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Mozart in Egypt
1997, Virgin Classics

Nato da un'idea di Hugues de Courson (che ne Ŕ anche il produttore) e di Ahmed al Maghreby, e realizzato dalla collaborazione tra 45 musicisti egiziani e la Bulgarian Symphony Orchestra diretta da Milen Natchev, questo disco fonde le note di alcune celebri partiture mozartiane (ma anche di altre meno conosciute) con le sonoritÓ arabe. Gli ideatori del progetto si dicono ispirati dalla considerazione che il massone Mozart sempre ebbe per l'antica mitologia egiziana (il cui simbolismo Ŕ richiamato per esempio nel Flauto magico giÓ dai nomi dei protagonisti Tamino e Pamina). Andamenti melodici tipicamente arabi sono da ritrovarsi, essi affermano, in molte delle pagine del musicista austriaco, e il mondo arabo Ŕ rievocato peraltro fin nei titoli di libretti da lui messi in musica, come il Ratto dal serraglio, Thamos re d'Egitto o L'oca del Cairo (tutti e tre compresi tra le rivisitazioni di questo disco).

Meritano un ascolto e un accenno particolare la traccia n. 2 (Double quartet in F, K.496), delicata danza ben accompagnata dalla strumentazione dell'ensemble egiziano, la celeberrima sinfonia n. 40 (traccia n. 3) e lo struggente concerto per oud e piano n. 23 (traccia 5). Ancora degna di nota la voce del controtenore Alain Aubin sia in voce (Papageno, traccia no. 6) sia nei corposi falsetti dell'Oca del Cairo (traccia n. 10) e della ninna nanna della balia di Mozart (traccia n. 4).

Conceived by Hugues de Courson--also its producer--and Ahmed al Maghreby, realised by 45 Egyptian musicians in cooperation with the Bulgarian Symphony Orchestra directed by Milen Natchev, this cd uniquely blends the notes from some of the most celebrated Mozartian pages--also from some less well-known ones--with the Arabian sound. The creators of this project claim to have taken inspiration from the regard and consideration the freemason Mozart always showed for the ancient Egyptian mythology--its symbolism is recognisable for instance in the Zauberfloete in the very names of its main characters, Tamino and Pamina. Typically Arabian phrasing are to be found, they say, in many a page by the Austrian musician, and the Arabic world is evoked by the titles themselves of some libretti he put in music, say Die Entfuehrung aus dem Serail (The Abduction from the Seraglio), Thamos Koenig von Aegypten (Thamos King of Egypt), or Die Gans von Kairo (The Goose of Cairo), the three of these being included, revisited, in this cd.

A particular mention is to be made of the Double Quartet in F, K.496 (track no. 2), a most enchanting dance delightfully accompanied by the Egyptian instruments, the very well known and stunning Symphony No. 40 (track no. 3) and the touching Concerto for Oud & Piano No. 23 (track no. 5). You will be captured by the countertenor Alain Aubin performing both in voce as Papageno (track no. 6) and falsetto in the lullaby Mozart said his nurse would sing to him as a child (track no. 4) and in track no. 10 (Die Gans von Kairo).

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