ARCHEOLOGIA A ROMA & PROGETTO DELL'UTOPIA DOCUMENTI © by Piero Meogrossi TRA MITO E STORIA PER IL RICONOSCIMENTO DEL XXI APRILE DI ROMA
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TEORIA
Dopo anni di ricerca nei siti e di lavoro nei cantieri archeologici di Roma confermo la mia tesi di una robusto disegno topografico costruito con l'architettura. Tutti i materiali elaborati indirizzano al riconoscimento di un disegno misterioso ben fissato alla città eterna. L'identità nascosta di Roma rimanda infatti ad una ALTERA FORMA strutturata lungo una precisa direttrice topografica la cui giacitura corrisponde in ortogonalità all'antica via Lata. Fondamentale a quella topografia strutturata ab antiquitate risultano i monumenti distribuiti nell'area centrale internamente all'attuale parco archeologico romano. Il disegno della città è dunque subordinato ad una serie di misure cel palinsesto della città antica, valori ancora desumibili dai testi letterari e dalle tracce fisiche e da misure riscontrabili attraverso alcuni dei monumenti archeologici più significativi. Un AXIS URBIS simbolicamente rappresentativo della figura mitica di Giano, dio degli Initia e dei Prima, a partire dal colle del Gianicolo attraversa il fiume Tevere e connette tra loro i colli sacri alla storia dell'antica Roma e si attesta sul Palatino prima di volgere il traguardo verso i nodi fondamentali della valle del Colosseo. Tale infrastruttura topografica è il DNA di Roma ed è misura che lega sin dalle origini della città fondata su valori altamente simbolici e misure prese in terra ed in cielo. Astronomicamente quella direttrice rende unitario il campo urbano e segna a terra la declinazione del sole stagionale alla data del XXI Aprile quando, alla latitudine di Roma e rispetto al calendario arcaico del 753 a.C.,in cielo apparivano allineati tutti i pianeti conosciuti, Sole e Luna compresi. Rituali e monumenti della città vengono così correlati fisicamente e simbolicamente a quel disegno misterioso che si caratterizza attraversando i centri geometrici di architetture strategiche per la storia di Roma, nodi simbolici e fisici di un vero e proprio Labirinto urbano. A quelle leggi di crescita si assoggettano regole e misure di una pianificazione integrata il cui alto valore scientifico deve essere ancora meglio indagato se vogliamo che sia tramandato alle future generazioni. In prima lettura vanno registrati lungo quella direttrice assimilabile al decumanus urbis il centro del labirinto ottagonale posizionato al centro della domus flavia al centro del Palatino, il centro dell'arco di Costantino nella valle, il centro del Colosseo, il centro della sala ottagona della domus Aurea. Essi divengono così i principali nodi e percorsi attraverso cui si possono compiere innumerevoli rivisitazioni scientifiche e/o virtuali che ci aiutano ad attraversare il disegno urbano e la stessa storia romana
I documenti per il riconoscimento della teoria delineata sono direttamente legati alle misurazioni effettuate sui monumenti ed alla diffusione critica dei miei disegni che via via andranno a corredare questo sito strettamente rappresentativo di un progetto : la Torre Esquilina della "Luce Neo-antica" per una Architettura Neo-antica future visioni a vantaggio dell'identità urnaba di Roma tutte da subordinare a quel piano Romuleo ed alla memoria del più famoso e moderno piano Sistino strutturato anch'esso sul disegno antico della Forma Urbis Romae L'utopia di quella architettura del futuro alta 200 metri potrà essere innalzata ai bordi della piazza Vittorio, un monumento il cui disegno interpreta e rinnova quello usato da Augusto imperatore di Roma al momento della sua Renovatio Urbis Su tali premesse questo sito vorrebbe sviluppare ricerche ed avviare collaborazioni per far nascere progressivamente una Fondazione romana (O.N.G.) capace di affrontare azioni politico-culturali di segno diverse rispetto all'oggi e comunque interessandosi a promuovere e gestire i racconti dell'antico attraverso cui si può rendere meglio vivibile Roma !!!!!!!! !!!! Mi auguro incontri proficui e costruttivi per ampliare gli argomenti di una simile politica culturale , temi e spazi (mailing list) destinati ad occupare un ruolo dominante per lo sviluppo e la sopravvivenza della stessa Roma sempre più messa a confronto con l'ambiguità della New E-economy Solo riconoscendo i simboli legati da sempre al rinnovamento ed alla misura urbana, cioè il Polo Culturale da realizzare sul colle Esquilino, esattamente nell'incrocio tra l'AXIS URBIS (posto a perpendicolo con la moderna via del Corso) e la VIA FELICIA di Sisto V (che ancora unisce la piazza del Popolo a S.Croce) sarà consentito a Roma di rivendicare con dignità il proprio ruolo di città della cultura occidentale. Tale monumento del III millennio si struttura in quanto faro di ogni periferia abbandonata del mondo e proprio in quanto portale multimediale per il racconto della storia di Roma si prefigge una Tutela dell'Antico e viene da adesso in poi sottoposto al processo di verifica per una (Global + Local) Programma per la Promozione dell'Utopia.
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RICERCA | ||||||||||||||
Lo studio, verificato a più riprese sul campo dell'archeologia e sulla moderna cartografia, viene presentato in questo sito auto costruito con poca sapienza pur di comunicare il percorso compiuto tra mille difficoltà. Tra le colonne scritte in fretta ed i disegni richiamati ho provato a mostrare in trasparenza l'identità che muove questa ricerca mnemotecnica e, per quanto possibile, ho provato a mostrare al lettore cybernauta qualche frammento del codice ritrovato, In particolare la teoria esposta è filtrata in un breve saggio storico, nel ricordo di passate conferenze sul XXI Aprile, rappresentata anche attraverso gli studi archeologici e soprattuto da alcune delle tante "visioni" elaborate dal sottoscritto. I disegni singolari per lo spazio tempo sincronico e diacronico della città vogliono essere momenti della riflessione, costruzioni per confermare il dato archeologico ancor prima dello scavo e della ricerca letteraria Obiettivo strategico di tale sito in costruzione continuata è quello di aprire il dibattito tra gli studiosi, tra i cultori di storia romana e tra gli stessi cittadini di Roma interessati a sviluppare con l'azione e la riconferma di un'idea di appartenneza con il progetto. In fondo il voler praticare l'utopia ha per scopo la promozione e la messa in atto di un |
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PROGETTI PRINCIPALI
Concorso internazionale "Habitat ed Energia" Misawa Homes Tokio Progetto segnalato con menzione d'onore 1978
Consulenza Comune Orvieto per "Restauro Palazzo dei Sette" 1979 Biennale Architettura Venezia "La nuova piazza di Badoer (TV)" 1984 Restauri per la Soprintendenza Monumenti di Venezia: (chiesa S.Maria Maggiore, ponte e complesso al rio delle Burchielle, Cà Pesaro, Cà Tron, Prigioni, Palazzo Reale, villa Cornaro a Codevigo) 1980-1983 Restauri per la Soprintendenza Archeologica di Roma: Palatino (arcate severiane, ex vigna Barberini) Foro romano (tempio di Antonino e Faustina) Appia antica (tomba Cecilia Metella, villa Quintili) Colosseo (restauri e nuovo piano dell'arena) 1983-2000
Riferimenti a progetti recenti |
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Studi e restauri per l'arena del Colosseo valorizzazione degli ipogei e studi 2000
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Concorso nazionale Vie di luce alla riscoperta del piano di Sisto V Progetto Lucus a Non Lucendo Premio UTOPIA 1998 |
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Favorite Links: http://www.mclink.it/assoc/festinalente/comm/did/conferenze/1997/04/21/a0/index.html http://google.yahoo.com-bin-query_it-p=%22piero+meogrossi%22&hc=0&hs=0 |
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E mail: meo.axis@mclink.it |
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Profilo personale |
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