La regressione terapeutica
a cura del Dr. Angelo Bona
La documentazione clinica della prima regressione ipnotica a vite precedenti risale
al 1862 allorquando il principe tedesco Galitzin indusse in ipnosi regressiva una donna
che manifestò un fenomeno di xenoglossia, parlando in corretto francese e non più
nel suo nativo dialetto tedesco.
Essa raccontò di un delitto, specificandone i dettagli ed il luogo ove avvenne ;
una successiva verifica e le testimonianze di vecchi contadini francesi accertarono
la veridicità del suo resoconto.
Detrattore dell'ipnosi regressiva fu Theodore Flournoy che a Ginevra verificò le regressioni
a vite precedenti di Catherine Mueller, che in stato sonnambulico riviveva stralci di
esistenze antecedenti alla sua nascita;
Flournoy, pubblicò in seguito un libro, Des Indes à la planète Mars ove dedusse che le vite
di Catherin "erano fantasie o avventure romanzesche dell'immaginario subliminale".
Anche il fenomeno di xenoglossia in apparenza paranormale era secondo lui derivante
dall'affioramento di vocaboli ungheresi distorti riverberati dalla madrelingua del padre di
Catherine.
Flournoy teorizzò l'esigenza dell'inconscio di immagazzinare "ricordi inconsci dimenticati"
che chiamò "criptomnesie" e la sua necessità di generare miti e fantasie che riaffiorano
nei sogni,durante l'ipnosi, nelle fantasticherie ad occhi aperti o nei deliri.
Definì queste funzioni inconsce "mitopoietiche" che a volte, somatizzandosi, spiegano
l'origine dei fenomeni isterici.
Fu solo nel 1987 che il dott. Brian Weiss, affermato psicoanalista e pioniere della più
moderna ipnosi regressiva, pubblicò in America Molte vite , Molti Maestri,
dando a questa metodica il debito riconoscimento e ;la giusta valenza terapeutica.
Nel caso trattato, una paziente, Caterina rivive le sue vite precedenti approdando alla
completa guarigione dalla sua invalidante depressione ansiosa.
Weiss valorizza prevalentemente il successo terapeutico sopra ogni disquisizione filosofica
sulle funzioni criptiche o mitopoietiche di sopra accennate.
Alla stessa conclusione di fede sui risultati e quindi di imprimatur della validità dell'ipnosi
regressiva giunge Moody Jr dopo uno studio su; un campione di cinquanta soggetti e dopo
duecento sedute ipnotiche .
Riporto le sue parole : " La regressione non è una stranezza , ma un evento normale, che può
capitare a chiunque venga ipnotizzato. In una modalità di giudizio restrittiva, il fenomeno costituisce
una rivelazione dell'inconscio più profondo; in una modalità di giudizio più ampia e più
possibilista il fenomeno può costituire la prova di una vita precedente".
Ho tracciato una breve linea storica dell'ipnosi regressiva derivando questi dati dalla
Tesi di Laurea in Storia Della Psicologia del grande amico collega Dott. Ero Rossi , che ci
ha lasciati senza lasciarci divenendo per sempre Vita nella Vita.
Ecco in sintesi questa giovane nata, questa disciplina così potentemente terapeutica e così
poco praticata, nonostante l'enorme interesse.
I casi riportati nel mio libro Vita nella Vita, ipnosi regressiva a vite precedenti edito da
Mediterranee, attestano, secondo il mio personale parere la veridicità dei cicli di rinascita.
Non ho deciso di svolgere questo lavoro "a tavolino", ma perchè il mio destino mi ha scelto
una mattina di tredici anni fa, quando negli occhi di Marta ho visto nascere la felicità dopo
aver risolto in un'unica seduta di ipnosi regressiva; la sua fobia dell'altro sesso.
Quella ragazza che improvvisamente mi parlò con una roca voce maschile mi svelò
la radice del suo conflitto interiore.
Era la prima volta che assistevo al magico mutare della personalità e del tempo storico
(1700) di una ragazza che mi disse di chiamarsi Konrad,  boscaiolo.
Nella sua vita da uomo mi chiarì il nucleo tematico della fobia pervenuta fino a Marta
ed annidata nel suo cuore. Viveva solo, in una baita nella foresta germanica e non poteva
amare alcuna donna.
"Perchè Konrad" gli chiesi "non puoi avere una compagna?"
La lapidaria risposta di Marta-Konrad detta in amnesia totale ed in trance profonda
cambiò in un attimo e per sempre il mio destino di psicoterapeuta.
" ...da quando ho saputo"  mi disse "che mia madre è morta di parto, non ho più voluto far soffrire
nessun'altra donna".
"Lascia la colpa" replicai mentre Marta singhiozzava "nessuna Vita che nasce
può uccidere la Vita".
Erano passate due ore che mi parevano mille anni, in una sola seduta Marta aveva superato
completamente la sua fobia. Alcuni mesi dopo mi portò in studio radiosa il ragazzo che amava.
Angelo Bona.
Un sito interamente dedicato all'ipnosi regressiva, in cui si potranno trovare informazioni
sulla S.I.I.R(Società Italiana Ipnosi Regressiva) e le modalità di formazione per medici e psicologi è:
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Un'equipe di psicoterapeuti sarà inoltre a vostra disposizione per soddisfare domande inerenti
la regressione ipnotica.