"Ricapitalizzare Alitalia SpA non servirà a niente!" 12/11/2005


mail inviata a: info@alitalia.it (A) - urpdie@governo.it (A) - coordinamento.portale@tesoro.it (A) - dpt.comist@finanze.it (A) - quesiti.tecnici@finanze.it (A) - info@cgil.it (A) - info@uil.it (A) - info@cisl.it (A) - trasporto.aereo@sult.it (A) - rsaazmgl@sult.it (A) - rsa.az.fco@sult.it (A) - sult@sult.it (A) - glic@sult.it (A) - larepubblica@repubblica.it (Cc) - ilgiornale (Cc) - redazione.web@governo.it (Cc) - letterealdirettore@espressoedit.it (Cc) - info@ilsole24ore.com (Cc) - letterealsole@ilsole24ore.com (Cc) - redazione@lavoce.info (Cc) - ilcorriere (Cc) - segreteria.roma@radicali.it (Cc) - info@bancaintesa.it (Cc) - info@capitalia.it (Cc) - infomedia@sanpaoloimi.com (Cc) - info@unicredit.it (Cc)

Il Ministero del Tesoro ha deciso di sottoscrivere l'ennesimo aumento di capitale della Compagnia di bandiera nazionale.
Pare che il Dicastero guidato da Tremonti si priverà di 489,2 mln di euro.

Deutsche Bank, Banca Intesa, Capitalia, Unicredit, San Palo-Imi, Morgan Stanley, Lehman Brothers, Paribas, Nomura e Bnp parteciperanno alla ricapitalizzazione in qualità di Investitori Istituzionali ed andranno a formare il Consorzio di Garanzia che dovrà assicurare la buona riuscita dell'operazione.

La ricapitalizzazione porterà ca. 1.000.000.000 di euro nelle casse di Alitalia SpA.

A beneficiare della massiccia iniezione di liquidità saranno solo i lavoratori del Vettore nazionale che avranno salari e stipendi garantiti per qualche altro mese.

I dati economico-aziendali della Società sono disastrosi.
Vettori americani e svizzeri sono da tempo falliti con valori di produttività, indebitamento, EBIT, cash flow di molto migliori.

La deregulation che si è verificata a partire dagli anni novanta nel traffico aereo di merci e passeggeri ha fatto sì che numerosi player efficienti si siano inseriti in un mercato che per cinquanta anni ha visto le compagnie di bandiera competere tra di loro sulle rotte internazionali ed operare in regime monopolistico all'interno del proprio Paese.
Quanto sopra ha determinato una drastica riduzione dei prezzi che, nel caso di Alitalia, non è stata "accompagnata" da una altrettanto energica razionalizzazione dei costi.

Mi riferisco soprattutto al costo del lavoro.
Se facciamo benchmarking confrontando la produttività, l'assenteismo e le retribuzioni di Alitalia con quelle della concorrenza ci rendiamo conto di quante inefficienze ci siano nel conto economico della Società quotata a Piazzaffari.

Il costo del lavoro è tuttavia variabile esogena e pertanto controllabile: Cimoli lo sta riducendo, della serie meglio tardi che mai, nonostante il Sindacato faccia benissimo il suo mestiere complicando così il lavoro del Presidente-Amministratore Delegato.

Il costo del carburante, invece, è variabile endogena, cioè non controllabile.
Ho letto che il CdA ha dato mandato a Cimoli di acquistare option e future allo scopo di predisporre una strategia di copertura sul carburante per il triennio 2006-2008.
Ormai è troppo tardi.
Il prezzo del brent può certamente salire ancora ma è già molto alto: la copertura andava fatta prima.

Ho letto altresì che nell'aggiornamento del piano industriale 2005-2008 è stato inserito il meccanismo del fuel surcharge applicato sui biglietti aerei a compensazione dell'incremento del costo del carburante.
Bene.
Chi ha fatto l'aggiornamento ha però considerato il biglietto aereo come un bene a domanda rigida anzichè elastica e non ha previsto diminuzioni nel volume del traffico aereo in virtù dell'innalzamento del prezzo dei ticket.
Che sciocco inesperto!


- Signor Presidente del Consiglio,
- Signori Ministri del Tesoro e del Lavoro,
- Signor Presidente-Amministratore Delegato di Alitalia SpA,
- Signori Segretari delle Confederazioni Sindacali,

mi rimetto al Vostro senso di responsabilità insito nelle Altissime Cariche Istituzionali e non che ricoprite per supplicarVi di non procedere con l'aumento di capitale che, se realizzato, non originerà miglioramento strutturale alcuno nella gestione operativa, finanziaria e patrimoniale di Alitalia SpA.
Diversamente sarete ricordati nella storia economica d'Italia come coloro che hanno buttato mezzo miliardo di euro di denaro pubblico.....tra le nuvole durante una tempesta.


Molti cordiali saluti.
mibaccia

ECONOMIA
HOME

mibaccia@alice.it