Il Libro dei Quattro

Capitolo X

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X - ADDII

Fleur aprì lentamente gli occhi. La vista era sfocata, annebbiata. Si strofinò le palpebre più volte prima di poter ben mettere a fuoco quello che le stava intorno. Quando finalmente gli occhi furono totalmente aperti, poté riconoscere le diverse figure che le stavano attorno. Silente, in tutta la sua dolce solennità, Hermione, Harry, Ron, e poi Remus e Sirius, mano nella mano, Madama Chips, la Professoressa McGranitt.

La ragazza si alzò dal suo letto, confusa

"Fleur, deve fare piano, la prego..." ammonì l'infermiera.

Fleur si guardava in torno, sentiva che nella camera mancava qualcuno. Capì che tutto ciò che aveva fatto non era servito a nulla. Capí che aveva tradito la fiducia d tutte quelle persone, e che in cambio ne aveva avuto solo dolore "Cosa é accaduto?" chiese in direzione di Sirius.

"Quattro amici dal passato ci hanno dato una mano, dopo che sei svenuta..." rispose Remus sorridendo.

"Silente, io sono dispiaciuta, so che ora..." iniziò Fleur.

"...sai che ora neanche una ragazza bella e forte come te può niente contro i poteri di Voldemort" la zittì Sirius "Abbiamo raccontato tutto a Silente, di come Voldemort ti ha istigato ad unirsi a lui tramite la magia" Sirius mandò un’occhiata di complicità verso la ragazza, che gli sorrise trattenendo a stento le lacrime.

"Bene...ora é tutto risolto. Ora la scuola é tornata come era prima, é tempo di festeggiare! Spero che anche lei si possa unire a noi, questa sera a cena, mia cara Professoressa Delacour..." disse Silente, lentamente, ma con una gioia che chiaramente traspariva dalle sue parole.

"Scerto Silonte...ci sarò" annuì mestamente Fleur, ancora guardando con grandissima ammirazione Sirius e Remus.

Quella sera la scuola era tutta riunita nella sala grande, più bella e splendente che mai. Il soffitto era di un viola profondo, con una manciata di stelle sparse qua e là.

Remus e Sirius guardavano da fuori dentro la sala. I tavoli delle case erano pieni. A quello dei Grifondoro, videro come Harry e soprattutto Ron trattavano con ogni riguardo Hermione, finalmente tornata tra i suoi amici. Al tavolo dei professori, Fleur era stata fatta accomodare al posto migliore, ed era tutto un brusio di domande riguardanti il Signore Oscuro, i suoi ritrovati poteri, l'intervento dei Quattro Fondatori. Ma gli occhi della ragazza erano spenti.

"Allora, Lunastorta, tutto é andato bene...più o meno" disse Sirius guardando Remus con affetto.

"Non ne avevo alcun dubbio" rispose il mago.

"Si certo, come se non ti conoscessi..."

"Mi spiace immensamente per Fleur..." disse Remus chinando il capo.

"Non voglio neanche immaginare cosa sta provando adesso...non augurerei un dolore così neanche al mio peggior nemico, io ci sono passato..."

"Sirius, mi spiace di essermi comportato in maniera così...così..."

"...idiota? Non fa niente, testone. Se ti avessi visto avvinghiato ad una bella ragazza come Fleur avrei fatto la stessa cosa. Anzi, probabilmente anche di peggio..."

"Posso immaginare" rispose Remus sorridendo.

"Ho una cosa per te, prima di andare a cena..." Sirius infilò la mano nella tasca interna del suo mantello nero "Ecco. L'ho aggiustata qualche giorno fa..." disse, porgendo a Remus la catenina d'argento con il ciondolo a forma di lupo.

"Oh...grazie Felpato" Remus si avvicinò a Sirius e gli diede un bacio, per poi farsi allacciare al collo l'oggetto, simbolo di un amore che non sarebbe finito tanto facilmente, neanche se Voldemort stesso lo avesse ostacolato.

"Ora dobbiamo andare...hey...abbiamo affrontato Voldemort, credi di poter affrontare anche uno stuolo di ragazzi e vecchi professori?" chiese Sirius porgendo la mano a Remus.

"Ormai...credo di essere pronto ad affrontare anche il mondo intero, se tu sei vicino a me" Remus riempì la mano di Sirius con la sua, ed insieme entrarono nella sala grande, attirando su di se l'attenzione di quasi tutti i presenti, ma non badandoci affatto.

Remus e Sirius decisero di passare a Hogwarts l'ultima settimana che divideva i ragazzi dall'inizio delle vacanze estive. Quando finalmente, un sabato mattina pieno di sole, l'Hogwarts Express arrivò a prendere tutti gli studenti, la scuola intera esplose in un tripudio di gioia ed urla felici.

Dopo aver salutato Silente ed i professori ed aver preparato la motocicletta all'entrata del castello, Sirius e Remus si recarono sulla banchina della stazione e salutarono Harry, Ron ed Hermione. I ragazzi erano inebriati di gioia perché Grifondoro aveva vinto la sera prima la Coppa delle Case, grazie soprattutto ai 150 punti che Silente aveva assegnato a Hermione come premio per le sue capacità in pozioni e per aver dimostrato sangue freddo e coraggio durante un momento così difficile e pericoloso come la battaglia contro Voldemort.

"Mi raccomando ragazzi, quest'estate dovete venire a trovarci!" disse Sirius abbracciando Harry.

"Di sicuro" rispose Hermione raggiante, e tutti e tre salirono sul treno.

Mentre ancora salutavano i ragazzi affacciati ai finestrini del vagone, Remus e Sirius si sentirono chiamare da dietro le spalle. Fleur Delacour avanzava verso di loro.

"Fleur, come mai non sei con gli altri professori?" chiese Remus stupito.

"Io...io ho deciso di lasciare il posto...non...non posso andare avanti, non voglio..." disse la ragazza "Voglio tornare a casa, in Francia, passare del tempo con la mia famiglia...non sono ancora pronta per Hogwárts...Siriús..grazie, grazie di tutto" aggiunse con le lacrime agli occhi.

"Non preoccuparti Fleur, é tutto a posto...mi...mi spiace, Fleur, mi spiace, ma non c'é stato niente da fare..."

"Lo so, Sirús, lo so...ma io sono testarda. Non mi do per vinta tanto facilmente...potró apparire glaciale qualche volta, forse distaccata, vanitosa, snob e presuntuosa...ma quando qualcuno tocca ció che é mio non la passa liscia...Voldemort se ne accorgerà.." disse cercando di sorridere, mentre una lacrima le rigava la bianca guancia "Remús, io....ti prego, perdonami per tutto quello che ti ho fatto passare" Fleur porse la mano a Remus con un'espressione compassionevole. Lupin strinse la mano, e sorrise "É tutto passato..."

"Spero di potervi rincontrare, magari in una situazione più tranquilla.." disse la ragazza "Addio"

Si allontanò, verso il treno. Poi, d'un tratto, si fermò, si girò verso Remus e Sirius e corse verso di loro. Si accostò a Sirius, e senza che lui potesse porre obiezioni, lo baciò appassionatamente, per poi scappare via e scomparire nella folla che premeva per salire a bordo.

Remus guardò Sirius con aria inquisitoria. "Ehi...cosa ci posso fare, se faccio ancora colpo sulle donne" disse con la sua espressione da vecchio mascalzone. Remus non poté resistergli, non ne era capace. Scoppiò a ridere. "Buffone" sussurrò dolcemente.

"Su, testone...a casa?" chiese Sirius, offrendo la mano a Remus.

"A casa" rispose Remus, prendendo la mano del suo amante ed incontrando con i suoi occhi ambrati lo sguardo magnetico degli occhi neri di Black.

FINE

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