Water
Lo SPECCHIO del SACRO

Water


"Così il culto di Dio dipende unicamente
dal culto che l'uomo ha per se stesso,
è soltanto una manifestazione di esso."

Ludwig Feuerbach, L'essenza della religione, 1846


Come Narciso, specchiandosi nell'acqua, vide la propria immagine e se ne innamorò, così ogni homo sapiens può creare una diversa immagine di Dio, confacente all'immagine che di sé vede specchiandosi in una realtà fluida e indeterminata che lo spaventa: il cosmo. Nascono così le multiformi immagini del mondo in riferimento ad un Dio personale o impersonale, a un'Intelligenza,
a una Necessità, a uno Spirito, a un'Unità, a una Totalità, a seconda di come l'uomo
vuole vedere se stesso
nello specchio del cosmo.



Nell'opera di filosofia che vogliamo
presentare in questa pagina web
"La filosofia e la teologia filosofale"
intendiamo affrontare il problema di come
le differenti forme di Dio siano state inventate
e prodotte, coprendo tutto l'orizzonte del sacro
nelle sue molteplici espressioni.
Determinando spesso conrapposizioni
assai violente, nella misura in cui, per un verso,
si sostengono e si completano l'un l'altra
nel delineare e saturare l'"orizzonte del sacro"
e nello stesso tempo, in quanto ideologie,
competono per conquistare spazio sociale,
consenso e penetrazione nell'intimità
delle coscienze, condizionando
pensiero e comportamento delle persone.


Accanto alle concezioni di Dio delle religioni
si pongono però altre concezioni teologiche
assai più importanti, perché non nascono
su base fideistica, bensì su base presunta
"dimostrativa".
In realtà tale"dimostrazione"
viene fabbricata abilmente con un uso
capzioso del linguaggio. Col quale,
posti, come vedremo, pochi assiomi a priori,
da essi viene dedotta una pseudo-realtà
surrettizia, come creazione di puri
"enti di pensiero".

In questo caso la rivelazione non ha origine
in un messaggio diretto della divinità,
ma da una creazione legata al linguaggio metafisico,
che attraverso gli strumenti della logica
e della dialettica crea ipostasi di un meta-mondo immaginario, che possono prendere il nome
di Essere, Spirito, Logos, Ragione
Intelligenza, Necessità,Uno-Tutto,
Sé, Brahman, Atman, Tao, ecc.



La metafisica, ovvero la teologia filosofale
crea così quei feticci linguistici che sono
la più compiuta espressione dell'immaginazione
teologica. Questa crea degli ectoplasmi teologici
che si materializzano nel linguaggio e che
si pretendono reali attraverso l'autocertificazione.
Le ipostasi surrettizie che ne nascono, fabbricate
con meri meccanismi del linguaggio dialettico,
del tutto avulsi dal reale, generano così
una pseudo-realtà, supposta"più profonda"
( cioè meta-fisica) che si pretende
origine e causa della realtà fisica.


Il testo di "La filosofia e la teologia filosofale"
affronta questo problema,
sviluppando un'analisi della teologia filosofale
attraverso i secoli, con un approccio filosofico
anti-metafisico, che intende sottrarre
alla palude dell'ambiguità e dell'equivoco
la limitata, ma autentica, verità del reale
per sottrarla all'illimitata
creazione dell'irreale.



LA FILOSOFIA
e la
TEOLOGIA FILOSOFALE


La conoscenza della realtà
e la creazione metafisica di Dio





Il saggio è pubblicato
dall'Editrice Clinamen
di Firenze (223 pp.. 22,50 euro)
ed è acquistabile nelle librerie
o direttamente al sito:

http://www.clinamen.it




Prefazione



I .Conoscenza della realtà
e invenzione di una meta-realtà


1.1 Dedurre il cosmo dall'esistenza di Dio
1.2 Che cosa intendiamo per "filosofia"
1.3 Nascita e attualizzazione dell'antropocentrismo
1.4 Metafisica e semplicizzazione della complessità
1.5 La logica e la dialettica in funzione anti-filosofica
1.6 Il linguaggio come fondamento della teologia
1.7 La scienza del divino e la scienza del reale




II . Il reale e il pensiero sul reale

2.1 La dicotomia filosoficità/filosofalità tra il reale e il "pensato"
2.2 Capire e fabbricarsi un capire. La realtà e la "verità"
2.3 Le convenzioni linguistiche

2.4 Le illusioni antropiche: dal continuum ai miti cosmogonici
2.5 Microcosmo e macrocosmo
2.6 Divinizzazione e apoteosi del Logos
2.7 L'anima prigioniera del corpo




III . La teologia dell'Uno-Tutto olistico

3.1 L'invenzione dell'unità olistica dell'essere
3.2 Le unità-totalità fittizie e le molteplicità reali
3.3 Eterogeneità e pluralità del reale. Nominazione e realtà
3.4 L'anima del mondo, l'Uno-Molteplice platonico e altri miti
3.5 L'Uno-Tutto nel panteismo occidentale
3.6 Il Dio-Natura del panenteismo spinoziano
3.7 Il monismo olistico nel mondo orientale




IV. La teologia della Necessità

4.1 La necessità psichica di un'immaginaria necessità ontica
4.2 Il determinismo storico
4.3 Il determinismo contemporaneo
4.4 Un dibattito su determinismo e indeterminismo
4.5 Auto-organizzazione deterministica della materia




Conclusione



Bibliografia



12 febbraio 2006




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