Le prime carte telematiche in Italia.

 

In Italia, le carte di pagamento sono arrivate molto tardi rispetto agli altri paesi occidentali, infatti la loro prima apparizione può essere fatta risalire storicamente al 1958.

La prima carta di credito fu quella emessa dalla Diners Club Italia s.p.a., dapprima distribuita sotto forma di carta a rilievo poi come carta a banda magnetica; nel 1984 è stata anche collegata con i sistemi di vendita automatizzati P.O.S (P.O.S. - "Point of Sale", ovvero punti di vendita automatizzati. Questo termine ricomprende tutte le ipotesi in cui l’acquisto di beni o di servizi è effettuato mediante un terminale, noto come registratore di cassa intelligente, negli esercizi convenzionati nell’ambito della grande distribuzione.

L’American Express card, ha cominciato a distribuire le proprie carte in Italia nel 1971, all’inizio come semplici carte per viaggi e intrattenimento ( Travel and entertainment cards), poi collegate con i terminali A.T.M. del circuito Express Cash per il prelievo di contanti e travel cheques (.A.T.M. - "Automatic Teller Machines", cioè cassieri automatici, attivabili direttamente dal cliente che può effettuare alcune operazioni di sportello anche al di fuori del normale orario di apertura della banca, attraverso l’uso di una carta e la digitazione del relativo codice segreto o P.I.N. ( Personal Identification Number), come accade con il servizio Bancomat, o con le Post-card).

Al 1969 risale la distribuzione di Bankamericard, una carta di credito a banda magnetica collegata con sistemi P.O.S..

Il 23 novembre del 1983 è stato attivato in Italia il servizio Bancomat, gestito dalla Società l’Automazione (S.I.A.); si tratta della prima carta di debito a banda magnetica ed a distribuzione nazionale, che poi nel 1987 è stata abilitata all’accesso ad un sistema P.O.S. (Circolare A.B.I. Serie Tecnica 0 n.34 del 2 novembre 1988, "Norme che regolano il servizio Bancomat"; Circolare A.B.I. Serie Tecnica 0 n.34 del 2 novembre 1988, "Norme A.B.I. per il servizio Bancomat-P.O.S.")

Il 1986, ha visto la nascita della Cartasi e della Cartasi Master, l’una su scala nazionale e l’altra su scala mondiale, entrambe emesse dai servizi Interbancari. Si tratta di carte di credito a banda magnetica alle quali alcune banche collegano anche la funzione di carta di debito Bancomat.

Il 1° luglio del 1987 veniva emessa dalla stessa società la carta Visa, e sempre nell’87la società Autostrade ha emesso la Viacard c/c, una carta di credito a banda magnetica destinata soprattutto al pagamento dei percorsi autostradali.

Ancora nel 1987, l’Alitalia e altre sette compagnie di bandiera europee hanno emesso la Airplus, destinata al pagamento dei biglietti aerei; nel 1990, la stessa Alitalia e i Servizi Interbancari hanno lanciato la Cartasi Alitalia ovvero una carta di credito che consentiva un elevato limite di spesa ( circa quindici milioni di lire ) e forniva delle agevolazioni nell’ambito dei viaggi aerei.

Nel gennaio del 1988, la SIP ha emesso la carta telefonica: una carta prepagata a banda magnetica.

Inoltre, soprattutto a partire dalla seconda metà degli anni ottanta, sono state emesse molte altre carte da parte di enti pubblici, aziende commerciali e aziende produttrici di servizi: l’I.N.P.S. (l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale), e la B.N.L. (la Banca Nazionale del Lavoro) hanno emesso la Previdencard, una carta di debito a banda magnetica destinata ai titolari di pensione; la linea Card s.r.l. nel 1986 ha emesso la Coincard per gli acquisti nei negozi Coin e affiliati; la Findomestic, una carta di credito a banda magnetica emessa con il nome ed il marchio di vari operatori commerciali della Findomestic, una società per azioni costituita nel 1985, che gestisce un sistema di migliaia di punti di vendita convenzionati appartenenti a diversi settori merceologici (Le carte citate permettono sia di disporre di una linea di credito, sia di effettuare il rimborso mediante somme fisse mensili (revoving credit) e gli acquisti possono essere effettuati sia attraverso il sistema di terminali P.O.S., sia telefonicamente).

Possono essere citate anche altre applicazioni delle carte elettroniche, oltre a quelle già esaminate, come ad es.: il portafoglio elettronico del Ministero delle Poste e telecomunicazioni, la Carta moneta della Ministero delle Poste e telecomunicazioni, la carta Eurocheque e le reti civiche.

1