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Fonte: Cyprus Mail.2004

Data: 30.04.04

IL SACRO GRAAL DEGLI ARCHEOLOGI

Il ricercatore americano Robert Sarmast ha ufficialmente lanciato ieri una spedizione che egli spera riuscirà a scoprire l’isola perduta di Atlantide. Il lancio della spedizione si aspetta sarà ufficializzato domani, quando gli scienziati immergeranno una capsula di rame con le bandiere di Cipro, dell’Europa Unita ed una bandiera disegnata espressamente per Atlantide, a cinque ore di navigazione dal porto di Limassol.

Nel corso di una conferenza stampa a bordo del natante che porterà il gruppo di ricerca alla placca continentale sommersa, dove si crede si trovi la piana di Atlantide – Sarmast ha dichiarato che la ricerca dell’isola perduta è “il Sacro Graal dell’archeologia”.

“Dopo anni di ricerche, e lo sviluppo delle più accurate mappe e modelli del fondo marino del Mediterraneo orientale, riteniamo di avere trovato la leggendaria isola di cui parla Platone, e contiamo di mostrarla al mondo, la prossima estate”.

Sarmast ritiene che Atlantide si troverebbe a circa 1,500 metri sotto le acque, a poca distanza da Cipro.

“Una volta sul luogo, caleremo questa capsula di rame, che contiene le tre bandiere. La faremo andare a posare sul fondo del mare dove sono situate le città di Atlantide per commemorare l’evento. Rimarranno lì e speriamo che in un giorno del futuro, il mondo possa ritrovarle, e ricordare il giorno in cui iniziammo la spedizione per la scoperta dei templi di Atlantide”

“Copriremo da 150 a 200 chilometri quadrati e ci serviremo della collaborazione di specialisti dall’America che manovreranno un Veicolo a Controllo Remota (ROV), un robot equipaggiato con videocamere e braccia.

“IL ROV è in grado di scendere fino a 6,000 metri ed è uno dei migliori al mondo. (Quando immerso) invierà immagini video del suo cammino, preleverà istantanee e userà le sue braccia meccaniche per raccogliere reperti”.

Sarmast ha spiegato che la ricerca di Atlantide si basa essenzialmente su una serie di indizi lasciatici da Platone, che includono una descrizione dettagliata dell’isola, come fu narrata a Solone da un antico sacerdote egiziano”

“Sappiamo esattamente come deve essere fatta l’isola. Vi era una lunga piana rettangolare ai piedi dell’isola, che si estendeva in direzione est-ovest, e sappiamo che le città principali erano situate verso la media zona della piana.

“Non solo abbiamo riscontrato corrispondenze con l’isola, ma abbiamo anche trovato una pianura rettangolare, e con nostra sorpresa, anche una collina piramidale nel mezzo di questa piana che corrisponde alla descrizione della collina dell’Acropoli.

“Il grado di corrispondenza è tale da non potersi parlare di semplice coincidenza. Abbiamo le precise coordinate della collina dell’Acropoli, che è dove si trovavano i templi principali ed erano situate le strutture.”

Sarmast ha dichiarato che le strutture dovrebbero trovarsi in buone condizioni, per via della mancanza di ossigeno e luce solare, a quelle profondità.

“Non stiamo cercando solo una nave o un piccolo oggetto: cerchiamo un’intera città” ha aggiunto “… e quel che dobbiamo fare è riprendere una struttura megalitica o dei blocchi di pietra intagliati in qualche forma geometrica sul fondo del mare.

“Se tutto andrà come previsto, offriremo presto al mondo la buona notizia della più grande scoperta archeologica di tutti i tempi nel prossimo futuro, e potremo inaugurare una nuova alba per la storia della conoscenza del genere umano.”

 

 

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