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12.10.2003 15:10
Nel grafico sottostante ho evidenziato le date dei miei ultimi due
articoli (
15 giugno 2003 e
28 settembre 2003)
perché in entrambi i casi ipotizzavo la possibilità di uno stop del
trend rialzista e una conseguente discesa dei prezzi. Vedendo il grafico
è evidente che la crescita delle quotazioni ha diminuito notevolmente
la sua spinta rialzista se paragonata
al periodo precedente (A vs. B), ma per ora questo non è
stato sufficiente a far invertire la rotta.
Questo è importante perché, indipendentemente da quelle che sono le
mie opinioni sui possibili movimenti dell'indice, quello che
veramente conta negli investimenti è come il mercato si comporta.
Per quanto mi riguarda, la mia posizione è molto semplice:
c'erano quando ho scritto i due articoli indicati sopra e
continuano ad esserci parecchi motivi che non mi portano
ad avere un opinione positiva nei confronti dei mercati azionari
per i prossimi mesi. Per citarne alcuni:
il "sentiment" del mercato è estremamente
positivo come evidenziano i dati degli ultimi mesi
di AAII Bullish/Bearish
Consensus - Market Vane Bullish Consensus e Investor Intelligence
Bullish/Bearish Consensus;
l'indicatore della volatilità, l'indice
VIX, ha toccato il livello più basso (18,39) da settembre 2000.
A questi livelli è storicamente più
probabile un apice che una continuazione del trend rialzista;
devo però mettere in primo piano il reale andamento del mercato
che per ora, seppur lentamente e non con una struttura
impulsiva, continua a salire indipendentemente da quanto detto sopra;
l'unica maniera che mi permette di tradurre in maniera pratica
i due punti esposti precedenti (che per loro natura sono opposti)
è la seguente (spero di essere chiaro!!):
"Il movimento ribassista partito dall'apice del 19.09.2003
è chiaramente impulsivo, come il grafico di destra mostra.
Essendo stato superato il suo punto di partenza
dal movimento successivo
(quello che parte dal minimo del 30.09.2003), l'unica
possibilità è che il calo sia un'onda C di un
flat.
Il Flat è per sua natura un movimento correttivo
che interrompe momentaneamente la tendenza principale.
In questo caso rialzista perché il Dow ha fatto
nuovi massimi.
Quanto sopra combacia perfettamente con il punto 2 (la realtà
che ha espresso il mercato) ma poiché i miei articoli precedenti
e quanto espresso al punto 1 (la mia interpretazione del mercato)
tendono a preferire un'ipotesi negativa, l'unica maniera che il
mercato ha per confermare le mie analisi è scendere sotto il
minimo del 30.09.2003 a quota 9.230,47 (anche intraday)."
Spero di aver reso l'idea. Per un investitore che opera con soldi
reali quello che conta è il reale movimento del mercato, anche se
a volte sembra strano in base alle proprie convinzioni. Il
"compromesso espresso al punto 3" mi permette di adattarmi
al mercato stesso.
Non ho un conto rialzista che abbia senso per me e
per ora non mi interessa nemmeno averlo. Quota 9.230,47 mi è
sufficiente per tradurre la teoria in pratica.
© Tiziano Giusto - Le Onde di R. N. Elliott -
(riproduzione riservata)
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