La canapa ( Cannabis ) è un vegetale erbaceo annuale, provvisto di un fusto centrale che può raggiungere un'altezza variabile

Casella di testo:  La canapa ( Cannabis ) è un vegetale erbaceo annuale, provvisto di un fusto centrale che può raggiungere un'altezza variabile da 80 cm. a 5 metri, più o meno ramificato e molto fibroso.

Usi della canapa:
-Produzione primaria di fibra naturale, usata per cordami, vestiti, scarpe, tappeti, tendaggi, tele, cartamoneta, ecc.
-Produzione di cibo per uccelli e animali da stalla (semi) e uomini (olio di semi di canapa, più digeribile degli altri oli, più proteico e meno grasso).
-Produzione di solventi non inquinanti per vernici e di olio combustibile (il motore Diesel fu progettato per funzionare ad olio combustibile di canapa, che venne poi superato dal petrolio, molto più inquinante e nocivo).
-Produzione di medicinali: studi medici durati dagli anni '60 ad oggi hanno dimostrato senza ombra di dubbio che la canapa è curativa per asma, artrite, artrosi, epilessia, catarro, dolori reumatici, depressione, insonnia. Inoltre lenisce tutti i dolori fisici (parto, dolori mestruali, mal di denti, ecc.) senza però eliminarli, come fanno invece tutte le medicine artificiali.
-Produzione di energia: è stato provato scientificamente che la canapa è la miglior fonte vegetale di biomassa per produrre energia: gas, carbone vegetale, metanolo, benzene, elettricità. Potrebbe tranquillamente sostituire il petrolio e tutti i suoi derivati ad un costo concorrenziale e con un impatto quasi nullo sull'ambiente.
-Produzione di carta: la carta e il cartone ricavati dalla canapa hanno una resistenza maggiore di quelli ricavati dagli alberi; inoltre per produrre la carta dalla canapa non si usano solventi inquinanti, ma soltanto acqua ossigenata.
-Uso religioso: molte religioni (Induismo, Buddismo, Rastafariani, religioni animiste) incoraggiano all'uso della canapa (e di molte altre erbe) per meditare, pregare, percepire un più stretto contatto con la divinità e la natura.
-Uso socio-ricreazionale: la canapa viene oggi fumata a scopo ricreazionale e di socializzazione da più di 7 milioni di persone in Italia, da deacne di milioni di persone in Europa e da centinaia nel mondo intero.
 

Motivi di proibizione:
La canapa è stata coltivata su vasta scala in Italia fino agli anni '50, quando la comparsa delle fibre sintetiche commercializzate dagli U.S.A. boicottò la sua produzione. Anche l'industria chimica e farmaceutica si scagliarono contro la canapa e contro tutte le medicine naturali, in favore del "progresso" e degli enormi interessi che si celavano nel nuovo modo di concepire la medicina.
La diffusione dei derivati del petrolio diede il colpo finale: si scelse, a livello internazionale, di smettere di utilizzare la canapa, e si iniziò a sentir parlare di "marijuana", termine usato spesso dai mass media per confondere le idee. La gente, inizialmente, sentendo parlare di droga, di marijuana, non pensava nemmeno che ci si stesse riferendo alla canapa. La propaganda proibizionista scese in campo con studi pilotati e non veritieri riguardo ai danni causati dalla canapa, che secondo le più recenti ricerche mediche non provoca invece alcun male nell'uomo. Nel 1961 si sottoscriveva la "convenzione unica sulle sostanze stupefacenti", dove la canapa veniva dichiarata droga illegale (dopo 3000 anni di umano utilizzo!).
Negli ultimi anni la canapa sta tornando alla ribalta non solo tra i giovani, ma anche tra i medici, gli scienziati, i ricercatori e, e forse non è più lontano il giorno in cui tutti ammetteranno le sue grandi qualità.
 
 

 

 

 

 

Ciclo di crescita:

Casella di testo:  Il seme, posto a circa 1 cm. sotto la superficie del terreno, in primavera nel nostro emisfero, si apre per effetto dell'umidità e della temperatura (almeno 15-20 °C) e la piantina (embrione) esce alla luce dopo un periodo di tempo variabile da due a quindici giorni, a seconda del clima e delle caratteristiche del seme.
La canapa è dicotiledone (sviluppa due foglioline primordiali); le foglie si svilupperanno inizialmente opposte e, dopo la levata, alternate. Ogni singola foglia è formata da molte foglioline ( 3, 5, 7, 9, 11, 13), sempre più numerose, fino ad un massimo di 13 o 15, man mano che la pianta si sviluppa.
La canapa è una pianta dioica, cioé con individui maschi e individui femmine (vi sono anche piante ermafrodite, cioé con fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, ma non è la norma). Il sesso si determina con la fioritura: sui maschi compaiono grappoletti di fiorellini bianco-giallognoli che rilasceranno il polline; sulle femmine si formano le "infiorescenze", formate da gruppi di fiori composti da un'ovario (calice), dove si svilupperà (se la pianta verrà impollinata dal maschio), il seme.Vi sono uno o due pistilli per ogni ovario, che hanno il compito di "raccattare" il polline maschile.
Nelle infiorescenze femminili si accumula la maggior parte della resina prodotta da apposite ghiandole dette "Tricomi ghiandolari", ed è nella resina che si trovano tutte le sostanze psicoattive.
Dopo aver rilasciato il polline il maschio muore di vecchiaia, mentre la femmina fa maturare i semi e li lascia cadere a terra prima di morire, in modo da garantire la sopravvivenza della specie.

 

CAPITOLO 1:

CONSIGLI PER COLTIVARE

 

DUPLICARE IL SUOLO HAWAIANO
Caro Ed,
come potrei riprodurre le caratteristiche di consistenza e composizione chimica del terreno hawaiano?
Anonimo, Anon, U.S.A.

La ragione per cui vorresti riprodurre il suolo hawaiano è sicuramente che ci vorresti coltivare della marijuana con l'aroma e la potenza di quelle hawaiane. Comunque, tieni presente che le isole Hawaii hanno molti tipi di terreni differenti, che vanno dai relativamente poco nutritizi terricci altamente organici della jungla, fino ai terreni desertici e a quelli poco profondi d'alta quota. Inoltre non esiste un'unica qualità di marijuana hawaiana. Fino a 40 anni fa non c'era praticamente nessun tipo di marijuana alle Hawaii; le varietà che vi si trovano oggi discendono da molte varietà importate da tutto il mondo, spesso incrociate tra loro. Infatti, la marijuana hawaiana è spesso molto dissimile a seconda dei metodi di coltivazione. Il denominatore comune è il clima: le isole, essendo vicine all'equatore, ricevono luce intensa ed hanno una lunghezza del giorno che varia da circa 14 ore e mezza il 21 Giugno a circa 9 ore e mezza il 21 Dicembre. L'umidità e la temperatura variano a seconda della località, ma la maggior parte delle zone dove si coltiva sono a clima mite e la temperatura non scende mai al di sotto dei 15°C. Chiaramente le zone più elevate hanno notti più fredde.

LA SOLUZIONE VITAMINICA
Caro Ed,
se sbriciolassi delle tavolette di vitamine e sali minerali e le mescolassi all'acqua che do alle mie piante, farebbe loro bene?
Anonimo, Corpus Christi, Texas

Alcune delle vitamine e dei minerali che sono solubili in acqua sarebbero assorbiti dalle piante e ciò farebbe loro molto bene. Ad esempio, sarebbe sicuramente assorbita la vitamina B1, stimolante della crescita radicale, e probabilmente anche la vitamina B12; del resto queste due vitamine sono tra i componenti base di tutti i concimi per radici. Altre vitamine potrebbero invece passare attraverso la terra assieme all'acqua, o venire "respinte" dalle radici, e quindi non sarebbero assorbite dalle piante; in ogni caso non ho mai sentito che le vitamine possano far male alle piante. Molti dei minerali, come ferro, zinco, manganese, rame e altri, saranno sicuramente utilizzati.

LA FARSA DELLE VITAMINE
Caro Ed,
vorrei dire la mia sulla vitamina B1. Penso che la vitamina B1 non abbia utilizzo, tranne che per aiutare la formazione di microflora e microfauna sulla superficie del terreno, ma anche di ciò non sono molto convinto. La B1 viene oggi aggiunta a qualche prodotto commerciale come "elemento di shock" per la pianta. Alcuni studi hanno evidenziato i buoni risultati della vitamina B1, ma tutte le ricerche successive hanno proclamato l'opposto e contestato le precedenti (questi dati li ho presi da testi correnti di medicina e di pediatria). Invece, il tanto acclamato uso di ormoni non è supportato da alcuna ricerca, o almeno io non ne ho trovate. L'unico fine dell'uso di tali sostanze è la sperimentazione, oltre che il divertimento personale. L' unico risultato utile sarebbe stimolare realmente il cambiamento di sesso della pianta per ottenere una pianta perfetta e "auto riproduttiva", ma questo non è ancora possibile.
Anonimo, North California

LA VITAMINA B9
Caro Ed,
è la prima volta che coltivo marijuana. Tutte le mie piante stanno crescendo lentamente e le loro foglie sono piccole. Ho visto delle piante di un mese grosse cinque volte le mie. Il terreno che uso è normale terriccio da vasi con aggiunta di escrementi di vacca e di coniglio. Uso un normale concime e aggiungo vitamina B9. Perché le mie piante non si decidono a crescere?
Dennis Y. ,Oklahoma

La ragione principale per cui le tue piante sono così piccole è che tu stai dando loro un ritardante della crescita, e probabilmente in dosi eccessive. La vitamina B9 è commercialmente usata per diminuire la distanza fra gli internodi, e ritarda perciò la crescita globale della marijuana. Se viene usata regolarmente per troppo tempo può portare anche all'arresto totale della crescita. Inoltre, il terreno che usi è probabilmante troppo acido: molte delle sostanze di cui la marijuana si nutre sono inutilizzabili per le piante quando il terreno è troppo acido. Per aumentare l'assorbimento di sostanze nutritive ti consiglio di misurare il pH del terreno e di portarlo ad un livello compreso tra 6 e 7.

ESPERIENZE CON LA VITAMINA B9
Caro Ed,
trovare le condizioni ideali di sviluppo è l'obbiettivo primario del coltivatore che vuole avere piante sane e un buon raccolto. Il principale ostacolo a queste condizioni ideali è il fatto che le piante, se non sono acclimatate, crescono più velocemente di quanto farebbero nel loro ambiente naturale originale. L'eccessivo allungamento del fusto e uno sviluppo vegetativo troppo rapido possono portare le piante ad essere troppo pesanti. Il materiale fibroso e legnoso del fusto, che è quello che dà solidità alle piante, si sviluppa troppo tardi o troppo lentamente. Ed ecco che una pianta può arrivare ad essere troppo pesante per se stessa e al primo acquazzone o colpo di vento rischierebbe di spezzarsi. Il peso delle piante, però, può essere controllato usando un regolatore ormonale della crescita: la crescita laterale delle piante e lo sviluppo dei fiori non saranno compromessi minimamente, anzi, la fioritura sarà probabilmente anticipata grazie alle influenze ormonali. Si otterranno inoltre piante più robuste, con un ridotto spazio fra gli internodi da cui partono i rami. La velocità di crescita sarà ridotta in modo da permettere ai tessuti di svilupparsi adeguatamente e sopportare il peso delle piante in modo ottimale; si avranno anche meno spazi vuoti fra ramo e ramo, colore più intenso e una forma nel complesso più tozza. C'è poi il fattore tempo: l'uso di un ormone regolatore della crescita accorcia i tempi di coltivazione perché elimina gran parte della crescita verticale, che è uno spreco di tempo ed emergie per le piante. Io ho piantato cinque settimane più tardi del normale e ho usato un ormone che si chiama "B-Nine Growth Regolator", prodotto dalla ditta Uniroyal Chemical. Si trova nei negozi di orticoltura e costa circa 25 US$ la confezione più piccola, sufficiente per centinaia di piante. Io ho usato una concentrazione del 25%, applicando il prodotto ogni due settimane a partire da quando le piante sviluppavano la terza coppia di foglie. Vaporizzavo il prodotto nel tardo pomeriggio, quando l'acqua non provoca stress alle piante, bagnandole completamente finchè le foglie non sgocciolavano. Dopo tre applicazioni (6 settimane, n.d.r.) le piante avevano la forma desiderata. L'ormone è approvato per l'uso su piante da cibo come ad esempio i pomodori. È instabile dopo la diluizione ed ha bassa tossicità. Io comunque devo ancora raccogliere le piante che ho trattato con questo metodo.
Anonimo, indirizzo cancellato

REGOLATORI DI CRESCITA
Caro Ed,
i regolatori di crescita come il Cyclocel e l'Atrinal funzionano bene su piante commestibili in sistema idroponico? In fioritura accorciano l'altezza della pianta e producono più rami e cime fiorite, ma potrò poi fumare o mangiare tranquillamente le piante? Vale la pena veramente?
Hidroculture Nut, Springfield, Missouri

Questi prodotti chimici possono anche lavorare bene su altezza e fiori, ma non sono autorizzati all'uso su piante commestibili, sono esclusivamente per piante da fiore. Quindi, perché provare e rischiare?

ACQUA MINERALE
Caro Ed,
l'acqua minerale è un buon nutrimento per le piante?
Thom, South California

Dipende da cosa c'è nell'acqua. Tieni presente che il cloruro di calcio e altri sali possono legarsi ad altri nutrimenti e che il pH dell'acqua condiziona la solubilità dei nutrimenti stessi. L'acqua gassata può anche essere spruzzata vaporizzata sulle foglie per dare più CO2 alle piante.

ACQUA DELLA PIPA AD ACQUA
Caro Ed,
l'acqua del bongo (pipa ad acqua) è buona per nutrire la marijuana? Sarebbe strano se quella sporca e puzzolente acquetta verdastra non servisse a niente! Ha qualche nutrimento organico o altri ingredienti che possano potenziare le piante?
Dave A., Oregon

Anche se non ho mai provato gli effetti dell'acqua del bongo sulle piante, suppongo che non contenga altro che una minima quantità di sostanze nutrienti. L'acqua cattura comunemente gli idrocarburi, i gas come l'anidride carbonica, il monossido di carbonio o altre combinazioni del carbonio. È anche probabile che vi siano piccole quantità di potassio e azoto. Il THC è solubile in alcool e olio ma non si dissolve in acqua. Eccezzion fatta per l'azoto, il potassio e l'acqua stessa, le piante non possono utilizzare quasi sicuramente nient'altro. D'altro canto l'acqua del bongo non dovrebbe nemmeno far loro male. Roger, da New York, aggiunge: "Una volta ho messo l'acqua del mio bongo, dopo tre settimane di fumate, nella terra di un Ficus, in un grosso vaso. Il Ficus è quasi morto. Non ho mai provato con la Cannabis. Penso che non le farebbe bene."

ACQUA DEI PESCI
Caro Ed,
è una buona idea usare l'acqua sporca dell'acquario dei pesci per bagnare le piante?
Psychedelic Sammy and Cosmic Dan, Indiana

L'acqua dei pesci contiene azoto ed altri nutrimenti che sono già dissolti, pronti ad essere assorbiti dalle piante: è un buon supplemento nutritivo.

NEVE GIALLA
Caro Ed,
l'urina fa bene alle piante?
Anonimo, Brick, New Jersey

Sì: l'urina contiene azoto in forma molto ben utilizzabile. Ovviamente è troppo concentrata per poterla usare senza diluirla: bisogna diluire mezzo litro di urina in quattro litri d'acqua. Il livello di azoto contenuto nelle urine varia a seconda dell'alimentazione, ma normalmente è alto.

POTASSIO E CLORO
Caro Ed,
nel libro di Ulysse S. Jones dal titolo "The fertilizers and soil fertility" ho trovato un passaggio che può interessare i coltivatori di marijuana. Lo passo a te: "Il potassio (K) è necessario in gran quantità per la crescita e lo sviluppo delle piante di tabacco, e per ottenere un prodotto di alta qualità, buono da fumare."........"Gli effetti pronunciati del cloro sulle caratteristiche della combustione del tabacco hanno indotto alcuni Stati a regolare la percentuale di cloro permessa nei fertilizzanti per il tabacco." L'autore raccomanda di usare nitrato di potassio perché non contiene cloro o zolfo e il suo azoto è in forma di nitrato. Il tabacco non cresce bene se l'azoto è invece in forma di ammonio.
Sagamour, North Carolina

SALI ECCESSIVI
Caro Ed,
da noi l'acqua è molto dura, così abbiamo installato un depuratore. È un sistema che usa delle capsule di sali: farà bene o male alle nostre piante?
B. & J., North Carolina

L'acqua "alleggerita" dai sali non va bene per le piante. Inoltre, probabilmente contiene cloro, che è tossico se viene assorbito dalle piante in gran quantità e facilita il dissolvimento di sostanze estranee nell'acqua.

IL pH
Caro Ed,
il pH del terreno è davvero così importante?
J.W., Tennessee

Sì, è importantissimo. Quando il pH è fuori dal grado necessario alla crescita della marijuana ( 6.0-7.0 ), le piante crescono male. La principale ragione per cui ciò accade è che quasi tutte le sostanze di cui la marijuana si nutre non si dissolvono nel terreno se il pH non è fra 6 e 7.

ANCORA SUL pH
Caro Ed,
vorrei mettere in guardia i coltivatori di marijuana su come alzare il pH del terreno se è troppo basso. Molti usano la cenere di legna come deacidificante e anche perché contiene tracce di potassio. Bisogna però essere assolutamente certi che la legna di cui si prende la cenere non fosse legna trattata con sostanze come penta-cloro-fenili, nè legna fatta con trucciolati o compensati, o dipinta con vernici tossiche. Tutte queste sostanze non svaniscono con la combustione e vengono poi assorbite dalle piante. Quando la marijuana viene poi fumata o ingerita può ancora contenere tracce di quelle sostanze, tutte altamente cancerogene.
Primo Timo, Florida

Grazie per il tuo opportuno ed importante consiglio. Roger, da New York, aggiunge: "Se il potassio non ha il tempo di dissolversi nel suolo, causerà necrosi ai bordi delle foglie più alte delle piante." Roger raccomanda inoltre di aspettare da due settimane a un mese prima di utilizzare il terriccio preparato con la cenere. Ricorda anche che il terriccio, per assorbire, deve essere umido.

pH APPLICATO
Caro Ed,
Molti fertilizzanti chimici sono acidi. Dovrei bilanciarli con della calce? Posso usare la calce idratata? In che quantità?
Mr. Natural, Roanoke, Virginia

Se i fertilizzanti sono acidi e rendono il terreno troppo acido quando vengono applicati, si dovrebbe aggiungere della calce per bilanciare il pH. Sulla maggior parte delle scatole di fertilizzanti c'è scritto il contenuto di calce da aggiungere per contrastare il livello di acidità. Per la crescita delle piante il miglior livello di pH è tra 6.2 e 6.8. La calce idratata agisce molto in fretta: se la dose è eccessiva il terreno diventa troppo alcalino e quindi troppo povero per la maggior parte delle piante.

ELEMENTI IN TRACCE
Caro Ed,
sta succedendo qualcosa alle mie piante e io mi sento perso. Il problema si manifesta sulle foglie e sui rametti più giovani: le foglie si arricciano e i rametti tendono a crescere storti. Le foglie più vecchie ed il resto della pianta sono perfetti. Cosa sta succedendo?
Phil, Santa Barbara, California

Le piante soffrono per la mancanza di zinco e manganese. Aggiungi loro un composto a base di ferro, zinco e manganese, che puoi trovare in quasi tutti i vivai.

MANCANZA DI MAGNESIO?
Caro Ed,
questa è la mia prima esperienza di coltivazione indoor e ho alcuni problemi. Il mio impianto consiste in una lampada a metalli alogenuri da 400Watt e le mie 10 piante crescono in un suolo formato da vermicolite, perlite e schiuma di roccia, in contenitori da 12 litri. Uso un sistema di irrigazione idroponica a tubi di nylon. Le piante hanno 20 ore di luce e 4 di buio. Do loro il fertilizzante idroponico Raymond Bridwell 12-4-16, mantengo il pH a 7 e cambio l'acqua dell'impianto ogni 7 giorni. Il mio problema è iniziato con le seconde coppie di foglie: hanno cominciato a ingiallire lungo le venature interne e alcune sono morte. Questa condizione si è diffusa rapidamente a tutte le foglie, tranne che a quelle più giovani. Le piante sono alte da 15 a 45 cm e hanno 30 giorni. Cosa c'è che non va?
Tim, Kerrville, Texas

Questa sembra proprio la classica mancanza di magnesio, molto comune nelle piante in idroponica, proprio perché il magnesio manca in molti concimi idroponici. Si può sopperire usando del sale purgativo, o sale amaro, (solfato di magnesio: MgSO4), in quantità di una tavoletta per ogni 4 litri d'acqua.

IL MAGNESIO E LE FOGLIE PIÚ VECCHIE
Caro Ed,
ho coltivato piante di marijuana per sette volte, ottenendo ogni volta un raccolto più abbondante. Ho però un problema che non riesco a risolvere: ogni volta, una parte delle giovani piantine sviluppa un colore rugginoso, con aree di necrosi soprattutto lungo i bordi delle foglie. Qualcuna muore, la maggior parte ce la fà a riprendersi, ma la crescita è ormai stata disturbata. Ho provato ad usare diversi tipi di terreno, ma il problema persiste. Credo che sia dovuto ad una mancanza di potassio, ma ance usando nutrimenti aggiuntivi al potassio non sempre le cose migliorano. Cosa sta succedendo alle mie piante?
Captain Steve, Gainesville, Florida

Probabilmente le tue piante soffrono di una mancanza di magnesio, oltre che di potassio. Puoi aggiungere magnesio con un apposito spray fogliare o, attraverso le radici, con una tavoletta di solfato di magnesio ogni 4 litri d'acqua.

PROBLEMA MULTIPLO
Caro Ed,
sto usando un impianto idroponico commerciale con una lampada a metalli alogenuri (MH) da 400 Watt. Invece di usare il concime fornito dal fabbricante dell'impianto, che contiene componenti non solubili e che secca sempre dentro la confezione, sto dando alle piante un concime che si chiama "Rapidgro" 23-19-17, che contiene anche boro, rame, ferro, manganese e zinco. Aggiungo il sale Epsom (solfato di magnesio) per integrare magnesio e zolfo, e mantengo il pH della soluzione a 6.5 o al massimo a 7. Dopo circa due settimane le foglie più basse sviluppano una necrosi a punti marroni, che partono dai margini delle foglie e che dopo un po' ne causano la morte. Come posso fare?
Suburban farmer, Niles, Illinois

Le tue piante hanno probabilmente bisogno di una dose ancora maggiore di magnesio; prova con la dose che io consiglio sempre, una tavolettea in 4 litri d'acqua. Attento al bicarbonato di sodio: è tossico per le piante; prova a sostituirlo con un regolatore di pH di quelli che si trovano in commercio. Infine, stai dando alle piante abbastanza calcio?

IL BISOGNO DI AZOTO
Caro Ed,
coltivo indoor da quattro anni con ottimi risultati, ma c'è un problema che non riesco a risolvere: quando le piante raggiungono il mese di vita, le foglie più basse cominciano ad ingiallire, e rapidamente il problema si diffonde a tutta la pianta. Le foglie diventano quasi ramate, poi muoiono. Quando però abbasso le ore di luce e induco la fioritura il problema scompare, le piante stanno meglio e il mio raccolto non mi delude mai. Come posso prevenire gli ingiallimenti?
C.T., Northern Michigan

Le tue piante stanno probabilmente soffrendo di una mancanza di azoto. Basta che tu usi qualunque nutrimento solubile a base di azoto e vedrai che il problema sparirà.

LA DOCCIA
Caro Ed,
cosa posso fare per una pianta che è stata letteralmente bruciata da un eccesso di fertilizzante?
Steve, Upper Sandusky, Ohio

Se la pianta è in vaso devi bagnarla con abbondante acqua più volte, in modo da trascinare via, con l'acqua, tutti gli eccessi di nutrimenti. Se invece la pianta si trova all'aperto, nel terreno profondo, allora devi bagnarla molto per trascinare le sostanze in eccesso ad un livello inferiore a quello delle radici.

IL POTATORE DI FOGLIE
Caro Ed,
quando le mie piante sono in fase di crescita tolgo sempre loro le foglie più basse e larghe. Credi che questo potrebbe far poi diminuire la grandezza delle cime fiorite?
G.O.E., Michigan

Sì: la grandezza delle cime dipende dal fattore genetico e da quello ambientale. Le piante utilizzano gli zuccheri prodotti dalle foglie per costruire più tessuti, e se le foglie vengono rimosse la pianta perde preziose fonti di zuccheri: la crescita sarà inevitabilmenta rallentata e ostacolata, e le cime saranno meno grandi e pesanti.

PIANTINE GRACILI
Caro Ed,
ogni volta che inizio una coltivazione le piantine mi vengono fuori troppo alte e gracili, spesso addirittura si piegano per il loro stesso peso. Cosa posso fare?
The G-Man, Princeton, New Jersey

Le piante hanno sicuramente una luce troppo poco intensa e sono in un ambiente troppo caldo. Prova ad aumentare la luce e ad abbassare la temperatura.

POTARE O NO LE FOGLIE?
Caro Ed,
nel numero di Aprile del 1981 di High Times ho letto, nella rubrica intitolata "Grow America", che bisogna tagliare le foglie primarie (quelle più grandi di tutte, che partono dal fusto della pianta e non da ramificazioni) appena raggiungono la lunghezza di 10-15 cm circa. Tu invece dici sempre di non tagliare nessuna foglia sana. Chi ha ragione?
Grazie. Terry, Philadelphia, Pennsylvania

L'articolo al quale ti riferisci è quello intitolato "Pruning for Production", scritto da Peter Beck. Beck dichiara che la sua tecnica aumenta la produzione totale eliminando quelle che lui definisce come delle "inutili" escrescenze del fusto. Esperimenti controllati hanno invece dimostrato che quando le foglie primarie vengono tagliate la crescita rallenta. Anche se non ho mai provato l'esatta tecnica del signor Beck, penso che rallenti la crescita perché le piante usano gli zuccheri e le foglie primarie sono quelle che producono più zuccheri di tutte. Se c'è meno zucchero a disposizione le piante non potranno che rallentare.

ANCORA SULLE FOGLIE
Caro Ed,
è vero che le foglie morte, ingiallite e quelle più in basso dovrebbero essere tagliate?
W., Alice, Texas

Quando una foglia perde il suo colore ed è ancora sulla pianta significa che svariati minerali stanno abbandonando la foglia e si stanno "trasferendo" nel fusto. Quando questo processo si completa la foglia si disidrata e verrà rimossa  dal vento o da altri fattori esterni. Mentre sta morendo, la foglia diventa facile preda degli insetti o dei parassiti. È una buona idea rimuovere le foglie quando sono appena diventate gialle, o se sono già completamente morte. Le foglie più basse invece, se sono sane, non vanno toccate: sono produttrici di zuccheri indispensabili per la pianta.

SPAZIO
Caro Ed,
per avere il massimo raccolto possibile, quanto spazio dovrei lasciare tra una pianta e l'altra?
Boss, Seattle, Washington

Le piante di marijuana variano incredibilmente in dimensioni. Alcune varietà sono alte circa 1 metro, altre possono arrivare a più di 6 metri. Variano altrettanto in larghezza, e molto dipende dall'ambiente in cui crescono (indoor, all'aperto, in idroponica, ecc.) . È molto difficile dire quale sia la distanza ideale; inoltre, tieni presente che per ottenere il massimo da una pianta non devi farla crescere liberamente in ogni direzione. Chi coltiva la marijuana a scopi commerciali è chiaramente interessato a ottenere la massima quantità di raccolto, e ciò si può ottenere disponendo tantissime piante molto vicine una all'altra invece che poche piante ben distanziate. A parità di spazio occupato si avranno molte piante più piccole ma il peso totale del raccolto sarà nettamente superiore.

INGARBUGLIAMENTI
Caro Ed,
se le piante crescono troppo vicine e le loro radici si aggrovigliano, è possibile che ne risentano o che muoiano? Fumati un cannone e dammi un rispostone!
Dwaine A., Susquehanna, Pennsylvania

Nelle zone dove la marijuana viene seminata spargendo i semi sul terreno (Jamaica, Africa, Messico, ecc.), possono crescere fino a 50 piante per ogni metro quadrato. Le piante che crescono così vicine cercano spazio nell'aria, producendo pochi rami, e diventando molto alte. Una volta che le radici delle piante si sono ingarbugliate, è meglio non provare a separarle. Quando diverse piante crescono assieme e vicine è normale che una tenda a superare le altre, e una volta che riesce a far loro ombra non c'è più gara, diventerà la più grande. Quando si vuole togliere una pianta che ha le radici ingrovigliate con quelle di altre, è bene tagliarla alla base del fusto. Sradicandola, infatti, si rischierebbe di danneggiare le radici delle piante vicine.

POTATURA DELLE RADICI
Caro Ed,
hai mai sentito parlare di potatura delle radici? Un mio amico mi ha detto che è un metodo sicuro per avere piante più grandi e più belle.
J.B., Fort Walton Beach, Florida

A seconda di quali radici si tagliano, questa tecnica può soltanto produrre uno shock alla pianta che ne ritarderà un po' la crescita, oppure può danneggiarla senza rimedio. Le radici sono molto delicate e quando sono ferite la loro capacità di assorbire acqua e nutrimento per la pianta è annullata. Se le radici sono seriamente danneggiate e la pianta è esposta allo stress esterno della luce o del sole, potrebbe anche morire in poche ore.

EROSIONE
Caro Ed,
secondo te la Cannabis ha un sistema radicale abbastanza sviluppato e profondo da evitare l'erosione del suolo? Ho un terreno abbastanza scosceso, molto incline a franare quando piove forte, e mi chiedevo se la canapa fosse in grado di arrestare questo processo.
Gary B., Iowa

La Cannabis non è la pianta più adatta per impedire al terreno di franare. Solitamente le piante vengono piantate lontane una dall'altra, e molto terreno rimane scoperto. La Marijuana "selvatica", quella che non viene seminata ma cresce e si riproduce senza l'uomo di mezzo, forma grossi cespugli di molte piante, e così trattiene il suolo dall'erosione. Inoltre la fitta disposizione delle piante ripara il terreno dalla violenza dell'impatto diretto delle gocce di pioggia. La marijuana è anche stata utilizzata dagli agricoltori in altri modi: alcune varietà a fusto molto alto venivano abitualmente piantate tutto attorno ai campi nelle zone molto ventose, allo scopo di riparare dalla furia dei venti le piante coltivate nei campi stessi. Nei campi infestati da erbacce, la marijuana veniva piuantata perché cresceva più veloce, forzuta e densa di tutte le altre erbacce, provocandone la scomparsa; poi veniva tagliata subito prima della fioritura per evitare che si riproducesse e si diffondesse fra le altre colture.

LE PIANTE E LA PILLOLA
Caro Ed,
hai mai sentito parlare di utilizzo sulle piante della pillola anticoncezionale? Pensi che, se usata, eliminerebbe il problema di dover togliere i maschi in tempo? Ah ah ah ah!!!!!
J. & L., Wisconsin

J. & L. mi hanno mandato, assieme alla loro lettera, un articolo preso da "The weekly news world" datato 16 Agosto 1983, dove si parla di una tecnica usata da Mr. Albert Agnor per avere vegetali dalla crescita prodigiosa e dal raccolto incredibile. Mr. Agmor usa le pillole anticoncezionali sulle sue piante, e scrive: "Ho dato la pillola ai miei pomodori quando erano appena spuntati i frutti e sono maturati molto più velocemente del normale. I pomodori prodotti erano deliziosi, con un profumo inusuale, e tutti i miei vicini volevano sapere il mio segreto. Non avevano mai visto pomodori così grossi e piante così stracariche di frutti." Ho telefonato a Mr. Agnor e lui ha detto che ha usato la pillola per due stagioni. Trattava due volte le piante, la prima quando erano appena piantate, la seconda quando cominciavano a fruttificare. Mr. Agnor diluiva due pillole in 12 litri d'acqua, e la marca della pillola era Noringyl 150 80. Inoltre mi ha scritto: "L'ho usata anche sui cocomeri, ed ho ottenuto risultati incredibili." Non so se la pillola abbia simili effetti sulla marijuana; magari qualcuno la proverà e ci farà sapere.

ANCORA SULLA PILLOLA
Caro Ed,
ho scoperto che una pillola anticoncezionale disciolta in 4 litri d'acqua è l'ideale per le mie peante. Sembra che crescano addirittura 10-15 cm a notte, e tutto questo anche durante la fioritura! Quando le piante stanno fiorendo e gli si da la pillola, le cime diventano più grandi, più piene e molto potenti. Ho cresciuto due piante identiche, clonate da una stessa pianta, dando loro identico trattamento tranne che per la pillola. In vasi-container da 60 litri, la pianta non trattata è cresciuta, in sette mesi, fino a 2 metri, l'altra fino a 6. Le cime di quella non trattata erano larghe la metà di quelle cresciute con la pillola, e per quanto riguarda l'effetto psicoattivo non c'era paragone. Molto meglio quelle trattate con l'anticoncezionale, che davano una fusione stupenda.
Ziggy, Tampa, Florida

Grazie per averci fatto conoscere la tua esperienza, Ziggy. Il solo dubbio che ho è che la pillola possa lasciare dei residui di sostanze chimiche che potrebbero essere dannosi se fumate o ingerite. C'è un dottore o un chimico da qualche parte che può darci una mano?

SESSO
Caro Ed,
se io metto una pianta in fioritura, in modo che mi indichi il suo sesso, e poi la riporto allo stadio di crescita vegetativa, ne verrà danneggiata in qualche modo?
Joe, Tennessee

Se farai così, ritarderai lo sviluppo da due settimane a un mese. Prima di tutto la pianta smette di crescere per i 20 giorni in cui mostra il suo sesso, e poi ci vuole un altro periodo di circa 10 giorni perché ricominci a crescere velocemente. Un metodo migliore per sapere il sesso di una pianta è quello di tagliare l'estremità di un ramo e far fare a lui questa operazione, dandogli le ore di buio necessarie a farlo fiorire, mentre la pianta madre continua a crescere indisturbata; il clone e la pianta madre avranno lo stesso sesso. La potenza della marijuana non sembra invece compromessa dall'operazione che tu descrivi.

UNA MAGIA PER MARIA
Caro Ed,
io e un mio amico parlavamo di piante, e lui sosteneva che, se vuoi cime resinose e rossastre, tutto ciò che devi fare è aggiungere all'acqua delle piante del colorante alimentare rosso e della melassa. Sosteneva inoltre che il colorante rende le cime rossastre, e la melassa trattiene il THC e lo rende più forte. Pensi che noi coltivatori dovremmo aggiungere una soluzione di questo tipo all'acqua per avere risultati simili?
D.D., Fremont, California

È inutile. Le piante assorbono i nutrimenti soprattutto sotto forma di sali semplici, non sotto forma di composti organici complessi; gli zuccheri contenuti nella melassa non passeranno mai dal terreno alle radici. L'esperimento del colorante è già stato fatto molte volte, ed è stato dimostrato che non può funzionare perché i pigmenti e le molecole di colorante sono troppo complessi e troppo grossi per penetrare il sistema radicale. Ora non posso continuare a rispondere a questa domanda perché devo andare a mangiare un'ala di pollo, così imparerò a volare!

CAPITOLO 2:

COLTIVAZIONE INDOOR

CONSIGLI PER I COLTIVATORI
Caro Ed,
la tua rubrica è il posto perfetto per divulgare un po' di consigli utili:
1) pareti riflettenti autoarrotolanti: le tende per finestre color bianco, del tipo che si arrotolano, se montate su impalcature ai lati delle piante, sono ottimi riflettenti per la luce e possono essere facilmente alzate o abbassate quando si deve passare. Possono essere facilmente acquistate a buon prezzo nei negozi di casalinghi.
2) un aiuto nella germinazione dei semi: fate un buchino nel terreno profondo circa tre centimetri, riempitelo a metà con vermicolite, mettete il seme nel buchino e finite di colmare con altra vermicolite. È un ottimo sistema per trattenere l'umidità, ma soprattutto aiuta il seme, che troverà un terriccio poroso e facile da penetrare.
3) il "mischia-terra": per mischiare due tipi diversi di terreno è sufficiente prendere un bidone dell'immondizia di quelli rotondi, riempirlo non completamente con i due tipi di terra e poi farlo rotolare avanti e indietro. Attenzione a chiuderlo bene!
S.H., Des Plaines, Illinois

CRESCITA CONTINUATIVA?
Caro Ed,
che cosa è meglio fra il sistema a crescita continuativa e il sistema a raccolto?
Rinus N., Amsterdam, The Netherlands

Con il sistema a raccolto le piante fioriscono periodicamente, producendo le cime. Queste sono molto buone da fumare, potenti e hanno un considerevole valore. Con il sistema a crescita continuativa, invece, le piante non fioriscono mai e producono solo moltissime splendide foglie, che però sono aspre da fumare ed hanno uno scarsissimo valore economico (la gente non le compra).

RACCOLTO
Caro Ed,
in una coltivazione indoor, quanto raccolto ci si può aspettare da ogni metro quadro? Mi hanno detto che con un sistema idroponico, un impianto di luci da 5000 Watt con lampade a metalli alogenuri e il giusto arricchimento di CO2, è possibile arrivare a raccogliere circa 5 kg su 30 metri quadrati di coltivazione. Secondo te, sono dati realistici? Un maggiore apporto di luce farebbe bene o ritieni che l'ambiente ne sarebbe troppo saturo?
Anonimo, indirizzo cancellato.

Normalmente si usa una lampada a metalli alogenuri ogni 15 mq; l'impianto che mi hai descritto presuppone una lampada ogni 2 mq circa. Usando una lampada ogni 15 mq si può raccogliere circa 1,5-2 Kg di cime fiorite da una superficie di trenta mq; usando più luce il raccolto potrebbe anche migliorare, ma quello che tu mi prospetti è chiedere troppo.

TAGLI
Caro Ed,
il mio soffitto è basso e non posso far crescere le piante più di 180 cm; per ottenere delle piante dalla forma cespugliosa, evitando però tagli troppo prossimi all'inizio della fioritura, quante volte e a che punto dovrei potare i rami principali?
Captain Steve, Gainesville, Florida

Non penso che potare le piante per promuovere lo sviluppo laterale aumenti il raccolto totale: prima di tutto le piante regrediscono perché le cime dei rami in crescita, che sono le parti più rapide della pianta, sono rimosse; ogni volta che tagli un ramo, la pianta rallenta e perde qualche giorno di tempo. In secondo luogo, le cime che crescono sulle ramificazioni secondarie sono più piccole di quelle che crescono sui rami principali. In conclusione, io ritengo che le piante non potate rendano meglio di quelle potate. Invece di potare potresti provare a coltivare più piante nello stesso spazio; ogni pianta avrà meno cime, ma saranno più grandi ed occuperanno meno spazio, a beneficio del peso finale del raccolto.

PROBLEMI DI ALTEZZA
Caro Ed,
la mia serra è alta solo 3 metri, e in Luglio le piante sono così alte da costringermi a tagliarle. Come posso risolvere questa situazione?
Anonimo, senza città nè stato

Il prossimo anno pianta più avanti nella stagione, così le piante avranno meno tempo per crescere, perché tanto fioriranno praticamente nello stesso periodo. Per quest'anno potresti provare a inclinare i vasi, o, se sono nel terreno, a piegare il fusto. Se sembra cedere, andrà supportato con sostagni appropriati.

SOFFITTI BASSI
Caro Ed,
la stanza dove coltivo è alta soltanto 210 cm e così le mie piante spesso restano basse; mi piacerebbe far crescere le cime nel miglior modo possibile. Per far ciò devo potare le piante quando sono alla quarta coppia di foglie o è meglio lasciarle crescere liberamente?
R. S., Michigan

Le piante avranno grossissime cime in poco tempo lasciandole crescere a un'altezza di 75 centimetri prima di metterle in fioritura. Cresceranno ancora di circa mezzo metro dopo che avrai cominciato a diminuire le ore di luce, per un totale di circa un metro e mezzo. L'impianto di luce occupa in totale circa un metro, quindi dovresti farcela.

LA GRANDEZZA DEL VASO
Caro Ed,
che vasi devo usare per crescere delle piante indoor alla massima grandezza possibile?
W., Alice, Texas

Il sistema radicale è utile alla pianta in diversi modi: la tiene dritta cosicché possa beneficiare al massimo del sole e la nutre con l'acqua e i nutrimenti disciolti in essa. Il sistema radicale diventa più grande se le radici hanno difficoltà a trovare sufficiente umidità; se c'è abbastanza umidità, invece, non si espande molto. In ogni caso, i vasi troppo piccoli rallentano la crescita delle radici e quindi della pianta stessa: i vasi più piccoli di 18 litri (11 litri in idroponica), non fanno crescere la pianta più di 1,5 metri; inoltre la crescita è più lenta e la pianta non rende al suo meglio. Una grossa pianta in un piccolo vaso richiede più attenzione: la razione di acqua e di nutrimento è limitata e deve essere fornita più spesso.

LA LUCE PER LE CIME
Caro Ed,
cosa si può fare per intensificare i fiori, oltre a dare alle piante una luce adatta?
S. H., Des Plaines, Illinois

Per la densità delle cime la luce è il fattore più importante. In alcuni paesi, per esempio in Jamaica, dove la maggior parte delle piante viene coltivata su terreni erosi, le cime sono piccole ma fitte. Ciò che condiziona la grandezza dei fiori è il nutrimento, oltre che l'abbondanza d'acqua.

RIGENERAZIONE
Caro Ed,
un mio amico mi ha detto di aver lasciato crescere le piante dopo il raccolto, ottenendo nuove foglie e fiori. La marijuana si può rigenerare?
Paula G., Florida

Le piante si possono rigenerare finche rimangono foglie sui rami: se la pianta è in fioritura e la luce torna ad aumentare fino a 18 ore su 24 o più, si riavvia il processo di crescita vegetativa e la pianta cresce ancora.

TEMPERATURA
Caro Ed,
ho un impianto con lampada ai metalli alogenuri in un attico. La temperatura nella stanza passa dai circa 16°C di notte ai circa 43°C di giorno. Una tal escursione termica farà male alle piante?
G.O.E., Michigan

Non si può dire che l'escursione sia d'aiuto alle piante, che crescono ottimamente con temperature notturne di 15°C e diurne tra i 25°C e i 30°C. Quando la temperatura sale sopra i 32°C la capacità di fotosintesi della pianta diminuisce e la traspirazione aumenta per difendere la pianta dal calore. Di notte la pianta continua molti dei suoi processi interni, costruendo e riparando grazie agli zuccheri accumulati durante il giorno; quando la temperatura scende sotto i 15°C, però, tutti i processi della pianta rallentano considerevolmente e la formazione di fiori si arresta. Se la temperatura scende sotto i 5°C, la pianta subisce danni temporanei e se la cosa si ripete per più notti consecutive, subirà danni permanenti. Le piante tropicali soffriranno il freddo molto di più di quelle già adattate a climi differenti.

FREDDO
Caro Ed,
io vivo nel Montana ed ho un problema che riguarda il freddo: con una temperatura esterna di circa 0°C, la mia serra ha una temperatura interna di 10-15°C. Credi che questo provocherà problemi? Per ora le piante (30 femmine) stanno crescendo bene.
R.L., da qualche parte nel Montana

La temperatura della tua serra è molto bassa, e rallenterà la crescita delle piante. Prova a trattenere il calore con materiali isolanti, come fogli di alluminio sulle pareti, che riflettono molto bene. Un altro metodo potrebbe essere quello di riscaldare il terreno con apposite serpentine; se le radici sono mantenute al caldo, le piante tollerano bene la bassa temperatura dell'aria. Un'altra soluzione ancora è quella di utilizzare una stufa a gas.

CALORE
Caro Ed,
la stanza delle mie piante è di 3 metri quadrati e ho un impianto di luci da 250 Watt a metalli alogenuri. Ci sono inoltre due piccoli ventilatori a griglia nel soffitto in modo da favorire la ventilazione, ma nonostante ciò la temperatura sale ben al di sopra dei 30°C. Tengo le luci a circa 75 cm dalla cima delle piante. Cosa posso fare per risolvere il problema calore?
Hot Pot, Springville, Indiana

Una soluzione è quella di tenere la porta aperta per una parte del tempo, oppure puoi invertire i tempi e accendere le luci di notte, quando è più fresco, tenendole spente durante il giorno quando la temperatura sale.

ANCORA CALORE
Caro Ed,
vorrei sapere come posso tenere bassa la temperatura del mio impianto indoor. Devo tenere la porta chiusa durante il periodo di luce per via dei diffusori di CO2, e la temperatura nella stanza arriva a 35°C. Le piante crescono lo stesso ma le cime sembrano addirittura rimpicciolire. È possibile?
Tarzan della Jungla del Texas, Pasadena, Texas

Certo, se la temperatura supera i 30°C-32°C il tasso di crescita si abbassa notevolmente. Ci sono svariati modi di abbassare la temperatura. Un ventilatore per rimuovere l'aria calda sarà d'aiuto, e puoi programmarlo perché si accenda quando il CO2 non viene erogato. Oppure inverti il giorno con la notte in modo da usare le luci prevalentemente di notte, quando fa più fresco.

LOMBRICHI
Caro Ed,
sarebbe buono introdurre dei lombrichi nella terra delle mie piante?
Boss, Seattle, Washington

Probabilmente è meglio lasciare i lombrichi dove stanno. Sono esseri molto sensibili all'ambiente esterno, e le condizioni del suolo in un contenitore sono ben differenti da quelle della campagna. Probabilmente morirebbero alla prima aggiunta di fertilizzante. La loro utilità in vaso è da stabilire, perché se da una parte aerano il suolo, dall'altra possono, per mancanza di spazio, danneggiare le radici. Se decidi di usare comunque i lombrichi, scegline una razza domestica, che sopravviva alle alte temperature, perché i vermi comuni non ce la farebbero. Ricorda che i lombrichi hanno bisogno di un terreno umido e con pH neutro (circa 7), e vanno nutriti con humus e occasionali aggiunte di composti di letame o farina.

TERRA RIUTILIZZATA
Caro Ed,
se i contadini possono rifornire il loro terreno di sostanze nutritive e il terreno nei vasi può essere trattato e mischiato, perché tutti i produttori di terriccio consigliano di non riutilizzare la terra ma di cambiarla ogni anno? Non si potrebbe studiare un buon programma di ricondizionamento del terreno per risparmiare un po' di soldi?
Professor T.H. Custer, Presidente dell'Associazione Coltivatori del Connecticut

Il terreno dei vasi può essere rimischiato e si possono aggiungere sostanze nutritive. La ragione per cui si consiglia di cambiare il terriccio ogni anno è che in realtà ricondizionarlo non è per niente facile. Se si sbagliano le dosi dei minerali il terreno può addirittura diventare tossico per le piante, e siccome non costa molto ricomprarlo, forse ne vale la pena.

IDRO-MATTONI
Caro Ed,
ho da poco comprato una fattoria che ha un vecchio muro di mattoni che corre sul terreno retrostante l'edificio, per una cinquantina di metri. È un muro marcio e malridotto e abbatterlo costerebbe davvero poco sforzo. Mi chiedevo se sarebbe possibile usare i piccoli pezzetti di mattone come "suolo" per le mie piante in idroponica. Userei chiaramente solo le schegge più piccole di mattone, dopo averle ben ripulite. Mi hanno però detto che i mattoni potrebbero non andar bene perché le radici sono fragili e magari si taglierebbero o sarebbero danneggiate. Tu cosa ne dici?
Dr. Frank, Mid-Kansas

I mattoni sono un ottimo materiale da idroponica: trattengono grandi quantità d'acqua e si impregnano come degli stoppini. Possono essere usati in tutti i tipi di sistemi, senza paura di danneggiare le radici: le schegge di mattone non sono così taglienti. Ad ogni modo puoi provare a far crescere qualche pianta per un mese e se è tutto OK vuol dire che i mattoni sono un buon medium ( medium = suolo, terreno).

IL MEDIUM
Caro Ed,
ho letto un sacco di cose sui tipi di medium: lava, terra di rocce, composti bio-dinamici e molto altro ancora. Ma cosa conta veramente, alla fine? Il terreno, la luce e i nutrimenti o la qualità del seme?
R. N., North Carolina

Lo scopo del medium è quello di ancorare le radici per tener diritta la pianta e trattenere l'acqua e le sostanze nutritive in modo che la pianta le utilizzi. Qualsiasi tipo di terreno o materiale che assolva queste due funzioni e permetta una buona aerazione delle radici in modo che ricevano ossigeno va benissimo, sia esso terra, lava, roccia o mattoni. Mentre le sostanze nutritive influiscono molto sullo sviluppo fogliare e sulla crescita delle piante, sembra non abbiano alcuna influenza sulla potenza del prodotto finale. La luce influenza sia la crescita sia lo sviluppo delle infiorescenze, e anche un pochino la potenza. Il fattore che decisamente stabilisce la qualità e la potenza dell'erba è la struttura genetica della pianta.

ANCORA TERRENO
Caro Ed,
ho cresciuto delle piante usando come medium della fibra sintetica (poliestere) di quella che viene usata per riempire le trapunte. Oltre a trattenere gran quantità d'aria e d'acqua, è sia fibrosa che facilmente piegabile e manipolabile, e non marcisce. Io ne ho fatti dei blocchi separati e ci ho messo le piantine. Ho anche messo della schiuma da fiorai sul fondo dei vasi, che drena bene l'acqua ed è penetrabile per le radici.
R. M., Kansas

MUSCHIO DI TORBA
Caro Ed,
si può usare del muschio di torba come medium per le piante?
Georgie Bop, Broad Channel, New York

Il muschio di torba è normalmente troppo acido per la marijuana, e il suo pH va aggiustato. A parte ciò, il muschio è un medium eccellente, perché trattiene molto bene aria e acqua e respinge gli eccessi di nutrimenti. Molti vivaisti lo usano mischiato col normale terreno ( al 20-40% ) per prevenire gli eccessi di sali dell'acqua coi nutrimenti.

PRATICHE CON L'ACQUA
Caro Ed,
ci sono vantaggi o svantaggi nel lasciare che le piante consumino totalmente la quantità d'acqua e nutrimenti del mio sistema idroponico, prima di fornirgliene di nuovi? Ho letto che si consiglia invece di mantenere il livello dell'acqua e dei nutrimenti costante. In ogni caso, le mie piante sembrano crescere meglio se lascio consumare acqua e sostanze e le rimpiazzo ogni tre settimane circa. La mia spiegazione è che se lascio che il sistema consumi lentamente tutta l'acqua le radici delle piante crescono di più per andarla a cercare.
Un amico, Texas

Il sistema idroponico detto "a stoppino" lavora con della corda di nylon che funge da tubo per l'acqua. Non appena l'umidità evapora dal vaso o è assorbita dalla pianta, lo "stoppino" ne fa arrivare subito altra, in modo da mantenere un livello costante. Ad ogni modo nel medium rimane molta aria, necessaria alle radici, che respirano ossigeno. Molte piante crescono meglio quando il medium viene fatto prosciugare e poi riempito di nuovo d'acqua, come accade realmente in natura, nel terreno. La marijuana comunque sembra benissimo in grado di crescere senza questa tecnica. Se tu hai ottenuto migliori risultati continua con il tuo metodo, ricordando che se l'umidità non scende sotto il livello minimo necessario le piante non saranno danneggiate. I coltivatori alle prime armi probabilmente troveranno più facile tenere l'acqua e i nutrimenti a livello costante.

RISCIACQUO
Caro Ed,
quando cambio le sostanze nutritive al mio impianto idroponico, di solito bilancio il pH dell'acqua e risciacquo completamente il medium. Un altro esperto coltivatore mi ha detto che risciacquare il medium non serve a niente, perché non si aggiunge nessuna sostanza alle piante. Sto sprecando il mio tempo? Il pH della mia unità idroponica è 6,5 mentre quello dell'acqua che uso per il risciacquo è 8,5.
J.T., Rock Springs, Wyoming

Il pH dell'acqua di risciacquo è troppo alto, e dovrebbe essere bilanciato prima dell'operazione. Molti manuali idroponici consigliano di cambiare l'acqua dell'unità idroponica e di risciacquarla ogni mese, ma penso non sia così indispensabile. Certo, se uno lo fa non corre rischi. Quando si drena l'acqua da un'unità idroponica, solo una piccolissima parte delle sostanze nutritive resta nel medium. Questa ha pochissimo effetto sul pH o sul livello nutritivo dell'acqua successiva, ed è saggio risciacquare e sterilizzare l'ambiente. Io ho visto delle piante che sono state coltivate nella stessa acqua per 4 anni; quando avevano bisogno si aggiungeva loro una soluzione nutritiva.

UNA SOLUZIONE NUTRITIVA
Caro Ed,
io uso un sistema "areato" da me adattato da un disegno di un dispaccio governativo in proposito. È molto simile all'unità descritta nel numero di Luglio 1982 della rivista High Times: uso un secchio da 19 litri di capacità riempito con lava sbriciolata. Ho ottenuto buoni risultati: 80% di femmine, buona produzione di resina e ottima qualità finale dell'erba. Non sono affatto scontento, ma penso che la dimensione, la densità e la quantità delle cime potrebbero migliorare ancora. Uso un fertilizzante in due stadi: 20-5-15 per la crescita e 10-30-12 per la fioritura, applicando il cambio da quando la luce comincia a scendere (i tre numeri in serie indicano sempre i tre elementi principali: azoto - fosforo - potassio). Quando riduco l'azoto da 20 a 10, però, alcune delle foglie principali più basse diventano gialle, perché la pianta lo ruba a loro per continuare a crescere. Siccome però le foglie principali sono le maggiori produttrici di cibo per la pianta, mi viene da pensare che le cime non cresceranno così grosse come se avessi continuato a dare 20 di azoto invece che 10. La prossima volta sto pensando di usare un diverso tipo di concime, magari di tipo costante. Oppure potrei usare un fertilizzante molto azotato fino a che la pianta non ha deciso il suo sesso, dopo circa un mese dalla germinazione, e poi terrei un regime costante di 15-20-12 perché l'azoto è un agente femminizzante. Cosa ne pensi?
Tuo nello spazio, Bob

Il primo stadio della fioritura, dall'apparire delle cimette al divenir rossastro della peluria floreale, è quello da cui dipendono il peso e la grandezza delle cime. Se la pianta ha un apporto adeguato di azoto durante questa parte della fioritura, non ci sarà perdita di peso, anche se dovesse perdere qualche foglia lo stesso. Forse la varietà che coltivi non produce delle grosse cime sotto la luce artificiale delle lampade, dev'essere una Sativa equatoriale. Prova a cambiare varietà di Cannabis, usa un'ibrida Indica-Sativa o un'Indica pura, dovrebbe produrre di più. Il concime costante a 15-20-12 mi sembra un ottimo metodo per rispondere alle esigenze delle tue piante.

ALGHE E NUTRIMENTO
Caro Ed,
noi usiamo un impianto idroponico passivo con lampade ai metalli alogenuri. Il nostro medium di crescita è costituito da 3 parti di vermiculite, 3 parti di perlite, 1 parte di sabbia e 2 parti di ghiaia mista. Il nutrimento è fornito attraverso tubi a stoppino che pendono dal contenitore dell'acqua nutritiva. Recentemente una strana alga verde ha cominciato ad infestare i tubi e il contenitore della sostanza nutritiva, e noi abbiamo paura che vada a danneggiare le piante o la soluzione nutritiva. Che ne pensi? Grazie, e buona fumata!
Budz-R-Us, Worchester, Massachussets

Il principale problema che le alghe possono dare è che consumano le sostanze nutritive destinate alle piante, ma è impossibile eliminarle senza usare dei repellenti chimici che verrebbero assimilati anche dalle piante. La maggior parte delle alghe, comunque, non attacca le piante e non provoca loro danni particolari. Provate a usare, per l'acqua nutritiva, un contenitore con le pareti scure, in modo da togliere alle alghe la luce, e rallentarne molto la diffusione.

IONI NEGATIVI
Caro Ed,
per favore, elencami i vantaggi e svantaggi dei generatori di ioni negativi.
S.H., Des Plaines, Illinois

Gli ionizzatori riempiono l'aria di ioni negativi, cioè di particelle caricate con carica elettrica negativa. Queste particelle si attaccano a qualunque impurità presente nell'aria, poiché tutte le particelle, come i batteri, la polvere, il fumo ecc. hanno carica positiva, e le neutralizzano facendole precipitare. In questo modo ogni impurità presente nell'aria viene rimossa e depositata nelle vicinanze dello ionizzatore. Gli studi fatti hanno dimostrato che le piante crescono più velocemente se l'aria è depurata da uno ionizzatore, e vi sono anche effetti positivi per l'uomo: l'aria ionizzata riduce lo stress e aumenta la concentrazione, oltre a essere di grande beneficio ai polmoni e all'apparato respiratorio in genere. Il comportamento iperattivo dei bambini viene attenuato se questi abitano ambienti ionizzati. Gli ionizzatori sono silenziosi, consumano poca energia e gli ultimi modelli non producono più ozono come i primi (l'ozono è dannoso per l'uomo). Se usi uno ionizzatore metti dei giornali tutto attorno all'apparecchio, così potrai facilmente sbarazzarti delle sostanze estranee che si accumulano.

PIÙ' IONI NEGATIVI
Caro Ed,
c'è qualche metodo per eliminare l'odore della marijuana in fioritura, che sembra essere la causa principale degli arresti effettuati dalla Polizia in case di coltivatori indoor?
Paranoid, Phoenix, Arizona

Sì: l'odore è causato da particelle solide che fluttuano nell'aria. Queste particelle, come tutte le altre, hanno carica positiva, e se vengono annullate con un generatore di ioni negativi si neutralizzano e precipitano, facendo sparire l'odore.

TESTIMONIANZA SULL'ANIDRIDE CARBONICA
Caro Ed,
da tredici giorni do l'anidride carbonica alle mie piante ed ho notato una crescita fenomenale. La stanza delle mie piante misura 3x3 metri, è alta 2,20 metri e ha , oltre all'impianto luci, ance un regolatore di CO2 che immette il gas per 30 secondi ogni 30 minuti, predisposto secondo la metratura della stanza. Tengo anche acceso un ventilatore a bassa velocità. Aggiungo acqua alle vasche idroponiche una volta a settimana, con un fertilizzante da 20-20-20. L'impianto di luci fornisce 90000 lumen, grazie a una lampada da 400 Watt a metalli alogenuri per la crescita e una al sodio ad alta pressione per la fioritura. Le piante sono state potate due volte, e sono a cespuglio, ma le prossime non saranno potate, voglio farle crescere solo per avere da ognuna il cimone centrale enorme!
On the Green, New Haven, Connecticut

CO2 COSTANTE O INTERMITTENTE?
Caro Ed,
è meglio dare il CO2 costantemente o ad intermittenza?
Frank, Cincinnati, Ohio

Se non c'è ricambio continuo d'aria è meglio l'emissione costante, in modo che le piante non abbiano picchi e cadute nel tasso di fotosintesi. Se invece si usa un impianto con ventilatore che pompa aria pulita dall'esterno, è meglio l'emissione intermittente, tenendola accesa quando il ventilatore è spento e spenta quando è acceso. Le piante utilizzeranno il gas CO2 tra un cambio d'aria e l'altro.

ACQUA E CO2
Caro Ed,
da quando ho installato un diffusore di CO2 devo dare acqua ogni 2 giorni invece che ogni 4 o 5 come prima.
È normale? Indoors & Loving it, Modesto, California

Sì, è normale, perché il ritmo di fotosintesi delle piante aumenta con l'aumentare dell'Anidride Carbonica. Le piante traspirano acqua e la usano come fonte di idrogeno per costruire gli zuccheri, quindi è normale che abbiano bisogno di più acqua quando gli si dà più CO2.

CO2
Caro Ed,
è vero che il ghiaccio secco è un ottimo modo per dare dell'anidride carbonica alle piante?
Ice Man, Jackson, Michigan

Il ghiaccio secco è anidride carbonica allo stato solido, ed è facile da usare perché evapora quando si riscalda. Il processo di evaporazione richiede un certo tempo, e l'anidride carbonica è rilasciata gradualmente; alle temperature della stanza delle piante ci vuole 1/2 kg di ghiaccio secco per un volume di 3 metri cubi.

ALLA RICERCA DI CO2
Caro Ed,
recentemente qualcuno ha scritto circa l'utilizzo di ghiaccio secco per produrre CO2. Io ho provato a chiedere a qualche azienda alimentare e pasticceria, ma non riesco a trovarne. Dove si può comprare?
Hot Pot, Springville, Indiana

Io ho cercato sulle Pagine Gialle, alla voce "Ghiaccio Secco", e ho trovato un bel po' di ditte!

SERBATOI DI CO2
Caro Ed,
ho una stanza per le piante grande circa 5 mq situata nella parte centrale di un palazzo. Non ha ventilazione, e mi chiedevo se si potesse coltivare lo stesso con un buon impianto diffusore di CO2. Molte Grazie.
Metal 1

Ci sono tre ragioni fondamentali per cui le piante dovrebbero stare in un ambiente ben ventilato: la prima, per avere un buon apporto di CO2; la seconda, per dissipare il calore prodotto dalle lampade; e la terza, per mantenere un tasso di umidità adeguato, non troppo alto. Si possono usare un serbatoio di CO2 e un deumidificatore, e rimane solo più il problema del calore, che non sempre, però, si manifesta.

GENERATORE DI CO2 SUPPLEMENTARE
Caro Ed,
la mia stanza delle piante diventa un po troppo fredda durante i mesi invernali; se scollegassi la canna fumaria del boiler a gas, pensi che oltre ad alzare la temperatura fornirebbe CO2 alle piante?
Nome e indirizzo cancellati

Sì, sicuramente. Comunque ricorda che il gas non completamente combusto produce, oltre al CO2,  monossido di carbonio, un gas velenoso e molto pericoloso per l'uomo. Prima di entrare nella stanza bisogna cambiare l'aria.

ACETO PER FARE CO2
Caro Ed,
nel numero di Ottobre 1985 della rivista High Times tu dici che il CO2 aumenta la crescita delle piante; dici anche che i generatori di CO2 e le bombole costano poco. Bè, forse costa poco farli funzionare, ma comprarli no. I più economici sistemi che ho visto costano 150 US$. Ecco un consiglio per i coltivatori più poveri: mettete un po' di Bicarbonato di Sodio in un recipiente di plastica con dell'aceto, e si svilupperà CO2.
C.O.Who?  Sacramento, California

Usare l'aceto per produrre CO2 è un metodo piuttosto costoso: l'aceto costa circa 2 US$ al litro, e facendo i conti, se usi l'aceto due volte al giorno, spenderai per 4 mesi circa 300 US$, e il CO2 prodotto sarà non molto. Un'oncia di marijuana costa circa 150US$, quindi vale la pena di investire in un generatore di CO2, che aumenta notevolmente la produzione.

TERRENO TROPPO ACIDO
Caro Ed,
le mie piante hanno sei settimane di vita ma sono alte solo 15 cm; le ho fatte nascere in fazzolettini bagnati e poi le ho piantate in un terreno fatto di torba, muschio di sfagno e humus. Sto dando loro fra le 12 e le 16 ore di luce al giorno usando la mia lampada da scrivania, una lampadina fluorescente da 25 Watt. Do loro acqua tutti i giorni e le spruzzo più volte al giorno con acqua vaporizzata. Penso proprio che abbiano bisogno di più luce, ma forse posso arrangiarmi con un buon concime. Tu che ne pensi?
Pink Floyd, Ashland, Wisconsin

Il tuo terreno è sicuramente troppo acido, e questo causa danni alle piante. Inoltre le ore di luce irregolari confondono il ciclo vitale delle piante. Correggi l'acidità del terreno con del bicarbonato o ancor meglio con della calce agricola, oppure trapianta le piante in un medium più adatto (vermiculite o perlite).

MOLTEPLICI SINTOMI
Caro Ed,
sto coltivando nella mia camera da letto, ed è la seconda volta che faccio delle piante di marijuana. Hanno 40 giorni, sono alte circa 150 cm. e stanno fiorendo da due settimane. Il problema è che le foglie, a partire dalle più basse, stanno piano piano diventando giallognole-marroncine, e alla fine cadono. Tengo la mia stanza veramente pulita, ma ho paura che sia colpa di qualche fungo o batterio. Che cosa posso fare?
Anonimo, Martinsville, Isole Vergini

Le tue piante soffrono di molteplici problemi: prima di tutto, è difficile credere ad una pianta che ha 40 giorni ed è già alta 150 cm., ne devo dedurre che si tratta di piante cresciute esclusivamente verso l'alto, con il fusto centrale alla ricerca disperata di luce; probabilmente hanno enormi spazi fra gli internodi. Tutto ciò è causato da insufficiente intensità della luce. Le lampade a bulbo emettono luce a spettro rosso, che fa allungare troppo le piante senza farle sviluppare adeguatamente; una lampada a metalli alogenuri andrebbe molto meglio. Secondo problema: se le piante stanno già fiorendo vuol dire che ricevono troppo poche ore di luce, poiché per il ciclo vegetativo (di crescita) devono ricevere almeno 16 ore di luce su 24. Terzo problema: l'ingiallimento sembra dovuto ad una carenza di magnesio, mentre la caduta è dovuta a mancanza di azoto. Puoi usare solfato di magnesio (Sale Epson) e un buon concime azotato.

PIANTE D'ESTATE
Caro Ed,
io lavoro nel settore delle serre da 20 anni, e ho sempre coltivato crisantemi. Vorrei sapere se secondo te con la marijuana potrei ottenere buoni risultati; pianterei le piantine in una vasca di terreno larga 1,2 metri e lunga 15 metri. Penso di piantare il 15 di Aprile, potare dopo due settimane e dare 12 ore di luce su 24 dopo altre due settimane. Voglio togliere i maschi il più presto possibile in modo da lasciare più spazio per le femmine.
B.J., North Carolina

La teoria è buona, ma i tuoi piani possono essere migliorati: se fossi in te metterei le piante vicinissime e le poterei molto. In questo modo le rallenterai di una settimana o due ma ogni pianta produrrà molte più cimette aumentando notevolmente il raccolto totale. Dal 15 Aprile al 15 Maggio, prova a dare 5 minuti di luce ogni ora di buio, shock che previene la fioritura prematura o l'alto tasso di maschi dovuti alle troppo lunghe notti di quei mesi. Aspetta almeno 2 mesi prima di forzare le piante a fiorire e mantieni il periodo costante per tutta la fioritura. Anche se farai attenzione, aspettati di trovare qualche seme. Magari l'anno prossimo potrai usare esclusivamente delle piante femmine clonate, semplificandoti notevolmente la vita.

SUOLO TOSSICO
Caro Ed,
ho fatto controllare il terreno della mia serra e il rapporto dice che contiene livelli inaccettabili di sali disciolti e di zolfo. Come ci sono finiti, e cosa devo fare?
Anonimo, Amsterdam, The Netherlands

L'acquedotto, in Olanda, funziona con pompe e dighe, e solitamente passa a circa mezzo metro sottoterra. Ogni fertilizzante aggiunto al suolo tende a restare vicino alla superficie e non viene drenato dall'acqua piovana in profondità. Il livello di sali nel terreno aumenta così in modo spropositato. Inoltre i troppi letami aggiunti per concimare causano eccesso di sali azotati, e le urine delle mucche elevano il livello di cloruro di sodio del terreno. Lo zolfo proviene probabilmente dalle sostanze usate per combattere i funghi: i coltivatori delle tue parti di solito si fanno "ripulire" il terreno con un metodo molto costoso ma efficace, che prevede di scavare delle buche, riempirle d'acqua e poi pomparla via, portando via così anche i sali in eccesso. Potresti fare così, oppure considera una vasca per il terreno delle piante, o un buon impianto idroponico.

CAPITOLO 3:

COLTIVAZIONE OUTDOOR

 

COMINCIARE PRESTO
Caro Ed,
è vero che le piante coltivate all'aperto muoiono più facilmente se piantate in anticipo?
K.C., Raleigh, North Carolina

Sì, è vero: le piante fatte nascere in inizio di primavera sono più esposte alle intemperie e al freddo, e inoltre vengono attaccate dagli insetti più facilmente. La percentuale di maschi sarà maggiore che in piante piantate al giusto momento.

PIANTANDO TARDI
Caro Ed,
ho coltivato marijuana all'aperto per tre anni. Un mio amico che ha si era "ritirato" mi aveva regalato 111 fantastici semi di, dice lui, Kush-Oxacan (incrocio fra Indica della zona dell'Indo-Kush e di Sativa messicana della regione di Oxaca); Le cime maturano verso fine Settembre-inizi Ottobre e l'erba ha un gusto molto forte, ricorda un po' il gusto di more, e fonde tantissimo. Il primo anno ho tirato sù 10 grosse femmine da mezzo chilo circa. L'anno successivo ho piantato singole piante separate in diverse radure di bosco, senza mai curarle o potarle, e mi sono venute fuori delle bestie di 3 metri e più. Infine, il terzo anno, ho coltivato 6 piante in una serra, potando le piante quando erano alte 30 cm. e poi molte altre volte, ed ho ottenuto piantine piccole (1 metro circa) ma molto piene di cimette ben sviluppate. Quest'anno sarò via fino a Giugno, ma ho ancora 68 semi, e vorrei poterli piantare lo stesso. Mi ricordo di aver letto una tua colonna che diceva che si può piantare anche a Giugno, ottenendo piante più piccole. Potrei piantarle a cespugli, ma forse sarebbero troppo visibili dall'alto. Come posso fare?
The 111 kid, Ohio

Le piante che nascono a metà Luglio saranno alte circa 90 cm. quando raggiungeranno la maturità. Se pianti "a cespuglio" dovresti lasciare circa 35 cm. tra seme e seme e 1 metro tra cespuglio e cespuglio, ma tieni presente che si può anche stare più stretti. Togli i maschi il prima possibile e ricorda che, soprattutto nei cespugli, è facile non vederne qualcuno. Le piante a cespuglio hanno una forma diversa, meno riconoscibile dall'alto.

LE PIANTE DI FINE ESTATE
Caro ed,
posso far nascere delle piante nel pieno dell'estate e riuscire lo stesso a farle fiorire entro l'autunno?
G.F., Las Cruces, New Mexico

Sì, si può fare. Le piante fioriranno solo un po' più tardi del normale, e il raccolto sarà un po' meno ricco ma non più tardo che se le avessi piantate normalmente. Ho visto delle piantine di Afghani-Sativa trapiantate fuori ai primi di Luglio che hanno dato risultati eccezzionali. Inoltre, piantando tardi si possono mettere le piante più vicine tra loro.

OMBRA
Caro Ed,
le piante crescono lo stesso all'ombra degli alberi?
Joe W., Tennessee

Dipende da quanta luce penetra fra le chiome degli alberi. Durante la crescita un po' d'ombra non fa male alle piante, ma in fioritura ci vogliono minimo 3-6 ore di sole diretto, a seconda della varietà di marijuana. Le specie tropicali e equatoriali richiedono luce più intensa, mentre quelle di latitudini più elevate vanno meglio.

PIANTINE
Caro Ed,
l'anno scorso ho piantato in Febbraio in casa, e quando faceva più caldo ho messo le piante fuori. Uso vasi da 20 litri, e un terreno fatto di 1/4 di terriccio di bosco, 1/4 di letame di vacca, 1/4 di sabbia e 1/4 di muschio di torba. Ho messo anche 2 cucchiai di concime 5-10-5. Purtroppo, anche se sono in mezzo a un campo e prendono un sacco di sole, non sono cresciute molto, e hanno poche cime. Come posso fare per migliorarle?
Stumped Steve, Southwest Pennsylvania

Il terreno che hai usato era troppo acido, devi aggiungere della calce agricola in modo da alzare il pH fra 6,2 e 7.

RACCOLTO
Caro Ed,
siamo fortunati, perché abbiamo un campo ben nascosto, grande 6 x 6 metri circa. Abbiamo piantato 90 piante e tolto 30 maschi, ma le restanti 60 femmine hanno dato in totale solo 4 kg di marijuana. Le piante erano di Sativa. Pensi che se mettessimo meno piante sfrutteremmo meglio il terreno? Il campo prende solo 6 ore di sole diretto durante i giorni più caldi dell'estate.
R., montagne della Virginia

Penso che 4 kg d'erba (con una media di 112 grammi al metro) non siano poi tanto male per un campo solo parzialmente soleggiato in una regione montuosa e nuvolosa come la vostra! Credo che anche piantando meno piante non potreste migliorare la situazione.

SCAVANDO SOTTO LE PIANTE
Caro Ed,
a Giugno mio marito ed io abbiamo fatto nascere delle piantine fuori, all'aperto, vicino ad una vecchia stalla. Ora è autunno e bagnamo le piante solo più una volta la settimana. Ci piacerebbe scavare sotto alle radici e trasportare le piante all'interno, sotto una lampada fluorescente da crescita; pensi che sopravviverebbero? Qual'è il momento migliore? Come dovremmo fare?
M. U. , Tulsa, Oklahoma

Bisogna preferibilmente aspettare di avere raccolto, e poi si può portare dentro la pianta e rimetterla in crescita. Per far ciò bisogna fare attenzione, quando si raccolgono le cime, a lasciare qualche foglia su tutti i rami che si intendono far continuare a crescere; con un badile affilato bisogna scavare attorno alla pianta una "zolla" di terra che contenga le radici, cercando di farla della forma del vaso dove la si vuole mettere. Bagnare molto, sia prima che dopo l'operazione, e aggiungere subito terra nel vaso (da 20 litri minimo) in modo da colmare e livellare bene la superficie del vaso. Quando le piante sono dentro, dare 24 ore di luce su 24 per una settimana, e poi portarle alle 18 ore su 24 della normale crescita vegetativa. Se invece dovete portare dentro le piante prima del raccolto, fate tutta l'operazione la sera, qualche ora dopo il tramonto, bagnando abbondantemente nel pomeriggio. Cercate di tenere le radici il più intatte possibile e date 12 ore di luce e 12 ore di buio totale; per la prima settimana non usate luci troppo intense, per far abituare le piante al nuovo ambiente. Per prevenire il disidratamento durante il trapianto si può usare uno spray che crea sulle foglie una pellicola, che si può poi rimuovere con acqua; si chiama Wilt-Pruff spray. Inoltre ci sono in commercio dei liquidi che agevolano il trapianto, evitando troppi shock alla pianta, come ad esempio il TransplanTone o l'Hormonex. Ci sono comunque modi di preservare la pianta per coltivazioni future molto migliori del riportare la pianta al ciclo di crescita: i cloni, ad esempio.

LA PICCOLA SERRA
Caro Ed,
sarebbe possibile far crescere una pianta in una "serra" molto piccola, tipo alta 70 cm., larga 1 metro e profonda 2 metri? Homegrown, Indiana

Sarebbe meglio una serra un po' più alta, almeno 1 metro, perché senò è facile che il sole crei un calore eccessivo all'interno, danneggiando le piante. Una soluzione potrebbe essere un tetto asportabile.

PROBLEMI IN FLORIDA
Caro Ed,
vivo a Tampa, in Florida, e sono alla ricerca di un modo per avere raccolti migliori. Coltivo in puro humus e vorrei sapere:
1- Qual'è il miglior sistema di drenaggio dell'acqua per poter coltivare anche durante la stagione delle pioggie?
2- È possibile che le troppe pioggie causino l'ingiallimento delle foglie?
3- È meglio usare fertilizzanti organici o elaborati?
Bryan, Tampa, Florida

Il terreno in Florida è solitamente molto sabbioso, con uno scarso ammontare di sostanze organiche; è anche solitamente molto acido, e dovrebbe essere bilanciato con calce agricola. Il terreno sabbioso dovrebbe drenare molto bene l'acqua, ma a causa del livello molto alto dell'acqua nel sottosuolo è possibile che il drenaggio avvenga più lentamente, causando il ristagno dell'acqua per qualche giorno. Le radici della marijuana tendono molto a marcire quando l'apparato radicale viene privato dell'ossigeno, ma si può eliminare il problema piantando ogni pianta su una montagnetta di terra alta 30-50 cm. sopra il lvello del suolo; una copertura di plastica impedirà alle piogge di far franare la terra della montagnetta, e sarà facile sistemarla in modo che le radici ricevano abbastanza acqua. L'ingiallimento delle foglie (credo di quelle più basse) è dovuto alla mancanza di azoto, portato via troppo in fretta dalle pioggie, ma fai attenzione perché anche molte altre sostanze nutritive fanno la stessa fine. Nei terreni caldi e umidi le sostanze organiche si sviluppano rapidamente perché i microrganismi vivono meglio in quelle condizioni, e le sostanze organiche hanno la capacità di trattenere le sostanze nutritive. Prima di piantare dovresti usare del concime organico, tipo letame, che trattiene le sostanze nutritive finché non si decompone. In seguito dovrai usare altri fertilizzanti solubili in acqua, che dureranno fino al primo forte acquazzone. Anche i concimi che rilasciano gradualmente le sostanze nutritive vanno bene, ma tieni presente che agiranno molto più in fretta di quanto indicato sulla scatola.

FERTILIZZANTI ORGANICI
Caro Ed,
vorrei sapere se è una buona idea mettere del fertilizzante organico nel terreno in autunno e farlo decomporre durante l'inverno. Pensi che in primavera darà buoni frutti?
John S., Illinois

Sì: se aggiungi fertilizzante in autunno migliori la qualità del terreno e lo rendi più fertile; qualsiasi fertilizzante azotato si decomporrà bene durante l'inverno. Alcuni coltivatori raccolgono i detriti del terreno della piantagione, ne fanno un mucchio e lo cospargono di un concime molto azotato, tipo 21-5-2, da prato (ma senza pesticidi!). I batteri convertono l'azoto in azoto organico, e il terreno diventa un composto molto ricco. È un buon sistema perché è concentrato: per dare l'equivalente in azoto di un sacco di concime da 10 kg ci vorrebbero 70 kg di letame di vacca.

BUCHI D'INVERNO
Caro Ed,
se quest'autunno scavo un grosso buco nel terreno e lo riempio di letame di vacca, andrà bene per farci crescere le piante l'anno prossimo?
Joe W., Tennessee

Durante l'inverno il letame dovrebbe avere il tempo per decomporsi, e sarà un buon nutrimento per le piante. Comunque, il terreno risulterà sicuramente troppo acido, e perciò sarà bene aggiungere della calce agricola prima che il letame si decomponga.

PIANTE AL LUPPOLO
Caro Ed,
i grani di luppolo e di altre piante, usati per fare la birra, vanno bene come nutrimento per la Cannabis?
Shriveled Dick, Huntington Beach, California

Vanno benissimo: gli zuccheri e i carboidrati presenti nei grani vengono utilizzati per il lievito, ma l'azoto e gli altri nutrimenti non vengono utilizzati, e nemmeno le varie vitamine B. Le piante potranno beneficiarne, e si potranno usare i grani finchè non toglieranno aria alle radici.

INOCULAZIONI DI BATTERI
Caro Ed,
quando si coltiva all'aperto è possibile inoculare i semi di marijuana con un batterio fissante dell'azoto, del tipo di quelli usati per i piselli e i fagioli? Pensi che migliorerebbe il raccolto e la crescita?
D.J., North coast of America

Non si può: questi batteri instaurano una "relazione" solo con le radici dei legumi, e non funzionano con altre specie di piante.

COLTIVANDO IL DESERTO
Caro Ed,
nella zona in cui coltivo ho due problemi: il terreno è troppo alcalino, e fa un caldo desertico. Cosa posso fare?
K.L., El Centro, California

Il suolo alcalino può facilmente essere bilanciato con delle sostanze acide: chicchi di caffè, letame, farina di semi di cotone, scorze di limone o segatura. Si possono anche usare ferro o solfato di magnesio. Il suolo può essere tenuto più fresco con dei materiali riflettenti, tipo carta di giornale, alluminio, ecc.

COLTIVANDO AL CALDO
Caro Ed,
vivo nel Sudovest del deserto dell'Arizona, dove non di rado si arriva a 42-45°C di temperatura. Ho coltivato per due estati, e la prima volta ho lasciato le piante al sole diretto; purtroppo il caldo le ha uccise alla fine di Giugno. La seconda volta ho fatto in modo che le piante prendessero sole diretto solo dalle 14 alle 19 circa, e così sono sopravvissute. C'è qualche modo di proteggere le mie piante dalla disidratazione?
K.A., Yuma, Arizona

I climi caldi e i cieli tersi non dovrebbero danneggiare la marijuana. Le tue piante probabilmente non riescono ad ottenere abbastanza acqua dal terreno, oppure le loro radici sono troppo poco profonde e si surriscaldano col terreno. Se le piante sono ben innaffiate e l'acqua penetra ben in profondità nel terreno, le radici la seguiranno e andranno più in profondità possibile, dove il suolo non è soggetto a cambiamenti di temperatura come vicino alla superficie. Durante l'estate il suolo non andrebbe mai fatto seccare completamente, perché le radici prendono l'acqua che evapora dalle foglie della pianta, e se non trovano acqua nel terreno le foglie cominciano a far evaporare l'acqua delle loro cellule, innescando il processo di disidratazione. Se questo processo va avanti le cellule muoiono e si rischia la vita della pianta. Può capitare che anche le foglie ben idratate, quando il sole è troppo forte, si pieghino o si arriccino un po'; è una normale difesa della pianta, che cambiando l'inclinazione delle foglie rispetto ai raggi solari riceve meno calore. Coltivare dove le piante ricevono solo una parte delle ore di sole diretto è un buon metodo, come hai sperimentato anche tu direttamente; si potrebbe persino far crescere le piante sempre alla luce indiretta, e avere lo stesso un raccolto decente, a patto che ci si trovi in zone particolari di alta intensità solare e scarsa filtrazione nuvolosa. Ecco, infine, due prodotti interessanti per chi coltiva nei climi caldi:
1- Wiltpruf: è uno spray che serve a diminuire la traspirazione delle foglie nei periodi di stress della pianta. Raccomandato soprattutto durante i trapianti.
2- Terra-Sorb: è un amido sviluppato per l'agricoltura, molto leggero e ben mescolabile col suolo; cattura l'acqua e la rilascia quando il terreno si secca. Un cucchiaio da minestra di amido trattiene e poi rilascia 1,6 litri d'acqua circa.

UNA QUESTIONE DI IGIENE
Caro Ed,
va bene coltivare su un terreno che fino a 10 anni fa era usato come fossa biologica per rifiuti organici? Attualmente ho delle piante che ci stanno crescendo bene.
R.S., Battle Creek, Michigan

Se sei proprio sicuro che c'erano solo rifiuti organici, il terreno dovrebbe essere pieno di sostanze nutritive. Comunque, accertati che non ci siano sostanze tossiche presenti, magari derivate da qualche rifiuto industriale, che potrebbero fare davvero male alla salute.

IL VENTO
Caro Ed,
per tre anni ho coltivato un'ottima varietà di Afghani, che cresce veramente bene lungo il lago Eire, qui a New York. Il mio unico problema è il vento, a volte così forte da spezzare lo stelo delle piante. C'è qualche modo per avere un fusto più robusto e magari più flessibile e resistente? Ho provato molte volte a legare il fusto a qualcosa per tenerlo sù, ma come ho già detto, qui l'erba cresce veramente bene e non ho il tempo di sorvegliare tutte le piante una ad una.
D.P., New York

Devi avere la pazienza di mettere vicino ad ogni pianta un palo ben piantato nel terreno, e man mano che lei va sù tu la ancori. Anche le reti da uccelliere possono essere usate in svariati modi.

AMORE FRATERNO
Caro Ed,
l'anno scorso mio padre ha fatto nascere molte piante indoor, e le più belle le abbiamo poi trasferite fuori, nel giardino. Il mio fratellino di sei anni, che non voleva stare fuori dalla cosa, ha voluto buttare anche lui i suoi semini. I miei genitori si sono poi occupati con tutte le cure delle loro piante, mentre nessuno ha mai curato quelle di mio fratello. Inoltre a quelle piante, che sulle prime sembravano stentate, è capitato di tutto, dalle pisciate del cane alle macchinine radiocomandate di mio fratello; dopo tre mesi le sue piante erano diventate il più bel fottuto cespuglione d'erba che io abbia mai visto, molto meglio delle piante tanto curate dai miei. È una coincidenza o pensi che tutti quegli stress possano aver fatto bene alle piante?
Frank J., Newport, New Jersey

Penso che il trattamento che tuo fratello ha riservato alle piante sia il migliore che potesse essere dato loro: giocando con le piantine e facendole pendere ha rinforzato loro la fibra del fusto, facendo riparare facilmente i danni subiti e velocizzando la crescita. Il trattamento all'urina ha apportato grandi quantitativi di azoto, tracce di ormoni ed enzimi vari, tutti subito pronti da assimilare. L'urina, al contrario delle feci, è priva di agenti patogeni e sicura da usare senza trattamenti.

DANNI DA PIOGGIA
Caro Ed,
qual'è la miglior cosa da fare quando le tue piante vengono abbattute dalle pioggie troppo forti?
Bill, Bartow, Florida

Puoi cercare di tirar su le piante, se sono giovani. Se invece non sono molto giovani prova a lasciarle crescere non proprio verso l'alto, o addirittura lungo il terreno. Riempi i buchi formatisi nel terreno.

CAPITOLO 4:

LUCI

 

LE LUCI
Caro Ed,
sono confuso fra i molti modelli di lampade in commercio: al sodio compresso, a metalli alogenuri, fluorescenti. Quali sono le differenze fra una e l'altra, e qual'è il tipo migliore per coltivare indoor?
M.W., Houston, Texas

Le lampadine a bulbo o ad incandescenza sono quelle che usiamo nella vita di tutti i giorni, e funzionano riscaldando un filamento che diviene incandescente e produce luce e calore; hanno un'efficienza del 10%, che significa che trasformano in luce solo il 10% della corrente elettrica consumata, il resto se ne va in calore. La maggior parte della luce prodotta da queste lampadine appartiene allo spettro rosso e giallo. Ci sono poi le lampade ad incandescenza per la crescita delle piante, chiamate grow-lights, che filtrano la luce prodotta bilanciandone lo spettro, ma che forniscono una quantità di luce ancora minore rispetto alle normali lampadine. Inoltre, di solito, più alto e il wattaggio delle lampadine a incandescenza e più la luce prodotta è bilanciata come spettro.
I tubi a fluorescenza (neon) funzionano lanciando un certo numero di elettroni in un tubo pieno di gas inerte. Le pareti del tubo si ricoprono di sostanza fosforica, che emette luce perché gli elettroni immessi nel tubo sono caricati ad alto voltaggio. A seconda della composizione chimica del gas contenuto nel tubo, la lampada emetterà diversi tipi di luce: luce calda, luce fredda, luce naturale, ecc. (sempre a prevalenza di spettro luminoso blu). I tubi a fluorescenza convertono in luce fino al 36% dell'energia elettrica consumata; ne esistono di varie lunghezze e, siccome all'inizio e alla fine del tubo c'è un "punto morto", più il tubo è lungo più produce luce. I tubi standard utilizzano di solito 10 watt ogni 30 cm; ci sono poi i neon ad alta emissione (HO) e ad altissima emissione (VHO), che emettono molta più luce.
Le lampade a metalli alogenuri (MH) e quelle al sodio ad alta pressione (HPS) usano elettricità ad alto voltaggio che va ad accendere un tubicino che contiene metalli alogenuri o vapori di sodio ad alta pressione. Le prime emettono luce a spettro prevalentemente blu, le seconde a spettro prevalentemente giallo-rosso. Normalmente queste lampade sono le migliori per coltivare indoor, le MH per la crescita e le HPS per la fioritura. In Olanda si può comprare una lampada HPS particolare, arricchita di luce a spettro blu, che è ideale per tutte le fasi di vita della pianta: è la Philips SON-T AGRO ed è da 400 watt.

PIÙ' LUCE
Caro Ed,
sto facendo dei calcoli su quanto dovrò spendere per farmi una coltivazione indoor. Non riesco però a trovare informazioni chiare sulle luci e sui rapporti luce/spazio ideali per la crescita delle piante. So di poter usare differenti tipi di luci (fluorescenti, MH o HPS), che offrono differenti caratteristiche, e ciò aumenta ancora la mia indecisione. Puoi aiutarmi con qualche consiglio?
J.D., University Heights, Ohio

I tubi fluorescenti sono stati per un decennio la miglior fonte di luce per la Cannabis, usano 10 watt ogni 30 cm. circa ed emettono circa 8000 lumen ogni 100 watt; certo, in fioritura non danno grandi risultati. I tubi ad alta emissione vanno un po' meglio anche in fioritura, perché danno una luce intensa da un solo punto (cosa molto amata dalle piante, che devono avere una luce più forte delle altre come riferimento). Le lampade a metalli alogenuri (MH) producono 110000 lumen ogni 1000 watt di impianto, che è un rapporto molto più vantaggioso. Una singola lampada MH da 1000 watt illumina fino a 9 metri quadri. Inoltre, le lampade MH producono cime abbastanza decenti. Le lampade al sodio ad alta pressione (HPS) emettono circa 125 lumen per ogni watt usato, e sono le migliori per crescita e fioritura, anche se ritardano leggerissimamente i tempi del raccolto. Hanno spettro giallo-arancio ma la versione AGRO ha anche molto blu per la crescita. Molti altri fattori influenzano le luci, come ad esempio i riflettenti: bisogna evitare che la luce si disperda su pareti, angoli , soffitto, e concentrarla tutta solo sulle piante. Inoltre senza un adeguato supporto di CO2 le piante sfruttano molto male la luce.

400 O 1000?
Caro Ed,
sto progettando di ingrandire la mia serra, che ora è una stanza di 33 metri quadri alta 3 metri illuminata da una lampada da 1000 watt a metalli alogenuri e provvista di un diffusore di CO2. Una volta ampliata pensi che sia meglio usare due lampade a metalli alogenuri da 1000 watt l'una o 3 lampade da 400 watt, di cui due a metalli alogenuri e una al sodio ad alta pressione? Devo montare le lampade su "binari" e farle muovere o possono essere fisse?
The Couch Potato, Tawas, Michigan

Ovviamente tre lampade fanno luce da più punti, e le piante la ricevono meglio, specialmente se le lampade sono orizzontali. In questo caso non dovrai neanche preoccuparti di montarle mobili.

MH & HPS
Caro Ed,
sto cominciando a far fiorire le mie piante con una singola lampada MH da 1000 watt. Ho letto però che per avere risultati migliori si dovrebbe usare una combinazione di lampade MH e HPS. Andrebbe bene se usassi una MH e una HPS da 400 watt l'una?
J.J.J., State of Washington

Le piante possono essere coltivate sia con le MH che con le HPS. Se si coltiva con le MH le piante cresceranno leggermente più veloci ma matureranno sessualmente leggermente più tardi. Di solito le piante sembrano più sane sotto alle HPS e sono di un verde più scuro, indicante una maggior quantità di Clorofilla. Secondo il Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti d'America ci vogliono 87 lumen di HM per avere la stessa crescita che si ha con 88 lumen di HPS.

DAL SODIO AI METALLI ALOGENURI
Caro Ed,
si può mettere una lampada HPS in una plafoniera per MH o devo comprare la plafoniera apposta?
Burned out, Forth Worth, Texas

Puoi usare la stessa plafoniera ma richiedono trasformatori e accenditori differenti.

LUCI ECONOMICHE
Caro Ed,
puoi suggerire un sistema di luci economico per chi non ha i soldi per comprarsi un impianto ai metalli alogenuri o al sodio ad alta pressione?
Anon, U.S.A.

A lungo andare le lampade MH e HPS sono il sistema di illuminazione più economico; anche se all'inizio hanno un costo notevole, a parità di consumo producono più luce di qualunque altra fonte luminosa artificiale. La qualità e la dimensione delle cime sono determinate dall'intensità della luce, e se si considerano tutte le spese relative alle piante usare queste luci conviene molto. Del resto è anche vero che i coltivatori indoor hanno ottenuto fantastiche cime per decenni usando solo i tubi fluorescenti, che costano poco e consumano pochissima elettricità.

TROPPO PICCOLO PER LE LAMPADE!
Caro Ed,
la mia serra indoor è di 1,5 x 1,2 x 1,2 metri ed è illuminata da tubi fluorescenti da 1 metro che emettono un totale di 33000 lumen. Vorrei convertire l'impianto di luci in un sistema a metalli alogenuri da 40000 lumen, e non so se potrebbe far male alle piante. C'è qualche altro vantaggio oltre al più elevato numero di lumen emessi? In una serra così piccola andrà bene usare un sistema da 1000 watt?
Jim, Rockville, Maryland

Le lampade HM perdono intensità luminosa molto meno dei tubi, e alla fine sfruttano molto meglio l'elettricità. Inoltre, il loro spettro luminoso è molto più completo e può essere meglio sfruttato dalle piante; per ottenere la crescita prodotta da 87 lumen di MH ci vogliono 100 lumen di luce bianca fredda. Se darai acqua e CO2 nel modo giusto le tue piante aumenteranno considerevolmente il loro tasso di crescita.

LE CAZZATE SULLE FLUORESCENTI
Caro Ed,
è il primo anno che coltivo indoor, e per non avere una bolletta troppo salata a causa delle luci ho optato per dei tubi da 40 watt lunghi 120 cm a luce fredda. Le piante sono cresciute bene ma ora sono preoccupato perché un mio amico mi ha detto che le luci fluorescenti non possono essere usate in fioritura e che vanno bene solo per iniziare delle piante da trasferire poi fuori, all'aperto. Tutto ciò è vero? Che posso fare per non dover usare una lampada succhia-energia?
J.W., Pennsylvania

Il tuo amico si sbaglia, la gente ha coltivato con le luci fluorescenti per decenni. C'è un solo problema: le piante usano l'energia luminosa per portare avanti il processo della fotosintesi, e la quantità di fotosintesi che la pianta riesce a fare dipende dalla quantità di energia luminosa che la pianta riceve. Le lampade "succhia-energia" a metalli alogenuri avrebbero fornito alle tue piante molta più energia luminosa ed esse sarebbero cresciute più velocemente e più grandi. Inoltre le cime coltivate con luci fluorescenti tendono ad essere meno grasse e meno resinose. Per una crescita sana e rapida le piante dovrebbero ricevere un minimo di 180 watt per metro quadrato, che corrispondono a 4 tubi da 40 watt circa al metro quadro

LA DOMANDA SULLE FLUORESCENTI
Caro Ed,
vorrei iniziare una piccola coltivazione indoor usando le luci fluorescenti. Cosa consigli?
P.C., Pennsylvania

Una combinazione di luci fluorescenti calde e fredde. I Neon Deluxe caldi e freddi hanno un po' più di spettro rosso che non guasta.

UN PICCOLO IMPIANTO
Caro Ed,
sto realizzando una mini serra con 4 doppi tubi fluorescenti, uno ad ogni angolo, messi per verticale. Così facendo spero di ridurre la distanza fra gli internodi e avere piante più basse. Conto di tirare su 8-10 mini-indica.
Fay Indola, Kansas

Sì, è un buon sistema. Personalmente aggiungerei altre due coppie di neon sopra alle piante in modo che siano circondate dalla luce.

LUCI PER UN PICCOLO GIARDINO
Caro Ed,
pensi che una lampada di emergenza al sodio ad alta pressione o ai vapori di mercurio vada bene per illuminare una serretta indoor di soli 2 metri quadri? La potenza della lampada va da 70 a 175 watt.
Just Ed, Reeferside, Kilo-fornia

Le lampade al sodio ad alta pressione vanno bene, quelle a vapori di mercurio non tanto, perché hanno uno spettro troppo povero. Per illuminare adeguatamente una mini serra di 2 metri quadri ci vogliono almeno 225 watt di HPS.

LAMPADINE A METALLI ALOGENURI
Caro Ed,
sono meglio le lampadine MH normali o quelle rivestite al fosforo? Un venditore mi ha detto che queste ultime sono state fatte apposta per le piante, mentre un coltivatore mi ha detto che il rivestimento non fa altro che filtrare una parte dello spettro e quindi non vanno bene.
Big B., Madera, California

Il coltivatore aveva ragione, le lampade rivestite diminuiscono l'intensità luminosa totale ricevuta dalle piante. Raccomando quelle normali.

INTENSITÀ DELLA LUCE
Caro Ed,
in una serra di 6 metri quadri le piante rispondono meglio con una singola lampada da 1000 watt o con tre da 400 watt?
K.D., Hacienda Heights, California

Le piante rispondono all'intensità della luce con la fotosintesi. Maggiore è l'intensità della luce migliori saranno le piante. La luce che proviene da fonti differenti, anziché da una singola fonte, tende a disperdersi meglio e a lasciare meno ombreggiate le parti basse o interne delle piante. Divertiti a misurare le diverse intensità luminose che puoi ottenere, e troverai le combinazioni migliori.

LO SPAZIO DEI 400 WATT
Caro Ed,
pensi che una sola lampada MH da 400 watt possa bastare per coltivare da 5 a 10 piante? Quante ore devo dare di luce artificiale se le piante ricevono già abbondante luce naturale?
S.D., Greenville, North Carolina

Invece di parlare di numero di piante, una cosa troppo variabile, parliamo di spazio illuminato dalla lampada: una MH da 400 watt illumina bene un'area di 1,5 x 1,2 metri al massimo. Devi dare, durante la crescita, 18 ore al giorno di luce. Se il sole è davvero intenso puoi spegnere la lampada quando le piante lo ricevono.

LA DISTANZA DALLE PIANTE
Caro Ed,
è possibile dare troppa luce alle piante, e che ciò faccia rimpicciolire le cime? Qual'è la distanza ottimale dalle piante per una lampada a metalli alogenuri?
Bob, U.S.A.

Alla luce del sole le piante ricevono circa 15000 lumen di luce, sotto una lampada al massimo 3000. Come avrai capito, è impossibile dare troppa luce alle piante, il problema con la lampada è l'eccessivo calore, che può rovinare le cime. Le lampade MH non dovrebbero mai stare a meno di 50 cm dalla punta delle piante; alcuni coltivatori le mettono addirittura a 1,5 metri sopra le piante per avere più diffusione della luce. La diffusione della luce è infatti uno dei principali problemi di chi coltiva con le HM, tanto da rendere consigliabile l'utilizzo di più lampade da 400 watt invece di una sola da 1000 watt; un'altra via è un binario fisso su cui la lampada scorra avanti e indietro, in modo che tutte le piante ricevano la stessa quantità di luce.

L'ALTEZZA DELLA LUCE
Caro Ed,
ho una serra di 2,4 x 3,6 metri, con il tetto alto 3,6 metri da terra, e uso una singola lampada MH da 1000 watt. Pensi che sia sufficiente? Inoltre, pensi sia meglio sfruttare al massimo l'altezza della serra o potare le piante tenendole più basse e cespugliose?
Anonimo, Franklin Furnace, Ohio

Una sola lampada da 1000 watt andrà bene a patto che abbia una buona plafoniera riflettente e che usi un sistema a binario per muovere la luce. Certo, se aggiungessi una seconda lampada la produttività aumenterebbe. Per quanto riguarda il tetto, calcolando che la lampada ruba almeno 60 cm., e che altri 60 cm. servono di spazio, ti restano, tolti i vasi, circa 180 cm di spazio-crescita. Delle piante di 150 cm. sarebbero l'ideale.

SPECCHI RIFLETTENTI
Caro Ed,
ho la possibilità di ricoprire completamente le pareti della mia serra con degli specchi. Pensi che ciò migliorerebbe la quantità di luce ricevuta dalle piante?
J.M., Hampton, Virginia

Ci sono due problemi principali causati dagli specchi: assorbono circa il 25% della luce che ricevono, e quella che viene riflessa non è dispersa in tutte le direzioni ma concentrata in un'unica zona. Vanno meglio altri materiali, come il dorso della carta d'alluminio o fogli di carta bianca.

UNA LAMPADA O DUE
Caro Ed,
ho una serra illuminata da una lampada MH da 400 watt, e durante la fioritura l'ho sostituita con una lampada al sodio ad alta pressione (HPS) di uguale wattaggio. Ora che ho due lampade, però, pensavo di usarle tutte e due assieme. Che ne dici, è una buona idea?
Uno hippie, Michigan

Con un adeguato approvvigionamento di CO2, un buon mix di sostanze nutritive e una giusta temperatura, le piante non potranno che aumentare il loro tasso di crescita man mano che aumenta la luce a loro disposizione.

UNO CHE DORME CON LA LUCE ACCESA!
Caro Ed,
non ho molto spazio nel mio appartamento, così ho cominciato a coltivare in camera da letto; stranamente il lungo periodo di luce che le piante ricevono non mi disturba il sonno, ma ora stanno cominciando ad allargarsi un po troppo: sono alte 2 metri e stanno prendendosi tutta la camera. Devo tenere addirittura il ventilatore acceso, perché non si respira più, lì dentro. La mia ragazza si rifiuta di dormire in quella stanza perché le da fastidio il ronzio dell'alimentatore della lampada ( ma poi, di pomeriggio, le piace stare in camera da letto!). La mia domanda è: se compro una seconda lampada le piante si sbrigheranno di più? Oppure pensi che il posto non vada bene?
James R., Kansas City, Missori

Un'altra lampada aumenterà la velocità di crescita e le dimensioni delle cime, a patto di fornire abbastanza CO2. Il posto va benissimo: semplicemente vendi il letto e mettici al posto un generatore di CO2, aggiungi due altre lampade, togli i vestiti dall'armadio e mettili in uno scatolone di cartone in cucina; userai l'armadio come scatola per la germinazione dei semi, con luci fluorescenti all'interno. Ah, dimenticavo: dai il mio numero alla tua ragazza.

SEMPRE LUCE
Caro Ed,
pensavo di iniziare la coltivazione dando alle piante 24 ore di luce su 24. Per quanti giorni posso andare avanti?
J.B., Vermont

Se dai alle piante 24 ore di luce su 24 per i primi due mesi cresceranno velocissime. Alle latitudini molto elevate le piante crescono con 20 e più ore di luce al giorno e fanno veramente in fretta. Alcuni coltivatori preferiscono le luci fluorescenti per le prime due settimane.

LUCE E CRESCITA
Caro Ed,
nella colonna di T.L. nel numero di Maggio 1986 di "American Growers" ho letto che un ciclo di luce di 24 ore su 24 aumenta il tasso di crescita delle piante; l'articolo diceva anche che riducendo a 10 anziché 12 le ore di luce in fioritura si ottengono cime migliori. Al contrario, in "Indoor marijuana Horticolture" , Jorge Cervantes dice che un fotoperiodo che supera le 18 ore di luce su 24 danneggia le piante, e che in fioritura dando meno di 12 ore si diminuisce la grandezza delle cime. Chi ha ragione?
The smogger, Ocala, Florida

In esperimenti controllati con lampade MH si è stabilito che le piante possono crescere fino a un terzo più veloci se vengono date loro 24 ore di luce su 24. Alla fine della fioritura si può passare da 12 a 10 ore su 24, per favorire la completa maturazione delle cime.

TRAPIANTO
Caro Ed,
vivo nel New Hampshire e sto pensando di trapiantare all'aperto delle piante di 2 mesi che sono state fatte nascere sotto tubi a fluorescenza e sono cresciute con 18 ore su 24 di luce. Pensi che dovrei ridurre le ore di luce prima di trapiantarle fuori o è inutile?
The plant tender, High in New Hampshire

Non serve, le piante cresceranno vegetativamente fino all'autunno.

LUCI UV
Caro Ed,
non riesco a capire se le lampade che emettono raggi UV (Ultravioletti) siano valide o no per l'erba: alcuni dicono che non sono essenziali, anzi, fanno male. Invece, su "High Times", ho letto di recente che senza raggi UV si ottengono cime meno potenti. Io coltivo in un ripostiglio, con due tubi fluorescenti da 40 watt l'uno; l'anno scorso avevo usato un tubo "Easygrow" della Sears e un tubo Sylvania a spettro ampliato, ma ho ottenuto cimette mediocri, di bell'aspetto ma non molto potenti. Quest'anno ho cambiato lampade e ho preso dei tubi Vita-lite che emettono anche UV. Pensi che ciò migliorerà le mie cime? E se le cime saranno di nuovo poco potenti come farò a capire se è un problema ambientale o genetico dei semi? E infine, quali tubi emettono più raggi UV.?
Grower X, indirizzo sconosciuto.

I raggi UV sono compresi tra i 300 e i 400 nanometri dello spettro luminoso, e sono invisibili all'occhio umano. Per quanto ne so io, anche se i raggi UV vengono utilizzati da molte specie di vegetali, non hanno effetti sulla Cannabis, che può essere coltivata benissimo anche senza: la maggior parte delle luci usate per coltivare marijuana non emette alcun raggio UV. La verità è che non si è mai riusciti a rispondere alla domanda se i raggi UV aumentino la produzione o la qualità del THC nelle piante. La maggior parte dei tubi fluorescenti emette raggi UV, ma con una ridotta emissione di spettro blu e rosso, che servono alle piante; l'ideale sarebbe usare tubi differenti, sia a luce bianca fredda che a luce bianca calda, contemporaneamente. I tubi Vita-lite riproducono lo spettro solare, compresi i raggi UV, e sono molto adatti per coltivare. I tubi Duro-lite "Optima" sono identici ai Vita-lite, ad eccezione dei raggi UV. Per risolvere la questione dovresti coltivare delle piante identiche (clonate) con identiche caratteristiche ambientali ma luci differenti, così sapresti se i raggi UV fanno realmente qualcosa o no. Il fattore principale che causa la mancanza di potenza nelle cime è probabilmente, nel tuo caso, genetico. Certe qualità equatoriali di marijuana non riescono a sviluppare abbastanza il THC perché hanno bisogno di luce molto intensa, di tipo equatoriale, appunto. Per aumentare la luce aggiungi una lampada al sodio ad alta pressione da almeno 100 watt, oppure aumenta il numero di tubi fluorescenti. Ricorda che quando lavori con le lampade accese devi indossare occhiali scuri per proteggere gli occhi dai raggi UV, che sono molto dannosi.

UV-B
Caro Ed,
chi coltiva indoor e pensa di usare delle lampade UV-B deve pianificare anche un modo per ridurre l'odore di Cannabis che si sprigionerà dalle piante, specialmente da quelle di Indica. Le lampade UV-B infatti fanno profumare molto di più l'erba, non solo durante la crescita e la fioritura, ma anche dopo che sarà stata raccolta. Anche il gusto migliorerà molto, facendo tossire molto chi non è molto abituato. La fusione, invece, non sembra aumentare rispetto a piante coltivate senza UV-B. In conclusione, se non si hanno i soldi per della tecnologia anti-odore è meglio coltivare senza UV-B, evitando rischi.
The Underground Railroad, Middle Tennessee

Grazie per i consigli, Underground. Ricorda che un modo poco costoso di eliminare gli odori è uno ionizzatore che, utilizzando ioni caricati negativamente, elimina tutti gli odori presenti nell'aria.

CONSUMO DI ELETTRICITÀ
Caro Ed,
quanta elettricità usa una lampada MH da 1000 watt? Pensi che una o due lampade rischierebbero di causare un controllo da parte di persone.....non amiche?
Rolla's little Bogotà, Anchorage, Alaska

Un piccolo appartamento può assorbire bene una lampada, un appartamento più grande anche due o tre. Se si usa una lampada da 1000 watt per 18 ore al giorno, consumerà circa 620 kilowatt al mese, più il 15% circa che se ne va in resistenza delle linee elettriche.

PAURE ELETTRICHE
Caro Ed,
uso per coltivare due lampade MH da 1000 watt l'una. La mia bolletta è aumentata da 50 US$ al mese a 140 US$ al mese. Pensi che farei bene a investire in un generatore di elettricità? Sono sicuri? Quanto dovrebbe essere potente?
Mike-a-pot, da qualche parte in California

Per far funzionare le due lampade ti ci vuole un generatore da 2,5 kilowatt. Il costo del generatore, della benzina e della manutenzione verrebbe ammortizzato dopo tre anni di utilizzo circa. Inoltre devi pensare che il generatore funziona con un motore diesel o a benzina che deve girare moltissime ore, causando sicuramente problemi di meccanica. I generatori sono generalmente usati da chi coltiva vere e proprie piantagioni, impossibili da gestire senza destare sospetti. Per quanto riguarda le tue paure, tieni presente che le compagnie elettriche sono interessate agli sbalzi di consumo perché questi sono di solito causati da corto-circuiti, che sono molto pericolosi. Certo, bisogna non esagerare coi consumi. La quantità di luce che si può usare senza destare sospetti varia molto a seconda di molti fattori: una casa in periferia può consumare molto di più che un appartamento in centro (pensa al giardino, piscina, ecc. ecc.) e in estate e in inverno i consumi possono essere maggiori che nelle mezze stagioni ( aria condizionata, riscaldamento, ecc. ecc.).

SERRA CON SCARSA LUCE
Caro Ed,
cosa si può fare per migliorare la luce dove le giornate sono troppo poco luminose?
Hans W., Amsterdam, The Netherlands

La luce si può migliorare usando un design innovativo e aggiungendo luci supplementari. Dai alle piante 1000 watt di luce MH o Neon VHO per ogni 8 metri quadrati, e tieni la luce accesa nelle 5 o 6 ore più luminose della giornata. In serra puoi anche montare la lampada su binari in modo che muovendosi illumini tutte le parti della coltivazione. Per quanto riguarda le serre, inoltre, un giusto design aiuterà molto: copri la parete nord della serra con materiali altamente riflettenti, e sfrutterai molto meglio la luce naturale. Puoi anche posizionare un riflettente sul tetto della serra, dalla parte nord, in modo da migliorare ancora la situazione. Occhio a usare la giusta angolazione.

PIÙ LUCE
Caro Ed,
cosa si può fare per velocizzare la crescita delle piante in una serra qui nella sperduta Amstel?
Chris, Amstel, Holland

Ci vuole più luce, è ovvio. Comunque, altri fattori possono influenzare la crescita: nei giorni luminosi, si può alzare la temperatura del suolo fino a 20°C, cosa che aumenta il metabolismo delle piante. Non bisogna riscaldare il suolo nei giorni poco luminosi perché si avrebbe un eccessivo allungamento del fusto. Durante i giorni poco luminosi per aumentare il tasso di crescita si può applicare al terreno delle piante una corrente diretta a basso voltaggio e basso amperaggio. (Per informazioni più dettagliate vedi il numero di Gennaio/Febbraio 1984 della rivista "Mother Heart News". Il CO2, infine, è molto importante perché, anche senza le condizioni di luce ottimali, può aiutare molto.

ILLUMINANDO IL CAPANNO
Caro Ed,
ho delle domande circa il mio ultimo progetto di serra: la struttura è un vecchio capanno di alluminio di 2,5 x 2 metri. Ho comprato una lampada a metalli alogenuri da 1000 watt, e ho pensato di sostituire il tetto di alluminio con un tetto di materiale trasparente che lasci entrare la luce. Pensi che sia una buona idea? O la luce della lampada si disperderà verso l'alto e andrà sprecata?
Bruce, Tampa, Florida

Se rimpiazzerai il tetto con dei pannelli di fibra di vetro traslucidi d'estate potrai far a meno della lampada. Dipingi le pareti di bianco o ricoprile di buoni riflettenti. D'inverno e nelle mezze stagioni dovrai aggiungere la lampada, montata in una buona plafoniera che indirizzi la luce solo verso le piante e non verso il tetto. Dovrai tenere la luce accesa solo per 5 o 6 ore al giorno, nella parte più luminosa della giornata. Per regolare il ciclo di fioritura in modo da non far fiorire le piante e tenerle in crescita anche quando ricevono solo 12 o 13 ore di luce al giorno si devono usare delle lampadine ad incandescenza (100 watt al metro quadrato) accendendole per 5-10 minuti ogni 2 o 3 ore durante tutto il periodo di buio.

QUALE LATO DELLA COLLINA?
Caro Ed,
è importante, nel seminare, tener conto del lato di collina in cui si sta seminando? Non tutti possono farsi dei grandi campi, e qui dalle mie parti la gente fa dei mini-campi sparsi qua e là per le colline. Un lato della mia collina riceve sole al mattino, ed è più fresco, l'altro lo riceve al pomeriggio, ed è più caldo; io so che certe piante sono molto sensibili alla luce a certe ore: ad esempio, gli alberi decidui traspirano principalmente al mattino e nelle prime ore del pomeriggio, e alle 15:00 hanno già svolto tutta la fotosintesi prevista per quel giorno. La marijuana è più attiva al mattino o al pomeriggio? O pensi che non ci sia differenza?
Nick Ranger, Webster Springs, West Virginia

Non so se la marijuana cambi il proprio tasso metabolico durante la giornata. Forse qualche lettore ti potrà aiutare, in futuro. Pensando all'ambiente, comunque, io pianterei sul lato che riceve il sole al pomeriggio, quando fa già più caldo che al mattino e la pianta ha un tasso di crescita maggiore dovuto alla migliore temperatura.

IL PERICOLO DELLA LUCE VERDE
Caro Ed,
vorrei dare a tutti un consiglio molto importante, che viene dalla mia tragica esperienza. Un amico mi aveva dato delle lampade a luce verde, e le ho usate sulle mie piante. Dopo due giorni la metà delle piante era morta. Superato lo shock, sono andato in biblioteca a documentarmi, e in un libro sulle luci ho trovato un capitolo sulla luce verde e le piante. Diceva che la luce verde uccide le piante, ma non spiegava la ragione scientifica. Per quanto riguarda la fibra di vetro verde, stessa cosa: la luce che passa attraverso essa uccide le piante. Tu ne sai qualcosa?
Spacely the Closet Farmer, Northeast New York Io so che le piante sono verdi perché riflettono la luce verde dello spettro luminoso, mentre assorbono gli altri colori, specialmente il blu e il rosso. Non ero a conoscenza dei danni che la luce verde può causare, e sono esterrefatto. Spero che presto qualche lettore ci sappia dire qualcosa di più.

 CAPITOLO 6:

TAGLI, CLONI E SEMI

 

STABILIRE IL SESSO DEI SEMI
Caro Ed,
è possibile stabilire il sesso dei semi?
H., East Aurora, New York

Per quanto ne so non è possibile.

IL SESSO DEI SEMI
Caro Ed,
ho coltivato dell'erba favolosa per 5 anni e ti scrivo perché vedo che spesso la gente chiede se si possa stabilire il sesso di un seme. Bè, penso di aver trovato la soluzione a questo problema: quando si fa germinare un seme si osservi da dove viene fuori la radichetta. Se esce da una delle due estremità del seme la pianta sarà femmina, se esce da un lato sarà maschio. So che sembra impossibile ma il mio sistema si è rivelato attendibile nel 90% dei casi. Spero di esser stato di aiuto a tutti i tuoi lettori.
R.L., Tipton, Missouri

Io e il mio amico T.L. abbiamo sempre solo visto uscire la radichetta dal lato del seme.

ESPERIMENTO VERIFICATO
Caro Ed,
nel numero di Gennaio '86 di High Times si parla del sistema per stabilire il sesso dei semi a seconda se la radice esca dal lato o dalle estremità del seme; devo dire che è un buon metodo, tutte le piante germinate dalle estremità sono venute femmine. Grazie a R.L. per le sue informazioni.
K.M., Land of Goshen

IL SESSO E LA GERMINAZIONE
Caro Ed,
ho un amico che coltiva da molto tempo e mi ha detto che quando un seme mette la radichetta dalla parte appiattita, quella che lo lega alla pianta quando si forma, la pianta sarà femmina. Per quello che ho visto è vero.
Tom, Portsmouth, Rhode Island

Grazie per le informazioni. C'è qualcuno che sa dirne di più?

INCROCI
Caro Ed,
tu hai detto che la canapa selvatica dell'Iowa (U.S.A.) è ottima per fare incroci. È dal 1978 che raccolgo semi nella zona di Des Moines a questo proposito. Vorrei sapere se è meglio impollinare la femmina di Afgana col polline della canapa dell'Iowa o il contrario.
M.J. e The Cable, Pennsylvania

Non ha importanza. Il risultato dell'incrocio non cambierà: le figlie avranno metà del patrimonio genetico di un genitore e metà dell'altro.

IMPOLLINARE CON SUCCESSO
Caro Ed,
quest'anno sto coltivando delle piante di Jamaicana che sono fiorite molto in fretta e che hanno cime grosse e profumate. Sfortunatamente non ho altri semi, così ho deciso di incrociarle con dell'Indiana maschio molto bella. Dopo due settimane circa dalla fecondazione le cime delle femmine si sono riempite di pallini biancastri. Sono i semi che si formano o è qualche malattia strana? Quanto ci mette un seme a maturare?
Confused, Empire State

Quel biancastro all'interno delle cime sono i semi che si stanno formando. più avanti diverranno più grossi e scuri, e saranno maturi. Ci vogliono, a seconda della varietà e delle condizioni ambientali, da 2 a 6 settimane in tutto

ERMAFRODITI INCROCIATI
Caro Ed,
ho due piante che dopo esser sembrate femmine per un anno sono diventate ermafrodite e si sono fecondate fra loro. Pensi che questi semi saranno più maschi o più femmine?
Larry, Greenfield, Ohio

Penso che saranno soprattutto femmine ed ermafroditi.

SEMI PRONTI?
Caro Ed,
i semi appena maturati vanno tenuti a riposare un mese o possono essere piantati subito? Il freddo o il caldo possono aiutare?
Prof. T.H. Custer, Presidente dei Coltivatori del Connecticut

I semi sono fertili ed utilizzabili non appena maturi. Non c'è bisogno di aspettare né di trattarli a temperature particolari.

SULLA GERMINAZIONE
Caro Ed,
ho provato più volte a seminare dei semi di marijuana, ma senza risultati. I semi erano presi da ottima erba e sembravano a posto. Forse erano troppo vecchi, avevano da sei mesi a un anno. Quanto si mantiene vivo un seme?
John, Waterbury, Connecticut

Normalmente un seme tenuto fra i 15 e i 25 °C si mantiene vivo per qualche anno. Se si conserva in frigorifero, nel cassetto della verdura, può durare anche 10 anni. Da ciò che dici sembra che il problema sia nei semi non vivi o nella errata tecnica di germinazione. La marijuana importata, come la Colombiana o l'Africana, viene seccata e trattata con numerose esposizioni al sole e compressioni che solitamente uccidono quasi tutti i semi. La Tailandese invece ha un tasso di germinazione molto basso. Inoltre, se l'erba viene asciugata nel microonde i semi muoiono sicuramente. Per germinare i semi mettili nella terra a circa 1 cm. di profondità, senza schiacciare. Tieni umido senza esagerare e bada che la temperatura sia attorno ai 20-24°C.

ANCORA SULLA GERMINAZIONE
Caro Ed,
è meglio far germinare i semi nel cotone e poi trapiantarli o farli nascere direttamente in terra?
Greg, Trenton, New Jersey

È meglio non far avere shock ai semi e farli nascere direttamente nella terra, tenendola ben umida.

SEMI VECCHI
Caro Ed,
ho dei semi vecchi di otto anni, in Arizona (U.S.A.). Sono stati tenuti ad alte temperature, e anche se le ho provate tutte non riesco a farli germinare. Puoi aiutarmi in qualche modo?
Anonimo, Wakefield, Kansas

Il seme contiene l'embrione della pianta che, anche se metabolizza lentissimamente, è vivo a tutti gli effetti. La luce, il calore, l'umidità sono tutti fattori che il seme sente, e che possono risvegliarlo o ucciderlo, a seconda dei casi. Sembra che i tuoi semi abbiano sofferto il troppo calore. Anche se la stragrande maggioranza dei semi sarà morta, forse val la pena di vedere se qualche individuo sia riuscito a cavarsela. Mettili in terra, a 1 cm. di profondità, bagna molto e spargi un fungicida, in modo da prevenire la formazione di muffe. Ricorda che il modo migliore per conservare i semi è metterli in sacchetti di plastica pieni di terra diatomaciosa e di gel assorbente, chiusi ermeticamente e tenuti in freezer. Il freddo ucciderà qualche seme, ma gli altri rimarranno vivi per molti anni.

DIMENSIONI DEI SEMI
Caro Ed,
raccogliendo dei semi da una cima ho notato che, anche se erano tutti maturi allo stesso modo, le loro dimensioni differivano molto. Come mai?
Mucho grassias.
T.H., Ann Arbor, Michigan

I semi sono di dimensioni diverse per due ragioni: la prima è genetica, poiché ogni varietà di marijuana ha semi di dimensioni differenti; la seconda ragione è ambientale: i semi che si sviluppano in una cima poco impollinata sono di meno e competono meno per il nutrimento, divenendo più grossi e uniformi. Al contrario, se la cima è stracarica di semi solo i più forti diverranno grossi e vigorosi. In ogni caso la dimensione del seme non influenza quella della pianta che ne avrà origine.

MARIJUANA DAL CIBO PER UCCELLI
Caro Ed,
qualche anno fa mi hanno detto che nelle semenze che si comprano da dar da mangiare agli uccelli ci sono semi di marijuana. Sorprendentemente ho scoperto che è vero, ci sono davvero. Purtroppo però appena germinate le piantine muoiono. Non può essere colpa del suolo, perché ci ho già coltivato con successo. Come posso fare?
Wondering, Dover, Florida

I semi sono di cannabis, ma di varietà a basso contenuto di THC, e non conviene coltivarli. Probabilmente provengono dalle piantagioni di canapa legali che vi sono in Francia, Spagna, Giappone o Ex-Iugoslavia.

CONSERVARE LA SUPER-PIANTA
Caro Ed,
ho una pianta stupenda, che supera di molto le altre. Come posso fare per non perderla per sempre alla fine della fioritura?
Freeman, Hawkins, Florida

Se facessi produrre semi alla pianta non potresti conservarne tutto il patrimonio genetico, ma soltanto metà. Ciò avviene poiché ogni grano di polline maschile e ogni fiore femminile hanno combinazioni di geni differenti e le possibilità di combinazione sono infinite. Per preservare il codice genetico della pianta invariato l'unico metodo è la clonazione; può essere fatta sia durante la crescita che durante la fioritura. I cloni devono essere messi a ciclo di luce da crescita e fatti radicare. Nelle zone con inverni tiepidi senza gelate si possono tagliare i fiori alla pianta e lasciarla fuori, avendo cura di lasciarle abbastanza foglie attaccate. In caso di freddi improvvisi si può usare un sacco di plastica nera per coprire la pianta; in primavera la marijuana ricomincerà a crescere di nuovo vigorosa. Alcune varietà potrebbero anche sviluppare delle cime in primavera, a causa delle lunghe notti invernali. I coltivatori a volte scavano la zolla di terra attorno alla pianta e la trasportano all'interno durante i mesi freddi. Se decidi di fare così bada di lasciare intatte le radici della pianta e di lasciarle molte foglie. In primavera potrai ripiantarla fuori.

QUANDO TAGLIARE
Caro Ed,
ho le piante che stanno fiorendo, hanno già delle belle cime, e vorrei fare dei cloni. È troppo tardi per tagliare i rametti?
Vic T., Ann Arbor, Michigan

No, puoi ancora farlo. Ricorda, però, che i cloni vanno fatti radicare in acqua, vermiculite o sabbia, e che saranno lenti a mettere radici e a crescere a causa della fioritura già in corso. Mantieni il tasso di umidità molto alto usando una mini-serra di plastica trasparente.

CLONI OVUNQUE
Caro Ed,
sto progettando di fare molti cloni da una pianta stupenda. Vorrei sapere se i cloni presi dai rami sono buoni come quello preso dal fusto.
Ed the head, Virginia

Tutti i cloni della stessa pianta hanno codice genetico identico. Robert Clarke aggiunge che i cloni di piante tenute all'ombra per un periodo mettono le radici più facilmente, perché più ricchi di carboidrati.

CLONI PER SEMPRE
Caro Ed,
per quanto tempo posso clonare una pianta prima che muoia di vecchiaia o di affaticamento?
W.M., Orlando, Florida

Ogni volta che si clona una pianta, il clone si comporta esattamente come una nuova pianta appena nata. Non c'è degradazione genetica e non ci sono cambi nelle caratteristiche della pianta originale.

SENESCENZA DEI CLONI
Caro Ed,
ho clonato una pianta di Hindu-Kush per circa due anni; i primi 5 cloni fatti il primo anno sono andati abbastanza bene (65% di risultati positivi o meglio, con un incremento dovuto alla pratica e all'esperienza). Recentemente però ho notato un tremendo calo nel tasso di attecchimento dei miei cloni: sono passato da un picco del 90% di successi ad un 55% questo Maggio. In Giugno ancora peggio: 20 sopravvissuti da 100 cloni. Sto diventando pazzo, perché anche se non ho cambiato nessuna delle condizioni (medium, temperatura, acqua, luci, umidità, ecc.) i cloni sembrano faticare sempre più a metter radici e quando le mettono le piantine hanno una crescita lentissima. A questo punto la mia domanda riguarda la deteriorazione genetica che avviene attraverso successive clonazioni: come può essere che non vi sia degradazione genetica o invecchiamento cellulare? E se non vi sono veramente, che cosa posso fare per le mie piantine? La seconda domanda è: se porto all'esterno dei cloni iniziati indoor, cosa succede? Patiranno? Grazie per questa fantastica rubrica.
Dirty Earny, Olympia, Virginia

Questo è il rapporto più dettagliato in fatto di cloni che mi sia mai arrivato. Anche se sembri molto meticoloso, ricontrolla tutto dal principio: magari hai cambiato l'acqua o le sostanze nutritive. Controlla anche che il medium sia sterile e non infetto da malattie o funghi. Se qualcuno è in grado di aiutare Dirty Earny, si faccia vivo! Per quanto riguarda la seconda domanda, non ci dovrebbero essere problemi. Ricorda che la parte che mette più facilmente le radici è quella subito prima che il fusto diventi legnoso, la parte più chiara e tenera.

UNA BUONA TECNICA DI CLONAZIONE
Caro Ed,
ho letto la lettera di Dirty Earny, e penso che abbia dimenticato alcuni dettagli importanti. Come apparivano i cloni quando non radicavano e morivano? Io ho ottenuto l'80% di successi con cloni presi da piante coltivate fuori e fatti radicare indoor sotto tubi fluorescenti. Penso che le possibili cause di morte dei cloni di Earny siano due:
1- Luce fortissima fuori, luce insufficiente sotto le lampade.
2- Tecnica di clonazione errata.
Anche se la tecnica sembrava precisa, ecco il mio sistema, che funziona alla grande:
1- Prendere i tagli migliori dalle parti più in ombra della pianta madre
2- Tagliare in modo da avere 3 nodi, i cui due più in basso verranno privati delle foglie.
3- Tagliare con un angolo di 45° subito sotto al 3° nodo. Ciò permette di avere una maggiore area di radicamento.
4- Inserire i cloni nel medium(acqua, terra, vermiculite, ecc.) in modo che i due nodi di sotto siano sotto il livello del terreno.
5- Tenere il medium umido (se non si tratta di acqua, ovviamente) ma non da far formare muffa.
6- Coprire con un foglio di plastica in modo da aumentare l'umidità.
7- Arieggiare e bagnare giornalmente.
8- Dopo 7 giorni aggiungere all'acqua una soluzione nutritiva solubile altamente fosforica (tipo 10-50-10)
9- Cimare il clone in modo da dirigere le sue energie verso la produzione di radici.
10- Se i cloni ingialliscono, o se appare muffa, ridurre l'umidità.
11- Se perdono vigore, aumentare l'umidità.
12- Usare tubi fluorescenti (raggi blu per la crescita).
Di solito i cloni soffrono molto durante gli spostamenti e bisognerebbe ridurli al minimo. Anch'io, spostando alcuni cloni dalle lampade a fuori ho avuto pessimi risultati. Attenzione anche a non esagerare con l'azoto, che inibisce la formazione di radici. Spruzzare le foglie una volta la settimana con acqua arricchita con una soluzione tipo 15-30-15 può essere d'aiuto a nutrire appropriatamente. Sempre fuso,
Propagation Pro, Illinois

Grazie per le informazioni, Pro. Aggiungo solo che i cloni, secondo T.L., collaboratore di High Times, mettono radici meglio e più in fretta in acqua che negli altri medium. Aerare l'acqua o cambiarla tutti i giorni consente di aiutare le radici ed è facile aggiungere fosforo (P) solubile.

CLONI IN ACQUA
Caro Ed,
ecco un consiglio per i tuoi lettori: ho passato anni a clonare piante e posso dire che l'unico modo perfetto per far mettere radici ai cloni è in acqua. Per risultati ottimali, lascio riposare l'acqua per un giorno in modo da far evaporare il cloro presente, poi metto ogni clone in una tazza alta 20 cm. sotto tubi fluorescenti. Le cime dei cloni stanno a circa 20 cm. dai neon. Taglio tutte le foglie più basse, e cambio l'acqua ogni due giorni. A 24 °C le radici spuntano in due settimane.
D.J., Hershey, Pennsylvania

TRAPIANTARE DAL TERRENO
Caro Ed,
se faccio radicare un clone in una tazza di terra e poi lo trapianto in idroponica, si adatterà?
Anonimo, senza città ne Stato

Le piante di solito si adattano facilmente all'idroponica. Prima di mettere la pianta nel nuovo medium, non togliere la terra che c'è fra le radici; taglia la zolla intera e mettila così com'è nel nuovo medium. E la prossima volta fai che cominciare subito in idroponica!!!

CLONI ALL'ARIA
Caro Ed,
sono sorpreso dal numero di gente che scrive di cloni e che non ha mai provato la tecnica della clonazione all'aria. Si tratta di un metodo sicuro e di facile impiego, ed è importante diffonderlo:
1- supportare il ramo che dovrà radicare con un paletto di sostegno.
2- fare delle incisioni verticali lungo il fusto del ramo, sotto il terzo nodo dalla cima. Usare rami di almeno 0,4 cm. di diametro.
3- Spalmare i tagli con un potente radicante usando un pennellino morbido.
4- tenere aperti i lembi delle "ferite" con un piccolo inserimento di vermiculite, perlite o un altro medium.
5- Fare una specie di busta con un angolo di un sacchetto di nylon, in modo da poter avvolgere i tagli con il medium, precedentemente arricchito di sostanze nutritive.
In due settimane il ramo avrà abbastanza radici da poter essere tagliato e direttamente piantato nel terreno.
E ora una domanda: qual'è il momento migliore per tagliare le foglie principali, quelle attaccate al fusto?
Jim, Rockville, Connecticut

Le foglie principali sono le fabbriche di cibo della pianta. Se vengono rimosse la pianta rallenta il tasso di crescita.

ETÀ DI UN CLONE
Caro Ed,
qual'è la data di nascita di un clone? Quella della pianta madre o quella della messa delle radici della nuova pianta?
Anonimo, Mooleyville, Kentucky

Normalmente si considera l'eta dal momento in cui il clone mette le radici e diviene una nuova pianta a tutti gli effetti. Alcuni ricercatori invece mantengono l'età della pianta madre.

TRAPIANTARE UNA FEMMINA
Caro Ed,
sto leggendo un libro di Gabriel Nahas che si intitola "Marijuana in Science and Medicine", dove si dice che trapiantare una pianta femmina la farà diventare maschio. Èvero?
Senzanome, Bethlehem, Pennsylvania

Succede una volta su 100.000, e ti posso dire due parole sull'autore del libro che stai leggendo. Il Dottor Nahas è un fantoccio pagato dal governo per fare l'esperto di marijuana, quando non ne sa un bel niente. Ha detto delle castronerie tali da fargli perdere credibilità presso tutta la comunità scientifica americana e non. E ho le prove di ciò che dico: il governo americano lo ha utilizzato per molti anni come testimone ed esperto nei processi che riguardavano la cannabis. Successivamente, durante un confronto diretto con un altro esperto, Robert Fogelnest di Philadelphia, è emerso che nessuno degli esperimenti compiuti da Nahas aveva ottenuto riscontro scientifico. Spero che prima o poi qualcuno elimini definitivamente le opere di Nahas dai testi scientifici sulla marijuana.

CAPITOLO 7:

FIORITURA, RACCOLTO E IMPOLLINAZIONE

 

TEMPERATURA E FIORI MASCHILI
Caro Ed,
ho studiato a lungo la fioritura delle mie piante ed ho delle buone informazioni da diffondere: quando la temperatura scende sotto i 13C° i fiori maschili non si aprono più ed il polline non fuoriesce; non appena la temperatura si alza, tutto torna normale. Inoltre ho scoperto che mettendo il polline maschile in sacchettini di plastica nel freezer, si conserva inalterato per oltre tre mesi e, quando viene utilizzato, non ha perso fertilità e non causa problemi genetici.
Doo-dah man, Rotterdam, Holland

SUGLI ERMAFRODITI
Caro Ed,
cosa si può fare per impedire alle piante ermafrodite di impollinarsi da sole? Se ottengo dei semi da una pianta ermafrodita, nasceranno altre piante ermafrodite? Cosa posso fare per avere molte femmine?
Nome cancellato, Manitou Springs, Colorado

L'ermafroditismo, normalmente, si manifesta con fiori maschili su una pianta femmina; di solito è una cosa ereditaria, anche se può essere causato da particolari stress legati alla luce o indotto chimicamente. Vi sono inoltre delle varietà di cannabis come la Thai, la Messicana e la Afghani, che tendono all'ermafroditismo in maniera più incisiva delle altre. Una particolare varietà di Cannabis Sativa utilizzata per la produzione di fibre è stata addirittura trasformata in pianta monoica, che ha cioè fiori maschili e femminili sulla stessa pianta; in questo modo, tutte le piante potevano essere raccolte contemporaneamente e la fibra era di qualità molto uniforme. I semi prodotti da piante ermafrodite monoiche daranno soprattutto piante ermafrodite monoiche. Se invece i semi sono prodotti utilizzando una pianta ermafrodita ed una normale (dioica) daranno piante di entrambi i tipi. Il modo migliore per non ritrovarsi pieni di ermafroditi è rimuovere immediatamente gli ermafroditi dalla coltura; alcuni cercano di rimuovere solo i fiori maschili dalle piante ermafrodite, ma è uno spreco di tempo perché nel 90% dei casi vi sarà ugualmente spargimento di polline. Un amico di Chicago, una volta, mi ha scritto che mettendo le piante ermafrodite in un ambiente ionizzato i loro fiori maschili non si aprivano.

MASCHI INDESIDERATI
Caro Ed,
quando dici di rimuovere i maschi dalla coltura, intendi buttarli via o mantenerli vivi in un altro luogo? Non c'è un modo per utilizzare anche i maschi?
Vee, Illinois

I maschi contengono una minima quantità di THC, ma, a parte per la produzione di semi, coltivarli non vale la pena. Le piante maschio rendono pochissimo in sostanza da fumare rispetto alle femmine, e si tratta comunque sempre di foglie. Un solo maschio può impollinare un'intera coltura. Solitamente i fiori si aprono durante la notte, quindi fate attenzione.

ANCORA SUI MASCHI
Caro Ed.
cosa si può fare per prevenire l'impollinazione delle femmine, a parte eliminare i maschi?
Anonimo, Brooklyn, New York

Le piante maschio devono essere eliminate. Se coltivate internamente, bisogna metterle in un'altra stanza; all'aperto possono essere coltivate ad almeno 400 metri dalle femmine in una zona sopravento.

IMPOLLINAZIONE
Caro Ed,
le mie piante hanno smesso di crescere dopo essere state impollinate. Che succede?
Dan, Utica, New York

Quando un buon numero di fiori viene impollinato la pianta entra in una nuova fase della propria vita: invece di continuare a produrre nuovi fiori per aver più possibilità di riprodursi, la pianta concentra tutte le proprie energie nella produzione dei semi. Una volta che i semi sono maturati, se il clima e la luce lo permettono, la pianta produrrà nuovamente fiori. Ci sono casi in cui una pianta molto poco impollinata o impollinata prematuramente continui a produrre i fiori anche mentre sviluppa i semi.

VITA DEL POLLINE
Caro Ed,
quanto rimane vitale il polline se lo tengo in una fiala in frigorifero?
Anonimo, Waynesboro, Tennessee

In frigorifero il polline resta vivo per circa due settimane, mentre se viene congelato nel freezer può durare anni. Prima di utilizzarlo bisogna riportarlo a temperatura ambiente.

BELLEZZE ERMAFRODITE
Caro Ed,
ho due bellissime piante ermafrodite, alte 2 metri e molto folte; sono piantate nel terreno e quindi non le posso spostare. Fino ad ora ho cercato di rimuovere i fiori maschili ma credo di non riuscire a trovarli tutti!
R.L., da qualche parte nel Montana

Non è facile estirpare tutti i fiori maschi, ma non mollare. Ti sarà d'aiuto spruzzare le piante con una soluzione di Etilene tipo il Sensa-Spray® che aiuta i fiori femminili e ritarda lo sviluppo di quelli maschili.

IMPOLLINATORE DA POCO
Caro Ed,
come posso fare per far fare i semi ad una sola pianta?
T.S.. Marion County, Kentucky

È indispensabile che tu abbia un maschio fiorito separato dalla coltura di femmine fiorite. Prendi del polline appena caduto dai fiori maschili (scuotili un pochino) e mettilo in un sacchettino di plastica. Metti il sacchettino attorno ai fiori femminili che vuoi impollinare e agita un po'. Fai attenzione a non far fuoriuscire polline o sarà una fecondazione generale. Un altro metodo è di spalmare i fiori femmina con un pennellino pucciato nel polline.

LA LUCE E I FIORI
Caro Ed,
coltivo con un sistema di lampade a metalli alogenuri da 1000 watt e uso un impianto per la diffusione del CO2. Ho ridotto le ore di luce a 12 e le piante sono fiorite; ora che le cime sono ben sviluppate, vorrei farle maturare per altre due settimane prima di raccogliere. Va bene se per far ciò aumento le ore di luce fino a 16 su 24? Credi che tutte le varietà di Cannabis possano produrre cime grosse e compatte o dipende dall'ambiente di crescita?
Stoner, Holland, Michigan

Se la luce viene portata a 16 ore su 24 per tutte le due settimane le piante torneranno allo stadio di crescita vegetativa e smetteranno di produrre fiori e resina. Comunque T.L. ha condotto degli esperimenti in proposito e ha scoperto che aumentando le ore di luce fino a 18 su 24 per qualche giorno dopo il completo sviluppo delle cime si stimola la crescita di nuove cime. D'altra parte molti sostengono che diminuendo le ore di luce sotto a 12 negli ultimi giorni i fiori maturino meglio. La capacità delle piante di produrre cime folte e grandi è ereditaria. Il fattore climatico interviene dopo, ed è altrettanto determinante.

USARE IL CO2
Caro Ed.
vorrei sapere qual'è un modo economico di aiutare le piante nella fase della fioritura. Io utilizzo una lampada a metalli alogenuri da 1000 watt.
Big Al, St. Louis, Missouri

Se le piante sono in un luogo chiuso il modo migliore per aiutarle è diffondere del CO2, che non aumenterà la taglia delle cime ma accorcierà sensibilmente i tempi di fioritura e maturazione.

ETÀ DELLE PIANTE
Caro Ed,
l'età di una pianta può influenzare la potenza delle cime che produce?
Anon, Franklin Furnace, Ohio

L'età di una pianta può pregiudicare la potenza delle cime se viene indotta a fiorire prima di due mesi dalla germinazione. Dopo i due mesi di età tutto dipende da ereditarietà e ambiente.

ALTEZZA
Caro Ed,
l'altezza eccessiva di una pianta può pregiudicare la qualità delle cime?
R.G., Tampa, Florida

La qualità delle cime è determinata dai geni della pianta e dalle condizioni di fioritura e maturazione. L'altezza o l'età non hanno alcuna influenza.

SESSO
La domanda che in assoluto mi è stata più rivolta è: "Come faccio a distinguere i maschi dalle femmine?" Una volta per tutte, ecco la risposta: le piante di Cannabis cominciano ad avere aspetto differente a seconda del sesso un po' di tempo prima di iniziare a fiorire. Il maschio, che di solito nella fase di crescita vegetativa è più vigoroso della femmina, fiorisce prima e diventa più alto. Quando fiorisce produce dei rametti carichi di "ovetti" o "sacchettini" bianco-giallastri pieni di polline. Quando il fiore matura i sacchettini si aprono e il polline, una polverina biancastra, si disperde nell'aria. Man mano che le piante maschio fioriscono diventano più alte e sottili, perdendo in vigore e in foltezza. Le femmine, prima di fiorire, riducono lo spazio fra gli internodi per essere più tozze e robuste e reggere il notevole peso delle future cime fiorite. I fiori femminili hanno tanti pelucchi bianchi (pistilli) che sporgono, pronti a raccattare il polline del maschio per produrre i semi e continuare la specie. Molto spesso, quando la pianta ha superato il mese di età, sono visibili lungo il fusto, vicino agli internodi, dei singoli piccoli fiori, che daranno una valida indicazione sul sesso della pianta.
Ed

INCAPPUCCIAMOLA!
Caro Ed,
cosa succederebbe se "incappucciassi" un ramo di una pianta in modo da fargli ricevere soltanto 12 ore di luce su 24 mentre tutto il resto della pianta ne riceve 18?
Sagamour, North Carolina

Se si copre soltanto un ramo questo fiorirà, indicando il sesso della pianta senza obbligarti ad usare metodi più complessi (cloni, ecc). Non si deve usare un materiale scuro, o il ramo morirà per il troppo calore; l'ideale è utilizzare un sacchetto di carta spessa ma non plastificata, in modo da far traspirare l'umidità. Dovrebbe inoltre essere bianco all'esterno ma scuro all'interno.

GLI INDICATORI DEL SESSO
Caro Ed.
le mie piante hanno solo sei setimane e sto dando loro 18 ore di luce su 24, ma ho notato che sono spuntati dei piccolissimi peluzzi bianchi in corrispondenza degli internodi, vicino alle foglie più grandi; sembrano proprio i pistilli dei fiori femminili. Vuol dire che le piante sono femmine?
È normale?
Early bird, Bremerton, Washington

Le piante sono femmine ed è tutto normale: alcune varietà di Cannabis hanno questa cosiddetta prefioritura molto presto, addirittura al terzo o quarto internodo.

CLONI INDICATORI
Caro Ed,
sto cercando disperatamente di coltivare della buona sinsemilla, ma molte delle mie piante diventano maschi prima che io riesca ad impedire l'impollinazione. Come posso fare per conoscere il sesso delle piante in anticipo?
Anoonimo, Pylesville, Maryland

Probabilmente il modo migliore per sapere in anticipo il sesso delle piante è utilizzando dei cloni delle piante stesse: quando una pianta comincia ad avere dei bei rametti laterali, se ne sacrifica uno e lo si fa radificare ad un regime di luce di 12 ore su 24; in tre settimane al massimo il clone indicherà il sesso della pianta madre.

TRAPIANTARE FUORI
Caro Ed,
a gennaio ho iniziato a coltivare delle piante indoor e vorrei trapiantarle fuori all'inizio della primavera per avere un raccolto migliore; pensi che soffrirebbero a causa dei raggi ultravioletti (UV)? Cosa posso fare per prevenire i danni?
Anonimo, Huntington, Arkansas

Tranne che alle altitudini molto elevate, le piante trapiantate fuori in marzo non dovrebbero avere troppi problemi, poichè i raggi ultravioletti non sono ancora abbastanza forti da causare danni. Se invece si trapianta più avanti, in primavera inoltrata, bisognerebbe dare alle piante un periodo di adattamento di 7-10 giorni, tenendole per questo periodo in ombra o a mezzo sole.

PIÙ GRANDI E POTENTI
Caro Ed,
le cime senza semi sono più potenti e più buone o soltanto più grandi e gonfie? L'anno scorso ho coltivato delle piante e ho dovuto raccogliere le cime molto presto per cause di forza maggiore. Anche se piccole, le giovani cimette erano profumatissime e fondevano moltissimo; pensi che ci siano dei vantaggi a raccogliere presto o da mature sarebbero state ancora meglio?
T., Crookston, Minnesota

Le cime senza semi (Sinsemilla) non sono necessariamente più potenti di quelle inseminate. Il vero vantaggio delle cime senza semi stà nella quantità di cime prodotte dalla pianta, che usa tutte le sue energie per produrre costantemente nuovi fiori e nuova resina invece di produrre i semi, cosa che assorbe quasi tutta la forza della pianta. Inoltre, è una seccatura separare i semi da ciò che si può fumare!
Quando si raccoglie una cima non ancora matura, essa contiene meno resina ma non necessariamente meno THC. Inoltre, il THC sarà più puro e ci sarà meno CBN e CBD, risultati della degradazione del THC. L'effetto psicoattivo sarà meno fisico e più cerebrale.

ASPIRINE E FIORITURA
Caro Ed,
ho provato a dare una soluzione di aspirina sciolta in acqua a due delle mie quattro femmine. Erano già alla terza settimana di fioritura, e le due "aspirinizzate" sono diventate ermafroditi. La cosa più strana è che alla fine l'erba ermafrodita era più buona, dolce e potente delle femmine pure!
K.B., Jamaica, New York

VARIETÀ DIVERSE
Caro Ed,
stiamo coltivando sotto le stesse luci 3 piante diverse: un'Afghani Indica, una Messicana Sativa e un'ibrida di origine sconosciuta. Come possiamo fare per la fioritura, visto che hanno sicuramente esigenze di luce e temperatura differenti?
Budz-R-Us, Worcester, Massachusetts

L'Afghani Indica probabilmente fiorirà con 10 ore di buio, mentre la Sativa Messicana ne vuole almeno 11. Io inizierei la fioritura a 11 ore di buio su 24 e la terminerei a 13 ore di buio su 24.

FOTOPERIODO
Caro Ed,
due domande da un coltivatore indoor sfegatato:
1) Il fotoperiodo condiziona il tempo di raccolto? Se faccio fiorire le piante con 12 ore di luce su 24 e poi diminuisco ancora la luce fino a 10 ore di luce su 24, le cime matureranno più in fretta?
2) Che effetto ha il fotoperiodo sul THC? RC Clarke, nel suo libro "Marijuana botany", dice che con 12 ore di luce e 12 di buio si ha una produzione di THC doppia che con 10 ore di luce e 14 di buio. Tu hai mai sperimentato al riguardo?
The Ganjia Man, St. Louis, Missouri

Le piante fioriscono a fotoperiodo differente a seconda di dove sono originarie. È impossibile formulare una tabella valida per tutte le specie, e le osservazioni di "Marijuana botany" sono valide solo per certe varietà. In linea di massima, la marijuana cresce fra l'equatore e il 30° parallelo (nord e sud, ovviamente),
e la regola base è che le piante originarie delle zone equatoriali hanno bisogno, per fiorire, di almeno 12 ore di buio ininterrotto; le piante originarie delle zone vicine al 30° parallelo, invece, fioriranno con 8-9 ore di buio ininterrotto; tutte le altre comprese nel mezzo si comporteranno in proporzione.
Alcuni esempi: la Jamaicana, originaria del 15° parallelo nord, fiorisce con 10-11 ore di buio, mentre la Colombiana, originaria della zona Equatoriale, vorrà 12 ore di buio per fiorire.

ANCORA SUL FOTOPERIODO
Caro Ed,
è buona cosa dare alle piante 24 ore di luce su 24 (crescita continuativa) e poi passare subito a 12 ore per la fioritura?
S.H., Des Plaines, Illinois

Durante le prime quattro settimane di vita le piante crescono ottimalmente con 24 ore di luce su 24, ma dopo quel periodo iniziano ad aver bisogno del periodo di buio per riposare. Molti sostengono che dopo il primo mese di vita, dare 24 ore di luce dà gli stessi risultati identici che darne 18. Io personalmente, però, credo che se le piante sono sane, robuste e se la luce e il CO2 sono ottimali 24 ore non possano che farle crescere di più. In ogni caso, per la fioritura non è sempre necessario scendere fino a 12 ore di luce e 12 di buio, a meno che non si tratti di varietà equatoriali. Tutte le altre fioriranno, a seconda della zona di origine, con 8-10 ore di buio ininterrotto.
Alcuni coltivatori sostengono di essere riusciti a selezionare varietà che non fioriscono in base al fotoperiodo ma in base all'età.

LUNGA VITA ALL'ERBA!!!
Caro Ed,
ho sempre pensato che la Cannabis fosse una pianta annuale, che morisse dopo la fioritura. Invece un mio amico mi ha detto che una pianta può vivere indoor anche molti anni. Come è possibile?
Dan, Valparaiso, Indiana

La marijuana (tranne alcune rare varietà di Ruderalis) fiorisce in risposta al fotoperiodo, quando le ore di buio aumentano e quelle di luce diminuiscono. Se si tiene una pianta sotto le lampade con un fotoperiodo da 24 ore di luce su 24 a 18 ore di luce su 24, questa continuerà a crescere senza mai fiorire. Una mia amica ha in cucina una pianta che ha 3 anni, e non è mai fiorita. Inoltre, è possibile far fiorire una pianta e poi, aumentando di nuovo le ore di luce, farla tornare a crescere.

NON FIORISCE
Caro Ed,
ho una pianta sul davanzale da tre anni, ed è grandissima e rigogliosa, ma non è mai fiorita. Perchè?
Anonimo, senza indirizzo

Non c'è nulla che non va. La pianta è femmina, perchè altrimenti sarebbe fiorita per forza. Il motivo deve essere che di sera accendi la luce della stanza, anche solo per pochi minuti, e sballi il fotoperiodo della pianta.

CAPITOLO 8:

VARIETÀ

 

LE VARIETÀ
Caro Ed,
qual'è la differenza fra Sativa, Indica e Ruderalis?
Anonimo, Eagle Point, Oregon

La Cannabis viene considerata ufficialmente dai botanici come un'unica specie, avendo tutte le piante di Cannabis simili caratteristiche morfologiche, chimiche e di crescita; inoltre, tutte le varietà di Cannabis possono essere incrociate tra di loro ottenendo individui fertili e sani, cosa che non si può fare con piante simili ma di specie differenti. Durante i secoli si sono sviluppate innumerevoli varietà di Cannabis a causa degli incroci e dei naturali cambiamenti che le piante fanno per adattarsi a nuovi climi ed ambienti. Oggigiorno tutta la Cannabis che esiste ha (o ha avuto) a che fare con l'uomo. La Cannabis realmente selvatica è molto rara, e se ne ha un esempio nel Midwest degli U.S.A., dove fu introdotta negli anni '40 per la produzione di fibre e dove sopravvive ancora oggi selvatica, essendosi perfettamente adattata all'ambiente. Si può dividere l'unica specie Cannabis in 3 "sottospecie", che sono in realtà varietà differenti della stessa specie, anche se per i botanici questa suddivisione è ancora da documentare ed approfondire: Cannabis Sativa, Indica e Ruderalis.
La Cannabis Sativa è alta, supera facilmente i 2 metri, ha foglie dalla forma affusolata, magre e sinuose; l'aroma è dolce ma non troppo pungente o intenso e il contenuto di THC può variare moltissimo. Le varietà di Sativa più famose sono la Messicana, la Colombiana, l'Africana e la Nordamericana. Anche molte varietà Himalayane sono Sativa.
La Cannabis Indica è più bassa e tozza della Sativa, con meno rami, foglie grasse e larghe e sfumature rossastre sul fusto e sulle infiorescenze. L'aroma dell'Indica è fortissimo, pungente, inconfondibilmente fruttato e denso. All'aroma corrisponde la fusione: potente, fisica, duratura. È originaria della valle dell'Indu-Kush e delle regioni del nord dell'India.
La Cannabis Ruderalis, infine, è una varietà semi-selvatica che abbonda nelle steppe dell'Europa centrale e dell'Asia. É molto alta, con pochi rami e un basso contenuto di THC. Viene utilizzata soprattutto per produrre semi, fibra, o per incroci con altre varietà volti a creare nuove specie con grande robustezza e adattabilità.

INDICA-SATIVA
Caro Ed,
esiste un modo sicuro per distinguere l'Indica dalla Sativa?
Uno studente, Michigan, Kansas

Ci sono centinaia di migliaia di varietà diverse di Cannabis, al mondo, che vengono raggruppate come Indica o Sativa, ma se immaginassimo queste due varietà pure come gli estremi di uno spettro, allora la maggior parte delle piante del pianeta si collocherebbe in un punto fra i due estremi. Negli U.S.A. e in Europa, dove si attuano da decenni programmi intensivi di coltivazione, si incrociano continuamente piante diverse, creando continuamente nuove piante che conservano i caratteri di entrambi i genitori. Perfino nei paesi grossi produttori di Cannabis, come ad esempio la Jamaica, le varietà attuali sono frutto di incroci avvenuti secoli fa, probabilmente fra le varietà da fibra portate dai coloni e quelle di ganjia indiana portate dagli schiavi provenienti dall'India.
Fatte queste premesse, ecco i criteri-base di distinzione fra Sativa ed Indica:
la Cannabis Indica è una pianta abbastanza bassa (150-220 cm.), con foglie corte, tozze e di un verde molto intenso, che sconfina nel rossastro o nel violaceo (Alla completa maturità sessuale le foglie diventano spesso completamente violacee).
L'Indica ha rami corti, spessi, con cime grasse, resinose e rossastro-violacee che maturano molto presto.L'Indica fatica a maturare se non fa abbastanza caldo. L'aroma è forte, pungente, dolce, fruttato; e di solito, quando non la si fuma da un po', si tossisce al primo tiro; la fusione delle migliori qualità di Indica è forte, socializzante, molto sensibile all'ambiente. La Cannabis Indica si trova in Afghanistan, Kashmir, Pakistan e alcune regioni dell'Asia centrale (Caucaso). Sono tutte zone comprese tra il 25° e il 40° parallelo, e le stagioni hanno tempo molto variabile: un anno piovoso, uno secco, uno molto caldo, ecc. È proprio a causa di queste differenze climatiche che l'Indica ha sviluppato un patrimonio genetico molto vario, creando piante robuste ed adattabili, in modo da poter affrontare qualunque tipo di annata climatica. Anche il contenuto di THC e CBD può variare molto a seconda delle varietà: quelle meno pregiate contengono molto CBD e danno una fusione molto pesante, fisica, haschishosa insomma.
La Cannabis Sativa è più alta dell'Indica (160-350 cm) ed ha foglie sottili, magre ed allungate. È di un verde molto chiaro nelle zone a clima tropicale, e più scuro nelle zone temperate; alcune varietà perdono le foglie durante la maturazione. I rami sono lunghi, sottili e distanziati e le cime più lunghe e magre di quelle dell'Indica. Il periodo di maturazione varia considerevolmente a seconda della latitudine e della quota; inoltre le varietà equatoriali necessitano di luce molto intensa e soffrono molto se coltivate in ambiente differente. I livelli di THC e CBD variano considerevolmente: nelle varietà equatoriali si ha moltissimo THC e meno CBD, mentre salendo verso Nord il livello di THC diminuisce in proporzione all'aumentare del CBD; ciò non significa che una pianta equatoriale coltivata a Nord dia più CBD, ma che le piante sviluppano caratteristiche chimiche differenti a seconda del clima di origine. La Sativa si trova quasi ovunque nel mondo, e comprende quasi tutte le varietà commerciali più importanti (Colombiana, Panamense, Messicana, Senegalese, Congolese, Sudafricana, Nigeriana, Albanese, Yugoslava, ecc.)
Nel suo libro "Le porte della percezione" Aldous Huxley descrive il cervello umano come un filtro che fa entrare solo le sensazioni strettamente necessarie alla sopravvivenza, e dice che le sostanze psicoattive aumentano le sensazioni che il cervello riceve dall'esterno. Questo è proprio ciò che fa la Sativa: dà una fusione molto cerebrale e poco fisica, facendo vedere le cose da nuovi punti di vista. La Sativa è stata l'erba degli anni '60, quella che ha aperto le menti ad una generazione. Sfortunatamente le varietà equatoriali di Sativa non avranno un gran futuro commerciale perché i coltivatori hanno scoperto che l'Indica e le varietà miste producono di più e più in fretta, e la tendenza generale del mercato degli ultimi anni ha visto un boom della richiesta e del consumo di Indica, che è divenuta un vero e proprio mito.

RUDERALIS EXPLORER
Caro Ed,
forse la mia esperienza può far luce sulla Cannabis Ruderalis, di cui quasi nessuno sa nulla. Sono stato per diversi mesi in Afghanistan, dove ho vissuto a contatto con le popolazioni del nord del paese che coltivano la Cannabis Ruderalis da millenni, essendo originaria di quelle zone. Le piante producono semi molto più grandi di quelli di Indica o Sativa, e l'aspetto generale delle piante più aguzzo, con rami e foglie puntati dritti al cielo. Il fusto e le foglie divengono rossastri quando le piante iniziano a maturare. In Afghanistan le piante crescono alte soltanto 80-120 cm. a causa di 3 fattori: terreno duro e poco fertile, quota elevata con notti molto fredde, pioggie rarissime. Al contrario in Olanda, dove si coltiva la ruderalis con sistemi di concimazione innovativi, le piante raggiungono i 3 metri di altezza (outdoor). Le cime di Ruderalis Afgana erano compatte, dense e pesantissime, e fumarle dava una fusione fantastica. Incredibile che questa varietà cresca fino a 1500 metri s.l.m. e si adatti al freddo notturno con estrema facilità.
Johnny Rud

Grazie per la preziosa testimonianza.

SATIVA E SKUNK
Caro Ed,
ho due piante cresciute da due semi della stessa cima di skunk.Il problema è che una sembra Sativa e l'altra Indica. Che sta succedendo?
Anonimo, Houston Texas

I motivi possono essere moltissimi, ma il più probabile è che le due piante abbiano la stessa madre Skunk ma padri differenti, uno Indica ed uno Sativa. Un'altra possibilità, altrettanto valida, è che le piante provengano da una madre ibrida impollinata da un maschio ibrido; in questo caso i figli mostreranno un grande numero di variazioni caratteriali dovute al patrimonio genetico misto dei genitori.

UNA SERRA NEL NORD
Caro Ed,
che varietà di Cannabis è meglio coltivare in serre a luce naturale o outdoor qui da noi in Olanda?
Anonimo, Amsterdam

Sicuramente non si possono utilizzare varietà equatoriali, che richiedono per fiorire almeno 12 ore di buio ininterroto su 24; l'ideale è utilizzare delle varietà originarie di zone il più a nord o a sud possibile rispetto all' equatore, che fioriscono anche con 8-9 ore di buio su 24. Bisognerebbe anche pensare a sviluppare delle varietà acclimatate incrociando piante già acclimatate in Olanda con altre provenienti da altre zone, in modo da conservare le caratteristiche della pianta-genitore già acclimatata integrandole con quelle nuove della "straniera".

IL GIUSTO INCROCIO
Caro Ed,
pensi sia buono incrociare una pianta di Indica kush con una Sativa messicana della varietà Oahuacan?
Dave W., Portland, Oregon

L'Indica kush è una pianta che alle latitudini statunitensi si rivela molto precoce, mentre la messicana ha bisogno di circa un mese in più. La Kush ha cime dense ed è tozza e bassa, mentre la messicana le ha lunghe ed è alta e slanciata. Il risultato sarà probabilmente una pianta alta come la messicana ma con cime dense e fruttate come la Kush, e dovrebbe avere un tempo di maturazione a metà fra le due. Forse l'Oregon è un pò a Nord, 1000 Km più a sud l'incrocio darebbe migliori risultati.

VERA VARIETÀ
Caro Ed,
dopo quante generazioni una nuova varietà ottenuta incrociando due varietà diverse può essere considerata pura?
Prof. T.H. Custer, Presidente dei Coltivatori del Connecticut

Le piante che non presentano variazioni considerevoli per due generazioni di seguito dopo i genitori sono considerate nuove varietà pure.

CANAPA ERMAFRODITA
Caro Ed,
è vero che le piante di Indica possono diventare più facilmente ermafrodite?
Anonimo, Coos Bay, Oregon

Sì, è vero. L'Indica e la Thai hanno forte tendenza all'ermafroditismo, ma del resto non c'è da stupirsi, visto che l'uomo ha sempre cercato di coltivare per lo più varietà ermafrodite, più uniformi e quindi più adatte a produrre fibra perchè tutte le piante possono essere raccolte tutte contemporaneamente.

ERBA CHE NON SBALLA
Caro Ed,
ho coltivato delle piante in idroponica, con ottime lampade e tutte le cure necessarie. Le cime sono resinose, grasse, profumatissime, ma non sballano minimamente. Come è possibile?
Baffled in Washington, Oak Harbor, Washington

I semi dovevano essere di canapa americana, discendente selvatica delle piante coltivate negli U.SA. durante e dopo la seconda guerra mondiale per produrre fibra tessile. È una varietà di Cannabis che non contiene THC.

TRIPLA PIANTA
Caro Ed,
sto coltivando una pianta di Colombiana che è una bellezza: alta, folta e sana. Sta però succedendo una cosa strana: la pianta produce le foglie e i rami non a coppie, ma a tre a tre. Sai qualcosa di questa anomalìa?
Chuck, California del sud

La Colombiana e altre varietà equatoriali, raramente, sviluppano le prime foglie e rami a tre a tre, ma di solito la cosa smette dopo il primo mese di vita. Normalmente queste piante hanno il fusto più debole delle altre e il raccolto sarà leggermente inferiore al previsto.

CAPITOLO 9:

GENETICA E NATURA

 

LA POTENZA E L'AMBIENTE
Caro Ed,
sto coltivando da diversi anni, e ogni anno miglioro la mia tecnica e il mio bagaglio di conoscienza. Vorrei sapere se la marijuana coltivata fuori, al sole, sviluppa più potenza psicoattiva di quella coltivata indoor, o se il gusto migliora coi raggi del sole.
M.D.K., Lansing, Michigan

La marijuana coltivata indoor con condizioni di luce ottimali può essere più potente di quella coltivata fuori, perché la resina non viene rimossa da elementi quali vento, pioggia, animali, ecc. Purtroppo però, nella maggioranza dei casi, chi coltiva indoor non fornisce alle piante tutto ciò di cui avrebbero bisogno per rendere al 100%. Si è dimostrato che tutti i fattori ambientali insieme determinano il gusto e la potenza psicoattiva, ma non si è ancora stabilito quanto la luce sia determinante in relazione al resto.
Normalmente, le piante coltivate outdoor negli U.S.A. o in Europa soffrono di mancanza di luce e calore nell'ultima fase di fioritura, quando l'autunno si avvicina e il tempo peggiora con l'accorciarsi delle giornate. Tieni anche presente che ormai sono state create centinaia di varietà che crescono molto meglio indoor che fuori, come ad esempio la SuperSkunk.

UMIDO O SECCO
Caro Ed,
tu hai scritto recentemente che le femmine producono resina principalmente per proteggere i semi dai predatori e dagli insetti. Quest'anno ho coltivato due piante della stessa varietà, una in ambiente caldo e secco, l'altra in ambiente meno caldo e umidissimo. Risultato: la pianta in ambiente secco ha prodotto molta più resina di quella in ambiente umido; ne ho dedotto che, in assenza di nemici naturali come gli insetti, la Cannabis sviluppa la resina per difendersi dal calore ed evitare la perdita di liquidi.
S.D., Greenville, North Carolina

Qualcun'altro ha fatto esperimenti in proposito? Vorrei avere altre conferme dai miei lettori!

GENETICA E POTENZA
Caro Ed,
ho coltivato delle piante stupende, ma dopo il raccolto ho scoperto che non erano psicoattive come avrei voluto. C'è qualche modo per aumentare la potenza di una pianta?
Emily e Reggie, Maryland

La potenza dipende principalmente dalle qualità genetiche del seme da cui si parte. Un seme non geneticamente potente non potrà produrre erba potente neanche con le migliori caratteristiche ambientali.

ALTITUDINE
Caro Ed,
quanto influisce l'altitudine con la potenza psicoattiva della marijuana?
Anonimo, U.S.A.

A parità di condizioni di luce, in montagna si ha una maggiore presenza di raggi UV (ultravioletti), che secondo alcuni sono responsabili di una maggior produzione di THC. Personalmente non credo che ciò sia vero, perchè numerosi esperimenti controllati a cui ho assistito hanno dimostrato che con o senza raggi UV le piante sviluppavano lo stesso gusto e la stessa potenza.
Non si può escludere, però, nemmeno che i raggi UV abbiano altri benefici, o creino qualche danno. Sotto con gli esperimenti!

TAGLI E POTENZA PSICOATTIVA
Caro Ed,
potare le femmine può aumentare la potenza psicoattiva della marijuana?
Un povero ragazzo del Kentucky

Potare una pianta, nel senso di cimarla tagliando il fusto, non può aumentare la potenza dei fiori, può soltanto cambiarne la configurazione; nelle piante cimate di solito si hanno cime laterali più grandi e cime superiori più piccole, mentre in una pianta normale la cima centrale superiore è la più grande.

INCHIODATA
Caro Ed,
ho letto da qualche parte che se all'inizio della fioritura si prende un chiodo e si trafigge il tronco della pianta alla base, questa produrrà più resina. È vero?
Chad L., Dallas, Texas

Questa teoria si basa sulla leggenda, ancora in circolazione, che la marijuana produca la resina nelle radici, e che ricevendo lo shock del chiodo la resina salga verso le cime più in fretta. Non è vero, sono credenze diffuse ma errate!!! La resina ed il THC vengono prodotti dalle infiorescenze, e mettendo un chiodo nel tronco della pianta si potrà soltanto farle del male ed indebolirla.

LUNGHEZZA DEGLI INTERNODI
Caro Ed,
la luce e i nutrimenti possono alterare la lunghezza degli internodi (spazio di tronco fra una coppia di rami e la successiva), o si tratta di un'eredità genetica inalterabile?
Anonimo, Strassburg, Illinois

Anche se la lunghezza degli internodi è una questione genetica ed ereditaria, la luce ed i nutrimenti possono influenzarne comunque lo sviluppo: se le piante crescono con luce insufficiente tendono ad allungarsi verso la luce, allungando gli internodi. Inoltre, livelli troppo alti di azoto (N) associati ad alta temperatura possono facilmente favorire l'allungamento internodale. Per prevenirlo si può utilizzare un ormone commercialmente chiamato B-9, che inibisce la crescita verticale del fusto ma non quella dei rami, in modo da avere piante più basse ma più folte.

COLORI DIVERSI
Caro Ed,
ho quattro piante coltivate nello stesso modo. Da un po' di tempo due di loro stanno diventando sempre più rossastre, mentre le altre due restano invariate.
Pensi che sia un problema di carenze nutritive?
BGC, Marion, Kentucky

È possibile ma improbabile: se si trattasse di un problema di nutrimento, si manifesterebbe su tutte le piante. Più probabilmente si tratta di eredità genetica: le varietà di Indica spesso prendono colore rossastro-purpureo quando giungono alla maturazione sessuale.

ETHRYL
Caro Ed,
vorrei rispondere a quanti chiedono informazioni su un prodotto molto poco conosciuto: l'Ethryl. Si tratta di una sostanza che rilascia etilene (un ormone prodotto naturalmente dalle piante all'inizio della fioritura), e si usa come spray fogliare. Nella Cannabis il fotoperiodo e altri fattori determinano la fioritura, che induce la pianta a produrre ormoni che la faranno diventare maschio o femmina. Nel periodo di inizio fioritura la pianta diviene particolarmente sensibile alle influenze esterne riguardo il suo sesso: adoperando l'Ethryl, che la pianta riconosce come ormone femminile, si ha una "femminizzazione" generale, poiché le piante stesse cominciano a produrre Etilene in proprio, incoraggiate da quello proveniente dall'esterno. Tendono, inoltre, a mantenere stabile il loro livello ormonale, quindi se una pianta sente gli ormoni femminili in sé tende a produrne altri. Se una pianta sta diventando maschio, sarà incoraggiata a cambiare produzione di ormoni e probabilmente diverrà femmina. Si avranno anche casi di ermafroditismo, ma saranno sicuramente rari. È molto importante scegliere il momento giusto per somministrare l'Ethryl, e le dosi devono essere perfette.
L'Ethryl è un composto stabile se si trova in condizioni di pH acido, ma se si trova a pH neutro o alcalino reagisce producendo l'etilene e altri gas innocui. Per darlo alle piante, il modo più pratico è utilizzare le bombolette già preparate che sono in vendita nella mia azienda, dove produco l'Ethryl. Ho chiamato le bombolette "Sensa-Spray".
Bob Ireland, proprietario della
PLANTASTIC PLANT PRODUCTS Company
1442A Walnut Street, Berkeley, California 94709, U.S.A.

CAPITOLO 10:

ANIMALI E PARASSITI

 

COME FARE COI CERVI
Caro Ed,
perchè i cervi mangiano le mie piante? Sono piante stupende, alte circa 180 cm. e i cervi le tranciano di netto a circa 30 cm. da terra, lasciando intatte foglie e infiorescenze. Cosa posso fare?
R. M., North Carolina

I cervi spezzano le piante per cibarsi del loro fusto fibroso, che è una vera ghiottoneria per tutta la selvaggina. I cervi e i cerbiatti sono animali molto curiosi e anche se vengono spaventati da ogni piccolo rumore, si abituano molto in fretta alle novità dell'ambiente, smettendo di avere paura. Puoi provare a mettere tutt'attorno alle piante uun perimetro di filo da pesca trasparente, teso a circa 30 cm. da terra. I cervi ci inciamperanno ma non lo vedranno, e ciò li farà spaventare a morte. Fai attenzione a usare del filo che sopporti uno strappo di almeno 150 kg. perché i cervi sono pesanti e robusti. Se il sistema non è sufficiente, potresti provare col filo elettrico che si usa nei recinti delle mucche, collegandolo ad una batteria.

TOPI E CONIGLI
Caro Ed,
ho coltivato marijuana in zone molto diverse fra loro (alaska, California e Hawaii) e ho sempre avuto problemi con i topi e i conigli selvatici, fino a quando non ho scoperto un metodo eccezionale: è suufficiente comprare dell'urina di qualunque animale predatore (lupo, lince, coyote, faina, ecc.) in un grande negozio di caccia e pesca (la usano come trappola per la caccia) e spargerla attorno alla zona delle piante. I topi e i conigli selvatici non oseranno più avvicinarsi, al massimo si rischia di far avvicinare altri predatori attirati dalle urine dei loro simili, ma sarà sufficiente lasciare lì vicino un po' di carne ogni tanto e non ci saranno problemi.
On the edge, Anchortown, Alaska, U.S.A.

Grazie del consiglio, caro Edge! Un altro sistema consiste nell'usare uno ionizzatore, che carica negativamente le piante dando una piccola scossa elettrica agli animali che le mangiano. O ancora, si pùò dare questa carica negativa ad un filo di metallo che delimita l'area della coltivazione.
Lo ionizzatore non depurerà l'aria dalle impurità perchè ci troviamo all'aperto, ma almeno terrà lontani i killer delle piante.

VOLPI E ALTRI ANIMALI
Caro Ed,
coltivo Cannabis Indica da quattro anni e il mio principale problema sono sempre stati gli animali selvatici come la volpe, la faina, le talpe, le lepri e i conigli. È frustrante vedere come adorano mangiare la marijuana e come una volta iniziata l'opera di saccheggio non si fermino di fronte a nulla. Sono arrivato al punto che se non riesco a trovare un rimedio dovrò smettere di coltivare, perché non ha senso seminare 500 piante e raccoglierne 30 o 40;
a volte mi chiede se valga la pena di fare tutto il lavoro e di assumermi il rischio legale per così poco.
D.S., Southern Tier, New York

Prova a mettere attorno alla base delle piante una rete di metallo a maglia molto fitta, ben piantata nel terreno per impedire agli animali di scavarsi un passaggio da sotto. Se riesci a dare una piccola carica elettrica alla rete, dovrebbe veramente essere a prova di animale: il modo migliore per farlo è con uno ionizzatore, che farà in modo che l'animale aggressore prenda la scossa senza però ferirsi o subire danni. Se temi che gli animali possano, nonostante tutto, arrampicarsi sulla rete, metti un anello di metallo liscio alto 50 cm. sopra alla rete, tutto attorno alla pianta, in modo da non offrire più alcun appiglio.

AGROTIDI
Caro Ed,
come posso fare per tenere gli agrotidi lontani dalle piante? Quei maledetti vermi bucano il fusto delle piante e vi si infilano all'interno, divorandolo man mano che risalgono verso l'alto.
Un poveretto dal Kentucky

Gli Agrotidi sono lo stadio larvale delle falene e possono variare in dimensioni da 2 mm a 4 cm; normalmente nascono da uova depositate direttamente sulle piante e cominciano a far danni all'inizio della primavera.
Il modo migliore per liberarsi di questo predatore è utilizzare un bacillo abbastanza facile da trovare in commercio: il Bacillus thuringiensis, spesso chiamato b.t.; si tratta di un batterio che attacca soltanto le larve e non provoca danni alle piante o all'uomo. Si usa diluire la polvere in acqua e spruzzarlo sulle piante colpite.
Un'altra sostanza utile potrebbe essere il "Seek", un composto di nematodi che uccidono le larve ancora nel terreno, prima che arrechino danno al fusto. Lo si può acquistare presso la ditta NEMATODE FARM Inc., 3335 Birch Street, Palo Alto, California 94306, U.S.A.

KELTHANE
Un articolo apparso sul quotidiano "New York Times" il 23/5/1986 riporta la pericolosità del Kelthane, un popolare insetticida che contiene DDT, una sostanza altamente tossica. Il Kelthame funziona benissimo come insetticida ma non va assolutamente usato sulla marijuana perchè se fumato può provocare danni gravissimi all'uomo.

MOSCHE BIANCHE
Caro Ed,
coltivo da molto tempo e ho un grosso problema con le mosche bianche: non trovo un insetticida che le scacci senza essere dannoso per l'uomo. Sono molto preoccupato.
D.M., Hamburg, New York

Esiste un parassita che si nutre delle mosche bianche e che non provoca danno alle piante: si chiama "Encarsia formosa" ed è una piccolissima vespa. Non può pungere l'uomo e anche se non elimina completamente le mosche bianche ne delimita molto il proliferare, creando un equilibrio stabile. Quando le mosche bianche sono scomparse anche le micro-vespe muoiono per mancanza di cibo.
Alcuni coltivatori usano degli spray che contengono piretro, che sono sicuri da usare fino a qualche tempo prima del raccolto.

CAPITOLO 11:

RACCOLTO

 

PIANTE APPESE
Caro Ed,
è utile appendere all'ingiù le piante per farle seccare?
Doug, California

Il THC è prodotto nelle cime e non nelle radici, quindi appendere le piante al contrario non modifica la quantità o qualità del THC. L'utilità è un'altra: appese a testa in giù, le piante avvolgono le cime con le foglie, proteggendo la resina dall'evaportazione e dallo sfregamento con altri materiali. Inoltre, una volta seccati, i singoli rami sono più facili da staccare e separare.

FUMO ASPRO
Caro Ed,
la mia marijuana quest'anno secca in modo strano e il gusto è molto aspro. Cosa posso fare, visto che devo ancora raccogliere la maggior parte delle piante?
Joe W., Tennessee

Il gusto aspro di solito indica che la cima non era ancora perfettamente matura e pronta per essere raccolta.

LA CURA DELLA PENNICILLINA
Caro Ed,
mi hanno detto che facendo ammuffire la marijuana la potenza aumenta notevolmente. Un mio amico mi ha suggerito di mettere l'erba in una busta di plastica assieme a bucce di agrumi con la classica muffa bluastra. Pensi che sia una buona idea?
Anonimo, Wixom, Illinois

Io lascerei perdere. La muffa degli agrumi non è per niente buona da fumare, e probabilmente fa male.

IL COLORE VERDE
Caro Ed,
ho saputo che la clorofilla, sostanza che da il colore verde alle piante, è la causa del sapore amaro caratteristico della marijuana. C'è qualche modo per diminuire la quantità di clorofilla prima del raccolto e avere così una marijuana più dolce?
J.N., Claymont, Pennsylvania

La maggior parte della marijuana coltivata a nord o a sud del 30° parallelo contiene molta clorofilla, ma ormai il gusto dei consumatori si è adattato ed è raro trovare un palato fino come il tuo. Se la pianta è in vaso, è possibile ridurre la sua quantità di clorofilla dandole un particolare mix di nutrimenti negli ultimi 5 o 6 giorni prima del raccolto: bisogna bagnare abbondantemente la terra con acqua povera di sostanze nutritive, in modo da eliminare quasi tutto l'azoto (N) che contiene; successivamente, dopo aver atteso che tutta l'acqua di "lavaggio" sia scolata dai fori sotto al vaso e che la terra sia nuovamente abbastanza secca, si deve dare alla pianta un fertilizzante organico ad alto contenuto di potassio (K) e fosforo (P). In mancanza di azoto, la pianta non può più produrre clorofilla, e il gusto diventa meno amaro. Noterai forse che le foglie più basse e grandi si ingialliranno e moriranno molto in fretta; è una difesa della pianta, che non avendo più azoto da prendere dal terreno, toglie quello presente nelle foglie più vecchie per trasportarlo in quelle più giovani e nei rami. Sconsiglio vivamente tutti gli altri metodi, come spruzzare acqua sulle cime e farle seccare sotto la luce delle lampade mentre sono ancora sulla pianta, perché l'unica cosa che si otterrà è un colore meno verde dovuto alla combustione e distruzione delle molecole di clorofilla, ma il gusto sarà ancora più aspro e amaro, e una parte del THC contenuto andrà persa per evaporazione della resina.

IL COLORE DORATO
Caro Ed,
come fanno i coltivatori Colombiani a dare alle cime il caratteristico colore dorato, tipico dell'erba di quelle zone?
Anonimo, Bronx, New York

In Colombia, quando vengono raccolte, le cime sono verdi, come da ogni altra parte nel mondo. Dopo il raccolto, però, in Colombia e in quasi tutta l'Africa, si usa far seccare la marijuana in grossi mucchi sooto il sole caldissimo. A causa della fermentazione anaerobica e dell'umidità si formano alcuni batteri anaerobici (cioè che vivono in mancanza di ossigeno) che producono ammoniaca che distrugge la clorofilla, dando alle cime il caratteristico colore dorato-giallastro. Capita a volte che l'erba venga fatta seccare troppo poco, a causa dei rischi e della fretta di immetterla sul mercato, e ciò può far sì che rimanga un leggero odore di ammoniaca. Sarà sufficiente far seccare bene l'erba e l'odore sparirà assieme ai batteri che lo causano. Comunque, anche se la Colombiana dorata è una marijuana molto buona, tieni presente che se venisse seccata in luoghi bui,ventilati e umidi, invece che al sole, ne guadagnerebbe sia in gusto che in potenza. Infatti, sia in Colombia che in Africa, la marijuana più pregiata, quella che non viene solo esportata ma soprattutto consumata dai produttori, viene fatta seccare in modo molto più accurato, lentamente, in locali al buio e molto ventilati e umidi. Le particelle di umidità mantengono in vita i fiori più a lungo, facendoli seccare molto lentamente: in questo modo la clorofilla viene metabolizzata e quindi consumata naturalmente dalle cime. Il gusto e la potenza ci guadagnano enormemente.

CHE FARE DELLE FOGLIE?
Caro Ed,
ho raccolto una quantità considerevole di ottime cime, ma oltre a quelle mi sono ritrovato con 3 Kg. di foglie femminili e di fiori e foglie di maschio. Cosa ne posso fare?
Sinsemilla Dan, Little Rock, Arkansas

Le foglie di femmina e quelle del maschio possono essere utilizzate per ricavare quello che viene comunemente chiamato "l'olio di hashish", anche se in realta sarebbe più giusto chiamarlo olio di Cannabis. Si fanno macerare le foglie in alcool etilico puro (95% min.) in rapporto 1 a 1 e si aspetta per 8-15 giorni. Si filtra tutto e si aggiunge acqua al liquido ottenuto (50% circa). Si fa evaporare molto lentamente tutto il liquido fino ad avere, sul fondo del recipiente, una crema marroncina unta e densa, che è olio di Cannabis. Attenzione nel maneggiare l'alcool quando è in evaporazione, meglio se si usa una piastra elettrica e niente fiamme libere. (...e niente canne accese in giro!!!!!!). Per informazioni più dettagliate su come si estrae l'olio dalla Cannabis si possono trovare su molti libri in commercio in Olanda e negli U.S.A.
Alcuni sostengono che le foglie e i fiori del maschio danno uno sballo molto particolare, soft, con sensazione di spazio e di ariosità, ma comunque molto debole e quasi soltanto mentale e non fisico. Prova e fammi sapere.

DOV'È IL THC?
Caro Ed,
mi hanno detto che esistiono altre sostanze, oltre alla Cannabis, che contengono cannabidiolo (CBD), che isomerizzato diventa THC.
Quali sono?
R.K., Brooklyn, New York

Gli unici organismi viventi al mondo che contengono cannabinoidi, oltre alla Cannabis, sono alcuni tipi di ragni e le loro tele. Pùò essere che si trovino anche in altre sostanze, ma finora non è stato scoperto.

MICROONDE
Caro Ed,
se non ho altro da fumare stacco qualche foglia dalle piante, che stanno ancora crescendo, e la faccio seccare nel forno a microonde fra due pezzetti di carta da forno. Pensi sia un buon metodo anche per i fiori futuri o li rovinerei?
Chris, Somerville, Massachusetts

Seccando le cime nel microonde non perderai potenza o resina, ma il gusto sarà più aspro e amarognolo che se le seccassi normalmente. Tieni presente che il microonde uccide all'istante tutti i semi, quindi non metterci le cime coi semi che vuoi utilizzare in futuro.

CONSERVAZIONE
Caro Ed,
qual'è il modo migliore per conservare l'erba dopo averla fatta seccare?
Paul, indirizzo cancellato

Il THC si deteriora in presenza di luce e calore. Più i fiori restano intatti e meglio proteggono il THC, più li si schiaccia e maneggia e più la resina evaporerà portandosi via parte del THC.
Per una conservazione ottimale, fai seccare la marijuana lentamente e al buio, e non aspettare che sia secca da sbriciolarsi al tatto, ma soltanto quanto basta per farla bruciare bene. Mettila subito in bustine di plastica ermetiche, divisa a dosi non troppo grandi per non schiacciarla, e cerca di togliere tutta l'aria che puoi dalle bustine prima di chiuderle. Tieni le bustine in un posto buio, fresco e non esporle a pressioni o bruschi cambiamenti di umidità o temperatura. Si può anche tenere l'erba in frigo o in freezer, dove dura anni senza alterarsi eccessivamente.

MORALE
Caro Ed,
camminando in un bosco dietro casa mia ho trovato una pianta fiorita alta 2 metri e un'altra piccola, alta solo 30 cm e non fiorita. Ho raccolto le cime della grande, ma vorrei anche far crescere la piccola trasportandola indoor. Come devo fare?

La prima cosa che devi fare è un esame di coscienza: le piante che hai trovato non sono arrivarte fin lì da sole, e tu hai rubato la marijuana di uno che ha rischiato e che ha faticato per crescerla. Sei un ladro, e non è bello.

CAPITOLO 12:

FUMANDO E MANGIANDO

 

NON BRUCIA!
Caro Ed,
la mia erba non brucia bene: nel bongo o nel chilum va tutto bene, ma quando rollo una canna, si spegne in continuazione, e non tira mai bene. Sembra che mentre brucia si cristallizzi, rendendo impossibile aspirare normalmente. A cosa è dovuto il problema?
Ramos, The Florida swamp-man

Vi sono due possibili cause: probabilmente le piante non hanno ricevuto abbastanza potassio (K), che è la sostanza che permette la buona combustione dopo l'essicazione. Il problema principale, però, resta l'essicazione stessa: sembra che se l'erba secca troppo lentamente, poi tenda a bruciare male. Una pianta dovrebbe seccare in non più di 8-10 giorni. Se necessario usare un deumidificatore nella stanza di essicazione.

MUFFA
Caro Ed,
ho comprato della marijuana che sembrava buona, ma poi ho visto che dentro, fra le cimette, c'era una specie di muffa biancastra. L'ho lasciata un po' all'aria, pensando fosse l'umidità, ma non è sparita. Ho fumato l'erba, e sembrava tutto normale. Il giorno dopo ho trovato un vermetto bianco in mezzo alla muffa. Pensi che sia pericoloso continuare a fumare quell'erba?
Worried, Wisconsin

Perché rischiare? Probabilmente si tratta soltanto di muffa, ma potrebbe anche trattarsi di qualche sostanza prodotta dall'uso di concimi chimici o pesticidi. Butta via tutto e comprati dell'erba naturale e ben conservata.

MANGIARE OPPURE FUMARE AD ACQUA
Caro Ed,
fumo da quindici anni ed ho la gola e i bronchi molto irritati; il medico mi ha ordinato di smettere di fumare. Di solito io fumavo 2 o 3 canne di marijuana al giorno, e smettere improvvisamente del tutto mi rende nervoso. Ho provato a mangiare la marijuana ma l'effetto è stato troppo fisico e forte, ed è durato moltissimo tempo. Non so cosa fare.
Steven V., Philadelphia, Pennsylvania

Purtroppo non esiste un modo per ottenere le stesse sensazioni che si hanno fumando altrettanto rapidamente e piacevolmente. Comunque, mangiare la Cannabis pùò essere estremamente piacevole, basta conoscere le dosi giuste. Normalmente si ingerisce una dose di 0,5 grammi per ogni 20 kg di peso se si tratta di foglie, ancora meno se si tratta di fiori. L'effetto inizia dopo circa un'ora dall'ingestione se si era a stomaco vuoto, altrimenti ci vuole un po' di più. Inoltre, quando si mangia la Cannabis, è sufficiente fare due o tre boccate di una canna per sentire subito la fusione, come se si avesse fumato molto di più. Tieni presente che la Canapa è molto calorica, specialmente perchè associata spesso a cibi dolci.
Se proprio mangiarla non ti soddisfa prova a fumare in una pipa ad acqua, che trattiene molte delle sostanze irritanti del fumo ma non il THC.

EFFETTO CONTROLLATO
Caro Ed,
ho un'irritazione alla gola e non riesco a fumare. Mi piacerebbe mangiare la marijuana, ma non conosco le dosi e ho paure di esagerare e di essere poi troppo fuso per fare le cose di tutti i giorni. Pensi che uno debba mangiare la stessa quantità di erba che fumerebbe?
James F., Atlanta, Georgia

Molti sostengono che mangiando l'erba si ha un effetto più intenso e duraturo che fumandola, ma è un fattore molto soggettivo. Normalmente si mangia circa la metà dell'erba che basterebbe per farsi una canna.

DOSE TROPPO ALTA
Caro Ed,
un po' di tempo fa la mia ragazza ha ingerito 4 grammi di hashish nero, del tipo nepalese, e anche se si è divertita ha manifestato alcuni sgradevoli sintomi: insonnia, sudore freddo, tremore alle mani e ansia. A me era successa la stessa cosa in Jamaica , qualche mese fa, dopo aver fumato tantissimo per molti giorni di fila. Entrambi fumiamio tutti i giorni da diversi anni. È possibile che le reazioni siano dovute a dosi eccessive di THC?
V,E,. Block Island, Rhode Island

Sì, quelli che mi hai descritto sono disturbi tipici di un'eccessivo accumulo di THC nel sangue. La dose massima che un fumatore abituale dovrebbe ingerire è 0,5 grammi di foglie per ogni 25 Kg di peso corporeo. Se si ingeriscono fiori o hashish, la dose va almeno dimezzata.

THC E ACQUA
Caro Ed,
è vero che il THC non si dissolve in acqua? Il the di marijuana è soltanto un'invenzione?
Richard, Folsom, Pennsylvania

Il THC si scioglie soltanto in alcool o in olio (qualunque olio vegetale o animale). Tuttavia è possibile fare il the di marijuana mettendo a bollire le foglie o le cime in acqua che contenga almeno il 10% di alcool etilico, che evaporerà e non sarà bevuto, oppure aggiungendo una sostanza emulsionante, come la lecitina, che non scioglierà il THC in acqua ma lo terrà in sospensione staccandolo dalle parti vegetali e rendendolo ingeribile assieme al liquido.

RADICI
Caro Ed,
si possono fumare le radici e i fusti di marijuana?
M.P., Detroit, Michigan

Le radici non contengono THC e l'unica cosa che se ne può fare è un tonico naturale per il cuore, usato da molti popoli caraibici e africani. I fusti contengono piccole quantità di THC e si possono usare per estrarre l'olio. Fumati hanno un gusto orribile.

PIPA AD ACQUA, NON AD ALCOOL!
Caro Ed,
la pipa ad acqua trattiene il THC?
Agapito C., New York, New York

La pipa ad acqua non trattiene il THC, ma solo le impurità come il catrame e i residui della combustione. Se si usa una sostanza alcolica al posto dell'acqua il THC verrà in parte trattenuto nel liquido, e andrà sprecato.

RESIDUO
Caro Ed,
il residuo marroncino della pipa ad acqua assomiglia all'olio di hashish, ed è solubile in alcool ma non in acqua. Vuol dire che è psicoattivo?

Presumo di sì, ma non ne sono certo. Non ho mai eseguito studi in proposito.

IL FILTRO
Caro Ed,
se uso un filtro di sigaretta per rollare le canne, pensi che tratterrà il THC?
M. P., Detroit, Michigan

Il filtro tratterrà una parte del THC rendendo la canna meno potente. Il miglior modo per ripulire il fumo che si ingerisce è utilizzare una pipa ad acqua.

HASHISH DI SECONDA MANO:
Caro Ed,
di recente ho comperato dell'hashish che ha un forte odore di resina di pino, e se fumato non fa quasi nulla, mentre mangiandone 0,5 grammi l'effetto è forte e duraturo. Sarà pericoloso? Cosa devo fare?
Cautious, Connecticut

Molto hashish di quello che si trova in commercio negli U.S.A. e nei paesi europei è "di seconda mano": viene fatto usando una base di hashish libanese o marocchino, e aggiungendo olio di hashish di bassa qualità e altre sostanze che servono a emulsionare e tenere poi insieme la pasta ricostituita. Il pericolo è che spesso le sostanze emulsionanti usate sono tossiche. Se l'hashish ha un odore chimico, non naturale, è meglio buttarlo via che rischiare.

PARANOIE
Caro Ed,
ho letto un libro in cui si dice che mentre l'alcool non causa danni al cervello, la marijuana causa alterazioni del comportamento e danneggia irreparabilmente le cellule cerebrali. Io fumo da anni, e ora sono preoccupato.
Uno studente, New Haven, Connecticut

Non so che libro tu abbia letto, ma dice un mucchio di balle. Qualunque medico ti potrà confermare che l'alcool causa danni cerebrali irreparabili e vi sono milioni di morti ogni anno in tutto il mondo per tumori, incidenti, violenze legate all'abuso di alcool. Nessuno fino ad oggi, in 5000 anni di utilizzo della Cannabis, è mai morto per danni o malattie provocate dal suo utilizzo.
Anzi, la marijuana è stata riconosciuta da autorevoli studiosi una delle più potenti piante medicinali sul pianeta.

GLOSSARIO:

(ACID) ACIDO
un composto contenente idrogeno nel quale l'idrogeno viene facilmente rimpiazzato da un altro elemento. Questa reazione causa la corrosione dei materiali con cui viene in contatto. Il grado di acidità è misurato dal pH. La solubilità dei nutrimenti per le piante varia a seconda dell'acidità della soluzione. La maggior parte delle sostanze nutritive viene assimilata quando il pH è compreso tra 6 e 7.

(ADVENTITIOUS ROOT) RADICE AVVENTIZIA
la prima radice che compare ad una talea ( clone ), o anche la radice che forma delle specie di calli alla base della pianta, fuori dal terreno.

(AREATED WATER) ACQUA AREATA
acqua che è stata esposta all'aria in modo tale che l'aria stessa si sia disciolta nel liquido: si ottiene pompando bolle d'aria nell'acqua.

(AFGHANI) AFGANA
una pianta originaria dell'Afganistan o della valle dell'Hindu-Kush.

(ALCOHOL-SOLUBLE) SOLUBILE IN ALCOOL
una sostanza che si dissolve in alcool. Molte delle sostanze che sono solubili in alcool lo sono anche in olio vegetale o animale.

(ALKALINE) ALCALINO
un composto formato da idrogeno, ossigeno e uno dei numerosi metalli capaci di neutralizzare gli acidi. Il grado di alcalinità ( o acidità ) di una sostanza si dice pH.

(APICAL TIP) CIMA APICALE
l'estremita più alta di una pianta o di un singolo ramo.

(AUTOSOME) AUTOSOMA
qualsiasi cromosoma che non sia tra quelli sessuali.

(BROADCAST SEEDING) SEMINA A GETTO
seminare un'area senza interrare i semi uno ad uno ma lanciandoli a manciate sul terreno.

(BUD) CIMA
una parte di ramo di marijuana ricoperta di fiori.

(CALYX) CALICE
la parte del fiore femminile che in tarda fioritura ricopre la membrana che tiene unito il seme alla pianta, divenendo visibile ad occhio nudo.. Il calice contiene le microghiandole che producono la resina, dette tricomi ghiandolari.

(CANNABINOIDS) CANNABINOIDI
una serie di molecole che si trovano soltanto nella Cannabis. Alcune sono psicoattive.

(CANNABIDIOL) CANNABIDIOLO
Il cannabidiolo (CBD) è uno dei cannabinoidi, non molto psicoattivo. Nelle piante originarie delle zone equatoriali si trova in basse quantità, mentre in quelle originarie di zone più a nord o più a sud è maggiore.

(CLONE) CLONE
Un duplicato genetico di una pianta. Di solito si ottiene tramite talea (si taglia un rametto di una pianta e si fa in modo che metta le radici, ottenendo una copia identica della pianta madre).

(CARBON MONOXIDE) MONOSSIDO DI CARBONIO
Il monossido di carbonio (CO) è un gas incolore, inodore e altamente tossico, formato dal processo incompleto di ossidazione. Quando una fiamma è di colore arancio invece che blu, si sta sviluppando CO.

(CARBON DIOXIDE) ANIDRIDE CARBONICA
l'anidride carbonica (CO2) è un gas incolore e inodore utilizzato dalle piante durante la fotosintesi. Normalmente l'aria contiene lo 0,05% di CO2, ma le piante possono utilizzarne fino ad un livello dello 0,5% (dieci volte tanto).

(COLCHICINE) COLCICINA
un a sostanza usata per provocare mutazioni nel codice genetico delle piante, in modo da alterarne le caratteristiche. È altamente tossica, e non va MAI usata sulla Marijuana.

(DIATOMACEOUS EARTH) TERRA DIATOMACIOSA
si tratta di terra con aggiunte parti di un'alga, il diatoma, formatasi nei mari milioni di anni fa. Contiene molto silicio in cristalli piccolissimi e molto taglienti, ed è usata come insetticida, mischiata all'acqua e spruzzata sulle piante (le scaglie di silicio feriscono a morte molti parassiti) o come filtrante per usi industriali. È pericoloso usarla senza protezione agli occhi e alle vie respiratorie.

(DRY ICE) GHIACCIO SECCO
il ghiaccio secco è anidride carbonica (CO2) solidificata per congelamento.

(ETHYLENE) ETILENE
una sostanza chimica emessa da molti fiori e frutti che serve a permettere la maturazione. Nella Cannabis induce la pianta al sesso femminile.

(FAN LEAVES) FOGLIE PRIMARIE
le foglie primarie sono quelle che partono dal fusto e non dai rami. Sono le più grandi e vecchie della pianta adulta, e sono importantissime perché producono molti zuccheri utili alla crescita e alla fioritura.

(FLUORESCENT LIGHT) LUCE FLUORESCENTE
è il classico tubo al neon o al fosforo, che emette luce bianca, dallo spettro principalmente blu (adatto per la crescita, meno per la fioritura)

(GENOTYPE) GENOTIPO
l'insieme delle caratteristiche genetiche comuni a una  specie (o varieta) di piante.

(GERMINATION) GERMINAZIONE
il periodo in cui la giovane piantina esce dal seme e spunta dal terreno.

(GIBBERELLINS) GIBBERELLINA
sostanza usata per provocare la nascita di fiori maschili fertili su piante femminili.

(GREENHOUSE EFFECT) EFFETTO SERRA
quando una forte luce si trova in un ambiente chiuso, la temperatura aumenta. Questo fenomeno di conversione della luce in calore con conseguente aumento della temperatura di un ambiente è detto "effetto serra".

(HEMP) CANAPA
le varietà di Cannabis che non contengono molte sostanze psicoattive e che vengono coltivate per produrre fibre o semenze sono chiamate canapa (hemp in lingua inglese), mentre le varietà che contengono psicoattivi e vengono coltivate per essere fumate si dicono mrijuana o cannabis seguito dal nome della varietà.

(HERMAPHRODITE) ERMAFRODITA
la Cannabis è stata alterata enormemente dall'uomo nei secoli. Si sono create varietà monoiche (con fiori maschio e femmina sulla stessa pianta) e dioiche (con piante maschio e piante femmina). Capita, in alcune varietà dioiche come la Thai o la Afgana, che su un individuo di un sesso si sviluppino fiori dell'altro sesso. Quando ciò accade si dice che la pianta è ermafrodita.

(HPS) LAMPADA AL SODIO AD ALTA PRESSIONE
è un tipo di lampada che emette luce di spettro prevalentemente giallo-rosso, molto adatto in fioritura ma insufficiente per la crescita delle piante. Le versioni chiamate "Agro" sono più ricche di raggi blu e sono adatte a crescita e fioritura.

(INCANDESCENT LIGHT) LAMPADINA A INCANDESCENZA
la classica lampadina a bulbo con il filamento che diventa incandescente.

(INDICA) INDICA
Un insieme di varietà di Cannabis caratterizzata da foglie tozze e grasse, ridotto spazio fra gli internodi, odore intenso e pungente, colorazione verde scuro che diviene violaceo-rossastro nelle cime e in altre parti della pianta. L'Indica è molto ricca di THC e CBN, ed è molto psicoattiva. È originaria della zona dell'Afganistan, Pakistan, India, Nepal, Caucaso.

(INTERNODE) INTERNODO
la parte di fusto compresa tra una coppia di foglie e quella superiore o inferiore.

(ION) IONE
una molecola dell'aria caricata con un elettrone in più.

(ISOMERO) ISOMERO
un composto chimico che ha la stessa formula molecolare ma diversa struttura molecolare rispetto ad un'altro.

(KILOWATT) KILOWATT
1000 watt formano un kilowatt. Il kilowatt-ora è una corrente di 1000 watt erogata per 60 minuti consecutivi.

(LIME) OSSIDO DI CALCIO
l'ossido di calcio (CaO) è molto alcalino, e viene utilizzato per modificare il pH dei terreni troppo acidi. Inoltre il calcio in esso contenuto viene utilizzato dalle piante.

(LUMEN) LUMEN
è l'unità di misura dell'intensità della luce. Un lumen corrisponde alla luce prodotta da una candela (internazionale) su di una superficie di 30 cm² a 30 cm dalla fonte di luce.

(MEDIUM) MEDIUM
si dice medium il materiale usato dalle radici per ancorare la pianta e tenerla in posizione eretta. Il terriccio, la perlite, vermicolite sono tutti medium.

(METABOLIC RATE) METABOLISMO
si dice metabolismo l'insieme delle funzioni vitali della pianta, e il tasso del metabolismo è la velocità a cui avvengono questi processi.

(MH LAMP) LAMPADA A METALLI ALOGENURI
le lampade a metalli alogenuri sono adatte soprattutto per la crescita delle piante, ma ve ne sono tipi particolari molto adatti anche alla fioritura.

(MILD CLIMATE) CLIMA MITE
un clima caratterizzato da modeste variazioni di temperatura stagionali, solitamente con una media annua non inferiore ai 15°C.

(MORPHOLOGY) MORFOLOGIA
la struttura della pianta (fusto, rami, foglie, conformazione dei fiori, delle radici, ecc.)

(MUTAGEN) MUTAGENO
si dice di sostanze o agenti (colcicina, radiazioni) che alterano la struttura genetica delle cellule causando mutazioni nelle piante. Sono la rovina della Cannabis, perchè rischiano di alterare i tratti caratteristici, unici ed irriproducibili della specie.

(NECROSIS) NECROSI
la necrosi è la morte di una parte della pianta. Le foglie che hanno i bordini ingialliti e secchi manifestano un'inizio di necrosi.

(NEMATODE) NEMATODI
vermi microscopici che infestano le radici delle piante causando gravi debolezze se non la morte.

(NITROGEN) AZOTO
l'azoto (N) è un'elemento utilizzato dalle piante. Nei fertilizzanti di solito vi è una formula a tre numeri, e il primo numero si riferisce all'azoto.

(PATHOGEN) PATOGENO
un microorganismo che causa danni o malattie si dice patogeno

(PHENOTYPE) FENOTIPO
l'aspetto di una pianta come risultato dell'ambiente esterno; ad esempio, una pianta che cresce con poca luce allungherà il fusto.
 
(pH) pH
il pH è la misura del livello di acidità o alcalinità di una soluzione. I valori del pH vanno da 0 (acido) a 14 (alcalino). La Cannabis, per assimilare bene i nutrimenti, deve trovarsi in un medium a pH compreso tra 6 e 7.

(PHOTOPERIOD) FOTOPERIODO
la lunghezza di tempo in cui una pianta riceve luce e buio.

(PHOTOPERIOD SENSITIVE) SENSIBILE AL FOTOPERIODO
quasi tutte le varietà di Cannabis sono sensibili al fotoperiodo: fioriscono quando sentono che le ore di luce diminuiscono e quelle di buio aumentano.

(PHOTOSYNTESIS) FOTOSINTESI
si dice fotosintesi il processo con cui le piante verdi producono zuccheri utilizzando acqua e anidride carbonica, grazie alla luce.
Le molecole di acqua e di anidride carbonica vengono scomposte e ricomposte sotto forma di zuccheri ed ossigeno libero. Gli zuccheri prodotti vengono poi convertiti dalla pianta in proteine, amidi ed oli.

(PHYLLOTAXY) FILLOTASSI
disposizione delle foglie rispetto ad un asse verticale fisso.

(PISTIL) PISTILLO
il pistillo è la parte del fiore femminile dove si formerà il seme: è formato dagli stami (pelucchi biancastri che servono a catturare il polline) e dall'ovulo, la culla del futuro seme. Nel linguaggio popolare dei fumatori, per pistillo spesso si intende lo stame.

(POLLINATION) IMPOLLINAZIONE
si dice impollinazione il processo di fecondazione del fiore femminile. La Cannabis, in natura, si impollina grazie al vento, che porta il polline maschile fino agli stami femminili, che lo catturano.

(POTENCY) POTENZA
per "potenza", "fusione", "sballo" e" high" si intende l'insieme delle sensazioni che la cannabis provoca nel cervello e nel fisico.

(RUDERALIS) RUDERALIS
è un gruppo di varietà di Cannabis che di solito hanno statura molto bassa e la cui fioritura non dipende dal fotoperiodo ma dall'età della pianta, a prescindere dalle ore di luce e buio. Il colore è tipo l'Indica e la zona di origine va dall'Europa centrale al cuore dell'Asia.

(SATIVA) SATIVA
la Sativa è un insieme di varietà di Cannabis e di canapa, caratterizzata da lunghi spazi fra gli internodi e foglie lunghe e sottili, molto affusolate. Il colore è verde chiaro se si tratta di varietà equatoriali, altrimenti è verde un po' più scuro. L'odore è più dolce che pungente, meno forte di quello dell'Indica. La Sativa cresce praticamente in tutto il mondo fino al 40°-45° parallelo, tranne che nelle zone d'origine dell'Indica.

(SENESCENCE) SENESCENZA
il manifestarsi di segni di vecchiaia nella pianta o di mancanza di vigore nei cloni troppo ripetuti.

(SINSEMILLA) SINSEMILLA
in Italia viene chiamata spesso "sensimiglia", che significa "senza semi" in spagnolo. È la marijuana senza semi, coltivata separando i maschi dalle femmine prima che il polline le fecondi. Viene considerata (a volte a torto) l'erba migliore. Spesso lo è.

(TEMPERATE CLIMATE) CLIMA TEMPERATO
è il clima caratterizzato da variazioni stagionali apprezzabili, con primavere tiepide, estati calde, autunni freschi e inverni freddi (con eventuali gelate).

(THC) THC
il tetra-idro-cannabinolo viene chiamato THC. I suoi isomeri sono le sostanze più psicoattive che la pianta produce.

(TRANSPIRATION) TRASPIRAZIONE
le piante, durante il ciclo vitale della fotosintesi, trasudano acqua e ossigeno dai pori delle foglie. Questo processo è detto traspirazione.

(ULTRA-VIOLET LIGHT) RAGGI UV
i raggi ultra-violetti sono invisibili all'occhio umano. Alcuni sostengono che aumentino la produzione di THC, altri dicono di no.

(VEGETATIVE STAGE) STADIO DI CRESCITA VEGETATIVA.
è lo stadio di crescita della pianta, dalla nascita alla fioritura.

 

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