JEAN D'EVE  "SAMARA" il primo vero quarzo a carica automatica
TORNA ALLA HOME PAGE



JEAN D'EVE-LE PHARE    "Samara"

1988, relativamente recente come data quella della presentazione del "Samara" dalla svizzera firma Jean d'Eve.
Già nota per le creazioni di design innovativo legate all'orologeria, la Jean d'Eve presentò questa creazione a dir poco entusiasmante, unendo la precisione ed affidabilità del quarzo ad un design d'avanguardia... ma le sorprese non erano finite.
Esteticamente simile ad un orologio meccanico a carica automatica con massa volanica a vista, il Samara cela al suo interno un complicatissimo sistema denominato "Generotor" e coperto da oltre 10 brevetti internazionali.
Alla realizzazione di questo progetto collaborarono note Università ed Ingegneri da molte parti del mondo... ma cos'è "Generotor"?
Si tratta del più piccolo e sofisticato generatore di corrente al mondo in grado di immagazzinare ad ogni giro completo della massa volanica ben 8 "sganci" di una particolare molla interna che porta il rotore interno alla velocità istantanea di circa 15.000 giri al minuto.
Il rotore in realtà è una dinamo miniaturizzata in grado di generare corrente alternata.
Questo voltaggio viene poi trasformato in corrente continua da un ponte di Graetz a diodi (che si illuminano di arancione al buio e sono pertanto visibili come dei brevi lampi ) per poi essere trasferito ad un condensatore che immagazzina l'energia per far muovere il preciso motore passo-passo per addirittura 11 giorni.
Nella scatola del Samara è presente un attrezzo particolare chiamato "Energizer" che viene utilizzato ad orologio completamente scarico per dare lo spunto necessario alla prima messa in marcia, applicandolo sul retro del fondello per 10 secondi.
Infatti a differenza di altri sistemi ad accumulatore, Jean d'Eve ha realizzato un orologio praticamente eterno e privo di alcuna doverosa revisione negli anni... il condensatore infatti non è passibile di esaurimento come un normale accumulatore tipo Leclanche.
La forma lenticolare del Samara lo rende estremamente robusto e stagno fino a 5 atmosfere di pressione, il cristallo bombato completa l'opera con una finitura estremamente compatta, vi è poi il ponte d'oro che regge il cinturino e riporta gli indici orari con gusto e raffinatezza estrema.
Samara è etimologicamente il frutto dell'achenio, che giunto alla maturazione scende dalla pianta con un turbinio vorticoso esattamente simile a quello che compie la massa volanica in fase di ricarica.
Il progetto di quarzo a carica automatica iniziato all'epoca in collaborazione con la Seiko ha avuto ben poca risonanza per la Jean d'Eve, ma a distanza di appena 4 anni viene rispolverato per la creazione del Kinetik (Seiko) tuttora migliorato e in produzione.
Il Samara viene custodito in molti musei di orologeria in tutto il mondo vista l'esigua produzione in termini numerici e l'elevato prezzo di vendita dell'epoca in particola modo per i rarissimi esemplari con brillanti nella versione donna.





                                                                                                                                                                                                                                                                                                           
1