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Ora dico basta !!!!!

Basta ad un ceto politico criminale che ha permesso anche la legittimazione politica di un personaggio come Berlusconi il quale, sotto il ricatto di un personaggio dello "spessore" morale come Bossi, sta lavorando alla distruzione di ogni principio di legalita' e dello Stato di diritto,  per  giungere alla sottomissione dell'ordine giudiziario al potere politico affinche' una magistratura libera ed indipendente non giunga alla conoscenza delle verita'  che stanno dietro alle stragi di Stato e di Mafia.

Sottoscrivo integralmente cio’ che ha dichiarato il procuratore Grasso nella intervista all’Unita’ (18-01-04) :

"E’ tempo che ciascuno di noi, con determinazione e con forza concorra ad attuare una rivoluzione culturale fatta di individuali segnali di rivolta morale"

ed ancora

"Rivolta morale contro quegli appartenenti alla classe dirigente che, invece, di servire le istituzioni talvolta se ne sono serviti per la propria libidine di potere o di rapace guadagno"

Sottoscrivo integralmente anche quanto ha affermato il dott. Caselli (Unita’ 08-02-04) :

"Quando si tratta di legalita’ e di giustizia, le parole sono cancellate, sono malate o false, mentre le parole scomode sono cancellate."

Avendo ascoltato il dott. Caselli a Campi Bisenzio, in occasione dell’anniversario della morte del magistrato Nino Caponnetto, so che parlando di parole cancellate si riferisce alla sentenza di II’ grado di Palermo in cui Andreotti e’ stato riconosciuto innocente;

Al fine di rispettare la verita’ ed il vero significato delle parole, in un momento storico in cui la menzogna e l’inganno sono utilizzati a livello mondiale da criminali di Stato per spacciare come "guerra e lotta al terrorismo" mire egemoniche che puntano a conseguire  il totale controllo e dominio delle ricchezze mondiali,  ho deciso, limitandomi all’ambito della Repubblica delle Banane italiana, amministrata da un premier come Silvio Berlusconi, di scrivere questo documento.

Non ho la presunzione di avere la bacchetta magica o di essere il detentore della Verita’ assoluta, ma ritengo, per quanto riguarda la situazione italiana, segnata dalla vergogna del  "fenomeno Berlusconi", che non e’ rappresentato solo dalla singola persona Silvio Berlusconi,  di aver compreso e capito fin dal 1994,  grazie a personali esperienze e letture fatte, quale sia  la natura criminale del cittadino Silvio Berlusconi, e quali siano le connivenze e le complicita' a livello politico-istituzionali, che hanno permesso ad un simile personaggio di arrivare addirittura a Palazzo Chigi.

Sono perfettamente cosciente di fare affermazioni gravi ma non posso accettare in silenzio di vedere offesa la mia dignita' di persona e la mia intelligenza di cittadino medio-normale;  la mia coscienza si ribella a dover subire, per errori e colpe altrui (classe politica e mondo dell'informazione in particolare),  la situazione surreale ed incredibile che il nostro Paese sta attraversando. Per "coprire" e legittimare un personaggio come Berlusconi si deve assistere,  nella culla della giurisprudenza e del diritto,  allo scempio dei piu' elementari principi di legalita' e democrazia :

ora basta, chi ha sbagliato e si e' venduto ad esempio alla P2 o ad altre associazioni criminali, o e' complice e connivente nelle Stragi di Stato e di Mafia del passato, venga smascherato e paghi il conto !!!!

Ho avvertito oramai da 10 anni quanto sia pericoloso il "fenomeno Berlusconi"  per la qualita' della democrazia  e del tasso di eticita' del  nostro Paese; ho raccolto in questi anni una montagna enorme di menzogne propalate per offrire copertura e legittimazione ad un simile personaggio;  e' inoltre enorme il  danno etico e morale diffusosi  nel Paese per assicurare e garantire ad un personaggio come Berlusconi una falsa immagine di presentabilita' ed  onesta' :

ora basta a questa farsa assurda e paradossale;  anche per il rispetto che e' dovuto nei riguardi delle troppe vittime, cittadini ignari, delle stragi di Stato o degli eroi caduti nella guerra in difesa della democrazia e della legalita'.

Ho anche l’orgoglio di averlo scritto e denunciato in varie lettere spedite fin dall’agosto 1994, anche ma non solo, alla Presidenza della Repubblica Italiana. http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/All16.htm

La drammaticita’ e la gravita’ della situazione in cui e’ precipitato il nostro Paese, e’ rappresentata :

1- dalla presenza di un personaggio criminale come Berlusconi a Palazzo Chigi

2- dal "fenomeno Berlusconi" (il berlusconismo) che sta permeando sempre piu’ la societa’ italiana a partire dagli anni ’70, in un vuoto etico-morale crescente nel mondo della politica e della informazione.

3-  dal fatto che purtroppo quasi tutto un ceto politico come quello italiano, e quasi tutto il mondo della informazione italiana, in minima parte in buona fede ma in massima parte in malafede, hanno permesso ed agevolato la legittimazione politica nel 1994 del cittadino Silvio Berlusconi.

4- dal fatto che e’ chiaro e lampante che il cittadino Silvio Berlusconi sia una persona incensurata ed innocente solo formalmente; 

5- dal fatto che egli sia diventato un personaggio potente dal punto di vista economico anche in maniera poco trasparente, e grazie a complicita’ e connivenze politiche (non solo da parte di Craxi ma ad esempio anche da parte del PCI il 31-01-1985 durante la votazione del "decreto Berlusconi")

6- dal fatto che ora sia diventato un personaggio intoccabile ed al di sopra della legge in conseguenza di quella  inammissibile legittimazione politica;

7- dal fatto che i "falsi oppositori" di Berlusconi annidati nell’Ulivo, ora sono i suoi migliori alleati e rappresentano per lui la miglior garanzia di intoccabilita’, perche'  ricattabili. (si pensi solo alla vicenda P2 e ai circa 1800 appartenenti alla piramide superiore ancora sconosciuti).

8- dal fatto che non vi sia piu’ in Italia una informazione libera :  e’ necessario sostenere e difendere una situazione surreale e paradossale. conseguenza della legittimazione politica del cittadino Berlusconi, avvenuta nel 1994 ed inammissibile perche’ inficiata dalla violazione di un diritto fondamentale della persona, tutelato dagli art. 21 e 27 della Costituzione Italiana.

Poiche’ sono una persona che non accetta ne’ l’ipocrisia ne’ la menzogna, mi ribello e non sono disposto a subire passivamente quanto sta accadendo nel nostro Paese in conseguenza della inaccettabile legittimazione politica del personaggio Berlusconi;

non essendo ne’ un peloso garantista ne’ una persona che ha scheletri nell’armadio da salvaguardare per aver sposato una fede politica, mi e’ bastato leggere attentamente nel 1994 il libro "Berlusconi inchiesta sul signor TV" edito dalla Kaos, per capire la natura criminale dell’imprenditore, "self-made-man" Silvio Berlusconi. Tale natura criminale la si evince leggendo anche solo la introduzione

Tutte le successive esperienze fatte fin dall’estate del 1994 per capire perche’ sia stata offerta una copertura inammissibile a tale personaggio, non hanno fatto altro che rafforzare in me quei convincimenti che avevo maturato leggendo il libro di Ruggeri-Guarino.

I successivi libri della Kaos ma non solo, che ho letto su Berlusconi e sul "fenomeno Berlusconi", e le vicende politiche e giudiziarie accadute in particolare dopo la caduta di Prodi, hanno rappresentato per me solo una ulteriore conferma di quella inammissibile legittimazione politica e delle prevedibili conseguenze a cui si sarebbe andati incontro.

L’ esito della guerra ineluttabile, attualmente  in corso, tra una magistratura fondamentalmente sana ed un Governo sostanzialmente illegittimo, sancira’ se l’Italia avra' un futuro di Paese libero e democratico; quanto ora sta accadendo e’ solamente l’ inevitabile epilogo di un processo che, ripeto, era facilmente prevedibile e quindi facilmente evitabile, essendo diretta conseguenze dell’errore compiuto nel 1994.

Lo scontro ora in atto tra Magistratura e Governo chiama in causa non solo la classe politica attualmente al potere, ma anche quella parte di classe politica che io bollo come falsa opposizione, che ha cacciato Prodi appena il governo da lui diretto aveva evitato la bancarotta ed aveva garantito l’ingresso del Paese nell’ Euro.

Per questo affermo, oramai da tempo, che la legalita’ e la democrazia del Paese potra’ essere salvata solo se si arrivera’ ad un processo di "Norimberga" ( http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/Processo_Norimberga.htm ) in cui si liberino le Istituzioni della Repubblica dai troppi criminali che le hanno invase e si inizi a far luce di verita’ e giustizia sui troppi misteri del passato.

Per i dati che possiedo e conosco non sono piu’ disponibile a tacere e subire, nella difesa di un diritto fondamentale della persona, quello che ho dovuto subire dal 1994 ad oggi. Non solo il 12-09-1994 ( http://xoomer.virgilio.it/940912.html ) sono stato vittima di un inaccettabile sopruso come cittadino libero. In altre occasioni mi e’ capitato, appena mi allontano dal mio comune o dalla mia provincia, di subire lo stesso sopruso in violazione dell’art. 21 della Costituzione italiana.

In questi anni, in particolare dopo il 1998, dopo "l’assassinio" del governo Prodi da parte di un ceto politico criminale, ho "portato pazienza" e mi sono limitato ad essere un attento osservatore delle vicende politico-giudiziarie; ho evitato di andare incontro ad altre "umiliazioni" come cittadino che vuol vivere in un Paese libero e democratico reprimendo la volonta’ di vedere tutelato quel diritto fondamentale della persona che mi sta tanto a cuore e che vedevo ogni giorno sempre piu’ calpestato e minacciato, non solo da Berlusconi&company ma anche dai tanti falsi oppositori;

ho cercato di compensare la conseguente frustrazione che aumentava in me ogni giorno di piu’ a causa del mio non reagire e non far niente in pubblico, cercando di contattare e conoscere giornalisti e magistrati onesti, cercando anche di far giungere a loro la mia solidarieta'.

Ora, sollecitato anche dalle parole di Grasso e Caselli, ho deciso di dire basta, basta anche nei riguardi di chi come documentero’ piu’ avanti, considera veniale, ad esempio, una sentenza per falsa testimonianza.

I’ dato

La diffamazione operata da Berlusconi durante la trasmissione televisiva di Santoro del febbraio-marzo 1994, ai danni del giornalista Giovanni Ruggeri, ospite in studio. Basta alla mistificazione che dipinge Santoro "vittima" del regime berlusconiano.

La trasmissione condotta da Santoro su RAITRE aveva come ospite il giornalista Giovanni Ruggeri. Non ricordo cosa abbia detto Ruggeri nei suoi interventi, perche’ ancora non mi era nota la sua onesta’ e la sua correttezza, ricordo bene comunque che durante la trasmissione e’ intervenuto al telefono Silvio Berlusconi il quale si e’ permesso di bollare Ruggeri come diffamatore riconosciuto tale da sentenze della Repubblica.

Non ricordo ancora se Ruggeri abbia potuto replicare difendendosi dalla menzogna di Berlusconi, e se non ricordo male, non mi riulta che Santoro non abbia rettificato le affermazioni false di Berlusconi.

Ecco la verita’ giudiziaria su chi diffami nella querelle giudiziaria nata tra Berlusconi-Ruggeri-Guarino.

Le vicissitudini del libro "Berlusconi inchiesta sul signor TV" sono ben descritte nella introduzione del libro stesso edito dalla casa editrice Kaos nel 1994. http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/Premessa-berluscaTV.htm

Queste vicissitudini sono iniziate nel settembre del 1986 e sono terminate nel marzo 1993. Infatti nel marzo 1993, la Corte di Cassazione (pag. 17 del libro) ha sancito che G. Ruggeri e Mario Guarino non avevano diffamato Berlusconi con le notizie diffuse nel libro.

Inoltre, sempre con sentenza in giudicato dal 13-02-1991 (la n. 97 n. 215/89 Reg. Gen. della Corte di Appello di Venezia) Silvio Berlusconi veniva riconosciuto colpevole del reato di falsa testimonianza.

La sentenza poi non e’ diventata esecutiva per intervenuta amnistia, e quindi Berlusconi si e’ salvato dalla galera per il "buon cuore" della maggioranza dei parlamentari che siedevano in Parlamento nel 1989, ma non puo’ togliersi da addosso la macchia di bugiardo sancita in maniera inappellabile dalla frase tratta dalla parte finale della sentenza :

"Ne consegue che il Berlusconi….. ha compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del contestato delitto."

Per averne poi parlato personalmente con Ruggeri, so che G. Ruggeri stesso ha sporto denuncia per diffamazione nei riguardi di Berlusconi per il contenuto diffamatorio della telefonata. Concludo questo primo dato rivolgendo una domanda a Santoro :

Domanda per Santoro : Lei, durante la trasmissione, essendo il responsabile della trasmissione, ha tutelato l’onore di Ruggeri ? E se non l’ha fatto, perche’ ? Perche’ non era a conoscenza della sentenza della Cassazione del marzo 1993?

Sono partito da questo dato ed ho cercato di entrare nei dettagli per dimostrare che i primi giornalisti epurati e censurati per volonta’ di Silvio Berlusconi, sono G. Ruggeri e M. Guarino;

nella vulgata popolare dei girotondini, dei vari siti  http://www.inmovimento.it/  http://www.articolo21.org/   http://www.igirotondi.it/ http://www.libertaegiustizia.it/index.asp

vengono sistematicamente dimenticati G. Ruggeri e M. Guarino, e vengono sempre indicati come gli epurati dal regime illiberale berlusconiano : Biagi, Santoro, Luttazzi, Travaglio, Guzzanti Deaglio, Massimo Fini ect. Ect.;

poiche’ sono malizioso, datare l’inizio dell’epurazione dopo la vittoria del Polo dell’Impunita’ del 2001, e’ funzionale soprattutto ai falsi oppositori di Berlusconi. Ma cio’ oltre che essere falso, rappresenta la prova piu’ eclatante che questa menzogna viene diffusa, soprattutto a sinistra, da chi ha bisogno di minimizzare e nascondere alla pubblica opinione, la complicita’ e la connivenza offerta a Berlusconi fin dagli anni ’70. A riguardo M. Guarino ha scritto un libro-inchiesta meraviglioso e documentatissimo : Fratello P2 1816 ed. Kaos. Nelle pagine WEB ho inserito un piccolo assaggio al link  http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/fratello%20P2-1816.htm

Concludo questo primo dato dicendo che la presenza negli scaffali delle librerie del libro "Berlusconi inchiesta sul signor TV" solo apparentemente sancisce la tutela del diritto tutelato dall’art. 21 della Costituzione;

e’ vero che questo libro e’ ancora in vendita in libreria, e quindi teoricamente accessibile per chi si vuole correttamente informare su Berlusconi, ma solo una persona ipocrita ed in malafede puo’ dire che con la presenza di questo libro in libreria e’ tutelato il diritto sancito dall’art. 21 della Costituzione Italiana.  So per averlo chiesto all’editore della Kaos, che il libro inchiesta di Ruggeri-Guarino ha venduto dal 1994 ad oggi, al massimo circa 100.000 copie;

so anche che il libro di Travaglio-Veltri "L’odore dei soldi" in pochi mesi , ha venduto, se non ricordo male, circa 800.000 copie. La differenza nelle vendite dei 2 libri-denuncia, pubblicati dagli autori per far conoscere alla pubblica opinione italiana, verita’ scomode che Berlusconi tenta di tenere nascoste, non sta nella diversa qualita’ dei 2 libri ma in un piccolo particolare : il libro di Ruggeri ha goduto soltanto di un veloce accenno televisivo fatto nella trasmissione di Santoro nel 1994, in parte annullato dalla telefonata denigratoria di Berlusconi, mentre il libro di Travaglio-Veltri ha potuto sfruttare il passaggio televisivo della durata di circa 20 minuti nella trasmissione Satyricon e del successivo polverone mass-mediatico sollevato da Berlusconi &company.

Senza voler togliere meriti a Travaglio-Veltri, il loro libro e’ piu’ o meno un collage di documenti giudiziari, che non richiede un lavoro complicato, mentre il libro di Ruggeri-Guarino e’ una miniera inesauribile di dati che ha richiesto sicuramente un lavoro notevole non indifferente.

Sono felice comunque del successo editoriale del libro ‘L’odore dei soldi" per il fatto che Travaglio ha dovuto sborsare decine di milioni al sig. Previti, solo per aver detto la verita’.

II’ dato

Tratto dal libro "Berlusconi inchiesta sul signor TV" pubblicato nel febbraio 1994 dalla casa editrice Kaos : esistenza della sentenza n. 97 n. 215/89 Reg. Gen. della Corte di Appello di Venezia ed offerta di un assegno in bianco a Ruggeri-Guarino.

Nella introduzione del libro si apprende che esiste tale sentenza per falsa testimonianza a carico della tessera P2 1816, Silvio Berlusconi, e che lo stesso Berlusconi fece di tutto per bloccare l’uscita del libro edito nella prime edizione nel 1987 dagli editori Riuniti (casa editrice del PCI); Berlusconi, per impedire l'uscita del libro, tramite emissari offri' un assegno in bianco in cambio dei diritti del libro. (Avvenire 10 settembre 1993 intervista a Ruggeri).

Domanda per coloro che fanno informazione in Italia e per i falsi oppositori politici di Berlusconi :

Perche’ durante la campagna elettorale del 1994, ai potenziali elettori ed elettrici del cittadino Silvio Berlusconi, non sono stati forniti tali dati oggettivi per decidere con conoscenza e coscienza?

Questa censura, attuata dalla informazione e dal mondo della politica evidentemente ancora sotto ricatto da quel sottobosco criminale ed oscuro che comprende anche il fenomeno "P2", ha permesso la violazione del diritto sancito dagli art. 21 e 27 della Costituzione Italiana; ne consegue quindi che la legittimazione politica di Berlusconi avvenuta nel 1994 e’ invalida. Il vizio illiberale di Berlusconi, tendente ad ostacolare la conoscenza della verita’ non e’ iniziato nel 2001, dopo la vittoria alle elezioni politiche, ma ha radici ben piu’ profonde e radicate nel tempo, per cui solo complici e collusi (mi riferisco a professionisti della informazione e della politica) non potevano esserne coscienti.

Personaggi eccellenti che nel 1994 non erano a conoscenza del precedente penale di Berlusconi per falsa testimonianza; ricordo queste persone solo a titolo esemplificativo per dimostrare come sia nel 1994 ma anche ancora oggi quella sentenza sia ignota alla stragrande maggioranza dell’elettorato italiano (per questo affermo che sono violati gli art. 21 e 27 della Costituzione italiana) :

avv. Carlo Taormina : lo ha ammesso in una intervista televisiva trasmessa da Odeon TV durante la campagna elettorale per le politiche del 1996; ne puo’ essere testimone il giornalista Claudio Fracassi ex- direttore del settimanale Avvenimenti. Nel 1994 piu' volte ho mi sono attivato per sensibilizzare la rivista Avvenimenti su questo dato.

Il giornalista Giulietto Chiesa : me lo ha riferito personalmente alla villa Caruso (FI) nell’estate del 2003.

Il sen. Nando della Chiesa : lo ha detto pubblicamente ad un dibattito pubblico a Ravenna nell’autunno del 2003, rispondendomi ad accuse che avevo rivolto ai governi di D'Alema- Amato per le leggi vergogna emanate in tema di giustizia.

III’ dato

La complicita’ della classe dirigente del PCI-PDS-DS nei riguardi di Berlusconi e della P2, in particolare dopo il 1984, anno della morte di Enrico Berlinguer, segretario del partito. E' provata da infiniti dati oggettivi e qui ne fornisco alcuni di mia conoscenza, non escludendo che non siano di piu' gravi; ritengo quelli a mia conoscenza gia' sufficentemente gravi per provare e documentare tale complicita'.

Il sig. Berlusconi, avendo scheletri da nascondere, e’ ossessionato nell’opera di manipolazione della verita’ : i 2 dati precedenti lo provano. Poiche' come cittadino libero non accetto manipolazione della verita' da parte di nessuno, sono inflessibile ed intransigente a riguardo ed  ho iniziato il lavoro descritto nelle pagine WEB http://xoomer.virgilio.it/pcampoli , partendo dalla sentenza in giudicato per falsa testimonianza.

Nel 1994 ho cercato di ottenere risposte a sinistra soprattutto, ed in particolare da esponenti del PDS-DS sulla censura della sentenza perche’ a sinistra dovrebbero trovarsi i tutori dei piu' deboli e dei meno garantiti e quindi a sinistra dovrebbero trovarsi gli avversari piu’ ostili nei riguardi di chi persegue politiche di destra o estremamente liberiste in spregio dei diritti fondamentali delle persone piu' deboli.

Nutrivo dubbi sulla buona fede dei personaggi a cui mi rivolgevo, ricordando ad esempio il rientro della querela sporta da Berlusconi nei riguardi della casa editrice Editori Riuniti, quando la Fininvest ottenne l’esclusiva della raccolta pubblicitaria delle imprese occidentali destinata ai palinsesti televisivi sovietici. (dato riportato nella introduzione del libro "Berlusconi inchiesta sul signor TV"). Le risposte e le reazioni che ho ottenuto da parte di dirigenti della snistra hanno ocnfermato che i miei sospetti erano fondati.

A conferma della gravita' della esistenza di una sentenza per falsa testimonianza di Berlusconi, ricordo che solo il compianto Nino Caponnetto il 21-04-98 ed il 08-03-00 ha parlato di questa sentenza in 2 articoli pubblicati da Repubblica; purtroppo  nessun esponente politico del PCI-PDS-DS ne ha mai fatto cenno, neppur nelle occasioni in cui il giudice Caponnetto e' intervenuto con i suoi articoli, che sono stati lasciati cadere nel vuoto. 

Perfino in "guitto" come Dario Fo’, nello spettacolo Anomalo Bicefalo nella campagna teatrale 2003-2004, ricorda tale precedente penale, mentre gli "avversari politici" di Berlusconi perseguono nella censura.

a) La risposta ottenuta da Violante nel luglio 1995 nel tentativo goffo di neutralizzare e sminuire la sentenza per falsa testimonianza  : "io non ho nulla da rispondere. La sua domanda e' questa : Berlusconi e' stato condannato per falsa testimonianza e poi ha avuto l'amnistia. .... Va bene e' stato amnistiato per falsa testimonianza, io credo che le responsabilita' politiche di Berlusconi sono molto piu' gravi ....";  Violante poi,  per neutralizzare la domanda impertinente fatta da un anonimo cittadino come me, per distrarre il pubblico ovviamente predisposto a dar credito ad un leader indiscusso e fregandosene  della serieta' delle questioni sollevate mia dalla domanda, ha concluso la mancata risposta raccontando una specie di barzelletta sull'ottimismo del Berlusconi.

Il documento audio (la mia domanda) ed il  documento video (la risposta di Violante) sono al link : http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/Archivio-audio-video.htm.   Nello stesso link vi sono le risposte ottenute dall’on. Zani e dall’on. Giulietti sempre sullo stesso tema, alcuni giorno dopo nell'ambito del medesimo festival dell'Unita'-festa di Italia Radio.  (S.Giovanni in Persiceto-BO 1995).

Nel link http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/Processo_Norimberga.htm vi sono altri  riferimenti a dirigenti del PCI-PDS-DS che accennano al passato piduista di Berlusconi , ricordano la iscrizione alla loggia P2 ma mai alla sentenza per falsa testimonianza, che ripeto sino alla noia e' in giudicato (art. 27 della Costituzione), seppur amnistiata.

b) A proposito della amnistia del 1989 che ha salvato il PCI da Tangentopoli e dalla galera la tessera P2 1816. Nella famosa puntata di Excalibur, della primavera 2003, oltre alla vergognosa intervista-spot di Berlusconi rilasciata a Socci, in cui il premier ha diffamato l'Ariosto, c'e' stato a riguardo, un passaggio interessante che nessuno ha evidenziato.

Parlando di tangenti e di graziati dalla amnistia del '89, Ferrara e Guzzanti hanno affermato il vero quando hanno detto che il PCI ed esponenti del PCI si sono salvati da inchieste giudiziarie per finanziamenti illeciti provenienti dalla URSS, grazie alla amnistia del ‘89. Ovviamente, essendo Ferrara e Guzzanti personaggi "onesti" e "corretti" hanno dimenticato di dire che Berlusconi, grazie a quella amnistia, ha evitato di passare da 6 mesi a tre anni in galera in base alla sentenza di secondo grado, n. 97 n. 215/89 Reg. Gen. Corte di Appello di Venezia, in giudicato dal 13-02-91;  Nel rispetto degli art. 21 e 27 della Costituzione e della verita', mi chiedo come mai, l'avvocato Calvi, esponente di spicco dei DS e presente in studio, non abbia completato, come ho fatto io adesso, la mezza verita' raccontata con tanto vigore, da Ferrara e Guzzanti. Non posso credere che l'avvocato Calvi non sia a conoscenza della prima vera sentenza a carico di Berlusconi, emessa in tempi non sospetti, ovvero quando la sentenza non poteva avere una valenza politica, essendo l'imputato solamente un imprenditore.

Perche' da parte del PCI-PDS-DS si continua a tacere su tale sentenza e viene permesso che si utilizzino mezze verita' per avallare menzogne inammissibili?   Perche' menzogne e mezze verita' vengono fatte passare al grande pubblico, anche da chi dovrebbe essere nemico acerrimo ed avversario di Berlusconi?  Con tale comportamento si rende un favore a Berlusconi e oggettivamente ci si rende complici nella sua campagna di disinformazione e denigrazione di chi tutela la legalita' e la verita'. 

In passato altre volte e' stata diffusa in TV questa la mezza verita' per quanto concerne le conseguenze della amnistia del 1989, e mai esponenti dell'ex-PCI hanno ritenuto doveroso ricordare anche l'altra meta' della verita' che riguarda Berlusconi.

Ricordo una puntata di Ballaro' sulla giustizia del 2003; in quella trasmissione in studio erano presenti Violante e Martelli;  in quella occasione fu Martelli a ricordare i reati di illecito finanziamento provenienti dall' URSS cancellati dall'amnistia senza alcuna replica di Violante.

Solo Occhetto, in una puntata di Porta a Porta di cui non ricordo la data esatta, ma se non ricordo male fu nel 2003, reagi' menzionando, fugacemente e subito interrotto dal conduttore Vespa, che anche Berlusconi beneficio' della stessa amnistia.

Sulla amnistia del 1989 termino ricordando un articolo firmato Silvio Berlusconi, pubblicato dal Giornale del 03-10-2002 e riportato anche nel libro "B tutte le carte del Presidente" G. Barbacetto ed. Tropea;  (inserire link all'articolo integrale). Vale la pena leggerlo tutto, qui riporto il passo in cui Berlusconi menziona l'amnistia e chi ne fu beneficiato :

"Ma non bisogna mai dimenticare che la corsa ai finanziamenti illegali dei partiti era stata innescata dai poderosi finanziamenti che il PCI riceveva dall'URSS, da parte della potenza, cioe', che si contrapponeva apertamente alle democrazie occidentali. La sinistra comunista e postcomunista era dunque corresponsabile a pieno titolo di quella degenarazione, ne era anzi la causa principale. Ma alla fine di Tangentopoli il Pds, erede diretto del Pci travolto da una disfatta storica, fu l'unico tra i principali partiti a rimanere in piedi. Cio' avvenne, in primo luogo, per la "provvidenziale" amnistia del 1989 voluta fortissimamente dalla sinistra, amnistia che consenti' di azzerare tutti gli effetti giudiziari del finanziamento sovietico. Quello si che fu' il "colpo di spugna"!

Ed e' abbastanza sconcertante che ora, a tredici anni di distanza, chi usufrui' di quella amnistia salvifica propugni la definitiva eliminazione di questo istituto. La sinistra, in questi anni, ha raccontato una storia assolutamente strabica della Prima Repubblica : quella secondo cui in Italia sarebbe esistita una "questione morale" dalla quale pero' erano esenti, grazie alla loro "diversita'" solo i comunisti. Questa surrettizia ricostruzione del fenomeno della corruzione in Italia e' in realta' servita per coprire due fenomeni che hanno prodotto effetti disastrosi : la trasformazione della questione morale in questione giudiziaria e la trasformazione dell'azione giudiziaria in azione politica."   Mi domando perche' nessun dirigente del PCI-PDS-DS, riprendendo queste affermazioni di Berlusconi, vere al 50%, non ha ricordato che se c'e' una persona che e' stata salvata da quella amnistia, questa persona si chiama Silvio Berlusconi riconosciuto colpevole di falsa testimonianza con sentenza in giudicato, mentre nessun dirigente del PCI non aveva ricevuto nemmeno un rinvio a giudizio per illecito finanziamento. 

c) Complicita' del PCI-PDS-DS nella nascita e nel consolidamento dell'illegittimo impero televisivo berlusconiano che costituisce l'anomalia italiana tra tutte le democrazie esistenti.

Moltissimi dati oggettivi posso addurre per dimostrare tale complicita' e mi riservo in futuro di approfondire tale aspetto : qui ricordo solo che E. Berlinguer, l'ultimo vessillifero all'interno del PCI-PDS-DS della "questione morale" citata a sproposito da Berlusconi nell'articolo del 03-10-02,  e' morto nel giugno 1984; morto Berlinguer purtroppo  la questione morale a sinistra e' andata nel dimenticatoio ed ora ne vediamo le conseguenze. Erano passati solo alcuni mesi dalla morte di Berlinguer, che il PCI, in occasione della votazione del secondo "decreto Berlusconi", quello che avrebbe impedito definitivamente l'oscuramento delle TV del Biscione, da' una mano alla Finivest. Il 31-01-85 il decreto viene convertito in legge alla Camera; venerdi' 01-02 arriva al Senato e per non decadere deve essere approvato entro lunedi 04-02 : in assenza della approvazione le TV di Berlusconi tornavano a essere oscurate, come imponevano giustamente le sentenze dei pretori ed il rispetto di alcune sentenze della Corte Costituzionale emesse a tutela di un diritto fondamentale della persona, quello di essere informata correttamente. Ecco cosa avvenne in quel lunedi' nero della Repubblica Italiana : pag. 63 del libro citato di Barbacetto : 

"Quel giorno, il presidente del Senato, Francesco Cossiga, (  commento di Pietro Campoli su Cossiga, amico di Gelli e con simpatie per la sua loggia P2, come mai?), contingenta il tempo degli interventi per impedire l'ostruzionismo. La Sinistra indipendente, capeggiata da Giuseppe Fiori, con un escamotage procedurale tira fino alla 23:30 . "Se quattro comunisti fossero intervenuti a parlare" scrive Fiori, "sarebbe passata la mezzanotte e il decreto sarebbe decaduto". Il capogruppo del PCI Gerardo Chiaromonte fa invece rispettare una ipocrita disciplina di partito : votare contro, ma senza ostruzionismo, permettendo cosi' al decreto di passare. L'ordine arriva dal giovane responsabile Comunicazione del PCI : Walter Veltroni."

Per quanto concerne Veltroni qui menziono il tentativo goffo che egli fece a quattr'occhi nel rispondermi sull'aereo per Roma, http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/000723-Veltroni.html   quando tento'  di negare la frase pronunciata da D'Alema al congresso del Lingotto del 2000 http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/000116.html . E' in linea con quanto e' accaduto nel 1985.    

 d) perche' il 12-09-1994, al festival nazionale dell'Unita' di Modena,  mi e' stata mandata la Digos a sequestrarmi il cartello con le scritte seguenti :

Silvio Berlusconi il 27-9-88 ha violato l'art. 373 C.P.  per falsa testimonianza al Tribunale Penale di Verona Con sentenza N.97 N.215/89 Reg.Gen. la Corte di Appello di Venezia ha estinto il reato per effetto di amnistia ma ha riconosciuto la mancanza di evidenza della prova di innocenza del Berlusconi per il contestato delitto.

La informazione e l'opposizione finora non ha comunicato alla pubblica opinione questa notizia. E' ora nel rispetto della opinone pubblica si ponga fine a questa ingiustificata censura,per il bene del Paese.

IV dato

Parole malate, parole false pronunciate dal dott. Nordio il 21-08-02 nel dibattito pubblico tenutosi a Cortina D'Ampezzo (BL), il 21 agosto 2002

Possiedo il documento digitale di quel dibattito che si puo’ anche consultare nel sito di Radio Radicale al link  http://www.radioradicale.it/servlet/VideoPublisher?cmd=segnalaGoNew&livello=s7.2.4&file=uni_punzi_0_20020823141209.txt

Al dibattito erano presenti anche : Marco Travaglio, Piercamillo Davigo e Pierluigi Battista. Il magistrato Nordio ha esordito dicendo che in Italia si stanno fronteggiando 2 fazioni in tema di giustizia.

Il PM Nordio, elencando gli indizi a favore del partito "giustizialista" ha ricordato la legge sulle rogatorie, la legge sul falso in bilancio, la legge sul legittimo sospetto.Ha anche affermato che queste leggi in teoria potrebbero essere buone, ma sono state approvate in termini ed in tempi sospetti: inoltre la presenza degli avvocati di Berlusconi in Parlamento ed in posti di grande prestigio e responsabilita’ in Commissioni strategiche per quanto riguarda le riforme in materia di giustizia, accrescono i sospetti della corrente giustizialista avversa alla politica giudiziaria di questo Governo.

I fans ed i sostenitori (trascrizione delle affermazioni di Nordio il testo in blu che segue) di

"Berlusconi controbattono dicendo che Berlusconi fin dal 1994 e’ oggetto di una persecuzione politica. A favore di questa fede, questi avversari espongono alcuni fatti :

il fatto che Berlusconi sia stato per cosi’ dire inquisito soltanto dopo essere entrato in politica.

che l’avviso di garanzia fosse stato anticipato dal procuratore Borrelli nel momento in cui disse che si stavano avvicinando al potere, al vertice del potere, che chi aveva scheletri nell’armadio avrebbe dovuto farsi da parte.

Che l’avviso di garanzia del 1994 sia stato notificato in un momento improprio, quando Berlusconi presiedeva un vertice internazionale, mentre avrebbe potuto esserlo prima o dopo, senza compromettere la celerita’ del processo.

Che l’avviso di garanzia sia stato anticipato da una notizia giornalistica che sicuramente doveva essere avallata dalla Procura della Repubblica di Milano, altrimenti un giornale come il Corriere della Sera non l’avrebbe scritta.

che poi l’on. Berlusconi da questo sia stato assolto e nessuno gli abbia chiesto scusa

che poi i processi attuali siano nati con delle ambiguita’ che oggi vengono addirittura, che sono oggetto di indagini da parte della Procura della Repubblica di Perugia (forse avrete letto che sui giornali si parla addirittura di prove manipolate).

E che per quanto riguarda gli avvocati che Berlusconi ha mandato in Parlamento, e’ anche vero che altrettanti, alcuni magistrati dalla magistratura sono entrati in politica a cominciare dal rappresentante n. 1 di Mani Pulite l’on. Di Pietro"

Ha poi concluso affermando che egli come magistrato, nel rispetto verso il Parlamento e la magistratura non puo’ prendere posizione a favore di nessuna delle 2 fazioni.

Per questo, al fine di evitare che la giustizia interferisca sulla politica, al fine di ottenere un po’ di pace, occorre da un lato cessare la produzione di leggi sospette fatte ad hoc, ed occorre sospendere i processi contro i politici, reintroducendo la autorizzazione a procedere.

A fronte di simili parole malate e false mi permetto di fare alcune osservazioni su alcuni punti :

Punto a)

non e’ vero che Berlusconi sia stato oggetto di indagini solo perche’ e’ sceso in politica. Basta anche solamente sfogliare il libro "Berlusconi inchiesta sul signor TV" e si puo’ rilevare come siano svariati i rapporti sospetti di Berlusconi con sogetti criminali o persone al centro di indagini giudiziarie ed e’ vero che Berlusconi e’ stato oggetto di indagini anche prima del 1994.

Certamente, la discesa in politica di Berlusconi, considerati i tanti rapporti inquietanti dello stesso Berlusconi ha indotto ad intensificare il controllo di legalita’ su Berlusconi; un politico, per la delicatezza della funzione che svolge, non puo’ avere su di se’ sospetti o ombre .

Mi stupisce che un magistrato consideri persecuzione giudiziaria una doverosa azione volta a fare chiarezza su un passato ambiguo e sospetto.

Sentenze poi di prescrizione che hanno riguardato lo stesso Berlusconi o sentenze di condanne di collaboratori di Berlusconi nella vicenda delle tangenti alla GdF, dimostrano che le inchieste giudiziarie erano giuste e fondate.

Punto b)

E’ giusto, secondo il magistrato Nordio, che chi ha scheletri nell’armadio entri in politica? Dal marzo 1993, grazie alla sentenza che ha mandato totalmente assolti i "diffamatori" Ruggeri e Guarino, era chiaro e lampante, grazie al lavoro dei 2 giornalisti , che Berlusconi aveva scheletri nell’armadio per la sua attivita’ di imprenditore;

Poiche’ la politica non ha provveduto a sbarrare la strada ad un personaggio sospetto come Berlusconi, e quindi e’ stato necessario l’intervento della magistratura che era doveroso e giustificato da motivi fondati?

Punto c)

Su questo sorvolo perche’ mi pare totalmente veniale ed effimera la considerazione.

Punto d)

E’ gravissima una simile affermazione e ancor piu’ grave se fatta da un magistrato : la Procura della Repubblica di Milano viene accusata di aver avallato la fuga della notizia dell’invito a comparire (non dell’avviso di garanzia):

Innanzitutto la procura di Brescia ha totalmente scagionato la Procura della Repubblica di Milano, e quindi che il pm Nordio continui ad alimentare sospetti nonostante la conclusione di Brescia e’ inquietante;

soprattutto quando esistono elementi concreti che inducano a sospettare che la fuga della notizia sia avvenuta da qualche altra parte.

A pag. 285 del libro "Mani pulite" Barbacetto-Gomez-Travaglio e’ scritto :

" Tra le 22 e le 22,30 Buccini e il suo collega Gianluca Di Feo (che fin dal mattino, come alcuni altri giornalisti, ha iniziato a subodorare quel che sta accadendo, e insieme a Paolo Foschini del quotidiano Avvenire ha ricevuto una mezza <<dritta>> in tal senso) ottengono finalmente una misteriosa quanto <<autorevole conferma>>, che induce il direttore Paolo Mieli a rompere gli indugi e a <<smontare>> la prima pagina per inserirvi, a sei colonne <<di spalla>>, la notizia-bomba.

Dopo le 23, finito il concerto, Berlusconi richiama Garelli, che puo’ finalmente leggergli il testo dell'invito a comparire. Ma fa in tempo a citare soltanto i primi due capi d'imputazione, relativi alle mazzette di Mediolanum e Mondadori. Poi, mentre sta per leggere il terzo (Videotime), Berlusconi lo interrompe:

<<Va bene, ho capito, basta cosi’>>. E mette giu’, dopo avergli dato appuntamento per l'indomani alle 14, a palazzo Chigi, per la notifica. Guardacaso, il giorno dopo, il Corriere riportera’ soltanto i primi due capi di imputazione.

Titolo: <<Milano, indagato Berlusconi>>. Occhiello: <<L'iscrizione sul registro decisa dalla Procura per l'ipotesi di due pagamenti alle Fiamme gialle>>. Nell'articolo si parla dei 130 milioni per la Mondadori e dei cento per la Mediolanum. Della terza accusa, 100 per Videotime, nessuna traccia. E questa straordinaria coincidenza fa sospettare agli uomini del pool - Borrelli e Davigo in testa - che la decisiva conferma al Corrierre possa essere partita proprio dall'entourage del Cavaliere.

Perche’ il pm Nordio afferma che la fuga di notizia doveva avere l’avvallo della Procura della Repubblica di Milano mentre indizi ben consistenti inducono a sospettare su altri canali?

Punto e)

E’ vero che Berlusconi e’ stato assolto per le tangenti della GdF.

E’ vero anche che le tangenti sono state pagate e che quindi la Finivest ha conseguito illeciti vantaggi.

E’ vero che Maria Berruti e’ stato condannato in giudicato per favoreggiamento.

E’ vero anche che i 2 segretari personali di Berlusconi sono stati condannati in I’ e II’ grado per falsa testimonianza, in conseguenza di un’opera di "copertura" a favore di Berlusconi, e che la Cassazione ha rinviato a nuova Corte di Appello il processo.

E’ vero anche che nessuno dei condannati, dipendenti Finivest, dopo la sentenza della Cassazione non sono stati licenziati o puniti per i reati commessi ed anzi l’ex-ufficiale della GdF Berruti e’ stato premiato con un seggio in Parlamento.

Chiedo al pm Nordio, perche’ mai si dovrebbero delle scuse ad una persona dichiarata si' "innocente", ma che come proprietario di una societa’ corruttrice della GdF, ha incassato i benefici economici conseguenti alla corruzione, non ha punito dipendenti corruttori e ha offerto un posto in Parlamento ad un cittadino che e’ stato riconosciuto colpevole di favoreggiamento nel piano di azione corruttiva?   Preciso inoltre che la stessa sentenza della Cassazione che ha dichiarato "innocente" Berlusconi, non chiarisce a favore di chi l'azione di favoreggiamento sia avvenuta dal momento che inizialmente l’accusa di favoreggiamento reggeva fino a quando anche Berlusconi era colpevole; infatti il pass per Palazzo Chigi, ritrovato a Berruti, era la prova indiretta che "incastrava" Berlusconi e Berruti. Caduta la condanna di Berlusconi rimane incomprensibile la condanna per favoreggiamento di Berruti : queste incongruenze logiche inducono a coltivare sospetti e dubbi fondati su una sentenza che infatti lo stesso Berlusconi non utilizza molto. Evidentemente e’ cosciente che gli conviene soprassedere.

La temporanea conclusione della vicenda processuale della Brambilla e di Guerzoni per falsa testimonianza, e’ un ulteriore tassello che induce a sospettare sulla assoluzione di Berlusconi sancita dalla Cassazione. Perche’ mai avrebbero dovuto mentire Brambilla e Guerzoni se Berlusconi era innocente?

Rimando alle pagine WEB ed in particolare a quanto scritto al link  http://xoomer.virgilio.it/pcampoli/Processo_Norimberga.htm per tutti gli altri dati che ho potuto conoscere sul conto di Berlusconi e sulle complicita’ e sulle connivenze di cui ha goduto e di cui ancora gode.

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