Tra l'aquila e il leone

Gruppo di Ricerca Storica Milleseicentosei

CINTELLO Sul Lemene Villam de Tileo

INDICE Presentazione Introduzione Le fonti I toponimi

Abbbreviazioni

Contributi di storia e cultura locale

Bibliografia

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I TOPONIMI

Legenda

Lettura ed interpretazione dei toponimi

 

ALBARE Cintello ® XVI secolo: Albare.

Albare: Direttamente dal latino populusalba deriva la voce friulana che traduce l’italiano "pioppo", albero presente nella toponomastica comunale anche nella forma POVOLO. Generalmente con albara si definiscono terreni mediocri vicini ad acque, di recente utilizzo agricolo, con caratteristiche diverse rispetto i luoghi la cui forma è originata da populus.

Bibliografia: DESINAN 1982, p.231; FRAU 1978, p. 25; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 128; NUOVO PIRONA 1977, p. 8.
 
 

ALBERA Cintello ® 1811: (-) e Prabasso.

Albera: Vedi ALBARE.
 
 

ALTA/O Cintello ® 1762: Prà Alto o Torondo; 1811: Levada Alta.

Alta/o: Palese riferimento alla situazione altimetrica del luogo, evidentemente rialzato rispetto le zone finitime.
 
 

ALVISOPOLI Teglio ® 1839: Strada cons. da Belvedere ad (-).

Strada cons. da Belvedere ad Alvisopoli: Come risulta con frequenza il toponimo è derivato dal nome delle località dalle quali la strada ha capo o conduce.
 
 

AMARO Teglio ® 1655: Amaro; 1768: Braida (-); 1768: Braida detta (-).

Amaro: Il lemma sembrerebbe una semplice variante di lamar (vedi LAMA), tuttavia non escludiamo che esso indichi un terreno "aspro, sterile".

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 319; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 195.
 
 

AQUILEIA Teglio ® 1969: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Via Aquileia: Dalla celebre località friulana, di recente e immotivata introduzione nell’onomastica stradale.
 
 

ARADA Cintello ® 1839: Strada com. (-).

Arada: È intuibile il senso di "via che conduce alle terre lavorate". Come spesso accade per le cose molto comuni, anche la terra arata lascia poche tracce nella toponimastica, sia locale che regionale.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 114.
 
 

ARAVELINA Teglio ® 1811: Aravelina.

Aravelina: Si può forse riconoscere la possibile origine di questa voce, che il Sommarione del Catasto Napoleonico ci tramanda in una forma probabilmente italianizzata, nel latino arvum, termine che definisce un "terreno arativo". È un toponimo raro in tutto il Friuli storico ma che designa luoghi di antica antropizzazione, quindi assai modificati dal lavoro dell’uomo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 84; FRAU 1978, p. 28; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 112.
 
 

ARMENTAREZZA Cintello ® 1456: Strata (-); 1538: Armentarezza; 1621: Campo della (-); 1670: Strada (-); 1934: Strada vicin. (-).

Teglio ® 1490: Armentareza Zuzulini; 1497: (-) de Zuzzulins; 1576: Via (-); XVII secolo: (-) di Zuzolins; 1755: Strada (-); 1763: Strada (-) và in Paludo; 1768: Strada (-); 1801: Terra prativa (-); 1811: Strada com. detta (-); 1839: Strada com. detta (-); 1870: Strada cons. detta (-); Tradizione Popolare: Menteressa.

Armentarezza: Diffuso pressoché ovunque, questo lemma identifica i diversi sentieri percorsi dalle mandrie per raggiungere i pascoli; trae origine dal latino armentum. La larghezza di questo tipo di strade permetteva oltre al transito anche il pascolo. Per i toponimi che riguardano il territorio di Cintello facciamo notare che la strada così chiamata univa due zone di beni comuni e, attualmente, tale tratto viario si identifica con parte di via MATTEOTTI.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 157; FRAU 1978, p, 28; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 195; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 129.
 
 

ARZILAR Teglio ® 1494: Alzilar; 1577: Arzilar; 1641: Campo (-); 1752: Comunetta (-); 1768: Basse dette Arziler.

Arzilar: Con ogni probabilità si tratta di un "terreno argilloso" anche se la lontananza dalla FORNASE non lascia presumere uno sfruttamento industriale del sito.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 116; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 195; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 128; NUOVO PIRONA 1977, p. 21.
 
 

AS Cintello ® 1880: (-) detto Saccon; Tradizione Popolare: Ponte delle (-).

As: Se as significa "ape", l’origine del lemma è chiara. Un ulteriore indizio a favore di questa prima ipotesi può essere la vicinanza del toponimo BOS ma dobbiamo far presente però che attestazioni certe riferite ad insetti sono assai rare. Esiste poi la possibilità che as sia un riferimento al materiale usato nella costruzione del ponte, quindi "tavole di legno".

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 164; NUOVO PIRONA 1977, p. 21.
 
 

AUTOSTRADA Teglio ® 1996: Via (-) Trieste - Venezia.

Via Autostrada: Con questa denominazione impropria, non compresa nella toponomastica ufficiale del Comune, si intende il tratto di strada che collega via IPPOLITO NIEVO con l’accesso privato all’area di Servizio Fratta Nord.
 
 

AVRIS Cintello ® 1839: Strada cons. di (-); 1870: Strada privata detta (-).

Avris: Il toponimo compare nell’unica attestazione nota nel Catasto Austriaco in riferimento ad una strada consorziale non lontana dal PONTE delle AS, perciò non escludiamo a priori una qualche relazione con lo stesso. Non è comunque da scartare una derivazione simile a FABRIS o FAVRIS.
 
 

BADIA Cintello ® 1583: Badia; 1603: Campo di (-); 1624: in (-); 1628: Campo de (-); 1642: Badia; XVIII secolo: Badia.

Badia: È possibile che la vicinanza con Gruaro e Bagnara, ville un tempo soggette alla giurisdizione dell’Abbazia sestense, abbia influito dal punto di vista toponomastico su alcuni appezzamenti finitimi.

Bibliografia: BEGOTTI 1992, p. 18; NUOVO PIRONA 1977, p. 30.
 
 

BAGNADOR Cintello ® 1538: Bagnador; 1811: Bagnador; 1880: Bagnador; 1938: Bagnador.

Bagnador: Il significato potrebbe essere "luogo dove ci si reca a lavare" ma, vista l’altimetria del luogo, ci sembra più probabile il significato di "luogo paludoso" con ristagno delle acque. Il sito è ubicato presso la roggia del BATTIFERRO.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 31.
 
 

BANDIDO Teglio ® 1730: Prado detto Bandit; 1751: Paludo o sia (-); 1755: Bandida; 1768: Braida Bandida; 1768: Braida detta (-); 1811: Bandida; 1811: Bandide; 1811: Bandidi; 1811: Strada cons. detta le Bandite; 1839: Strada cons. detta delle Bandide; 1839: Strada cons. detta le Bandide; 1934: Strada vicin. Bandide; 1938: Bandidi; Tradizione Popolare: Bandii.

Bandido: Dal gotico bandvjan deriva il friulano bant, cioè "terreno bandito, precluso". Le bandide sono dunque terre che affondano le loro radici nell’alto Medioevo, quando designavano le proprietà destinate ad esclusivo godimento del Signore, laico od ecclesiastico che fosse. Al popolo era vietata qualsiasi attività di caccia o di raccolto su questi beni, a volte persino il transito. Nonostante la probabile formazione antica del toponimo, abbiamo rintracciato per Teglio solo attestazioni molto tarde che indicano un suo probabile utilizzo a scopo protezionistico, ad esempio per i boschi, in epoca veneta.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 131; FRAU 1978, p. 31; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 195; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 26.
 
 

BAR Teglio ® 1348: Pratum ad Barum S.cti Zenonis; 1460: (-) di San Zanon; 1460: Comugna detta (-) di S. Zanon; 1494: Commugna del (-); 1494: la del (-); 1524: Barro di San Zanon; 1564: il Campo del (-) della Comugna; 1585: alla Comugna del (-); 1606: Comugna detta il Baro; 1622: Comugna detta del Baro; 1641: la del (-); 1691: Comugna del (-); 1691: Paludo del Baro.

Bar: Il termine friulano bar deriva dal gallico barros e significa "cespuglio, sterpo, cespo". Per analogia, di solito definisce un appezzamento incolto con una vegetazione bassa e spinosa. Questo tipo di piante, di scarso valore economico, erano comunque utili: servivano infatti per recintare i campi coltivati allo scopo di impedire i furti campestri e l’ingresso agli animali in cerca di pascolo. Normalmente bar è solo una componente dell’unità toponimica, che infatti genera una nutrita serie di composti e derivati: usuali sono i diminutivi come BARUZZO, indicanti un piccolo appezzamento; il venetismo bar(r)o è attestato dopo il 1420, anno della conquista veneziana.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 324; FRAU 1978, p. 31; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 197; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 27; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 129.
 
 

BARUZZO Teglio ® 1757: Braida detta il (-).

Baruzzo: Il toponimo è associabile al precedente BAR a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

BASSA Cintello ® 1750: (-) di Sacil; 1758: (-) di sotto la Strada; 1762: Prà Basso; 1811: Bas ; 1811: Bassa.

Teglio ® 1768: Bassa; 1768: Braida (-); 1768: Braida Basse detta Centiel; 1768: (-) alla Lugugnana; 1768: (-) del Lago; 1768: Basse dette Arziler; 1811: Bassa; 1811: (-) del Pravedetto; 1839: Strada cons. detta delle Basse; 1870: Strada cons. detta delle Basse; 1934: Strada vicin. Basse; Tradizione Popolare: Basse.

Bassa: Il significato è chiaro, si tratta di appezzamenti con una quota altimetrica inferiore a quelli circostanti, quindi spesso soggetti a stagnazione di acque.

Bibliografia: BOERIO 1856, p. 66; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 197; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 29; NUOVO PIRONA 1977, p. 41.
 
 

BASSETTA Teglio ® 1768: Braida (-).

Bassetta: Il toponimo è associabile al precedente BASSA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

BATTIFERRO Cintello ® 1811: Battifier ; 1811: Roggia del (-); 1880: (-) detto Glisiut; 1938: Roggia (-).

Battiferro: All’estremità occidentale dell’attuale comune di Gruaro, in località Boldara esisteva un opificio idraulico a ruota per la lavorazione del metallo, chiamato appunto Battiferro. Questa significativa presenza ha caratterizzato il paesaggio anche della limitrofa villa di Cintello, influenzandone la toponomastica.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 33; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 28; NUOVO PIRONA 1977, p. 45.
 
 

BELAVITI Teglio ® 1802: Belaviti.

Belaviti: Possibile antrotoponimo derivato direttamente dalla famiglia in questione.
 
 

BELTOMAT Teglio ® 1752: Beltomat.

Beltomat: Antrotoponimo derivato direttamente dalla famiglia in questione.
 
 

BELVEDERE Teglio ® 1685: Roia di Belveder; 1839: Strada cons. da (-) ad Alvisopoli; 1983: Roggia (-).

Belvedere: Il toponimo è derivato dalla località presso la quale la strada e la roggia hanno capo.
 
 

BERTOLA Teglio ® 1348: Pratum et Fovea Biartol; 1606: Comugna detta Fossa (-); 1691: Fossa Bertula; 1745: Campo Fossa Bertula.

Bertola: È possibile che il toponimo sia da collegarsi al nome proprio di persona Berto in una delle sue molte varianti.
 
 

BOLDARA Cintello ® 1811: Boldara; 1811: Prato di (-).

Boldara: Frazione di Gruaro, separata da Cintello dal Lemene. Nel nostro caso la vicinanza con il centro abitato ha influito sull’origine del toponimo.
 
 

BONATA Cintello ® Tradizione Popolare: Bonata.

Bonata: Di formazione recente, non ha riscontro nelle fonti scritte. Il toponimo sta forse ad indicare la particolare bontà del suolo, anche se rimane qualche dubbio per la forma dispregiativa.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 116; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 199.
 
 

BORTOLA Cintello ® 1880: Bortola; 1880: Braida (-).

Bortola: Toponimo legato probabilmente al nome proprio di persona Bortolo.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 197.
 
 

BOS Cintello ® 1880: (-) detto Melor.

Bos: Forse indica semplicemente una "macchia, un bosco", nella fattispecie un meleto. Esiste però anche la possibilità, data la vicinanza con AS, che il riferimento sia ad una "arnia di api".

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 164 e p. 185; FRAU 1978, p. 35.
 
 

BOSCATO Teglio ® 1563: al Boscato.

Boscato: Il toponimo è associabile al successivo BOSCO a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

BOSCHIT Teglio ® 1587: Boschit; 1668: Comugna (-); 1747: Boschitto; 1747: (-) detta andar a Cordovado; 1748: Campo detto Boschitto; 1768: Braida detta Boschetto; 1768: Braida detta (-); 1811: Boschit; 1938: Boschetta.

Boschit: Il toponimo è associabile al successivo BOSCO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

BOSCO Teglio ® 1494: Sotto il (-); 1717: il Prà in loco ditto Sotto (-).

Bosco: Nettamente maggioritario è nel nostro comune questo toponimo di origine germanica (da busk "bosco, foresta"), rispetto al sinonimo latino silva, "selva". I numerosi diminutivi testimoniano la ridotta presenza di zone boscate di una qualche consistenza e forse di alcuni spazi alberati addirittura tramandano solo il ricordo, perché ormai da secoli disboscati e messi a coltura.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 185 e p. 189; FRAU 1978, p. 109; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 198 e p. 211; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 126.
 
 

BOVA Cintello ® Tradizione Popolare: Bova.

Teglio ® 1789: Bova.

Bova: Questo idronimo, presente sia a Teglio che a Cintello, è un venetismo che indica un manufatto atto a favorire lo scolo delle acque. La testimonianza tegliese, della fine del sec. XVIII, colloca questo sito nei pressi del LAGO di Gorgo e quindi probabilmente indicava un fosso scolatore delle acque per la bonifica del territorio circostante mentre quella relativa a Cintello indica l’inizio della roggia del BATTIFERRO.

Bibliografia: MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 34; NUOVO PIRONA 1977, p. 69.
 
 

BRAIDA Cintello ® 1507: (-) de Sora; 1507: (-) de Sotto; 1624: Braida; 1628: (-) detta li Pradati; 1663: (-) detta la Lessandrina; 1745: (-) Rovedis; 1750: Braide Cente; 1762: (-) di Strada; 1782: (-) detta Senta Franca; 1808: (-) detta Presuta; 1808: (-) detta Coda; 1811: Braida; 1811: (-) o Coda; 1811: (-) del Viale; 1811: (-) di Sopra; 1811: (-) di Sotto; 1880: (-) Bortola; 1880: (-) detto Casale; 1880: (-) Furlana; 1880: (-) Grande; 1880: (-) Longa.

Teglio ® 1494: Loco ditto in (-); 1559: (-) detta Fornasatta; 1559: Brayda; 1602: (-) cognominata il Trattor; 1602: (-) detta il Trattor; 1608: Braydas vocatam li Casali; 1610: (-) della Tezza; 1610: (-) Curta; 1622: (-) delle Prese; 1622: (-) Granda detta la Presa; 1624: (-) de Pre Maggior; 1624: alle Braide; 1624: Campo delle Braide; 1634: (-) detta delle Prese; 1641: (-) della Chiesa; 1653: Braula; 1691: (-) chiamata Sterpedo; 1691: (-) detta di Sora; 1691: (-) di Sora, ora Menador; 1692: (-) detta Crose; 1692: (-) Portolana; 1717: Pezzo di terra detto la (-); 1718: (-) detta Furlana; 1718: (-) detta il Lago; 1718: (-) detta Chiesola; 1718: (-) detta Centa; 1727: (-) detta il Campo; 1727: (-) detta Campullo; 1727: (-) detta Vieris; 1727: (-) detta la Cintullina; 1727: (-) detta del Lago; 1727: (-) detta di Sopra; 1727: (-) la Longa; 1741: (-) detta di Sopra; 1742: (-) detta Menador; 1742: (-) detta Centulin; 1747: (-) detta di Sopra; 1750: (-) detta dietro la Chiesa; 1755: (-) detta Commugna; 1755: (-) detta Oneredo; 1757: (-) detta il Baruzzo; 1757: (-) detta dietro la Chiesa; 1759: (-) detta dietro la Chiesa; 1768: (-) Amaro; 1768: (-) Bandida; 1768: (-) Bassa; 1768: (-) Basse detta Centiel; 1768: (-) Bassetta; 1768: (-) Cente; 1768: (-) Coda; 1768: (-) Fontana; 1768: (-) Grande; 1768: (-) Marc’Antonio; 1768: (-) Perara; 1768: (-) detta Perara; 1768: (-) Sabionera; 1768: (-) Sgnaldes; 1768: (-) Sogorgo; 1768: (-) Sorgorgo; 1768: (-) Todeschina; 1768: (-) detta Amaro; 1768: (-) detta Bandido; 1768: (-) del Chiesiol; 1768: (-) detta Boschetto; 1768: (-) detta Chiavril; 1768: (-) detta Logorgo; 1768: (-) detta Sugurgo; 1768: (-) detta Vieri; 1768: (-) detta Boschit; 1790: (-) detta drio la Chiesa; 1792: (-) della Tesa; 1792: (-) di S. Antonio Abbate; 1793: (-) denominata Pradazzo; 1808: (-) detta Fornase; 1811: Braida; 1811: (-) del Trasto; 1811: Ponte de (-); 1811: (-) de Cali; 1811: (-) della Chiesa; 1811: (-) di Sopra; 1834: (-) del Trozo; 1938: Braide della Chiesa; 1938: Braide de Sora; 1938: Braida; 1983: Braide della Chiesa: 1983: (-) di Sopra; Tradizione Popolare: Braide della Glesia.

Braida: Dal longobardo brid origina l’italiano braida. Il suo primitivo significato si è modificato nel tempo: anticamente definiva ampi spazi pascolivi aperti e pianeggianti ed era impropriamente usato in alternativa ai derivati dal latino campus (CAMPO). Col progredire delle tecniche agronomiche, il paesaggio a campi aperti e pascoli tipico dell’età feudale si modificò; le colture intensive e la conseguente chiusura dei fondi trasformarono radicalmente il panorama ma gran parte delle braide mantenne l’antica denominazione, ormai decontestualizzata. Ovviamente il significato si è progressivamente modificato, fino all’attuale definizione di "poderetto chiuso" dataci dal Pirona. L’evoluzione economica ha quindi trasformato braida e campo in sinonimi. Il gran numero di toponimi generati ha imposto una aggettivazione del lemma (Braida Grande, Bassa, Bandida...), abbastanza comuni sono anche gli antrotoponimi (Marc’Antonio, Zanin, Todeschina) e i diminutivi. Molti risultano essere i luoghi definiti geograficamente (di Sora, di Sotto, Sottogorgo...) o attraverso le caratteristiche peculiari (Fontana, Sterpedo, Boschit, Onaredo...).

Bibliografia: DESINAN 1981b, p. 14; DESINAN 1982, p. 69; FRAU 1978, p. 36; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 198; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 127; NUOVO PIRONA 1977, p. 71.
 
 

BRAIDATTE Teglio ® 1651: (-) là delle Braidatte, dietro la Chiesa.

Braidatte: Il toponimo è associabile al precedente BRAIDA a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

BRAIDUS Cintello ® 1811: Braidus.

Braidus: Il toponimo è associabile al precedente BRAIDA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

BRAIDUZZA Cintello ® 1628: Braiduzza; 1811: Braiduzza; 1880: (-) detta Rovedis; 1880: (-) detta Casale; 1880: Glesiut detto (-).

Teglio ® 1751: Braiduzza; 1755: (-) Zanin; 1768: Braiduzza; 1811: Braiduzza.

Braiduzza: Il toponimo è associabile al precedente BRAIDA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

BROSTOJ Teglio ® 1811: Brostoj.

Brostoj: Dal friulano brustulà deriva questo toponimo che si lega al disboscamento dei terreni attuato con il fuoco, nonché alla diffusissima pratica di bruciare le stoppie dei cereali dopo la mietitura o il manto erboso dei prati per migliorare la fertilità di un terreno agrario.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 270; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 199.
 
 

BURTULO Cintello ® 1599: Burtulo.

Burtulo: Vedi BORTOLA.
 
 

BUSA Cintello ® 1603: Praduta della (-); 1811: Busi.

Teglio ® Tradizione Popolare: le Buse; Tradizione Popolare: le Buse de Trevisan.

Busa: Sinonimo di BASSA, ma a Teglio indica più zone: ciò che resta della grande zona acquitrinosa ai confini con Gorgo (le Buse de Trevisan); un’area depressa vicino alla FORNASE (Busi) derivante dall’estrazione dell’argilla; l’alveo interrato di un antico corso d’acqua, presso l’attuale via Aquileia, per il quale possiamo rimandare anche al toponimo TRATTOR.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 322; FRAU 1978, p. 38.
 
 

CALI Teglio ® 1811: Braida de (-).

Cali: Rientra tra i toponimi tramandatici dal Sommarione napoleonico, per il quale non si sono trovati altri riscontri. Potrebbe trattarsi di una corruzione del latino callis cioè "sentiero campestre" da cui avrebbe preso il nome la vicina braida. Non bisogna dimenticare però che la parola kali nelle lingue slave significa "pozzo", anche se nella nostra zona gli slavismi nella toponomastica non sono comuni e assai anteriori.

Bibliografia: CORGNALI G. B., s. d., cass. 28.
 
 

CAMAGGIORI Teglio ® 1870: Strada cons. detta delle Prese o dei (-).

Camaggiori: Si tratta di una corruzione di PRAMAZOR.
 
 

CAMPATO Teglio ® 1587: Campato; 1691: Campato; 1755: il Campato; 1763: Campato; 1768: Campatto.

Campato: Il toponimo è associabile al successivo CAMPO a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

CAMPAZ Cintello ® 1455: Campazo del Molin.

Teglio ® 1536: Campaz.

Campaz: Il toponimo è associabile al successivo CAMPO a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

CAMPETTO Teglio ® 1536: Campetto.

Campetto: Il toponimo è associabile al successivo CAMPO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

CAMPO Cintello ® 1456: (-) del Lacho; 1456: (-) del Fossalato; 1507: (-) dela Pellosa; 1507: Campo de Vieris; 1603: (-) di Prà Longo; 1603: (-) di Riva; 1603: (-) in Riva; 1603: (-) detto le Petre; 1603: (-) di Badia; 1603: (-) del Gobo; 1603: (-) del Paludo; 1603: (-) de Granda; 1621: (-) della Armentarezza; 1628: (-) della Levada; 1628: (-) del Pasco; 1628: (-) de Strada; 1628: (-) del Fosalato; 1628: (-) de Badia.

Teglio ® 1494: Chiamp de Palut; 1526: (-) drio la Giesia; 1527: (-) detto Lama; 1536: (-) della Longorata; 1536: (-) della Longoratta; 1556: (-) detto Merie; 1564: il (-) del Bar della Comugna; 1566: il (-) della Comugna; 1572: (-) di Fontana; 1590: (-) del Paludo; 1592: (-) drio la Chiesa; 1610: (-) della Portella; 1622: (-) attorno la Chiesa; 1622: (-) detto le Pelose; 1622: (-) detto Flubiana; 1622: (-) detto Nespolara; 1622: (-) Longo delle Prese; 1624: (-) delle Braide; 1633: Campi Todeschini; 1635: (-) della Lugignana; 1641: (-) del Pontuz; 1641: (-) del Purzit; 1641: (-) Arzilar; 1641: Chiamp in Palut; 1692: (-) del Lamaro; 1727: Braida detta il (-); 1742: (-) Comunale; 1745: (-) appresso la Chiesa di S. Giorgio; 1745: (-) dietro la Chiesa; 1745: (-) Fossa Bertula; 1747: (-) detto Perarutto; 1747: (-) detto Marc’Antonio; 1748: (-) detto Boschitto; 1768: (-) detto Casal; 1768: (-) Maranat; 1768: (-) Ortato; 1768: (-) Pravidet; 1811: Campo; Tradizione Popolare: (-) del Cristo.

Campo: Come è facilmente intuibile, campo deriva dal latino campus. Un po’ più di attenzione merita invece il significato che la parola ha nel tempo assunto: per i latini designava una campagna aperta, il podere coltivato era invece ager. La volgarizzazione linguistica portò alla scomparsa di quest’ultimo ed il vuoto fu impropriamente riempito da campus, malamente inteso come sinonimo. Pur essendo numerosi, i toponimi generati da campo sono numericamente inferiori rispetto a quelli originati da braida. Inoltre, la confusione tra i due lemmi è palesemente mostrata dalle testimonianze riportate: spesso infatti lo stesso appezzamento viene definito indifferentemente nei documenti campo o braida: ne sono un esempio i toponimi Longa, Marc’Antonio, Boschit, Fontana e molti altri. Il toponimo tegliese "Braida detta il Campo" rende macroscopicamente evidente la parificazione dei due termini dal significato in origine diverso: una braida poteva quindi essere chiamata campo senza generare confusione. Per i composti ed i derivati valgono le considerazioni fatte per BRAIDA.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 76; FRAU 1978, p. 39; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 199.
 
 

CAMPUGNA Teglio ® 1751: Campo detto (-).

Campugna: Il toponimo è associabile al precedente CAMPO.
 
 

CAMPULLO Teglio ® 1727: Braida detta (-).

Campullo: Il toponimo è associabile al precedente CAMPO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo; non è escluso si tratti della corruzione del successivo CAMPUZZO.
 
 

CAMPUZZO Cintello ® 1617: Campuso.

Teglio ® 1622: Centolino overo (-); 1691: Terra detta Riva, ora Campuzzi; 1763: Centolino sive (-).

Campuzzo: Il toponimo è associabile al precedente CAMPO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

CANALE Cintello ® 1762: Sito del (-).

Teglio ® 1806: (-) del Taillo; 1806: Canal Lugugnano; 1938: (-) Taglio.

Canale: Appare evidente il significato di corso d’acqua, anche artificiale; a Cintello diviene sinonimo di "Lemene".

Bibliografia: FRAU 1978, p. 40; NUOVO PIRONA 1977, p. 96.
 
 

CANONICA Teglio ® 1903: Via (-); 1934: Strada denominata Via (-).

Via Canonica: La via fu così denominata perché caratterizzata dalla presenza dell’abitazione del parroco di Teglio. Il nome attuale è via CINTELLO.

Bibliografia: BEGOTTI 1992, p. 33.
 
 

CANTON Cintello ® 1900 c. : Borgo del Canton; 1903: Via del (-); 1934: Strada vicin. (-) e via (-); Toponomastica attuale: Via Canton.

Canton: Una curva ad angolo retto, un canton, ha influito sulla formazione di questo toponimo di chiara origine veneta.
 
 

CANTONE Cintello ® 1811: Cantone; 1811: Scavazade e Cantoni.

Teglio ® 1811: Cantone.

Cantone: I campi designati con tale toponimo presentano un perimetro particolarmente irregolare e spigoloso; da questo l’origine del lemma dal palese significato.
 
 

CAPO DI VILLA Teglio ® 1608: Capo di Villa; 1622: Hortale in (-), per andar a Porto.

Capo di Villa: Prendeva spesso tale nome il luogo d’inizio del centro abitato o la prima casa del paese lungo una strada.

Bibliografia: DESINAN 1981a, p. 6.
 
 

CASA ROSSA Teglio ® 1749: Casa Rossa; 1757: Casa Rossa.

Casa Rossa: Data l’ovvietà della radice che sta alla base di questo toponimo, solo il particolare colore di una casa ha portato alla creazione di pochi toponimi riferibili ad una struttura abitativa. Grazie alla documentazione analizzata si è potuto ubicare questo particolare sito nelle adiacenze del ponte sulla Lugugnana, nei presi della chiesetta dedicata a San Antonio.
 
 

CASAL Cintello ® 1433: Casale Molendini; 1573: Centa o (-); 1603: Casal; 1603: (-) di Donna Camilla; 1642: Casal; 1642: Casal; 1699: Casale di Sotto; 1699: Casale; 1762: Casali; 1811: Casale; 1880: Casale; 1880: Braiduzza detta (-); 1880: Braida detto (-); 1880: Roedis detto (-); 1880: Rovedis detto (-); 1880: Zente detto (-); 1934: Strada vicin. Casati.

Teglio ® 1602: Loco vocato li Casali, seu Casaletto; 1608: Braydas vocatam li Casali; 1633: Loco detto li Casali; 1691: Casa e (-) delli Mioni; 1749: Pezzo di terra detto il Casale; 1768: Campo detto (-); 1811: Casale; 1811: Casai; 1811: Casal; 1811: Casali; 1938: Casali; 1938: Casale.

Casal: Toponimo che può anche significare "cascina o casa isolata" ma serviva principalmente a descrivere un terreno di ridotte dimensioni, coltivato, chiuso e vicino alla casa dei proprietari (es. casal e casaletto della Zimola). Nel caso della via Casati si può ragionevolmente supporre una lettura errata del lemma Casali.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 200; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 125; NUOVO PIRONA 1977, p. 139.
 
 

CASALETTO Cintello ® 1511: Casalet; 1624: Casaletto; 1762: Casaletto; 1808: Casaletto; 1811: Casaletto; 1880: Coda detto (-).

Teglio ® 1602: Loco vocato li Casali, seu (-); 1691: (-) della Zimola.

Casaletto: Il toponimo è associabile al precedente CASAL a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

CASALUT Cintello ® 1811: Casalut.

Casalut: Il toponimo è associabile al precedente CASAL a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

CASATTA Teglio ® 1811: Casatta.

Casatta: Come spesso accade in ambito friulano il suffisso peggiorativo discende dalla vetustà, se non dalla rovina, dell’edificio cui il toponimo faceva riferimento.
 
 

CASE SPARSE Cintello ® 1873: Via Casa Sparsa; 1903: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Teglio ® 1903: Via (-) di Suzzolins; 1903: Via (-).

Case Sparse: La rarefazione insediativa in alcune aree del nostro territorio ha portato alla formazione di questo toponimo che poi ha dato vita ad una lunga via della frazione; ora, con la diffusa urbanizzazione e la cesura determinata dalla chiusura dei passaggi a livello della linea ferroviaria Portogruaro-Casarsa, esso è divenuto assai discutibile e meritorio di modifica. La parte di tale via sita ad est della linea ferroviaria un tempo veniva chiamata GALETTA, toponimo questo oggi rimasto solo nella tradizione popolare.
 
 

CASELLO Cintello ® 1983: Casello.

Casello: Si tratta di più edifici siti lungo la linea ferroviaria Portogruaro - Casarsa.
 
 

CASON Cintello ® 1750: (-) di Manara; 1758: al Cason.

Cason: Questo lemma nella bassa friulana indica una costruzione rustica con funzioni di deposito per gli attrezzi o per il fieno (vedi anche TESA); è diffuso in special modo tra il Livenza e il torrente Cosa ed ha Spilimbergo come limite settentrionale. Dal punto di vista linguistico è un venetismo e non abbiamo riscontrato la variante friulana cjason, ma essendo i documenti fortemente influenzati dalla lingua "statale", la mancata testimonianza scritta non significa anche un abbandono dell’uso orale, specie tra il popolo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 153; NUOVO PIRONA 1977, p. 108.
 
 

CASTEL Teglio ® 1750: Castel.

Castel: L’etimologia del lemma deve ricercarsi nel latino castrum, luogo fortificato. Si tratta di un toponimo che non ci aspettavamo di rintracciare. Forse stava ad indicare solamente una costruzione particolarmente imponente vicina all’appezzamento, poiché nulla ha mai fatto supporre l’esistenza di un castello a Teglio, anche se tutti i paesi limitrofi conservano almeno testimonianze documentarie del loro (Mocumbergo, Fossalta, Fratta, Gruaro, Cordovado, Portogruaro, Versiola e Morsano).

Bibliografia: DESINAN 1987a, p. 110; FRAU 1978, p. 42.
 
 

CAVRIL Teglio ® 1572: Chiavri; 1574: Chiavril; 1768: Braida detta (-); 1811: Cavril; 1934: Strada vicin. Cavrile; 1938: Cavrili; 1983: Cauriti; 1983: Curiti; Tradizione Popolare: Cavrili.

Cavril: "Luogo delle capre" o "dove si allevano le capre"; è questo il significato del toponimo, assai diffuso in Friuli. Infatti, tale bestiame di piccole dimensioni rappresentava fino al secolo scorso una risorsa indispensabile per il ceto rurale, perché assai frugale nei suoi bisogni. Ovini e caprini rappresentavano però un impedimento alla diffusione dei bovini da giogo, indispensabili per il lavoro dei campi e per la produzione di concime.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 46; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 121; DESINAN 1982, p. 160.
 
 

CECCHINATTO Teglio ® 1983: Casa (-).

Cecchinatto: Antrotoponimo derivante dal nome della famiglia proprietaria dell’immobile.
 
 

CENTA Cintello ® 1351: (-) in Loco de Presses; 1573: (-) o Casal; 1617: Centa; 1880: Centa; 1880: Riva detto (-); 1880: Chiaranduz detto (-).

Teglio ® 1716: Centa; 1718: Braida detta (-); 1768: Braida Cente.

Centa: Il significato è palese, si tratta di "chiusure" intese come recinzioni. Tuttavia non sempre il riferimento è ad un podere, caso questo preponderante nel nostro comune, e l’allusione può essere riferita anche a steccati per animali o, ma non è il nostro caso, a cinte fortificate (i vari Serrai e Cente presenti nel territorio).

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 91; FRAU 1978, p. 44; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 200.
 
 

CENTA FRANCA Cintello ® 1603: Centa Franca; 1762: Centafranca; 1782: Braida detta Senta Franca; Tradizione Popolare: Sentafrancia.

Centa Franca: Vedi i toponimi CENTA e FRANCO.

CENTATA Cintello ® 1839: Strada com. delle Centate.

Teglio ® 1540: Centata; 1641: Centata; 1727: Centata; 1748: Centata; 1768: Centate; 1839: Strada com. detta delle Centate; 1870: Strada detta delle Centate; 1873: Via delle Centate; 1934: Stradavicin. Centate; 1938: Centate.

Centata: Il toponimo è associabile al precedente CENTA a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

CENTIEL Teglio ® 1768: Braida Basse detta (-); Tradizione Popolare: Sintiei.

Centiel: Il toponimo è associabile al precedente CENTA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

CENTRALE Teglio ® 1983: Centrale.

Centrale : Corruzione moderna del toponimo Centate (vedi CENTATA).
 
 

CENTRO Teglio ® 1996: Via (-).

Via Centro: L’elenco telefonico riporta anche questa denominazione non ufficiale; in realtà si tratta di Via VITTORIO EMANUELE III.
 
 

CENTULINA Teglio ® 1494: Centolinis; 1536: in Centulina; 1622: Centolino overo Campuzzo; 1641: Cintulinis; 1727: Braida detta la Cintulina; 1727: Centulina; 1742: Braida detta Centulin; 1748: Centolin; 1763: Centolino sive Campuzzo; Tradizione Popolare: Sintulina.

Centulina: Il toponimo è associabile al precedente CENTA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

CENTUTTA Cintello ® 1538: Centutta; 1699: Cintuta.

Centutta: Il toponimo è associabile al precedente CENTA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

CERESAIA Teglio ® 1633: Ceresaia.

Ceresaia: Anche l’albero del ciliegio ha caratterizzato il paesaggio campestre e ci ha lasciato questa testimonianza fitonimimica.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 209; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 130.
 
 

CESARE Teglio ® 1633: Cesare.

Cesare: Vedi CERESAIA.
 
 

CHIANDELLARIS Teglio ® 1503: Chiandellaris; 1508: Chiandelaris.

Chiandellaris: Stava ad indicare una zona posta tra Teglio e Fratta. Non è facile dare un significato a questo lemma; se ammettiamo la possibilità che il trascrittore del documento consultato, errando nella lettura, ci abbia riportato una tradizione corrotta, ad esempio di chiamp del laris, basterà proporre "campo del larice" (ma l’areale della specie arborea in questione non comprende la bassa friulana). Un’altra ipotesi potrebbe farlo derivare dal latino candidus, "bianco, luccicante", aggettivo appartenente al sistema di candere cioè "bruciare". Questo termine potrebbe richiamare un antico metodo di coltura che prevedeva la concimazione dei campi attraverso la combustione delle stoppie, il debbio.

Bibliografia: NUOVO PIRONA 1977, p. 502.
 
 

CHIARANDUZ Cintello ® 1532: Comunea (-); 1536: Chiaranduzo; 1538: Chiarenduzi; 1603: Caranduzzo; 1606: Chianareluz; 1624: Chiaranduz; 1688: Carenduci; 1758: Chiaranduzzo; 1762: Langores detto Chiaranduzzo; 1811: Corendus; 1811: Carendus; 1811: Chiaranduzzo; 1811: Giarandazzo; 1811: Cierendus; 1880: Chiaranduz; 1880: (-) detto Centa; 1880: (-) detto Malafin.

Chiaranduz: L’origine è molto antica, probabilmente preromana. Col tempo la parola chiaranda è divenuta sinonimo di "roveto, cespuglio, siepe incolta". Un chiaranduz è paragonabile ad un BAR, ma dal valore economico inferiore perché ancora più improduttivo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 205 e 327; FRAU 1978, p. 46; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 121.
 
 

CHIASTELAR Teglio ® 1576: Chiastelar.

Chiastelar: In Friuli il toponimo chiastelar indica solitamente la presenza di aree abitative preistoriche, munite di un sistema difensivo e meglio note come "castellieri". Le nostre attuali conoscenze non ci permettono di ubicare con precisione il sito o di metterlo con sicurezza in relazione con l’altrettanto misterioso CASTEL.

Bibliografia: DESINAN 1986, p. 108; DESINAN 1987a, p. 110; FRAU 1978, p. 42.
 
 

CHIESA Cintello ® 1351: Ecclesiam de Cintello; 1455: Troiu pro quo itur ad ecclesiam Cintelli; XVIII secolo: drio la (-); 1811: Prato della (-); 1839: Strada com. della (-); 1870: Strada com. dietro la (-); 1870: Strada cons. detta della (-); 1870: Strada cons. di Cintello e della (-); 1934: Vicolo della (-); 1934: Via (-).

Teglio ® 1191: Ecclesiam de Tileo; 1526: Campo drio la Giesia; 1592: Campo drio la (-); 1622: Campo attorno la (-); 1641: Braida della (-); 1651: Braida là delle Braidatte, dietro la (-); 1691: Pezzo di terra detto drio la (-); 1691: Casa appresso la (-); 1745: Campo presso la (-) di S. Giorgio; 1745: Campo dietro la (-); 1750: Braida detta dietro la (-); 1757: Braida detta dietro la (-); 1759: Braida detta dietro la (-); 1790: Braida detta drio la (-); 1811: Braida della (-); 1811: Cont.a[Strada] della (-); 1839: Strada com. detta Stradon della (-); 1870: Stradon della (-); 1873: Via della (-); 1873: Via alla (-); 1903: Via della (-);1938: Braide della (-); 1983: Braide della (-); Toponomastica attuale: Via (-); Tradizione Popolare: Braide della Glesia.

Chiesa: L’edificio religioso, già importante di per sè, caratterizza con la sua presenza anche i luoghi vicini (campo drio, attorno, presso...) ma ovviamente anche le sue proprietà. Ricordiamo che i toponimi anteriori al 1900 si riferiscono per Teglio alla vecchia parrocchiale, sita al centro dell’attuale cimitero.

Bibliografia: BEGOTTI 1992, p. 29; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 200.
 
 

CHIESIOL Cintello ® 1617: Gisiol; 1762: Chiesiol.

Teglio ® 1622: Lago della Statua, sive del (-); 1718: Braida detta Chiesola; 1768: Braida del (-); 1951: Cesiol dei Laghi.

Chiesiol: Anche i piccoli sacelli eretti lungo le strade o ai bordi dei campi offrono spunto alla toponomastica e valgono le considerazioni fatte per CHIESA. Interessante ci sembra evidenziare come il tempo possa invertire i riferimenti: nel 1622 era la zona laghi a "subire" la presenza della chiesetta ma nel 1951 fu l’edificio ad essere identificato con la sua collocazione geografica.

Bibliografia: BEGOTTI 1992, p. 29.
 
 

CHIESIUTTO Teglio ® 1536: Loco al (-).

Chiesiutto: Vedi CHIESIOL.
 
 

CIAMPATO Teglio ® 1811: Ciampato.

Ciampato: Vedi CAMPO.
 
 

CINDIDO Teglio ® 1811: Cindido.

Cindido: Vedi CENTA.
 
 

CINTATO Teglio ® 1526: Cintato.

Cintato: Vedi CENTA.
 
 

CINTELLO Cintello ® 1186: Villam de (-); 1212: Cintello; 1256: Villa de (-); 1300: Cintello; 1338: Ville Cintelli; 1351: Ecclesiam de (-); 1433: Comugna di (-); 1455: Troiu pro quo itur ad ecclesiam Cintelli; 1490: Via da fornace Cintelli ad fornace Cordovadi; 1691: Paulina, sive Fossa di (-); 1802: Cintello; 1811: Cintello; 1833: Cintello; 1839: Strada Regia di (-); 1839: Strada com. di (-); 1870: Strada cons. di (-) e della Chiesa; 1934: Strada com. di (-); 1938: Cintello; 1983: Via (-); Tradizione Orale: Sintiel.

Teglio ® 1691: Comunal sotto (-); 1790: Strada Pubblica và a (-); 1873: Via (-); 1873: Via di (-); 1925: Via (-); 1983: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Cintello: Le ipotesi finora avanzate dagli studiosi sull’origine di questo toponimo sono essenzialmente due: la prima propone l’etimologia ad quintum lapidem, in riferimento alla strada romana che collegava Concordia con il Norico e che toccava anche Cintello, in prossimità del quinto miglio di distanza da Concordia. Ma se in effetti la distanza potrebbe anche essere quella, forti perplessità vengono da considerazioni di natura linguistica, in quanto fin dai documenti più antichi la forma del toponimo Cintello è tale e quale a quella odierna: se fosse vero che la località prende il nome dal quinto miglio sarebbe impossibile che in documenti scritti in lingua latina nel XII secolo non comparisse nella forma classica Quintum. Perciò, pur non sentendoci di scartare a priori questa prima soluzione, propendiamo tuttavia per una più accreditata ipotesi che lega il nostro nome alla voce latina cinctum con il significato di "recinto, spazio chiuso". Anche qui ci troviamo però di fronte ad una duplice proposta: quella che vuole il luogo recintato legato ad una origine agraria in stretta relazione con la centuriazione dell’agro di Iulia Concordia, e quella invece che la correla con un luogo fortificato d’epoca medioevale, una piccola struttura difensiva chiamata "centa". Alcuni recenti studi basati sull’osservazione del centro abitato di Cintello ci spingono ad accogliere quest’ultima come la più probabile tra tutte le possibilità. Infatti la presenza di una centa sarebbe giustificata dalla posizione stessa del paese lungo una importante via di transito attraverso la quale scesero nel Medioevo, a più riprese, le orde di invasori. Da vari documenti e da scavi condotti nel Friuli sappiamo che tali cente erano costituite da un fossato circolare o quadrato che circondava un terrapieno, spesso rinforzato da una palizzata e da una piccola torre in muratura. Molte volte veniva sfruttato il terreno quando offriva rialzi naturali o utilizzando le anse create da corsi d’acqua. Inoltre una costante delle cente era la presenza di una chiesa posta al centro del perimetro difensivo. Se caliamo tutto ciò nella realtà di Cintello non sarà difficile notare che il luogo dove sorge l’attuale chiesa, più alto rispetto al resto dell’abitato e lambito in parte dalle acque del Lemene, ben si prestava per tale scopo. Perciò, anche se purtroppo mancano dati archeologici a supporto, possiamo collocare con una certa sicurezza la nostra cortina proprio in quel punto. Una ultima considerazione va fatta sul suffisso terminale –ello. A prima vista parrebbe un semplice diminutivo attestante le modeste dimensioni della struttura difensiva; tuttavia la questione merita un ulteriore approfondimento. Non bisogna dimenticare infatti che a pochi chilomentri vi è la località di Cinto Caomaggiore, sull’origine del cui toponimo sono valide le medesime ipotesi esposte per Cintello. Vien da chiedersi se tra i due paesi esista qualche relazione particolare: la nascita dei due nomi potrebbe essere avvenuta in maniera parallela e casuale partendo da una medesima realtà caratterizzante i villaggi (la centa); in seguito il meno popoloso tra i due avrebbe assunto la terminazione diminutiva per mere esigenze distintive. Ma la situazione potrebbe essere assai più complessa se il caso fosse riconducibile ad una delle cosiddette "coppie toponimiche". Recenti studi hanno dimostrato come spesso si verifichi uno sdoppiamento toponimico determinato dai più svariati motivi: suddivisione di un antico fundus in epoca tardo antica, popolamento di nuove aree nell’ambito delle proprietà di un signore, spostamento di genti con trasporto del nome del posto d’origine…

Si è poi notato che quasi sempre uno dei due membri della coppia mantiene una desinenza diminutiva individuabile non tanto nel luogo di più recente formazione, quanto in quello di minor estensione. Mancano per ora precise analisi inerenti il Friuli occidentale dove, solo ad un rapido sguardo sulla carta, si possono scorgere numerose situazioni analoghe alla nostra: Villotta – Villutta, Azzano – Azzanello, Fiume – Fiumesino, Arzene – Arzenutto, Bagnara – Bagnarola …

Alcune volte però le apparenze possono trarre in inganno: solo una attenta ricostruzione storica permette di verificare il reale nesso tra le presunte coppie così come ricostruirne altre scomparse dalla macrotoponomastica. Lasciamo per ora aperta la questione pur propendendo per una sostanziale casualità nella formazione della coppia Cinto – Cintello, che però potrebbe addirittura diventare un "trittico" considerando anche la vicina SUZZOLINS vista la nuova proposta sulla nascita di tale lemma prospettata in queste pagine.

Bibliografia: ALTAN 1981, pp. 163-187; BOSIO 1966, p. 230; BOSIO 1991, p. 186; MARIN 1996, p. 11; QUARINA 1970, p. 21; SETTIA 1991, pp. 99-129; SETTIA 1995, pp. 243 - 266.
 
 

CISIOLA Teglio ® 1811: Cisiola.

Cisiola: Vedi CHIESIOL.
 
 

CISOLINO Teglio ® 1186: Villam de (-).

Cisolino: Vedi SUZZOLINS.
 
 

CLUSA Teglio ® 1633: Clusa.

Clusa: Lemma dal significato analogo a CENTA, ovvero "campo chiuso".

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 201.
 
 

CODA Cintello ® 1538: Coda; 1628: (-) del Rori; 1642: Coda; 1808: Prà e (-) delle Viole; 1808: Braida detta (-); 1811: Coda; 1811: Braida o (-); 1880: (-) detto Casaletto; 1880: Malafin detto (-); 1880: (-) del Nespole.

Teglio ® 1576: (-) delli Presi; 1768: Coda; 1768: Braida (-); 1811: Coda; 1811: (-) delle Comugne; 1811: (-) Perara; 1811: (-) Perera; Tradizione Popolare: Code.

Coda: Il latino cauda è la base del lemma coda. Ancora una volta il riferimento è alla forma del campo, in questo caso una lunga e stretta striscia coltivata. I nomi composti sono presenti sia a Teglio che Cintello.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 104; FRAU 1978, p. 49; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 201; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 45; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 123.
 
 

CODETTA Cintello ® 1811: Codetta.

Codetta: Il toponimo è associabile al precedente CODA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

CODIZZE Teglio ® 1670: Codizze; 1834: Codizza; 1938: Cudisse; 1983: Cudisse; Tradizione Popolare: Cudisse.

Codizze: Il toponimo è associabile al precedente CODA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

COLLOREDO Teglio ® 1811: Colloredo.

Colloredo: Pensiamo sia chiaro che il toponimo derivi dai nobili Colloredo, che a loro volta devono il cognome al nocciolo. Tale famiglia possedeva fino ai primi decenni del XIX secolo vasti possedimenti nel nostro comune; i beni furono poi ereditati da Augusto Marin, zio di Ippolito Nievo.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 50.
 
 

COLOMBARA Cintello ® 1811: Strada com. della (-); 1839: Strada cons. (-); 1839: Strada cons. delle Colombare; 1870: Strada cons. detta della Colombera; 1934: Strada vicin. (-).

Colombara: La strada deve il nome alla località in comune di Fossalta, limitrofa a Teglio e Cintello, termine della via suddetta.
 
 

COMUGNA Cintello ® 1433: (-) di Cintello; 1532: Comunea Chiaranduz; 1606: (-) della Fornase; 1665: (-) detta della Fornase; 1681: Comunale detto la (-); XVII secolo: (-) et Prado del Comun; 1811: Comugna; 1811: Strada com. della (-); 1839: Strada detta delle Comugne e del Rio; 1839: Strada cons. delle Comugne; 1938: Comugne; Tradizione Popolare: Comugna.

Teglio ® 1348: Comugna; 1460: (-) detta Bar di S. Zanon; 1494: Commugna del Bar; 1524: (-) de Teglio; 1562: (-) della Fornase; 1564: la Comugna; 1564: il Campo del Bar della (-); 1566: il Campo della (-); 1585: alla (-) del Bar; 1587: (-) detta il Sacil; 1606: (-) detta Fossa Bertola; 1606: (-) detta le Fornasatte; 1606: (-) detta Ligugnana; 1606: (-) detta Comugna; 1606: (-) detta il Baro; 1606: (-) Longa; 1608: (-) Fornase over Povoledo; 1622: (-) detta del Baro; 1641: alla Commugna; 1668: (-) Boschit; 1685: (-) del Lago; 1685: (-) Meris; 1685: (-) Pascoli; 1691: Commugna; 1691: (-) del Bar; 1755: Braida detta Commugna; 1811: Comugne; 1811: Comugna; 1811: Codadelle Comugne; 1934: Strada vicin. (-); 1938: Comugne; Tradizione Popolare: Comugne.

Comugna: Il lemma trae origine dal tardo latino communia, nel senso di terra indivisa. Erano così chiamati i beni sfruttati collettivamente dai comunisti, ma secondo regole statuite. Generalmente si trattava di vasti terreni improduttivi dal punto di vista agricolo (paludi, boschi) ma fonte di ricchezza per le comunità che ne godevano i frutti spontanei (vedi anche COMUNALI e PALUDO).

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 173; FRAU 1978, p. 52; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 201.
 
 

COMUGNETTA Teglio ® 1606: (-) detta Sors; 1752: Comunetta Arzilar.

Comugnetta: Il toponimo è associabile al precedente COMUGNA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

COMUGNUZZA Cintello ® secolo XVIII: Comugnuzza; 1811: Comugnuzza; 1880: Glesiut detto (-).

Teglio ® 1691: Comugnuzza.

Comugnuzza: Il toponimo è associabile al precedente COMUGNA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

COMUNALI Cintello ® 1606: Prà del Comun; 1681: Comunale detto la Comugna; 1692: Comunaledetto Viola; 1811: Comunali; 1811: Comunale;1839: Strada cons. dei (-); 1870: Strada cons. detta dei (-); 1938: Comuna; 1983: Comuna.

Teglio ® 1608: Comunale detto della Fornase; 1688: Comunale Merie; 1688: Comunal detto Merie sive Pozzaihle; 1691: Comunal sotto Cintello; 1718: Communaletto; 1742: Campo Comunale; 1811: Comunali; 1811: Comunale; 1839: Strada cons. detta dei (-); 1870: Strada cons. detta del Comunale; 1938: Comunai.

Comunali: È nella sostanza un sinonimo di COMUGNA, ma di formazione più recente. Questo venetismo si diffuse in Friuli con l’occupazione veneziana e specialmente dopo il 1606, anno in cui la Repubblica iniziò la perticazione dei beni comuni.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 173; FRAU 1978, p. 52; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 201.
 
 

COMUNALE Teglio ® 1934: Vicolo (-).

Vicolo Comunale: Via di comunicazione interna all’abitato, meglio noto come STRADELUT.
 
 

COMUNALETTO Teglio 1718: Communaletto.

Comunaletto: Il toponimo è associabile al precedente COMUNALI (sinonimo di COMUGNA) a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

CORDOVADO Cintello ® 1490: Via da fornace Cintelli ad fornace Cordovadi; 1811: Strada conducente a (-); 1839: Strada Regia di (-).

Teglio ® 1494: Contra Cordova’; 1552: Verso Cordevat; 1641: Contra Cordova; 1641: la di Sora, andando a (-); 1747: Braida detta andar a (-); 1811: Per andar a Cordovato; 1839: Strada com. detta di (-); 1873: Via di (-); 1934: Strada com. (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Cordovado: Paese limitrofo, fino ai primi anni del secolo XIX legato a Teglio e a Cintello da vincoli amministrativi.
 
 

CORTO Teglio ® 1811: Corto.

Corto: Vedi CURTI.
 
 

COSSINA Teglio ® 1811: Cossina.

Cossina: Molte possono essere le spiegazioni di questo toponimo: forse deriva dal cos, il "cesto di vimini"; si può ipotizzare una derivazione dallo sloveno kocina, "cappello" ma anche la storpiatura da parte del compilatore del Sommarione del termine "cascina" è da prendere in considerazione, come pure una origine antroponimica .

Bibliografia: MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 51; NUOVO PIRONA 1977, p. 190.
 
 

CRISTO Teglio ® Tradizione Popolare: Campo del (-).

Cristo: Toponimo originato dall’immagine votiva affrescata sul capitello eretto all’entrata del podere.
 
 

CROSE Teglio ® 1564: Crose; 1692: Braidadetta (-); 1811: Croce; 1811: Crosa.

Crose: Come si può verificare nelle mappe, il terreno individuato da questo toponimo si trova nei pressi di un incrocio di strade (Cintello - Suzzolins e Teglio - Cordovado), da cui la definizione di appezzamento nei pressi di un "incrocio".

Bibliografia: : BEGOTTI 1992, p. 26; NUOVO PIRONA 1977, p. 199.
 
 

CURTI Cintello ® 1880: Prese Curte.

Teglio ® 1610: Braida Curta; 1834: Pascoli (-); 1938: Curti; 1983: Curti.

Curti: Per questo toponimo chiara è l’origine dal latino curtus. Indica in genere un campo dalla forma irregolare, come si può constatare nella mappetta napoleonica, conformato in modo tale che l’aratura lasci su di un lato solchi di minor lunghezza rispetto il lato opposto (vedi LANGOR).

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 107.
 
 

DANIGUI Cintello ® Tradizione Popolare: Danigui.

Danigui: Vedi ZANIGOLI.
 
 

DE FRANCESCHI Cintello ® 1983: Casa (-).

De Franceschi: Antrotoponimo derivante dal nome della famiglia proprietaria dell’immobile.
 
 

DONADA Teglio ® 1811: Donada.

Donada: Con ogni possibilità il nome si può ricondurre ad un dono; quindi si dovrebbe trattare di un appezzamento ricevuto in regalo; non si può tuttavia scartare a priori l’ipotesi che si tratti di un antrotoponimo.
 
 

EGLEFIAR Cintello ® 1811: Eglefiar.

Eglefiar: La fusione di due toponimi, EGLISIUS e battifiar (vedi BATTIFERRO) è all’origine di questo lemma, sicuramente unico.
 
 

EGLISIUS Cintello ® 1811: Eglisius; 1811: Eglezius.

Eglisius: Letteralmente "piccola chiesa, oratorio". La scrittura ottocentesca risente della locale parlata di stampo friulano. Indica propriamente alcuni terreni nei pressi dell’oratorio di SANT’URBANO a Cintello già riscontrati nella forma GLISIUT, che risulta essere di più antico conio. Con lo stesso significato si veda anche il lemma CHIESIOL.

Bibliografia: BEGOTTI 1992, p. 29.
 
 

ELISA Cintello ® 1983: Casa (-).

Elisa: Il toponimo nella sua forma completa (Umberto-Ca’Elisa) compare in una recente iscrizione murata nella casa di proprietà della famiglia Steccanella; il riferimento è da associare ai capostipiti della famiglia, che giunse a Cintello alla fine del secolo scorso.
 
 

ENTRAFOSSI Cintello ® 1811: Entrafossi.

Entrafossi: Vedi INTRAFOS.
 
 

FABRIS Teglio ® 1494: Fabriis; 1641: in (-); 1811: Fabris.

Fabris: Parrebbe un antrotoponimo derivante dal cognome Fabris, ma esiste anche la possibilità che sia una variante di FAVRIS.
 
 

FAS Cintello ® 1811: Fas.

Fas: Forse è un fitotoponimo derivante dal latino fagus, "faggio", nel nostro caso ridotto alla pura radice. È linguisticamente attestato in una zona molto più vasta dell’attuale areale di diffusione della specie. Si può anche ipotizzare una derivazione dal lemma popolare fas con il significato di "fascina"; dall’analisi dei documenti d’archivio si è riscontrato infatti che le fascine di legna spesso facevano parte dei termini di pagamento dei contratti d’affitto. Nella tradizione orale il toponimo viene ricordato nella forma TAST e risulta inspiegabile tale trasformazione linguistica.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 233; FRAU 1978, p. 59; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 130; NUOVO PIRONA 1977, p. 297.
 
 

FAVRJS Teglio ® 1540: loco vocato Favrijs; 1565: loco dicto Favrij; 1668: loco detto in (-); 1811: Favris; 1938: Favre; 1983: Favre.

Favrjs: Toponimo derivato dall’unione delle parole infra vijs, vale a dire "campo tra due strade" dizione che descrive alla perfezione gli appezzamenti così identificati nel Sommarione napoleonico.
 
 

FERANDO Teglio ® 1811: Ferando.

Ferando: Toponimo per il quale non si è trovata una interpretazione plausibile se non quella che lo fa derivare dal latino ferus con il significato di campo "selvaggio, selvatico o incolto".
 
 

FERMATA Cintello ® 1951: (-) di Teglio.

Fermata: È la stazione locale della tratta ferroviaria Portogruaro- Casarsa.
 
 

FERRATA Cintello ® Tradizione Popolare: Ferrata.

Ferrata: Vedi FERROVIA.
 
 

FERROVIA Cintello ® Tradizione Popolare: (-) nova.

Ferrovia: Nonostante il palese riferimento ferroviario, questo toponimo indica la strada provinciale che ricalca il tracciato della prevista, e non realizzata, linea su rotaie Portogruaro - Udine.
 
 

FIRENZE Teglio ® 1903: Via (-); 1934: Via (-).

Via Firenze: Firenze fu capitale d’Italia per alcuni anni, prima della breccia di Porta Pia; forse per questo fu inserita nella nostra toponomastica stradale. Dal 1925 è denominata via PIETRO GOBBO, tuttavia il vecchio nome permane inspiegabilmente nello stradario del 1934.
 
 

FLUBIANA Teglio ® 1622: Campo detto (-); 1763: Flubiana.

Flubiana: Forse l’origine del nome si deve al latino fluvius, con il significato di "acqua che scorre con rapidità". Se l’ipotesi fosse corretta, il toponimo risulterebbe traducibile con la perifrasi "campo che si trova vicino (o da cui sgorga) una roggia" con le dette caratteristiche.

Bibliografia: NUOVO PIRONA 1977, p. 326.
 
 

FONTANA Cintello ® 1811: Fontana.

Teglio ® 1572: Campo di (-); 1768: Braida (-); 1811: Fontana.

Fontana: Certamente il nome di questi campi si deve alla presenza, nelle loro pertinenze, di una sorgente o di un pozzo.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 202.
 
 

FORCATE Cintello ® 1455: Forcate; 1490: Ponte Forcatas; 1802: Ponte delle (-).

Forcate: Con tale nome si identifica la zona di Cintello presso la stazione ferroviaria. Deriva dall’omonimo ponte, tutt’ora esistente, lungo la strada statale sopra la roggia un tempo chiamata FOSSALATO. Precisamente in quel punto, in cui confluivano ben cinque strade oggi in parte scomparse, e presso il confine tra il territorio del vescovo di Concordia e quello dell’abate di Sesto, venivano erette le forche per amministrare la giustizia. Era infatti una prassi assai diffusa nel Medioevo quella di appendere i condannati a morte nelle vicinanze di ponti situati in prossimità dei confini giurisdizionali.

Bibliografia: DEGANI 1907, p. 81.
 
 

FORNASATTA Teglio ® 1559: Braida detta (-); 1559: la Fornasatta; 1606: Comugna detta le Fornasatte; 1811: Fornasatta.

Fornasatta: Il toponimo è associabile al successivo FORNASE a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

FORNASE Cintello ® 1490: Ponte Fornacis; 1490: Via da fornace Cintelli ad fornace Cordovadi; 1511: In loco dicto la Fornaxe; 1535: Fornaze; 1538: Fornase; 1547: Fornazi; 1606: Comugna della (-); 1608: Comunale detto della (-); 1665: Comugna detta della (-).

Teglio ® 1562: Comugna della (-); 1608: Comugna (-) over Povoledo; 1608: Comunale detto della (-); 1769: Fornase; 1808: Braida detta (-); 1811: Fornasi.

Fornase: Tra Teglio e Cintello, nei pressi dell’attuale zona PIP, alla fine del ‘400 sorse appunto una fornace per laterizi, attiva per circa due secoli. La sua presenza ha fortemente caratterizzato i dintorni, sia da un punto di vista toponomastico che morfologico, in quanto le buche fatte per l’estrazione dell’argilla si notavano fino a non molti anni orsono.

Bibliografia: DESINAN 1987 b, pp. 7-13; FRAU 1978, p. 63; NUOVO PIRONA 1977, p. 336.
 
 

FOSIN Teglio ® 1586: Fosin.

Fosin: Il toponimo è associabile al successivo FOSSA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.

FOSSA Cintello ® 1511: Fossa; 1617: Ultra Fosis; 1642: (-) di Mezzo; 1685: Fosse; 1688: Fosse; 1691: Paulina, sive (-) di Cintello; 1692: (-) sopra la Strada.

Teglio ® 1494: Fossa; 1536: Fosse; 1558: in Fossa; 1606: Comugna detta (-) Bertola; 1608: Fossato detto la (-); 1641: della (-); 1641: Fossa; 1691: (-) Bertula; 1745: Campo (-) Bertula; 1811: Fossa; 1811: Fosse; 1839: Strada cons. detta della (-); 1870: Strada cons. detta della (-); 1934: Strada vicin. (-); 1938: Fosse; 1983: Strada (-); Tradizione Popolare: Fosse.

Fossa: Si tratta chiaramente di un idronimo, che identifica corsi d’acqua di varie dimensioni: rogge, scoli, ma anche fossi campestri. Trattandosi di una denominazione di carattere generale, raramente la si trova isolata e fornisce quindi ulteriori indicazioni topografiche (sopra, oltre, tra le fosse...).

Bibliografia: FRAU 1978, p. 64; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 203; NUOVO PIRONA 1977, p. 337.
 
 

FOSSALATO Cintello ® 1369: Fossalato; 1382: Fossalatu; 1456: Campo del (-); 1490: Fossalatu; 1511: di là del Fossalat; 1538: Supra Fossalatu; 1538: Ultra Fossalatu; 1628: Campo del Fosalato; 1642: Fossalato; 1762: Spinedo di là dal (-); 1811: Fossalat; 1811: Fossalata; 1880: Fossalata.

Fossalato: Il toponimo è associabile al precedente FOSSA a cui è stato aggiunto un suffisso accrescitivo. Era così chiamato lo scolo che interseca la Statale 463 in corrispondenza del PONTE DELLE FORCATE nei pressi della Stazione Ferroviaria.
 
 

FOSSATO Teglio ® 1608: (-) detto la Fossa; 1670: Fossato; XVII secolo: Fossato.

Fossato: Vedi FOSSA.
 
 

FOSSUTTE Cintello ® 1688: (-) con Strada.

Fossutte: Il toponimo è associabile al precedente FOSSA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

FOVEA Cintello ® 1456: (-) Spineti.

Teglio ® 1348: Pratum et (-) Biartol; 1352: (-) Ligugnane.

Fovea: Vedi FOSSA.
 
 

FRANCO Teglio ® 1811: Franco.

Franco: Nel significato di "affrancato", il termine indicava con ogni probabilità un terreno liberato, svincolato da oneri feudali e signorili. Con lo stesso significato troviamo nel nostro territorio anche il toponimo CENTA FRANCA.
 
 

FRARE Cintello ® 1811: (-) e Presuta.

Frare: Toponimo dal significato non ben decifrabile; forse è la corruzione di fra rivis, cioè "fra le rive" oppure fra roris, "fra i roveri". Più fantasiosa, ma da non escludere, la derivazione da frari, cioè "frati", ossia "terreno legato ad un ordine religioso o ad una confraternita".

Bibliografia: BEGOTTI 1992, p. 33, 38; NUOVO PIRONA 1977, p. 342.
 
 

FRATTA Teglio ® 1811: Strada com. conducente a (-); 1870: Strada detta di (-); 1873: Via (-); 1873: Via di (-).

Fratta: Come frequentemente risulta, il toponimo è derivato dal nome del luogo al quale la strada conduce. La nota località castellana di nieviana memoria era legata a Teglio da legami civili e religiosi; si noti che ancor oggi una parte dell’abitato di Fratta è compreso nel territorio della pieve di San Giorgio Martire di Teglio.
 
 

FURLANA Cintello ® 1732: Furlana; 1811: Furlana; 1880: Braida (-); 1880: Zanigoli detta (-); Tradizione Popolare: Furlana.

Teglio ® 1718: Braida detta (-).

Furlana: Possiamo ipotizzare derivi dal cognome Furlanis, attestato tra i proprietari terrieri della nostra zona fin dal XVII secolo.
 
 

GALETTA Cintello ® 1729: Lago sive Galeta; 1751: la Galetta; 1790: Galetta; 1802: Galetta; 1811: Galletta; 1811: Strada com. detta della Galeta; 1833: Galetta; 1839: Strada comun. detta della (-); 1839: Strada com. della (-); 1870: Strada detta della (-); 1934: Strada vicin. (-); 1938: Galetta; 1951: Case Galletta; 1983: Case Galletta; 1996: ViaGalletta.

Teglio ® 1811: Galletta; 1811: Strada com. detta della Galeta; 1870: Strada detta della (-); 1873: Via della (-).

Galetta: Più che un riferimento alla bachicoltura (da non escludere però a priori) che vede la galetta come il bozzolo del baco da seta, ci pare un toponimo da intendere collegato al longobardo gahagi con lo stesso significato di GIAI, peraltro testimoniato nella medesima area, e BANDIDO.
 
 

GIUSEPPE GARIBALDI Cintello ® 1903: Via (-); 1934: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Via Giuseppe Garibaldi: Anche l’Eroe dei due Mondi, come altri personaggi del Risorgimento, è presente nella nostra toponomastica stradale.
 
 

GAVIN Teglio ® 1749: Prà (-) sora la roia.

Gavin: È il nome di una sistemazione agraria molto diffusa fino a pochi decenni or sono in tutto il nostro territorio, caratterizzata da una linea di colmo e da due falde scolanti molto lunghe, che convogliano l’acqua in strade-fosse dette appunto cavini. Tipica di questa sistemazione fondiaria è la presenza di specie arboree, dall’ottocento soprattutto gelsi, maritate alle viti; talvolta lo spazio intermedio era dedicato alla cerealicoltura (metodo Bottari). Spesso anche l’estremità non arata del campo viene così definita.

Bibliografia: GIARDINI 1985, pp. 182-183; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 131.
 
 

GHESPOLARA Teglio ® 1811: Ghespolara.

Ghespolara: Vedi NESPOLAR.
 
 

GIAI Cintello ® 1351: Loco dicto de Gajo; 1599: Pas di Gai; 1606: Pas de Gai; 1617: Gois; 1692: Passo di (-); 1699: Pasco da Giai; 1762: Spinet al Pas di (-); 1811: Gais; 1811: Passo de Giaj.

Giai: Alla parola longobarda gahagi, giuntaci attraverso la forma latinizzata gadium dobbiamo questo toponimo che stava ad indicare un luogo chiuso, ovvero una "terra bandita, vietata"; in particolare, a nostro avviso, il lemma designava dei boschi, luoghi protetti per eccellenza (vedi BANDIDO).

Bibliografia: : FRAU 1978, p. 65; DESINAN 1982, p. 133; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 122.
 
 

GIAULIN Teglio ® XVII secolo: Giaulin; XVII secolo: Giaulino; 1608: Giaullino; 1623: Giaiulin in Perarut; 1635: Giagiolin; 1641: Giniulin.

Giaulin: Toponimo per il quale non si è trovata una interpretazione plausibile; forse è da collegarsi al precedente GIAI.
 
 

GLISIUT Cintello ® 1532: Là del (-); 1880: Glesiut; 1880: Glesiut detto Braiduzza; 1880: Battiferro detto Glesiut; 1880: Glesiut detto Comugnuzza.

Glisiut: L’oratorio fonte del toponimo è l’attuale chiesetta di SANT’URBANO, già ricordato con il toponimo EGLESIUS.

Bibliografia: MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 122.
 
 

GOBBO Cintello ® 1603: Campo del Gobo; 1811: Gobbo; 1880: Torondis detto (-).

Gobbo: Per il caso più antico il toponimo potrebbe indicare un antrotoponimo riferibile alla famiglia tegliese Gobbo quale probabile proprietaria o conduttrice; per quello più recente valga la descrizione del toponimo TORONDO.
 
 

PIETRO GOBBO Teglio ® 1925: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Via Pietro Gobbo: Come riportato dalla delibera del Consiglio Comunale di Teglio del 28 agosto 1925: "l’attuale via FIRENZE assumerà la denominazione di via Pietro Gobbo, insigne avvocato defunto, che fu per diversi anni (1902-1905) benemerito Sindaco del comune".
 
 

GORENDISSA Cintello ® 1811: Gorendissa.

Gorendissa: Vedi GRANDUZZA.
 
 

GORGO Teglio ® 1348: apud Prata Gurgi; 1561: Sotto Gorgo; 1584: Sotto Gorgo; 1622: Sottogorgo; 1622: Lago overo Lago da (-); 1641: Sottogorgo; 1657: Sottogorgo; 1768: Sogorgo; 1768: Braida detta Sugurgo; 1768: Braida detta Logorgo; 1768: Sorgorgo; 1811: Strada com. conducente a (-); 1811: Soggorgo; 1811; Sottogorghe; 1811: Sottogorghi; 1839: Strada cons. detta di (-); 1870: Strada cons. detta di (-); 1934: Strada com. (-); 1934: Strada vicin. Sa Gorghi; 1938: Sa Gorghi.

Gorgo: I toponimi sono motivati dalla vicinanza con l’omonima località, oggi in comune di Fossalta di Portogruaro. Sottogorgo è da intendersi quindi non come appartenenza giuridica a tale borgo bensì come localizzazione geografica prossima al centro abitato (nelle vicinanze di Gorgo). Al pari della zona situata poco a settentrione, anticamente caratterizzata dalla presenza di un’estesa area acquitrinosa denominata LAGO, l’idronimo costituisce un’importante testimonianza del passaggio in epoca classica di un ramo, ora scomparso, del Tagliamento (vedi LUGUGNANA).
 
 

GRANDA/O Cintello ® 1599: Prà Grando; 1599: Prà Grando in Viai; 1603: Campo de Granda; 1617: Granda; 1811: Granda; 1811: Strada detta Grande; 1880: Braida Grande.

Teglio ® 1622: Braida Granda detta la Presa; 1768: Braida Grande.

Granda: Palese riferimento alle dimensioni del campo, della braida o del prato.

Bibliografia: MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 127.
 
 

GRANDUZZA Cintello ® 1811: Granduzza; 1880: Riva detta Grandussa; 1880: Perarutti detto Grandussa; 1880: Peraredo detto Grandussa; 1934: Strada vicin. Grandusse..

Granduzza: Il toponimo è associabile al precedente GRANDA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

IMPROGISIA (?) Cintello ® 1603: Improgisia.

Improgisia: Si può ravvisare nel toponimo in esame l’elemento fonetico -gisia che richiama gli agiotoponimi gisia, glesia ovvero "chiesa"; la difficile lettura del documento da cui è stato ricavato non ci consente comunque una sicura interpretazione dello stesso.
 
 

INFRAROYES Teglio ® 1494: Infraroyes; 1641: Intra Roies; 1641: Enfra Roies; 1691: Pezzo di terra detto in fra Roie.

Infraroyes: La particolare posizione di alcuni terreni, circondati o delimitati da corsi d’acqua, ha generato questo toponimo dal significato affine a INTRAFOS.
 
 

INNOCENTE Teglio ® 1983: Casa (-).

Innocente: Antrotoponimo derivante dal nome della famiglia proprietaria dell’immobile.
 
 

INTERNA Cintello ® 1870: Strada (-) detta delle Nogere; 1873: Via (-); 1873: Via (-) dell’abitato,

Via Interna: Nei Registri della Popolazione del Comune di Teglio del 1873, prima fonte in cui fa la sua comparsa la toponomastica viaria stradale (anche se in forma ufficiosa), con tale nome si indicano a Cintello le vie abitate del centro direttamente collegate con la strada principale (VIA NAZIONALE). È dunque da riconoscersi con le attuali vie CANTON e VIOLA.
 
 

INTRAFOS Cintello ® 1538: Intrafos; 1603: Intrafossis; 1934: Strada vicin. Mentrefosse; 1938: Mentrefosse.

Intrafos: Al pari di quanto ipotizzato per INFRAROYES, con il significato di "luogo circondato da roggie", il toponimo in esame sta ad indicare un "luogo compreso entro delle fosse".

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 203.
 
 

ISOLA Cintello ® 1606: Isola; 1693: Isola; 1750: Isola.

Isola: Con tale nome veniva chiamata una modestissima porzione di beni comunali di proprietà della villa di Cintello, un’area depressa a ovest dell’odierna stazione ferroviaria confinante con Boldara, circondata da corsi d’acqua secondari. È curioso notare come la zona sia oggi in parte compresa nel comune di Portogruaro, mentre varie mappe del ‘600 la indicano chiaramente appartenere a Cintello.
 
 

LAGHETTO Teglio ® 1747: Laghetto.

Laghetto: Il toponimo è associabile al successivo LAGO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

LAGO Cintello ® 1369: Lacho; 1369: Lago; 1382: Lago; 1456: Campo del Lacho; 1511: Lago; 1729: (-) sive Galeta; 1811: Lago; 1934: Strada vicin. Laghi.

Teglio ® 1536: Loco dicto sora il (-); 1622: (-) della Statua, sive del Chiesol; 1622: (-) overo Lago da Gorgo; 1622: Bocca di (-); 1659: Grande (-) di Teglio; 1668: (-) Scodellaro o Rechiutta; 1685: Comugna del (-); 1691: Lago; 1718: Braida detta il (-); 1727: Boca di (-); 1727: Braida detta del (-); 1747: Lago; 1759: Laghi; 1768: Bassa del (-); 1811: Lago; 1811: Laghi; 1811: Strada de’ Laghi; 1839: Strada cons. detta dei Laghi; 1870: Strada com. e cons. detta dei Laghi; 1938: Laghi; 1951: Cesiol dei Laghi; Tradizione Popolare: Laghi.

Lago: Una significativa parte del territorio comunale veniva identificata con locuzioni derivate da questo idronimo. Il riferimento era alla vasta zona paludosa presente tra le ville di Teglio, Cintello e Gorgo, ancora nel 1668 definita grande lago di Teglio, ed esistente in piccola parte fino ai nostri giorni identificata dal toponimo buse de Trevisan, dal nome dell’attuale proprietario. L’attrazione semantica del lemma, attestato dal sec. XIV, è provata dai moltissimi composti. Fra i più interessanti ricordiamo Cesiol dei Laghi, luogo sacro ormai non più identificato con la dedicazione, ma col sito di ubicazione.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 204; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 71.
 
 

LAMA Teglio ® 1479: Lama; 1494: alla Lama; 1527: Campo detto (-); 1564: Lama; 1641: la Lama; 1811: Lama; 1839: Strada cons. detta della (-).

Lama: Così si definivano le bassure concave in cui l’acqua si fermava e ristagnava; deriva dal latino lama, "pozza, palude".

Bibliografia: FRAU 1978, p. 72; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 204; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 72; NUOVO PIRONA 1977, p. 498.
 
 

LAMAR Teglio ® 1592: Lamar; 1692: Campo del Lamaro; 1811: Lamara.

Lamar: Voce analoga alla precedente LAMA.
 
 

LANGOR Cintello ® 1538: Langor; 1538: Langora; 1540: Languor; 1599: Langores; 1642: Langoria; 1699: Languor; 1762: Langores detto Chiaranduzzo.

Teglio ® 1348: Langoriam.

Langor: La radice della voce in questione deriva dal latino longus, che vale l’italiano "lungo" con l’aggiunta del suffisso -aria, poi per metatesi trasformato in -ori. Anche la forma dell’appezzamento fa pensare ad una derivazione diretta dall’aggettivo latino.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 102; FRAU 1978, p. 27; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 128.
 
 

LATISOLO Teglio ® 1833: Latisolo.

Latisolo: È una trascrizione errata di "le TESATE".
 
 

LEMENE Cintello ® 996: Lemen; 1692: Paludo del (-); 1811: Fiume del (-); 1938: Lemene.

Lemene: L’ipotesi più probabile sull’origine di questo idronimo è che esso derivi dal latino limen, con il significato di "confine", un termine naturale. Secondo alcuni sarebbe da ricondurre alla centuriazione dell’agro di Iulia Concordia, anche se a parziale sfavore di questa proposta vi è la totale assenza di citazioni del toponimo nelle fonti di età classica. Una seconda ipotesi si fa allora strada: visto che il Lemene viene ricordato per la prima volta solo nel 996 si tratterebbe si di un confine, ma di origine altomedioevale di natura ecclesiastica o feudale. È interessante notare come ancora oggi il limite tra i comuni di Teglio e di Gruaro ricalchi in buona parte il corso del fiume o lo spalto coincidente con la strada statale a nord della chiesa di Cintello, antico argine del Lemene. Si potrebbe quindi azzardare che il nostro corso d’acqua delimitasse il territorio di due antiche pievi, quella di Gruaro e quella di Cordovado, un tempo assai più estese delle attuali, oppure due giurisdizioni feudali cioè quella degli abati di Sesto da quella dei vescovi di Concordia. A titolo di curiosità riportiamo anche una etimologia diversa, attestata dalla tradizione popolare per cui Lemene deriverebbe da "lemme lemme", alludendo alla lentezza dello scorrimento delle acque che contraddistingue il corso del fiume.

Bibliografia: BOSIO 1966, p. 230; BEGOTTI 1995, p. 22; CORGNALI G. B., s. d., cass. 108.
 
 

LENZE Teglio ® 1811: Lenze.

Lenze: Toponimo dal significato oscuro, forse riconducibile al latino volgare lintja "di lino".
 
 

LEONE Cintello ® 1811: Leone.

Leone: Dal latino alnus, il nostro ontano, pare originare questo strano toponimo, peraltro già attestato in altre forme nella bassa friulana, ad esempio Leonischis di Latisana. La forma leone potrebbe essere quindi una interpretazione approssimativa della voce dialettale.

Bibliografia: DESINAN 1982 , p. 235; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 75.
 
 

LESSANDRINA Cintello ® 1663: Braida detta la (-).

Lessandrina: Probabilmente si tratta di un antrotoponimo, originato da un proprietario di nome Alessandro/a.
 
 

LEVADA Cintello ® 1538: Levata; 1540: Levada; 1628: Campo della (-); 1642: Levada; 1699: (-) et Levaduzzi; 1762: Levada; 1811: Levada; 1811: (-) Alta.

Levada: Levada, nella toponomastica veneta e friulana, designa solitamente delle strade; l’origine latina si ritrova nel verbo levare, con il significato di "sollevare, innalzare". La caratteristica del paesaggio descritta dal lemma sarà quindi una strada sollevata rispetto alla campagna circostante.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 74; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 75; NUOVO PIRONA 1977, p. 487.
 
 

LEVADUZZA Cintello ® 1699: Levaduzza; 1699: Levada et Levaduzzi.

Levaduzza: Il toponimo è associabile al precedente LEVADA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

LEVONA Cintello ® 1811: Levona.

Levona: Vedi LEVADA.
 
 

LIVELLARIS Teglio ® 1454: Livellarij; 1454: i Livellarij; 1764: Prato detto Livellarijs; 1811: Livellaris; 1811: Strada de (-); 1839: Strada cons. detta di (-); 1870: Strada cons. detta di Livelaris.

Livellaris: Per questo toponimo proponiamo due interpretazioni: la prima, forse la meno probabile, fa riferimento alla quota altimetrica degli appezzamenti, tutti ad una medesima altezza. La seconda intende livello come un canone continuativo da corrispondere in cambio dell’uso di un fondo. I livellaris sarebbero quindi dei poderi che, almeno in un periodo della loro storia, furono dati "a livello".

Bibliografia: MOR 1980, p. 206; NUOVO PIRONA 1977, p. 529.
 
 

LIVELLI Cintello ® 1811: Livelli.

Livelli: Vedi LIVELLARIS.
 
 

LODET Cintello ® 1811: Lodet.

Lodet: Questo lemma sembrerebbe il diminutivo venetizzato della parola di origine germanica lotto; esso stava a designare un piccolissimo appezzamento, di proprietà del beneficio parrocchiale di Cintello, di soli 560 mq di estensione.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 130.
 
 

LONGA/O Cintello ® 1603: Campo di Prà Longo; 1880: Braida (-).

Teglio ® 1564: Longa; 1606: Comugna (-); 1622: Campo Longo delle Prese; 1727: Braidala (-); 1752: Presa (-); 1811: Longa.

Longa/o: Dal latino longus, descrive chiaramente un appezzamento esteso in lunghezza.
 
 

LONGARA Cintello ® 1811: Longara.

Longara: Vedi LANGOR.
 
 

LONGOR Cintello ® 1811: Longor.

Longor: Vedi LANGOR
 
 

LONGORATTA Teglio ® 1536: Campo della (-); 1536: Campo della Longorata.

Longoratta: Il toponimo è associabile al precedente LANGOR a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

LUGUGNANA Teglio ® 1352: Fovea Ligugnane; 1434: Aqua detta Ligugnana; 1606: Comugna detta Ligugnana; 1622: Ligugnana; 1635: Campo della Lugignana; 1641: la Liugnana; 1717: sotto la Ligugnana; 1749: Ponte della (-), per andar in Pallude; 1757: Ponte della (-), per andar in Paludo; 1768: Bassa alla (-); 1806: Canal Lugugnano; 1873: Via al Ponte della (-); 1873: Via di (-); 1873: Via della (-); 1925. Via (-); 1938: Roggia (-); 1951: Roggia (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Lugugnana: La roggia che attraversa il centro di Teglio deve il suo nome all’omonima località, oggi frazione di Portogruaro. Un tempo era sita al limitare della zona paludosa in cui sfociava il corso d’acqua e doveva il nome probabilmente al prediale romano Lucanius. Essa nasce a Saccudello (località di Cordovado) e sfocia in Adriatico separando le spiagge di Bibione e Brussa. Recenti studi hanno dimostrato che il fiumicello di risorgiva segue esattamente l’alveo del ramo scomparso del Tagliamento che lo storico latino Plinio chiamava Maius quindi, anche se ancora è impossibile fornire date certe, possiamo supporre che la Lugugnana sia un "relitto" del fiume friulano che in epoca altomedioevale unificò il suo corso. La presenza dell’acqua ha sempre condizionato la vita umana e di conseguenza la fortuna dei centri che sorgono sulle rive. Riguardo a Teglio si è ipotizzato addirittura uno spostamento del paese da un primitivo sito attorno l’antica pievanale all’attuale, circa mezzo miglio più ad est in seguito ad una deviazione dell’antico corso della roggia nel 1434; il ritrovamento di nuovi documenti invita però a diverse considerazioni. Sappiamo innanzitutto che una collocazione fuori dal centro abitato di una chiesa molto antica, pur non essendo molto difffuso, non è nelle nostre zone un caso isolato: lo testimoniano infatti quelle di San Martino a Centa-Giussago, di San Pietro presso Versiola e quella di Santa Petronilla poco fuori Savorgnano. Inoltre, ma questa è per il momento solo una affascinante ipotesi, spesso le primitive costruzioni cristiane sfruttavano preesistenze di epoca romana, anch’esse presenti presso il cimitero, precisamente vicino al Cesiol dei Laghi e sotto la zona artigianale. Anche l’obiezione di chi giustamente considera indispensabile la presenza di acqua nei pressi dei luoghi di culto non prova che la Lugugnana abbia mai circondato, o almeno toccato, il perimetro della vecchia chiesa, infatti la zona LAGHI era finitima come il campo LAMA e perciò non era certo l’acqua che mancava. Inoltre un documento notarile della metà del XIV secolo parla di una fovea confinante con la chiesa, ma non nomina assolutamente la nostra roggia (non si tratta della testimonianza datata 1352). Di uno spostamento del centro abitato poi non esistono testimonianze archeologiche, nè tracce toponomastiche o documentarie che invece abbondano nella vicina Cordovado, dove sorse nei secoli XIV-XV il "borgo nuovo" a nord del castello. Causa del sorgere dell’ipotesi che chiameremo "della deviazione", si deve ad un atto del notaio portogruarese Franceschino Isnardis datato 13 giugno 1434. Fino a pochi anni fa del documento suddetto era nota solo una copia, in cui si legge che gli "homini della Villa de Teglio (...) volevano condur per la Villa una parte dell’acqua detta Ligugnana". Il testo integrale dice invece una cosa diversa e precisamente si chiede "che la roia" che i tegliesi "intendono condur dalla roia che scorre appresso le paludi verso Latisana, alla detta villa de Teio, dandogli capo nella Ligugnana", non faccia danno ai paesi a valle durante le montane e consenta ai paesi a monte (Cordovado e Suzzolins) il passaggio dei guadi per condurre gli armenti alle comugne. Si tratta dunque di un canale, probabilmente di bonifica e per questo ricco di sedimenti, che i tegliesi chiesero al vescovo di Concordia di poter collegare alla Lugugnana in un sito posto tra Teglio e Cordovado. Il vescovo concesse quanto richiesto, obbligando i tegliesi a "mondificar l’alveo" periodicamente per impedire ai sedimenti immessi di riempirlo e di edificare tre ponti e curare la transitabilità di altrettanti guadi lungo il percorso. Dall’inizio del XVII alla fine del XVIII secolo operò poi un Consorzio di bonifica detto "di Cordovado" o "della Lugugnana", uno dei pochi che in epoca veneta operò nel Friuli storico. Ricordiamo tra tutti l’intervento datato 1768 ideato dal Pubblico Perito Peleatti di Portogruaro, dalle cui carte abbiamo estrapolato numerosi ed interessanti toponimi. Anche nell’Ottocento il comune di Teglio si interessò della sua roggia commissionando un progetto che però non fu mai attuato. Per quanto riguarda il significato del toponimo, comunemente si è accettata l’ipotesi che lega il nome al prediale romano Lucanius; a quanto ci è noto non è stata mai proposta una sua derivazione da longus più suffisso aggettivale –anus, con il significato di "acqua che scorre lentamente". Potrebbe essere questa una spiegazione accettabile quanto la prima ?

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 204; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 108, ROSADA1979, col. 174 passim.
 
 

LUIANDRINA Cintello ® 1603: Luiandrina.

Luiandrina: Una possibile interpretazione del toponimo si lega alla parola veneta, di etimologia dubbia, luja con il significato di "scrofa"; ciò non deve stupire il lettore in quanto per la vicina Teglio compare un simile "campo o maso del PURZIT".
 
 

LUNGULA Cintello ® 1811: Lungula.

Lungula: Vedi LONGA.
 
 

MACHIET Teglio ® 1606: Machiet.

Machiet: Toponimo per il quale non si è potuto dare un’interpretazione plausibile e certa.
 
 

MAGRADUZZO Teglio ® 1811: Magraduzzo.

Magraduzzo: Significa letteralmente "piccolo magredo", cioè poderetto di terra magra e ghiaiosa.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 315; FRAU 1978, p. 76; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 204; NUOVO PIRONA 1977, p. 548.
 
 

MAGRINI Teglio ® 1811: Magrini; Tradizione Popolare: Magrin.

Magrini: Probabilmente assimilabile a MAGRADUZZO, nel significato di "terreni magri, poco produttivi".
 
 

MALAFIN Cintello ® 1769: Malafin; XVIII secolo: Malafin; 1811: Malofin; 1880: Chiaranduz detto (-); 1880: (-) detto Coda; 1938: Malassin; 1983: Malassin.

Malafin: Parola friulana che significa "mala, cattiva, violenta morte" ma anche "furiose grida". Nome che può ben adattarsi ad un appezzamento scarsamente produttivo; esso infatti è detto anche CHIARANDUZ.

Bibliografia: NUOVO PIRONA 1977, p. 552.
 
 

MALLABRAIDA Cintello ® 1811: Mallabraida.

Mallabraida: Toponimo traducubile con "braida improduttiva", quindi dal significato analogo al precedente lemma.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 314; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 127.
 
 

MANNASE Cintello ® 1938: Mannase.

Mannase: Questo lemma è documentato unicamente dalle planimetrie del Nuovo Catasto Terreni; la mancanza di ogni altro riscontro ci porta ad essere cauti nell’avanzare ipotesi, tuttavia non possiamo escludere a priori una possibile derivazione da maine - mane, cioè "immagine" ovvero, in senso figurato, "ancona votiva contenente un’immagine sacra", di cui però non abbiamo testimonianze per quel luogo.

Bibliografia: MARCATO 1985, p. 158.
 
 

MARANAT Teglio ® 1768: Campo Maranat; 1811: Marenut.

Maranat: All’origine del toponimo c’è la parola gallica mara, cioè "palude". Un tempo quindi proprio questa doveva essere la condizione dell’appezzamento, ricordata dalla toponomastica nonostante la sua messa a coltura.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 78; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 125.
 
 

MARC’ANTONIO Teglio ® 1747: Campo detto (-); 1768: Braida (-).

Marc’Antonio: Antrotoponimo derivante da Marc’Antonio Memmo, proprietario di questo terreno nel XVIII secolo.
 
 

MARCHETAN Teglio ® 1811: Marchetan; 1833: Marchetan; 1938: Marchetan; Tradizione Popolare: Marchetan.

Marchetan: Il toponimo deriva dall’omonimo cognome di una famiglia tegliese, attestata nel capoluogo fin dal 1634.
 
 

GUGLIELMO MARCONI Teglio ® 1951: Via (-); Toponomastica attuale: Piazza (-).

Piazza Guglielmo Marconi: Dal 25 aprile 1939, a seguito di delibera podestarile del 9 febbraio, la piazza più grande e centrale del paese, un tempo piazza PLEBISCITO, fu dedicata all’inventore della radio, il "Grande Italiano la cui fama superò - Vivente - i confini dei continenti".
 
 

MASO Cintello ® XVI secolo: (-) del Santo; 1693: (-) detto Santorum.

Teglio ® 1454: Mansus Purcileis; 1520: Pradisina del (-) Saccon; 1520: Presute sive Pustote del (-) Colaviti; 1520: (-) Tomaduzzo; 1691: (-) Lena; 1747: (-) Pret; 1747: (-) Selva.

Maso: Il maso è un vasto podere che il signore del luogo, nel nostro caso il vescovo di Concordia, infeudava a famiglie nobili a lui fedeli. Per Teglio ricordiamo i Varmo e i Colloredo, questi ultimi presenti nel nostro comune dalla metà del XIV alla fine del XIX secolo. Il podere veniva solitamente identificato col nome del fittavolo (Colavitti, Selva, Pret), perché spesso la stessa famiglia per più secoli lavorava la medesima proprietà.

Bibliografia: PERUSINI 1961, p. 287; MOR 1980, p. 186.
 
 

MASSUTTA Cintello ® 1538: Massutta; 1608: Masuta.

Massutta: Toponimo per il quale non si è potuta dare un’interpretazione plausibile e certa; forse è da mettere in relazione con il termine gromatico "massa", con il significato di "tenuta agricola, insieme di fondi", o con il precedente MASO.
 
 

GIACOMO MATTEOTTI Cintello ® 1977: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Via Giacomo Matteotti: All’esponente socialista trucidato dai fascisti è dedicata una via di Cintello; un tempo era chiamata strada di roedis (vedi ROVEDIS) e strada ARMENTAREZZA.
 
 

MELAR Cintello ® 1762: Melar; 1880: Bos detto Melor.

Melar: Ancora un fitotoponimo; questa volta è l’albero del melo a caratterizzare un podere.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 207; FRAU 1978, p. 79; NUOVO PIRONA 1977, p. 587.
 
 

MENADOR Teglio ® 1691: Braida di Sora , ora (-); 1742: Braida detta (-).

Menador: Ipotizziamo una derivazione dal latino minare, da cui "minacciare", col significato di spingere avanti animali con minacce, ma anche solamente "condurre, portare". Quindi "luogo ove si portavano gli animali", magari a pascolare.

MERIS Teglio ® 1517: li Meris; 1556: Campo detto Merie; 1670: Merie; 1685: Comugna Meris; 1688: Comunale Merie; 1688: Comunal detto Merie sive Pozzaihle; 1732: Miris; 1741: Meris; 1750: Meris; 1769: Mirys; 1811: Merisi; 1839: Strada com. detta di Meriis; 1870: Strada com. detta di Meriis; 1934: Strada vicin. (-); 1938: Miris; 1996: Via Merisse; 1996: Via Meris; Toponomastica attuale: Via (-); Tradizione Popolare: Miris.

Meris: Deriva dal friulano mirie, "luogo soleggiato" anche nel senso di meriggio; era il luogo presso il quale venivano condotti i bovini durante le soste del lavoro dei campi.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 158; FRAU 1978, p. 80; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 205; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 131.
 
 

MEZZAVILLA Teglio ® 1938: Mezzavilla.

Mezzavilla: Antrotoponimo derivato dal cognome dei conduttori del terreno.
 
 

MEZZO Teglio ® 1903: Via di (-); 1934: Via di (-).

Via di Mezzo: Via centrale dell’abitato di Teglio così denominata fino al 1925; nonostante ciò, nello Stradario del 1934 la via continua ad essere definita con il vecchio nome. È da identificarsi con l’attuale via VITTORIO EMANUELE III.
 
 

MEZZOCULLO Teglio ® 1768: Mezzocullo.

Mezzocullo: Con la parola cul di solito si definisce un poderetto chiuso, circondato da fossi, basso, magari di difficile accesso. In questo caso è anche piccolo (¾ di campo, circa 2530 m2), da qui il nomignolo mezzo culo.
 
 

MIDOLE Cintello ® 1811: Midole.

Midole: Toponimo forse accostabile al latino medius, "medio, centrale" con il significato di "campi di mezzo" oppure, ma è una testimonianza per lo più limitata ai toponimi montani, dal friulano mede o meda con il significato di "covone di fieno".

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 107 e 305; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 84.
 
 

MIOT Teglio ® 1700: Miot; 1769: Miot; 1811: Miet; Tradizione Popolare: Miot.

Miot: Probabilmente il toponimo stava ad indicare il nome del proprietario o del conduttore del fondo, che è l’ipocoristico dei nomi Bartolomeo o Matteo, traformatosi poi anche in cognome.

Bibliografia: DE FELICE 1978, p. 167.
 
 

MOLENDINI Cintello ® 1433: Casale (-).

Molendini: Forma latineggiante per "mulino", genere di opificio assai comune lungo i corsi d’acqua;.si veda quindi il toponimo successivo, che indica peraltro la stessa zona.
 
 

MOLIN Cintello ® 1455: Campazo del (-); 1511: là del (-); 1538: del (-); 1606: Strada va al (-) del Noiaruol; 1762: al (-); 1996: Via (-).

Molin: Il mulino in questione si trovava in un’ampia area golenale di uso comune, goduta promiscuamente tra gli abitanti di Boldara e Cintello. In seguito alla ridefinizione confinaria attuata nei primi anni del XIX secolo, la zona fu assegnata alla "comune di Gruaro". L’importanza socio-economica del sito si manifesta ovviamente anche sul piano toponomastico attraverso la formazione di vari lemmi.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 84; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 205; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 85.
 
 

MORETTO Teglio ® 1717: li Moretti; 1717: Moretto; 1768: Moretto.

Moretto: Fitotoponimo che origina direttamente dai nomi latini delle varie specie di gelso, il Morus Alba e Nigra. La coltura su base industriale del gelso, in dialetto morar, ebbe un primo sviluppo già nel XVIII secolo, periodo in cui a Teglio operavano uno o due impianti per la trattura della seta, prodotta da bachi allevati in loco. L’importanza di questo albero consiste nel fatto che la foglia è l’unico alimento del voracissimo baco da seta (in dialetto cavalier), per alimentare il quale tali specie arboree si diffusero ovunque. Il toponimo in esame, pertanto, è il tipico nome dato ad un appezzamento dedicato alla produzione della foglia del gelso. L’ipotesi che il lemma in questione sia un antrotoponimo, per essere presa in considerazione, dovrebbe essere avvalorata almeno dalla presenza in Teglio o Cintello di una famiglia Moro, Moretti o Moretto, caso sino ad ora non riscontrato.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 213; FRAU 1978, p. 82; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 132.
 
 

MORUZZI Cintello ® 1811: Moruzzi.

Moruzzi: Vedi MORETTO.
 
 

MULINI TOFFOLI Cintello ® 1870: Strada detta dei (-).

Mulini Toffoli: Dal nome dei conduttori del mulino sito a Boldara.
 
 

MUNICIPIO Teglio ® 1903: Via (-); 1934: Via (-).

Municipio: Almeno fino al 1931 così era chiamata la strada che conduceva al vecchio municipio di Teglio. Esso si trovava un tempo poco distante dall’attuale, presso l’incrocio tra le odierne via ROMA e via VITTORIO EMANUELE III.
 
 

NAZIONALE Cintello ® 1873: Via (-).

Nazionale: È l’attuale Strada Statale n 463.
 
 

NENFRARORIS Teglio ® 1811: Nenfraroris.

Nenfraroris: Fitotoponimo traducibile letteralmente con "luogo circondato da quercie" ma non escludiamo che il trascrittore napoleonico abbia frainteso la parola ROIA con RORI (quercia). Quindi da un insolito e poetico bosco di quercie si passerebbe ad un assai più probabile "luogo circondato da roggie".

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 203; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 123.
 
 

NESPOLAR Cintello ® 1511: Nespolar; 1663: Nespolaro; 1762: Nespolara; 1811: Nespolara; 1880: Coda del Nespoler.

Teglio ® 1811: Nespolari.

Nespolar: Anche questo è un evidente fitotoponimo, chiaramente in rapporto con il nespolo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 219; FRAU 1978, P. 85; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 132.
 
 

NESPOLET Cintello ® 1599: Nespolet.

Nespolet: Vedi NESPOLAR.
 
 

IPPOLITO NIEVO Teglio ® 1925: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Via Ippolito Nievo: Al patriota garibaldino, narratore nel romanzo "Le confessioni di un italiano" delle nostre terre, è stata dedicata nel 1925 la strada che conduceva al sito del castello di Fratta, teatro delle vicende del romanzo. Precedentemente tale strada veniva ricordata come via PRADISSINA.
 
 

NOGAROLA Cintello ® 1382: Nogarola; 1524: Nogarol; 1606: Strada va al Molin del Noiaruol; 1617: Nogare; 1870: Strada interna detta delle Nogere.

Nogarola: Questa volta è l’albero del noce a caratterizzare il paesaggio; notiamo che la forma friulana, in questo caso, è resistente all’influsso del veneto cocolara.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 200; FRAU 1978, p. 86; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 206.
 
 

NOSELLARI Teglio ® 1934: Strada vicin. Nosellari.

Nosellari: Fitotoponimo di recente formazione, riconducibile alla pianta del nocciolo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 204.
 
 

NOVALI Teglio ® 1938: Novellari; 1938: Novali; 1983: Novali; 1983: Novellari; Tradizione popolare: Novai.

Novali: Sono così chiamati i terreni da poco messi a coltura, appena disboscati o bonificati; l’origine dal latino novus è evidente.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 274; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 206; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 132; NUOVO PIRONA 1977, p. 656.
 
 

NOVELIN Teglio ® 1747: Novelin.

Novelin: Vedi NOVALI.
 
 

IV NOVEMBRE Teglio ® 1968: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Via IV Novembre: Il nome di questa via ricorda la data della fine della Ia Guerra Mondiale e fu così denominata nel 1968 in sostituzione del provvisorio nome di via TROZO.
 
 

NUGIARI Cintello ® 1811: Nugiari.

Nugiari: Vedi NOGAROLA.
 
 

NUGIARUZZA Teglio ® 1811: Nugiaruzza.

Nugiaruzza: Il toponimo è associabile al precedente NOGAROLA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

NUOVA Teglio ® 1934: Strada vicin. (-); 1951: Via (-);Toponomastica attuale: Via (-).

Via Nuova: Tratto stradale di recente urbanizzazione da cui il nome, invero, assai banale.
 
 

ONAREDI Teglio ® 1752: Oneredi; 1755: Roia Oneredo; 1755: Braida detta Oneredo; 1768: Onaredi; 1768: (-) in Perarutto; 1938: Noredi; Tradizione Popolare: Noredo.

Onaredi: Dal latino alnus discende l’italiano ontano, in dialetto o(l)nàr. Gli onaredi sono quindi le zone dove è attestata la presenza di tale specie arborea.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 235; FRAU 1978, p. 27; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 206; NUOVO PIRONA 1977, p. 665.
 
 

ORONERO Teglio ® 1811: Oronero.

Oronero: È un banale errore del compilatore del Sommarione del Catasto Napoleonico, che ha trasformato il comunissimo toponimo OVAREDO in oronero.
 
 

ORTO Teglio ® 1622: Hortale in (-), per andar a Porto; 1768: Campo Ortato; 1768: Ortatti.

Orto: Non è necessario definire il vocabolo, basti dire che deriva del latino hortus. È un elemento del paesaggio urbano solitamente limitrofo o interno ai centri abitati. Non deve trarre in inganno la scarsa varietà di toponimi originata da questo tipo di coltura intensiva tanto comune; infatti un elemento così predominante nel paesaggio da risultare banale non risulta efficace come descrittore toponimico, proprio perchè diffusissimo. Raro in ambito friulano, ma presente nel nostro territorio, è il composto campo ortato, probabilmente un orto tanto grande da poter essere definito campo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 88; FRAU 1978, p. 87; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 206; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 127; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 95.
 
 

OTTIA Teglio ® 1811: Ottia ; 1811: Otia.

Ottia: È sinonimo di "roccolo, tesa, uccellanda". Si definiva così il luogo, solitamente un boschetto artificiale, destinato all’uccellagione legale o di frodo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 165; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 117; NUOVO PIRONA 1977, p. 1250.
 
 

OVAREDO Teglio ® 1811: Ovaredo; 1811: Ovoredo.

Ovaredo: Fitotoponimo derivante dall’acero o Acer Campestre, in dialetto òvul; traducibile quindi con "luogo degli aceri".

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 240; FRAU 1978, p. 88; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 132; NUOVO PIRONA 1977, p. 678.
 
 

PACE Cintello ® Tradizione Popolare: Via Pace.

Via Pace: La tradizione popolare diffusasi in questo secolo ha ribattezzato con tale nome il tratto di via GARIBALDI a Cintello a nord della chiesa, data la presenza in quella zona del cimitero comunale che fu ufficialmente inaugurato nel 1889.
 
 

PALUDO Cintello ® 1351: Palus; XVI secolo: Palut di sot; 1603: Campo del (-); 1606: Palù de sotto; 1628: Prado detto il (-); 1642: Paludo; 1692: (-) del Lemene.

Teglio ® 1480: Pallude; 1494: Chiamp de Palut; 1513: Pallude del Vescovo; 1590: Campo del (-); 1606: (-) del Vescovo; 1608: Via Pubblica tendente alla Palude; 1633: Sopra paludo; 1641: Chiamp in Palut; 1641: andando in Palut; 1655: Paludo; 1668: (-) Sindacal; 1691: (-) del Baro; 1749: Ponte della Lugugnana, per andar in (-); 1751: (-) o sia Bandido; 1752: Strada Pubblica và in (-); 1752: Paludo; 1757: Ponte della Lugugnana, per andar in (-); 1763: Strada Armentarezza và in (-); 1811: Paludi; 1811: Perandar alle (-); 1811: Strada com. detta la Palude; 1811: Strada com. conducente alle (-); 1839: Strada com. detta delle (-); 1839: Strada cons. detta del (-); 1870: Strada vecchia com. detta delle Paludi; 1870: Strada cons. detta del (-); 1873: Via Paludi; 1873: Via delle Paludi; 1934: Strada vicin. Palù; 1934: Strada com. Palù; 1938: Palù.

Paludo: Come si è visto, le zone umide caratterizzarono il paesaggio di Teglio e Cintello per molti secoli. Una progressiva opera di bonifica trasformò ampi tratti di acquitrino in terreno produttivo ma il ricordo resta nella toponomastica. Il Paludo per antonomasia è però il paludo SINDACAL, altrimenti detto del vescovo o di Cordovado; dopo le bonifiche il territorio così definito prese il nome di PARZ.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 342; FRAU 1978, p. 89; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 207; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 97.
 
 

PALUDUZZI Teglio ® 1811: Paluduzzi; 1811: Strada com. de (-); 1839: Strada cons. detta (-); 1870: Strada cons. detta dei (-); 1934: Strada vicin. (-).

Paluduzzi: Il toponimo è associabile al precedente PALUDO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PAMMA Teglio ® 1811: Pamma.

Pamma: Toponimo per il quale non si potuta dare un’interpretazione plausibile e certa.
 
 

PANEGAJA Teglio ® 1811: Panegaia.

Panegaja: Si può collegare il suddetto toponimo al panìco (panìz), un tipo di grano saraceno la cui limitata produzione al giorno d’oggi è destinata esclusivamente all’alimentazione animale. Nei secoli scorsi invece i cereali poveri erano assai diffusi ed importanti nelle mense dei ceti rurali, in quanto non necessitavano di molti lavori come le granaglie superiori; il frumento era infatti destinato quasi esclusivamente al consumo dei ceti abbienti. Merita una verifica anche l’ipotesi che vuole far derivare il toponimo dalla quasi omofona famiglia Panegai, per più secoli proprietaria di molti beni nel nostro comune.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 120; DESINAN 1986, p. 97; FRAU 1978, p. 90; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 133.
 
 

PARUS Teglio ® 1811: Parus.

Parus: In dialetto la parola parus designa il maschio della cinciallegra, la pàrussula, uccelletto stazionario e nidificante in Friuli. Forse il sito in oggetto era caratterizzato dalla presenza di molti nidi di questa specie. Meno prosaicamente, però, preferiamo pensare ad una errata trascrizione della parola patus, termine che indica lo strame; si tratterebbe perciò del consueto podere basso, acquitrinoso e con erbe palustri.

Bibliografia: NUOVO PIRONA 1977, p. 706 e 719.
 
 

PARTI Teglio ® 1801: Strada (-).

Parti: Vedi PARZ.
 
 

PARZ Teglio ® 1873: Via alle (-); 1870: Strada detta delle (-); 1873: Via delle (-); 1903: Via (-); 1934: Via Pars; 1938: Roiuzza Pars; 1996: Via Pars; Toponomastica attuale: Via (-).

Parz: La parola pars o parz si può tradurre con la perifrasi "appezzamenti suddivisi, ripartiti". Il toponimo è abbastanza frequente nella lingua friulana e le sue attestazioni sono generalmente piuttosto recenti. Nel nostro comune la zona delle parz è geograficamente sovrapponibile a quella che in epoca veneta era il territorio detto PALUDO, la quota-parte cioè del Paludo del Sindacato concessa in usufrutto ai comunisti di Teglio. Il PALUDO SINDACAL, altrimenti chiamato di Cordovado, era quel vasto territorio che andava da Saccudello al Gorgo Marchesan e dalla Lugugnana al Tagliamento ed era bene comune di 13 ville del circondario, ma dalla metà del XVII secolo fu alienato dalla Repubblica di Venezia alla nobile famiglia dei Mocenigo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 126; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 207; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 98.
 
 

PAS Cintello ® 1599: (-) di Gai; 1606: (-) de Gai; 1606: (-) de Mez; 1606: (-) de Mezo; 1650: (-) de Mezo; 1670: (-) de Rovedis; 1685: (-) de Mezo; 1692: Passo di Giai; 1699: Passo da Giai; 1762: Spinet al (-) di Giai; 1811: Passo de Giaj.

Pas: Si tratta probabilmente di "passaggi" o di "guadi". e la definizione viene solitamente completata da altre indicazioni: dal luogo ove conducono (Gai, Rovedis) o dalla posizione topografica (di mezzo). Proponimano anche una ulteriore ipotesi, che fa derivare il toponimo da una forma contratta del più comune PASCOLI.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 206.
 
 

PASCOLI Cintello ® 1628: Campo del Pasco; 1642: Pascho.

Teglio ® 1633: Là del Pasco; 1655: Pascoli; 1685: Comugna (-); 1688: Pascholi; XVII secolo: Pascolo di Teio; 1746: Pascoli; 1811: Pascoli; 1811: Pascolo; 1811: Pascuzzo; 1834: (-) Curti; 1934: Strada vicin. (-); 1983: Strada dei (-).

Pascoli: Voce dal chiaro significato: deriva dal latino pascuum. L’importanza che ebbe il pascolo nei secoli scorsi non è oggi compresa, ma basti pensare che erano l’unica fonte di cibo per i bovini, a loro volta indispensabili per il lavoro dei campi e per la concimazione. Ancora nel XIX secolo documenti ufficiali come gli atti preparatori del catasto evidenziavano la penuria di pascoli nel comune, nonostante fossero considerati fondamentali per lo sviluppo di una agricotura moderna.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 169; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 207.
 
 

PASCUTO Cintello ® 1456: Pascuto de Presses Longes (?).

Teglio ® 1611: Pascutto del Prette; 1688: Paschuto; 1750: Pascuti; 1811: Pascuto; 1811: Pascutti.

Pascuto: Il toponimo è associabile al precedente PASCOLI a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PASCUZZO Teglio ® 1811: Pascuzzo.

Pascuzzo: Il toponimo è associabile al precedente PASCOLI a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PAULINA Cintello ® 1691: (-), sive Fossa di Cintello.

Paulina: Toponimo di difficile interpretazione: sembrerebbe antrotoponimo da Paolo o Paola ma potrebbe anche derivare da populus, il pioppo, similmente a quanto accade per POVOLO.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 230; FRAU 1978, p. 91.
 
 

PAULISIA Cintello ® 1880: Zente detto (-).

Paulisia: Vedi PAULINA
 
 

PELOSE Cintello ® 1507: Campo dela Pellosa; 1569: Pelose; 1603: Pelose; 1693: Pellose sul Reganazzo; 1769: Pellose; 1811: Strada delle (-); 1840: Pelose; 1870: Strada cons. detta delle (-); 1934: Strada com. (-); 1983: Strada delle (-); Tradizione Popolare: Pelose.

Teglio ® 1622: Campo detto le (-); 1811: Pelosa; 1811: Pelose; 1811: Strada delle (-); 1811: Strada cons. delle (-); 1811: Strada com. conducente alle (-); 1934: Strada vicin. (-).

Pelose: Una metafora è all’origine di questo toponimo, che deriva dal nome dialettale pelosite dell’erba scientificamente nota con il nome di Hieracium Pilosella. Sta quindi ad indicare un "luogo coperto di erba alta".

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 193; NUOVO PIRONA 1977, p. 726.
 
 

PELOSITI Teglio ® 1811: Pelositi.

Pelositi: Il toponimo è associabile al precedente PELOSE a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PENDISERA (?)Teglio ® 1641: Pendisera.

Pendisera: Toponimo di difficile lettura e per il quale non si è trovata una interpretazione plausibile.
 
 

PERARA Teglio ® 1494: Perrara; 1691: Peraria; 1717: Pezzo di terra detto la Peraria; 1768: Braida detta (-); 1768: Braida (-); 1811: Perana; 1811: Perara; 1811: Coda Perera; 1811: Coda (-); 1934: Strada vicin. Perare; 1938: Perare; 1983: Perare.

Perara: I nomi di luoghi ispirati dall’albero del pero sono nel nostro comune numerosissimi e dislocati ovunque, contrariamente ad altri paesi dove dominano il melo, il noce o il nocciuolo, alberi la cui coltivazione è meno complessa. Addirittura una via è tutt’ora identificata con la coltivazione del pero, anche se solo fino al secolo scorso una zona molto più ampia (comprendeva una porzione del comune di Fossalta di Portogruaro) veniva chiamata PERARUTTO.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 202; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 125.
 
 

PERARETO Cintello ® 1369: Parereto; 1382: Perareto; 1511: Perareit; 1599: Trozo ossia Peraredo; 1811: Perareto; 1811: Peraretti; 1880: Perarutti detto Grandussa; 1880: Peraredo detto Grandussa.

Perareto: Il toponimo è associabile al precedente PERARA a cui è stato aggiunto un suffisso collettivo.
 
 

PERARUTTO Teglio ® 1572: Perarut; 1608: Perarutt; 1623: Giaiulin in Perarut; 1687: Pezzarutto; 1747: Campo detto (-); 1747: (-) in Prà Maggior; 1758: Peraruto; 1760: loco detto Perrarut; 1768: Onaredi in (-); 1802: Peraruto; 1806: Perarata; 1811: Perarut; 1811: Strada com. và al Perrarutto; 1833: Perarutto; 1839: Strada cons. del Peraruto; 1870: Strada detta del Peraruto; 1873: Via del (-); 1873: Via del Peraruto; 1873: Via al (-); 1903: Via (-); 1934: Strada com. Peraruto; 1934: Strada vicin. Peraruto; 1938: Peraruto; 1983: Case (-); 1983: Via (-); 1996: Via Porarutto; Toponomastica attuale: Via (-); Tradizione Popolare: Perarut.

Perarutto: Vedi PERARA.
 
 

PERISSITA Cintello ® 1880: Perissita; 1934: Strada vicin. Peressite.

Perissita: Verrebbe spontaneo accostare il toponimo a PERARETO o PERARUTTO ma cadremmo così in un equivoco creando una falsa etimologia. In realtà nel Sommarione napoleonico il terreno in questione viene denominato presita, quindi sarà più corretto ricondurre il lemma ad una delle tante varianti di PRESE.
 
 

PERUS Teglio ® 1572: Perus; 1608: Prà del (-).

Perus: Vedi PERARA.
 
 

PIAZZA Teglio ® 1691: Terra appresso la (-) di S. Giorgio; 1745: Piazza; 1811: Piazza.

Piazza: Non sempre un toponimo definisce uno stesso luogo: in questo caso la testimonianza napoleonica si riferisce allo spiazzo a fronte la chiesetta di San Antonio e ad una parte dell’attuale via LUGUGNANA; la piazza del XVII secolo invece è un sito in prossimità della vecchia parrocchiale.
 
 

PIERE Cintello ® 1603: Campo detto le Petre (?); 1699: (-) Viai.

Piere: Probabilmente si tratta di un terreno particolarmente sassoso, anche se non si deve trascurare il fatto che lo stesso toponimo in un paese a noi vicino celava una villa rustica d’epoca romana, che le arature poco a poco facevano emergere sotto forma di laterizi frantumati. Una terza ipotesi fa risalire il nome alla presenza di cippi lapidei, che nei secoli scorsi svolgevano la funzione di segnale di confine.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 92.
 
 

PIRAMIDI Teglio ® 1951: Piramidi.

Piramidi: Le due cuspidi appuntite che decoravano l’accesso stradale alla villa Aliprandi di Suzzolins, al pari di quanto succede nella vicina Ramuscello con l’accesso alla villa Freschi-Piccolomini, hanno dato il nome alla zona. La strada che conduceva alla villa padronale prende ora il nome di via SUZZOLINS.
 
 

PIRISOT Teglio ® 1811: Pirisot.

Pirisot: Vedi PERARA.
 
 

PIRISUTTE Teglio ® 1641: le Pirisutte; 1768: Pirissutta.

Pirisutte: Il toponimo è associabile al precedente PERARA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PIZZINO Teglio ® 1811: Pizzino.

Pizzino: Vedi PIZZOLUNGO.
 
 

PIZZOLUNGO Teglio ® 1811: Pizzolungo.

Pizzolungo: Bisogna ricercare il possibile significato di questo lemma nel diminutivo di piz (pizzùt), nel senso di "lembo, margine",. Sono infatti appezzamenti marginali, circondati da strade e non molto grandi; il terreno denominato Pizzolungo ha effettivamente una forma molto allungata.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 207; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 103; NUOVO PIRONA 1977, p. 770.
 
 

PLANTUZZI Cintello ® 1811: Plantuzzi; 1880: Piantuzze.

Plantuzzi: Con ogni probabilità si tratta di un podere di recente piantumato, quindi con una rilevante presenza di alberi giovani. La struttura del lemma infatti prevede la base latina planta, "pollone o germoglio", e il suffisso diminutivo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 219; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 207; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 127.
 
 

PLEBISCITO Teglio ® 1873: Via del (-); 1903: Piazza (-); 1934: Piazza (-); 1996: Piazza (-).

Piazza Plebiscito: Per commemorare l’Unità, la piazza centrale di Teglio fu dedicata al voto che sancì l’annessione del Veneto al Regno; dal 1939 è detta piazza GUGLIELMO MARCONI.
 
 

PODA Teglio ® 1811: Poda.

Poda: È senz’altro uno dei tanti errori di compilazione del Sommarione napoleonico, da correggersi in CODA.

PONTE Cintello ® 1490: (-) Forcatas; 1490: (-) Fornacis; 1802: (-) delle Forcate; 1810: (-) della Tabacca; 1839: Strada cons. del (-) Nuovo; 1870: (-) delle Forcate; 1870: Strada cons. detta del (-); Tradizione Popolare: (-) delle As.

Teglio ® 1490: (-) Pozaculi; 1749: (-) della Lugugnana, per andar in Pallude; 1757: (-) della Lugugnana, per andar in Paludo; 1811: (-) de Braida; 1873: Via al (-) della Lugugnana; 1873: Via del (-) di Villa; 1873: Via al (-) di Villa; 1903: Via (-) Nuovo; 1934: Via (-) Nuovo; Toponomastica attuale: Via (-) Nuovo.

Ponte: In una zona ricca di acque come la nostra non può mancare il toponimo ponte. Fino al XIX secolo però a Teglio esistevano solo il ponte di fronte alla chiesetta di San Antonio e la passerella detta ponte de Braida. Nei siti degli attuali ponti esistevano invece dei guadi. La toponomastica ci trasmette anche il ricordo di luoghi scomparsi: è il caso del ponte della fornase, sito tra Teglio e Cintello, testimonianza indiretta di un corso d’acqua di una certa importanza, ora ridotto a modesto fosso.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 207; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 104.
 
 

PONTUZ Teglio ® 1558: il Puntuz; 1586: Pontuzo; 1635: il Pontuz; 1641: Campo del (-); 1649: Pontuz; 1811: Pontuzzo.

Pontuz: Il toponimo è associabile al precedente PONTE a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PORTELLA Teglio ® 1514: Portella; 1572: Portella; 1610: Campo della (-); 1811: Portelle; 1811: Strada delle Portelle; 1839: Strada cons. detta delle Portelle; 1870: Strada cons. detta delle Portelle; 1873: Via della (-); 1934: Strada vicin. (-).

Portella: Nel senso di "ingresso" stava forse a designare l’accesso a qualche proprietà ma non è da escludere che il toponimo, vista la vicinanza con il canale TAGLIO, fosse in relazione con uno scolo d’acqua dotato di cataratta, comunemente detta appunto portella.

Bibliografia: MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 105.
 
 

PORTESINE Teglio ® 1938: (-) di Sopra.

Portesine: Il toponimo è associabile al precedente PORTELLA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PORTOGRUARO Teglio ® 1811: [Strada per] Portogruaro; 1811: Per andar a (-); 1873: Via di (-); 1934: Strada com. di (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Portogruaro: Come risulta con frequenza il toponimo è derivato dal nome della località dalla quale la strada ha capo o conduce.
 
 

PORTULANA Teglio ® 1633: Le Portulane; 1692: Braida Portolana.

Portulana: Toponimo ubicato nella zona di Suzzolins, non facilmente interpretabile; potrebbe essere corruzione di pratolana (vedi PRATO); non convince una possibile derivazione dal latino portus, "porto, approdo".

Bibliografia: FRAU 1978, p. 94.
 
 

POSSAGLI Teglio ® 1811: Possagli.

Possagli: Vedi POZACULI.
 
 

POVOLEDO Cintello ® 1511: Povolet.

Teglio ® 1606: Strada del (-); 1608: Povoledo; 1608: Strada (-); 1608: Strada detta il Povoletto; 1608: Comugna Fornase over (-).

Povoledo: Vedi POVOLO.
 
 

POVOLO Cintello ® 1369: Povolo; 1455: Puovol; 1511: Povol; 1642: Puovol in Strada; 1762: Povolo; 1811: Povolo.

Teglio ® 1691: Povolo.

Povolo: Altra forma per "pioppo" (vedi ALBARE); è presente sia a Teglio, nei pressi dell’attuale zona artigianale, che a Cintello.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 230; FRAU 1978, p. 95; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 208; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 133.
 
 

POZACULI Teglio ® 1490: Ponte (-); 1688: Comunal detto Merie sive Pozzaihle; Tradizione Popolare: Possacule.

Pozaculi: Toponimo dal significato trasparente, in riferimento ad una zona acquitrinosa o comunque caratterizzata dalla presenza di pozze d’acqua.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 95; MOR 1980, p. 165.
 
 

POZZO Teglio ® 1811: Pozzo; 1811: [Strada del] Pozzo; 1870: Contrada detta del (-); 1873: Via del (-) Comunale; 1873: Via del (-).

Pozzo: Il lemma, dal chiaro significato, designa l’attuale via ROMA. Il nome si deve al pozzo un tempo sito nei pressi dell’incrocio di detta via con via VITTORIO EMANUELE III e piazza GUGLIELMO MARCONI. Ora, poco lontano dal sito dell’antico pozzo, c’è un’anonima fontana.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 96.
 
 

POYLESIA Cintello ® 1628: Poylesia.

Poylesia: Vedi PAULINA
 
 

PRABONAM Teglio ® 1517: Prat Bonam; 1572: Prabonam; 1576: Prabonam; 1811: Prabonano; 1938: Probonan.

Prabonam: Vedi PRATO.
 
 

PRADATI Cintello ® 1628: Braida detta li (-); 1642: Pradati ; 1642: Pradato.

Pradati: Vedi PRADAZZI.
 
 

PRADAZZI Cintello ® 1663: Viali detto i (-); 1762: Viai e (-); 1769: Pradaz; 1811: Pradazzi; Tradizione popolare: Pradassi; Tradizione popolare: Pradass.

Teglio ® 1793: Braida denominata Pradazzo; 1811: Pradazzi; 1938: Pradassi; 1983: Pradassi; Tradizione popolare: Pradassi.

Pradazzi: Il toponimo è associabile al successivo PRATO a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

PRADETTO Cintello ® 1769: (-) app.o le Vidale.

Pradetto: Il toponimo è associabile al successivo PRATO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRADIEIZ Cintello ® 1811: Pradieiz.

Pradieiz: Vedi PRATO.
 
 

PRADINA Teglio ® 1641: Pradina.

Pradina: Il toponimo è associabile al successivo PRATO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRADISSINA Cintello ® 1811: Pradesine.

Teglio ® 1494: Pradissina; 1520: Pradisina del Maso Saccon; 1550: Pradisina; 1622: Pradisina; 1641: Pradisina; 1691: Pradissina; 1716: Pradisina; 1811: Pradesina; 1811: Pradesini; 1811: Pratesine; 1839: Strada com. delle Pradissine; 1839: Strada cons. detta delle Pradissine; 1870: Strada cons. detta delle Pradiscine; 1903: Via Pradiscine; 1903: Via Pradisine; Tradizione popolare: Pradisine.

Pradissina: Il toponimo è associabile al successivo PRATO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRADISUT Cintello ® 1811: Pradisut; Tradizione popolare: Pradissit.

Pradisut: Il toponimo è associabile al successivo PRATO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRADOLINS Cintello ® 1382: Pradolins; 1455: Pradolins.

Pradolins: Il toponimo è associabile al successivo PRATO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRADULI Cintello ® 1538: Praduli.

Praduli: Il toponimo è associabile al successivo PRATO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRADUTA Cintello ® 1603: (-) della Busa.

Praduta: Il toponimo è associabile al successivo PRATO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRADUZZI Cintello ® 1811: Praduzzi.

Praduzzi: Il toponimo è associabile al successivo PRATO a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRAMAZOR Teglio ® 1494: Pramazor; 1536: Pramaor; 1548: Pra Maior; 1587: Pramaior; 1592: Pramaior; 1608: Pramazor; 1624: Braida de Pre Maggior; 1641: Pramaior; 1691: Pramaggior; 1691: Pramazor; 1717: Pezzo di terra detto Prà Maior; 1727: Pramazor; 1747: Perarutto in Prà Maggior; 1758: Pramazor; 1760: Pramazor; 1811: Pramaggiore; 1811: Premadore; 1811: Pramasole; 1934: Strada vicin. Pramaggiori; 1938: Pramaggiori; Tradizione popolare: Pramaiori.

Pramazor: Vedi PRATO.
 
 

PRASATI Teglio ® 1811: Prasati.

Prasati: Vedi PRADATI.
 
 

PRATO Cintello ® 1369: Prado; 1382: Prato; 1455: Prata; 1599: Prà Grando; 1599: Prà Grando in Viai; 1603: Prato delle Vale; 1603: Prado; 1603: Campo di Prà Longo; 1606: Prà del Comun; 1608: il Prado; 1617: Pradi; 1617: Pradi di Sotto; 1628: Prado detto il Paludo; 1762: Prà Alto o Torondo; 1762: Prà Basso; 1808: Prà e Coda delle Viole; 1811: Prato; 1811: Albera e Prabasso; 1811: (-) di Boldara; 1811: (-) della Chiesa; 1811: Prati; Tradizione popolare: Prà del Predi; Tradizione popolare: Prà dell’Aghita.

Teglio ® 1348: Apud Prata Gurgi; 1348: Pratum ad Barum S.cti Zenonis; 1348: Pratum et Fovea Biartol; 1608: Prà del Perus; 1717: il Prà in loco ditto Sotto Bosco; 1717: Pezzo di terra detto il Prà; 1730: Prado detto Bandit; 1764: Prado detto Livellarys; 1811: Prato; 1870: Strada cons. detta dei Prati; 1934: Strada com. (-); 1934: Strada vicin. (-); 1938: Prà del Taglio; 1938: Prati; 1983: Strada del (-); 1983: Strada (-); Tradizione popolare: Prai de Pirona.

Prato: Origina chiaramente dal latino pratum e fra tutti i fitotoponimi è di gran lunga il più presente. Designa un terreno erboso, senza ulteriori specificazioni, così risulta difficile capire se si tratta solo di una piana erbosa, un podere lasciato a riposo o un pascolo. La genericità dell’indicazione impone perciò un’ulteriore specificazione: il prato sarà quindi alto, basso, lungo, grande (pramaior), piccolo (pradisina), produttivo (prabonano) o meno (pradazzo), di qualcuno (di San Zenone, dell’Aghita...), di qualcosa (della Chiesa, di Gorgo, del Comun...), o presso qualche luogo noto (la fossa Bertula o qualche strada).

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 292; FRAU 1978, p. 96; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 208.
 
 

PRATOLANA Teglio ® 1811: Pratolana.

Pratolana: Vedi PRATO.
 
 

PRAVIDET Teglio ® 1759: Pravidet; 1768: Pravidet; 1811: Bassa del Pravedetto.

Pravidet: Il toponimo è associabile al precedente PRATO a cui è stato aggiunto o un suffisso diminutivo o una forma aggettivale, unitasi nel tempo con la radice, indicante la coltivazione della vite (prato vitato).
 
 

PREBASTI Cintello ® 1811: Prebasti.

Prebasti: Vedi PRATO.
 
 

PRESATE Cintello ® 1642: Presate.

Presate: Il toponimo è associabile al successivo PRESE a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

PRESE Cintello ® 1351: Centa in loco de Presses; 1456: Pascuto de Presses Longes; 1811: Prese; 1811: Presi; 1880: (-) Curte; Tradizione popolare: Prese.

Teglio ® 1352: Presses; 1570: la Presa; 1570: Presa; 1576: Coda delli Presi; 1622: Braida delle (-); 1622: Braida Granda detta la Presa; 1622: Campo Longo delle Prese; 1634: Braida detta delle (-); 1655: Prese; 1745: (-) dette Pustote; 1752: Presa Longa; 1811: Prese; 1811: Presi; 1839: Strada cons. detta delle (-); 1870: Strada cons. detta delle (-) o dei Camaggiori; 1934: Strada vicin. (-); 1938: Prese; Tradizione popolare: Presis.

Prese: L’appellativo in esame deriva direttamente dal latino prehendere. In genere il nome esprime un uso ormai tramontato, quello della divisione dei poderi per la rotazione agraria o per la vendita. Presa va quindi inteso come riferimento ad una parte separata e con un utilizzo (o proprietario) diverso rispetto l’appezzamento di cui era parte integrante. Vista la particolare forma dei terreni e la loro ubicazione nei pressi del canale scolatore TAGLIO, per le sole testimonianze tegliesi dal XVI secolo proponiamo invece un’origine del lemma legata alle opere di bonifica: in questo caso la suddivisione dei campi era attuata per un funzionale deflusso delle acque. Il progresso ha però anche in questo caso decontestualizzato il nome ed il concetto che esprimeva dal luogo cui è riferito.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 128; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 208; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 125; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 107; MOR 1980, p. 178; NUOVO PIRONA 1977, p. 806; VALLERANI 1992, pp. 97-101.
 
 

PRESINI Cintello ® Tradizione popolare: Presini.

Presini: Il toponimo è associabile al precedente PRESE a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRESUTA Cintello ® 1628: Presuta; 1769: Presuta; 1808: Braida detta (-); 1811: Presita; 1811: Frare e (-).

Teglio ® 1494: Prisute; 1520: Presute sive Pustote del Maso Colaviti; 1691: Presute; 1751: Presute; Tradizione popolare: Presute.

Presuta: Il toponimo è associabile al precedente PRESE a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

PRETE Cintello ® Tradizione popolare: Prà del Predi.

Teglio ® 1606: Il Pascutto del Prette; Tradizione popolare: Capel del (-).

Prete: Degli appezzamenti in questione, quello cintellese e la testimonianza del 1606 per Teglio sono così detti a motivo della proprietà; il Capel del Prete deve invece il nome alla sua particolare forma.

Bibliografia: BEGOTTI 1992, p. 37; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 200 e 208.
 
 

PRINCIPALE Teglio ® 1873: Via (-).

Via Principale: È la via centrale del capoluogo, ora dedicata a VITTORIO EMANUELE III.
 
 

PURZIT Teglio ® 1454: Mansus Purcileis; 1641: Campo del (-).

Purzit: I toponimi derivati dal maiale non sono rari nella bassa, data anche la diffusione capillare dell’animale in questione. Fino alla fine del sec. XVIII anche a Teglio veniva portato a pascolare libero nei campi, come si usava per i bovini.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 163.
 
 

PUSTOTE Cintello ® 1811: Pustote; 1811: Pustoti.

Teglio ® 1520: Presute sive (-) del Maso Colaviti; 1745: Prese dette (-); 1811: Postote; 1811: Pustota; 1938: Pustote.

Pustote: La radice pustu è parola slava ma passa ben presto al friulano e si traduce con "luogo deserto, abbandonato". In riferimento ad appezzamenti agricoli il significato sarà perciò "incolto, improduttivo".

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 315; FRAU 1978, p. 99; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 208; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 109; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 119; NUOVO PIRONA 1977, 829.
 
 

QUADRO Teglio ® 1811: Quadro.

Quadro: Per questo toponimo proponiamo due ipotesi interpretative: la prima deriva dalla forma più o meno regolare dell’appezzamento, la seconda individua l’origine dal nome di un’erba foraggera, il ChrysopogonGrillus, localmente chiamata (s)quadri le cui radici diseccate venivano anche usate per fabbricare spazzole.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 107.
 
 

RAVEDOLI Cintello ® 1699: Ravedoli.

Ravedoli: Proponiamo anche per ravedoli due ipotesi interpretative: la più probabile è che si tratti di un tentativo di italianizzazione, con conseguente modifica ortografica ed etimologica, di ROVEDIS. Si può anche pensare però a prodotti ortofrutticoli, che hanno lasciato tracce notevoli nella toponomastica friulana: in particolare le rape (ravis), uno dei cibi più antichi e diffusi tra le masse contadine, possono aver prodotto il toponimo in questione.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 99; FRAU 1978, p. 100.
 
 

RECHIUTTA Teglio ® 1668: Lago Scodellaroo (-); 1763: Lago Scodellaro sive Ricchiut.

Rechiutta: Questo antico bene della chiesa di Teglio probabilmente deve l’appellativo al suo profilo concavo, perciò simile ad un orecchio: il toponimo è perciò concettualmente analogo a "piccolo appezzamento affossato".
 
 

REGANAZZO Cintello ® 1370: Reganatium; 1382: Reganatiu; 1540: Reganazut; 1603: Reganazzo; 1693: Pellose sul (-); 1699: Regenazzo; 1811: Reganazzi.

Reganazzo: Lemma diffuso soprattutto nel Friuli occidentale nella forma reghenaz, che definiva il secondo sfalcio del fieno, quello autunnale. Indicava quindi un prato da cui si ricavavano almeno due tagli foraggiferi e per questo ben si accompagna al toponimo indicante un produttivo terreno caratterizzato da erbe alte (vedi PELOSE).

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 304; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 209; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 110.
 
 

RIVA Cintello ® 1456: Riva; 1538: inRiva; 1538: di Riva; 1538: Riva; 1603: Campo di (-); 1603: Campo in (-); 1606: Rive de Sacil; 1642: Riva; 1811: Riva; 1880: Riva; 1880: (-) detta Grandussa; 1880: (-) detto Centa.

Teglio ® 1691: Terra detta (-), ora Campuzzi; 1755: la (-); 1768: Riva; 1983: Casa (-).

Riva: Caratteristiche diverse possono giustificare il toponimo in questione; può infatti indicare un declivio tra strada e podere, o la scarpata, solitamente alberata, che faceva da confine tra le proprietà o ancora la sponda di un corso d’acqua. Per Teglio merita ricordare la RIVA BASSA, nome con cui la tradizione popolare identifica VIA LUGUGNANA, probabilmente un ricordo del tempo in cui la roggia scorreva per il centro del paese ancora non irrigimentata dagli argini. Solo per i toponimi attuali il riferimento è chiaramente riconducibile alla omonima famiglia.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 137; FRAU 1978, p. 102; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 209.
 
 

RIVA BASSA Teglio ® Tradizione popolare: Riva Bassa.

Riva Bassa: vedi RIVA.
 
 

RIZZETTO Teglio ® 1637: Cortivo e case (-); 1938: Rizzetta; 1983: Rizzetta.

Rizzetto: Dal nome della famiglia tutt’ora residente a Teglio.
 
 

RODELIS Cintello ® 1811: Rodelis; 1811: Rodellis.

Rodelis: Il Sommarione napoleonico colloca questo toponimo nei pressi del passaggio a livello di Cintello in via VIOLA; altre fonti più antiche però riportano per la medesima zona il nome ROVEDIS e nello stesso catasto vi è la strada consorziale di Roedis, per cui possiamo concludere che si tratta di un errore di trascrizione.
 
 

ROGGIUTA Teglio ® 1811: Roggiuta.

Roggiuta: Il toponimo è associabile al successivo ROIA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

ROIA Cintello ® 1351: Roya Communis; 1811: Roggia del Battiferro; 1938: Roggia Battiferro.

Teglio ® 1352: Roya; 1606: la Roia; 1608: Fossato detto la (-); 1667: Loco appresso la (-); 1685: (-) di Bel Veder; 1751: (-) detta il Taglio; 1755: (-) Oneredo; 1938: Roggia Lugugnana; 1951: Roggia Lugugnana; 1983: Roggia Belvedere.

Roia: Voce dalle molte varianti, ad esempio roje, roja, roial, roiatta, che indica corsi d’acqua con portate differenti. Può essere poco più di un fosso di scolo o una deriviazione atta a fornire energia, come ad esempio il BATTIFERRO tra Boldara e Cintello.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 100; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 209; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 114; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 125; NUOVO PIRONA 1977, p. 893.
 
 

ROIAL Cintello ® 1699: Roial; 1938: Roggia Roiale; 1983: Roggia Roiale.

Roial: Vedi ROIA.
 
 

ROIATA Cintello ® 1536: Roiat; 1599: Roiata; 1811: Roiatta; 1934: Strada vicin. Roiate.

Teglio ® 1536: Roiatt; 1727: Roiata; 1732: Roiata.

Roiata: Il toponimo potrebbe sembrare riferito ad un corso d’acqua ma in realtà esso è associabile ai campi adiacenti alle sponde di una piccola ROIA.
 
 

ROIUZZA Teglio ® 1633: Là della (-); 1938: (-) Pars.

Roiuzza: Il toponimo è associabile al precedente ROIA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

ROMA Teglio ® 1931: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Via Roma: Il podestà di Teglio nella seduta del 1 agosto 1931- IX dell’era fascista - così decretava: "Visto il telegramma di S. E. il Capo del Governo con cui si prescrive che con l’inizio dell’anno X ogni centro urbano deve avere una via non secondaria col nome di Roma; visto che la via che meglio si presta a portare il nome Augusto di Roma è quella che oggi è denominata via MUNICIPIO; delibera di sostituire la denominazione via Municipio con via Roma onde ricordare al popolo la Roma Imperiale, maestra di civiltà nei secoli, la Roma capitale d’Italia, sintesi dei più alti ideali di fatica e delle nuove genti."
 
 

RONCHA Cintello ® 1456: Roncha.

Roncha: Vedi RONCHIADE.
 
 

RONCHIADE Cintello ® 1599: (-) ossia Toresella; 1811: Roncada; 1880: Ronchiada.

Ronchiade: Dal verbo latino runcare, "sarchiare, depilare" ma anche "mietere", deriva una vasta gamma di lemmi friulani che esprimono tutti il concetto di taglio e potatura. Col termine ronchi si descrivono dunque terreni che subivano disboscamenti, sia definitivi per conquistare spazio alle colture, sia periodici se fornivano legna.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 262; FRAU 1978, p. 103; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 210; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 116; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 116; NUOVO PIRONA 1977, p. 895.
 
 

RORI Cintello ® 1628: Coda del Rori; 1811: Roris; Tradizione popolare: Rori.

Rori: Troviamo ancora un albero al centro del nostro studio: con il termine dialettale rori si intende la quercia nella varietà Quercus Robur, nome latino della farnia, albero non raro in passato nel nostro territorio.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 221; FRAU 1978, p. 104 ; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 210.
 
 

ROSIS Cintello ® 1811: Rosis.

Rosis: Se non è errata grafia di roris (vedi RORI) allora non resta che il fiore a spiegare un poetico "luogo delle rose".

Bibliografia: MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 123.
 
 

ROVEDIS Cintello ® 1511: Rovedis; 1535: Viam de (-); 1538: Rovedis; 1606: Rovedis; 1608: Rovedi; 1670: Pas de (-); 1745: Braida (-); 1762: Rovedis; 1839: Strada cons. di Roedis; 1870: Strada cons. detta di Roedis; 1880: Rovedis; 1880: Braiduzza detta (-); 1880: Roedis detto Casale; 1880: (-) detto Casale; 1880: Strada cons. di Roedis; 1880: Roedis.

Rovedis: Probabilmente la base è data dal latino rubus, "rovo", attestando quindi una antica presenza di arbusti. È di significato affine a BAR, CHIARANDUZ, SANZONAR, SPINEDO e STERP. Tuttavia anche una possibile origine da Robur (vedi RORI) deve almeno essere citata.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 329; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 134.
 
 

ROVERI Cintello ® 1642: Rovere (?); 1938: Roveri; 1983: Roveri.

Roveri: Vedi RORI.
 
 

ROVETA Cintello ® 1538: Roveta.

Roveta: Vedi ROVEDIS.
 
 

SABIONERA Teglio ® 1768: Braida (-); 1811: Sabbionara.

Sabionera: È una italianizzazione del veneto sabion: indica quindi un terreno a matrice molto sabbiosa.

Bibliografia: MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 135.
 
 

SACCON Cintello ® 1511: Sacons; 1538: Sacco; 1538: Saccono; 1599: in Sacconi; 1699: Sachum; 1762: Saconi; 1769: Saccona; 1811: Saccona; 1811: Seconins; 1880: Saccon; 1880: As detto (-); 1880: Sacconin; 1934: Strada vicin. (-); 1983: Strada (-).

Teglio ® 1520: Pradisina del Maso (-).

Saccon: Anche se omofone, le testimonianze di Teglio e Cintello sono tra loro molto diverse: mentre nel capoluogo si tratta di un antrotoponimo dal nome della famiglia conduttrice del maso suddetto, nella frazione l’origine è dal latino saccus, nel senso di insenatura, terreno dal difficile accesso, racchiuso se non da acque almeno da strade o altri poderi.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 210; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 118; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 126; OLIVIERI 1961, p. 114.
 
 

SACCONUT Cintello ® 1699: Sachunuto; 1880: Sacconut.

Sacconut: Il toponimo è associabile al precedente SACCON a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

SACCONIN Cintello ® 1811: Seconins; 1880: Sacconin.

Sacconin: Il toponimo è associabile al precedente SACCON a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

SACIL Cintello ® 1511: Sacil; 1606: Rive de (-); 1685: Sacil; 1750: Bassa di (-).

Teglio ® 1587: Comugna detta il (-); 1656: Sacil; 1670: Sacil; 1811: Sacile.

Sacil: L’origine e la spiegazione è la stessa di SACCON, ovvero "terreno di difficile accesso, racchiuso da acque, da strade o da poderi finitimi". Il sacil testimoniato a Teglio è il sito su cui, alla fine del XIX secolo, fu edificata la nuova chiesa parrocchiale.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 106; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 119; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 126.
 
 

SAN ANGELO Cintello ® 1802: San Angelo.

San Angelo: Si tratta di un grossolano errore di compilazione presente in una carta militare austriaca del 1802, che assegna tale titolo all’oratorio posto in Cintello e dedicato a SANT’URBANO ma comunemente detto di SANT’ANTONIO. Probabilmente ciò è dovuto ad uno scambio con il titolare della non lontana chiesetta di Gruaro, sacra a San Michele Arcangelo.
 
 

SAN GIORGIO Teglio ® 1691: Terra presso la Piazza di (-); 1745: Campo appresso la Chiesa di (-); 1763: Sotto (-); 1833: San Giorgio.

San Giorgio: È il santo patrono della comunità tegliese nonché titolare dell’antica chiesa pievanale che, come noto, si trovava nel luogo dell’attuale cimitero.
 
 

SAN ZANON Teglio ® 1348: Pratum ad Barum S.cti Zenonis; 1460: Bar di (-); 1460: Comugna detta Bar di (-); 1524: Barro di (-).

San Zanon: La comugna detta BAR di San Zanon si trovava tra i confini delle comunità di Teglio e Fratta e proprio per questo motivo nel corso del ‘400 vi furono aspre contese per il diritto al suo uso. Il nome richiama il titolare della pieve di Fossalta, cui parte del territorio di Fratta era soggetto: San Zenone vescovo. Da rimarcare che per Fossalta recenti scoperte archivistiche testimoniano come questi abbia soppiantato, nel XIV secolo, una più antica dedicazione ai due leggendari fondatori della Chiesa aquileiese, i santi Ermacora e Fortunato.

Bibliografia: BATTISTON 1996, p. 6 e ss.
 
 

SANTO Cintello ® XVI secolo: Maso del (-); 1693: Maso detto Santorum.

Santo: Probabile antrotoponimo derivante dal nome Sante.
 
 

SANT’ANTONIO Cintello ® 1951: Sant’Antonio.

Sant’Antonio: È l’antico capitello dedicato a SANT’ URBANO, ubicato a Cintello lungo la Strada Statale 463, che ha subito una trasformazione del titolo operata dalla tradizione popolare sul finire del secolo scorso, definitivamente accolta, come testimonia l’epigrafe del campaniletto, in occasione dell’ampiamento dell’oratorio nel 1921.
 
 

SANT’ANTONIO ABATE Teglio ® 1792: Braida di (-) Abbate; 1811: Sant’Antonio.

Sant’Antonio Abate: Tale toponimo richiama la chiesetta sita nel centro di Teglio, documentata dal XV secolo e presso la quale aveva sede l’omonima fraterna.
 
 

SANT’ URBANO Cintello ® 1833: Sant’Urbano; 1870: Strada cons. detta dell’oratorio di (-); 1934: Strada vicin. (-).

Sant’Urbano: L’oratorio di SAN ANTONIO da Padova in Cintello, pur avendo mutato dedicazione da circa un secolo, lascia il segno nella toponomastica ufficiale con il ricordo dell’antico titolare.
 
 

SANZONAR Cintello ® 1608: Sanzonar.

Sanzonar: La presenza molto diffusa nelle nostre zone della sanguinella (Cornus Sanguinea), chiamata localmente sandina o sanzina, ha dato vita al nostro toponimo che stava dunque ad indicare un’area caratterizzata da siepi di questa pianta.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 210; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 135.
 
 

SCALETTARIS Teglio ® 1811: Scalettaris.

Scalettaris: Antrotoponimo dal nome della famiglia che fu proprietaria dei fondi.
 
 

SCARPARA Cintello ® 1642: Scarpara; 1811: Scarpara.

Scarpara: Con ogni probabilità lo si può ricondurre a "scarpata" ossia "terreno in declivio"; nel nostro caso si tratterebbe di una zona caratterizzata da un certo dislivello causato dall’antico alveo abbandonato di un fiume oppure in relazione ad un terrapieno artificiale.
 
 

SCAVAZADE Cintello ® 1811: (-) e Cantoni.

Scavazade: Di nuovo un esplicito riferimento alle parti del campo; la scavasada è genericamente la testa dell’appezzamento, la parte finale del terreno agricolo. In passato il lemma indicava anche una qualsiasi forma di coltura disposta trasversalmente all’asse principale del campo.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 105; MARCATO 1990, p. 28; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 210; NUOVO PIRONA 1977, p. 970.
 
 

SCHIAVONI Teglio ® 1903: Via degli (-); 1925: Via (-); 1934: Via (-).

Schiavoni: È l’attuale via LUGUGNANA. Il toponimo non è molto antico e risulta attestato solo dal 1903. La presenza slava, con la quale di solito si spiegano questa serie di nomi (ad esempio il cognome Schiava) è molto più antica e non riteniamo possa aver influito sull’origine di questo toponimo. Ricordiamo inoltre che gli Schiavoni erano anche una milizia di origine dalmata al servizio di Venezia, ma la loro presenza stabile a Teglio o dintorni non è documentata; il motivo certo di questa denominazione ci rimane perciò oscuro.
 
 

SCODELLARO Teglio ® 1668: Lago (-) o Rechiutta; 1763: Lago (-) sive Ricchiut.

Scodellaro: Date le ridotte dimensioni dell’appezzamento (vedi RECHIUTTA) proponiamo una derivazione dal friulano scudièle, "scodella", antica misura per aridi. Forse il nome richiamava la ridotta quantità di seme necessario per la sua messa in coltura o la sua scarsa produttività. È anche possibile però che il toponimo fosse motivato dalla morfologia del podere, basso al centro ed alto ai margini, proprio come una scodella.
 
 

SEDIME Teglio ® 1724: Sedime.

Sedime: Il sedime è un piccolo fondo, adibito a orto, aia o cortile, di solito annesso alla casa.

Bibliografia: NUOVO PIRONA 1977, p. 1004.
 
 

SELVA ALTA Teglio ® 1572: Selva Alta.

Selva Alta: Vedi BOSCO.
 
 

SGNALDES Teglio ® 1768: Sgnaldes.

Sgnaldes: Toponimo per il quale non si è trovata una interpretazione plausibile.
 
 

SINDACAL Teglio ® 1668: Paludo (-).

Sindacal: Il Sindacato di Cordovado era l’organismo che le ville interessate avevano creato per lo sfruttamento comune del Paludo del Vescovado, che per questo motivo era detto anche PALUDO Sindacal o del Sindacato.
 
 

SINTIEI Cintello ® Tradizione Popolare: Sintiei.

Sintiei: Vedi CENTA.
 
 

SORA Cintello ® 1370: Sovra Strada; 1507: Braida de (-); Tradizione Popolare: La di (-).

Teglio ® 1536: Loco dicto (-) il Lago; 1641: la di (-), andando a Cordovado; 1641: Loco ditto la di (-); 1691: Braida detta di (-); 1691: Braida di (-), ora Menador; 1691: Pezzo di terra detto di (-); 1727: Braida detta di Sopra; 1741: Braida detta di Sopra; 1747: Braida detta di Sopra; 1938: Portesine di Sopra; 1938: Braide de (-); 1983: Braida di Sopra.

Sora: L’allusione alla posizione geografica è palese: si tratta di campi, strade o braide spesso poste lontano dal centro verso nord, magari vicino ad importanti punti di riferimento, ad esempio Cordovado, una strada, un lago.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 211.
 
 

SORS Teglio ® 1606: Spinedo detta (-); 1606: Comugnetta detta (-); 1938: Sorte; 1983: Sorte.

Sors: Il latino sors corrisponde all’italiano "sorte, destino o caso". Questi nomi designano i COMUNALI estratti a sorte tra i comunisti ed affidati in usufrutto per un periodo definito di tempo, di solito un anno. In genere erano i terreni più poveri che venivano sfruttati in questo modo. Appare trascurabile l’interpretazione popolare di "campo del topo" derivante da un errato accostamento al veneziano sorse.

Bibliografia: DESINAN 1982 , p. 127.
 
 

SPALTO Teglio ® 1790: (-) Pubblico.

Spalto: Sito di incerta ubicazione ma pensiamo che tale denominazione ben si adatti ad un luogo vicino alla vecchia chiesa, rialzato rispetto alla campagna circostante.
 
 

SPINEDO Cintello ® 1382: Spineit; 1456: Fovea Spineti; 1456: Spineto; 1511: Spineit; 1538: Spineto; 1599: Pustota (-); 1606: Spinedo; 1606: Spinei; 1762: (-) di là dal Fossalato; 1762: Spinet al Pas di Giai.

Teglio ® 1606: (-) detta Sors.

Spinedo: Riteniamo valida l’interpretazione letterale di "luogo spinoso", dal latino spinus. Il suo significato è quindi affine ai toponimi STERP, CHIARANDUZ e BAR.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 328; FRAU 1978, p. 112; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 211; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 126.
 
 

SPINELLI Cintello ® 1811: Spinelli; 1934: Strada vicin. (-); 1938: Spinelli.

Spinelli: Data la coincidenza dei luoghi, si tratta di una variante napoleonica di SPINEDO.
 
 

SPUSSA Teglio ® Tradizione Popolare: Borgo della (-).

Spussa: Il borgo ricordato dalla tradizione popolare è l’attuale via PIETRO GOBBO, così chiamato per la maleodorante fossa che ancora nel XIX secolo ammorbava l’aria dei dintorni.
 
 

STATUA Teglio ® 1622: Lago della (-), sive del Chiesol; 1811: Statua.

Statua: Il toponimo più antico è ora detto Cesiol dei Laghi mentre l’attestazione napoleonica è riferita al capitello sito in via IPPOLITO NIEVO. Statua è quindi un sinonimo di "sacello, ancona votiva".

Bibliografia: NUOVO PIRONA 1977, p. 1112.
 
 

STERP Teglio ® 1494: Sterp.

Sterp: Dal latino stirps, "arbusto", deriva il friulano sterp. Tipico nome dato a luoghi con vegetazione bassa e spinosa. Di significato assai simile sono anche BAR, CHIARANDUZ, SANZONAR e SPINEDO.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 328; FRAU 1978, p. 112; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 130; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 136.
 
 

STERPET Teglio ® 1592: Sterpet; 1641: Sterpet.

Sterpet: Vedi STERP.
 
 

STORPEDO Teglio ® 1811: Storpedo.

Storpedo: Probabile variante di STERP.
 
 

STRADA Cintello ® 1370: Sovra (-); 1382: la (-); 1456: Strata; 1511: Strada; 1538: di (-); 1642: Stradda; 1811: Strada.

Strada: Via di comunicazione, specie se adatta al transito rotabile. Si tratta sempre dell’antica via della Mercanzia, ora Strada Statale 463 Portogruaro-Gemona, che ha dato il nome anche ai terreni agricoli finitimi.
 
 

STRADILUT Teglio ® Tradizione popolare: Stradilut.

Stradilut: Altro nome, popolare, del vicolo COMUNALE, strada pedonale che collega le attuali via VITTORIO EMANUELE III e via LUGUGNANA.
 
 

STRADONE Teglio ® 1811: Stradone.

Stradone: Il toponimo è associabile al precedente STRADA a cui è stato aggiunto un suffisso accrescitivo.
 
 

STRADUZZA Cintello ® 1811: Straduzza; 1880: Straduzza.

Straduzza: Il toponimo è associabile al precedente STRADA a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

SUZZOLINS Teglio ® 1338: Suzolini; 1811: Sozzorins; 1811: Sozzolins; 1873: Via di (-); 1873: Via di Sussolins; 1903: Via Case Sparse di (-); 1934: Strada com. (-); 1934: Strada vicin. (-); 1938: Suzzolins; 1951: Suzzolins; 1983: Strada Suzzoline; 1996: Via Sussolins; Toponomastica attuale: Via (-); Tradizione popolare: Susulins.

Suzzolins: L’origine di questo toponimo è stata da tempo variamente associata al fundus Suttilius o Suttiulus, quindi si tratterebbe di un prediale che trae origine dalla presenza romana nel nostro territorio. Non possiamo però esimerci dal far notare che nessun ritrovamento archeologico, nè recente nè passato, ha confermato una pur minima presenza latina nell’area in esame. L’assonanza fonetica tra questo ed il toponimo centolins o cintulinis (vedi CENTA e CINTELLO), che nella pronuncia dialettale si trasforma in sintulinis, potrebbe quindi essere meglio aderente all’origine del nome della frazione, oggi divisa con il limitrofo comune di Cordovado.

Bibliografia: FRAU 1978, p. 114.
 
 

TABACCA Cintello ® 1811: Ponte della (-).

Tabacca: Dalla lettura dell’unico documento che riporta il toponimo in esame sembrerebbe che il sito in questione sia da identificarsi con il PONTE delle FORCATE. Si può ipotizzare che il nome derivi dalla coltura intensiva della pianta del tabacco.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 123.
 
 

TAGLIO Teglio ® 1751: Roia detta il (-); 1752: (-) di Ca’ Mocenigo; 1806: Canale del Taillo; 1811: Canale del (-); 1938: Prà del (-); 1938: Canale Taglio; 1983: Canale (-).

Taglio: Per bonificare l’ex COMUGNA del PALUDO, dalla vendita dei beni comunali quasi completamente entrati a far parte delle loro proprietà, i Mocenigo progettarono alla fine del XVII secolo questo canale che da Morsano arriva al mare, raccogliendo le acque di scolo di centinaia di campi. Taglio è il nome generico di solito usato per questo genere di canali artificiali.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 211; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 133.
 
 

TASCHETTO Cintello ® 1699: Taschetto.

Taschetto: Toponimo di incerta lettura. Forse da correggere in paschetto (vedi PASCOLO), ovvero "piccolo terreno a pascolo".
 
 

TAST Cintello ® Tradizione popolare: Tast.

Tast: La tradizione orale identifica con tale nome un terreno situato in via VIOLA a Cintello, oggi in parte interessato dall’urbanizzazione. Si noti che nel Sommarione napoleonico esso viene denominato FAS, quindi l’ipotesi più probabile e che si sia trasformato per assonanza in tast nella pronuncia comune. Rimangono comunque forti dubbi in quanto potrebbe essere un fraintendimento del compilatore del catasto.
 
 

TEGLIO Cintello ® 1811: Strada com. và a (-); 1951: Fermata di (-).

Teglio ® 1186: Plebem de Tileo; 1186: Villam de Tileo; 1191: Ecclesiam de Tileo; 1328: Tileo; 1349: Tillio; 1352: Plebe de Tylio; 1494: Villa Tilei; 1524: Comugna de (-); 1659: Grande Lago di (-); XVII secolo: Pascolo di Teio; 1754: Strada che tende a (-); 1802: Teglio; 1806: Tellio; 1811: Teglio; 1833: Teglio; 1839: Strada com. fra il caseggiato di (-); 1873: Via (-) Veneto; 1938: (-) Veneto; 1951: (-) Veneto.

Teglio: Le prime testimonianze scritte dell’esistenza del paese risalgono al 1186 e sono riportate nelle forme latine plebem de Tileo e villam de Tileo (pieve e villa di Teglio). In quell’anno il papa Urbano III, con il documento in questione, confermava nei suoi possedimenti il vescovo di Concordia Gionata. Se Teglio già allora veniva definita pieve, il villaggio doveva avere una certa dimensione urbana ed una importanza non trascurabile, il che fa legittimamente supporre una origine almeno altomedioevale. La seconda testimonianza, la forma usata è ecclesiam de Tileo, risale a pochi anni dopo e più precisamente al 1191 allorché il vescovo Romolo, con la conferma del patriarca aquileiese Gotofredo, donò al Capitolo concordiese per il proprio sostentamento le rendite della pieve. Il silenzio dei documenti dura fino al 1328 (non escludiamo che ulteriori ricerche possano anticipare questo limite) ma da allora in poi le tracce si fanno frequenti e la documentazione da occasionale diviene sempre più precisa e dettagliata perché fornita da documenti scritti per esigenze locali e non per lontane questioni imperiali o vescovili. Dopo questa breve introduzione è d’obbligo affrontare il problema del nome del paese. Gli ultimi studi in merito confermano l’origine fitonimica del toponimo Teglio che deriva dal latino tilia, l’albero del tiglio. Almeno due possono essere i motivi che influirono sulla scelta del nome: la prima ipotesi afferma che nel territorio i boschi di tigli fossero assai numerosi e i sostenitori di questa tesi riferiscono come prova l’etimologia del topomino forse più importante del Friuli, cioè Tagliamento, che significherebbe infatti "corso d’acqua che attraversa un territorio ricco di tigli". Non dobbiamo dimenticare poi che in epoca classica il fiume era diviso in due rami, il maggiore dei quali (appunto detto Maius) attraversava il sito su cui oggi sorge Teglio. Il grande numero di alberi della stessa essenza avrebbe quindi motivato la scelta del nome del fiume e anche, non più però in epoca classica, del paese. La seconda ipotesi afferma invece che un solo albero influenzò in maniera decisiva la nascita del toponimo: l’albero della vicinia, la grande pianta quindi che fin dal Medioevo ospitava sotto le sue fronde le riunioni dei capifamiglia (vedi l’esempio del TEJ di Cintello). Chi propugna questa seconda ipotesi afferma perciò che il nome del paese lo si deve ad un solo, maestoso albero che casualmente a Teglio era per l’appunto un tiglio, altrove era una quercia ma poteva essere un qualsiasi altro albero purché abbastanza grande e fascinoso. Non ci sentiamo di esprimere una preferenza per nessuna delle dette tesi, anche perché non sono per forza in contraddizione; nulla impedisce infatti che sotto il tiglio più frondoso si riunisse la vicinia dei nostri avi. Per finire è quantomeno doveroso accennare all’esistenza del bel paese montano di Teglio, capoluogo della Valtellina, i cui abitanti sono detti tellini. La maggiore estensione e il maggior numero di abitanti del paese lombardo impose l’aggiunta dell’appartenenza regionale al più piccolo Teglio, che divenne Teglio Veneto con il Regio Decreto 5 gennaio 1868, n. 4172.

Bibliografia: BRACCHI 1991, p. 62 e ss.; DESINAN 1982, p. 239; FRAU 1978, p. 114; DIZIONARIO… 1990, p. 647.
 
 

TEJ Cintello ® Tradizione popolare: Tej.

Tej: Chiaramente derivante da tilia, nome latino del tiglio. È la denomimazione popolare del sagrato della chiesa di Cintello, entro cui si ergeva un grande tiglio, documentato in un atto del 1663, che con ogni probabilità era quello sotto il quale si riuniva la "vicinia".

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 239.
 
 

TESA Teglio ® 1610: Braida della Tezza; 1792: Braida della (-); 1811: Tesa.

Tesa: In questo caso il particolare del paesaggio fonte del toponimo è la caratteristica tettoia, la tiesa, adibita a riparo per gli attrezzi e per il fieno. L’origine non è sicura e derviva forse dal gallico-latino tegia. I nostri lemmi indicano la presenza di un numero elevato di queste tipiche costruzioni rurali. Escludiamo il possibile riferimento all’uccellanda per la contemporanea presenza nel territorio del sinonimo OTTIA.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 165; FRAU 1978, p. 116; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 124; NUOVO PIRONA 1977, p. 1188.
 
 

TESATE Teglio ® 1806: le Tisate; 1873: Via delle (-); 1938: Tesate; 1951: Tesate; 1983: Testate.

Tesate: Il toponimo è associabile al precedente TESA a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

TODESCHINA Teglio ® 1633: Campi Todeschini; 1747: Todeschina; 1768: Braida (-); 1811: Todeschina.

Todeschina: Ancora un antrotoponimo, infatti anche questo podere deve il nome ai proprietari; dalla Redecima del 1661 la famiglia Todeschini di Venezia risulta possedere alcuni beni immobili nel nostro territorio.
 
 

TORESELLA Cintello ® 1599: Ronchiade ossia (-); 1811: Toresola.

Teglio ® 1811: Toresela.

Toresella: Un altro toponimo in comune tra Teglio e Cintello, che ovviamente non descrive lo stesso sito. La toresola della frazione, vista anche la vicinanza con gli appezzanenti chiamati FORNASE, forse indica proprio il luogo ove era ubicato l’opificio, ma per manifestare certezze occorrono riscontri di tipo archeologico. Per quanto riguarda il capoluogo si tratta della dimora dominicale della famiglia Colloredo, poi Attimis, con il corpo centrale tanto rialzato da somigliare ad una piccola torre.
 
 

TORONDO Cintello ® 1762: Prà Alto o (-); 1880: Torondis detto Gobbo.

Teglio ® Tradizione Popolare: Torondo.

Torondo: L’interpretazione più diffusa attribuisce l’origine del toponimo alla singolare forma curva o rilevata dell’appezzamento, dovuta ad anse di corsi d’acqua, declivi o terrazze. L’aggettivazione torondo, dal latino rotundus, quindi non serviva ad evidenziare solo i poco usuali confini curvi ma anche una dimensione verticale evidente. Ne sono una conferma alcuni nostri toponimi che descrivono la particolare altezza e forma del podere (Prà alto o Torondo, Torondis detto Gobbo).

Bibliografia: MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 124; NUOVO PIRONA 1977, p. 1174.
 
 

TORUNDISSA Cintello ® 1586: Torundissa.

Torundissa: Vedi TORONDO.
 
 

TRASTO Teglio ® 1811: Braida del (-).

Trasto: Toponimo per il quale non si è trovata una interpretazione plausibile.
 
 

TRATTOR Cintello ® 1681: Trattor.

Teglio ® 1494: al Trattor; 1587: il Trattor; 1602: Braida detta il (-); 1602: Braida cognominata il (-); 1641: Trator; 1763: Trattori; 1811: Trattore delle Vigne; 1938: Trattori; 1983: Trattori.

Trattor: Verosimilmente si tratta di toponimi correlati a tracce depresse di un antico alveo fluviale. Nel caso di Teglio evidenziamo la vicinanza col campoFLUBIANA.

Bibliografia: MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 136.
 
 

TROJE Cintello ® 1811: Troje.

Troje: Probabile trascrizione errata di TROZO nella sua forma al plurale.
 
 

TROZO Cintello ® 1455: Troiu quo itur ad Ecclesiam Cintelli; 1599: (-) ossia Peraredo; 1762: Troi; 1880: Trozzo.

Teglio ® 1811: Trosi; 1811: Troso; 1834: Braida del Trozzo; 1839: Strada cons. detta del Trozzo; 1870: Strada cons. detta il Trozzo; 1934: Strada vicin. Trozzo.

Trozo: Il significato viene reso attraverso l’italiano "sentiero", anche se indicherebbe precisamente un percorso adatto esclusivamente ai pedoni perchè assai angusto e stretto. Nel capoluogo la stradina identificata con questo nome collegava via CORDOVADO con via SUZZOLINS ma venne ufficialmente soppressa nel 1890. A seguito della recente urbanizzazione il percorso della strada detta del Trozo fu recuperato, rettificato ed allargato e nel 1968 assunse definitivamente il nome di via IV NOVEMBRE.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 137; FRAU 1978, p. 118; NUOVO PIRONA 1977, p. 1219.
 
 

VADO Teglio ® 1434: (-) di Zuzzulins; 1811: Vado.

Vado: Dove ora c’è il ponte che unisce via CHIESA con via PARZ un tempo c’era uno slargo, un guado, che permetteva alle acque della Lugugnana di allargarsi favorendo il passaggio ad uomini ed animali. La testimonianza del 1434 probabilmente si riferisce ad un guado più a monte, ma sempre sulla LUGUGNANA.

Bibliografia: MARCATO-BEGOTTI 1988, p, 212; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 139.
 
 

VALE (?) Cintello ® 1603: Prato del (-).

Vale: Toponimo incerto, forse errata lettura di viale (vedi VIAI).
 
 

VELA Cintello ® 1617: la Vela; 1811: Vela.

Teglio ® 1553: La Vella; Tradizione Popolare: Vele.

Vela: Se deriva dal latino villus, sarà da intendere come una metafora simile a PELOSE, quindi "prato di erbe alte"; più popolarmente si fa derivare il toponimo dalla particolare forma triangolare del terreno, che ricorda una vela latina.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 193.
 
 

VERMISEL Teglio ® 1489: Vermisel.

Vermisel: Il latino vermis, "verme", può aver contribuito alla formazione di questo toponimo sia con il significato di "campo dal sottosuolo pieno di vermi" sia di "stretta striscia di terra dai confini curvi", magari lungo le rive di un corso d’acqua con molte anse. Vista l’assenza di una precisa collocazione geografica del toponimo nella fonte di rinvenimento e la sua unicità per Teglio e Cintello, non siamo certi dell’appartenenza al territorio in esame.
 
 

VIA Cintello ® 1490: (-) da fornace Cintelli ad fornace Cordovadi; 1535: Viam de Rovedis.

Teglio ® 1576: (-) Armentarezza; 1608: (-) Pubblica tendente alla Palude.

Via: Con questo lemma generico si definisce una strada; ovviamente c’è poi il bisogno di ulteriori specificazioni topografiche o toponomastiche per poterla identificare con precisione.
 
 

VIAI Cintello ® 1511: Viai; 1538: in Viali; 1599: Prà Grando in (-); 1663: ai Viali detto i Pradazzi; 1699: Piere (-); 1762: Viaj; 1762: (-) e Pradazzi; 1811: Viale; 1811: Braida del Viale; 1811: Viale Lungo.

Viai: La derivazione da viali, con il significato di strade campestri, ci sembra la più probabile ed immediata.
 
 

VIATE Cintello ® 1938: Viate.

Viate: Il toponimo è associabile al precedente VIA a cui è stato aggiunto un suffisso peggiorativo.
 
 

VIDALE Cintello ® 1769: Pradetto appo le (-); 1839: Strada cons. delle (-).

Teglio ® Tradizione Popolare: Vidale.

Vidale: Altra forma di fitotoponimo derivato dalla coltura della vite, sinonimo quindi di VIGNIS.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 96; FRAU 1978, p. 123.
 
 

VIENS Teglio ® 1811: Viens.

Viens: Vedi VIERIS.
 
 

VIERIS Cintello ® 1507: Campo de Vieris; 1517: Vieris.

Teglio ® 1641: il Vieri; 1727: Vieris; 1768: Braida detta (-); 1811: Vieri; 1811: Vierise.

Vieris: Direttamente dal latino vetere, origina il friulano vieri. La traduzione letterale del toponimo con "campo vecchio" non esaurisce il concetto che si voleva esprimere, vale a dire l’antico uso del maggese. La corretta interpretazione è quindi "campo coltivato da più anni, che deve essere messo a riposo". Anche in questo caso, i nomi dei luoghi ci descrivono necessità e costumi come la rotazione agraria, oggi pressochè scomparsi anche nella memoria, travolti dal progresso delle tecniche.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 111; FRAU 1978, p. 123; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 212; MARCATO-BINI-CASTELLARIN 1995, p. 145; MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 136; NUOVO PIRONA 1977, p. 1279.
 
 

VIGNIS Teglio ® 1494: là de (-); 1576: Vignis; 1641: Vigne o (-); 1641: là de (-); 1691: Vignis; 1811: Trattore delle Vigne; 1811: Vigna; 1938: Vigne; 1983: Vigne.

Vignis: Anche questa voce non abbisogna di complicate interpretazioni ed indica, come è facilmente intuibile, dei campi vitigati. La maggior parte dei toponimi riportati per Teglio si riferisce ad una proprietà dei Colloredo, probabilmente caratterizzata in modo evidente dalla viticoltura o di una ampiezza tale da rendere identificabile il luogo attraverso una coltura certamente assai comune nel nostro paesaggio agrario.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 96; FRAU 1978, p. 123.
 
 

VIGNOLA Cintello ® 1328: Vignola.

Vignola: Il toponimo è associabile al precedente VIGNIS a cui è stato aggiunto un suffisso diminutivo.
 
 

VILUNC Teglio ® 1641: Viluncs; XVII secolo: Vilunch; 1750: Vilunc; 1769: Villunc; 1811: Vilonchi.

Vilunc: Dal latino vicus, "via o borgo", più l’aggettivo "lungo"; l’interpretazione sarà quindi "campo posto al termine di una via lunga o lontano dal paese".

Bibliografia: MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 137.
 
 

VIOLA Cintello ® 1692: Comunale detto (-); 1808: Prà e Coda delle Viole; 1811: Strada delle Viole; 1839: Strada cons. delle Viole; 1870: Strada cons. detta delle Viole; 1934: Vicolo (-); 1934: Via (-); Toponomastica attuale: Via (-).

Viola: Diminutivo di VIA quindi sarà da intendere nel senso di "viottolo", quello che un tempo collegava la COMUGNA FORNASE con l’abitato di Cintello. Nell’interpretazione corrente l’originale significato è stato completamente frainteso e associato erroneamente al fiore primaverile.

Bibliografia: DESINAN 1982, p. 337; FRAU 1978, p. 125; MARCATO-BEGOTTI 1988, p. 213.
 
 

VIOLONE Cintello ® 1934: Strada com. (-); 1934: Strada vicin. (-); 1983: Strada (-); Tradizione Popolare: Violon.

Violone: Il toponimo è associabile al precedente VIOLA a cui è stato aggiunto un suffisso accrescitivo.
 
 

VITTORIO EMANUELE III Teglio ® 1925: Via (-); 1996: Via (-) ; Toponomastica attuale: Via Vittorio Emanuele.

Via Vittorio Emanuele III: L’assenza del numerale indicante il sovrano cui è stata dedicata tale via ha fatto confondere il re del Risorgimento col nipote ma da recenti verifiche d’archivio si è accertato che la via centrale di Teglio è intitolata a Vittorio Emanuele III "quale atto di omaggio a S. M. il Re nel XXV anniversario del suo Regno", come indicato dalla delibera consigliare del 28 agosto 1925. Precedentemente l’importante strada era chiamata via PRINCIPALE e, successivamente, via di MEZZO.
 
 

ZANIGOLE Cintello ® 1811: Zanigole; 1811: Zanigoli; 1880: Zanigolo; 1880: Zanigoli detto Furlana.

Zanigole: Il fitotoponimo deriva dal friulano zanegul, il ginepro.

Bibliografia: MARCATO-PELLEGRINI 1984, p. 137; NUOVO PIRONA 1977, p. 1306.
 
 

ZANIN Teglio ® 1755: Braiduzza (-); 1758: Zanin.

Zanin: Antrotoponimo derivato dal cognome dei conduttori del podere.
 
 

ZENTAFRANCIA Cintello ® 1811: Zentafrancia; 1811: Zentofrancia.

Zentafrancia: Variante di centafranca (vedi CENTA e FRANCO).
 
 

ZENTATE Teglio ® 1811: Zentate.

Zentate: Variante di centata (vedi CENTA).
 
 

ZENTE Cintello ® 1762: Zente; 1811: Zente; 1811: Zenti; 1880: (-) detto Casale; 1880: (-) detto Paulisia.

Zente: Vedi CENTA.
 
 

ZINTULINO Teglio ® 1811: Zintulino.

Zintulino: Vedi SUZZOLINS.
 
 

ZUZZULINS Teglio ® 1490: Armentareza Zuzulini; 1497: Armentarezza de (-); XVII secolo: Armentarezza di Zuzolins; 1802: Zuzolino; 1811: Strada com. và a Zuzzolins; 1811: Strada conduce a Zuzzolins; 1839: Strada com. detta di Zuzzolini; 1870: Strada com. detta di (-); 1870: Strada cons. detta di (-).

Zuzzulins: Vedi SUZZOLINS.
 
 
 

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