VENDESI SCUOLA PUBBLICA

 

 

 

Dopo l’avvento al governo del Grande Imprenditore mi sembra giusto che l’Italia possa diventare una Grande Impresa. E da dove cominciare se non dai maggiori luoghi della cultura, le scuole, in cui tutti i ragazzi, volenti o nolenti “abitano” negli anni in cui la mentalità e gli ideali di un uomo si formano. E non esiste miglior luogo in cui si possa manipolare le ideologie e le abitudini di quelli che un giorno saranno i futuri elettori. Con questa subdola ideologia qualcuno di nome Berlusconi ha sciolto i suoi cani per cominciare a trasformare quello che un tempo era uno stato quasi democratico in una Grande Impresa in cui come in tutte le imprese ci sono gli operai si, ma soprattutto c’è il Padrone!  Lavorando sulle vergini menti dei giovanissimi si può così creare dei perfetti robot schiavi delle pubblicità e addomesticati tutti dallo stesso padrone che si può chiamare Berlusconi o più chiaramente liberismo.

Uno di questi cani (o discepoli come meglio si crede) di nome Letizia Moratti (veramente un nome significativo… ) sta lavorando a un  progetto di riforma scolastica che implicherebbe un irreversibile avanzamento del liberismo anche nelle scuole. Pensando che il privato riesca ad offrire migliori servizi rispetto allo stato verrebbero ridotti i finanziamenti che sarebbero interamente sostituiti dai profitti che il privato potrebbe poi investire nella scuola! Tutto quindi sarebbe dato in mano ai privati o magari come avviene negli USA a vere e proprie multinazionali. Un giorno un bambino di 10 anni potrebbe ritrovarsi in una scuola in cui nel suo banco di nuova e splendente formica potrebbe essere stampato il logo della Nike, Diadora oppure Nestlè; il bar potrebbe offrire solamente determinati prodotti di determinate marche e i libri in cui tutti giorni un adolescente studia potrebbero essere cosparsi di marchi pubblicitari. Tutto questo sta già avvenendo da anni negli Stati Uniti….. Un giovane già da piccolo sarebbe incanalato e immerso nell’idea capitalistica del mondo senza mai pensare a ciò che ci potrebbe essere dietro quello che compra, sarebbe totalmente abolita la libertà di pensiero nelle scuole in cui tutto e tutti sarebbero schiavi delle etichette.

Questo è ciò che vuole fare la nuova riforma: l’importante non è aumentare la cultura dei giovani quanto aumentare il loro schiavismo rispetto al sistema capitalistico e fare il bene delle imprese.

Alle scuole superiori sarebbero ridotte le ore di lezione che scenderebbero da 5000 a 3300  costringendo a svolgere gli stessi programmi che neppure oggi si riescono a finire; verrebbe ribadita l’importanza dell’insegnamento della religione cattolica emarginando di conseguenza i non-credenti o appartenenti ad altre religioni; gli anni di scuola superiore verrebbero ridotti a quattro quando già in cinque non si riesce spesso a dare un indirizzo alla professione ai ragazzi; all’esame di maturità sarebbe facoltativo l’esame orale ovvero verrebbe tolto l’unico mezzo per stabilire la maturità del ragazzo. COMPLIMENTI

 

STUDENTI MOBILITATEVI IN MASSA

NON LASCIAMO CHE ANCHE LA SCUOLA SIA SCHIAVA DEL SISTEMA LIBERISTA

 

                                                                                                                                                                                                         Vassilj