Vacanza ad Hong Kong
Era passato circa un anno da quando Li era
tornato in Cina, ma lui e Sakura continuavano a sentirsi per telefono.
Una
calda domenica mattina di luglio, mentre Touya stava facendo colazione, sentì
un gran trambusto provenire dalla stanza della sorella.
"Hey, MOSTRO!!!!! Non vorrai mica far venir giù la casa, vero????"
Dopo qualche istante di confusione, Sakura piombò giù dalle scale con Kero-chan
--HEY, NON CHIAMARMI KERO-CHAN!!!!! IL MIO NOME è CERBERUS!!!!!
--ZITTO PELUCHE!!!!
--NON CHIAMARMI PELUCHE, IO SONO LA BESTIA DEL SIGILLO!! TSK
--IO SONO L'AUTRICE E IO DECIDO COME CHIAMARTI, CHIARO!!!!!!
ehm....ricomponiamoci....come dicevo prima che qualche peluche rompiscatole
(COSAAAAAA?????) mi interrompesse, Sakura piombò giù dalle scale con KERO-CHAN
nel cappuccio della felpa.
"TI HO DETTO DI NON CHIAMARMI MOSTRO!!!!!"
"Ma ti sei vista stamattina, sembri proprio un motricciattolo!!!"
In
effetti Toy non aveva tutti i torti, quella mattina Sakura non era proprio in
piena forma, quella notte non aveva dormito bene, nemmeno lei sapeva
spiegarsene il motivo... sapeva solo che quella mattina aveva delle grandi
occhiaie, la faccia assonnata, i capelli tutti arruffati e gli occhi gonfi di
sonno....
"Umpf...stanotte
non ho dormito bene..." disse la ragazzina buttando la testa sul tavolo
"Beh, ti conviene darti una mossa, tra poco partiamo"
"Eh???, disse Sakura alzando un po' la testa, per andare dove????"
"Aprofittando delle vacanze, papà ha deciso di portarci ad Hong Kong per
una settimana, ha detto che sarà una vacanza un po' insolita, quando è andato
in Cina per lavoro ha detto che l'ha trovata molto interessante, e ha deciso di
portarci a visitarla"
A Sakura appena sentì nominare Hong Kong si accese la classica lampadina in
testa, non vedeva l'ora di rivedere Shaoran, aveva tante cosa da dirgli, da
quando era partito si erano sentiti solo per telefono, e lei non vedeva l'ora
di riabbracciarlo.
Mentre Sakura correva per le scale, per tornare in camera sua, Touya le
gridò:"Hey mostro!!!! Viene anche Yukito, papà ha detto che se vuoi puoi
chiamare Tomoyo!!!"
"Si!!!!"
fu l'ultima cosa che disse Sakura prima di sparire in camera sua. In quella
corsa, il povero Kero-chan era stato sbattuto giù dal cappuccio della ragazzina
e ora giaceva a terra incerto sul da farsi
"E ora???, pensò, non posso mica volare via davanti a Touya, ma non posso
nemmeno restare qui...."
Touya guardava divertito il pupazzetto giallo immobile a terra, poi disse
"Che fai li???? Vuoi che ti pesti????"
Kero-chan prese immediatamente il volo e si mise davanti al ragazzo
"Su sparisci peluche!!!!
"Già, penso Kero-chan, lui sa tutto di me, Yue e Sakura, ma non gli
permetto comunque di chiamarmi peluche!!!"
"MA COME TI PERMETTI DI CHIAMARMI PELUCHE!!! IO SONO LA BESTIA DEL
SIGILLO, SII PIù RISPETTOSO!!!!"
"Ma se sei alto si e no venti centimetri!!!!"
E così cominciarono a litigare, furono interrotti da Sakura che scese in fretta
e furia dalle scale
"Kero-chan che ci fai li?!" chiese al peluche che stava morsicchiano
le dita di Toy
"Porta via....OHI!!!...questo pupazzetto infernale, prima che gli dia
fuoco!!!"
Sakura prese Kero-chan e disse al fratello "Ho chiamato Tomoyo, sua mamma
ha detto che può venire, sarà qui tra un quarto d'ora.
Dopo
circa un oretta, tutta la famiglia Kinomoto, Tomoyo e Yukito, erano in
aereoporto in attesa che partisse il loro aereo.
Tomoyo aveva un bel vestito elegante rosa e azzurro, con ricamati dei
fiorellini bianchi, mentre Sakura indossava una maglietta a mezze maniche lilla
e una gonnellina blu corta.
Mentre le due ragazze erano un po' in disparte Tomoyo disse all'amica:
"Allora Sakura, sei agitata????"
"Eh....no...cioè...." disse la ragazzina tutta rossa in volto
"Su, amica mia, sai che a me puoi dire tutto, sei emozionata perché stai
per rivedere Shaoran, vero?"
"Beh...ecco...si,un po', non so spiegarti..."
Ad interrompere quella situazione piuttosto imbarazzante ci pensò Kero-chan che
sbucò fuori dallo zainetto di Sakura
"Beh??!! Quand'è che partiamo??? Ciao Tomoyo, ci sei anche tu??!!"
"Ciao Kero-chan, mi ha portata la mia mamma qui mentre andava a
lavoro"
"Ma perché non sei venuta direttamente a casa di Sakura??? Pensavo che non
venissi più!!"
"La mia mamma ha detto che le veniva più comodo portarmi qui, visto che
l'azienda è sulla strada!!!!"
Kero-chan vide Sakura che mangiava allegramente un dolcetto e senza pensarci
troppo si avventò sull'amica per cominciare a sgranocchiare la tortina che
aveva in mano.
"Uffa, Kero-chan, questo dolcetto me l'ha portato Tomoyo, è mio, sparisci
prima che ti veda qualcuno!!!"
"Ma non è giusto, anch’io voglio un dolce, uffaaaaa!!!!"
"Non ti preoccupare, disse Tomoyo iniziando a trafficare nello zaino alla
ricerca di qualche dolce da dare a Kero-chan, ecco, tieni!!!" Disse
tirando fuori un sacchettino e dando all'animaletto giallo una piccola tortina
farcita di marmellata ai mirtilli
"Uhmmmmm!!! buono!!!! tu si che mi vuoi bene, non come qualcuno di mia
conoscenza...."
"Che intendi dire?????"
"Uhm...niente....solo che Tomoyo è molto meglio di te!!!"
"Cosa????" strillò Sakura stritolando Kero-chan che si salvò grazie a
Fujitaka
"Hey, andiamo?? Il nostro aereo sta per partire!!!"
Dopo circa un quarto d'ora l'aereo decollò, diretto verso Hong Kong.
Sakura,
seduta vicino al finestrino, accanto a Tomoyo, guardava la sua città dall'alto,
ormai seminascosta dalle nuvole. Non poteva fare a meno di pensare che tra
qualche ora, avrebbe rivisto Shaoran, la persona che amava. Prima di partire,
quella mattina, aveva fatto due telefonate, una a Tomoyo e l'altra a Shaoran.
Gli aveva detto che quel giorno, sarebbe partita per Hong Kong, il suo aereo, a
quanto le aveva detto Touya sarebbe partito alle 10.48 e sarebbe arrivato ad
Hong Kong, dopo un paio d'ore (scusate ma non ho la più pallida idea di quanto possa
durare il volo). Shaoran gli aveva promesso che sarebbe andato a prenderla se
non ci fosse stata qualche emergenza.
Mentre pensava, Sakura cadde lentamente nel sonno. Fu svegliata da Tomoyo
"Hey, Sakura!!! Svegliati, siamo arrivati!!!!"
"Uh...uhm...cosa..."
"Svegliati mostro!!!! Siamo arrivati, o vuoi forse rimanere qui?!"
"E dai, Touya, non chiamarla mostro!!!" disse Yukito sorridendo
"Ecco, appunto!!!!" strillò Sakura che si era appena svegliata del
tutto
"Su smettetela di litigare!!!, disse Fujitaka mentre si avviava verso
l'uscita dell'aereo.
Quando furono all'aereoporto Sakura iniziò a guardarsi nervosamente
intorno,cercando qualche viso familiare.
"Volete prendere qualcosa???, chiese gentilmente Fujitaka alle ragazzine,
io Touya e Yukito stiamo andando al bar"
"Per me niente, grazie" rispose educatamente Tomoyo
"Nemmeno per me, papà" disse frettolosamente Sakura
"Va bene, ci aspettate qui, arriviamo subito"
"Ok..."
Sakura ricominciò subito a guardarsi nervosamente intorno, ma non vedeva
nessuno che conosceva.
"Che c'è Sakura, qualcosa non va?" chiese Tomoyo vedendo l'amica
nervosa
"Eh...no, solo..." rispose Sakura arrossendo vistosamente
"Ho capito, non vedi Shaoran, vero? Quest'aereoporto è grande, magari è da
un'altra parte"
"Uhm...ha...hai ragione..." rispose, cercando di mascherare il più
possibile la sua delusione
"Hey!!! Sakura!!!! Guarda la!!!!" disse Tomoyo indicando un ragazzino
con i capelli castani che correva come un dannato verso di loro
"Eh??? SHAORAN!!!!!" Strillò Sakura correndo verso Shaoran
Sakura
lo abbracciò stretto, non riuscendo a trattenere le lacrime per la gioia,
finalmente poteva riabbracciare Shaoran, per la prima volta dopo che lui le
aveva detto di volerle bene. Dal canto suo, Shaoran, dopo il grande imbarazzo
iniziale, la strinse forte e le carezzò la testa, "Perché piangi, sai che
non mi piace vedere la gente piangere"
"Lo so....e solo che....non so...."
Tomoyo, sebbene di malavolgia, ebbe il compito di avvertirli che il Touya Yukito
e Fujtaka stavano arrivando.
Mentre Sakura cercava di asciugarsi le lacrime, Touya fulminava non lo sguardo
Shaoran, con chissà che sadici pensieri nella testa.
"Oh!!! Salve Shaoran!!!!" lo salutò il papà di Sakura "Era da tempo che non ti
vedevo!!! Non sapevo che ti fossi trasferito qui in Cina"
"Ma come, papà, non dirmi che non sai che con lui che Sakura passa le ore
al telefo....AHI!!!! Piccolo mostricciattolo!!!! Mi hai fatto male!!!!"
Gridò dolorante Touya
"Se solo tu ti facessi gli affari tuoi!!!!" Disse Sakura dopo aver
maciullato letteralmente il piede del fratello
"Bene, sarò più tranquillo sapendo che Sakura conosce qualcuno qui a Hong
Kong" poi Fujitaka prese un bigliettino dalla tasca e lo porse al
ragazzino "Ehm....sapresti comesi arriva qui??? Ho affittato un
appartamento ma non so come arrivarci....^__^"
"Ehm...papà...vuoi dire che ci hai portati qui senza sapere dove fosse
l'appartamento che hai affittato???" Chiese Sakura sperando ardentemente
che la risposta di suo padre fosse negativa
"Ehm....se non c'è nessun altro modo per dirlo...si!!!"
Sakura si mise le mani nei capelli e pensò "Sarà una vacanza molto
lunga..."
Shaoran
li accompagnò nel posto indicato, era un appartamento abbastanza grande, al
terzo piano di un grazioso edificio nella periferia di Hong Kong. Era un
appartamento molto assolato, con un grande terrazzo. Anche all'interno era
molto spazioso, con i muri color panna e il soffitto molto alto. Appena entrati
si arrivava ad un grande salone con al centro un tavolino e due grandi e morbidi
divani ricoperti da una fodera azzurra, appoggiati alle pareti opposte. Per
terra c'era un grande tappeto con raffigurati dei complicati disegni in stile
orientale. Appoggiati alla parete opposta alla porta, c'erano due tavolini ed
al centro una porta che conduceva ad un lungo corridoio. Ai lati del corridoio,
le cui pareti erano ricoperte da una carta che creava un effetto simile al
marmo, si aprivano diverse porte di ciliegio, che conducevano alle camere da
letto, alla cucina e ai due bagni. Le camere da letto erano molto spaziose, le
prime due avevano due letti singoli e l'altra aveva il letto matrimoniale.
Tutti i letti erano coperti da un leggero copriletto di cotone color avorio, in
tinta con le federe. In ogni camera, c'era una piccola scrivania con due
sgabelli, la carta da parati era dello stesso colore delle lenzuole e del
copriletto. La sala da pranzo era molto ampia, con un grande tavolo in mogano e
sei sedie in tinta. Il pavimento era di marmo rosato, a differenza delle camere
e del salone, il cui pavimento era in parquet (chissà come si scrive..). Nella
sala da pranzo si apriva una porta a scomparsa che conduceva alla cucina, un
piccolo stanzino poco illuminato, con un mobiletto, il lavandino ed il gas. Al
fondo del corridoio si aprivano due porte che conducevano, una ad un grande
bagno con le pareti ricoperte da piastrelle blu, e l'altra ad un piccolo
bagnetto di servizio, con i muri mal riverniciati ed il pavimento in pietra
stonava un po' con il complessivo lusso dell'appartamento.
"Sakura
camminava avanti e indietro in quella casa, ammirandone ogni singolo
particolare, era davvero bellissima, sembrava un castello in miniatura. Poi
andò con Tomoyo nella sua stanza (beh....in quella che sarebbe stata la sua
stanza per quella vacanza), si buttò sul letto e disse:
"Hey, Tomoyo!!! Noi dormiamo qui!!!"
La ragazzina dai lunghi capelli neri si sedette sul letto vicino all'amica ed
iniziò a tastarlo per constatarne la morbidezza
"Si, è perfetto!!!"
Intanto a Touya e Yukito era toccato lo spiacevole compito di portare le valigie,
che scaricavano velocemente e senza troppa cura nelle camere.
"Hey, Toy!!!! Fa attenzione con quelle valigie!!!!! Non hai un minimo di
delicatezza, disse al fratello.
Dopo aver scaricato l'ennesima borsa nella cameretta della sorella, le disse
con sarcasmo: "Cosa vuoi saperne mostro, di delicatezza!!!!"
"Brutto cafone!!!!" Strillò Sakura
Intanto,
Fujitaka, stava spargendo per la casa le fotografie di Nadeshiko…
Sakura
corse nel salone e poi vide la foto della sua mamma "Ciao mamma!!! Hai
visto in che bel posto ci ha portati papà???Sono proprio contenta, sai???"
"Parli spesso con lei???" le chiese Shaoran che la stava osservando
"Si, quando le parlo mi sembra di starle assieme" disse Sakura
sorridendo
"É una cosa molto bella, dico davvero.."
"Hey Shaoran, hai molte sorelle, vero???"
"Si, perché???"
"Mi piacerebbe molto conoscerle!!!"
"Ah...ehm...va bene!!!"
"Hey, ragazzino, mio padre vuole sapere se qui vicino c'è un posto in cui
si può mangare qualcosa di buono" Disse Touya con tono ben poco rispettoso
"Ah...si, certo...vi ci accompagno" (ma perché balbetta?)
Dopo
qualche minuto, Shaoran li portò in un ristorante molto grazioso ed
accogliente, non molto lontano dal loro appartamento.
"Hey, Li!!!, disse Tomoyo, conosci molto bene questa parte della città,
abiti qui vicino???"
"Si, abbastanza, a due isolati da casa vostra, ma chiamami Shaoran"
disse il ragazzino arrossendo...
"Uhm...va bene, ma devo farci l'abitudine!!!Tu chiamami Tomoyo ^__^"
"Ah...d'accordo..."
"Ehm..senti, Li, vuoi mangiare con noi??? Senza complimenti, è il minimo
che posso fare, disse Fujitaka, se non ci fossi stato tu, a quest'ora starei
ancora girando per Hong Kong!!!"
"Ah...se..se non disturbo"
"Nessun disturbo"
"Beh...allora grazie...^//^"<-- si vergogna
Dopo
pranzo, tutta la famiglia Kinomoto ebbe un gran da fare, tra valigie e borse,
cosicché Sakura non ebbe proprio tempo di stare un po' sola con Shaoran, e
questo la infastidiva molto, sebbene lui avesse accettato di aiutarli nel
disfare le valigie, pur di stare con lei (ma che carino!!! Lo trovassi io uno così…)
A fine pomeriggio, mentre il sole stava per tramontare, finirono di riordinare
vestiti e cose varie, e Sakura non era ancora riuscita a stare un po' sola con
Li.
"Beh....ora io vado" disse timidamente Shaoran
"Senti, Li, visto che è ancora presto per cenare, che ne dici di far
visitare un po' la città a Sakura e Tomoyo???" dise Fujitaka, mentre Touya
pregava in tutte le lingue perché "il cinesino" decidesse di tornare
a casa.
"Ah, d'accordo" disse Shaoran, mentre nella sua testa era in parte
felice di poter stare con Sakura, ma, anche un po' deluso per la presenza di
Tomoyo, che fosse una grande amica di Sakura va bene, ma doveva parlare a
Sakura e la presenza di Tomoyo era alquanto scomoda...
Anche Sakura pensava le stesse identiche cose,ma non poteva certo lasciare
Tomoyo a casa.
La ragazzina, capendo al volo ciò che pensava l'amica disse "Ehm...io non
mi sento molto bene, sarà stato il viaggio, però Sakura può andare
tranquillamente, sarà per la prossima volta^__^"
"Ma no, Tomoyo se non vieni tu io non vado, non posso lasciarti a casa da
sola!!!!"
"Ma figurati!! Vai, sbrigati" disse strizzando l'occhio all'amica che
capì al volo ^__-"
Sakura uscì di casa pensando di avere l'amica più cara del mondo.
Sakura
seguì Shaoran in silenzio, senza dire una parola, finche non arrivarono in un
parchetto, non molto lontano da casa.
Shaoran
si girò verso Sakura e arrossendo le disse: "Sono contento di poter stare
un po' solo con te..°//°"<-- si vergogna ancora di più!!!
"Già, Tomoyo è una vera amica....io volevo...volevo dirti che...che i sei
mancato molto...ecco...da quando...sei partito, non ci siamo più visti...e
io..."
Sakura era nel pieno dell'imbarazzo, non sapeva il perché ma tutte le cose che
non vedeva l'ora di dirgli, ora non le uscivano dalle labbra.
Anche Shaoran era piuttosto impacciato, continuava nervosamente a contorcersi
le dita, alla ricerca delle parole giuste da dire
Ad un certo punto, vedendo Sakura in difficoltà decise di cominciare a parlare.
"Ecco, vedi Sakura, io volevo, cioè, voglio dirti tante cose, ma,
non...." Non riuscivano più a proseguire, a entrambi si bloccavano le
parole in gola. Shaoran, deciso più che mai a farle sapere ciò che veramente
provava, che non era semplice affetto o "voler bene", lui l'amava
davvero, decise di baciarla, sapendo che avrebbe potuto farle sapere tutto,
senza dire niente.
E così fu...nell'esatto momento in cui le sue labbra sfiorarono quelle di
Sakura, lei seppe tutto ciò che lui le voleva dire, e anche lei, con quel
bacio, riuscì a espimere quali erano i suoi veri sentimenti verso di lui,
sentimenti profondi ed inesauribili, senza confini. Per entrambi era il primo
bacio, dato sotto il cielo di Hong Kong, quando si staccarono, entrambi
arrossirono vistosamente, non riuscendo più a dire una parola, poi Sakura alzò
lo sguardo e disse con appena un filo di voce: "Shaoran...io..io ti
amo" Shaoran rimase sbalordito, ma non troppo sorpreso da quella
dichiarazione, che in realtà si erano già fatti in precedenza, Li non rispose,
ma la strinse stretta tra le braccia, sicuro che quell'estate non se la sarebbe
dimenticata per il resto della sua vita.
FINE