
Prima del 1288, per oltre un millennio, la vita si è svolta nella piana della valle dove sorgeva la Civitas Campli, agglomerato probabilmente etrusco e poi romano dopo la conquista della regione nel III secolo a.C.
Nel Medioevo questo era chiamato "Campi Vecchio" considerando il Castello, Campi nuovo.
Verso l'anno 1000, sotto la civilizzazione dei monaci eutiziani, doveva essere sorto l'Oratorio di Santa Maria (detto del S. Salvatore) al centro della cella agricola monastica. Ne è prova, oltre al movimento abbaziale di Sant'Eutizio, anche un pluteo simile a quello eutiziano e adoperato ugualmente come fontana presso casa Angelini. Esso appartiene al secolo IX, in calcare bianco, presenta da ambe le parti una decorazione a rete di nastri disposti a losanghe.
"L'antichità di Campi - scrive il Lascaris - è abbastanza manifesta dai monumenti che ancora emergono nella pianura attorno alla Chiesa del S. Salvatore: iscrizioni, acquedotti di piombo, fonti, pavimenti delle chiese costruite a pietre compatte, sepolcri scolpiti. Tutto prova (come confermano anche gli etimi di molti luoghi: la città, Campi vecchio, molino della città..), che un tempo fosse stata edificata nel luogo una cittadina. In seguito alla sua distruzione i coloni si trasferirono oltre i monti d'Abruzzo costituendo altra località con il nome di Campi, ma altri, volendo abitare più vicino, costruirono il Castello di Campi. Attualmente ( ndr:1712 ) vivono 106 famiglie con 530 persone, sette sacerdoti, un Monastero. In Campi vecchio (costruito sul piano del Salvatore) sorgono sei chiese dal titolo: Madonna del Sole, S. Lorenzo, S. Donato, SS. Salvatore, Madonna della Valle Tuscia., S. Leonardo. Ad hanc solitos fuisse se recipere orandi gratia Sanctos Eutitium et Florentium ( ndr: a questa erano soliti recarsi per pregare i Santi Eutizio e Florenzo).Nel castello vi sono 15 chiese. Entro le mura è quella di Sant'Andrea, l'Oratorio del Sacramento, S. Michele Arcangelo, La Madonna della Misericordia, S. Orsola, S. Giacomo, La Madonna delle Grazie e S. Giovanni. Le altre rurali si chiamano: Madonna del Condotto, S. Biagio, S. Croce nuova, Madonna del Cerqueto, S. Nicola, S. Antonio Abate, S. Croce della Valle, s. Lucia. In tutto sono 21 ed amministrate dai Monaci di S. Benedetto. In seguito, fatta eccezione del S. Salvatore, furono amministrate dai legittimi successori dei Sacerdoti secolari, dal quale fatto interminabili contese sorsero fra questi e i monaci benedettini. Le liti furono composte della Comunità e dai Monaci in un punto che decideva come la Parrocchia doveva essere retta da un Sacerdote secolare eletto dalla Comunità e approvato dal Vescovo che spedisce la bolla alla Parrocchia di S. Andrea".