Nessun Rimpianto
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E’ lui, è giunto.
Finalmente, inaspettatamente, si è manifestato nella sua interezza e completezza, nel suo malefico fascino che attira tutti, una tela di ragno in cui ognuno cade, prima o poi.
Un grido ch’egli non ode, l’urlo muto di una silenziosa voce che ti proviene dal cuore, mentre la tua bocca non emette alcun suono. Lo attendevi, lo bramavi, ma non credevi fosse arrivato così presto.
Ti si avvicina, lentamente, guardandoti coi suoi occhi neri, profondi pozzi bui senz’anima, ove è impossibile scorgere un qualche minimo barlume di emozione o sentimento … non che ne abbia, comunque.
Ti è arrivato accanto, le sue braccia sul tuo collo, oro nell’ebano.
E ti fissa con le sue iride oscure come una notte invernale priva della lattea luce lunare.
E’ come se con i suoi occhi ti sfidasse a rifiutarlo, a mandarlo via, a negare quanto lo desiderassi, nonostante il volto cinereo fosse rimanga impassibile, nonostante conservi quel suo freddo e meraviglioso fascino, classica attrattiva dell’ambiguo male.
Le sue labbra gelate sfiorano le tue in un contatto lieve, come se volesse posare un letale veleno su di esse.
Lentamente comincia a far passare le sue lunga dita pallide fra i tuoi capelli di miele, mentre l’attenzione della sua bocca è rivolta al tuo collo sottile e delicato ; è così fredda, quella bocca affamata e maliziosa, da farti venire la pelle d’oca ad ogni contatto. Lo respingi poi con entrambe le mani, fronteggiando il suo sguardo che seguita a non far trasparire nulla ; è solo il ghiaccio che si intravede in quell’ebano profondo.
“Vuoi già andare ?” ti domanda con voce neutra, per lui è un rito normale quella fatidica domanda.
“Sì” rispondi prontamente, come se non vi avessi pensato, quando è invece il frutto di dolorose e numerose riflessioni.
“Nessun rimpianto ?”
Ora fatichi a trovare una risposta pronta, poiché la tua mente è occupata solamente da lui. Il suo viso, che tante volte hai baciato, con amore, dolcezza e passione ; i suoi profondi occhi di mare, dove tante volte hai amato perderti, ammirandolo in silenzio ; i suoi lunghissimi capelli d’ebano, che tante volte hai usato come infantile trastullo ; il suo sorriso di ragazzo, gaio e gioviale, come è sempre stato da quando l’hai conosciuto ; e ora è tutto finito. E’ bastato un attimo, e la stessa persona che hai davanti te l’ha portata via per sempre.
“Oramai ai rimpianti non penso più …” è la tua calma risposta, sussurrata in un soffio stanco e debole.
Si ammutolisce di nuovo, lentamente muove il capo in fare d’assenso. Con calma, con la mano sinistra ti chiude le labbra, con la mano destra ti chiude gli occhi dorati, dai quali scendono due lacrime solitarie. Non ti reggi più sulle gambe, oramai, e cadresti per terra se lui non ti afferrasse al volo. Hai gli occhi chiusi come se stessi dormendo, come se stessi facendo un sogno meraviglioso, che continuerà nei secoli e secoli … perché consapevolmente ti sei appena arreso al nero spirito del sonno eterno, troppo stanco e solo per proseguire a vivere, Remus John Lupin …
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