Le Sabbie di Avalon
Epilogo
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EPILOGO
- LA LUCE DELLE FATE
Un
giorno qualsiasi, in una Terra Senza Tempo...
Nella
luce dorata del più splendente mattino che Avalon avesse ricordato da millenni,
tra le colonne d'argento e di un meraviglioso tempio a picco sul mare,
attorniato dalla magica sabbia delle spiagge, il vecchio zingaro si aggirava,
luminoso in un abito azzurro cielo.
Trovò
finalmente chi cercava, Lydia, anche lei vestita alla maniera delle fate. Stava
affacciata presso la scogliera, ad osservare il mare cristallino che si
infrangeva sulle sabbie argentee, che rifrangevano meravigliosamente la luce del
Sole.
"Lydia..."
mormorò il vecchio. La fanciulla si voltò e gli sorrise.
"Lydia..."
disse nuovamente l'uomo "..cosa fai?"
"Pensavo..."
rispose la ragazza abbassando lo sguardo.
Gli
occhi marroni del nonno si posarono su quelli verdi della ragazza, che erano
velati "Ti...ti manca casa?" chiese esitante.
Lydia
sospirò, guardò ancora il mare "...qualche volta. Non...non ora, o quando
siamo a corte, no...qui è tutto così splendido, come in un sogno. Ma...ma
quando sono sola, la sera, nel mio letto, quando tutto qui è così
tranquillo..."
"Ne
hai il pieno diritto" annuì l'uomo "...ma ricorda sempre che io sono
qui con te" Lydia gli sorrise di nuovo, si girò e lo abbracciò
"...ed io sono qui con te"
Giù,
giù dalla rupe, in fondo, lontano dalle torri d'avorio e d'argento della città
delle fate, immersi nella calma, attorniati dal canto dei gabbiani, nascosti
agli occhi di Lydia e del nonno, il Signore e la Signora delle Fate guardavano i
due con i loro occhi splendidi e profondi.
"Credo
profondamente in lei, Sire" disse Lady Titania, distogliendo lo sguardo e
cominciando a camminare sulla spiaggia, la veste indaco che frusciava a contatto
della sabbia.
"Ed
io credo in te, mia Signora, e nella fiducia che hai voluto porre negli
umani" le rispose Lord Oberon, seguendola. Titania si fermò d'improvviso,
e sorridendo, socchiuse gli occhi ed inalò a pieni polmoni la dolce brezza
proveniente dal mare "Ecco...ecco lo spirito di Avalon...Avalon trova la
sua forza qui, sulle sue sponde, ed io su queste sponde sono nata...ritornata su
quest'isola, darei la mia piena fiducia anche ad un Nano..." Lord Oberon
sorrise.
Come
tempo prima gli aveva detto la sua compagna, lui non poteva capire, non poteva
sentire la forza che l'Isola infondeva su coloro che erano nati sulle sue
spiagge incantate.
"Lo
avevo predetto" disse la Regina sorridendo in maniera pungente al marito
"...ma tu non volevi credermi. Ed invece ora guarda..." fece un ampi
gesto con il braccio, indicando il mare tutt'intorno "...ora anche tu puoi
ammirare il Mare di Posidone, ed essere incantato dal Sorriso d'Afrodite che su
esso risplende, ogni qual volta che le onde si infrangono sulla spiaggia. La
Luce dei Figli di Oberon è tornata ad illuminare le Torri di Avalon, e finché
la Luce delle Fate splenderà, il Mondo là fuori sarà un poco più
sicuro"
Lord
Oberon le prese dolcemente la mano e la baciò. Prese anche lui un profondo
respiro dell'aria di mare, e per un istante, per un momento, poté sentire a
fondo nel suo cuore che il mondo, forse, poteva davvero cambiare in meglio.
FINE
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