Il Libro dei Quattro
Capitolo III
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III - UNA NUOVA PROFESSORESSA
Remus e Sirius rimasero a dormire nell'infermeria, troppo stanchi per affrontare i professori quella stessa notte. Silente li avrebbe chiamati tutti l'indomani, per una riunione in cui bisognava decidere il da farsi.
Quando le prime luci dell'alba attraversarono le vetrate della camera, Remus si alzò e svegliò Sirius. In quello stesso istante Silente entrò. "Ben svegliati. Venite con me, gli altri ci aspettano..."
Lungo i corridoi che portavano alla sala insegnati Silente chiarì alcuni dubbi che Sirius e Remus avevano riguardo all’attacco di Voldemort.
"Nove Tassorosso del primo anno aspettavano il Professor Vitious nella classe di incantesimi...nell'ala colpita...tutti spariti, un vuoto completo...insieme a loro anche Madama Bumb e Madama Chips, che camminavano lungo un corridoio adiacente per recarsi sul campo di Quidditch, un Corvonero del secondo anno si era sbucciato un ginocchio durante un allenamento..."
Sirius aveva notato l'assenza dell'Infermiera di Hogwarts la notte precedente, ma non la aveva associata con il tragico accaduto.
"E...Hermione...Hermione Granger...?" chiese Sirius in un sussurro.
"La signorina Granger si stava dirigendo verso l'aula di Babbanologia...aveva appena lasciato Harry e Ronald Weasley, che si trovavano nell'aula della Professoressa Cooman al momento dell'incantesimo...venite con me, voglio mostrarvi una cosa..."
Silente girò verso un corridoio laterale a pochi metri dalla porta dell'aula insegnati. Fecero ancora pochi passi e si trovarono davanti uno spettacolo davvero impressionante: il corridoio si apriva direttamente sul campo di Quidditch, le mura si interrompevano bruscamente, ancora fumanti per l'accaduto di alcuni giorni prima.
Remus e Sirius rimasero a bocca aperta.
"Vedete...sparito, completamente sparito...e presto accadrà ad altre parti del castello...i ragazzi dal campo di Quidditch hanno visto tutta la scena...parlano di un'accecante vortice di luce rosata che ha praticamente risucchiato dentro di se tutto, mura, oggetti, persone...In molti pensano che le persone sparite si trovino ora in una specie di limbo...una dimensione parallela, se preferite...il problema é...come farli tornare..."
Remus deglutì.
"Capite bene che oggi stesso spediremo tutti i ragazzi a casa...e se molti dei miei colleghi vorranno seguirli, non li biasimerei...comunque ora ci serve aiuto, tutto l'aiuto possibile per...per fare qualcosa...prima che l'intero edificio scompaia"
"Perché...perché non andarcene tutti e combattere l'incantesimo al sicuro?" chiese Sirius.
"Esaminando alcuni appunti presi dai miei predecessori sull'argomento, credo che l'incantesimo vada combattuto da dentro...e soprattutto in fretta...se l'intero castello sparisse, con o senza persone dentro...non avremo più alcuna possibilità di recuperare chi é già scomparso...mai più"
"Ma come é possibile...insomma...é ovvio che Minus ha rivelato del Libro dei Quattro a Voldemort...ma come sono entranti a Hogwarts..come hanno sottratto il volume?" si chiese Remus.
"É questo il più grave dei problemi...qualcuno dall’interno...qualcuno dall'interno li ha aiutati...ma non posso credere che uno dei professori..." la voce di Silente si ruppe nel dubbio straziante.
"Possiamo vedere Harry...prima che parta...?" chiese Sirius d’improvviso, e Remus annuì., approvando la richiesta.
"Certamente...sono sicuro che un volto amico conforterà Harry in queste ore di grande tensione...ora però, andiamo, i colleghi ci aspettano...bella sorpresa che avrà, il Professor Piton, nel vedervi..." e Silente fece un piccolo sorriso. Era la prima volta che sorrideva da quando Black e Lupin erano arrivati.
Mentre si dirigevano verso la sala insegnati, incontrarono un altro Dissennatore. Bastò un'occhiata severa di Silente perché questi cambiasse direzione...Sirius comunque, ne poteva sentire lo sguardo raggelante sulla pelle...
Il preside aprì lentamente la porta dell'aula, tutti i professori si alzarono al suo ingresso, e tutti ebbero la stessa espressione stupita quando a Silente seguirono Remus e Sirius.
"Voi...?" disse Piton con una voce rabbiosa, gli occhi maligni puntati su Black.
"Non potevamo non venire" fu la risposta secca di Sirius, che ricambiò l'occhiata di Piton.
"E noi ne siamo grati...l'aiuto da parte di un amico é sempre ben accetto..." disse pacatamente Silente sedendosi.
"Bene...Professor Silente..Albus...ora é arrivato il momento di venire davvero al punto...non possiamo indugiare oltre, dobbiamo trovare un modo..." disse la McGranitt, pallidissima in volto, rivolta al preside.
"L'Occhio é coperto da numerose nebbie...ma Potter sarà al sicuro, se oggi partirà con gli altri...Potter é tutto ciò che il Signore Oscuro desidera, il suo unico scopo...la sua lontananza da Hogwarts forse lo scoraggerà.." vaneggiò la Professoressa Cooman, con il suo solito fare teatrale.
"Scoraggiare Voldemort?" Sirius si introdusse nel discorso, con un sorriso sarcastico. Tutti o quasi trasalirono a quel nome così sfacciatamente pronunciato. "Mia cara Professoressa Cooman...lei crede che Colui-che-non-deve-essere-nominato sia così sciocco da scomodare un tale incantesimo solo per uccidere un ragazzo? Crede forse che sia così sciocco da non prevedere che, dopo il primo attacco, tutti gli alunni sarebbero stati mandati via? Oh no, mia cara Professoressa...Voldemort é solo all'inizio. Si sta preparando la strada. Far sparire Hogwarts dalla faccia della terra é solo un riscaldamento, é solo il prologo del suo piano...serve solo a...a..." Sirius non riuscì a completare la frase...la porta si aprì d'improvviso, violentemente sbattendo contro il muro.
"...serve solo a spaventarsci, ben detto, chiunque voi siate." sentenziò la voce fredda della persona appena entrata. Una giovanissima e attraente strega, dai lunghi capelli biondi avanzava con andare deciso tra i professori verso Sirius. Il rumore dei tacchi alti dei suoi stivali azzurri che sbattevano contro il pavimento accompagnava ogni suo passo, ed il fruscio dell'ampio mantello argentato che aveva sulle spalle rendeva il tutto quasi melodioso.
La giovane si fermò davanti a Sirius, lo scrutò con i profondi e vitrei occhi blu, e poi disse "Oh ma scerto, io so chi siete voi....Siriús Black, i fantosmi del castello non parlano d'altro...e poi avete l'aria da galeotto" c'era un che di malizioso nel suo sguardo, che Sirius poteva avvertire. "Finalmonte una persona con un po' di scervello qui dentro" aggiunse, e mandò un'occhiata gelida alla Professoressa Cooman.
"Sirius, permettetemi di presentarvi la nostra nuova insegnate di Difesa contro le Arti Oscure...madamoiselle Fleur Delacour" disse Silente, con un'aria quasi annoiata. Tutti i professori presenti tirarono un sospiro di rassegnazione.
"Ma certo...io e Remus abbiamo sentito molto parlare di lei..." disse Sirius ricambiando lo sguardo della ragazza, ed indicando con la testa Lupin, rimasto in disparte.
"Remús? Remús J. Lupin?" chiese Fleur rivolta verso Remus, che annuì "Allora siete voi la causa dell'incredibile incompetonza dei ragazzi nel campo delle Arti Oscure...be'...molto lieta di conoscervi" i suoi occhi di cristallo avevano assunto un'aria di superiorità. Remus divenne prima rosso come i suoi capelli, poi giallo come i suoi occhi. E non osò proferir parola.
"Vogliate scusarmi carissimi colleghi...non ho tempo da perdere...qualcuno si dovrà pur attressare per riportare quei poveretti nella nostra dimensione, no?" si girò sui tacchi e riprese la via della porta. "Au revoir, mon cher" disse rivolta a Sirius, che non afferrò una parola. Poi uscì, e appena fuori, la sala si scatenò in commenti davvero poco carini su di lei.
"Ma chi si crede di essere? Quella smorfiosa..." disse la McGranitt
"Una ragazzina...e pretende di insegnarci il nostro lavoro..." per una volta Piton riservò il suo sguardo odioso a qualcuno che non fosse Harry o Sirius.
"Ma come hanno fatto a sceglierla al Ministero...con tutti i professori pieni di esperienza che si trovano senza lavoro..." disse la Sprite.
"Però" pensò Sirius fissando la porta attraverso la quale era entrato quella specie di ciclone in taffetta "che caratterino, la fanciulla".
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