ETÀ REPUBBLICANA

L'età repubblicana è il periodo che va dal 510 al 27 a.c. Nell'età repubblicana il potere era attribuito a due consoli che venivano eletti nei comizi centuriati. Venne creato un Senato, cioè la più autorevole assemblea decisionale dello stato romano che però venne trasformata grazia all'inserimento di membri plebei. Nel 494 a.c la secessione della plebe guidata da Menenio Agrippa diede luogo all'elezione dei Tribuni della plebe, i quali godevano dell'inviolabilità personale e del diritto di veto sulle deliberazioni dei magistrati patrizi e rappresentavano per i plebei il punto di riferimento politico nei conflitti contro i patrizi. In questa epoca Roma cominciò le prime conquiste, prima in Italia contro i Volsci e i Latini, e poi contro Umbri, Galli, Sanniti e molti altri popoli italici.

Nel 281 Roma combatté anche contro Pirro che però non poté fare nulla contro la grande legione romana e cosi dovette tornare in Grecia mentre Roma riuscì a sottomettere il sud Italia.

In alto si può ammirare l'esercito di Annibale in un combattimento contro i romani nella seconda guerra punica

 

Nel 264 Roma intraprese una grande campagna contro l'esercito Cartaginese per il controllo del commercio sul Mediterraneo 

La prima guerra punica scoppiò a causa delle forti rivalità politiche ed economiche tra le due potenze. Questa guerra scoppiò in Italia Meridionale con la grande vittoria dell'esercito romano. Però la pace non durò molto perché i cartaginesi avendo perso il controllo sul mare decisero di intraprendere un'altra guerra contro l'esercito romano.

In Italia fu mandato un giovane ufficiale cartaginese di nome Annibale il quale entrò in Italia in modo molto strano per quel tempo, infatti decise di attraversare con il suo esercito le Alpi. L'impresa riuscì. Subito dopo Annibale riuscì a ottenere delle sensazionali vittorie sul Ticino e il Trebbia, sul lago Trasimeno e a Canne dove i romani ottennero una disastrosa sconfitta. A questo punto Roma si affidò alla tecnica temporeggiatrice di Quinto Fabio Massimo e grazie a lui riuscì a scacciare i Cartaginesi dall'Italia. Intanto Roma aveva già riorganizzato l'esercito e aveva mandato una spedizione punitiva in Spagna per distruggere una volta per tutte Cartagine. I romani riuscirono ad avere la meglio e Cartagine fu rasa al suolo. Dopo qualche anno i tribuni della plebe Tiberio e Caio Gracco, a distanza di 10 anni l'uno dall'altro, cercarono di ricostruire la classe dei piccoli proprietari terrieri e di trasformare in senso democratico lo stato romano. Ma i due vennero assassinati.

Intanto salì al potere Mario, il quale aveva ottenuto grandi vittorie contro i Cimbri e i Teutoni. Suo antagonista fu Lucio Cornelio Silla, il quale per conquistare il potere fece uccider tutti i suoi nemici politici facendo ricorso alle liste di proscrizione, così assunse la dittatura e riformò costituzione rafforzando il potere del Senato.

Dopo Silla, mentre finiva drammaticamente una ribellione di schiave, si imponeva sulla storia politica romana Gneo Pompeo. La gloria militare di Pompeo era dovuta alle sue vittorie in Spagna, nel Mediterraneo contro i Pirati,...

Rientrato in Italia Pompeo si accordò con Caio Giulio Cesare e Marco Licinio Crasso. Nacque così il primo triumvirato (60 a.c), in seguito al quale, Cesare ebbe modo di dedicarsi alla conquista della Gallia, mentre Crasso va in Africa Settentrionale, invece Pompeo, rimasto a Roma consolidava la propria influenza politica su Roma.

Però Crasso morì in una battaglia contro i Parti e così l'accordo venne sciolto. I rapporti fra Cesare e Pompeo si incrinarono per il nuovo atteggiamento politico di Pompeo, ormai apertamente avversario di Cesare. Questi  marciò contro Pompeo alla volta di Roma, dando inizio a una guerra civile, che ebbe fine con la sconfitta di Pompeo a Farsalo e con la sua morte. Cesare, che era già pontefice  massimo, venne nominato dittatore a vita ed ebbe anche il comando supremo dell'esercito. L'eccessivo potere personale di Cesare, però, indusse un gruppo di congiurati ad ucciderlo (44 a.c) nel tentativo di restaurare la costituzione repubblicana.     

Qui sopra l'assassinio di Cesare da parte dei congiurati

 

 

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