Fotografie

ITINERARIO VIAGGIO 16/08/2003 - 25/08/2003

primo giorno

Partenza da Teramo, alle 6; visto che non abbiamo nessuna fretta, con una scelta originale decidiamo di evitare, il più possibile l'autostrada e il presumibile traffico di metà agosto, (odio le file !!!) e di utilizzare superstrade e strade statali anche per goderci meglio il panorama appenninico. Da Teramo prendiamo la ss81 per Ascoli e poi ad Acquasanta Terme la superstrada che ci porta fin quasi a Perugia, passando per Norcia e costeggiando il lago Trasimeno. Entriamo poi in Toscana e dopo aver ammirato le splendide colline senesi prendiamo l'autostrada fino a La Spezia per arrivare a Pignone, meta del viaggio, intorno alle 17:00. Troviamo facilmente l'agriturismo LE 5 TERRE, precedentemente selezionato con l'ausilio di internet e dove abbiamo prenotato per 3 notti una camera. Il posto è molto accogliente, infatti l'agriturismo è situato all'interno del parco delle 5 terre in mezzo a una fitta vegetazione di macchia mediterranea e oltretutto in una posizione strategica, molto vicina alle località più famose della zona raggiungibili in pochi minuti di auto. Serata di relax.

 


secondo giorno

In mattinata, ci svegliamo piuttosto presto e dopo una ricca colazione, dove apprezziamo particolarmente un latte buonissimo prodotto in casa, (questo è un vero agriturismo, con mucche e galline), prendiamo l'auto verso Vernazza. La strada che porta al paese è veramente suggestiva, strettissima, molto ripida e piena di curve a gomito. Il parcheggio è pieno e siamo costretti a lasciare la macchina lungo la strada e fare un bel tratto a piedi. Vernazza è molto pittoresca con le sue strette vie e le sue case colorate. La spiaggia è piccolissima, per il resto ci sono scogli e rocce da dove si può entrare in acqua solo con un bel tuffo. Subito un bel bagno tra le barche e gli scogli e poi un pò di sole. Nel tardo pomeriggio torniamo all'agriturismo. Cenetta in un locale della zona.

 


terzo giorno

Sveglia, come al solito di buon'ora, oggi passeremo la giornata a Monterosso, il paese delle 5 terre situato più a nord. Questa volta lasciamo la macchina al parcheggio e prendiamo l'autobus che ci porta giù tra tornanti pazzeschi fino in paese. Monterosso a differenza di Vernazza è situato in una zona più pianeggiante e la spiaggia è più tradizionale anche se non c'è la sabbia fina ma la rena e il mare diventa subito profondo. Oltretutto ci sono delle onde piuttosto alte ed è divertentissimo fare il bagno. In serata torniamo a Pignone e ceniamo nell'agriturismo.

 


quarto giorno

Oggi abbiamo deciso di camminare un pò e per questo ci dirigiamo a Corniglia. Visitiamo prima il paese, l'unico che non ha uno sbocco al mare ma che è comunque situato in posizione suggestiva e panoramica e poi ci incamminamo lungo il sentiero che costeggia il mare e collega tutti i paese delle 5 terre. Tra macchia mediterranea, uccelli marini e vedute mozzafiate sul mare, arriviamo a Manarola, forse il più bel paese delle 5 terre. Le case, tutte colorate, sono abbarbicate sulla collina e attaccate l'una con l'altra. Le viuzze sono strette e ripide. Facciamo un bagno, mangiamo e nel pomeriggio continuiamo il tragitto verso Riomaggiore, percorrendo la famosa "via dell'amore". Il caldo è tremendo e beviamo in continuazione. Anche Riomaggiore è molto pittoresca e simile a Manarola, le case sono addossate l'una sull'altra con i panni stesi alle finestre. Al ritorno prendiamo il trenino delle 5 terre e torniamo a Corniglia e poi a Pignone.

 


quinto giorno

Lasciamo le 5 terre e continuiamo il nostro viaggio, verso ovest, dapprima facciamo una digressione mondana, visitando velocemente Portofino, che ci colpisce soprattutto per gli spropositati prezzi dei parcheggi (6 euro all'ora) e per gli enormi Yacht che a malapena entrano nel porticciolo del paese. Portofino è comunque molto carino con le case tinteggiate di colori gialli e arancioni simili per questo ai paesi delle 5 terre. Il paese è piuttosto piccolo e la visita richiede poco tempo, molto bella la vista che si gode dalla chiesa di San Giorgio. Ci rimettiamo in viaggio per raggiungere Genova. Visiteremo l'acquario. L'autostrada è tortuosa e molto trafficata, le gallerie si susseguono ininterrottamente e nei pressi di Genova praticamente passiamo tra le case. Dopo un paio d'ore di viaggio arriviamo, ci rechiamo al porto, il caldo è opprimente, ma per fortuna abbastanza facilmente troviamo un parcheggio e e raggiungiamo l'entrata dell'acquario. La visita si rivela molto appassionante, apprezziamo particolarmente le vasche grandi, quelle dei delfini, degli squali presenti con molte specie, delle testuggini marine e delle foche, quest'ultime che si divertono a nuotare a pancia in su. Oltre a questo sono presenti moltissime vasche con pesci di ogni genere e anche vari tipi di anfibi, rettili, pinguini, crostacei, invertebrati, anemoni ecc. La visita porta via almeno 3 ore e vale il prezzo del biglietto (12 euro). Nel pomeriggio, dopo il pranzo, ci rimettiamo in macchina per avvicinarci alla frontiera con la Francia. Abbiamo preventivamente prenotato un agriturismo poco prima del confine, nei pressi di Ventimiglia. Per la verità non è proprio un agriturismo ma un "ecovillaggio", è pulito e accogliente ma i gestori sono piuttosto "naif", a noi comunque interessa poco perchè dobbiamo solo appoggiarci per un sera ed è ottimo per la sua posizione strategica.

 


sesto giorno

Lasciamo l'Italia e entriamo in Francia, facciamo lungo la strada una breve visita di Montecarlo giusto il tempo di goderci il panorama dall'alto e di scattare qualche fotografia. Dobbiamo fare parecchia strada per arrivare ad Arles dove intendiamo soggiornare per tutta la durata della visita della Provenza vista la sua posizione centrale. Prima di arrivare ad Arles nei pressi di Marsiglia, percorriamo una strada panoramica e suggestiva tra Cassis e Le Ciotat, denominata la "Corniche de Cretes", che si inerpica tra falesie calcaree a picco sul mare e scorci mozzafiato. Alla bellezza del luogo contribuisce il sole del tardo pomeriggio che dà al paesaggio un colore appassionante. In serata arriviamo ad Arles e nonostante le nostre preoccupazioni troviamo facilmente un alloggio, in un Hotel Campanile, una catena molto diffusa in Europa, soprattutto in Francia e con un ottimo rapporto qualità prezzo (80 euro per una doppia con bagno, colazione inclusa). In serata classica cena da italiani in una pizzeria italiana, dove facciamo purtroppo la nostra prima conoscenza con le terribili zanzare provenzali. Passeggiata serale e giro della cittadina che risulta essere molto bella.

 


settimo giorno

Oggi la giornata è dedicata alla natura, visiteremo la Camargue, la regione che si estende intorno al delta del Rodano, caratterizzata delle saline, dai fenicotteri, dai cavalli bianchi, dai tori neri, dalle libellule, dagli zingari e dalle spiaggie selvaggie. La zona è facilmente fruibile in auto, attraverso strade che si snodano nel mezzo della vegetazione e vicine al mare. Visitiamo in mattinata nell'ordine le saline di Giraud, con montagne e distese di sale a perdita d'occhio, il delta del Rodano dove vivono migliaia di fenicotteri rosa, la vicina spiaggia nei cui pressi incontriamo moltissimi zingari e anche moltissimi camper di turisti e dove il bagno è un dovere. Dopo un pranzo al sacco, nel pomeriggio ci spostiamo verso Saintes Marie de la Mer, località balneare della Camargue, meno selvaggia e più turistica. Qui apprezziamo le tipiche case provenzali, bianche con le persiane color lavanda. I cavalli bianchi sono dappertutto, vengono allevati dagli zingari e noleggiati ai turisti. Visitiamo poi la cittadina portuale di Aigues Mortes circondata da mura fortificate. Nel tardo pomeriggio rientriamo ad Arles, dove abbiamo programmato di assistere alla corrida provenzale la quale si svolge all'interno dell'arena romana di Arles. Non ha niente a che vedere con la corrida spagnola, non è cruenta, in pratica è un gioco dove i concorrenti devono cercare di togliere dalle corna del toro un laccio con un particolare attrezzo che hanno in mano. Lo spettacolo si rivela molto divertente.

 


ottavo giorno

In mattinata lasciamo Arles per recarci ad Avignon, lungo la strada breve sosta a Nimes per ammirare l'arena romana, perfettamente conservata e molto simile a quella di Arles. Verso metà mattinata, sempre in direzione Avignon, ci fermiamo per una visita a Pont du Gard, un bellissimo acquedotto romano posto sul fiume Gardon. La zona è molto bella e piena di turisti, ci sono anche molti canoisti sul fiume. Per ora di pranzo arriviamo ad Avignon. La cittadina si affaccia sulle rive del fiume Rodano, le sue attrattive principali sono il celebre "Pont d'Avignon" e il palazzo dei papi ,quest'ultimo veramente imponente. Non si può entrare con la macchina all'interno delle mura della città e siamo costretti a lasciarla in un parcheggio esterno e sorbirci una lunga scarpinata sotto il sole cocente ma il posto è bello, la città ha conservato molto del suo antico aspetto medievale.. Nel tardo pomeriggio, lasciamo Avignon e prima di rientrare ad Arles facciamo una piccola deviazione per visitare Le Beaux de Provence, un paese medievale arroccato su un monte, le case e le strade sono in pietra e dall'alto è dominato da un castello diroccato . Il sole è ormai tramontato quando ce ne andiamo ed è rimasta poca gente in giro.Arriviamo ad Arles che è quasi notte.

 


nono giorno

Partiamo presto dato che abbiamo deciso di fare un lungo viaggio per visitare Carcassonne, situata non lontano dai Pirenei. Nonostante il lungo percorso il viaggio non si rivela molto stancante grazie al perfetto stato delle strade francesi e al traffico tutt'altro che intenso a differenza delle strade italiane. In tarda mattinata arriviamo a destinazione e ci rechiamo a visitare il celebre castello che domina la vallata e si vede anche da grande distanza. Sembra di essere piombati in pieno medio Evo, 2 cinta di mura, torri di varie dimensioni e forme, merli, ponti levatoi, chiese, segrete, celle, tutto quello che ci si aspetta di vedere in un castello. All'interno ci sono moltissimi negozi di souvenir ed è un brulicare di turisti, peccato che i prezzi sono altissimi. In serata torniamo ad Arles, domani sarà il giorno del rientro in Italia e ci aspetta un lungo viaggio.
AU REVOIR !