Paracetamolo per l’artrosi
Towheed TE,
Maxwell L, Judd MG, Catton M, Hochberg MC, Wells G. Acetaminophen for
osteoarthritis. The Cochrane Database of Systematic Reviews 2006, Issue
1.
Scenario
L’artrosi (OA = osteoarthritis) è la patologia articolare più frequente. Le linee guida e gli esperti sono divisi tra paracetamolo (acetaminophen) e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) come farmaci di prima scelta nell’artrosi. Il confronto fra la sicurezza di paracetamolo e FANS è rilevante. Questa revisione, che aggiorna la precedente del 2003, include ulteriori nove studi randomizzati e controllati.
Obiettivi
Valutare l’efficacia e la sicurezza del paracetamolo verso placebo e verso FANS (ibuprofene, artrotec, celecoxib, naprossene, rofecoxib) nel trattamento dell’artrosi.
Strategia di ricerca
La ricerca è stata effettuata in MEDLINE (sino al luglio 2005), EMBASE (2002- luglio 2005), Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL), ACP Journal Club, DARE, Cochrane Database of Systematic Reviews (tutti dal 1994 al luglio 2005). Sono state anche riviste le referenze degli studi randomizzati e controllati (RCT) ed è stata effettuata una ricerca manuale delle revisioni rilevanti.
Criteri di selezione
Sono stati considerati per l’inclusione tutti gli studi randomizzati e controllati (RCT) che hanno valutato la sicurezza e l’efficacia del paracetamolo in monoterapia verso l’artrosi.
Raccolta ed analisi dei dati
Sono stati riportati il dolore, la funzionalità e la valutazione globale. I risultati espressi con variabili continue sono stati riportati come differenze standardizzate tra le medie (SMD). Le variabili dicotomiche sono state invece raggruppate in rischio relativo (RR) ed è stato calcolato il numero di pazienti da trattare (NNT).
Risultati principali
Nella revisione sono stati inclusi quindici RCT per un totale di 5986 soggetti. Sette studi hanno confrontato il paracetamolo verso placebo, mentre dieci verso vari FANS. Nei primi il paracetamolo è risultato superiore al placebo in cinque studi su sette, avendo una sicurezza analoga al placebo. Rispetto al placebo, la riduzione del dolore che deriva dal raggruppamento di cinque studi è risultata statisticamente significativa (SMD – 0,13%, 95%IC da –0,22 a – 0,04) ma di dubbia rilevanza clinica. Il miglioramento percentuale rispetto alla linea di base è del 5% con una variazione in termini assoluti di 4 punti su una scala da 0 a 100. L’NNT per ottenere un miglioramento del dolore varia da 4 a 16. Negli studi verso FANS, il paracetamolo si è mostrato globalmente meno efficace in termini di riduzione del dolore, valutazione globale e di miglioramento funzionale. Non si sono riscontrate sensibili differenze tra la sicurezza del paracetamolo ed i FANS, benché i pazienti in trattamento con antinfiammatori tradizionali avessero più frequenti eventi avversi gastrointestinali (RR 1,47, 95% IC da 1,08 a 2,00). Il 19% dei pazienti che assumevano un FANS tradizionale hanno avuto eventi gastrointestinali contro il 13% di coloro che assumevano paracetamolo. D’altra parte la mediana della durata degli studi è stata di sole 6 settimane ed in un così breve periodo è difficile valutare la reale incidenza di effetti collaterali.
Conclusioni degli autori
Le attuali evidenze depongono per una maggiore efficacia dei FANS rispetto al paracetamolo nel ridurre il dolore gonartrosico e coxartrosico. La dimensione dell’effetto è modesta e la durata media degli studi era di sole sei settimane; nella scelta tra i due quindi è necessario prendere in considerazione anche altri fattori. Nei soggetti con artrosi accompagnata da dolore moderato-severo i FANS appaiono più efficaci del paracetamolo.