La multisala
"Medusa" e il lutto
Pubblico una serie
di e-mail relative al fatto che, domenica 3 aprile scorso, le nove sale del
complesso di Porta a Terra sono rimaste regolarmente in attività nonostante il
lutto nazionale per la morte di Papa Giovanni Paolo II. Tutti i cinema cittadini
hanno sospeso l'attività, tranne quello. Lo stesso cinema inaugurato il 10
aprile, giornata di lutto cittadino in ricordo delle 140 vittime del Moby Prince.
Le e-mail sono anonime in attesa
di autorizzazione a pubblicare il nome da parte degli estensori.
«Io son Dio, uno e trino, ma su me ci sta il quattrino» Antico proverbio livornese
Ormai, da qualche settimana, ogni tanto sulle pagine del Tirreno si legge
qualche notizia sul "Comitato per la tutela dei Cinema e Teatri di Livorno"
di cui anch'io sono firmatario. Con questa lettera, che spero pubblicherete,
voglio però chiarire che agisco a titolo personale e non a nome del
comitato.
Oggi (domenica 3 aprile, primo giorno di lutto nazionale per la morte del
Papa) alle ore 20:00 ricevo un'email di protesta da parte di un amico
operatore cinematografico, che scrive:
cari amici e colleghi,
non posso dire di non aver parole per commentare quanto segue:
nel primo giorno di lutto nazionale decretato dalla Presidenza del Consiglio
dei Ministri i cinema del centro di Livorno (meno uno) hanno aderito
all'invito proveniente dal Ministero dei Beni e Attività Culturali chiudendo
nella giornata festiva nonostante le gravi difficoltà economiche del
momento.
Chiuderanno anche il giorno del funerale.
Il Multiplex Medusa è invece in piena attività.
Incredulo, influenzato e incazzato sono uscito di casa e sono andato a
vedere di persona. Alle ore 21:00 circa il parcheggio della multisala era
pieno e la multisala realmente funzionante, così mi sono incazzato 2 volte!
Primo: ce l'ho con la faccia del nostro capo del governo, che prima proclama
il lutto nazionale, e poi fa rimanere aperti i suoi cinema!
Secondo: me la rifaccio anche coi livornesi che magari, il sabato avrebbero
voluto gridare "Berlusconi pezzo di merda!" in faccia ai tifosi laziali, ma
che poi, rimasti senza partita, se ne sono andati al cinema di proprietà di
Berlusconi, la stessa persona che il giorno prima avrebbero voluto
insultare!
Nel comitato abbiamo parlato più volte della Multisala, che aprì il 10
aprile, giorno di lutto cittadino per le vittime della tragedia del Moby
Prince, di come recentemente abbiano recentemente licenziato del personale e
di come metta sempre più in crisi l'economia dei cinema cittadini e di tutto
l'indotto che i cinema producevano prima in città, portando prima alla
chiusura prima del Metropolitan fino a quella clamorosa dell'Odeon, di cui
si è occupato anche "Sette", il supplemento del Corriere della Sera. Presto
immagino che inizieremo a parlare anche di come sia stato l'unico cinema a
rimanere aperto in città durante il primo giorno di lutto nazionale per la
morte del Papa.
Il problema di tutto questo, probabilmente non è la Multisala. Non so cosa
possa essere, me lo immagino, ma preferisco credere che ciò che m'immagino
non sia vero. Ad ogni modo, parte della mia immaginazione si è concretizzata
nel messaggio che ho lasciato nel libro degli adii dedicati all'Odeon:
"31/03/2005: mi sembra di vivere dentro "Fahrenheit 451": la Cultura che
muore, il nulla che diventa qultura.".
partendo dallo sdegno di ..., mi associo e mi vesto da Snorky perchè par d'esse in un cartoon. il Tirreno di oggi da notizia falsa, dicendo che ieri tutti i cinema erano chiusi
la Nazione deve aver interpellato un quarto all'una e dice che il Medusa ha spento le luci che non servivano e levato la musica dall'atrio.
è davvero roba da torta.