Mazzolini Silvestro da Prierio (alias Prieria)

Silvestro nacque o nel 1456 o nel 1457. Ce lo dice egli stesso nelle sue stesse note autobiografiche contenute nel Conflatum ex S. Thoma. Questa opera, anche se pubblicata nel 1519,  deve essere stata terminata nella prima metà del 1516 poichè l'introduzione di Papa Leone X è datata 28 Giugno 1516. Dice Silvestro:

"Annum agens in mundo quidem sexagesimum. In vita autem regulari sancte congregationis Lombardie quadragesimum quintum"

e poi:

"Ego autem qui minimus sum inter scriptores ordini mei, non modo quando iam annum 60m ago"

Silvestro nacque a Prierio, a sei chilometri da Ceva in Provincia di Cuneo, attualmente un piccolo paese con poche centinaia di abitanti sito vicino alla linea ferroviaria Torino - Savona e lungo la riva destra del torrente Cevetta.

Su Prierio, si estendeva la giurisdizione marchionale di Ceva.  Era anticamente cinta di mura turrite, ora in gran parte rovinate eccetto una parte attigua al castello, appartenente alla famiglia Giorelli, ad eccezione della  torre di spettanza ancora dei Turinetti. Il  23 febbraio 1260, Vincenzo di Acqui e Gualtiero Saliceto procuratori di Carlo conte di Provenza investirono d'una parte notabile della terra di Priero, Guglielmo, Giacobino e Baudino fratelli marchesi di Ceva. Priero appartenne quindi ai Galleani di Nizza dai quali passò ai Doria di Genova e fu poi eretto in marchesato a favore della magnatizia famiglia Turinetti di Chieri.

Al tempo della nascita di Silvestro, Prierio faceva parte del Ducato di Savoia cui era a capo il Duca Ludovico (1413-1465).

Leandro Alberti (1479-1552) che fu' un Domenicano allievo di Silvestro a Bologna, se da una parte non cita Prierio nella sua opera del 1550 Descrittione di tutta Italia a significare che il paese non presentava alcun aspetto saliente, dall'altra ci conferma   in un'altra sua opera del 1517, De Viris Illustribus Ordinis Praedicatorum, che Silvestro ebbe effettivamente i natali in quel luogo:

"Ille primus gravi passu gradiens cogitabundus Silvester ex oppido Prierio Italiae est, vir praeclarissimus dotibus ornatus."

Silvestro viene nominato pressochè in modo esclusivo con il toponimo in forma quasi cognominale. In tutte le opera a stampa viene infatti detto in latino "de Prierio" o "Prierias" o, in volgare, "da Prierio". Egli stesso, d'altronde, si firmava "Silvestro da Prierio" o nel corrispondente latino "Silvester de Prierio". Tale usanza era comune nell'ambito ecclesiastico specie per i frati i quali allora come oggi, venivano chiamati col solo nome ed in più a scopo distintivo come per molti cognomi ancora allora in via di formazione, specificando il luogo di provenienza.

Fortunatamente,  egli stesso ci informa che il suo cognome era proprio Mazzolini e lo faì almeno due volte: nella dedica a Papa Leone X del Conflatum:

"Ad beatissimum, item et vere optimum Dominum nostrum D. Leonem X pontificem max. Fratris Silvestri Mazolini Prieratis ordi. predicatorum, sacri Palatii apostolici magistri."

e nel primo libro de Errata et Argumenta:

"De juridica et irrefragabili veritate Romane ecclesie, Romanique pontificis, per exilium sacrarum litterarum professorem, fratrem Silvestrum Mazzolinum prieratis or. pred. vite regularis, magistrum sacrii Palatii apostolici."

Non sappiamo nulla sullìalbero genealogico di Silvestro. Gli unici suoi congiunti conosciuti sono i suoi nipoti, Aurelio e Silvestro, che seguirono le orme dello zio diveneno anch'essi frati domenicani.

Fattosi Domenicano nel 1499, divenne professore a Bologna e nel 1501 a Padova.

Nel 1508, fu’ eletto vicario generale della provincia lombarda, e dal 1508 al 1511 fu’ membro del tribunale dell’inquisizione a Brescia, e per qualche tempo anche a Milano.

Nel 1514, fu’ chiamato da Leone X ad insegnare teologia tomista al Gymnasium Romanum, e tenne l’insegnamento fino alla morte, sebbene il 15 Dicembre 1515, divenne anche maestro del Sacro Palazzo.

Nel 1516, essendo membro della Commissione che doveva giudicare sulla controversia del Reuchlin, si dimostrò avverso al grande umanista.

Quando si fecero note anche a Roma le tesi di Lutero e fu’ avviato il processo canonico contro di lui, dell’istruttoria fu’ incaricato Gerolamo Ghinucci, mentre al Prierio toccò la consulenza nel campo teologico (1518).

Egli compilò alla svelta In presumptuosas Martini Lutheri conclusiones de potestate papae dialogus, nel quale, prendendo in esame le tesi di Lutero, le confuta non senza acerbe punte personali.

Ai primi di luglio 1518 usciva la citazione del Ghinucci e del Prierio, per cui Lutero doveva comparire a Roma entro sessanta giorni per sottomettersi al giudizio. Lutero, intanto, nell’Agosto del 1518, faceva stampare a Lipsia la sua Responsio Lutheri ad Silvestri Prieratis dialogum: e il Prierio sulla fine del 1518 faceva uscire la Replica F. Silvestri Prieratis Sacri Palatii ap. Magistrum ad F. Martinum Luther, e poi a Perugia nel 1519 un Epithoma Responsionis ad Lutherum.

Lutero avuta in mano questa epitome, la stampò a Wittemberg nel Luglio 1520, premettendovi una sua prefazione nella quale metteva a dileggio il suo contradditore.

Per conto suo il Priero, stampava a Roma il 27 Marzo 1520 Errata et argomenta Martini Lutheri recitata, detecta, repulsa et copiosissime trita che formò oggetto delle derisioni di Luthero.

Pubblicò anche, oltre ad opere di predicazione, di teologia (contro Scoto), sulle streghe ecc., una Summa summarum quae Silvestrina dicitur (Bologna 1514 e spesso in seguito), ed un Compendium Dialecticae (Venezia, 1496).

Mori a Roma nel principio del 1523 e fu’ sepolto a S. Maria sopra Minerva.

Opere di Silvestro:

  1. Compendium dialectice fratris Silvestri de prierio sacri ordinis praedicatorum (Venezia, Otto da Pavia, 1496).
  2. Egregius vel potius divinum opus in Johannem Capreolum tholosanum sacri predicatorum ordinis (Cremona, Carlo de Dalieri, 1497).
  3. Additiones in Johannem capreolum  (Cremona, Carlo de Dalieri, 1497).
  4. Apologia magistri silvestri de prierio or. predic. in diale(c)ticam suam cum explanatione clarissima totius materiae intentionalis (Bologna, Ugo Ruggeri, 1499).
  5. Vita de la seraphina e ferventissima amatrice de Jesu Christo salvatore Sancta Maria Magdalena (Bologna, Giovanantonio de Benedetti, 1500 e poi Bologna, 1501 e Firenze, 1592).
  6. Exortatione del coniugio spirituale e celeste sposo: e come ogni Anima etiam posta in matrimonio po e debbe pigliare lo incarnato verbo di Dio per suo sposo: per il reverendo padre e maistro frate Silvestro da prierio, prima recitata e poi ancora scripta (Bologna, Giovanantonio de Benedetti, 1500).
  7. Il modo di contemplare Dio e Li Gradi de la Vita Spirituale (Bologna, Giovanantonio de Benedetti, 1500).
  8. Trialogo chiamato Philamore, cioè Parlare da tre persone, Christo, Gesù e S. Maria Maddalena (Bologna, Giovanantonio de Benedetti, 1500 e poi Firenze, 1592).
  9. Refugio di sconsolati (Bologna, Giovanantonio de Benedetti, 1500).
  10. Devota meditazione in tutto il peregrinagio di Salvatore Jesu Christo (Bologna, Giovanantonio de Benedetti, 1500).
  11. Scala del Sancto amore (Bologna, Giovanantonio de Benedetti, 1501).
  12. Summario per confessarsi (Bologna, Giovanantonio de Benedetti, 1501 e poi Rimini dopo il 1515).
  13. Vita e conversione sancta: del beato Iacobo converso de lordine de predicatori novamente morto a Bologna (Bologna, Giovanantonio de Benedetti, 1501).
  14. Opere vulgare di Maestro Silvestro da Prierio. Ordinis Predicatorum. Scala del sancto amore divotissima e scientifica: utile a docti e simplici, chi cerchano havere il divino e sancto amore: quantumche alquanto scuro sia el capitulo secondo e quinto. Cento breve meditatione della passione del signore cum cento petitione proportionate aquelle revelate da Jesu Christo. Philamore idest dialogo de la tre querelle: che a christo sa ogni anima sancta e fece la seraphina Magdalena: in la speluncha de la soa penitentia. Summario da confesarsi per docti e simplici nel quale si distingue cum gran doctrina: li peccati mortali da li veniali. Vita de Sancta Maria Magdalena: cum molte dolci historie, incognite nelle parti italice. Tractato del Nascere Vivere e Morire. De la Regina del Cielo: et de tute le cose pertinente a quella, secondo la doctrina di Alberto Magno: et del sancto Doctore come appare in la Tavola infra posita. (Bologna, Benedetto di Ettore, 1501. Nonostante il titolo, la prima edizione, non contiene la Vita e gli ultimi due titoli - Tractato e De la Regina - non sono staccati ma fanno parte della Scala del Sancto Amore. Un'altra edizione a Milano nel 1519).
  15. Silvestri Prieratis. Tractatolus, quid a diabolo sciscitari et qualiter, malignus spiritus, possit quisque espellere de obsessis. (Bologna, Caligula de' Bazalieri, 1502 e poi Milano, 1519),.
  16. Aurea Rosa Idest preclarissima expositio super evangelia totius anni de tempore et de sanctis tum secundum Ordinem predicatorum quam secundum Curia continens Flores et Rosas omnium expositionum Sanctorum doctorum Antiq. Preclarissimi et excellentissimi Sacre Theologie Doctoris Magistri Silvestri de Prierio pedemontani Sacri Ordinis Fratrum predicatorum de observantia (Bologna, Benedetto di Ettore, 1503 poi Hagenau, 1508, Bologna, 1510, Hagenau, 1510, 1516, Lione, 1516, Milano, 1519, Lione, 1521, Bologna, 1524, Venezia, 1524, Lione, 1524, 1528, Bologna, 1534, Lione, 1535, 1551, Venezia, 1569, 1573, 1582, 1599).
  17. Libellus de sublevatione morentium: in quo multa continentur persuasoria et exortatoria de fide ac spe nec non passio Domini sm Matheum et Johannem: insuper  et multe orationes valde pulchre super infirmis ac morientibus recitande: maxime quibus anima deo commendatur (Brescia, Angelo Britannico, 1509).
  18. Reverendi Patris Silvestri de prierio Sacre Theologie Doctoris eximii: Vicaris generalis   congregationis utriusque Lombardie ordinis predicatorum de observantia: Tractatus de expositione misse: seu de Immolationes spiritalis agni et sacrificio nove legis ad Reverendissimum Dominum Ludovicum de Ambasia Cardinalem Albiensem (Milano, Gottardo da Ponte, 1509).
  19. La sacra hystoria de sancta Agnese de Montepoliciano (Bologna, Girolamo Pelati, 1514).
  20. Clarissimi sacre Theologie omniumque bonarum artium professoris Reverendi patris fratris Silvestri De Prierio, congregationis Lomabardie Sacri ordinis predicatorum in spheram ac Theoricas preclarissima Commentaria (Milano, Gottardo da Ponte, 1514 e poi Parigi 1515 e la sola Theorica nel 1525).
  21. Reverendi P. fratris Silvestri de Prierio almi predicatorum ordi. ac sacrae theologiae professoris. Malleus in falsam assumptiones Scoti c. divum Thomam in primum sententiarum (Bologna, Benedetto di Ettore, 1514).
  22. Summa summarum: que Silvestrina dicitur (Bologna, Benedetto di Ettore, 1514-1515 e poi Strasburgo, 1518, Hagenau, 1519, Lione, 1519, 1520, 1524, 1528, 1533, 1544, 1546, 1551, 1553, 1554, 1555, 1562, Venezia, 1569, Antwep, 1569, Lione, 1572, Antwerp, 1578, 1579, 1581, Venezia, 1581, Lione, 1585, Venezia, 1587, 1593, Lione, 1593, 1594, Venezia, 1598, 1601).
  23. Eximii sacrae Theologie doctoris R.P.F. Silvestri de Prierio Ordi. Predicato. Quadragesimale aureum (Venezia, Lazaro de Soardi, 1515).
  24. R.p. fratris Silvestri Prieratis ordinis predicatorum: et sacre Theologie professoris celeberrimi: sacrique palatii apostolici magistri: in presumptuosas Martini Luther conclusiones de potestate pape dialogus (La prima edizione non porta indicazione ne' di data e luogo di stampa ne' di editore. E' però quasi certo che fu' pubblicata a Roma nel 1518 per i tipi di Iacopo Mazzocchio).
  25. Replica fratris Silvestris prieratis: Magistri sacri Palatii apostolici: ad Fratrem Martinum luther: hordinis heremitarum (s.l.n.d.).
  26. Conflacti ex angelico doctore S. Thoma. Primum Volumen (Perugia, Girolamo di Francesco Cartolario, 1519).
  27. Silvestris Prieratis Ephitoma responsionis ad Lutherum (Perugia,  Girolamo di Francesco Cartolario, 1519).
  28. Errata et argumenta Martini Lutheris recitata, detecta, repulsa et copiosissime trita: per fratrem Silvestrum Prieratem Magistrum Sacri Palatii (Roma, Antonio Blado, 1520).
  29. Reveren. Patris Fratris Silvestri prieratis Or. Pre. ac Theologie Professoris celeberrimi sacrique Palatii Apostolici Magistri, dignissimi de strigimagarum, demonumque morandis libri tres (Roma, Antonio Blado, 1521 e poi Roma, 1575).
  30. Brevissima practica: qua et sacerdotes audire et peccatores confiteri docentur: gratia reformationis, latine et vulgariter per magistrum sacri palatii edita (s.l.n.d. La dedica a Papa Clemente VII indica una pubblicazione attorno al 1523-24).

Bibliografia:

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