"Azionista Telecom stai attento perchè VoIP ed unbundling potrebbero rovinarti!" 17/05/2005


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In alcune zone d'Italia è possibile telefonare e navigare senza pagare il canone Telecom grazie al VoIP (Voice Over IP) ed all'unbundling.
Non è questa la sede giusta per spiegare tecnicamente il significato dei termini di cui sopra, peraltro noti allo scrivente. Coloro che desiderano saperne di più possono collegarsi ad Internet e digitare VoIP ed unbundling all'interno di un motore di ricerca.
Con la presente si vuole invece mettere in condizione gli azionisti Telecom di comprendere come muterà il mercato della telefonia fissa e di accesso ad Internet nei prossimi mesi in virtù di quanto sopra.

L'errore strategico compiuto da Telecom Italia risale alla seconda metà degli anni novanta quando sono arrivati nuovi operatori telefonici sul mercato domestico.
All'epoca Telecom avrebbe dovuto difendere la propria quota di mercato (100%) cercando di aumentare le barriere all'entrata in modo da scoraggiare l'ingresso di altri "player". Anziché concentrarsi esclusivamente sul "marketing" occorreva dedicare un pò di risorse anche alla razionalizzazione dei costi in modo da poter abbassare le tariffe e rendere meno attraente il mercato italiano per i "competitor".

Senza VoIP ed unbundling i concorrenti Telecom devono pagare a Telecom "royalties" per il traffico telefonico generato dai propri clienti causa indisponibilità di una rete di proprietà (ultimo miglio). Inoltre gli utenti di compagnie telefoniche no-Telecom devono pagare a Telecom la bolletta bimestrale che anche in caso di traffico inesistente prevede almeno il costo fisso del canone. In questo contesto perfino una elevata migrazione di clienti non comporta problemi al Gigante nazionale.

Con il VoIP e l'unbundling Telecom non riceverà più "royalties" e canone per ogni cliente perso.
Le compagnie che sfruttano il VoIP e l'unbundling non fanno pagare il canone o, se lo fanno pagare, questo ha un importo inferiore a quello Telecom. Inoltre le tariffe praticate per minuto di conversazione, scatto alla risposta, ADSL flat ed a consumo sono più vantaggiose.

Se i fatti presi in rassegna corrispondono al vero, Telecom deve immediatamente modificare il proprio modus operandi. Se così non accadrà, entro pochi anni la quota di mercato del Colosso telefonico italico subirà una drastica riduzione compromettendo la continuità aziendale della Corporate.

In qualità di Vs. affezionato cliente mi permetto di darVi alcune dritte per evitare il peggio:
1) spendete meno in "advertising"
2) finitela di regalare un'ora di telefonate locali e 1/2 ora di interurbane
3) coinvolgete maggiormente i "dealer" (dovete sfruttare al meglio la Vostra capillare rete di vendita impostando una comunicazione pubblicitaria in grado di stimolare i clienti effettivi e potenziali a recarsi nei negozi Telecom anzichè telefonare al 187: così facendo diminuite i Call Center, fate lavorare personale che non pagate Voi, mettete in contatto i clienti con persone preparate che appartengono allo stesso territorio)
4) riducete il personale e gli emolumenti ai Vs. manager
5) create maggiori sinergie tra fonia fissa e mobile (se l'Authority ve lo consente, penso di sì, incentivate il traffico bidirezionale tra numeri Telecom e Tim facendolo costare significativamente meno rispetto a quello tra numeri Tim e numeri di altri operatori fissi e viceversa)
6) migliorate il profilo degli addetti ai Call Center (parlando con i ragazzi si percepisce la loro scarsa preparazione tecnica)
7) monitorate maggiormente la "customer unsatisfaction" ed i "feedback" che vi mandano i Vostri clienti (lo scrivente ha sottoscritto un contratto Alice flat nell'ottobre 2004; dopo 15 giorni il 187 mi diceva che il collegamento era disponibile ma non riuscivo a collegarmi; trascorsi due mesi i Vs. tecnici sono intervenuti remotamente mettendomi in condizione di navigare; nel frattempo mi era già pervenuta fattura per i mesi durante i quali il collegamento non era disponibile; poi mi avete inviato il contratto via e-mail di un Vostro cliente che risiede nel mio Comune; ho segnalato l'anomalia per telefono, fax e mail chiedendoVi l'invio del contratto da me effettivamente sottoscritto; mi avete inviato nuovamente il contratto sbagliato; ad oggi non ho ancora ricevuto quello giusto!)
8) con i risparmi generati dalle attività 1), 2), 3) e 4) potrete diminuire i prezzi

Forrester Research stima che nel 2006 il 10% del traffico voce delle imprese correrà su Internet, nel 2010 il 40% delle famiglie saranno passate alla nuova tecnologia, nel 2013 la migrazione sarà quasi conclusa. Nel 2020 le telefonate tradizionali da rete fissa non esisteranno più.
Non sottovalutate gli autorevolissimi consigli di mibaccia perchè rischiate grosso: Tiscali, Wind, Fastweb e gli altri sono pronti a farVi le scarpe!

Ingaggiare prestigiose ed onerose consulting Vi fa salire solo la colonna dei costi del conto economico del Vs. bilancio (voce B7 per la precisione).
Il piano industriale Ve l'ho già fatto io!

Per cortesia, mandatemi il contratto.

Molti cordiali saluti.
mibaccia

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