La storia di Selene
Era un caldo pomeriggio di primavera, e dopo i consueti allenamenti, Selene si godeva i tiepidi raggi del sole di maggio, sdraiata sul praticello dietro casa sua.
Intanto a palazzo reale, il giovane Re stava parlando con i suoi consiglieri.
"Mio signore, e una delle donne più belle e forti del pianeta, si è distinta più volte tra i combattenti, in molte missioni in cui rischiavamo davvero grosso!"
"Com'è?"
"Non molto alta, lunghi capelli neri, fisico perfetto, aggraziato ed allo stesso tempo forte, sarebbe davvero una perfetta moglie per voi mio Sire"
"Dove abita?"
"A qualche chilometro da qui, nella zona K-12, a est"
Il re si voltò e si avviò verso l'uscita del grande e maestoso palazzo.
Mentre Selene sonnecchiava sull'erba, qualcuno si parò davanti al sole.
"Ma chi diavolo..."
Selene si trovò davanti a RE VEGETA, che la fissava attentamente. La ragazza si inginocchiò immediatamente ai suoi piedi ma il re disse:
"Alzati pure".
Selene si alzò timidamente e lo fissò, non aveva ancora avuto l'occasione di vederlo bene, guardandolo così da vicino...beh...era un gran bell'uomo!!!
Il re interruppe quel silenzio imbarazzante dicendo: "Vivi qui?"
"Si, mio signore"
"Come ti chiami?"
"Ah..S..Selene"
"Bene Selene, tu da oggi vivrai con me a palazzo, sarai mia moglie"
Selene sbiancò, poi disse: "Ma come? Io non vengo da nessuna parte, non voglio sposarmi con nessuno!"
"Piccola ragazzina impertinente, come osi rispondere così al tuo re, questi sono gli ordini, hai 10 minuti per salutare i tuoi genitori, muoviti"
Selene entrò sconvolta in casa e abbracciando sua madre scoppiò a piangere, e le raccontò tutto.
"Piccola mia, è un ordine del re, non possiamo fare nulla, vai ora, e stammi bene".
Selene salutò il padre ed uscì dalla porta, poi seguì in volo Vegeta.
Arrivati a palazzo Vegeta la consegnò a delle serve che le mostrarono il palazzo, o meglio quello che una donna poteva vedere, la camera da letto e la sala da pranzo, poi le dissero che il giorno seguente si sarebbe sposata.
Selene passò tutta la notte piangendo, la sua vita era cambiata del tutto in poche ore.
Il giorno seguente fu celebrato il matrimonio, poi la sera Selene entrò in camera da letto, dove Vegeta la stava aspettando. Selene si sedette sul letto mentre i suo cuore batteva ad una velocità impressionante. Ma non era emozione, era paura.
Quando si sdraiò, Vegeta le si avvicinò, poi le disse: "Ho bisogno di un erede."
Selene rimase in silenzio, poi lui continuò: "Cosa credi, se ti ho sposata è solo per avere un erede, non farti strane idee, tu ora sei la mia donna, il tuo compito è di servirmi, rispettarmi e darmi un erede, solo quello".
Così le strappò violentemente i vestiti di dosso, mentre lei cercava di allontanarlo, piangendo.
Passarono i mesi, e Selene era ormai rimasta incinta, da quella sera non aveva avuto alcun rapporto con Vegeta, se non quando lui la fermava per sapere come andasse la sua gravidanza, non certo per interesse verso di lei, quanto per il bambino che teneva in grembo.
Passò il tempo, e ormai era arrivato il momento del parto.
Il bambino era nato senza problemi, una serva stava per darlo in braccio alla madre, ma poi arrivò Vegeta, che prese violentemente il bambino dalle braccia della serva, lo guardò per qualche secondo poi disse: "Vegeta, ti chiamerai Vegeta" e detto ciò uscì.
Vegeta cresceva e a Selene era stato severamente impedito di avvicinarsi al figlio. Ma lei non aveva nessuna intenzione di rimanere senza vederlo, così, la notte di nascosto lo andava a trovare, entrando silenziosamente dalla finestra della sua camera.
"Vegeta, svegliati..."
"Mamma!" diceva lui abbracciando Selene.
"Sei venuta anche stasera!!!"
"Si tesoro mio..."
Poi però, appena sentivano il rumore delle guardie che si avvicinavano, lei doveva andarsene, dileguandosi nel buio della notte.
Vegeta era ormai cresciuto, e, come previsto, era il guerriero più forte del pianeta. Mentre Selene stava nella sua camera, una donna entrò correndo, e le disse: "Vegeta, vostro figlio, sta partendo."
"Cosa??? E per andare dove??" chiese Selene sconvolta.
"Freezer, lo vuole con se, dovete fare in fretta, sta andando via!"
Senza nemmeno ringraziare la donna, Selene uscì volando dalla finestra, con tutta la forza che aveva. Dopo pochi secondi arrivò in un grande piazzale, dove la grande astronave stava per decollare.
Arrivò appena in tempo per vedere il piccolo Vegeta che salutava il padre con un inchino e che si incamminava verso la grande astronave di Freezer.
"Vegeta!!!!" strillò lei per farsi sentire in mezzo a tutto il trambusto che c'era.
Vegeta sentì sua madre e si girò verso di lei, stava per andare ad abbracciarla, quando due guardie gli bloccarono la strada per ricondurlo all'astronave.
Dopo qualche secondo partì, lasciando sua madre al triste destino di tutti i saiyan.
THE END