La demolizione del palazzo (e la speranza)
E' già stato demolito; ALBEGGIAVA
e la sua polvere se l'è presa il vento
perchè polvere erano i mattoni del palazzo
le sue finestre le sue porte i suoi balconi
nient'altro che briciole di cemento
nel pane quotidiano di un sobborgo.
Ciò che il suolo rifiuta
avrà le fondamenta d'aria!
Ciò che viene abbattutto
sublima in astratte strutture
ogni traccia di pesante tangibilità,
e così il palazzo demolito è subito riedificato.
Eppure tra quelle vuote pareti
non saranno più deserti i suoi appartamenti
poichè ci saranno pensieri ad abitarli,
le memorie di coloro che sapevano i suoi margini
e la speranza di quanti vedranno nuove mura
delimitare quello spazio rimasto vacante
con la propria solida APERTURA.
Mentre tra ben altre porte
trapeleranno i timidi bagliori
di periferiche AURORE.
AKS
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