il trasporto pubblico a Roma
IL TRASPORTO PUBBLICO A ROMA

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tutti i dati pubblicati in questa pagina sono stati verificati nel dicembre 2003

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Girare a piedi è sicuramente il modo migliore per scoprire i tesori d'arte di Roma, ma questa è davvero una città molto vasta: ad esempio, per raggiungere il Vaticano dalla stazione ferroviaria centrale, a passo normale si impiegherebbe quasi un'ora, e per andare a piedi da Castel Sant'Angelo alla via Appia forse ci vorrebbe anche più tempo.
I mezzi pubblici sono quindi pressoché indispensabili per chiunque voglia esplorare la città, romani e non. Chi visita Roma per la prima volta, però, può incontrare qualche difficoltà.

a bordo di un jumbo bus
Lo scopo di queste pagine è dunque quello di fornire tanto informazioni generali che qualche suggerimento riguardo al trasporto pubblico romano. L'ultimo aggiornamento contiene due importanti cambiamenti: la scomparsa della rete di linee J, il cui gradimento da parte dell'utenza si è rivelato inferiore alle aspettative, e soprattutto la grande novità della linea fluviale, la prima di Roma, inaugurata alla fine di aprile 2003.
LE RETI
  • METREBUS
  • BATTELLI DI ROMA
  • BIGLIETTI
  • tipi e prezzi
  • dove acquistarli
  • LINKS
    siti ufficiali
    delle compagnie


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    SEZIONE I
    LE RETI

    Roma è servita da due linee metropolitane, molti autobus, e un certo numero di ferrovie urbane e suburbane.
    Questi servizi sono gestiti da compagnie differenti, ma la maggior parte di essi fa parte di un circuito chiamato metrebus, grazie al quale lo stesso biglietto può essere usato per qualsiasi forma di trasporto (autobus, metropolitana, ferrovie suburbane e regionali) entro un raggio ampio, che arriva ben al di là dell'area urbana. Non ci sono zone tariffarie all'interno della città, e lo stesso biglietto metrebus può essere usato per raggiungere qualsiasi parte di Roma.
    Il diagramma a destra mostra i logo delle compagnie che prendono parte al circuito: A.T.A.C. (autobus e tram), MET.RO. (metropolitana) CO.TRA.L. (ferrovie urbane), TRENITALIA (ferrovie regionali).

    Alla rete principale su terra, si è aggiunta quella fluviale, BATTELLI DI ROMA, inaugurata alla fine di aprile 2003, per la verità non rapidissima, ma sicuramente più suggestiva, e indicata per chi prende il mezzo anche per godersi il panorama.
    Cliccare sul logo
    per saltare direttamente ai Battelli di Roma.





    Autobus, tram, metropolitane e treni coprono per intero i quartieri di Roma, come pure la periferia, fornendo inoltre una connessione con le linee ferroviarie nazionali e internazionali.

    È impossibile mostrare in una piccola pianta tutte le oltre 200 linee di autobus; comunque la maggior parte dei giornalai ne vendono una mappa completa, e tutti i dettagli si possono anche ottenere visitando il sito web dell'ATAC.


    metropolitana e ferrovie urbane

    mappa completa del trasporto su rotaia (metropolitana e ferrovie)


    LA METROPOLITANA
    A causa del traffico cronico di Roma, il modo più rapido per raggiungere qualsiasi luogo è servendosi della metropolitana.
    La metropolitana romana (gestita dalla compagnia CO.TRA.L.) ha due linee, indicate "A" (colore rosso-arancio) e "B" (colore blu), e attraversano la città secondo un percorso a X, con una sola coincidenza presso la stazione ferroviaria centrale, la fermata TERMINI.
    Grazie a questo percorso la gran parte dei luoghi e delle zone di interesse generale sono sufficientemente vicini ad una stazione della metropolitana da essere raggiungibili a piedi in pochi minuti.

    Le stazioni sono indicate da un quadrato rosso con una "M" bianca.

    Una delle stazioni più affollate nel centro di Roma, SPAGNA (a fianco della famosa scalinata di Trinità dei Monti), è collegata ad un altro famoso punto cittadino, via Veneto, da un lungo passaggio sotterraneo sotto al Pincio.

    sottopassaggio piazza di Spagna - via Veneto pianta del passaggio sotterraneo della stazione Spagna

    Entrambe le linee della metropolitana sono aperte giornalmente dalle 5:30 alle 23:30 (alle 0:30 di sabato).

    I biglietti singoli devono essere obliterati presso i cancelli che portano verso i binari, mentre altri tipi di biglietto e le tessere devono essere mostrati al passaggio.

    fermata Lepanto

    La direzione dei treni è solitamente indicata col nome dell'ultima stazione (capolinea): in caso di indicazioni o per richiedere informazioni è bene tenerlo presente. Comunque, presso i binari sono affissi cartelli che indicano chiaramente qual è la direzione delle vetture, e quali stazioni raggiungono.
    Nella maggior parte dei casi anche i treni stessi indicano la direzione verso cui viaggiano a mezzo di un display situato sopra la cabina del conducente.


    una stazione della linea A
    A volte, i controllori possono verificare una seconda volta i biglietti dei viaggiatori, quindi è bene tenerli a portata di mano fino all'uscita dalla metropolitana, ma occorre ricordare che lo stesso biglietto può ancora essere valido per prendere un autobus.

    I treni passano di frequente, solitamente uno ogni 2 minuti nelle ore di punta, con un'attesa media di 4-5 minuti per gran parte del giorno. Anche dopo la chiusura dei negozi e di domenica, le attese raramente superano gli 8-10 minuti. I treni della linea A hanno in genere una frequenza leggermente superiore di quelli della linea B.

    In alcune vetture le porte si aprono automaticamente a ogni fermata, mentre in quelle più moderne un grosso pulsante situato all'interno e all'esterno delle porte deve essere premuto per aprirle quando il treno raggiunge una fermata.

    L'unica coincidenza tra le linee A e B è alla fermata TERMINI, sotto la stazione ferroviaria centrale.
    Per cambiare linea, i passegeri devono seguire i cartelli A o B (in rosso o blu), a seconda delle proprie esigenze.
    Nel cambiare linea, occorre fare attenzione a non superare i cancelli di uscita, altrimenti l'accesso con lo stesso biglietto potrebbe non venire accordato.

    Scale mobili sono presenti in tutte le stazioni, tranne a COLOSSEO, CIRCO MASSIMO e CAVOUR (tutte lungo la linea B).



    GLI AUTOBUS

    fermata diurna
    Una complessa rete di autobus copre l'intera area urbana e suburbana, sebbene l'efficacia del servizio sia pesantemente inficiata dal traffico cittadino.
    Le fermate sono indicate da grossi cartelli rettangolari (se ne vedano gli esempi mostrati più in basso). Quelli più vecchi sono a fondo giallo, quelli nuovi sono bianchi.
    Tutte le linee sono indicate da numberi. Di recente è stato introdotto un codice a colori che ne descrive le caratteristiche, e i colori stanno venendo cambiati di conseguenza.


    I COLORI DELLE LINEE

    • ROSSO (vecchia linea generica) - queste stanno venendo cambiate in linee blu e amaranto.

    • AZZURRO (linea urbana) - sono le linee urbane e suburbane standard, senza tabella oraria pubblicata presso le fermate.

    • VERDE SCURO (linea espressa) - sono linee particolarmente rapide che collegano punti critici o molto distanti della città, effettuando solo poche fermate e utilizzando i jumbo-bus (vedi anche oltre).
    • AMARANTO (linea esatta) - sono le uniche linee diurne con una tabella oraria pubblicata sotto il cartello di fermata. Per il momento sono abbastanza poche in confronto con quelle blu.

    • NERO (bus notturno, indicato con una civetta che talora appare anche in cima al cartello di fermata) - tutte le linee notturne seguono una tabella oraria, riportata sotto la fermata.

    COME LEGGERE IL CARTELLO DI FERMATA

    Ogni linea è segnata con un ovale del colore relativo, col numero in bianco. Sopra l'ovale le linee urbana, espressa, esatta e notturna hanno un indicatore, che invece manca per le linee generiche (rosse).
    Tutti i punti toccati dalla linea sono listati in colonna sotto l'ovale; vengono segnalate le coincidenze con le fermate della metropolitana. L'ora della prima e ultima corsa della giornata è indicata in fondo a ciascuna colonna.
    Qui a destra è mostrata una fermata tipo.

    Tranne le linee esatte e notturne, in tutti gli altri casi la tabella oraria non viene indicata; le corse partono a ore prefissate, ma il traffico pesante renderebbe assai difficile rispettare la tabella a ciascuna fermata. Comunque la maggior parte delle linee ha una frequenza di passaggio da 5 a 25-30 minuti, a seconda dell'ora (la maggior frequenza è nelle ore di punta) e dei quartieri percorsi dalla linea (quelli centrali, o le zone non toccate dalla metropolitana sono solitamente meglio servite). Inoltre per raggiungere uno stesso punto è spesso possibile prendere due o più linee differenti, per cui l'attesa alla fermata non è mai troppo lunga.
    Di domenica le corse sono più scarse che durante il resto della settimana.

    un cartello di fermata

    Il servizio diurno comincia attorno alle 5:00 o alle 5:30, a seconda delle diverse linee, e termina verso le 23:30 -0:00, quando gli subentra quello notturno. L'ora dell'ultima corsa diurna è solitamente riportata sulla fermata (cfr. paragrafo precedente).

    Le linee notturne seguono una tabella oraria riportata presso la fermata. Le corse sono assai meno frequenti di quelle diurne, circa una ogni mezz'ora.

    Eventuali lunghe attese di giorno sono causate dal traffico intenso.
     
    un cartello di fermata diurna e uno di fermata notturna (con la civetta)


    un autobus moderno
    I biglietti non si vendono a bordo, quindi debbono essere acquistati prima di prendere l'autobus (si veda la sezione biglietti per ulteriori dettagli). Solo sugli autobus del servizio notturno il conducente è autorizzato a vendere biglietti, ma occorre avere la cifra esatta già pronta.
    Bambini piccoli (sotto il metro di altezza) sono esentati dal pagamento del biglietto, mentre sono tenuti al pagamento i colli molto ingombranti, sebbene questa norma venga spesso disattesa.

    La grande maggioranza delle vetture è di colore arancio, anche se attualmente qualcuna è completamente coperta da pubblicità. Pochi autobus, invece, sono celesti: questi sono stati recentemente concessi da una diversa compagnia, per incrementare il numero di vetture circolanti, e quindi recano la dicitura IL BUS FA IL BIS in un grosso logo quadrato visibile da ciascun lato.

    Generalmente gli autobus hanno tre porte; si sale dalla posteriore o da quella anteriore, mentre quella centrale è riservata all'uscita.
    Un numero limitato di vetture elettriche serve i quartieri del centro storico: l'accesso su queste è dalla porta posteriore.

    Nelle vetture più vecchie, all'entrata e all'uscita si trovano due gradini piuttosto ripidi, mentre quelle nuove (figura più in alto) non li hanno più: ciò li rende facilmente accessibili ai disabili, e anche ad una sedia a rotelle, per la quale una piccola area è riservata vicino alla porta centrale. Le vetture vecchie stanno venendo gradualmente sostituite.

    Macchine vidimatrici per i biglietti sono situate nel retro delle vetture; attualmente molti autobus ne hanno anche anteriormente (vedi figura seguente). Non c'è alcuna ispezione dei biglietti a bordo, ma in qualsiasi momento possono salire controllori per una verifica individuale.

    una vettura elettrica


    di rado gli autobus sono vuoti
    Gli autobus romani possono essere estremamente affollati; i passeggeri vengono fatti salire fino a quando le porte sono in grado di potersi aprire e chiudere. Se l'autobus è pieno, la gente sale o scende da qualsiasi porta.

    Da entrambi i lati della porta centrale c'è un pulsante per prenotare le fermate; infatti nessuna fermata è obbligatoria, e il conducente può anche non fermarsi se nessuno ha premuto il pulsante e non c'è nessuno in attesa alla fermata, sebbene ciò capiti di rado.



    I JUMBO-BUS
    Un certo numero di nuove linee espresse fanno uso di speciali jumbo-bus, di colore verde, lunghi circa il doppio di quelli normali (cioè come due vetture unite da uno snodo centrale).
    La prima ad essere stata creata è la linea 40, pensata soprattutto per i turisti, perché va dalla stazione ferroviaria centrale (Termini) a Castel S.Angelo, passando accanto al Vaticano, e facendo solo poche fermate.


    un jumbo-bus
    Le linee espresse attualmente esistenti sono:
  • 20 - Anagnina (capolinea metro A) - via Cambellotti (periferia est)
  • 30 - piazzale Clodio (quartieri nord-ovest) - Laurentina (capolinea metro B)
  • 40 - piazza dei Cinquecento (Stazione Termini) - piazza Pia (Castel S.Angelo)
  • 60 - piazzale dei Partigiani (Stazione Ostiense) - largo Pugliese (periferia nord)
  • 80 - piazza Vimercati (periferia nord) - piazza S.Silvestro (centro)
  • 90 - largo Labia (periferia nord-est) - piazza dei 500 (Stazione Termini)



    I TRAM
    Le linee tranviarie sono piuttosto poche, non più di sei o sette. Le loro fermate sono identiche a quelle degli autobus, o molto simili.


    un tram nuovo
    Le vetture vecchie (a destra) sono di color arancio, come gli autobus, e hanno tre porte: l'ingresso sul retro e sul davanti, e la discesa centrale.
    Le nuove vetture sono per lo più verdi (quando non sono coperte da pubblicità, che le fa sembrare abbastanza diverse).

    un tram di vecchio tipo

    Inoltre sono molto più lunghe, e hanno diverse porte per la salita e la discesa in ordine alternato.
    Le vetture vecchie stanno venendo gradualmente sostituite.


    LINEA TURISTICA
    La linea di autobus 110 è specificamente dedicata ai turisti. Il capolinea è a piazza dei Cinquecento (stazione ferroviaria centrale Termini), e raggiunge una quarantina fra i più importanti siti e monumenti di Roma, seguendo all'incirca questa traiettoria:

  • piazza Barberini
  • piazza del Popolo
  • piazza Augusto Imperatore
  • piazza San Pietro
  • piazza Venezia
  • piazzale Ugo La Malfa
  • Colosseo

    Una hostess a bordo descrive in più lingue i vari luoghi raggiunti dal tour.

    Per prezzi e orari, si veda la sezione sui biglietti.



  • ARCHEOBUS
    Anche questa linea speciale è dedicata ai turisti. Comincia e finisce a piazza San Marco (adiacente a piazza Venezia, davanti alla basilica di San Marco), e tocca i seguenti punti di interesse archeologico:
  • la Bocca della Verità
  • Circo Massimo
  • Terme di Caracalla
  • Porta San Sebastiano
  • Parco dell'Appia Antica
  • Valle della Caffarella
  • Catacombe di San Callisto
  • Catacombe di San Sebastiano
  • Circo di Massenzio, Tomba di Cecilia Metella
  • Sant'Urbano
  • Villa dei Quintili
  • Casal Rotondo
  • Villa dei Quintili
  • Acquedotti Romani

  • Le corse partono a cadenza oraria, dalle 9.00 alle 19.00.
    Una hostess a bordo descrive le cose di maggior interesse di ciascuna fermata.
    Questa è una linea "stop'n'go", cioè il possessore del biglietto può interrompere la corsa, visitare un sito, e prendere l'autobus successivo per finire il tour. Il biglietto può essere acquistato a bordo, ma non comprende l'ingresso ai siti archeologici.
    Il veicolo è comodo nonostante le piccole dimensioni (16 posti, vedi foto). Si riconosce facilmente perché ha la pianta del percorso dipinta sulle fiancate.
    Per informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri:
    06 46952343, 06 46952252 oppure 06 46954695.



    LE FERROVIE URBANE E METROPOLITANE

    stazione Balduina
    Diverse linee ferroviarie attraversano la città. Le ferrovie urbane sono linee indipendenti dalla rete nazionale, e comprendono la ROMA NORD, che dalla stazione Roma Flaminio si dirige verso Viterbo, la ROMA-PANTANO, che dalla stazione Ferrovie Laziali (sul fianco della Stazione Termini) si dirige a sud-est, e la ROMA-OSTIA, che dalla stazione Roma Ostiense si dirige a sud-ovest verso la costa.
    Più che a veri treni, alcuni dei veicoli di queste linee assomigliano a grossi tram, o a metropolitane di superficie. In alcuni casi i biglietti si vidimano a bordo.

    Invece altre linee dette Ferrovie Regionali (FR) sono numerate da 1 a 7. In precedenza erano dette Ferrovie Metropolitane, e in alcuni vecchi grafici e cartelli sono ancora riportate con la sigla originale FM. Queste sono collegate alla rete delle ferrovie nazionali ed internazionali, ed effettuano numerose fermate nell'area urbana (vedi mappa del servizio su rotaia). Questi veicoli sono dei veri e propri treni; i biglietti vanno vidimati in stazione, oppure vi si può scrivere a penna la data e l'ora di scadenza (non vi sono vidimatrici a bordo).
    Una delle linee, la FR1, collega Roma con l'aereoporto internazionale di Fiumicino, peraltro raggiungibile anche con una linea speciale che parte da Roma Termini.

    a bordo della vecchia linea Roma - Pantano


    i più moderni treni delle linee FR
    La seguente tabella mostra i percorsi delle singole linee e la relativa numerazione. Il diagramma completo delle fermate entro l'area urbana è nella pianta della metropolitana.

     FR 1  FIUMICINO - ROMA - ORTE

     FR 2  ROMA TIBURTINA - TIVOLI

     FR 3  ROMA OSTIENSE - VITERBO / BRACCIANO

     FR 4  ROMA TERMINI- VELLETRI / ALBANO / FRASCATI

     FR 5  ROMA TERMINI - CIVITAVECCHIA

     FR 6  ROMA TERMINI - FROSINONE

     FR 7  ROMA TERMINI - LATINA

     FR 8  ROMA TERMINI - NETTUNO

    La frequenza dei treni FR oscilla mediamente fra 15 e 45 minuti a corsa.





    Ora anche Roma ha la sua linea di navigazione lungo il Tevere. Lunghi interventi di bonifica sul fiume (rimozione di rifiuti dalle banchine, depurazione dell'acqua) hanno reso possibile aprire il primo servizio pubblico fluviale della città, restituendo al fiume la sua bimillenaria funzione di via di comunicazione, che l'inquinamento degli ultimi decenni aveva pregiudicato.

    la fermata presso Ponte Cavour
    In effetti l'unico tipo di servizio fluviale di cui si abbia notizia prima dell'attuale era costituito da barche che per una modico pedaggio traghettavano la gente da una sponda all'altra, in epoche precedenti la costruzione dei muraglioni (primi del '900), quando i ponti non erano così numerosi come lo sono oggi.

    In totale le fermate sono otto, quasi tutte chiamate col nome del ponte più vicino: (da nord verso sud) Ponte Duca d'Aosta, Ponte Risorgimento, Ponte Cavour, Ponte Sant'Angelo, Ponte Sisto, alzata degli Anguillara, Ripa Grande, Ponte Marconi.

    Pur essendo unica, la linea si compone di due tratte distinte: la più lunga va da Ponte Duca d'Aosta (Foro Italico) a Calata Anguillara (Isola Tiberina), l'altra si estende da Ripa Grande (San Michele, Porta Portese) a Ponte Marconi. Motivo della frammentazione della linea è un dislivello all'altezza dell'Isola Tiberina, un modesto gradino, ma pur sempre limitante la navigazione, al punto da creare delle piccole rapide.


    il gradino

    La linea si avvale di mezzi di ridotte dimensioni, che minimizzano l'impatto ambientale.
    L'orario va dalle 7:30, o dalle 8:00 nel periodo estivo, alle 20:00 (le ultime corse partono prima, cfr. tabella oraria in basso), con una pausa nel primo pomeriggio, simile all'orario di chiusura dei negozi. Inizialmente era stato annunciato un prolungamento dell'orario estivo fino a mezzanotte che però, almeno finora, non è stato attivato.
    Ciascun battello può accogliere a bordo un certo numero di passeggeri. Ovviamente, a differenza di autobus e metropolitane, per motivi di sicurezza questo limite non può assolutamente essere superato, per cui il rischio di non poter salire a bordo e dover attendere il mezzo successivo va messo in conto, soprattutto se il battello viene preso alle ultime fermate.
    La tariffa molto contenuta rende questo mezzo tutt'altro che una semplice attrattiva per turisti, e i tempi di percorrenza, oggettivamente lunghi se confrontati col trasporto di terra, sono compensati dalla totale assenza di traffico, male cronico soprattutto dei lungoteveri.
  • ORARIO ESTIVO (DA GIUGNO A FINE SETTEMBRE)


    ORARIO INVERNALE (DA OTTOBRE A FINE MAGGIO)



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