Strolaghe e Svassi


La provincia di Trieste ed il Lungomare di Barcola in particolare è senz'altro il posto migliore in Italia per osservare svassi, smerghi e strolaghe, che sono animali nordici che in inverno scendono e vengono a svernare sulle Nostre coste.

Il Censimento promosso ed organizzato dalla LIPU il 18 dicembre 2004, dedicato a questi magnifici animali nordici, lo ha confermato. Infatti con ben 49 strolaghe censite, è stata la provincia italiana che ha dato il risultato numerico maggiore.

Vediamo allora come fare a riconoscere le diverse specie:

 

Strolaghe

Strolaga mezzana (Gavia arctica)

Animale di grosse dimensioni, quasi come un gabbiano reale. Spesso la si vede in branco

Il dorso marrone stacca in maniera netta dalla gola, dal petto e dal ventre che sono d'un bianco candido, che a distanza risalta formando un disegno tipico.
Il becco è robusto, a punta, leggermente ricurvo verso il basso, di un bel colore azzurro.
Strolaga minore (Gavia stellata)
 
Più piccola e snella. Solitamente solitaria.
Molto più chiara, a distanza può apparire quasi bianca. Il becco a punta, più sottile che quello della mezzana, da lontano appare ricurvo verso l'alto. L'occhio scuro, non è mai raggiunto dal colore scuro del capo e questo le conferisce un aspetto "perplesso".

Cormorano e Marangone dal ciuffo

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Animale di grandi dimensioni. Visibile spesso in gruppi, intento alla pesca, oppure alla pulizia del piumaggio. In questi casi lo si osserva posato, spesso su pali in mezzo all'acqua, con le ali aperte.

Gli adulti sono tutti neri, mentre i giovani presentano il petto ed il ventre bianco. Il becco è più robusto che nel marangone dal ciuffo e presenta alla base un'ampia zona di colore chiaro.

Marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis)

Più piccolo e snello del cormorano. Visibile spesso in gruppi intenti alla pesca o alla pulizia. Staziona abitualmente sugli scogli davanti al Castello di Miramare oppure sui bidoni degli allevamenti di cozze.

Si distngue per le dimensioni minori e per il becco sottile e lungo, di un bel colore giallo, che non si estende alle piume alla base.

Smerghi

Smergo minore (Mergus serrator)
 
Lo smergo minore ha un accentuato dimorfismo sessuale: il maschio è molto diverso dalla femmina.
In inverno è facile incontrarne nel nostro Golfo.

Il maschio è inconfondibile con il becco rosso acceso ed il ciuffo verde scuro sulla nuca. Il petto è rosso mattone.

La femmina ha colori più smorti e può essere confusa con la femmina di smergo maggiore. Si può però distinguere dal fatto che nello smergo minore il colore rosso della testa sfuma nel grigio del petto, mentre nella femmina di smergo maggiore il salto è netto. Anche le dimensioni possono aiutare se si ha le due specie a confronto diretto, lo smergo maggiore è infatti abbastanza più grosso ed appare anche più bello.

Svassi

Svasso maggiore (Podiceps crictatus)

Inconfondibile. Il più grande degli svassi. Spesso lo si incontra in gruppi anche numerosi.

A distanza appare bianco e nero, ben caratterizzato dai ciuffi colorati, che perde però nel periodo invernale, rimanendo solo due macchie scure ai lati degli occhi. Il becco è grosso e di un bel colore rosa.

Svasso collorosso (Podiceps grisegna)

Leggermente più piccolo dello svasso maggiore. Il Golfo triestino in Italia è uno dei posti migliori dove osservare questa specie.

E' un animale in genere solitario, appare a distanza come uno svasso maggiore più piccolo e scuro. Da vicino appare chiaro il collo scuro, che in estate diventa d'un bellissimo rosso. Il becco giallo è caratteristica della specie

Svasso piccolo (Podiceps nigricollis)

Di piccole dimensioni. Molto simile allo svasso cornuto, se ne distingue per la forma della testa, più arrotondata e per il becco appuntito che è rivolto leggermente verso l'alto.

L'occhio è rosso acceso. Il nero sul viso può essere più o meno acceso. I fianchi sono poco contrastiti, il nero ed il grigio si mescolano a fondo.

Svasso cornuto (Podiceps auritus)

Molto simile allo svasso piccolo, ma in Italia molto più raro. Nel Golfo triestino è comunque regolare in inverno, qualche esemplare lo si osserva tutti gli anni.

Si distingue dallo svasso piccolo per la testa appiattita, il nero si limita alla parte superiore del capo ed il becco è dritto, con una piccola macchia chiara in punta.
I fianchi spesso, sono molto contrastati.
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