Settimane felici per gli sportivi italiani, finalmente è ricominciato il campionato di calcio, ma soprattutto c’è da segnalare la straordinaria impresa della Nazionale di pallavolo femminile, che Domenica 15 settembre ha vinto per la prima volta, in quel di Berlino, il titolo mondiale. La nazionale di mister Bonitta , dopo aver dominato il girone pre-eliminatorio, aveva rischiato l’eliminazione con la doppia sconfitta con Cuba e Russia, ma dopo essere stata ammessa ai quarti come migliore terza delle eliminatorie, ha impressionato vincendo abbastanza agilmente quarti, semifinale e finale, rispettivamente con Corea del Sud (non arbitrava il signor Moreno evidentemente), Cina, e Stati Uniti, orfani della loro giocatrice più rappresentativa, la Phipps.

   Complimenti dunque alla Togut, eletta anche miglior giocatrice dell’intera manifestazione, e alle varie Piccinini, Lo Bianco, Rinieri, Mello, Cardullo, che fra l’altro hanno saputo unire alla forza in campo un’indiscutibile grazia fuori.

   Passiamo al calcio ora, dopo due giornate in testa a pieni punti ci sono le due milanesi insieme alla Juve e ad un sorprendente Piacenza, trascinato alla grande da uno straordinario e sempre longevo Dario Hubner, che meriterebbe forse una convocazione premio in nazionale, ciliegina sulla torta di una splendida carriera.

   Esaminiamo ora il momento delle squadre di grido, sottolineando come sia un inizio di campionato nel segno dei bomber.

   Il Milan ha impressionato e divertito, ha liquidato infatti con un doppio tre a zero il Modena e il Perugina, trascinati da uno splendido SuperPippo Inzaghi autore di tre reti. Il modulo provato da Ancelotti, che si è pure permesso il lusso di tenere Rivaldo per l’esordio vittorioso in Champions League con il Lens (unica delle italiane che ha vinto fra l’altro), è redditizio e spettacolare, grazie all’utilizzo in mezzo al campo di gente dai piedi buoni come Rui Costa, Pirlo (grande avvio per lui), Seedorf (rivitalizzato dalla moglie di Ronaldo), Serginho.

   La Juve ha tenuto con autorità il passo, vincendo le prime due partite con cinque reti all’attivo e nessuna al passivo, e soprattutto mostrando di avere un gran Del Piero, in testa alla classifica cannonieri con 4 centri, un giocatore che ritrovato come goleador può fare la differenza. In coppa la Juve ha cominciato con un buon pareggio in casa dei detentori della Coppa Uefa, il Feyenoord, dimostrando di essere già in buona condizione.

   Tocca poi all’ Inter, di cui si può riassumere la situazione segnalando i marcatori delle prime cinque gare ufficiali della stagione (preliminari compresi): 2 reti a testa per Vieri, Crespo e Recoba, una del sempreverde Di Biagio. Palla agli attaccanti, il bel gioco resta una chimera. Da segnalare comunque, per onor del vero, che nelle due vittorie di misura interiste sono state sprecate occasioni veramente clamorose, che avrebbero potuto rendere i risulatati più rotondi.

   Lasciatemi poi una riga da Interista: cosa si aspetta a mandare in pensione il signor Rodomonti, che dopo aver danneggiato l’altr’anno l’Inter, (ricordate l’ammissione di Maniero…sul rigore inventato), assegna un penalty  dubbio, al 90esimo, alla Reggina: cercato molto dall’attaccante, aveva portato al pareggio la squadra di Reggio, anche se poi ci pensava una rete del Chino in pieno recupero a ristabilire le distanze.

   La vera sorpresa di questo avvio è la Roma, che con tre sconfitte consecutive è entrata in piena crisi. Concepibile quella in coppa con un cinico Real Madrid, non ci sentiamo di unirci al coro di critiche per le due in campionato, visto che sono figlie della sfortuna e soprattutto di due arbitraggi veramente pessimi. Certo che qualche cosa che non funziona c’è, ma con due arbitri normali (perché i due visti non si possono definire certo così) i risultati sarebbero stati diversi.

   Per il resto, oltre al già segnalato Piacenza, segnaliamo il buon avvio del Parma dei giovani, il solito tenace Bologna di Guidolin, mentre per il resto queste due giornate hanno messo in mostra un generale equilibrio, e, finalmente, un aumento delle segnature.