
Saluto del Segretario Generale ai convenuti all'Assemblea Costituente dell'Associazione
Amici,
siamo qua riuniti per dar vita con i nostri modesti mezzi a questa Associazione dei Toscani nel Mondo e penso di interpretare le aspettative di tutti puntualizzando con poche parole le finalità della nostra Associazione, già ampiamente illustrate dallo Statuto. Alcuni cartelli pubblicitari che si notano nelle nostre strade dicono: "Visitate la Toscana terra di artisti e di poeti". ma vi è stato anche chi ha detto "Maledetti Toscani" ed inoltre mi piace ricordare, e non a caso, la famosa ode, "Faida di Comuni" ' Abbiamo così un quadro dell'arduo compito che ci accingiamo a svolgere, che richiederà tutta la nostra tenacia e la nostra operosità.
Dobbiamo però considerare che i tempi sono cambiati. I giovani toscani, con i quali spesse volte ho parlato della Toscana e della necessità di una Associazione come la nostra, sono entusiasti dell'idea e pronti ad unirsi a noi. Le nuove generazioni infatti dopo l'errore degli imperi guardarono alle super potenze, alle metropoli smisurate, alle conquiste spaziali, ma restarono deluse della scoperta che sulla luna non vi è niente di umano, niente di bello. 11 4 Novembre del 1966 l'Arno inondò Firenze e Pisa e I'Ombrone Grosseto. Tutto il mondo si risvegliò,- tutti i giornali vibrarono con accorati appelli per Firenze, per la Toscana. Si rievocò la meravigliosa storia di Firenze e della Toscana. In tutto il mondo si pianse per la perdita delle grandi opere della nostra città. 1 giovani riflettendo tornarono ai veri valori umani, tornarono ad ammirare la loro terra, stupefatti che tutto il mondo sí fosse mosso per ciò che vedevano tutti i giorni e di cui erano quasi annoiati. 1 Toscani all'estero piangono invece di gioia quando ci incontrano e vivono sperando di poter tornare un giorno alla città od al paese di nascita, ma difficilmente poi realizzano questo loro sogno,- i contatti con gli- amici di infanzia si allentano con il tempo, i loro figli dimenticano. Eccoci quindi al regionalismo; la Regione Toscana prende vita e ci ripropone i nostri problemi.
Le nostre tradizioni storiche rivivono ed è nostro compito divulgarle. Costituiamo quindi oggi una Associazione che diffonda, premi e valorizzi le opere dei Toscani che si sono distinti e che si distinguono nelle scienze, nelle arti e nel lavoro. Costituiamo una grande famiglia che accolga tutti i Toscani fieri della loro origine e chi, pur venendo da terre lontane, entusiasta della Toscana, voglia aiutarci nella nostra opera. Vogliamo puntualizzare inoltre che la nostra Associazione è apolitica ed apartitica, e quindi di pura impostazione storico culturale, con problemi di interesse attinente la storia, l'arte, le scienze e l'operosità dei Toscani tutti, passati, presenti e futuri. Concludo quindi con un saluto di benvenuto a chi vorrà, animato da questi principi, unirsi a noi per una fattiva collaborazione.
Co. Luigi Guelfi Camajani
Firenze, 27 Giugno 1973