I Promise

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"Remus, ora mi spieghi come fai a NON MORIRE di caldo con le maniche lunghe !!"

"Ho una gran resistenza, James …"

"ALLA FACCIA !! Ma se qua in cortile ci saranno almeno 70 gradi all'ombra !! E la scuola ha la stessa temperatura del Sahara a mezzogiorno !!"

"Che esagerato che sei, James !"

"Signor Black, io NON sono esagerato, sono REALISTA !!"

Era da praticamente mezz'ora che i Maradeurs si sorbivano le lamentele sul caldo del signor Potter ( o almeno, Sirius e Remus lo ascoltavano, Peter aveva trovato un qualche misterioso modo per riuscire a dormire, nonostante il caldo stranamente asfissiante … strano per essere maggio e asfissiante per trovarsi a Londra, soprattutto ), che rendevano quella calura ancora più insopportabile di quanto già non fosse.

"Monsieur Potter …"

"Mi dica, monsieur Black"

"O la smette di rompere le scatole o le ficco un calzino - che non vede lavatrice da un mese - in bocca !!!"

"Ti amo anche io, Sirius …"

"Tsè, tu mi tradisci con Snape, brutto baldracco !!"

"Almeno mi soddisfa più di te …"

"Ma dove !! Io sono un amatore PER-FET-TO !!" e scoppiarono a ridere tutt'e tre.

Comunque il ragazzo dai capelli scuri non poteva fare a meno di dare ragione all'amico … l'afa era davvero soffocante, non si sarebbe stupito se gli studenti più intolleranti a quell'alta temperatura ( lui compreso ) cominciassero ad andare in giro in mutande - coi colori della propria casata, ovviamente. Era dunque un mistero come Remus potesse resistere con la lunga e nera ( colore che attira il Sole, quindi il caldo, oltretutto ) tunica addosso ; per di più, delle evidenti gocce di sudore trasparente gli costellavano il viso. Allora perché si ostinava a star così vestito … ? Non capiva perché, ma Sirius temeva a porgli una domanda del genere … in più, in coincidenza con la sua ostinazione a vestire sempre in lungo, Remus s'era fatto ancora più pallido del sotto … e Sirius era preoccupato come non mai per il suo … amico ? Non era più quella la parola giusta, se associata al nome di Remus … o almeno non lo era più per il cane nero. Di quel che provava il lupo non era a conoscenza … e non era di certo quello il momento più opportuno per fare chiarezza sui sentimenti reciproci. Motivo numero uno : era troppo preoccupato per il ragazzo dalla chioma di miele. Motivo numero due : c'era troppo caldo per pensare a qualunque cosa. Motivo numero tre : URGEVA TROVARE UN MODO RAPIDO ED EFFICACE PER FAR TACERE LE LAMENTELE DI JAMES !!

"POTTER, O STAI ZITTO O TI DO' IN PASTO ALLA PIOVRA DEL LAGO !!"

"Ma … ma … ma perché sei così crudele con me Siry ?! Lo sapevo, dopo avermi scopato ora sono come una scarpa vecchia da gettare via !!"

"Cooooooosaaaa ?!? Non ricordo di aver mai fatto una cosa del genere !!"

"Uffa Sirius, scherzavo …perché non stai mai al gioco ?!"

"Ah ecco, credevo mi avessi scambiato per Snivellus …" e tirò un sospiro di sollievo.

"Eh eh eh …" ridacchiò stancamente Remus.

"Ehi monsieur Lupin, anche lei ride del mio amo-REMUS !!!" James finì la sua frase urlando il nome del suo amico che aveva visto accasciarsi sul prato.

"Remus ?! Remus che cos'hai ?! Rispondimi Remus !!" Sirius era accorso verso il corpo del'altro, preoccupato da morire, scotendolo.

"Nh ? Che succede … ?" domandò Peter con voce impastata dal sonno Peter, svegliato dalle urla. Notò poi Remus a terra, che aveva cominciato a tossire e domandò terrorizzato cosa fosse successo al suo amico.

"Non c'è tempo per le domande, Peter, muoviti e va ad avvisare l'infermiera, MUOVITI !!" gridò James.

Sirius non riusciva a pensare a nulla : era come se gli si fosse bloccato il cuore, vedendo il ragazzo dai meravigliosi occhi d'ambra in quello stato. Non riusciva a fare altro che chiamare il suo nome, tremando, come per destarlo da un tormentato sonno, ma fu James a risvegliare il ragazzo bruno dal suo torpore gridando :

"Sirius smettila ! Non è così che l'aiuterai !! Ora prendilo e portalo in infermeria, hai capito ?!"

Subito prese Remus in braccio e di corsa, stando ben attento a non farlo cadere e non urtare niente e nessuno, lo portò al castello, dove incrociò Madama Chips ( c'era già lei ? Non lo so ^^' NdA ), che stava già accorrendo nel cortile dopo essere stata avvertita dal biondo Maradeur.

"Oh mio Dio, cos'è successo a questo povero ragazzo ??"

"Non lo sappiamo, non ne abbiamo idea !! Eravamo in cortile, quando ad un tratto è svenuto e ha cominciato a tossire !!" spiegò James affannato e agitato, seguendo l'infermiera e Peter, con Sirius - che seguitava a non parlare - con in braccio Remus al seguito.

Arrivati in infermeria, il ragazzo pallido fu posato delicatamente sul letto.

"Non avete proprio una minima idea di cosa possa avere… ?"

"Gliel'ho già detto Madama, non lo sappiamo !!"

"Non arrabbiarti, Potter, chiedevo solamente … ma è accaduto così all'improvviso …"

"Era da qualche giorno che stava male …" la interruppe Sirius, riuscendo finalmente a ritrovare la parola, tremando però abbastanza visibilmente, osservando il tossire violento di Remus, che pareva si cominciasse a calmare.

"Sono giorni ch'è molto pallido …" continuò, e James annuì leggermente.

"Ho capito … però ancora non posso capire cos'abbia … dovrei fargli una visita …"

"NO !!"

"Remus !!"

Il ragazzo s'era appena svegliato e si era subito dimostrato contrario ad un'eventuale visita medica.

"No, guardate, è tutto a posto … è stato solo un leggero mancamento, tutto qua …" disse debolmente, con un sorriso appena accennato, cercando lentamente di alzarsi dal letto.

"Ma … Remus …" cominciò James, preoccupato.

"Non se ne parla !! Non è AFFATTO tutto a posto !! Tu stai male, QUINDI stai buono e ti fai visitare così controlliamo che cosa cavolo hai !!" sbottò d'improvviso Sirius, non potendo sopportare anche per molto quelll'inconsapevolezza sullo stato di salute del compagno, su quello che lo faceva stare così male.

"Sirius … Sirius, ti giuro, non ho assolutamente nulla, te lo assicuro … solo uno svenimento, tutto qua …"

"Non sei un medico, non puoi capire !!"

*Non puoi capire quanto io stia male nel vederti in questo stato pietoso … Dio quant'è doloroso !!!*

Mentre parlava, il ragazzo scuro, ch'era rimasto fino a quel momento attaccato ad una parete della stanza, s'era avvicinato di più a Remus, per guardarlo dritto negli occhi quando gli parlava, quegli occhi che si velarono di tristezza, chiedendo per il loro proprietario di smetterla con le domande, di lasciarlo in pace. E Sirius lo capì, calmandosi all'improvviso.

"Okay … se lo dici tu, va tutto bene …"

"Sapevo che avresti capito … ora vado … mi dispiace molto di avervi fatto preoccupare .." e così si congedò, uscendo lentamente.

"Allora, a quanto pare, non era niente di grave ! Sono contenta !" ruppe il silenzio Madama Chips, quando Remus fu uscito "Ora andate anche voi, tanto qui non avete più nulla da fare, no ?" disse rivolta ai rimanenti Maradeurs.

"No … arrivederci" rispose James, uscendo con Sirius e Peter, che ruppe la tensione che si era formata domandando : "Secondo voi sta davvero bene ?"

"Non lo so Peter … non lo so …" rispose Black in un sussurro, ricacciando a fatica le lacrime.

 

Nei giorni seguenti la situazione non migliorava affatto : il viso di Remus era sempre più pallido e si ostinava ancora d più a non volersi scoprire, e Sirius stava come morendo dentro, nell'ignoranza e impotenza. Ogni volta che lo vedeva e lo guardava in volto era come se crollasse ancora di più, chiedendosi poi s'era così indegno della fiducia di quella che aveva sempre considerato la persona più importante se non voleva confessargli quel che aveva. Ma Sirius non riusciva a chiederglielo direttamente, poiché nel suo intimo era come consapevole che avrebbe dovuto saperlo da Remus quando lui stesso avrebbe voluti dirglielo : sapeva che costringerlo a confessare sarebbe stato doloroso per lui, e il ragazzo bruno voleva tutto tranne farlo stare più male di quel che già stava. Era per quello che gli stava sempre accanto, ridendo con lui, lavando via le sue lacrime, sorreggendolo nei suoi momenti di insicurezza … tutto per renderlo felice, almeno un po', e quindi non voleva in nessun modo imporgli altre ferite. Ma Sirius non poteva di certo continuare a rodersi in eterno, aspettando in silenzio di rivedere il meraviglioso sorriso illuminare nuovamente il bellissimo viso del *suo* Remus, vedere nuovamente il suo volto risplendere gaio e sereno … e poi stare in un angolino a pensare senza agire non era proprio da Sirius Black !!Anche se non aveva proprio idea una minima idea di come fare …

*Potrei andare in camera quando so che c'è ed entrare subdolamente nel discorso … io DEVO sapere cos'ha !!*

 

Salì piano le scale, dopo essersi assicurato che Remus fosse nel dormitorio, aprendo ancor più piano la porta … per vedere mister Lupin cambiarsi. Combattendo contro se stesso per non saltargli addosso e farselo all'istante infischiandosene delle sue condizioni fisiche, farfugliò - mentendo spudoratamente - :

"O-oh scusa, non sapevo fossi qua … io, tu …" poi il suo sguardo si posò sul petto e sulle braccia.

"Co … cosa sono quelle … ?"

"Ferite ?"

Sirius fissò le cicatrici slabbrate, le ferite lunghe e sottili, i segni profondi che solcavano il torace e i bicipiti di Remus.

"Spie … spiegami che cosa sono quelle …"

"Sono … opera mia …"

"Che cosa ?!"

"Me le procuro ogni luna piena … inconsapevolmente … è-è per quello che quel giorno sono svenuto … mancava pochissimo … al plenilunio … e l-le forze mi avevano abbandonato …"

"Per questo … ti ostinavi … a non farti vedere … per questo … hai rifiutato la visita …"

"I-io … non volevo farmi vedere da voi … temevo … che mi … abbandonaste …" continuò con voce spezzata, cominciando a piangere "n-non volevo … che vedeste … questo mio lato … s-sono … disgustoso … n-neanche tu dovresti vedermi in questo momento … i--"

S'interruppe, sentendo un violento schiaffo sulla guancia destra. Tenendosi la gota dolorante, guardò fisso Sirius, che cominciò a gridare : "NON ESSERE IDIOTA !! PERCHE' DOVREMO LASCIARTI SOLO PER UNA TUA FORMA ?! COSA TE LO FA CREDERE ?! NON SAI QUANTO STIAMO STATI MALE … QUANTO IO SONO STATO MALE NEL VEDERTI IN UNO STATO SIMILE ?! A NOI NON INTERESSA COSA DIVENTA IL TUO CORPO, A ME SOPRATTUTTO NON INTERESSA NULLA !! PERCHE' IO TI AMO COSI' COME SEI !!" e di gettò lo baciò, mentre Remus lo fissava con occhi sbarrati, per poi chiuderli, piangendo, accettando quel bacio che portava il dolce sapore fruttato della bocca di Sirius, che cominciò ad accarezzargli i morbidi capelli di miele. Dopo che staccarono le labbra, il ragazzo bruno cominciò a parlare piano :

"Promettimi …"

"Cosa Sirius ? Tutto quello che vuoi."

"Promettimi che d'ora in poi ti fiderai di noi e ci dirai tutto …" continuò, portando l'attenzione della sua bocca al collo sottile e bianco del compagno, cominciando a disseminarlo di lievi e teneri baci.

"Te lo prometto … mi fiderò ciecamente di voi … di te …"

"Je t'aime, monsieur Remus Lupin …"

"Moi aussi, monsieur Sirius Black ..."

"Mi piaci tantissimo quando parli francese ..."

"Ehi Sirius posso entra--" la voce squillante di mister Potter si arrestò, quando il suo proprietario entrò nel dormitorio, beccando in flagrante i due amici.

"Tsè ... e poi dicevate di me e Sevvy ... continuate, piccioncini, continuate !" e se ne andò, chiudendo leggermente la porta. I due lo sentirono fischiettare per i corridoi.

"Si sarà sentito ispirato per far qualcosa con Snivellus ?"

"Probabilmente, Sirius ... comunque ho l'impressione che l'atmosfera si sia guastata ..."

"In effetti ... dovremo riprendere in un luogo più appartato e sicuro ... ehi, non vorrai piangere per una cosa del genere !!"

"N-non è questo ... è che ... ti amo così tanto ... e mi vergogno talmente a farti vedere il mio corpo ... ridotto a questo modo ..."

"Oh, ma sei sordo ?! Mi piaci in qualunque modo e forma ... ora devi promettermi un'altra cosa : smettila di pensare certe cose, hai capito bene ?!"

"Te lo prometto ..."

E si baciarono una seconda volta, per sigillare il secondo giuramento della serata.

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