Il Libro dei Quattro
Capitolo VII
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VII - LA DIMENSIONE DEL SOGNO
Sirius si sentì mancare di nuovo. Dormì, per quelle che sembrarono ore...o forse solo pochi minuti...tutto era così confuso, così onirico.
Quando riaprì finalmente gli occhi il profilo di Remus era ancora lì. Si ritrovò steso, la testa appoggiata sul grembo di Lupin, una mano affettuosamente gli carezzava la fronte.
Poi d'improvviso mille pensieri gli tornarono alla mente: si ricordò di tutto ciò che era successo...si alzò di scatto, spalancò gli occhi, senza neanche fermarsi per respirare riversò su Remus un fiume di parole sconnesse tra loro...Fleur...Voldemort...Minus...parlava, ma quasi non poteva sentire la sua voce...tutto era calmo, placido...Remus stesso era avvolto da una luce irreale, ascoltava senza davvero essere presente, l'aria era intrisa di una nebbia inebriante, un caldo afoso avvolgeva la sua pelle, era come se tutti i suoi sensi fossero stati annullati o esaltati, in un solo istante provava tutto ed il contrario di tutto.
Ormai era completamente perso in quell'atmosfera. E Remus era di nuovo diventato solo un'ombra. E pian piano anche quell'ombra sparì, e Sirius si trovò solo, nel fumo, rosa, bianco, lucido "Remus! Remus dove sei finito? Fleur....é lei...é lei la traditrice...Remus" urlava nel nulla...gli occhi gli lacrimavano, camminò, nelle orecchie cominciò a penetrare un rumore sottile, un mormorio, un sussurro, di una, due, dieci voci, diverse, insieme, confuse, lontane. Si fermò. Guardò verso i suoi piedi, davanti a lui riconobbe la figura di Fleur riversa per terra. Le si avvicinò e la scosse, il contatto con la pelle della ragazza fu raggelante. Non dava segni di vita. Solo il battito regolare del suo cuore fece capire a Sirius che era viva. La prese in braccio con la forza che gli rimaneva, deciso a non perderla d'occhio. Non gli importava dove si trovasse o che cosa stesse succedendo attorno a lui, ora solo due cose contavano: farla pagare a Fleur, ritrovare Remus e uscire fuori di lì, in qualche modo. Ormai girava in tondo nella nebbia, ancora mormorii e sussurri gli riempivano le orecchie, e tra le tante voci si iniziò a far strada anche quella di Remus, lontanissima "Remus!! Remus, sono qui! Dove sei!!"
"Black" una voce, questa volta ben distinta, provenne da dietro le spalle di Sirius. Si girò di scatto. Davanti a lui c'era Hermione Granger, pallida, ma per niente spaventata. "Sirius anche voi...come sta Fleur?" disse la ragazzina avvicinandosi. "Hermione! Hermione, dove siamo? Dove sono gli altri? Dov'é Remus?" chiese Sirius tutto d'un fiato.
"Calmo, ti prego....per non impazzire qui c'é una sola regola, restare calmi ed il più possibile lucidi" disse Hermione asciugandosi con una manica il sudore che le bagnava la fronte. Il caldo era insostenibile.
"Dove siamo?"
"Non credo che ci troviamo in un luogo reale...non un luogo materiale o fisico...questo é una specie...una specie di sogno comune...quando siamo arrivati qui eravamo disperati, non sapevamo cosa fare, non sapevamo cosa ci fosse accaduto...se si resta calmi e si impara a controllare i sensi, si riesce a rimanere razionali...ci siamo riusciti, ma é stata dura...non sapevamo assolutamente cosa stesse accadendo...poi sono arrivati Hagrid e Gazza, e ci hanno spiegato degli attacchi...e poi é arrivato il Professor Lupin e...e...é stato difficile non perderlo del tutto, era agitatissimo e scosso...ma non mi ha voluto dire perché...e poi mi ha parlato del Libro, e dell'incantesimo..."
"DOV'É? Dov'é Remus?" disse Sirius disperatamente. "Io...io l'ho visto prima...credo di averlo visto...un'ombra, un sussurro, ma poi più nulla.."
"Capita. Il caldo, ed il fumo...si perde il controllo...si vedono cose non reali, e spesso si fa confusione tra ciò che é vero e ciò che non lo é...io...spero che troveranno un modo per farci tornare, questo posto é orribile...vieni, vi porto dagli altri...Madama Chips si prenderà cura di Fleur..."
Sirius seguì Hermione attraverso la nebbia, Fleur tra le braccia, ancora svenuta. Più di una volta gli parve di vedere nel fumo alte figure incappucciate, Dissennatori venuti dal nulla...più volte gli sembrò di sentire la risata di Lily, la voce calda di James, più volte gli sembro di riconoscere tra le nuvole purpuree gli occhi di suo padre...più volte stava per distaccarsi da Hermione perché gli sembrava che Remus lo stesse chiamando da un qualche punto indefinito, che stesse chiedendo aiuto...ma andò avanti, strinse gli occhi ad ogni allucinazione, ricordando le parole di Hermione, e seguì la ragazza. Passarono un punto dove la nebbia era particolarmente densa, ma poi dopo quel banco, finalmente la luce, una luce non afosa, non eterea. Una luce quasi terrena. Sirius riconobbe i volti che si giravano a guardarlo, incuriositi e speranzosi di salvataggio...un gruppo di ragazzini di Tassorosso terrorizzati, la Professoressa Bump, Gazza, Hagrid...tutti gli parlavano, tutti gli rivolgevano mille domande...
"SIRIUS BLACK!"
"E quella é la Professoressa Delacour...non sarà morta?"
"Sirius, come avete fatto ad arrivare qui? Fleur, é ferita?"
"Oh povera ragazza, la lasci qui da me..."
Sirius lasciò quasi senza accorgersene il corpo di Fleur nelle braccia di Madama Chips, e continuò a camminare, cercando un volto...il solo a cui aveva pensato per le ultime, terribili ore che aveva passato a Hogwarts. Finalmente lo vide. Corse incontro a Remus, a braccia spalancate. "REMUS!"
Lupin accolse Black con un abbraccio forte, lungo, liberatorio, bagnato da lacrime di gioia. Mentre si abbracciavano gli sussurrò in un orecchio "Sirius...non me ne importa niente...non mi importa cosa ci stavi facendo con quella ragazza là dentro, ora che sei qui, ora voglio solo andarmene, andarmene da questo inferno..."
I due continuarono ad abbracciarsi, a baciarsi...gli sguardi di tutti erano puntati su di loro. Quando si staccarono, e videro tutte le bocche spalancate davanti a loro, si resero conto di essersi spinti abbastanza oltre il comportamento di un normale amico...ma importava forse a qualcuno, in quel momento? No, non si sarebbero fatti problemi, non in quella situazione.
Hermione si avvicinò ai due "Ehm...be'...Professor Lupin...c'é qualcosa che Harry evidentemente non mi ha detto...o forse non sa...ma non mi sembra il caso comunque di discuterne adesso, abbiamo altri problemi..."
Sirius, inebriato alla gioia per il ritrovamento di Remus, tornò con i piedi per terra "Si, altri problemi...ed uno di questi é Fleur Delacour..." disse freddo.
"Fleur?" chiese Remus. La stessa domanda venne da Hermione.
"Come...come mai siete stati risucchiati...insieme?" continuò Remus.
"É lei, non capite! É lei che ha aiutato Voldemort!" Sirius iniziò a parlare a voce alta, in modo che tutti lo potessero sentire. Un vocio attraversò tutto il piccolo gruppo di persone.
"Fleur? Come é possibile, Sirius?" domandò Hagrid.
"Io l'ho vista...l'ho vista mentre parlava con Voldemort in persona! Lei ha fatto in modo che Voldemort potesse entrare in possesso dell'incantesimo che ci ha portati qui!" continuò "Lei e il nostro caro vecchio amico Codaliscia" aggiunse piano, in modo che lo potessero sentire solo Remus e Hermione.
"Come ho tentato di spiegarti prima del nostro incontro di lotta libera, tu conosci solo metà della storia, Siriús" la voce di Fleur Delacour venne fuori dal nulla. Si era finalmente svegliata, accanto a lei, Madama Chips la guardava con profondo odio.
"Metà della storia, Fleur?" chiese Black in tono di sfida.
"Si, Siriús. Io, Fleur Delacour, la studentessa più brillonte di Beauxbatons...credi forse che mi sarei lasciata abbindolare da Voldemort come una stupida? Hai detto che io non so cosa si prova a perdere una persona amata...ma ti sbagliavi. Ti sbagliavi di grosso. Se sono...quello che sono...c'é un motivo"
Tutti gli occhi erano puntati su di lei.
"Fleur, per favore, non puntare sulla compassione, nessuno ti darà retta..." rise Sirius.
A grande sorpresa di Black, Remus prese le difese della ragazza "Sirius, facciamola almeno parlare...diamole una possibilità.."
"Non ci posso credere!" urlò Sirius verso Lupin "TU...proprio tu difendi quella..." Sirius continuava a vedere a fondo negli occhi di Remus. Le pupille ambrate lo squadravano e lo penetravano, non poteva continuare a dare tutta la colpa a Fleur, non era così meschino da rifiutare alla ragazza anche la possibilità di parlare, e solo perché lei aveva intaccato il suo rapporto con Remus...
"Va bene, parla, ma non ti aspettare la mia pietà!" disse Sirius voltandosi verso la strega. Remus sorrise.
"Io...io non sono così...Siriús...Remús...voi mi potete capire, voi sapete cosa si sente ad essere separati dalla propria metà, sapete quale senzasione di incompletezza e straziante dolore si può provare...ci sono momenti in cui si farebbe ogni pazzia pur di riavere accanto la persona che si ama..." iniziò la ragazza, gli occhi cristallini velati dalle lacrime.
"Dove vuoi arrivare, Fleur?" chiese Hagrid, rigido.
"Non appena lasciai la scuola, mi trasferii qui in Inghilterra...lavorare a Hogwárts é un sogno quasi irrealizzabile per uno studonte straniero, ma io ne avevo le capacità...come poteva essere altrimenti, dopotutto? Dopo sette anni di impeccabile condotta scolastica...ma dovetti lasciare la mia famiglia, i miei cari...il mio amore. Cosa c'é Siriús, perché sorridi? Credi che abbia il cuore troppo duro per amare davvero? Ti sbagli, avevo ragione quella notte, tu non mi conosci...Io amavo....io amo una persona, ed avrei dato qualsiasi cosa per salvarlo, per evitare quello che invece é accaduto...per evitare che lui se ne andasse, per sempre...Non morto, ma peggio...intrappolato nella rete di Voldemort, dei suoi terribili seguaci...e tutto per colpa mia..."
"Per favore..." mormorò Sirius, mentre gli altri guardavano la ragazza con occhi allibiti.
Fleur quasi non si accorse di quel commento, e continuò "Sapendo che io sarei stata uno dei candidati per il posto vacante a Hogwárts, Voldemort lo rapì, costretto ad unirsi ai Mangiamorte con la forza della magia. E tutto perché quell'essere meschino...quel Petér Minús o come diavolo si chiama...svelò al suo signore il segreto della Sala dei Quattro...Se lo ricordava, Remús e Siriús, di come eravate entusiasti quando la trovaste da ragazzi"
La piccola folla ora guardava a Lupin e a Black con occhi stupiti.
"Ma avevano bisogno di un aiuto interno..qualcuno che potesse sottrarre il libro...Tramite gli appigli che Voldemort ha al Ministero, scelsero me...Harry si sarebbe fidato di me, mi conosceva già...fecero in modo di farmi avere il posto...e poi...e poi successe una cosa orrenda...Voldemort in persona si presentò...e mi diede un ultimatum...la vita del mio amato, la sua liberazione, in cambio del mio prezioso aiuto...tu che cosa avresti fatto, Siriús, eh? Cosa avresti fatto se ora Remús fosse nelle mani del Signore Oscuro? Non avresti sacrificato tutto te stesso, tutto ciò in cui credi pur di salvarlo?"
Sirius rimase in silenzio.
"Ci ero quasi riuscita...stava andando tutto bene...ma poi sei arrivato tu, tu...e hai rovinato tutto. Sapevo che avevi tutti i mezzi per riconoscere un Mangiamorte...ecco perché cercai perfino di sedurti, ti volevo dalla mia parte..." a queste parole Remus abbassò la testa. Che idiota che era stato.
"...mi dispiace, mi dispiace..." continuava Fleur piangendo, girandosi da parte a parte per incontrare gli sguardi ora compassionevoli degli altri.
Remus guardò Sirius "le---le credi?" chiese quasi preoccupato. Sirius guardò negli occhi Fleur, poteva vedersi riflesso nella loro brillantezza vitrea "Io..." Sirius era indeciso. Mentendo o meno, Fleur aveva comunque colpito il suo punto debole...lui sapeva davvero cosa significa essere allontanati a forza dall'amore di una vita. Aveva riso di lei, ancora non dimenticando la freddezza con cui la ragazza lo aveva sedotto...ma c'era qualcosa di sincero adesso, in quegli occhi, in quel momento...era come se il ghiaccio che le pietrificava le pupille si stesse sciogliendo.
"Fleur, io...mi spia--"
"Lo so Siriús...io avrei fatto la stessa cosa, siamo fatti della stessa pasta, noi...detestiamo avere torto..."
"Ma ora...dobbiamo uscire di qui, possiamo ancora salvare la persona che ami...ed Hogwarts..." disse Sirius.
"Fleur, se sai qualcosa che può servirci...devi parlare, c'é un modo per fermare l'incantesimo?" chiese Remus avvicinandosi alla ragazza.
"Ma scerto che c'é..." Fleur assunse quell'aria di superiorità che la caratterizzava.
"Come?" chiese Hermione piena di speranza.
"Ovvio" continuò la ragazza "Distruggendone la fonte. Il Libro, un oggetto antichissimo ed impregnato di magia...ma ora il libro ce lo ha..."
"Voldemort!" Remus completò la frase di Fleur, e fissò Sirius, che ricambiò lo sguardo.
"Lo tiene con se, chissà dove. Ha paura che Silonte possa scoprire come spezzare l'incantesimo, ha paura che possa scoprire che il Libro stesso é la chiave di tutto....ecco perché si nasconde. Non vuole uscire allo scoperto prima che anche Silonte sia rinchiuso qui, impotente. Allora e solo allora entrerà in scena" disse Fleur tutto d'un fiato.
"Dobbiamo fermarlo" Hagrid si intromise nella discussione, risoluto "Quel verme...non ci ha neanche il coraggio di affrontare Silente faccia a faccia...dobbiamo fermalo!"
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