Sommario

 

POLIZIA MUNICIPALE

 

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SETTORE VIGILANZA ATTIVITA' EDILIZIA 

- Area di Polizia Giudiziaria - 

La vigilanza sull'attività urbanistica è compito specifico del Sindaco il quale la esercita, prevalentemente, per mezzo della Polizia Municipale e sia per gli aspetti amministrativi della materia, sia per i suoi eventuali risvolti penali. Nei confronti di quest'ultima evenienza, la Polizia Municipale assume le funzioni della Polizia Giudiziaria, come espressamente imposto dal comma 2, lett. b) dell'art. 57 C.P.P. Dette funzioni sono descritte nell'art. 55 dello stesso C.P.P. il quale recita:  

"- 1. La Polizia Giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne gli autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant'altro possa servire per l'applicazione della legge penale.  

- 2. Svolge ogni indagine e attività disposta o delegata dall'Autorità Giudiziaria.  

- 3. Le funzioni indicate nei commi 1. e 2. sono svolte dagli ufficiali e dagli agenti di Polizia Giudiziaria.

Gli operatori di Polizia Municipale, nell'esercizio di tali funzioni, hanno il dovere di eseguire esclusivamente gli ordini provenienti dalla Autorità Giudiziaria e di osservare il segreto dell'attività stessa anche nei confronti della Autorità Amministrativa da cui dipendono sotto il profilo organizzativo. L'agente di P.M. cumula in sé un duplice stato giuridico: quello di dipendente comunale e quello e di agente di P.G. esercitando, pertanto, le funzioni inerenti all'uno "status" come all'altro. Da tale condizione non può che discendere la logica conseguenza che la P.M. opera nella qualità di incaricati dalla Autorità Amministrativa quando esplica attività di controllo e di prevenzione sulla attività edilizia e, quindi, nell'ambito dei propri compiti di istituto; sarà, viceversa investita del potere-dovere che rinviene dalla qualifica di P.G., quando si trova in presenza di un reato edilizio, nel qual caso è tenuta a procedere a norma dell'art. 55 C.P.P., informando, attraverso denuncia, il magistrato competente. 

L'esercizio dell'attività di vigilanza territoriale del Sindaco si estrinseca, in alternativa, mediante l'impiego dei funzionari della Ripartizione Tecnica. Questi ultimi, comunque, non possono eseguire atti di Polizia Giudiziaria e sono tuttavia tenuti, per la qualifica di Pubblico Ufficiale, a redigere il rapporto, ai sensi dell'art. 347 del C.P.P., quando abbiano conoscenza di un reato. 

Rimane superfluo sottolineare che chiunque si appresti a svolgere, per compito d'istituto o per specifico mandato, azioni di controllo sulla attività edilizia deve possedere compiuta conoscenza delle leggi, normative e regolamenti che, a partire dal 1865 e fino ai giorni nostri, hanno di seguito integrato, modificato, coordinato e per molti versi reso complessa la materia edilizia e nello specifico hanno distinto la tipologia dell'illecito: amministrativo ovvero penale. 

In numerose città, presso la Procura della Repubblica, in osservanza delle norme del C.P.P., sono stati istituiti apposite sezioni investigative formate da operatori della P.M. 

Il Corpo di Polizia Municipale di Bitonto sostiene l'annoso onere della vigilanza edilizia delegando i corrispettivi compiti ad una squadra dedicata e affiancata direttamente dal Direttore Settore Vigilanza il quale assume la specifica funzione di Ufficiale di P.G. Il personale componente è stato selezionato in considerazione di peculiarità che derivano dalla maturata esperienza nella conduzione della attività di vigilanza e predisposizione dei relativi atti e procedure, oltre che dai titoli professionali personalmente posseduti e che evidenziano una estrazione squisitamente tecnica. 

Il servizio attualmente fornito dagli addetti si articola secondo un ordine che di seguito si sintetizza: 

× accertamento 

Per propria iniziativa o su segnalazione, viene eseguita una ispezione dei luoghi interessati dalle attività edilizie. In questa fase vengono richiesti, ricercati ed esaminati gli atti che ne giustificano la sussistenza. Si controlla che le opere in esecuzione rispondano correttamente, anche a mezzo di misurazioni dirette, a quelle descritte o precisamente raffigurate nei progetti approvati. Il materiale raccolto sul posto viene inoltre raffrontato con la corrispettiva documentazione depositata in Comune. Quando si nutrono dubbi sulla fondatezza dei presupposti che hanno condotto al rilascio del titolo autorizzatorio, si esplicano ulteriori indagini finalizzate alla determinazione dei difetti ideologici. 

× risultanze 

1. nessuna irregolarità 

In questo caso si provvede a raccogliere le generalità del committente, della ditta esecutrice, del tecnico direttore dei lavori. In ufficio si procede alla redazione di una schematica relazione di servizio allo scopo di associare una data certa allo stato dei lavori che si sono rilevati regolari. 

2. irregolarità in campo amministrativo 

Quando si tratta di opere la cui esecuzione contrasta con i dettati di quelle norme che definiscono l'illecito amministrativo, si provvede alla rilevvazione delle stesse, alla loro eventuale quantificazione e a riportare in atti la loro descrizione. Si redige allo scopo una dettagliata relazione nella quale sono riportati, inoltre, le generalità del committente e di ogni altro responsabile. La relazione viene trasmessa all'indirizzo del Sindaco. 

3. irregolarità in campo penale 

Se i lavori sono condotti in assenza o in difformità dalla concessione edilizia, si concretizza l'illecito penale. Le procedure da adottare variano nei due casi di 

a) opere già ultimate, nel qual caso si provvede a redigere i seguenti atti: dettagliata relazione di servizio con la descrizione e la quantificazione delle opere abusive che viene trasmessa al Sindaco, al Presidente della Giunta Regionale e al Segretario Generale del Comune; verbale di assunzione di informazioni rese spontaneamente dagli interessati o da persone a conoscenza dei fatti; verbale di identificazione del committente, del direttore dei lavori, del titolare della impresa esecutrice; verbale di contestazione della violazione commessa; informativa contenente la descrizione e la quantificazione delle opere e le ipotesi di reato, che viene inviata alla Procura della Repubblica c/o la Pretura circondariale di Bari unitamente ai verbali di identificazione, di assunzione di informazioni, di contestazione su citati e a ulteriore relazione di servizio contenente le maggiori informazioni per l'Autorità Giudiziaria. 

b) opere non ultimate, nella quale evenienza, per impedire che il reato comporti ulteriori conseguenze, si procede al sequestro preventivo delle opere abusive e delle loro pertinenze e all'invio alla Procura della Repubblica c/o la Pretura Circondariale di Bari della relativa documentazione. Detta procedura prevede l'apposizione di sigilli, di cartelli recanti la dicitura "immobile sottoposto a sequestro giudiziario", la realizzazione di idoneo rilievo fotografico, la nomina di un custode giudiziario che viene reso edotto circa la responsabilità che tale stato gli conferisce, la verbalizzazione della operazione di sequestro. Contestualmente si appronta e si trasmette agli indirizzi corrispettivi ogni altro atto descritto al precedente punto a). Il magistrato che riceve per competenza la documentazione relativa al sequestro, procede alla convalida dello stesso o al suo annullamento. L'una o l'altra decisione perviene al nostro Ufficio il quale provvede notificarla ai trasgressori. 

× interventi per situazioni che possono costituire pericolo per la pubblica e privata incolumità 

La squadra dedicata al settore dell'edilizia viene sempre interessata in prossimità di eventi che possono concretizzare condizioni di rischio per la incolumità dei cittadini. Si fa riferimento a tutti quei fenomeni di crisi strutturale dei fabbricati (muri, volte, solai ecc. che minacciano il crollo) o delle loro finiture (intonaci o elementi di facciata che minacciano il distacco e la conseguente caduta), e inoltre a quei fenomeni di collasso, di rottura delle infrastrutture e dei dispositivi pertinenti (smottamenti stradali, rottura delle reti di distribuzione del gas, energia elettrica, acqua e delle condotte di scarico fognario). La diffusa presenza nel territorio di immobili e infrastrutture di antica fattura e la contestuale insufficienza delle operazioni di manutenzione, determina una accentuata frequenza degli eventi in questione. La su citata preparazione tecnica degli addetti consente la immediata individuazione degli interventi da produrre con urgenza per scongiurare le negative conseguenze che possono verificarsi. 

Le procedure successivamente eguite in questi casi variano con le differenti situazioni che si affrontano e comunque conducono tutte alla formale segnalazione del pericolo agli uffici, agli enti o ai privati che sono tenuti a provvedere per il ripristino delle condizioni di sicurezza. 

× verifica della ottemperanza ai dispositivi dettati da ordinanze emesse dalle autorità 

Una consueta conseguenza delle segnalazioni trasmesse in ordine agli interventi sugli abusi edilizi o a quelli riguardanti la pubblica incolumità consiste nella emanazione di ordinanze che vengono notificate agli interessati. Le stesse ordinanze sono trasmesse al nostro ufficio con lo specifico scopo di verificare l'avvenuta ottemperanza. Anche questo compito risulta piuttosto delicato poichè palesemente presuppone una capacità di valutazione della qualità degli interventi prodotti e finalizzati alla rimozione dell'abuso o della condizione di pericolo. Eseguita la valutazione, in seguito all'esame diretto dei luoghi e delle documentazioni, il personale addetto all'edilizia trasmette alle competenti autorità la notizia dell'avvenuta o della mancata ottemperanza alle disposizioni riportate nei ridetti atti ingiuntivi. 

× rilievi stradali 

Tra gli atti che si approntano per formalizzare la rilevazione degli incidenti stradali è compresa la restituzione grafica del luogo in cui il sinistro si è verificato. Tale graficizzazione talune volte si risolve in un bozzetto schematico, altre volte e cioè in corrispondenza di contenziosi che vengono risolti con l'intervento dell'Autorità Giudiziaria, deve consistere in un dettagliato disegno in determinata scala. Il disegno comporta quindi la precisa rilevazione dimensionale dello stato dei luoghi con la indicazione di ogni particolare utile alla individuazione della dinamica del sinistro. Per tali motivi viene frequentemente richiesto l'ausilio degli addetti al settore edilizio e sia in fase di rilevazione di strade, incroci e relative pertinenze, sia per la completa ricostruzione grafica degli scenari. 

Un analogo ausilio viene fornito, dagli stessi addetti, quando nasce l'esigenza di rappresentare graficamente porzioni della città su cui vengono svolti fiere e mercati e il tracciamento degli stalli destinati ai venditori. 

× autorizzazioni per la occupazione del suolo pubblico su richiesta di interessati; parcheggi riservati e personalizzati per gli autoveicoli a servizio di portatori di handicapp 

Altro compito costantemente affidato alla squadra tecnica, consiste nella valutazione della sussistenza di requisiti dimensionali idonei, in considerazione del Codice della Strada e dei regolamenti pertinenti, per il rilascio della autorizzazione ad occupare il suolo pubblico quando i cittadini ne fanno richiesta al fine di svolgere operazioni temporanee (predisposizioni di cantieri, installazioni di recinzioni o apparati di movimentazione dei carichi al servizio di questi, installazione di impalcature, traslochi con l'utilizzo di mezzi pesanti e le annesse attrezzature ecc.). 

Si fa inoltre un separato accenno alle analoghe valutazioni che il ridetto personale esegue in corrispondenza di richieste della formazione, sul suolo pubblico, di un'area riservata per il parcheggio dell'autoveicolo a servizio di handicappati con gravi difficoltà nella deambulazione. In quest'ultimo caso gli stessi addetti, dopo aver condotto lo studio della fattibilità, provvede a predisporre la corrispondente ordinanza sindacale. 

Analoghe valutazioni di fattibilità e di assenza di contrasti con le su citate norme, vengono formalizzate a riscontro di istanze intese ad ottenere l'autorizzazione ad installare insegne, cartelli pubblicitari, ecc. 

× indagini di P.G. che non riguardano la materia edilizia 

Le indagini di P.G., su delega dell'Autorità Giudiziaria e attinenti la materia edilizia, coinvolgono sempre la squadra dedicata. Comunque, non è infequente la destinazione degli addetti al settore in questione alla conduzione di indagini che esulano dal controllo dell'edilizia e dagli ulteriori compiti in precedenza indicati. Nelle occasioni di svolgimento di specifiche indagini di P.G. che questo Comando compie di propria iniziativa o per diretto mandato della A.G., capita che gli Uficiali incaricati richiedano la collaborazione dei componenti la squadra dell'edilizia e che questa, quindi, si trovi a conciliare i giornalieri impegni derivanti dalla attività usuale con le problematiche proposte dalle su accennate esigenze. 

La elencazione che precede non esaurisce sicuramente la varietà delle mansioni affidate alla squadra di "Polizia Edilizia" di questo Ufficio. Le ragioni della sintesi e il carattere solo schematico che si è voluto mantenere, escludono la opportunità di riportare in questa sede la ulteriore specifica dei motivi di intervento degli addetti.  

 

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