di Claudia Ciampi
Roma 3 novembre 1998 - Finalmente sarà data concreta attuazione alla proposta di legge n.3999 presentata alla Camera dei deputati il 15 luglio 1997, che aveva previsto (art.28) la creazione della tessera sanitaria personale elettronica, fornita di microprocessore e contenente dati anagrafici, amministrativi, fisiopatologici dell'assistito, nonchè le informazioni utili agli operatori sanitari per favorire l'adeguata assistenza ogni qualvolta venga richiesta.
Con il disegno di legge, approvato venerdì 30 ottobre, è nata infatti la cd. "Sanity card" (prevista dal sanitometro e dalla legge collegata alla finanziaria '98) che dal prossimo anno sarà messa a disposizione, in via sperimentale, di circa 10 milioni di assistiti di due o tre Regioni ancora da individuare.
La tessera sanitaria personale utilizzerà come supporto una carta elettronica, una
smart-card, in cui saranno appunto memorizzati, all' interno di un chip, tutti i dati utili all'identificazione personale e di tipo sanitario; con lo stesso strumento verrà poi consentito l'accesso alle prestazioni rese dal Servizio Sanitario Nazionale.Ciò comporterà una vera e propria rivoluzione nelle strutture sanitarie, che dovranno adeguarsi al nuovo sistema, munendosi sia di lettori ottici, dispositivi di rete e software applicativo, sia di personale addestrato all'uso dei nuovi macchinari ed in grado di informare adeguatamente l'utente sulle possibilità d'uso offerte dalla nuova tessera elettronica.
A seguito dell'entrata in vigore del DDL, sarà avviata una conferenza di programma nazionale tra lo Stato e le Regioni con il compito di indicare le linee generali del progetto e, con un atto di indirizzo, saranno fissati i requisiti delle nuove strutture organizzative; invece progetti specifici saranno predisposti dalle Regioni, sotto il vaglio del ministero della Sanità.
Un grande cambiamento questo, volto a garantire una maggiore efficienza e prontezza dei servizi sanitari e che porta l'Italia al passo degli altri Paesi europei.