Il Libro dei Quattro

Capitolo I

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I - LA GAZZETTA DEL MATTINO

La luce di una domenica di metá Maggio illuminava la casetta ai margini del bosco. In quell'atmosfera aurorale il paesaggio che si prospettava fuori dalla finestra sembrava uscito direttamente da una fiaba. Remus si alzò seduto sul letto, si sgranchì le braccia e con uno sbadiglio fu finalmente in piedi. Dalla piccola cucina proveniva un invitante profumo di tè: una mattinata perfetta, pensò tra se e se.

Nella camera adiacente alla cucina Sirius era seduto sulla sua poltrona, una grande tazza fumante in mano, già vestito di tutto punto. Giocherellava distrattamente con il ciondolo d'argento che aveva appeso al collo, raffigurante un cane. Un regalo di Natale da parte di Remus, per ricordare i bei tempi dei Malandrini...

"Buongiorno Lunastorta"

"Ma da quanto tempo sei in piedi?" chiese Remus versandosi del tè e sedendosi vicino a Black.

"Ormai sono un paio di ore...ho preferito non svegliarti, ieri sera abbiamo fatto molto tardi nella foresta"

"Hai fatto bene...avevo proprio bisogno di riposarmi...il giornale, non é ancora arrivato?"

"Nessun gufo in vista, per ora" rispose Sirius sorseggiando la bevanda calda.

Da quando avevano lasciato Hogwarts i due non avevano più ricevuto notizie da Silente. Dalle lettere di Harry sapevano che tutto andava bene, l'atmosfera alla scuola sembrava essere tornata alla normalità. O quasi. Tutti gli incantesimi che erano stati fatti sul castello avevano rassicurato gran parte degli studenti, le lezioni continuavano senza problemi, a parte Difesa Contro le Arti Oscure. Per parecchi mesi la cattedra era rimasta vuota (con grande gioia degli alunni), e più di una volta nelle sue lettere Harry ricordava con nostalgia i giorni in cui Remus era il loro Professore. Poi, dopo Natale, era arrivata direttamente dal Ministero dell'Istruzione Magica una ragazza, una vecchia conoscenza di Harry, Fleur Delacour, molto preparata, secondo Harry, e soprattutto molto carina.

L'unico segnale del fatto che quello non era un anno normale per Hogwarts era che molte volte Hagrid era in viaggio per il Preside, lasciando così i ragazzi senza le loro lezioni di Cura delle Creature Magiche. E poi naturalmente c'era la Professoressa Cooman, che continuava a predire la morte di qualche studente per mano di Voldemort un giorno si e l'altro pure. Ma ormai quasi nessuno le dava più retta. Per quanto sarebbe durata ancora questa tranquillità?

L'inconfondibile ticchettio del gufo del mattino risuonò ai vetri della finestra. Sirius si alzò e fece entrare l'animale. Assieme ad una copia de La Gazzetta del Profeta l'uccello portava anche una lettera di Harry. Sirius la aprì e si mise seduto, passando il giornale a Remus. Passarono pochi secondi di silenzio mentre entrambi leggevano.

"OH MIO DIO!!" urlò Remus fissando la prima pagina del giornale. Sirius, con la lettera di Harry ancora tra le mani, era diventato talmente pallido da sembrare morto. Entrambi, anche se in maniera diversa, avevano appena appreso la stessa, terrificante notizia.

Sulla prima pagina della Gazzetta campeggiava un enorme titolo a caratteri neri, seguito da un fitto articolo e da una foto raffigurante il castello di Hogwarts.

COLUI-CHE-NON-DEVE-ESSERE-NOMINATO COLPISCE ANCORA, HOGWARTS NEL PANICO

dal nostro inviato Bram Stoker

Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, 17 Maggio-Ieri 16 Maggio la Scuola di Magia più famosa del mondo é stata vittima di un terribile attacco, che molti già attribuiscono a Colui-che-non-deve-essere-nominato, il Signore Oscuro tornato alle proprie forze alcuni mesi fa, dopo tragici accadimenti.

Alle 12.02 di sabato mattina, in pieno giorno, sotto gli occhi di centinaia di alunni, un'intera ala del castello é letteralmente sparita, dissolta nel nulla. Secondo le prime stime dovrebbero essere almeno 10 gli alunni scomparsi, più due professori, che in quel momento si trovavano in quel punto dell'edificio per l'ultima lezione del mattino.

Secondo gli esperti l'incantesimo usato sarebbe opera di un mago molto potente e con molta esperienza alle spalle. Segue un intervista con il Ministro della Magia Cornelius Caramell.

"Non ci posso credere..." disse Remus in un filo di voce. "Co-cosa dice Harry nella sua lettera?"

Sirius pose il foglio a Remus. Le lettere nere erano confuse. Harry stava piangendo mentre scriveva quelle parole.

"Hermione era in una delle classi che sono scomparse..." disse Sirius, la voce sconvolta.

"Oh no...." fu il solo commento di Lupin, mentre leggeva la lettera, gli occhi lucidi.

"Remus, noi sappiamo cosa é accaduto, vero? Dannazione, come abbiamo fatto a non pensarci prima! Peter! Peter deve aver rivelato a Voldemort del Libro dei Quattro...l'incantesimo di distruzione...Remus, dobbiamo tornare a Hogwarts!"

"Sirius, tu non puoi...non con tutte le persone del Ministero che già si saranno riversate alla scuola...andrò io...é solo colpa mia se quell'incantesimo esiste ancora..." disse Remus alzandosi, e dirigendosi verso lo scrittoio. "Manderò subito una lettera a Silente..."

"No" disse Sirius, afferrando il braccio di Lupin con una mano "Credi che forse Voldemort si fermerà qui? Non ti lascio andare da solo. Io vengo con te"

Remus guardò a profondo negli occhi di Sirius. Non poteva dirgli di no. Lo abbracciò trattenendo le lacrime. Quella sera stessa erano già in volo sulla campagna Inglese, a bordo della motocicletta di Black, verso una nuova, pericolosa avventura.

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