WHEN ANGELS SINGS

WHEN ANGELS SINGS - CAPITOLO 13

 

IL MONDO INSIEME A TE

 

<<Sono contenta per te, Anya>>

<<Grazie, Lucia, sei molto gentile. Divertiti>>

<<Sì...certo, ciao>>

Lucia chiuse il Samsung e se lo mise in tasca. Si trovava ora ad entrare in chiesa, la chiesa del  meraviglioso Castello di Praga.

Gli era sempre piaciuto quel posto. Aveva il potere di rilassarla.

Chiuse gli occhi e respirò profondamente. La prima volta che era stata lì, era venuta con suo fratello. Avevano pregato insieme di non separarsi mai. Peccato che il giorno dopo Diego fu ucciso, davanti ad una stupenda fontana in un fantastico giardino. Si diresse là.

Si sedette sul bordo della struttura, immergendo la mano nell'acqua, per poi farla scivolare lentamente avanti e indietro. Si guardò attorno. Il sole era ormai calato, e un azzurro scuro senza nuvole avvolgeva tutto. Il vento muoveva i lisci capelli rossi di Lucia, e accarezzava il suo viso.

Era tutto talmente romantico. Anche dopo la morte di Diego, aveva sempre sognato quella fontana, quel giardino, quel cielo, quel vento e...lui.

Sì, il ragazzo che amava. Fino ad adesso aveva tutto, tranne lui. Scese e si fissò nello spacchio d'acqua.

Una figura si avvicinava alle sue spalle. Si sistemò il berretto. Si chiedeva sempre più spesso se non fosse ora di toglierlo definitivamente.

Fissò la ragazza.

<<Lucia>>

La ragazza si voltò.

<<Takao, che ci fai qui?>>

Lui si avvicinò di più.

<<E' qui che tuo fratello...>>

<<Sì>>

Silenzio.

<<E' un luogo stupendo, peccato sia successo qui>>

<<Già>>

<<Io, Lucia, ti devo ringraziare>>

<<E per cosa?>>

<<Vedi, io prima ero un ragazzo sì molto estroverso, ma non ho mai trovato nessuno con cui mi sia legato veramente>>

<<Ma Kei? E Yuri?>>

<<Loro sono quasi dei fratelli. Io sto parlando di un altro tipo di legame>>

Lucia arrossì.

<<Sei tu. Sei la sola con cui sono potuto essere veramente sincero>>

<<Tu mi prendi in giro>>

Voleva credere a quelle parole, ma non ce la faceva. Conosceva quella storia. Anche Valentina, una sua amica italiana, ci era cascata. Il ragazzo che le piaceva da ormai un mese le aveva detto che non la trovava affatto brutta e che le voleva bene; poi ha scoperto che la stava prendendo in giro, in combutta addirittura con la sua peggior nemica. Però...

<<Non ti prendo in giro, Lucia, non ti prenderei mai in giro>>

Lucia si voltò.

Takao sospirò.

<< Forse non sarei come sono adesso, forse non avrei questa forza addosso, forse non saprei neanche fare un passo, forse crollerei scivolando in basso, invece tu sei qui e mi hai dato tutto questo, e invece tu sei qui, mi hai rimesso al proprio posto, i più piccoli pezzi della mia esistenza componendoli, dando loro una coerenza... Come è bello il mondo insieme a te, mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo c'è, da sempre solo che io non sapevo come fare per guardare ciò che tu mi fai vedere, come è grande il mondo insieme a te, è come rinascere, e vedere finalmente che rischiavo di perdere mille miliardi e più di cose, se tu non mi avessi fatto il dono di dividerle con me.... Forse non avrei mai trovato un posto, forse non potrei regalarti un gesto, forse non saprei neanche cosa è giusto, forse non sarei neanche più rimasto, invece tu sei qui, sei arrivata per restare, invece tu sei qui, non per prendere o lasciare, ma per rendermi ogni giorno un po' migliore, insegnandomi la semplicità di amare...Come è bello il mondo insieme a te, mi sembra impossibile che tutto ciò che vedo c'è, da sempre solo che io non sapevo come fare per guardare ciò che tu mi fai vedere, come è grande il mondo insieme a te, è come rinascere e vedere finalmente che rischiavo di perdere mille miliardi e più di cose, se tu non mi avessi fatto il dono di dividerle con me...>>

Lucia lo guardò.

<<Tu sei pazzo>>

<<Perché?>>

<<Sheila mi ha detto che Ethan gli ha detto che tu stamattina avevi una riunione in California. Perché sei venuto qui a Praga?>>

<<Mi pare ovvio, per vedere te>>

<<E' questo ciò di cui ho bisogno: un pazzo>>

Lucia sorrise e si avvicinò. Si aggrappò al collo del ragazzo.

<<Allora sono il ragazzo giusto>>

Sotto la luce lunare, le loro labbra si incontrarono.

Intanto nell'Havana...

 

CAPITOLO 14