-Arusha:
Dal 1930 pochi membri di una popolazione di lingua "maa" , si stabilirono nella parte superiore del fiume Burka, ai confini sud-occidentali della foresta pluviale del monte Meru. Essi cominciarono a coltivare e a perdere l'uso del bestiame, prosperando così come agricoltori. Divisi a gruppi, ognuno ha un terreno ben definito, ed ognuno è cosciente del proprio lavoro; godono di un sistema autonomo. Divisi in base all'età, danno la facoltà ai membri che si spostano da un gruppo all'altro di entrare automaticamente a far parte dello stesso ceto (stato sociale) di cui faceva parte nel precedente gruppo. Il loro linguaggio e i loro costumi sono simili alle altre popolazioni -Maasai.

-Arusha Chini:
Non si può definire come una vera e propria realtà (come alcuni possono affermare), ma un miscuglio di popolazioni abitanti nella stessa zona, cioè un insieme di membri delle popolazioni: "-Chaga / -Kahe / -Meru / -Pare". Sono ubicati in un territorio a sud rispetto alla città di Arusha.

-Bajuni:
Piccola popolazione sparsa sulla costa settentrionale della Tanzania, ai confini col Kenya.

-Baturi:
Anticamente formavano assieme ai membri della popolazione "-Biru" un'unica realtà: i -Zanaki. (vedi -Zanaki).

-Bena:
I -Bena hanno certe parole ed usanze molto simili ad una minoranza di genti della costa, ed è probabile che in questi luoghi sia la loro antica origine, visto che alla foce del fiume Rufiji, vi è un ristretto gruppo che si definisce -Bena , e raccontano che i loro antenati, dopo essere partiti da questi luoghi, per andare ove ora dimora la maggior parte dei -Bena , alcuni di loro (un'esigua minoranza) vi fece ritorno. Sembra che dal gruppo che inizialmente emigrò, si siano poi distaccati gli attuali -Kinga e -Safwa , e che poi dalla zona dell'Ukinga si siano distaccati i -Pangwa. Anche gli -Hehe e i -Sangu , si sarebbero formati come popolazioni distaccandosi a loro volta dai -Bena originali. Sia gli attuali -Bena che gli -Hehe, si sarebbero formati da due gruppi dei -Bena originali, spostatisi verso nord-est; molto probabilmente è per questo motivo, che i -Bena e gli -Hehe si definiscono discendenti da due fratelli, provenienti dalla montagna di Ikombagulu (nell' Usagara). Durante le ripetute lotte nel corso del tempo coi vicini -Hehe , una parte di questa popolazione emigrò nella piana dell'Ulanga. Agricoltori ed allevatori ai tempi presenti; la minoranza del Rufiji invece, si dedica soprattutto al taglio delle assi.

-Benamanga:
Distaccatisi probabilmente col passare del tempo dai -Bena originali ed emigrati nell'attuale zona abitata, rimasero poi isolati a causa della conformazione del territorio, dando origine a questa esigua minoranza.

-Bende:
Sono stati costretti a vivere in un territorio bonificato del distretto di Mpanda (Rukwa), onde poter far fronte al pericolo della mosca tze-tze. Questo vasto territorio è condiviso fra le popolazioni dei: -Bende / -Konongo / -Pimbwe e -Rungwa, naturalmente ognuno ha un proprio territorio. Vivono di caccia e di raccolta di miele, spingendosi fino nei territori non ancora occupati.

-Bondei:
Gruppo dedito prevalentemente all' agricoltura, nei tempi passati era una grande popolazione assieme ai -Sambaa ed ai-Zigua.

-Burunge:
Alcune fonti li definiscono di cultura semita, come può succedere anche per i -Gorowa ; la lingua comunque è affine tra i -Burunge, -Gorowa e -Washi ed è sicuramente di radice nilotica.

-Chaga:
Abitanti delle pendici del massiccio del Kilimanjaro (la vetta più alta d' Africa coi suoi 5.895m), ), sono soprattutto allevatori di bestiame in stalla e coltivatori di caffè, hanno sviluppato un' agricoltura moderna in una zona sicuramente favorevole a tale scopo, ideando tra l' altro un sistema di tunnel sotterranei per irrigare, sfruttando le sorgenti alle pendici del già citato Kilimanjaro. Non aspettatevi di trovarli ad abitare nelle tradizionali capanne, quelle dimore sotterranee costruite nel terreno, a causa dei pericoli di guerre lunghe e improvvise con le popolazioni confinanti. In passato avevano sviluppato un governo a monarchia centralizzata. Si dividono a seconda della zona abitata in: -Bosho / -Chame / -Lema / -Marangu / -Old moshi / -Rombo / - Rua , ecc.

-Chewa:
Presenti anche nel Malawi, in territorio tanzano li troviamo mischiati un po' ovunque vicino ai territori occupati dagli -Yao , nonché su tutto il territorio nazionale.

-Daba:
Popolazione di piccola consistenza numerica, ubicata nel distretto di Songea (Ruvuma). N.B. da approfondire ulteriormente

-Digo:
Localizzati nel nord- est della Tanzania ai confini col Kenya, sono solitamente dediti all' agricoltura e alla pesca. In tempi passati videro i loro territori invasi dai -Segeju provenienti dal Kenya, e parte delle loro donne essere prese in moglie dagli stessi dopo essersi insediati nel loro territorio.

-Doe:
Sembra abbiano usi e costumi diversi dalle altre popolazioni vicine, addirittura non ricontrabili nell'Africa sia dell'est che dell'ovest, questo forse a causa dell' essersi mischiati in passato con popolazioni del nord, per via di una loro antica migrazione.

-Dorobo:
Piccolo gruppo sparso nelle savane occupate da popolazioni -Maasai, in parte vivono con essi, in parte distaccati da essi, sono nomadi, cacciatori e raccoglitori, possono arrivare coi loro spostamenti fino ai territori della popolazione -Nandi, che si trova in territorio kenyota. A volte sia gli -Hadzapi che gli -Hi (pure loro popoli cacciatori e raccoglitori) vengono scambiati da un occhio non attento per -Dorobo. . Ammirano ed imitano lo stile di vestire delle popolazioni Maasai. Negli anni di siccità c' è interscambio fra i -Dorobo e le popolazioni Maasai, dai quali ricevono cereali in cambio di miele e selvaggina, o provvedono loro a vari servizi. Si sono amalgamati così bene con le culture attorno a loro che a vote perdono l' uso del loro linguaggio, per adottare quello delle popolazioni con cui sono in contatto. Anticamente si chiamavano "Asa", alcuni li definiscono nilo-camiti, ma hanno però somiglianze fisiche con le popolazioni San.

-Fipa:
Di stirpe Bantu, si sono nel tempo mischiati a popoli nilo-camiti; una grande percentuale di loro è di religione cristiana. Tradizionalmente originari del nord-est dello Zambia, anticamente erano soprattutto fabbri; in agricoltura il loro principale raccolto è costituito dal miglio. Popolazione molto numerosa, segue la linea matrilineare; situati tra il lago Tanganyika ed il lago Rukwa, sono divisi in: -Nkansi nel distretto di Nkasi e -Lyangalile nel distretto di Sumbawanga.

-Gala:
Sembrano discendenti degli antichi "Amba, Omba o Umba", come per i Segeju, quindi si potrebbero definire nilo-camiti, ma studi più recenti ed approfonditi li definiscono come un popolo cuscita, almeno per quanto riguarda la popolazione abitante in Kenya.

-Ganda:
Versioni contrastanti per questo esiguo gruppo, presente sul territorio della Tanzania soprattutto nelle zone del nord (la loro sede principale è L' Uganda). Da alcuni definiti Bantu, sembra siano stati scacciati o sospinti in territorio tanzano dai -Luo;per altri, sembra il nord Africa il luogo della loro lontana provenienza, di cui una parte di loro migrando passarono per l'Uganda e le steppe delle popolazioni Maasai, altri seguirono una via più vicina alla costa, avendo avuto tra l'altro contatti con i -Segeju.

-Gogo:
Popolazione agropastorale o semipastorale. Vi era poca unità fra i popoli del Tanganyika prima del 1800, l'arrivo di popolazioni Maasai ed i loro ripetuti attacchi, causarono l'unione in gruppi più grandi di codeste popolazioni. Dal 1830 carovane regolari passavano col pagamento di una tassa, attraverso i territori del Gogoland. Adattandosi ad uno stile di vita simile a quello dei pastori Nilo-camiti e copiandone gran parte dei costumi, riuscirono a sopravvivere nelle aride pianure della Tanzania centrale. Hanno capanne basse col tetto piatto ricoperto di fango, il bestiame è simbolo di richezza, ultimamente è stata introdotta la coltivazione di uva e cassava nel loro territorio.

-Gorowa:
Alcuni li definiscono di cultura semita, come può succedere per i -Burunge, ma la lingua è sicuramente di ceppo Nilotico, ed affine con le vicine popolazioni dei -Washie dei già citati -Burunge.

-Guruka:
Piccolo gruppo ubicato nella regione di Mbeya, dediti soprattutto all'agricoltura.

-Gusii:
Come per i -Ganda, furono scacciati/sospinti in territorio tanzano dal vicino Kenya, dalla popolazione dei-Luo.

-Ha
Anticamente per tradizione erano guidati da una sovrana. Situati tra il lago Tanganyika e il lago Vittoria, sono di una certa consistenza numerica fra le popolazioni della Tanzania. Subirono l'influenza dei -Tusi (Tutsi) entrati in questa zona circa 200 anni or sono. Nel XIX secolo erano considerati grandi fabbricatori di zappe e strumenti in ferro.

-Hadzapi
Esigua popolazione di cacciatori e raccoglitori, a volte vengono (o venivano) scambiati per i -DoroboQuesto gruppo etnico di origine San parla lingua clicks. Usano lunghi e potenti archi con frecce avvelenate. Vivono sulle rive del lago Eyasi, si contavano solamente 600 membri nel 1957, oggi sono ridotti a poche decine; hanno mantenuto la loro cultura nonostante gli sforzi del governo di stabilirli come agricoltori e pastori.

-Hamba(-Ngindo ):
Possono essere considerati come un gruppo a se stante, il termine "Ngindo" racchiude in se le popolazioni degli -Ngindooriginali, nonché degli -Hamba / -Magingo e -Ndonde.

-Hanga:
Distaccatisi dagli -Ngoni, si possono considerare al giorno d'oggi come una vera e propria popolazione. Sono ubicati nel villaggio di Hanga, da cui il nome.

-Hangaza:
Gruppo di dimensioni ridotte, occupano un territorio posto ai confini con le vicine nazioni di Burundi e Rwanda. Sono in prevalenza agricoltori.

-Haya:
Popolazione dedita all'agricoltura e all'allevamento del bestiame, vivono in una delle più fertili zone della Tanzania, coltivano in prevalenza caffè e banane. Le loro abitazioni erano tradizionalmente a forma di alveare con tetti di paglia, chiamate "msonge". Dopo diverse diatribe interne, fino all'arrivo dei tedeschi, gli -Hayaerano considerati molto organizzati e sviluppati gerarchicamente. Ottimi costruttori di tamburi, intrecciano pure l'erba palustre con grande maestria.

-Hi:
Piccola popolazione di cacciatori e raccoglitori. Può succedere all'occhio non attento di scambiarli per i -Dorobo. Non si hanno conoscenze esatte riguardo al nome di questo popolo, sembra sia stato dato loro dai vicini -Sukuma. Vivono al margine sud-ovest del lago Eyasi, sono circa un centinaio, parlano lingua clicks e sono in connessione con gli -Hadzapi.

-Hehe:
Bravissimi agricoltori; noti nella storia per la loro accanita resistenza ai tedeschi, guidati dal loro capo Mkwawa. Come i -Bena, si definiscono discendenti da due fratelli provenienti dalla montagna di Ikombagulu (nell'Usagara). In risposta all'invasione degli -Ngoni, entrati in Tanganyika attraverso il Mozambico nel 1840, diverse furono le battaglie tra le opposte fazioni. Dal 1891 i nemici potenziali degli -Hehe divennero i tedeschi, dopo anni di dura lotta furono sopraffatti, Mkwawa si diede alla macchia, ma dopo diversi anni, per evitare la cattura si suicidò, il cranio venne inviato in Germania come trofeo di guerra, nel 1954 sarà restituito alla Tanzania ed ultimamente (dopo il restauro), esposto nel piccolo museo di Kalenga (Iringa), roccaforte del suo regno, ove si possono ammirare altri suoi piccoli cimeli.

-Holoholo:
Popolazione non troppo conosciuta e dallo strano nome, di cui se ne ignora il significato. Essendo ubicati sulle rive del lago Tanganyika, sono soprattutto dediti alla pesca.

-Huhu:
Gruppo molto ridotto che vive ai lati dell'omonimo fiume (Huhu o Luhuhu), confine naturale tra i distretti di Ludewa e Mbinga. Alcuni vedono la loro zona di provenienza vicino al piccolo fiume Hanga, sul monte Lupagaro. Probabilmente sono ormai assorbiti dalle vicine popolazioni dei -Pangwa e -Matengo.

-Iambi:
Vi sono genti che affidano al vento la loro cultura, ciò non penso sia prerogativa del nomadismo. I membri di codesto gruppo, di non eccessiva dimensione numerica, vivono in una zona di grande contesto per diversità di popolazioni.

-Ikizu:
Abitanti del distretto di Serengeti (nome dell'omonimo parco), questa zona è più conosciuta per i safari che vi si potrebbero compiere, che per un approccio con la diversità di culture e popolazioni che ivi abitano e si possono incontrare.

-Ikoma:
La popolazone dei -Sonjosi divise in tempi passati in -Ikoma e -Kheri. Gli -Ikomastessi ebbero uno spostamento verso ovest, insediandosi nell'attuale distretto di Serengeti, ove in gran parte vivono a tutt'oggi.

-Iramba:
Questa popolazione fu costituita dall'insieme di clan matrilineari, formanti unità territoriali separate e perciò non ebbero mai in comune un capo politico. Sono in connessione con i -Rangi, probabilmente discendenti da un unico ceppo.

-Iraqw:
Come per gli -Mbugwe, sono emigrati nella zona dove ora vivono 1000 o 1700 anni fa (i dati sono diversi a seconda della fonte). Popolo poco conosciuto, pure le affinità etniche e linguistiche sono incerte. Semiti, alti, con la pelle chiara, orgogliosi e molto riservati è possibile siano gli ultimi sopravvissuti dei popoli "Anzaniani"*. Le loro caratteristiche abitazioni conosciute col nome di "tembe", sono infossate e col tetto piatto, non coperto di paglia ma di fango e letame. Sono prevalentemente agricoltori e allevatori.
*Come primo riferimento all'attuale Tanzania, si parla di una specie di guida turistica greca del II° secolo, intitolata "Periplo del mar eritreo", è citato appunto un centro commerciale di nome "Rhapta" sulla costa dell'Azania (Africa orientale), frequentato da mercanti arabi che vi importavano: asce, lancie, recipienti di vetro, pugnali; in cambio di: avorio, tartarughe, olio di cocco, corna di rinoceronte. N.B. Altre fonti fanno riferimento a popolazioni di lingua cusita, giunte nell'attuale Tanzania da nord-est, circa 3000 anni fa, portando conoscenze di tecniche agricole.

-Isanzu:
A volte vi sono popolazioni che sembrano non avere storia, ma basterebbe semplicemente calarsi nella loro realtà per poterla scoprire.Questo popolo bantu, abita in una zona a grande mescolanza fra genti di lingua e cultura: nilo-camita, san, semita e appunto bantu.

-Jiji:
Abitano nella cittadina di Ujiji, che piano piano sta diventando un'unica città con Kigoma. Tale luogo è legato al nome dell'esploratore dottor Livingston, per il famoso incontro avvenuto il 10/11/1871 col giornalista Stanley, nonché come capolinea della vecchia carovaniera proveniente dalla costa e purtroppo legata anche tristemente alla tratta degli schiavi. Molti abitanti di Ujiji sono comunque di estrazione -Ha

-Jita:
E' possibile fosse un'unica popolazione coi -Kwaya, ora divisi da essi; sembra inoltre vi sia una forte relazione, per quanto riguarda la lingua e la cultura, fra i -Kwaya, -Kerewe e -Jita stessi, c'è pure un forte rapporto anche con i -Kara

-Kabwa:
Gruppo sito nella regione di Mara, come per altre parti della Tanzania, tale zona è caratterizzata da una vasta presenza di diverse popolazioni.

-Kaguru:
Risiedono prevalentemente nell'area di Kilosa e Mpwapwa, sono matrilineari e conservativi. Nel perodo 1820/70, sembra esserci stato un movimento migratorio verso la parte montagnosa, dovuto alle razzie causate dal commercio degli schiavi, con ritorno ai luoghi di origine verso il 1880, per via delle difficoltà incontrate (freddo, isolamento ecc.); gli insediamenti erano abbastanza grossi per difendersi dalle razzie. Il materiale storico iniziale confondeva i -Kaguru (scambiati per sbaglio) CON I -Sagara

-Kahe:
Molto probabilmente questo gruppo è stato influenzato dalla cultura delle popolazioni maasai, visto tra l'altro la vicinanza con le stesse.

-Kamba:
Provenienti dal Kenya (loro luogo di origine), viaggiarono molto arrivando fino fra gli -Zoramo, nelle vicinanze di Dar es Salaam; ebbero scontri con i -Doe E GLI -Zaramostessi, vincendo i primi, ma essendo sopraffatti dai secondi. Nel XIX° secolo i traffici di manufatti in ferro, di sale poi d'avorio ed inoltre di schiavi, erano controllati dagli stessi -Kambaal nord della Tanzania, dai -Nyamwezial centro e dagli-Yaoal sud. Si trovano sparsi su tutto il territorio della Tanzania, vendendo oggetti di artigianato, portano solitamente i carichi pesanti sulla schiena e per alleggerirne il peso passano una cinghia sulla fronte (per questo motivo probabilmente ne deriva il loro nome: Kamba = corda). Ottimi fabbri ai giorni nostri.

-Kami:
I -Kamisono definiti come un gruppo a parte della popolazione dei -Luguru, sembra vi sia relazione / rapporto oltre che coi -Luguru, anche coi -Sagara

-Kara:
Sembrano in forte rapporto / connessione coi -Jita, localizzati in un'isola nel lago Vittoria, sono soprattutto agricoltori di grande fama, avendo sviluppato un sistema intensivo misto di agricoltura e allevamento, credevano nella proprietà privata individuale della terra, limitando tra l'altro il numero dei capi di bestiame in base alla disponibilità di cibo.

-Karanga:
Piccolo e sconosciuto gruppo del distretto di Kigoma, nell'omonima regione. Gli Shona sono stati fra i primi popoli ad abitare lo Zimbabwe, i -Karanga sarebbero i predecessori / gli antenati degli Shona, chissà se ci sia un effettivo legame fra i -Karanga della Tanzania e coloro che abitano nello Zimbabwe.

-Kerewe:
Sembra vi sia una forte relazione / connessione (cioè legati nel dialetto e nella cultura), fra i -Kerewe, i -Jita ed i -Kwaya. Coltivatori, abitano nell' area del lago Vittoria. Sembrano tra l'altro anche in forte rapporto per quanto riguarda la lingua e la cultura, con i -Sukuma

-Kheri:
Divisisi dai -Sonjoin tempi passati, vivono comunque tuttora integrati con essi, ed identificati negli stessi, formando un'unica realtà.

-Kilindi:
Considerati come solo una famiglia; si racconta che anticamente un arabo, abitava presso un monte di nome Kilindi, a nord della popolazione degli -Nguu, vicino ad Handeni (Tanga), non è però del tutto certo, che questo individuo fosse di origine araba, si sposò comunque con una ragazza bantu del posto e la dinastia che ne uscì si chamò "Kilindi", nome usato a tutt' oggi; hanno colorito chiaro somigliante alle popolazioni arabe, nonstante molti abbiano caratteristiche somatiche bantu. È stato inoltre pubblicato un libro su codesta popolazione, come a tutt' oggi essa viene definita.

-Kimbu:
Conosciuti anche come "-Kiwere", termine che può derivare dal nome della cittadina capitale dell' Ukimbu, o da un loro antico capo. Sembra siano stati sospinti nelle zone ora abitate sotto i ripetuti attacchi degli antichi "Rori" (gli attuali -Sangu).

-Kinga:
Anticamente erano considerati dei buoni fabbri, ora sono dediti all' agricoltura e al commercio. Gente di bassa statura, sono quasi sicuramente un gruppo distaccatosi dagli antichi -Bena, come successe pure per i -Safwa; successivamente poi dall' Ukinga si distaccarono i -Pangwa

-Kiroba:
Popolazione della regione di Mara, come già detto in precedenza per i -Kabwa,questo gruppo abita in una zona a grande contesto per diversità di popolazioni (c' è un modo di dire e cioè: che in tali luoghi ogni 100 m si incontrano genti diverse). Usano per suonare un tipico strumento a corda, chiamato "zeze".

-Kisi:
Di dimensioni ridotte, questo popolo di pescatori vive sulle rive del lago Malawi, ubicato più precisamente nella zona a nord-est di esso. Sono pure ottimi fabbricatori di vasi policromi, il loro commercio si estendeva e si estende tutt' ora, anche alla vicina nazione del Malawi.

-Kisonko:
Di lingua e cultura maasai; vi sono stati nei tempi passati scaramucce soprattutto con i -Kwavi, di solito risolvevano il tutto nel modo migliore, viste le affinità di usi e costumi fra di loro.

-Konde:
Sottomessi anticamente dai -Sangu,ne ereditarono in parte i costumi, loro stessi ritengono comunque di essere più in connessione coi -Matengo,e che proveniendo appunto dai luoghi da essi abitati, nel loro migrare arrivarono fino a nord del fiume Songwe, il quale entra nel lago Rukwa. Dopo di ciò, forse parte dei -Nyakyusa ed in un secondo tempo parte dei-Kinga (scendendo dalle montagne confinanti), li sottomisero e formarono con essi un' unica popolazione sotto il nome di -Konde. Già mischiati da tempo ad altre realtà, i pochi individui rimasti, sono ormai inseriti con i popoli abitanti in codesti luoghi. Uno dei loro più grandi capi del tempo passato fu "Chungu", che spostandosi con gran parte di essi verso sud, abitò a Karonga nell' Unyanja, sottomettendo le popolazioni della zona.

-Kwaya:
È possibile fosse un' unica popolazione con i -JitaJita, ora divisi. Sembra inoltre vi sia una forte relazione per lingua e cultura fra gli stessi -Kwaya, i -Kerewe ED I GIà CITATI-Jita

-Kwavi:
Popolo pastore nomade e seminomade, di lingua e cultura maasai. Soprattutto allevatori, si dedicano anche in minima parte all' agricoltura. Nel distretto di Handeni (Tanga) sono chiamati "Loikopi", nel distretto di Kilosa (Morogoro) e Mpwapwa (Dodoma), sono chiamati "Baraguyu", sono naturalmente tutti in connessione fra di loro; altro nome per indicarli generalmente è "Lumbwa".Parte dei -Kwavi si sono spinti fino ai confini dei -Kaguru e degli -Ngulu. I guerrieri dedicano molto del loro tempo, alla cura del corpo e ad adornarsi, sono inoltre famosi per le loro collane di perline e per le loro acconciature. Essendo disciendenti degli antichi popoli nilotici, sono definiti oggi come nilo-camiti. (Altri nomi usati anticamente per definirli: Muli e Siti).

-Kwere:
I più risiedono nella regione di Pwani C. e all'est del distretto di Morogoro, ma spingendosi fino nella boscaglia dei dintorni. Coltivatori ed artisti nell'arte della scultura e dell'intaglio, sono pure ottimi costruttori di trappole per animali. Avevano una società matrilineare, senza un'autorità centralizzata.

-Konongo:
Questo termine indicherebbe l'essere primitivo (stato di primitivo, non ancora sviluppato). Sono stati costretti a vivere in un territorio bonificato, onde poter far fronte al pericolo della mosca tze-tze. (Vedi -Bende).

-Kuria:
Sono localizzati nel nord della Tanzania, ad est del lago Vittoria; sono in prevalenza agricoltori ed allevatori. E' provato il loro adattamento al ruolo di forze di polizia, difatti oltre il 50% dell'organico, proviene da questa popolazione e dagli -Hehe.

-Kutu:
Popolazione che segue la linea matrilineare, sono anche conosciuti come "Ziraha"; lo stesso termine viene usato anche per i confinanti -Sagara. Molto probabilmente a causa di questo motivo e per sconfinamenti, si è creata un po' di confusione nei tempi passati, riguardo una maggiore conoscenza degli stessi.

-Lambia:
Questa popolazione è ubicata ai confini con lo Zambia ed il Malawi, sono presenti anche nelle suddette nazioni, ma in numero più consistente nello Zambia. Sono dediti soprattutto all'agricoltura.

-Luguru:
Abitano sulle montagne Uluguru (Tanzania orientale), si sono formati dall'unità di molti differenti gruppi. Il loro territorio fu transito per varie carovane e relativo commercio deli schiavi. Erano famosi per i danzatori della pioggia, i quali facevano servizio anche presso le vicine popolazioni. Per via dell'attaccamento al terreno e quindi non emigrando, la zona è a grande densità di popolazione. Agricoltori, seguono la linea matrilineare. Sono falliti per anni i tentativi di introdurre il bestiame a causa della mosca tze-tze.

-Lungu:
Presenti in grade concentrazione anche nel paese confinante dello Zambia, come pure per i -Lambia.Questi ed altri popoli situati oggi ai lati delle linee di demarcazione di nazioni diverse, erano sicuramente un tempo abitatori di luoghi comuni, senza problemi di sconfinamenti.

-Luo:
Anticamente vivevano assieme ai progenitori del ceppo Maasai intorno al fiume Nilo, nelle estese insenature che il fiume crea nel basso Sudan. La tradizione li vuole imparentati con i Dinka ed i Nuer, che ancora oggi vivono nella regione di "Wau" (Sudan). Verso il 1400 d.C. occuparono le zone costiere del lago Vittoria, spingendosi oltre entrarono nei territori dell'attuale Kenya, un'altra esigua parte della migrazione si diresse direttamente in zone che ora fanno parte della Tanzania; c'è diversità nella lingua fra i -Luodel Kenya (pura come espressione) e -Luodella Tanzania (influenzata dallo swahili). Dediti per lo più all'agricoltura, sono pure allevatori. Anticamente i -Luoerano chiamati "Kavirondo" (ambiguo termine per definire tutti i popoli che gravitavano attorno al golfo del lago Vittoria, dove si affaccia Kisumu). E' molto frequente fra questo popolo la poligamia, la struttura dei -Luo è patrilineare (le proprietà per eredità passano direttamente ai figli maschi). L'etnia dei -Luoè composta da un insieme di popolazioni: i -Luodel nord in Sudan, i -Luo del centro in Uganda (Alur / Acholi / Jo-nam / Paluo) e i -Luodel sud in Kenya e Tanzania.

-Maasai:
Col termine -Maasaisi intende un insieme di popolazioni aventi lingua e costumi in comune (somiglianti).Di queste popolazioni (ora definite nilo-camite), si dice partirono da un luogo comune, situato nelle pianure dell'alta valle del Nilo (Sudan), abitate anticamente da un popolo definito "Nilotico", per portarsi con le loro continue migrazioni,ai luoghi ora abitati. I gruppi più conosciuti di lingua "maa"(uno dei sottogruppi in cui è divisa la lingua nilotica dell'Africa dell'est) sono: Samburu e Purko , presenti sul territorio del Kenya ; -Arusha ,-Kisonko e Kwavi , sul territorio tanzano. Popoli pastori,la loro struttura è patrilineare ; molto noti per i loro ornamenti personali, compresa la lunga capigliatura nei giovani guerrieri . Ritengono tutte le mucche del mondo di loro proprieta' per eredita' divina , da popoli nomadi si stanno trasformando in seminomadi, diversi gruppi hanno di fatto, iniziato un processo di sedentarizzazione. Come in molte altre culture,anche fra le popolazioni "Maasai", i lavori piu' pesanti ricadono sulle donne, gli uomini si occupano soprattutto di pascolare gli armenti. Finito ormai il tempo delle scorrerie, i guerrieri di queste popolazioni, si dedicano maggiormente alla cura e alla bellezza del proprio corpo. L'estrazione in tenera eta' degli incisivi inferiori, è legata al fattore alimentazione e respirazione,in caso si contraggano le mascelle per infezione tetanica. La loro unita' sociale è basata su diritti per eta', passando per 5/6 fasi durante la loro vita. Avendo resistito per secoli, il loro patrimonio culturale sta negli ultimi tempi(per varie cause), subendo un cambiamento nella fedeltà e negli equilibri tradizionali.

-Machinga:
Popolazione ubicata sulla costa ai confini col Mozambico, dediti soprattutto alla pesca e all'agricoltura.

-Machinga:
Popolazione ubicata sulla costa ai confini col Mozambico, dediti soprattutto alla pesca e all'agricoltura.

-Makonde:
Abitatori sia del territorio tanzano che mozambicano, vivono ai lati del fiume Ruvuma, sono ottimi intagliatori e bravissimi scultori, a causa del loro lavoro si sono sparsi ormai su tutto il territorio nazionale. Si ritiene provengano dall' interno, dalla regione del lago Malawi. Nei tempi passati vigeva un regime di matriarcato. C' è differenza linguistica tra i -Makonde della Tanzania ed i -Makondedel Mozambico, alcuni definiscono i-Matambwecome un sottoramo dei -Makonde. Usano (anche se in misura minore) tatuaggi sul corpo, ed in tempi passati le donne portavano il tappo labiale come ornamento di bellezza (ma anche per contrastare il fatto di essere deportate come schiave). Questo popolo ha avuto un ruolo cruciale nel XVIII e XIX secolo, per rifornire il commercio degli schiavi; dotati però di grande forza e capacità di sopportare la fatica, hanno subito loro stessi pesanti deportazioni. Società matrilineare, anche se sono gli uomini a controllare la ricchezza. Rimasero separati nella rivolta dei "Maji-maji" *. Vincolati da un piano di sviluppo imposto dagli inglesi, dopo essere subentrati ai tedeschi, ne causò il disgregamento della struttura sociale e tradizionale, costretti com' erano ad adattarsi a forme di organizzazione totalmente estranee.

-Makua:
Mischiati agli -yAO, vivono sulle entrambe sponde del fiume Ruvuma, confine naturale col Mozambico, quindi presenti in ambo le nazioni.

-Magoma:
Piccolo gruppo confinante coi territori occupati dai: -Kinga / -Wanji e -Nyakyusa, abbastanza mischiati (amalgamati) con codeste popolazioni, il dialetto stesso ne ha risentito avendo parecchi termini in comune. Sono in prevalenza agricoltori.

-Magingo(-Ngindo):
Potrebbe essere considerato a tutti gli effetti un gruppo a sé stante, come per gli -Ndonde e gli -Hamba. Il termine "Ngindo" racchiude in sé gli -Ngindooriginali, ma anche gli -Hamba, i -Magingo e gli -Ndonde.

-Malaba:
Esigua popolazione la cui ubicazione è nella regione di Lindi, sulla fascia costiera; prevalentemente pescatori, parlano il kiswahili usato dalle popolazioni arabe, che differenzia di poco se non per la pronuncia, dalla lingua usata a livello nazionale.

-Malaba:
Pochi numericamente, sono in prevalenza agricoltori; fra i principali prodotti coltivati vi è: granoturco, grano, patate e banane.

-Mambwe:
Vivono ai confini con lo Zambia, nei distretti di Sumbawanga (Rukwa) e Mbozi (Mbeya); sono in prevalenza agricoltori, come la maggior parte delle popolazioni della zona.

-Manamba:
Si può dire che siano sparsi su tutto il territorio nazionale, senza un'ubicazione ben precisa; molto probabilmente sono presenti anche nel vicino ex Zaire, (ora R.D. del Congo). Il loro nome è tristemente legato alla schiavitù nei confronti dei -Manyema, e probabilmente di altre genti.

-Manda:
Discendenti dagli -Nyanja(provenienti dal Malawi), dai -Pangwa e dai -Matengo, sono a tutti gli effetti un miscuglio di diverse popolazioni; il loro nome deriva da un personaggio di nome "Nyamanda", il quale costruì la cittadina di Ilela.

-Manyema:
La loro provenienza è da oltre il lago Tanganyika (nell'ex Zaire, ora R.D. del Congo), molti si sono stabiliti nella città di Kigoma altri che in passato erano schiavi dei-Manamba, hanno emigrato sulla costa dell'oceano Indiano, sono in prevalenza pescatori.

-Masombo:?
Notizie incerte.

-Matengo:
Formavano un'unica popolazione coi -Ndendeule, prima che fossero divisi dagli -Ngoni, il loro nome significa: "gente che vive nei boschi". Sono presenti anche sul territorio del Mozambico e del Malawi. Fino a poco tempo fa vivevano abbastanza isolati, ora però la situazione è molto cambiata.


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