The Lovely Linda

capitolo 4

“Non così Benji, facendo in quel modo il nastro si rovina tutto....guarda, così!”

Benji osservava il viso di Linda mentre gli mostrava come mettere il nastro nella maniera giusta. Sembrava così serena e felice...ma se pensava a quello che era successo prima....era terrorizzata ed allo stesso tempo furibonda, non l’aveva mai vista così....sperava solo che quella ragazza non si facesse più vedere, anche se aveva un brutto presentimento....che diavolo ci faceva quella in Giappone.....di sicuro l’aveva fatta venire li suo padre....maledizione, non si era ancora rassegnato?

“Benji...Benji mi stai ascoltando?  Uffa, mi sa che mi tocca farli da sola i pacchetti....”

“Scusa, ero distratto.....me lo puoi rispiegare?”

“Stavi pensando a quella li vero? Come cavolo si chiama.....Veronique...no....ehm...Valerie....vero?”

“Mi stavo chiedendo come mai fosse in Giappone. Lei vive in Francia...”

“Non preoccuparti, tanto se si fa vedere ancora una volta la faccio fuori. Mi racconti come vi siete conosciuti?”

“É una lunga storia...”

“C’è tempo tant....ops mi sono dimenticata del regalo di Philip....senti, ricordati di raccontarmela dopo ok?”

“Si, ma mi vuoi dire qual’è il regalo?”

“Mi hai raccontato che la sua ragazza è negli Stati Uniti vero? Jenny si chiama, o sbaglio...”

“No, si chiama proprio Jenny.”

“Sai come posso rintracciarla?”

“No, ma se chiami Patty lei dovrebbe saperlo, mi dici che hai in mente?”

“Ora lo vedrai!”

Linda compose velocemente il numero di Patty al telefono e si fece dire il numero di telefono di Jenny, ringraziò l’amica e chiamò la ragazza negli USA.

-Hello!-

-Excuse me, I should like to tell with Jenny, please-

-Yes, who are you?-

-I’m a Philip’s friend-

-Ok, wait a minute please-

-Pronto?-

-Ciao Jenny, sono Linda, un’amica di Philip-

-Ciao, è successo qualcosa a Philip?-

“Ottimista la ragazza...” pensò Linda

-No, ma ho una proposta da farti....É molto importante!-

Il giorno successivo, Linda si stava dando da fare in cucina per la cena che si sarebbe tenuta la sera stessa, mentre Benji preparava la tavola. Verso mezzogiorno arrivarono Holly e Patty, per dare una mano.

“Ciao Linda!”

“Ehilà Patty! Scusami se non ti abbraccio ma altrimenti ti sporco tutta di pesce!”

“Senti, come mai volevi il numero di Jenny?”

“Stasera lo scoprirai!”

Passarono tutto il pomeriggio a preparare tutti i minimi dettagli per la sera, ad un certo punto qualcuno suonò alla porta.

“Benji vai tu per piacere!”

Il portiere si diresse verso la porta (che gioco di parole cretino) ed aprì, dall’altra parte del cancelletto c’era la signora Jacobs con un pacco in mano. Benji la fece entrare in casa, poi chiamò Linda.

“Linda! C’è la signora Jacobs!”

Linda arrivò asciugandosi le mani con uno strofinaccio.

“Buongiorno signora Jacobs, scusi la confusione!”

“Chiamami pure Aurora. Vi ho portato un pensierino, non è una gran cosa, ma l’ho fatto con le mie mani.”

“La ringrazio davvero tanto!”disse Linda sorridendo all’anziana donna. “Posso offrirle qualcosa?”

“No cara, continua pure con i tuoi preparativi, io vado a casa”

“Allora aspetti” disse Linda salendo di corsa le scale.”

Scese con in mano un pacchetto e lo porse alla donna.

“Questo è per lei Aurora, l’aveva iniziato mia nonna, probabilmente non ha fatto in tempo a finirlo e l’ho fatto io, spero che le piaccia”

“Posso aprirlo?”

“Certo! Ma lo apra a mezzanotte!”

“No, lo apro adesso, tanto non ci resisto sveglia fino a mezzanotte, finché venivano i miei figli e i miei nipoti restavo, ma poi si sono trasferiti, e aspettare la mezzanotte da sola non ne vale la pena!”

“Mi dispiace....”

“Non preoccuparti, divertiti finche sei giovane...Piuttosto, apriamo questo regalo.”

La donna scartò il pacco e guardò il contenuto con le lacrime agli occhi....Tirò fuori uno scialle di lana spessa blu e azzurro, ricordava che la nonna di Linda l’aveva iniziato, ma non sperava di vederlo ultimato.

“Grazie mille, pensavo che l’avessi buttato via!”

“No, signora Aurora, non ho buttato niente della roba che la nonna ha lasciato a casa ed appena ho avuto il tempo l’ho finito. Spero che le piaccia, Buon Natale!”

“Grazie, buon Natale anche a te”.

 

Quando la donna se ne fu andata Linda tornò in cucina per finire di preparare. Verso le 18.30 una volta che tutto era pronto, Linda si vestì, mise il cappotto e si preparò per uscire.

“Linda, dove vai a quest’ora?” chiese Benji.

La ragazza si avvicinò a lui, e, aggiustandogli la cravatta gli sussurrò all’orecchio:

“Ti ricordi vero chi devo andare a prendere?!”

Benji annuì, le diede un picciolo bacio a fior di labbra e poi lei uscì di fretta.

“Benji, dove sta andando a quest’ora?”

“Ha detto che ha dimenticato di comprare una cosa....Dio quant’è distratta!”

“Già, ma non so se troverà aperto!”

“Boh?! Dammi una mano a mettere i regali sotto l’albero.”

“Intanto Linda era arrivata il più in fretta possibile all’aeroporto. Scese e cercò l’uscita da cui arrivavano i passeggeri del volo proveniente da New York. Si diresse nella direzione indicata da un hostess e studiò con attenzione tutte le ragazze che stavano arrivando....

“Uhm...dovrebbe avere un foulard rosso al collo.....eccola!”

Dopo circa un’oretta e mezza Linda tornò a casa con una sorpresa.

“Finalmente sono arrivata...cavolo che freddo che fa fuori! Patty, Benji Holly!!! Venite qui per piacere. I ragazzi si riunirono e per poco a Holly non prese un colpo!

“Jenny! Che ci fai qui?!”

“Holly, mi aspettavo un bel -Come sono felice di vederti!-”

“Ah...Come sono felice di vederti, che ci fai qui?”

“Holly sei una frana...speriamo solo che Philip non abbia la stessa reazione....allora che ne dite del regalo che ho fatto al bel Callaghan?” disse Linda contenta di far ingelosire un pochino sia Jenny che Benji.

Verso le 20.30 suonarono alla porta....Linda guardò dalla finestra....era Philip, a cui intelligentemente era stato anticipato l’invito di mezz’ora.

“Forza Jenny vai tu ad aprire!” disse Linda.

Jenny fece un respiro profondo poi appoggiò la mano sulla porta.

“Forza....su....” disse Linda mentre tutti entravano nel salotto.

Jenny aprì lentamente la porta.....Philip non si mosse.....

Il giovane centrocampista si aspettava di vedere Linda, o al massimo Benji anche se avrebbe preferito Linda....Ma non si sarebbe mai aspettato di rivedere Jenny....la sua Jenny.....

Appoggiò a terra le borse con i regali e rimase fermo sul pianerottolo....la ragazza si avvicinò a lui e lo abbracciò forte...lui ricambiò l’abbraccio, trattenendo a stento le lacrime.....

“Che cosa ci fai qui?”

“Ma è una prerogativa di tutti i calciatori?” chiese Linda sottovoce mentre stava guardando la scena con Benji dalla porta del salotto senza farsi vedere.

Benji per tutta risposta  le diede una piccola pacca affettuosa sul sedere.

“Sono stati Linda e Benji, hanno organizzato tutto loro, hanno pagato il biglietto e mi ospiteranno qui per le vacanze natalizie, è il loro regalo di Natale per te.”

“E dove sono adesso?”

“Devono essere di là, dovresti ringraziarli!”

“Lo faccio subito”

Philip si diresse nel salotto dove incontrò Benji e Linda.

“Non so proprio come ringraziarvi!”

“Non è me che devi ringraziare, è stata di Linda l’idea” disse il portiere.

“Allora grazie!” disse Philip abbracciando l’amica.

“Beh, dopo averti fatto svaligiare camera di Benji mi sembra il minimo, no?”

“Non so davvero come sdebitarmi!”

“Beh, potresti stare con la tua ragazza invece di continuare a ringraziarmi!”

Tutti scoppiarono a ridere, e Philip si accorse della presenza di Patty e Holly, che prima non aveva notato. Salutò i due amici e poi cominciarono a parlare del più e del meno , mentre Benji e Linda andarono insieme in cucina.

“Complimenti! Regalo riuscito! Philip era davvero felice!”

“Lo so, Benji, e anche lei era felice! Non merito un premio?”

“Certo, certo, non potrei mai negarti un merito!” disse ironicamente Benji, avvicinandosi a lei e baciandola appassionatamente.

“Ehm...scusate?!” disse Oliver facendo finta di guardare da un’altra parte “mi dispiace interrompervi, ma sono arrivati gli altri ospiti!”

Tutti si recarono nel grande salone che cominciò a riempirsi di persone.

Arrivarono Julian Ross con la fidanzata Amy, Mark Lenders con Ed Warner e Denny Mellow, i ragazzi della NewTeam, Tom, Bruce, Alan, Paul, Johnny, Ted, ed altri ragazzi della nazionale.

Tutto andò per il meglio, la cena era ottima e la compagnia anche, e, a parte qualche piccola discussione tra Benji e Mark sulle solite cretinate, la mezzanotte arrivò abbastanza in fretta.

Ci fu il classico scambio dei regali, e tutti sembrarono entusiasti , ma ben presto l’allegria di Benji e Linda venne interrotta da una visita inaspettata...

Quando il campanello suonò Linda andò incuriosita ad aprire, e chi trovò dall’altra parte non le fece affatto piacere.

“E tu che diavolo ci fai qui?” disse alla ragazza bionda di fronte a lei.

“Sono venuta a portare il mio regalo di Natale a Benji, fammi passare per piacere”.

“Tu non vai proprio da nessuna parte, adesso conto fino a tre, poi tu sparisci dalla mia vista, prima che perda di nuovo la pazienza!”

“Hai paura vero che te lo porti via, e fai bene, te l’ho già detto, non puoi competere...”

Linda stava per spaccarle quel bel visino, quando arrivò Benji non vedendola tornare indietro.

“Valerie che caspita ci fa qui?!” disse lui spazientito...

La ragazza si avvicinò a Benji con fare suadente. Vedendo quella scena Linda scattò verso di lei la prese per il collo della pelliccia e la sbatté contro la porta.

“Ti ho detto di andartene, lo capisci o no! Sparisci non fati più vedere!”

Attirati dalle urla i ragazzi che erano nel salone si precipitarono verso l’ingresso. Nel frattempo Benji tirò verso di se Linda, che stava per colpire la bionda.

“Non fare stupidaggini Linda!” le disse Benji, per evitare che si mettesse nei guai.

“Ecco brava, anzi, fai pure una cosa furba, levati di mezzo, stai tranquilla che dopo aver visto il regalo che ho per lui, non si preoccuperà più di una ragazzina patetica come te.”

“E quale diavolo sarebbe questo regalo, me lo dici!” disse lei cercando di liberarsi della presa di Benji, che faceva fatica a tenerla.

“Beh, avrei voluto farglielo vedere in privato, ma se insisti....solo che potrebbe non farti piacere quello che stai per vedere...” detto questo tolse la pelliccia e rimase solo con un completino intimo rosso da urlo, che metteva in mostra le curve mozzafiato della ragazza.

E ci credo che non posso competere, pensò Linda, porterà almeno una 5^ di reggiseno!

“Allora Benji? Che te ne pare? Ti va di passare una notte davvero di fuoco con una vera donna? Forza, lascia perdere questi qui e sali in machina con me!”

Linda aveva paura....paura che se ne sarebbe andato, pochi uomini avrebbero potuto resistere alla tentazione...

Gli altri ragazzi erano ammutoliti, in effetti solo un cretino avrebbe rinunciato ad un’opportunità simile... cosa avrebbe fatto Benji?

“Fammi un piacere Valerie....vestiti e tornatene a casa.....sbrigati...” Benji sembrava calmo, ma il sangue gli ribolliva nelle vene, era arrabbiatissimo.... come diavolo si permetteva quella ragazza di irrompere in quel modo la notte di Natale, a casa sua  soprattutto fargli una proposta del genere....ed inoltre parlare in quel modo alla sua ragazza....

“Dai Benjamin non fare il difficile, vuoi farti scappare un opportunità simile?”

Benji lasciò Linda che fino a quel momento aveva trattenuto davanti a se e si avvicinò alla ragazza.... Linda si sentì morire.....

Benji giunse davanti a lei, e in maniera autoritaria disse

“Ti do due secondi per andartene, quindi se non vuoi che mi arrabbi sul serio ti conviene sparire. Adesso!”

Valerie si rimise la pelliccia e disse:

“Adesso fai così, ma presto sarai tu a cercarmi.... ci vediamo! Ah.....Linda ti chiami vero? Rinuncia per piacere, allunghi solo la sofferenza....quindi fai un favore ad entrambe....lascia Benji, tanto lo sai che non dura no?”

Linda stava per rispondere ma Benji la precedette.

“Anzi non andartene Valerie....voglio farti vedere una cosa....” Detto questo si girò verso Linda e tirò fuori qualcosa dalla tasca.  Porse una scatolina a Linda e poi si inginocchiò di fronte a lei. Si schiarì la voce e nello stupore generale disse:

“Linda, vuoi sposarmi?”

La ragazza si portò una mano davanti alla bocca per lo stupore. Dai suoi occhi cominciarono a sgorgare piccole lacrime. Aprì la scatolina a sorrise vedendo quello che c’era dentro. Benji si alzò in piedi e, preso l’anello che c’era nella scatolina lo infilò nell’anulare di Linda, che non riusciva più a trattenere le lacrime. Poi baciò la sua mano e le chiese nuovamente:

“Allora, vuoi sposarmi?”

Lei sorrise, e continuando a piangere, ma ora di gioia disse:

“Si.....si voglio sposarti!”

E dopo aver detto questo gli buttò le braccia al collo, mentre lui continuava ad accarezzarle la schiena.

Nel frattempo Valerie stava fremendo dalla rabbia, come diavolo si era permesso Benji di causarle un’umiliazione simile? Era colpa di quella ragazza, solo sua se Benji non aveva ceduto....ma gliel’avrebbe pagata!

Benji si girò verso Valerie, che disse solo:

“Questa volta hai vinto tu Linda, ma stai certa che non sarà oggi, non sarà domani, ma al più presto me la pagherai...” detto questo salì in macchina e se ne andò via velocemente.

“Complimenti Price! tu si che ci sai fare eh?”

“Grazie Mark, avevo proprio bisogno del tuo giudizio!”

E tutti scoppiarono a ridere.

Passò ancora qualche ora, e arrivò il momento dei saluti. Gli ultimi che si trattennero furono Philip e Jenny. I due continuarono a parlare, mentre Benji chiese a Linda di parlarle un momento da solo.

“Ma li hai visto quei due? Vorrai mica dividerli adesso!”

“Lo so, ma non me la sento nemmeno di far andare Jenny con Philip fino alla stazione per poi farli aspettare al freddo, non mi pare gentile”

“Allora che idea hai?”

“Su Benji, lo so che hai già capito! Non fare lo gnorri”.

“Ok, mi arrendo....tanto so che non potrei farti cambiare idea!”

I due tornarono nel salotto e Linda disse

“Ehi piccioncini! Che fate voi?”

“Beh...se non ti dispiace io questa sera vorrei andare a casa di Philip....”

“Allora, punto primo sono le tre di notte, punto secondo se aspettate il treno arrivate alle 9 di domani mattina, punto terzo siete nostri ospiti...traete le conclusioni voi.”

“Senti....” disse Philip “puoi risolvere tu questo grande enigma Benji? Stanotte le rotelline non vanno!”

“E quando mai.....allora, salite le scale, prima porta a destra, camera da letto. Divertitevi!”

“Benji stai scherzando? Non possiamo occupare camera vostra!”

“Philip usa il cervello, non mi pare gentile che tu la faccia andare fino alla stazione, le faccia aspettare il treno al freddo, e se dopo un sacco di tempo che non vedo il mio fidanzato, mi tocca pure passare la notte da sola io lo mollo dopo due secondi. quindi ripeto quello che ha detto Benji, salite le scale, prima porta a destra camera da letto, divertitevi!”

“E voi? Che farete?” chiese Jenny.

“Beh, non lo so, credo che andremo a dormire sul balcone...è molto romantico vero Benji? Insomma Jenny, dove credi che ti avrei messa, c’è la camera degli ospiti!”

“Beh allora senza che occupiamo la vostra camera andiamo noi li!”

“Negativo Philip” disse Benji “Ci sono due letti singoli, non è il massimo. Dunque alza il sederino e porta la tua ragazza in camera da letto, hai tre secondi!”

“Ok capitano!” disse Philip e dopo aver salutato i due amici salì le scale con la sua fidanzatina.

Linda si sedette esausta sul divano “Se penso a tutto quello che dobbiamo pulire domani mi viene da piangere!”

“Beh....tanto ci sarà anche Jenny”

“Aspetta aspetta....sento puzza di fregatura....cosa vuol dire ci sarà anche Jenny?”

“Che ti aiuterà anche Jenny.....io vado a dormire!” disse Benji camminando velocemente verso le scale.

“Vieni un po’ qui!!!”

“Ehm...cosa c’è amore mio?”

“Tu adesso mi dici che fine fate tu e Philip domani mattina invece di aiutarmi a mettere in ordine!”

“Beh....andiamo a fare una bella corsa fuori, l’hai detto tu che devo ricominciare a correre no?”

“Lo so ma.....oddio che scema!”

“Che c’è?”

“Mi sono dimenticata del tuo regalo!” esclamò Linda correndo su per le scale.

“Linda dove vai?”

“In camera a......”

“A?”

“Mi sono dimenticata di Philip e Jenny....”

“Bingo!”

“e il tuo regalo?”

“I don’t know!”

“Ma allora l’inglese lo parli eh?”

“Beh, non allarghiamoci, so dire due paroline e....”

DRINNNN

“Ma chi è al telefono a quest’ora?” chiese Benji prima di rispondere

-Pronto?-

-Hello! can I tell with Linda please?-

Benji fece una di quelle facce cretine che solo a Holly possono venire così bene e chiamò Linda.

“Linda!!! Credo che vogliano te!!!”

“Aspetta!!!!”

-ehm....Linda è impegnata....un moment (hai mal di testa?)....wait in linea....- (pessimo tentativo di Benji di parlare inglese...ma che avrà imparato in Germania???)

“Linda????!!!!!”

“Chi è??”

“Non lo so, manco capisco che mi hanno detto!”

“Imbranato.”

-Pronto?-

-Linda, I’m Heather!-

-Heather, I’m very happy to hear you!!! Merry Xmas!!!-

(Continuiamo in italiano che è meglio!!)

-Tanti auguri anche a te, ma chi era quell’imbranato al telefono?-

-Ah...era Benji-

-Chi?-

-Benji, il mio ragazzo, viviamo insieme-

-Benjamin Price? Ho sentito papà che ne parlava con un collega di Londra-

-Ah, posso sapere chi è?-

-Un fisioterapista, un certo Jowitt, ma non lo conosci-

-No...sbagli...lo conosco fin troppo bene.....-

-Davvero?-

-Si...senti, hai mica capito cosa dicevano?-

-Non ho ben capito, anzi no...aspetta...mi è venuta in mente una cosa....quel tizio ha detto che doleva partire per il Giappone con i Price. Diceva che loro figlio si era fatto male......

Per chiarire le cosa facciamo un passo indietro e trasferiamoci a Liverpool in casa Harrison......

“Heather vieni, ti presento questo signore, si chiama Ernest Jowitt” disse Richard Harrison alla figlia più grande, indicando il signore che sedeva nel suo studio di fronte a lui.

La donna si avvicinò e squadrò quell’uomo. Sembrava molto gracile. Aveva i capelli grigi e due occhietti neri da corvo dietro un paio di occhiali dalle piccole lenti rotonde. L’uomo porse alla ragazza la mano ossuta e leggermente livida.

“Tu devi essere la figlia più grande vero? disse l’uomo. Heather annuì, si sentiva a disagio....

“Senti papà, vado a preparare un te. Ne vuole signor Jowitt?”

“Si, grazie”.

Heather uscì dalla stanza e si appoggiò al muro, per ascoltare il dialogo tra i due.

“É una donna molto carina sua figlia.”

“Già”

“E mi sembra anche che abbia un bel caratterino...”

“Perché lei non ha visto l’altra!”

“Si, so che lei ha un’altra figlia, e so anche che le ha procurato diversi problemi....”

Heather si accorse che sua madre si stava dirigendo verso lo studio del marito, quindi dovette allontanarsi per non farsi scoprire.

Preparò il te e tornò verso lo studio del padre, si accorse che i due avevano cambiato argomento. Ascoltò ancora quello che dicevano.

“E così i Price hanno avuto qualche problemino a causa sua!”  disse il padre di Linda ridendo.

“Già, e così mi hanno assunto per la riabilitazione del figlio.”

Heather pensò che i Price avessero avuto problemi a causa di loro figlio, ma non poteva sapere la verità.....

“Ti ringrazio per quello che mi hai raccontato Richard, il mio lavoro sarà molto più facile”.

Toc toc

“Avanti!” disse il signor Harrison.

“Vi ho portato il te”.

“Grazie cara” disse il fisioterapista.

“Grazie Heather, lasciaci soli per piacere, e chiudi la porta”

Heather obbedì, ma purtroppo non poté ascoltare il seguito della conversazione.

 

 

-Tutto qui Linda, purtroppo non ho potuto sentire altro, ma forse tu sai qualcosa di più?-

Linda era sconvolta....era stato suo padre, non gli bastava aver rovinato la sua vita a Liverpool con la mania di quel fidanzamento, doveva portare scompiglio ancora adesso, che lei si era creata una vita tutta sua....

-Linda? Mi rispondi?-

-Eh? Ah, si, scusa.....è che ho capito molte cose.....-

-Per esempio?-

-É una lunga storia, te la racconto un’altra volta...-

-Va bene, non insisto. Ora ti saluto, fai gli auguri anche al tuo principe azzurro ok?-

-Va bene, salutami George e Michael.-

 

“Chi era al telefono?” chiese Benji che non aveva capito niente della conversazione.

Linda sembrava non averlo nemmeno sentito. Se ne stava seduta sul divano con lo sguardo perso nel nulla...

“Linda?”

“Eh? Ah scusa...”

“Chi era al telefono?”

“Mia sorella Heather, te ne ho parlato, ricordi? Mi ha detto di farti gli auguri.”

“Venti minuti per dire fai gli auguri a Benji?”

“No, abbiamo parlato di altre cose, ma adesso sono stanca per parlare”.

“Chissà di cosa parlavate, eri talmente assorta dalla comunicazione che non ti sei accorta che Philip è uscito ed ha portato questo”.  Disse Benji indicando un grosso pacchetto regalo.

“Il tuo regalo....ma è uscito per darti solo questo?”

“No, doveva chiedermi una cosa”.

Linda si avvicinò a Benji incuriosita e le chiese abbracciandolo

“E, posso sapere cosa?”

“Cose da uomini....diciamo.....”

“E non posso proprio saperlo?”

“Non mi sembra il caso...ma tu non avevi sonno?”

“Si, ma adesso sono curiosa....”

“Dai Linda....piuttosto, apriamo il regalo...”

Ma guarda com’è bravo a cambiare argomento.....pensò la ragazza mentre gli porgeva il grosso pacco.

“Forza aprilo!”

Benji tolse la carta regalo e con grande sorpresa trovò un borsone.

“Grazie, è molto bello!”

“Non è finita, aprilo!”

Il portiere aprì il borsone e ne tirò fuori una tuta da ginnastica con tanto di scarpe.

“E questo che significa?”

“Significa che da domani mattina torni a fare il portiere, e questo significa che ricominci a correre, saltare e fare tutto quello che facevi prima”.

“Significa che domani mattina posso andare a correre con Philip?”

“No....non esattamente.....e poi vuoi dire questa mattina?” disse Linda indicando l’orologio appeso alla parete che indicava le quattro e mezza.

“Ehm.....”

“Io ho un’idea migliore. Adesso andiamo a dormire, poi domani mattina tutti, e sottolineo tutti diamo una pulita, poi nel pomeriggio dopo pranzo io e te andiamo a farci una bella corsa, mentre Philip e Jenny si godono la loro vacanza”

“La donna dalle brillanti idee colpisce ancora.....”

“E finiscila!” disse lei dando una piccola manata affettuosa sulla spalla di Benji.

“Forza principessa! É ora di andare a letto” disse Benji caricandosi sulla spalla la sua amata come fosse un sacco di patate. Si cambiarono e si misero nei letti, erano talmente stanchi che non avevano nemmeno voglia di unirli. Benji diede un piccolo bacio a fior di labbra a Linda e si mise nel letto sotto le coperte.  Linda invece spense la luce e si sedette sul cuscino a pensare.... Era tutta colpa di suo padre....non l’avrebbe mai perdonato...mai! Stava per mettersi sotto le coperte, quando si accorse che non voleva proprio dormire da sola. Si alzò senza fare rumore e si infilò nel letto di Benji, che stava già sonnicchiando.

“Ma..che fai? chiese lui mezzo addormentato mentre Linda si infilava sotto la sua coperta.

“Non ho voglia di dormire da sola” disse lei sdraiandosi vicino al ragazzo.

Si coricò accanto a lui e appoggiò il volto al suo petto. Benji l’abbracciò, si era accorto che qualcosa non andava....le diede un bacio sulla fronte e la strinse a se.

“Benji....mi prometti che non mi abbandonerai mai?”

“Si....certo.....”

“Ho paura che qualcuno ti porti via da me....”

“Pensi ancora a quella stupida?”

“In parte....stasera ho avuto paura che te ne andassi con lei.....” Linda si sentiva in colpa ad aver dubitato dei suoi sentimenti....ma era la verità...

“Hai così poca fiducia?”

“No, è solo che....quando ho visto che andavi verso di lei....non so cosa mi sia passato per la testa....”

La ragazza aveva cominciato a piangere. Tiepide lacrime le rigavano il volto, mentre Benji le asciugava  dolcemente.

“Pensavi davvero che me ne andassi a causa di una 5^ misura di reggiseno?” disse un po’ ironicamente per alleggerire l’atmosfera.

Linda fece una piccola risata e disse

“Certo che aveva ragione quando diceva che non potevo competere...”

Risero entrambi, poi Benji infilò delicatamente la mano sotto la camicia da notte di Linda accarezzando appena le sue forme armoniose, e posando lievemente le labbra sulla pelle liscia del collo e delle spalle.

Linda abbracciò Benji e si perse nella sua dolcezza.