PROTOCOL #43 - Following the own way

Era meglio così, dopotutto.

Meglio non incontrare più gli occhi di quell’uomo, altrimenti si sarebbe distratta dal suo scopo finale.

Già... gli occhi di quell’uomo... profondi specchi argentei nei quali si era persa smarrendo la cognizione del tempo e dello spazio, l’ultima volta che li aveva incontrati.

Sospirò.

Un altro tramonto si profilava all’orizzonte, un’altra sera dopo essersi battuti con totale successo contro i nuovi Agenti.

- Che ti prende, Lucy? Sembri pensierosa...- la voce di Belial la distrasse.

- Ho bisogno di riflettere su alcune cose.- fu la risposta che gli arrivò - Non mi aspettate.- aggiunse alzandosi dalla balaustra ed allontanandosi.

- Ma...- fece per replicare il compagno, quando Moloch gli rivolse un solo intenso sguardo silenzioso che lo frenò.

- Ho da fare anch’io.- annunciò poi il bambino, sparendo giù dalla scalinata.

- Ah, certo!- fece Belial, ora rimasto solo - Va bene! Sbrigate pure i vostri affari, io non vi aspetterò! Anzi, se è vero che sono metà umano, vado a spassarmela!-

Detto questo voltò il capo verso la seconda gradinata e si diresse verso un luogo che nemmeno lui conosceva.

 

>Protocol#44<

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