Il Libro dei Quattro

Capitolo IX

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IX - TUTTO PER AMORE

Nel giro di pochi secondi i quattro si trovarono scaraventati su un duro e freddo pavimento. Attorno a loro c'era solo oscurità. Anche i fantasmi erano spariti.

"Dobbiamo essere...nel nascondiglio di Voldemort" disse Remus a bassa voce, rialzandosi.

"Venite dietro di me, in silenzio" disse Sirius "Lumus!" e la punta della bacchetta illumino la stanza in cui si trovavano. Era completamente vuota, una porta aperta dava su un lungo corridoio.

"Andiamo" incitò Black.

"Ehm...abbiamo un piano?" chiese Hermione, un po' preoccupata.

"No" rispose Sirius secco, senza neanche badare alla ragazzina.

"Oh..be'...bene" disse lei, con un'aria di rimprovero.

Remus sorrise. Dopo tutti quegli anni, Sirius non era cambiato a fatto, quando si trattava di ridere di fronte al pericolo. Proprio come ai tempi dei Malandrini, quando si buttava a capo fitto in qualsiasi situazione, seguito a ruota da James, che proprio come Black aveva una nozione davvero particolare di "prudenza".

Le quattro figure uscirono dalla stanza, e si incamminarono lungo il corridoio. Ai lati del largo passaggio si ergevano alte colonne di marmo verde smeraldo. Non c'era neanche una torcia ad illuminare l'ambiente. L'unica luce che si poteva scorgere in lontananza era quella alla fine del corridoio, probabilmente proveniente da una porta.

Sentirono un rumore di passi che gli fece raggelare il sangue nelle vene. Il più velocemente possibile, si nascosero dietro una delle colonne, trattenendo il respiro mentre un gruppo di quattro o cinque persone incappucciate passarono per il corridoio, fortunatamente non accorgendosi di loro.

"Magiamorte!" disse Sirius, mentre le figure nere si allontanavano. Quando furono certi di non correre alcun pericolo, si mossero nuovamente, in direzione della luce. Alla fine, dopo una lunga camminata, arrivarono alla fonte di quella luce, una porta semiaperta che dava su un'ampia sala.

Accostarono le orecchie al passaggio per sentire se dentro la stanza c'era qualcuno, ma non fecero in tempo a decidere se entrare o no che una voce piccola, odiosa e familiare li fece voltare di scatto.

"Remus! Sirius! Che piacere rivedervi" disse Minus freddo, puntando la bacchetta verso i quattro.

"Peter" disse Remus.

"Verme" aggiunse Sirius.

"E tu, cara Fleur? Cosa ci fai qui? Il Signore non sarà lieto del tuo comportamento" disse Minus, con un'aria falsamente preoccupata.

"Non so come avete fatto ad arrivare qui, ma ora che ci siete, sappiate che non ne uscirete più" con un gesto della bacchetta fece spalancare la porta dietro di loro, e minacciandoli, li fece entrare a forza. Dal nulla apparvero corde robuste a legare le braccia dei quattro dietro le loro spalle.

Appena dentro, Minus urlò verso una specie di enorme baldacchino che si ergeva nel centro della stanza.

"Mio Signore, ho una sorpresa per voi, uscite a guardare..."

La tenda di un verde lucente si aprì lentamente. Al suo interno, seduto su un trono di marmo scolpito, sedeva Lord Voldemort in persona, in tutta la sua agghiacciante presenza.

Accanto a lui, come due guardie del corpo, c'erano due uomini dal lungo mantello nero. Uno di loro, giovane ed alto, dai capelli castani e gli occhi marroni persi nel vuoto, sembrava quasi ipnotizzato, lo sguardo fisso ed assente.

"Dominic!" gridò Fleur, ma dalla sua bocca non uscì che un singhiozzo rotto dal pianto.

"Fleur Delacour...credevo che l'amore per il tuo bello ti avrebbe spinto a fare tutto per me...ed invece mi hai tradito!" tuonò la serpentina voce di Voldemort "E voi...Remus Lupin e Sirius Black, due dei più accaniti sostenitori di Silente...per non parlare della giovane Grifondoro...COME AVETE FATTO AD ARRIVARE QUI!" la voce di Voldemort era forte ed acuta, non più quel sibilo che Harry aveva conosciuto anni prima. Ormai il Signore Oscuro era ritornato in forze "...ma non importa, non importa...sono ancora io a giostrare le cose..." continuò, mandando un'occhiata ad un leggio di marmo che stava alla sinistra del suo trono.

"Il Libro!" sussurrò Hermione.

"Vediamo...cosa fare di voi..." si chiedeva il Signore Oscuro, gli occhi iniettati di sangue fissi su Black e Lupin.

"Signore, se permettete, vorrei prendermi io cura di questi due..." disse Minus, ancora la bacchetta impugnata.

"Va bene, Minus, sarà la tua ricompensa.." disse Voldemort, quasi senza pensarci.

"Bene bene...ora si che ci divertiremo, Lunastorta e Felpato"

"Sei un essere immondo" disse Sirius con disgusto, mentre Minus faceva allontanare Fleur e Hermione ed avvicinare i due amanti.

"Si...ma ho vinto io, Felpato. Sarò IO...io...il povero, dolce Codaliscia, quello che stava sempre all'ombra di Potter e Black, Black e Potter, il magico duo...sarò IO l'unico Malandrino sopravvissuto!"

Minus alzò la bacchetta, Sirius e Remus si guardarono, uno sguardo magnetico fra i due, la speranza vana che quello non sarebbe stato l'ultimo.

"Ti amo Lunastorta" sussurrò Sirius, e poi...BOOM! Un boato assordante che fece trasalire perfino Voldemort.

Sirius e Remus riaprirono gli occhi, si guardarono. Erano ancora vivi. E le loro braccia non erano più forzate da corde di alcun genere. Davanti a loro, gli spiriti dei Quattro Fondatori aleggiavano, le quattro bacchette fluorescenti puntate verso Minus, caduto per terra, la bacchetta scaraventata lontano.

"Voi" disse Sirius, ma non ebbe il tempo di stupirsi, quando un urlo disperato di Fleur ed Hermione gli arrivò alle orecchie.

"SIRIÚS!!" Fleur guardava disperata verso il trono di Voldemort che, confuso, aveva preso il Libro e, seguito dai due Mangiamorte, stava scappando, verso la salvezza. Remus si precipitò dalle ragazze e le liberò con la bacchetta, Fleur si scaraventò su Voldemort. Il contatto con la sua pelle nuda fu terrificante, come se centinaia di spine le si stessero conficcando nelle mani. Il Signore Oscuro la gettò via, facendola cadere a terra, e vicino le gettò anche Dominic, ormai inutile. Con un ultimo, straziante gesto di follia, alzò la bacchetta verso il ragazzo e scagliò un accecante lampo di elettricità. "NOOO!" Fleur si lanciò sopra l'amato, coprendolo con il suo corpo e ricevendo la maledizione su di lei. Sirius, Remus ed Hermione corsero verso i due, mentre gli Spiriti dei Fondatori si muovevano verso Voldemort, inseguito da un Minus pallidissimo per la paura "Pa-padrone, aspettatemi!"

"Non ho paura di voi, fantasmi!" sghignazzò Voldemort "Ora sono IO il mago più potente del mondo!"

Alzò ancora una volta la bacchetta, ma il lampo che andò a colpire i fantasmi si ritorse contro di lui, come se i Quattro Fondatori formassero un corpo unico, inamovibile.

Voldemort fu scaraventato per terra, il libro gli cadde dalle braccia, Remus si affrettò a recuperarlo, mandando un incantesimo su Peter, che cercava di impossessarsene per il suo padrone, ora disarmato.

Voldemort si rialzò in piedi, gli occhi pieni di rabbia. Dominic, ancora magicamente attratto dal Signore Oscuro, si scrollò di dosso il corpo di Fleur e corse verso il suo padrone, come un automa. Sirius e Remus avrebbero voluto salvarlo, ma ormi era troppo tardi. I due fedeli Mangiamorte erano giá alle spalle del loro Signore, le bacchette alzate ed i visi minacciosi. Voldemort guardò i Fondatori che, impassibili, proteggevano le persone dietro loro. "Non é finita qui" e dette queste parole, prese Minus per il colletto, gettò una manciata di polvere rossa fuoco sul pavimento, e l'orrendo gruppo sparì in una nuvola di fumo dal forte odore di zolfo.

Come se un ciclone fosse appena passato, nella sala tornò un silenzio profondo. Remus, Sirius ed Hermione stavano attorno a Fleur, in fin di vita. Si era sacrificata per un uomo che sapeva di non poter riavere, ma a cui teneva cosí tanto che avrebbe rinuncaito persino alla sua stessa vita. I Fondatori si girarono verso di loro, e sorrisero. Tutti tranne Serpeverde, probabilmente forzato a fare ciò che aveva appena fatto.

"Il Libro" disse Remus "Dobbiamo distruggerlo"

"Ci pensiamo noi" disse Grifondoro. Il libro si alzò magicamente dalle braccai di Lupin. I fondatori puntarono le bacchette verso l'oggetto, che esplose in un fascio di luce bianca.

"Ora é tutto a posto...una cosa che avremmo dovuto fare molto tempo fa.." disse Tassorosso.

"Grazie..." disse Sirius "Ora...dobbiamo portare Fleur a Hogwarts..." guradó la ragazza con uno sguardo compassionevole.

I fantasmi si strinsero attorno a loro, aprirono le braccia, ed in un turbine di fumo, tutti sparirono, lasciando la grande sala marmorea deserta.

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