OGM E MONSANTO

I geni.

Tutte le piante e tutti gli animali contengono milioni di cellule. Ogni cellula ha un nucleo. In ogni nucleo ci sono catene di una lunga molecola, il DNA, organizzate in strutture chiamate cromosomi. Queste strutture sono immense e per la stragrande maggioranza restano sconosciute agli scienziati. Si pensi che se tutto il DNA dell'uomo venisse srotolato, la sua lunghezza raggiungerebbe la luna e tornerebbe sulla terra ben otto mila volte. I geni non operano singolarmente. Il loro funzionamento può essere compreso solo inquadrandolo nel loro ambiente: l'organismo vivente. I geni sono sequenze di DNA che funzionano in reti complesse, regolate in modo rigoroso dalla Natura per permettere ai processi biologici di realizzarsi al posto giusto nel momento giusto. Non è possibile studiare i geni separandoli dall'ambiente in cui si trovano: Barbara Mc Clintok, premio Nobel nel 1983 per un lavoro sulla genetica, sostiene che il funzionamento dei geni "è totalmente dipendente dall'ambiente in cui vengono a trovarsi". In altre parole, non è possibile studiarli in laboratorio, se non correndo il rischio di approssimazioni e astrazioni pericolose. Le multinazionali e i loro scienziati hanno diffuso l'idea che la genetica sia, invece, una "scienza da laboratorio".

Effetti della soia geneticamente manipolata prodotta dalla Monsanto sulla salute umana.

Il danno più evidente sulla salute umana prodotto dalla soia geneticamente manipolata è la presenza di glifosato, un erbicida, nei semi della pianta. Negli USA la Monsanto ha presentato una richiesta all'EPA, Environmental Protection Agency, di un regolamento che consenta la presenza di glifosato nella soia, compresi i semi. Quindi i semi della Monsanto contengono erbicida, il Roundap, prodotto dalla stessa Monsanto. Ora si dà il caso che i residui di glifosato siano tossici e che il glifosato alteri la composizione della soia (interferendo con le vie metaboliche alterando la composizione del prodotto alimentare). Il glifosato blocca la via dell'acido scichimico, importante per la produzione degli aminoacidi aromatici. Inoltre non esistono dati sugli effetti del glifosato sulla pianta e su cosa succeda al glifosato nelle cellule viventi. Dopo che l'UE ha consentito l'importazione della soia geneticamente manipolata nei paesi membri, è emerso che le proteine indotte, dalla ditta Pioneer, nei semi di soia trasformati con un gene della noce brasiliana causano reazioni allergiche in soggetti umani sensibili allergici alla noce brasiliana. La scoperta della possibilità di risposta allergica alla soia trattata dalla Pioneer è avvenuta per puro caso. La soia prodotta dalla Monsanto viene trattata con agrobacterium sp. e Petunia hybrida, di cui non si hanno dati sulla loro potenzialità allergenica. La gente è riluttante a sostituire quello che mangiamo (non pericoloso), con alimenti manipolati che potrebbero essere rischiosi. Le persone hanno in questo campo una sfiducia nei confronti delle istituzioni governative, specie dopo il caso "mucca pazza": le statistiche dicono che la stragrande maggioranza delle persone non crede alle rassicuranti parole dei governi sulla sicurezza degli OGM. Dati tenuti nascosti, erbicidi ingeriti, potenzialità allergeniche... La soia geneticamente manipolata deve essere proibita.

Negazione del diritto di scelta.

Le multinazionali sono prepotenti e limitano i diritti degli uomini. Per quanto riguarda l'ingegneria genetica, alle persone e ai popoli viene negato il diritto alla libertà di scelta. E' assente infatti una politica di segregazione e di etichettatura tra i prodotti naturali e quelli geneticamente manipolati, cosicché è impossibile scegliere gli uni o gli altri. Inoltre il mercato degli alimenti sta per essere invaso da una miriade di alimenti geneticamente manipolati, per cui la possibilità di acquistare prodotti naturali diminuiranno fino a raggiungere livelli minimi o inesistenti. Onde evitare la protesta dei consumatori europei, la multinazionale Monsanto, con l'appoggio delle autorità USA, si è adoperata per impedire l'etichettatura della soia geneticamente manipolata, cosicché riesce impossibile ai popoli europei sapere che cosa stiano mangiando. Non c'è differenza formale tra la soia naturale e quella geneticamente manipolata. Sugli scaffali dei supermercati e degli alimentari la soia naturale e quella mutante si presentano allo steso modo. L'UE ha votato favorevolmente per l'importazione della Soia geneticamente manipolata, stabilendo che sulle etichette dei prodotti non comparisse se la merce era modificata geneticamente oppure naturale. Questa scelta non è avvenuta in libertà: gli USA avevano promesso sanzioni economiche in caso che i cibi OGM dovessero essere riconoscibili.

Rifiuto degli OGM per ragioni etiche.

Molte persone rifiutano gli OGM non perché siano insicuri dal punto di vista scientifico, ma perché sono innaturali e non necessari. Gli OGM sono organismi creati dagli scienziati al servizio delle multinazionali, dei veri e propri Frankenstein viventi. Un organismo manipolato è un'offesa dell'umanità alla Natura, un ribaltamento dei valori tradizionali: non è più l'uomo a sentirsi partecipe della Natura, ma è la natura ad essere un parto della mente dell'Uomo.

Gli OGM e la politica internazionale.

Gli accordi per il libero commercio stanno aumentando a dismisura il potere imperialista economico delle multinazionali. I governi sono sempre più influenzati nelle loro decisioni da queste organizzazioni che hanno come unico obiettivo la ricerca del profitto, calpestando tutte le regole di protezione ambientale e sanitaria. OGM e monopolio. Il commercio degli OGM è nelle mani di un piccolissimo numero di multinazionali: Monsanto, Novartis, Zeneca, Aventis, AgrEvo e DuPont. Solo queste organizzazioni traggono benefici dal commercio degli OGM. In tutto il mondo associazioni di agricoltori si stanno ribellando, opponendosi agli OGM, perché, introducendo i brevetti in campo agricolo, le multinazionali (padrone dei brevetti) eserciterebbero un controllo totale sulle attività agricole.

Colture transgeniche e fame nel Terzo e Quarto Mondo.

L'opposizione agli OGM è maggiore nei paesi in via di sviluppo rispetto ai paesi americanizzati del nord del mondo. In India e Brasile, gruppi di agricoltori hanno distrutto i compi di colture transgeniche. I popoli del sud del mondo, insieme a molti intellettuali e scienziati indipendenti, hanno ridicolizzato la pretesa delle multinazionali (e dei governi occidentali a loro asserviti) secondo cui le colture transgeniche potrebbero risolvere o almeno alleviare i problemi alimentari dei paesi poveri.

Effetti della soia geneticamente manipolata prodotta dalla Monsanto sull'ambiente.

L'effetto più grave sull'ambiente prodotto dalla soia geneticamente manipolata è l'invasività nell'Europa del Sud e nel sud povero del mondo. L'ingegneria genetica crea gravi problemi agli ecosistemi, perché minaccia la biodiversità e l'equilibrio tra le specie. Gli effetti a lungo termine sono incalcolabili. Gli OGM dispersi nell'ambiente trasferiscono le loro caratteristiche "mutanti" ad altre specie, creando così forme di vita nuove, forse pericolose, che non possono più essere controllate. La Monsanto ha chiesto il permesso di immettere la soia geneticamente manipolata in Inghilterra. Per escludere il pericolo dell'invasività la multinazionale assicura che i semi della soia Roundap non sopravvivono al freddo invernale. Questa argomentazione è stata esposta per escludere il rischio che potrebbe insorgere dalla dispersione dei semi importati. Ma è accertato che i semi che viaggiano migliaia di chilometri tra mercati di semi, impianti di lavorazione e agricoltori, sono, in ogni caso, causa di fecondazione delle terre di gran lunga maggiore che la diffusione dei pollini. Dato che la soia è in grado di autoimpollinarsi, senza necessità di piante compatibili per la riproduzione, il rischio di invasività per la dispersione dei semi durante il trasporto è ancora maggiore. Se, forse, in Inghilterra e nel Nord Europa le basse temperature limitano il rischio di un radicamento della soia geneticamente manipolata, ciò non avviene nel Sud Europa, dove la soia manipolata può liberamente circolare. La dispersione degli OGM negli ecosistemi viene detta "inquinamento genetico". L'inquinamento genetico è peggiore di quello chimico perché gli OGM sono in grado di riprodursi e di diffondersi nell'ambiente.

Breve storia della soia geneticamente manipolata in Europa.

Nel novembre 1996, ufficialmente per la prima volta, venne introdotta la soia geneticamente manipolata nel mercato europeo. Da quel momento una pianta inesistente in natura, creata in laboratorio dagli scienziati delle multinazionali, si diffonde largamente nell'ecosistema europeo. Questa pianta ingegnerizzata si troverà in molti alimenti: dalla margarina ai cibi per bambini alla cioccolata. La soia manipolata è resistente al Roundap (l'erbicida più venduto del mondo, avente come principio attivo il glifosato, usato per eliminare le piante infestanti). In California, il Roundap è la terza causa tra le malattie dovute all'uso di pesticidi nei lavoratori agricoli. Il glifosato, tuttavia, non si degrada velocemente, ma spesso occorrono degli anni: nelle foreste svedesi, residui di glifosato sono stati reperibili ancora dopo tre anni. In molti casi, il prodotto tossico di degradazione, l'acido aminometilfosfonico è stato trovato nelle falde acquifere. Un gene di Roundap inserito nella soia garantisce una tolleranza della pianta ad un uso doppio dell'erbicida. L'intento è quello di adattare le piante ai veleni chimici. Ma solo un'agricoltura che sia compatibile con gli ecosistemi, rifiutando i pesticidi e gli erbicidi, può garantire la sopravvivenza degli habitat, la biodiversità e la protezione dei suoli e dell'acqua. La Monsanto ha il brevetto esclusivo della Soia Roundap Ready (SRR). La Monsanto non guadagnerà solo sulla vendita della soia manipolata, ma anche sulla vendita dell'erbicida Roundap (brevetto della Monsanto) cui la soia è resistente. Coltivare la SRR con un erbicida che non sia il Roundap non produce i suoi effetti. Quindi, chi compra la soia manipolata per coltivarla, deve comprare anche l'erbicida della Monsanto. In Europa oltre il 70% delle persone rifiuterebbe i cibi transgenici se avesse la possibilità di farlo. In Italia questa percentuale supera l'80%. I consumatori sono stati espropriati dei loro diritti di cittadini: non solo non hanno avuto voce in merito (e ciò è normale nella democrazia rappresentativa, in quanto le oligarchie del potere non necessitano del consenso popolare per le singole decisioni), ma non possono neppure scegliere se comprare o meno i prodotti geneticamente manipolati perché sono irriconoscibili. Quando la SRR si sarà sensibilmente affermata sul mercato europeo sarà troppo tardi per tornare indietro.

Cenni sulla storia della Monsanto.

La Monsanto è una multinazionale con un fatturato annuo di circa 9 miliardi di dollari americani. Il 15% del suo fatturato è dovuto al Roundap. Ogni anno, nei soli Stati Uniti vengono spruzzate 11.800 tonnellate dell'erbicida della Monsanto. Il suo nome divenne famigerato quando, durante la guerra del Vietnam, inventò e produsse il tristemente noto "Agente Arancio", il defogliante tossico usato dai Marines per distruggere boschi e sterminare la popolazione vietnamita. Ancora oggi quel popolo soffre le conseguenze dell'uso indiscriminato di quel gas tossico. Bambini con tumori, agricoltura in pressoché totale fallimento, ecc., sono la normalità a distanza di decenni. Fino a pochi anni fa, la Monsanto era uno dei maggiori produttori di PCB, policloro bifenili, sostanze cancerogene ora vietate quasi ovunque. La Monsanto è la multinazionale leader nel campo delle biotecnologie. Essa ha oltre 30.000 dipendenti in tutto il mondo che trattano un'ampia gamma di prodotti che fanno uso di ingegneria genetica. La sezione agro-industriale è responsabile al contempo di alimentazione e di erbicidi, mentre quella chimica è responsabile della plastica e della chimica industriale. In campo farmaceutico la Monsalto controlla la Searle, mentre con la NutreSweet ha fatto affari con il dolcificante a base di aspartame.

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