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il tarocco ed altre carte antiche
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IL TAROT DE PARIS

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Jost Amman


la ristampa del Tarot de Paris è un'edizione a tiratura limitata di Grimaud (Francia)



LE CARTE DEI SEMI
Una considerazione generale è che tutte le carte dei semi hanno un indice a due cifre, che fa riferimento al valore e al seme della carta. Anche la foggia dell'indice è particolare, perché ha la forma di un piccolo cartiglio decorato con minuscoli leoni rampanti, che compare sui bordi superiore ed inferiore del soggetto. Assi e figure, invece, hanno solo l'indice in posizione superiore, essendo l'inferiore sostituito dal nome del soggetto per esteso (come nei trionfi). Le lettere usate sono la A (As, "asso"), la F (Faon, vocabolo arcaico per "fante"), la R (Royne, "regina") e ancora la R (Roy, "re"). Quindi re e regina dello stesso seme hanno indici identici, ciò che li rende piuttosto inutili per un giocatore. L'uso della F per i fanti è molto insolito, e Faon ricorda il vocabolo equivalente italiano, ma gli antichi tarocchi italiani non avevano indici.

un insolito 2 di Spade, con le mani


assi di Denari e Coppe
La vera particolarità del Tarot de Paris è rappresentata dai quattro assi: a differenza di qualsiasi altro tarocco che si conosca, questi raffigurano il segno del seme su una grossa bandiera retta da un leone (Denari), un cervo (Coppe), un grifone (Bastoni) e un unicorno (Spade).
Ciò è molto simile alle bandiere che in alcuni mazzi venatori tedeschi comparivano sui 10 di tutti i semi (illustrazione a destra). I soggetti parigini probabilmente derivarono da tali carte, sebbene abbiano il valore di asso, cioè 1.

10 di Segugi
(Stuttgarter Spielkarten)

Un altro enigma è il modo in cui è scritta la parola AS ("asso"): in tutte e quattro le carte si legge chiaramente "AR"; non è un refuso, e al tempo stesso non ha alcun significato. L'asso di Spade ha anche un indice in cui è scritto "A S" anziché "A E" (cioè As d'Espee, secondo il nome del seme di Spade, che si trova anche nelle figure).


In ogni seme i segni sono decorati in modo differente, e distribuiti secondo schemi non convenzionali.
I Denari raffigurano stemmi di diverse famiglie nobili di quegli anni; quelli usati come decorazione dei soggetti di maggior valore (l'asso e le quattro figure) hanno i tre gigli della famiglia reale francese.

assi di Spade e Bastoni


10 di Spade e 9 di Bastoni;
si noti la strana distribuzione dei segni
Le Coppe hanno la stessa forma di quelle che si trovano nelle carte spagnole, cioè chiuse da un coperchio, variamente decorate con motivi, testine, ecc., e nell'intero seme non ve ne sono due identiche.
Le Spade sono sciabole, cioè con la lama ricurva, tranne che nel fante, il quale regge un lungo spadone dritto di foggia medievale.
I Bastoni sono randelli, anche questi simili a quelli delle carte spagnole, ma senza estremità arrotondate; ricordano quelli tenuti in mano dalle figure di un tipico mazzo marsigliese.

donna di Bastoni
Infine, i personaggi di alcune figure sono raffigurati in posizioni bizzarre, come il fante di Coppe e il cavallo di Spade, visti di schiena.


In conclusione, il Tarot de Paris può essere considerato come il tentativo da parte di uno sconosciuto fabbricante di carte di fondere il tarocco della locale tradizione con elementi presi in prestito da stili già esistenti (italiani, tedeschi, spagnoli), mosso dall'intento di creare un mazzo fantasioso, insolito, attraente. E poiché dopo quattro secoli le sue carte ancora destano il nostro interesse, dobbiamo convenire sul fatto che il suo scopo è stato pienamente raggiunto.


le due figure disegnate di schiena


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