Scendendo dalla Forca di Ancarano, il secondo villaggio che si incontra sulla carrozzabile della Valle Castoriana è Campi, che aveva dato nome alla stessa valle. Appartiene al Comune di Norcia ma la sua storia e arte è legata alla valle di Preci.

La maggior parte delle abitazioni si estendono, oggi come agli inizi della sua storia, poco lontano dall'antica Pieve del Salvatore (m. 715), sul declino del monte omonimo, restaurata, con alta torre campanaria (sec, XIV - XV) e facciata a timpano con transenna, ornata di due rose e due portali ogivali.

Nell'interno, a due navate: iconostasi affrescata da Giovanni e Antonio Sparapane nel 1464; sul fondo nella navata sinistra, grande affresco della crocifissione di pittore umbro del '300, altri affreschi nei sottarchi di pittori marchigiani del sec. XV e nelle crociere degli Sparapane; alle pareti, dipinti di Domenico da Leonessa e di Nicola da Siena.

Nella vicina casa parrocchiale, ora adibita a Museo, è una interessante raccolta d'arte: Croce dipinta, d'arte spoletina (Magister Petrus, 1242); S.Andrea, scultura lignea del '400, polittico, privo del centro, attribuito ad Antonio da Sparapane; altro polittico firmato da Antonio da Sparapane, coperchio di battistero del '500, alcune Madonne lignee di pregevole fatture del '400 e '500 e numerosi altri oggetti artistici; inseriti nelle murature sono vari frammenti di iscrizioni romane trovate nel luogo.

Il Castello di Campi, che gravita attorno alla Parrocchiale di Sant'Andrea, a mt.870 s.l.m., conserva ancora l'aspetto di borgo medievale fortificato. Nella chiesa, con bel portale tardogotico e interno a due navate, è un fonte battesimale del '500.

Dopo l'erta della Bandita si presenta l'arco del Castello, ancora in piedi sebbene parte delle mura siano purtroppo crollate: un arco aperto sul cielo.

Più in alto domina ancora una torre smezzata e ovunque cumuli di sassi dove sorgevano case e un vecchio monastero.

I vecchi ti sanno dire anche il luogo della cappella, dell'orto, del dormitorio delle monache Orsoline. Ma non sono crollate le chiese, la fontana della Comunità sotto il nartece della chiesa Parrocchiale, con ancora gli anelli appesi al muro per l'asilo politico e l'immunità criminale. Ha resistito alla furia dei secoli la vecchia torre Campanaria.

 

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