AMORE A PARIGI

 

Stava per cominciare il campionato mondiale di calcio giovanile e pochi giorni prima dall'inizio delle partite, il dirigente della squadra nipponica aveva convocato una riunione di tutti i giocatori.

"Bene ragazzi, vi ho riuniti tutti qui per presentarvi una persona che ci sarà molto utile durante questo campionato mondiale".

Tutti i giovani erano alquanto stupiti di ricevere questa notizia, che loro sapessero tra i giovani giocatori giapponesi solo Tom e Benji giocavano all'estero e ormai entrambi si erano uniti alla squadra...chi poteva essere allora?

 "Entra pure"

Sul viso di tutti i ragazzi apparve una maschera di stupore quando invece di un giocatore tutto muscoli videro entrare una figura femminile esile e slanciata che con decisione entrò nella stanza.

"Ragazzi vi presento Akane, i suoi genitori sono giapponesi ma lei è nata qui a Parigi, ed è il capitano della nazionale femminile francese di Pallavolo"

"Molto lieta di conoscervi" disse la giovane ragazza e fece un piccolo inchino.

"Scusi signor allenatore" disse Mark con una certa irruenza "Non capisco che utilità potrebbe avere questa ragazza per noi!"

L'allenatore stava per rispondere, ma la ragazza lo precedette

"Vedi" disse spostandosi un ciuffo corvino dagli occhi "conosco come le mie tasche le caratteristiche di ogni singola squadra che partecipa a questo campionato e...se vuoi saperlo....non credo che riuscireste ad arrivare nemmeno ai quarti di finale se continuate a giocare in questo modo.."

Mark fissava gli occhi cerulei della ragazza...fosse stato qualcun altro lo avrebbe preso a pugni, ma non lo fece...sapeva che non poteva fare un errore simile.....

"Credo che ora sarebbe meglio cominciare subito gli allenamenti, non dobbiamo perdere tempo!" disse Julian, ansioso di sapere davvero quali fossero i gravi errori che la sua squadra stesse compiendo....

Dopo circa dieci minuti tutti i ragazzi erano nel campo per gli allenamenti, tutto procedeva normalmente fino a quando Mark tirò una violente pallonata verso la porta e Ed la respinse magistralmente nonostante negli allenamenti precedenti Benji avesse insistito più volte perché il compagno bloccasse il pallone.

"Complimenti, bel palleggio, credo che potrei anche invitarti nella squadra!" Urlò ironicamente la ragazza dopo la respinta di Warner, "davvero un passaggio degno di un grande campione di pallavolo, per chi era quel palleggio, per il primo attaccante che fosse passato davanti alla porta?? Ottima tattica per subire gol, i miei complimenti!!!"

Il portiere alquanto seccato sfidò la ragazza "Perché, credi di poter fare di meglio???" e detto questo scagliò violentemente il pallone verso la ragazza che senza alcuna difficoltà lo blocco tra le mani... "Beh...credo di si...." disse lei guardandolo con i suoi occhi di ghiaccio...."vuoi continuare una discussione persa in partenza?"

Ed stava per reagire in malo modo quando Mark lo bloccò per un braccio, facendogli segno di tornare in porta.

Gli allenamente continuarono per tutto il pomeriggio, poi al tramonto tutti si ritirarono nella propria stanza per una rapida doccia prima di cena.

Akane prima di cena decise di fare due passi tra le vie parigine, quando si sentì chiamare alle spalle. La ragazza si girò e vide a qualche metro da sè Benji.

"Hai qualcosa da dirmi? Se hai intenzione di difendere i tuoi compagni puoi andartene....Eppure dopo tutti questi anni in Europa dovresti sapere com'è qui il calcio, o no?!"

"Non ho affatto intenzione di difendere nessuno...so che hai perfettamente ragione..."

La ragazza alzò lo sguardo verso il cielo rossastro poi si girò nuovamente verso Benji...."É bello il cielo al tramonto vero?" disse sorridendo....

Il ragazzo rimase stupido da quell'affermazione....ma annuì in silenzio...

I due camminarono per un po' senza dire una parola poi Benji chiese:

"Come mai conosci così bene il calcio, me ne sono accorto oggi durante gli allenamenti"

"Beh...devi sapere che nella mia scuola elementare qui a Parigi, non esisteva una squadra di pallavolo, e io adoravo il calcio... così, giocai nella squadra maschile, me la cavavo abbastanza bene, pensa che a causa della differenza di forza che c'era con i miei compagni, mi allenavo con la palla medica, all'inizio era quasi una tortura, ma poi i risultati cominciavano a farsi vedere..."

Benji la guardava in silenzio, mentre parlava i suoi occhi turchesi si illuminavano con una luce che prima non aveva notato....

"Sai con chi giocavo alle elementari? Hai presente quel ragazzo biondo che si è appena unito alla nazionale francese? Si chiama Napoleon, eravamo i due attaccanti della nostra scuola elementare, poi, capii che nel mondo del calcio per me non c'era spazio, sono una ragazza, e questo basta....così mi iscrissi alla squadra di pallavolo della scuola media che ho frequentato....ed eccomi qui..."

"Come mai ti stavi occupando di studiare la tattica di gioco delle squadre che avrebbero partecipato a questo campionato?" chiese Benji

"Beh, devi sapere che mio padre quando ancora viveva in Giappone è stato capitano della nazionale giovanile di calcio, quindi circa due anni fa lo chiamarono quelli della federazione e gli chiesero di studiare il gioco delle altre squadre, ma lui era troppo impegnato con il lavoro, e conoscendo la mia grande passione per il calcio, e sapendo che io avevo ed ho tuttora l'opportunità di viaggiare, ha unito l'utile al dilettevole e ogni volta che ne avevo l'occasione seguivo le partite dei vostri avversari, è stato molto divertente! E tu? Come mai sei andato a giocare in Germania?

"Per perfezionarmi....niente di particolare..."

"E....sei contento dei risultati?"

"Si....sono migliorato"

"Lo so....e come mai non giochi in squadra? Il portiere titolare è bravo....ma avrete occasione di vedere che non è adatto per parare i potenti tiri dei tedeschi e degli argentini..."

I due camminarono per molto tempo nei viali alberati sotto il cielo scarlatto del tramonto, mentre nell'albergo dove soggiornavano i nipponici.....

"Hey Holly, che fine ha fatto Benji??" chiese Bruce

"Non lo so, mi sembra di averlo visto uscire con Akane...non so dove siano, è già ora di cena!"

"Tsk....staranno cercando qualche modo per offenderci..non fanno altro!" intervenne Ed alquanto disturbato dall'atteggiamento della ragazza e di Benji.

"Non devi essere così duro Ed, non lo fanno con cattiveria, anch'io conosco bene il gioco di queste squadre, e ti assicuro che i francesi non scherzano, ho avuto modo di provarlo vivendo qui a Parigi...." disse Tom, che in effetti conosceva molto bene le potenzialità degli avversari.

Passò un'altro giorno, e la partita con la nazionale Italiana si avvicinava, seguendo le istruzioni di Akane e di Benji tutti i giocatori stavano dando del loro meglio, e il gioco era molto migliorato.

"Che ne pensi Benji" chiese la ragazza intenta a legare la lunga chioma nera, "mi sembra che il gioco sia molto più fluido e rapido, non credi?"

"Già, e anche Ed gioca meglio.... sembra quasi che abbia paura di perdere il posto da titolare...gli ha fatto bene un po' di sana competizione!"

Nel pomeriggio, dopo pranzo mentre tutti si godevano il meritato riposo dopo gli allenamenti mattutini, Akane fece una rapida doccia e decise che sarebbe scesa nel cortile per fare qualche palleggio. Mise una canotta bianca, un paio di pantaloni neri fino sotto le ginocchia, legò i capelli in una coda di cavallo e preso il pallone da pallavolo dalla borsa, si diresse verso il cortile.

Stava facendo i soliti palleggi a muro quando venne interrotta da qualcuno...

"Sapevo che ti avrei trovata qui..."

"Lasciami in pace Paul, non ho voglia di discutere, sparisci!"

Paul era un ragazzo alto, con i capelli castani corti e gli occhi verde scuro, aveva una camicia a quadri blu e un paio di jeans, non sembrava una persona cattiva ma per qualche strano motivo lei lo detestava...

"Come siamo irascibili oggi!!!"

"Finiscila Paul, ho altro da fare!" disse lei continuando i suoi palleggi.

"Senti, voglio solo parlarti, oppure hai qualcun'altro che non vuoi che ti veda parlare con me? Vedo che fai in fretta a trovarti un nuovo ragazzo eh? Poverino, non sa ancora che caratterino da vipera che si nasconde dietro quegli occhioni azzurri da angioletto!"

"Senti, ti consiglio di sparire, già, hai ragione mi vergognerei se mi vedessero parlare con un debosciato come te!"

"Signorina" disse lui prendendola con violenza per un polso "non usare più quel linguaggio con me, sai che sono un tipo vendicativo!"

"Lasciami!" urlò lei "mi fai male!!!"

In quel momento qualcuno che aveva sentito la discussione intervenne in soccorso della ragazza

"Finiscila cafone!!!" disse Benji prima di tirare un pugno degno di un pugile a Paul "Fammi il piacere di dileguarti all'istante se non ne voi prendere altre!"

E detto questo il povero Paul corse via giurando vendetta.

"Tutto bene?"

"Più o meno, mi fa un po' male il polso...ahi....non toccare!"

"É gonfio" disse Benji cercando di non farle male "É meglio farlo vedere in ospedale, vieni, ti accompagno"

"Peccato, mi sa tanto che oggi non potrò allenarmi!"

Dopo circa un'ora i due erano sulla via del ritorno verso l'albergo....

"Non ti ho ancora ringraziato come si deve..." disse lei sorridendo e toccandosi il polso fasciato.

"Non preoccuparti...ma chi era quello?"

"Nessuno...."

"Mi sembra strano, visto che hai un polso slogato...non mi sembra proprio nessuno..."

"Beh....fino a qualche tempo fa stavamo insieme....poi l'ho lasciato e a lui non è andata giù...tutto qui..."

"Vorrei vedere!"

"Che vuoi dire?"

Benji arrossì vistosamente accorgendosi di ciò che aveva appena detto...così cercò di camuffare la frase...

"Cioè....volevo dire che....ehm...a nessuno farebbe piacere essere lasciato dalla propria ragazza....nel senso...insomma.... (pensiero di Benji: mi sento un'imbecille)"

Lei stava quasi per scoppiare a ridere vedendo il volto di Benji diventare rosso come una ciliegia poi gli disse:

"Benji, vorrei parlarti di una cosa molto importante...ci vediamo stasera dopo la doccia davanti all'entrata dell'albergo, ok?"

"S..si, va bene, a stasera..."

Il pomeriggio passò come gli altri e dopo gli allenamenti Akane si fece la doccia e poi si preparò per l'appuntamento con Benji. Si lisciò i lunghi capelli lucidi e neri e si mise una maglietta azzurra e un paio di pantaloni bianche a 3/4. Si mise le scarpe e scese verso l'ingresso, lì trovò Benji.

Benji rimase meravigliato dalla bellezza della ragazza e non fu capace di dire nemmeno una parola.

"Beh...che hai???" disse lei mettendosi i capelli dietro le orecchie "non sto bene così?"

Benji arrossì poi annuì imbarazzato....

"Beh...non hai niente da dirmi?" chiese lei...

Il povero Benji avrebbe voluto dirle tante di quelle cose che non sarebbe bastata una notte intera per finire, ma era davvero paralizzato dall'imbarazzo....

Lei sorrise accorgendosi del suo disagio, poi continuò "Volevo ringraziarti davvero per quello che hai fatto oggi pomeriggio, se non fossi arrivato non so come sarebbe finita..."

"Come mai?É un tipo violento?"

Lei annuì...a testa bassa....

"Immagino che non sia la prima volta che ti fa del male....vero?"

Lei tratteneva le lacrime a stento pensando ai bellissimi momenti passati con Paul....quando andava a prenderla alle partite e si complimentava con lei per lo splendido gioco.... quando in vacanza facevano un falò sulla spiaggia e lui le suonava le sue canzoni preferite alla chitarra..... tutti questi momenti meravigliosi erano però alternati da momenti di ira, di pura follia, in cui lui sfogava la sua rabbia sulla povera ragazza che impotente subiva le aggressioni del fidanzato...

Ad un certo punto lei scoppiò a piangere tra le braccia di Benji che abbracciandola calorosamente cercava di consolarla....

Tra le braccia di quel ragazzo Akane si sentiva protetta....al sicuro...sentiva che non si sarebbe mai voluta allontanare.

Benji le alzò il viso asciugandole le lacrime....era così vicino al suo volto.....con un po' di esitazione avvicinò le sue labbra a quelle della ragazza che inizialmente titubante...contraccambiò il bacio con la stessa dolcezza.

Poi la guardò di nuovo negli occhi...ora non erano più tristi, sorridevano, pieni di voglia di vivere...consci che quello sarebbe stato l'inizio di qualcosa di nuovo....qualcosa che non avrebbero mai dimenticato.

 

THE END