MAUL

 

Salve il mio nome è Gladio e racconterò della storia di Maul un mago eremita, mio allievo, che ha passato la sua infanzia in un piccolo villaggio sui monti settentrionali; già da piccolo dimostrava d’avere qualcosa di diverso dagli altri ragazzi. Un giorno uggioso, in cui mi ero completamente perso a causa delle condizione avverse del tempo, arrivai nel villaggio di Maul. Tutti quanti cercarono di evitarmi, tranne il ragazzo che mi accompagnò a casa sua per darmi un riparo ed ospitalità. Feci conoscenza del piccolo bambino e subito capii che in lui c’era qualcosa di molto particolare. Quella sera, però, il villaggio fu attaccato e saccheggiato da degli orchi. I suoi genitori tentarono più volte di svegliarlo ma era tutto inutile, sembrava morto. Il padre stava cercando di staccare la madre dal figlio per mettersi in salvo, quando la porta si spalancò e alcuni orchi entrarono nella stanza. Le grida della donna richiamarono la mia attenzione mentre mi trovavo al piano di sotto a duellare con numerosi orchi. Cercai di sbarazzarmi in fretta degli avversari e corsi di sopra. Giunto davanti alla porta vidi i corpi morti dei due genitori sopra il letto del fanciullo, gli orchi gettarono di lato i corpi e si avvicinarono al bambino. La lama di quei mostri inspiegabilmente si fermò a qualche centimetro dal corpo inerme ed una luce bianca si diffuse in tutta la stanza. Ero accecato, ma quando riaprì gli occhi, i corpi degli orchi erano stati tutti mutilati e carbonizzati. In mezzo alla stanza c’era la figura luminosa d’un anziano con una lunga barba ed in mano un globo di fuoco, si voltò verso di me mi  e parlò. “Devi allontanarti con questo fanciullo da qui, abbine cura ed insegnali tutto ciò che sai. Lui deve prepararsi a servire chi porterà equilibrio fra il bene ed il male”. Detto questo la figura scomparve. In tutta fretta, presi il fanciullo addormentato e mi allontanai dal villaggio. Solo alcuni giorni dopo il ragazzo si svegliò. Chiese subito dove si trovava e dove erano i suoi genitori. La situazione era difficile non sapevo da dove iniziare la storia, finché non trovai il coraggio di raccontargliela, ma esclusi la parte della visione della figura. Una volta finito, pensavo, che il fanciullo scoppiasse in pianto ma non fu così. Maul mi guardò con sguardo assai penetrante e affermò che se il destino era stato questo lo avrebbe accettato, ma promise anche di vendicare i propri genitori, per ultima cosa mi chiese di addestrarlo nelle arti magiche. Il primo periodo è stato difficile perché gli dovetti insegnare a leggere, a scrivere e a contare. Superato, però, questo scoglio raggiunse velocemente la conoscenza che permette di manipolare le forze della magia. Per il primo periodo viaggiammo insieme dato che avevo delle faccende da portare a termine, ma poi mi liberai di tutto e ci rifugiammo nelle montagne a nord, vicino all’ex villaggio di Maul. Qui mi dedicai solo a lui ed egli si dedicò solo ad imparare. I suoi sviluppi erano notevoli, però gli mancava una parte importante dell’addestramento quello di vivere insieme con gli altri. Sono passati una decina d’anni da quella notte ed io sono ormai prossimo al sonno della vita. Ho decisi, quindi, di completare la mia missione. Convocato Maul gli annunciai che era il momento di abbandonarmi per chiudere il cerchio e darsi infine l’appellativo di “mago”, ora veniva il compito più duro andare a vivere e viaggiare con gli altri, lui mi guardò con quello sguardo intenso che lo caratterizzava e affermò che era pronto e mi avrebbe sempre ricordato servendosi dei miei consigli. Mi chiese, inoltre, se c’era qualcosa che dovevo dirgli della notte dell'attacco degli orchi. Naturalmente ero sorpreso, nella mia vita non avevo mai accennato a niente di quella notte, in ogni modo gli raccontai della visione e gli assicurai che se avesse vissuto alla fine avrebbe trovato chi era destinato a portare l’equilibrio fra il bene ed il male, ma gli dissi anche che avrebbe avuto molte avversità lungo il suo cammino.
Sono passati alcuni anni da quando Maul è partito ed io sto vivendo gli ultimi miei in questo villaggio, quando un giorno lo vidi ritornare, il suo sguardo era cambiato. Lo ospitai e gli chiesi cosa era successo. Mi rispose che aveva viaggiato in lungo e in largo alla ricerca degli orchi per vendicare i suoi genitori e n’aveva uccisi molti. Incontrò molte persone e fece molte conoscenze, cercò sempre di vivere tranquillamente ma una persona gli aprì gli occhi e gli scombussolo la vita. Mi chiese di poter restare da me a riflettere sulla questione, naturalmente gli dissi di si, ma alcuni giorni dopo mi ammalai...

.... Io Maul ho trovato questo scritto lasciatomi dal mio maestro, sono felice che abbia voluto trascrivere la mia storia ma purtroppo ora lui è morto. Porterò con me questo manoscritto, in ogni modo ho ritrovato la mia strada, adesso riparto per Narva, chi sa se troverò ciò che cerco. Continuerò questo scritto aggiungendo ciò che mi accadrà lungo la via.