Sommario

 

POLIZIA MUNICIPALE

 

urp_i000004.gif (967 byte)

 

DOCUMENTAZIONE PER IL RILASCIO
DELLA CONCESSIONE EDILIZIA

 

 

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA

       

    1. Documentazione a corredo della domanda per nuove costruzioni

       

    Alla domanda (in carta da bollo) per nuove costruzioni dovranno essere allegati:

         

      1. l'intero foglio catastale, rilasciato in originale dall'Ufficio Tecnico Erariale, con l'esatta indicazione del lotto, firmata dal richiedente e dal progettista, mediante colorazione trasparente;

         

         

      2. foglio in scala 1:10.000 del Piano Regolatore Generale, ovvero, ove esistente, stralcio dello strumento urbanistico attuativo, con l'esatta ubicazione del lotto interessato, firmata dal richiedente e dal progettista, mediante colorazione trasparente;

         

         

      3. *planimetria d'insieme in scala 1:500, comprendente il piano quotato, con le indicazioni delle curve di livello della superficie del lotto, delle strade, della posizione, sagome e distacchi del fabbricato, delle eventuali costruzioni confinanti con i relativi distacchi ed altezze e delle eventuali alberature esistenti con l'indicazione delle varie essenze e corredato di almeno quattro fotografie, prese da almeno quattro differenti punti di vista, di formato non inferiore a 13 x l8 cm dello stato dei luoghi (ante operam). Nel piano quotato debbono essere chiaramente riportati i punti di vista numerati dai quali sono state riprese le fotografie allegate al progetto;

         

         

      4. *planimetria in scala 1:200 corredata da due o più profili significativi (ante e post operam) dell'andamento altimetrico dell'edificio rispetto al terreno, alle strade ed agli edifici circostanti, nella quale risultino precisati la superficie coperta dell'edificio in tutti i corpi di fabbrica che lo compongono (quotati negli elementi più significativi quali: terrazze, pensiline, avancorpi, rientranze, ecc.), nonché le quote altimetriche e rampe, terrazzamenti, scalinate, scarpate, ecc. con particolare riguardo ai punti di emergenza dal fabbricato. Nella planimetria in scala 1:200 dovranno essere indicate le linee di sezione dei profili.

         

    Tutte le quote altimetriche sia relative al piano di campagna originario che a quelle della sistemazione del terreno post operam, devono essere riferite ad un determinato caposaldo immodificabile fino all'ultimazione dei lavori.

    Detta planimetria dovrà riportare la sistemazione degli spazi esterni indicando le recinzioni, essenze arboree esistenti che si intende abbattere o mantenere e le nuove da porre a dimora e le eventuali superfici da destinare a parcheggio; dovrà essere altresì integrata da una tabella riassuntiva di tutti gli elementi geometrici del progetto (superficie del lotto, volume dell'edificio, superficie coperta totale e dei singoli piani, superficie dei parcheggi, etc.); qualora il lotto sia interessato da opere inerenti infrastrutture primarie, da realizzare in attuazione di strumenti urbanistici esecutivi, a quota altimetrica diversa da quella attuale, nei progetti edilizi dovranno essere espressamente previste anche le opere necessarie ad assicurare la esatta realizzazione delle predette opere pubbliche. Dovrà essere allegata anche apposita relazione tecnica nella quale risultino le caratteristiche tecnico-costruttive di tali opere e l'indicazione del loro costo di costruzione da assumere come base per la prestazione di garanzia fidejussoria.

       

    1. *le piante dei vari piani, in scala 1:100 con l'indicazione delle destinazioni d'uso con riferimento a quelle di cui all'art. 3 paragrafo 2 delle Norme di Attuazione del P.R.G., delle quote planimetriche e altimetriche del piano cantinato, del piano seminterrato con le quote altimetriche dei punti di emergenza del fabbricato dal terreno, del piano terreno rialzato, dei piani tipo, del piano attico (ove consentito), del piano di copertura e l'indicazione di massima delle strutture portanti verticali.

       

      Le quote altimetriche debbono essere riferite al caposaldo di cui al precedente punto 4.

      In tutte le piante devono essere indicate le linee di sezione di cui al successivo punto 6.

      Nel caso di edifici modulari o costituiti da ripetizioni di cellule tipo, è consentita la presentazione di piante generali nel rapporto 1:200, corredate da piante delle singole cellule, ovvero da parti significative, in scala 1:100 degli edifici modulari.

      Qualora si tratti di edificio aderente ad altro fabbricato che deve comunicare con l'opera progettata, le piante devono essere estese anche ai vani contigui dei piani comunicanti della costruzione esistente e recare le indicazioni di destinazione d'uso degli stessi;

       

    2. *almeno due sezioni (trasversali o longitudinali) per ciascun corpo di fabbrica in scala 1:100 (o in scala 1:200 nei casi e con le modalità di cui al penultimo comma del precedente punto 5) con le misure delle altezze nette dei singoli piani, dello spessore dei solai, degli sporti delle parti aggettanti, dei colmi delle parti al di sopra della linea di gronda e della altezza totale dell'edificio. In tali sezioni deve essere altresì indicato l'andamento del terreno (ante e post operam) lungo le sezioni stesse, fino ai confini ed alle eventuali strade. Tutte le quote altimetriche ivi comprese quelle relative al piano di campagna ante e post operam, debbono essere riferite allo stesso caposaldo di cui al precedente punto 4;

       

       

    3. *tutti i prospetti dell'opera progettata, a semplice contorno, nel rapporto 1:100 (o 1:200 nei casi e con le modalità di cui al penultimo comma del punto 5), completi di riferimento alle altezze e ai distacchi degli edifici circostanti, alle quote del terreno e alle sue eventuali modifiche. Nei prospetti deve essere rappresentata anche la situazione altimetrica dell'andamento del terreno di progetto. Qualora l'edificio sia aderente ad altri fabbricati, i disegni dei prospetti devono comprendere anche quelli delle facciate aderenti.

       

    I prospetti devono contenere tutti gli elementi architettonici dell'edificio, evidenziando, in particolare, le aperture e i relativi infissi, le zoccolature, gli spazi per insegne, le opere in ferro e balaustre, le coperture, i pluviali in vista, i volumi tecnici, le canne da fumo, i comignoli, le scale antincendio e tutti quegli impianti che per la loro dimensione siano determinanti per la composizione architettonica dell'edificio;

         

      1. *eventuali piante, sezioni e prospetti in scala non inferiore a 1:20, di particolari architettonici di elementi caratteristici e comunque l'indicazione alla stessa scala del tipo e del colore dei materiali impiegati e loro trattamento;

         

         

      2. *particolari per recinzioni, cancelli e sistemazioni di terra;

         

         

      3. parere igienico sanitario; ove non esista la possibilità di approvvigionamento idrico mediante acquedotto pubblico, deve essere allegato progetto e relazione tecnica del sistema di approvvigionamento adottato, con l'approvazione dell'Ufficio d'igiene e Sanità; nel caso che la zona fosse priva di fognatura pubblica, deve essere allegato progetto e relazione tecnica del sistema adottato per assicurare l'allontanamento e lo smaltimento delle acque di rifiuto, approvato dall'Ufficio d'igiene e Sanità;

         

         

      4. relazione illustrativa contenente tra l'altro le caratteristiche costruttive e le modalità di esecuzione con la indicazione della destinazione d'uso generale dell'edificio;

         

         

      5. nulla-osta delle competenti Sovrintendenze Statali, degli Uffici Regionali e Comunali, ove necessario;

         

         

      6. permessi od autorizzazioni, ove necessari, per l'utilizzazione di aree, edifici, ed opere soggette a leggi speciali o regolamentazioni comunali, provinciali o statali;

         

         

      7. concessione, ove necessario, di accessi per le aree prospicenti strade statali o provinciali fuori dei centri abitati;

         

         

      8. copia autentica delle eventuali convenzioni tra confinanti;

         

         

      9. certificato della Conservatoria dei Registri Immobiliari e dichiarazione notarile attestante che il lotto da edificare non è asservito a preesistenti costruzioni;

         

         

      10. relazione tecnica con dichiarazione professionista abilitato di conformità degli elaborati grafici alle disposizioni della Legge n. 13/89 e successive modificazioni.

         

         

      11. modelli ISTAT e comunali relativi alla rilevazione statistica dell'attività edilizia;

         

         

      12. perizia giurata ai fini della determinazione del contributo concessorio;

         

         

      13. la documentazione prescritta dalle disposizioni di legge e regolamentari relative al contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici (legge 30 aprile 1976 n. 373, del DPR 28 giugno 1977 n. 1052 e successive modificazioni) dovrà essere prodotta prima della dichiarazione di inizio lavori;

         

         

      14. certificato urbanistico o certificazione giurata;

         

         

      15. atto di proprietà o atto equipollente;

         

         

      16. documentazione Legge n. 46/90 e successive modificazioni;

         

         

      17. documentazione attestante le modalità di smaltimento dei materiali di demolizione e scavo;

         

         

      18. certificato esistenza opere di urbanizzazione primaria;

         

         

      19. perizia giurata sulla interclusione del lotto.

         

     

       

    1. Documentazione a corredo della domanda per demolizioni e ricostruzioni

       

    Alla domanda (in carta da bollo) di concessione per demolizioni e ricostruzioni dovranno essere allegati:

       

    1. tutta la documentazione di cui al precedente punto I;

       

       

    2. rilievo quotato in scala minima di 1:200 degli edifici da demolire, relativo alle piante di tutti i piani e alle sezioni più indicative, con specifica indicazione delle destinazioni d'uso, ove le norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale richiedano una conoscenza delle caratteristiche planimetriche e delle destinazioni d'uso degli edifici esistenti.

       

    Le preesistenze e le destinazioni d'uso dovranno in tal caso essere asseverate con perizia giurata suffragata da adeguate prove documentali quali autorizzazioni comunali, risultanze catastali, contratti di locazione, ecc.

     

     

     

       

    1. Documentazione a corredo della domanda per interventi su edifici esistenti

       

    Salvo quanto previsto al successivo punto IV per le domande (in carta da bollo) di concessione relative ad interventi nel Centro Storico (zona A di P.R.G.) dovranno essere allegati:

         

      1. la documentazione di cui al precedente punto I, numeri 1, 2, 11, 12, 17, 19, 21, 22, 23, 24;

         

         

      2. piante e sezioni e/o prospetti in scala 1:100 relativi ai piani o unità immobiliari su cui si intende intervenire;

         

         

      3. piante, prospetti e sezioni in scala non inferiore a 1:100 con la indicazione degli interventi richiesti evidenziando le demolizioni dalle ricostruzioni.

         

    Con apposita grafia, appresso specificata, sul lucido dovranno essere rappresentate le parti di murature principale, i solai, le tramezzature, ecc. sulle quali si intenda intervenire con demolizione o nuova costruzione. La suddetta rappresentazione dovrà essere effettuata nelle piante, nelle sezioni e nei prospetti. Le opere di muratura in elevazione da abbattere dovranno essere rappresentate con puntinato stretto; le opere di muratura in elevazione da costruire dovranno essere rappresentate in righe diagonali strette. I solai, i tetti, le scale o comunque le opere di strutture orizzontali, da abbattere dovranno essere rappresentate in puntinato largo mentre le stesse opere da costruire saranno rappresentate con righe diagonali distanziate.

    Le opere di demolizione e ricostruzione appariranno dalla rappresentazione sovrapposta di simboli sopra citati. Tali rappresentazioni dovranno apparire sulle piante e sulle sezioni;

       

    1. documentazione attestante le preesistenze, con particolare riguardo per le destinazioni d'uso. Le preesistenze e le destinazioni d'uso dovranno essere asseverate con perizia giurata suffragata da adeguate prove documentali quali autorizzazioni comunali, risultanze catastali, contratti di locazione, ecc.

       

       

    2. fotografie a colori unitamente alla documentazione di cui al precedente punto I n. 7 qualora gli interventi riguardino parti esterne degli edifici;

       

       

    3. nulla-osta del Condominio qualora gli interventi interessino parti comuni dell'edificio;

       

       

    4. modelli comunali per la rilevazione statistica della attività edilizia;

       

       

    5. qualora gli interventi di ristrutturazione assumano la consistenza di quelli indicati dall'art. 1 del D.P.R. 28 giugno 1977 n. 1052, la documentazione relativa al contenimento del consumo energetico per usi termici.

       

     

     

     

       

    1. Documentazione a corredo della domanda per interventi nel centro storico (zona A di P.R.G.)

       

     

    A) Interventi su interi edifici

    Alla domanda (in carta da bollo) di concessione per interventi su interi edifici ricadenti nel Centro Storico (zona A di P.R.G.) dovranno essere allegati:

         

      1. foglio catastale, su cui dovrà essere chiaramente individuato l'edificio o gli edifici in cui ricade l'intervento;

         

         

      2. rilievo quotato esteso agli immobili oggetto dell'intervento.

         

    Il rilievo dovrà rappresentare lo stato dei luoghi in forma planimetrica, in sezione ed in prospetto in scala 1:100. Sugli elaborati di rilievo dovranno essere specificati attraverso grafici, fotografie e descrizioni tutti gli elementi o preesistenze che caratterizzano storicamente, tipologicamente e architettonicamente l'edificio quali ad esempio volte, soffitti lignei, soffitti decorati, decorazioni su pareti, effigi, lapidi, stemmi, mostre, vetrine, insegne, infissi esterni ed interni, elementi di interesse archeologico, manufatti impropri, superfetazioni, nonché la natura strutturale dell'edificio per quanto attiene la maglia muraria (solai, scale e coperture).

    Il rilievo dovrà rappresentare dettagliatamente gli spazi interni a giorno (cortili, ecc.), la localizzazione di essenze arboree e le loro dimensioni, gli elementi decorativi e architettonici quali esedre, sedili, fontane, muri, pavimentazione, dislivelli, elementi di interesse archeologico, ecc.

    Dovranno essere altresì descritte, ambiente per ambiente, le destinazioni d'uso esistenti.

    Lo stato dei luoghi e le destinazioni d'uso degli stessi dovranno essere attestati e giurati da un tecnico abilitato che dovrà risultare progettista e/o direttore dei lavori dell'intervento. A tale perizia dovranno essere allegate le certificazioni atte a dimostrare la regolarità delle destinazioni d'uso e la loro vetustà quali autorizzazioni comunali, risultanze catastali, contratti di locazione, ecc.

       

    1. progetto dell'intervento, contenente le opere da effettuare, redatte sul rilievo di cui sopra, con le modalità di cui al precedente punto III n. 3. Dovrà inoltre essere specificato analiticamente se si intenda procedere al consolidamento statico dell'edificio o di parti di esso (piattabande, consolidamento solai, ripresa di lesioni nelle murature, rinforzo fondazioni); oppure ad opere relative a rifacimento di rete fognaria, rifacimento o riparazioni di manti di copertura, dei comignoli, degli abbaini, rifacimento di intonaci esterni o interni, controsoffitti, rifacimento o sostituzione di infissi esterni od interni, di cornici, soglie, riquadrature, rivestimenti.

       

      Per tali consolidamenti o rifacimenti dovranno essere specificate con una relazione le previste tecniche esecutive e, ove necessario, il rilievo dettagliato delle preesistenze ed il particolare costruttivo delle nuove opere;

       

    2. rappresentazione grafica di progetto, desunta sempre dal rilievo, che dovrà illustrare lo stato finale dell'opera a demolizioni e ricostruzioni avvenute e dovrà contenere descritte, ambiente per ambiente, le previste destinazioni d'uso;

       

       

    3. rappresentazione fotografica che dovrà illustrare l'edificio inserito nel contesto circostante (edifici antistanti e contigui). Con tale rappresentazione dovranno chiaramente essere documentati i prospetti, le coperture, i cortili, le chiostrine le scale, i soffitti lignei, le volte, gli affreschi ed ogni altra particolarità evidenziata dal rilievo di cui al precedente punto 2;

       

       

    4. relazione storico-critica finalizzata ad individuare, nella maniera più esauriente, la stratigrafia storica dell'edificio. Detta stratigrafia, espressa con chiarezza attraverso rappresentazioni grafiche, dovrà mettere in evidenza le caratteristiche tipologiche dell'immobile nel tempo, il valore degli eventuali episodi figurativi di rilevante interesse e tutte le possibili alterazioni del tessuto edilizio (superfetazioni). Dovrà essere specificato, inoltre, se l'edificio è soggetto, in tutto o in parte, alle prescrizioni di cui alla Legge 1° giugno 1939 n. 1089;

       

       

    5. relazione tecnica che, in rapporto agli elementi risultanti dalla relazione di cui al punto precedente, dovrà esaurientemente descrivere le modalità ed i materiali con cui si intenda intervenire con specifico riferimento ai grafici di progetto;

       

       

    6. parere preventivo espresso dalla Sovrintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici ove gli interventi siano previsti su edifici in tutto o in parte soggetti alle prescrizioni di cui alla Legge l° giugno 1939 n. 1089. Il parere dovrà essere accompagnato da grafici identici a quelli inoltrati all'Amministrazione comunale per il rilascio della concessione;

       

       

    7. parere preventivo della Sovrintendenza Archeologica locale ove si prevedano interventi nel sottosuolo (sottofondazioni, sterri, reti fognanti o distributive di servizi, intercapedini, ecc.), ove ci si trovi in presenza di monumenti o resti archeologici inglobati in strutture più recenti sulle quali vengono previsti interventi, ove le opere dovessero interessare ambienti di preminente interesse archeologico.

       

       

    8. progetto dell'arredamento esterno dell'edificio (insegne commerciali e pubblicitarie, mostre, vetrine, ecc.);

       

       

    9. modelli ISTAT (relativamente alle ricostruzioni) e comunali relativi alla rilevazione statistica dell'attività edilizia;

       

       

    10. qualora gli interventi assumano la consistenza di quelli indicati dall'art. 1 del D.P.R. 28 giugno 1977 n. 1052, la documentazione relativa al contenimento del consumo energetico per usi termici;

       

       

    11. il progetto di interventi dovrà prevedere l'eliminazione delle superfetazioni che alterino l'aspetto architettonico delle facciate, nonché l'eliminazione, la modificazione o la riduzione di tutti quegli impianti esistenti che occultino ed alterino le linee architettoniche dell'edificio e siano turbativa dell'ambiente.

       

       

    12. documentazione di cui al punto I numeri 17, 19, 21, 22, 23, 24.

       

     

    B) Interventi limitati a singole unità immobiliari

    Alla domanda di concessione per interventi inerenti singole unità immobiliari dovranno essere allegati i documenti di cui ai punti 1, 3, 4, 7, 8, 9, 14, della precedente lettera A e, limitatamente alla natura delle opere richieste, anche quelli di cui ai punti 2, 10, 12, 13 della stessa lettera A. Tali documenti, che sono richiesti tutti limitatamente alla unità immobiliare oggetto degli interventi, dovranno peraltro evidenziare che gli interventi stessi, qualora finalizzati al restauro, risanamento conservativo o recupero edilizio, non riguardino superfetazioni o parte di esse.

    La relazione storico-critica di cui al punto 6 potrà essere redatta in forma sommaria, mentre dovrà essere allegata nella forma ivi prevista per interventi da effettuare in edifici vincolati.

    C) Interventi estesi a più unità immobiliari

    Alla domanda di concessione per interventi che, senza investire un intero edificio, riguardino più unità immobiliari comprese nello stesso, dovrà essere allegata la documentazione di cui alla precedente lettera B estesa a tutte le unità immobiliari oggetto di interventi.

    D) Tinteggiatura

    Tutte le richieste di tinteggiatura dovranno essere accompagnate da diapositive a colori 35 mm effettuate nelle condizioni di illuminazione più favorevoli opportunatamente montate su fogli 21 x 31 che presentino l'insieme dell'edificio inserito nell'ambiente circostante, l'edificio medesimo in tutte le sue parti esterne ( su strada o cortile) ed i particolari decorativi.

    L'intervento dovrà prevedere l'eliminazione delle superfetazioni per quanto attiene tutto ciò che altera l'aspetto architettonico delle facciate. La richiesta di tinteggiatura dovrà essere accompagnata da foglio catastale, rilievi delle facciate in scala 1:200 e campionatura preliminare delle tinte da effettuare. I rilievi e le diapositive resteranno archiviate negli uffici dell'Amministrazione.

     

     

     

       

    1. Documentazione integrativa per costruzioni in zona agricola

       

    Per le costruzioni da realizzarsi in zona agricola, oltre alle documentazioni indicate nei punti I, II e III dovranno anche essere presentate, unitamente alla domanda (in carta da bollo), quelle a carattere integrativo prescritte dalle norme tecniche di attuazione del P.R.G. e da leggi speciali.

    In particolare:

    A) Edifici residenziali in zona agricola

       

    1. Dovrà essere presentata certificazione rilasciata dall'Ispettorato all'Agricoltura Regionale attestante che il richiedente ha la qualifica di imprenditore agricolo atitolo principale ai sensi dell'art. 12 della Legge 9 maggio 1975 n. 153.

       

       

    2. Dovrà essere presentata relazione del programma produttivo.

       

       

    3. Qualora l'imprenditore agricolo a titolo principale non sia proprietario ma affittuario del fondo, dovrà essere dimostrato il diritto ad edificare e che il rapporto di affittanza per quel fondo ha avuto durata di almeno tre anni.

       

    B) Edifici e manufatti necessari alla conduzione agricola

    La documentazione di cui al punto I numeri 1 e 3 dovrà essere integrata da una planimetria, possibilmente su base catastale, accompagnata da relazione a firma del proprietario, nella quale risultino i confini dell'intera proprietà con indicati i nomi dei congiunti e la situazione completa degli edifici e manufatti esistenti entro tali confini.

     

       

    1. Documentazione integrativa per costruzioni in zona industriale

       

    Per le costruzioni da realizzarsi in zona industriale, oltre alle documentazioni indicate nei punti I, II e III dovranno anche essere presentate, unitamente alla domanda (in carta da bollo), quelle a carattere integrativo prescritte dalle norme tecniche di attuazione del P.R.G. e da leggi speciali.

    In particolare:

    A) Relazione esplicativa del progetto

    Relazione tecnica in duplice copia, sottoscritta dal proprietario e dal progettista, dalla quale risultino i seguenti dati:

         

      1. gruppo merceologico e tipo di industria nell'ambito della quale la ditta svolgerà la propria attività;

         

         

      2. descrizione dei corpi di fabbrica, loro numero e dimensioni;

         

         

      3. destinazione dettagliata dei medesimi;

         

         

      4. numero e tipo delle macchine che verranno installate nello stabilimento;

         

         

      5. descrizione in dettaglio, del ciclo di lavorazione;

         

         

      6. numero delle persone che presumibilmente troveranno occupazione nello stabilimento, distinto per categoria;

         

         

      7. calcolo delle cubature relative a costruzioni o parti di costruzioni destinate a uffici e servizi;

         

         

      8. calcolo delle superfici coperte dei reparti lavorazione ai fini della determinazione dei contributi da corrispondersi ai sensi della Legge n. 10 del 28 gennaio 1977;

         

         

      9. verbale di ll.qq. rilasciato dagli uffici.

         

    B) Documentazione per l'acquisizone del parere della Ripartizione V

         

      1. Relazione in duplice copia dalla quale risulti:

         

         

      1. tipo di industria o attività artigianale o commerciale, e caratteristiche fisico-chimiche delle acque industriali di scarico;

         

         

      2. previsione del traffico pedonale frequentatore dell'azienda (se trattasi di attività commerciale) e numero di dipendenti dell’azienda;

         

         

      3. previsioni del traffico veicolare pesante e leggero (intensità, carico per asse, sagoma limite, ecc.);

         

         

      4. direttrici prevalenti del traffico in uscita dall'azienda;

         

         

      5. se il lotto ha possibilità di accesso diretto su strada comunale o se il collegamento con strade comunali esistenti avvenga attraverso strade sistemate da privati.

         

         

      1. Planimetria generale della zona (scala 1:2000) con l'indicazione dei confini del lotto e dell'intestazione delle strade limitrofe o dei riferimenti atti alla individuazione del lotto.

         

         

      2. Planimetria in scala 1:500 con sopra riportato il sistema di raccolta e di smaltimento delle acque meteoriche (caditoie e tubolari) nonché gli accessi viari al lotto.

         

         

      3. Planimetria in scala 1:500 (o 1:1000) con sopra riportato il tracciato della fognatura per le acque nere con il sistema di smaltimento (o eventuale trattamento) delle medesime.

         

         

      4. Profilo longitudinale della fognatura secondaria delle acque meteoriche.

         

         

      5. Profilo longitudinale delle acque nere.

         

         

      6. Calcoli di massima per la portata delle acque nere e di quelle bianche.

         

         

      7. Tipi di manufatti previsti nelle opere.

         

         

      8. Qualora si renda necessaria anche la realizzazione della rete viaria di accesso al lotto, dovranno essere trasmessi anche gli elaborati progettuali esecutivi di tali opere, corredati da analisi e computo metrico estimativo.

         

    C) Documentazione per l'acquisizione del parere della Ripartizione VI

         

      1. Planimetria in quadruplice copia della zona, con l'indicazione del lotto e delle strade limitrofe e dei riferimenti atti alla individuazione della proprietà.

         

         

      2. Breve relazione in quadruplice copia contenente i seguenti dati: area del lotto, cubatura richiesta, attività da svolgere, numero degli addetti.

         

    D) Relazione per l'acquisizione del parere del CRIA (Comitato Regionale Inquinamento Atmosferico)

    Relazione in duplice copia, illustrativa del ciclo di lavorazione dello stabilimento industriale in oggetto, precisando, all'uopo la natura e il numero delle emissioni od immissioni che possano contribuire all'inquinamento atmosferico.

    Tale relazione dovrà essere sottoscritta dal proprietario o da un tecnico esperto in materia.

     

     

     

       

    1. Documentazione integrativa per varianti - Completamenti

       

    Muta in funzione della variante e della parte da completare, occorre fare riferimento alla documentazione prevista nei paragrafi I - II - III - IV - V - VI con l'aggiunta del certificato stato lavori e validità della concessione edilizia.

     

 

 

Copyright © 2001 [Cesari Angelo]. Tutti i diritti riservati. Inviare a [angelocesari@tin.it] un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web. Aggiornato il: 24-09-01 .

1