-Matumbi:
Note nei tempi passati le loro
battaglie con gli arabi, per aggiudicarsi l'egemonia della zona, ai giorni
nostri sono soprattutto coltivatori di sorgo e cassava.
-Mawia (Makonde):
Vivono in consistenza a sud del fiume Ruvuma, nei territori del
Mozambico del nord, ma sono presenti anche in territorio tanzano. Alcuni li
identificano come un gruppo a se stante, altri come gli stessi -Makonde .
In Tanzania li troviamo comunque sulle alture della zona di loro ubicazione,
distaccati dai -Makondeveri e propri, dai quali c'è anche diversità
linguistica.
-Mbugu:
Emigranti, arrivarono nel XVII° secolo e si stabilirono nelle
montagne dell'Upare, di lingua e cultura cuscita sono stati poi in parte
bantuzzati ed in parte assorbiti dai -Pare. Altre fonti li vedono addirittura
legati o discendenti dei -Kwavi ( e quindi nilo-camiti) e non mischiati
alle popolazioni locali del nord dell'Upare.
-Mbugwe:
Arrivati ai luoghi ora abitati circa 1000 / 1700 anni fa (i dati
sono discordanti a seconda della fonte), come gli -Iraqwsono anch'essi di
cultura semita; abitano attorno al lago Manyara, nella Tanzania settentrionale.
A sistema matrilineare, fanno eccezione tra le popolazioni vicine, avendo
sviluppato in passato una stuttura di capi, per aiutarsi nella difesa dagli
attacchi di genti maasai. Agricoltori ed allevatori hanno anch'essi come i già
citati -Iraqw, case basse col tetto di fango, dette "tembe".
-Mbunga:
E'
la più settentrionale popolazione che sia stata soggiogata dagli "Zulu"
(-Ngoni)essi stessi reclamano di esserne i discendenti; come per gli
-Ngoni , la loro casa originale nel territorio dell'ex Tanganyika è stata
Songea. Ora vivono nell'Ulanga e a Kilombero, nei tempi passati facevano
incursioni fino alla città di Morogoro, furono poi resi più pacifici
dall'amministrazione tedesca. Sono per lo più coltivatori di risaie.
-Meru:
Popolo
di grandi coltivatori, per questo motivo furono definiti come per gli
-Arusha"coloni d'Africa". Si stabilirono alle pendici del monte Meru,
divenuta ora la loro zona di stabile residenza.
-Mpoto:
Il
loro nome deriva da: "gente del nord", difatti vivevano più a nord delle altre
popolazioni -Manda e -Mwera discendenti dallo stesso ceppo: i -Nyanja
, i quali provenienti dal Malawi, si assestarono nei luoghi ora abitati
sotto la sinta degli -Ngoni , da essi si sarebbero distaccati poi (come
detto sopra) gli -Mpoto, i -Manda e i -Mwera.
-Mwera:
Dovrebbero discendere dagli -Nyanja fuggiti dall'est del
lago Malawi (ex Nyasa), sotto gli attacchi degli -Ngoni ; non fuggirono
tutti assieme ma in diversi stadi, nei luoghi d'origine rimane una piccola
minoranza, i più vivono nella regione di Lindi.
-Nango?:
Forse vivono nell' Usambara, le
notizie sono però incerte, da verificare.
-Ndali:
Dediti all' agricoltura e all' allevamento di mucche da latte, fra
i principali prodotti coltivati vi sono: patate, patate dolci, grano e
granoturco.
-Ndamba:
Essi
hanno abitato la pianura del Kilombero, prima di ogni altro dei loro vicini.
Avevano un ordine patriarcale rigidamente organizzato, distrutto quando i
"-Mafiki" (uno dei tanti nomi con cui venivano chiamati gli -Ngoni) li invasero
dal sud. Più tardi furono spinti ancora più in su dai guerrieri -Hehe,
-Benae nuovamente dagli -Ngoni/I>. Coltivatori di riso e dediti anche
alla pesca, era loro abitudine costruire le capanne su pali.
-Ndendeule:
Il loro nome deriva da: "cosa devo fare io", nel loro dialetto.
-Ndendeule e -Matengo , erano un' unica popolazione prima che fossero
divisi dagli -Ngoni , nelle loro ripetute scorrerie.
-Ndereko:
Popolazione costiera, praticano la pesca sul fiume Rufiji (il
maggior corso d' acqua della Tanzania) e sulle rive dell' oceano indiano, sono
inoltre coltivatori dei tipici prodotti della fascia costiera.
-Ndonde-Ngindo:
Gli -Ndonde si possono considerare come una realtà a sé
stante, il termine "Ngindo" racchiude in sé le popolazioni degli -Ngindo
originali, ma anche gli -Hamba, i -Magingo e gli -Ndonde
stessi.
-Ngindo:
Il
termine "Ngindo" è in associazione oltre che agli -Ngindo originali (come
detto in precedenza), anche agli -Hamba, ai -Magingo e gli
-Ndonde ; queste ultime possono ormai essere definite a tutti gli effetti
popolazioni a sé stanti.
-Ngomvia:
È
stata tra le prime popolazioni ad entrare nei territori da loro ora abitati,
circa nel 1890 vi fu una grande carestia fra questa gente, molti morirono
rischiando l' estinzione, ora ridotti ad un' esigua minoranza, abitano tra i
-Gogo , i -Burunge ed i -Tatoga.
-Ngoni:
Discendenti da gruppi "Zulu" (provenienti dal Natal,
Sud-africa), gli -Ngon, arrivarono ai luoghi ora abitati verso la
metà / fine del 1800. I vari gruppi che incontrarono sul loro cammino, o furono
incorporati, oppure si unirono per affrontare gli stessi -Ngoni. Essi non
avevano nessun tempo per coltivare, così attaccavano altre popolazioni per
procurarsi il cibo. Nel loro migrare verso nord, arrivati nei territori occupati
dai -Nyanja, erano ormai mischiati ad altri popoli e quindi non più puri
"Zulu"; all' inizio furono chiamati -Ngoni, poi col tempo a seconda della
direzione presa assunsero altri nomi. Seguono la linea patrilineare. A titolo
informativo c' è da precisare che gli "Nguni", racchiudono in sé le popolazioni
degli -Ngoni (Tanzania e Malawi), -Ndebele (Zimbabwe), -Swazi (Swaziland),
-Zulu e -Xosa (Sud-africa); i quali sarebbero i gruppi più noti dei
bantu meridionali.
-Ngoni wa mpepo:
Considerato ormai un gruppo a sé stante degli -Ngon
originali, vivono a sud del distretto di Ulanga; fuggirono in questi luoghi dopo
la guerra (1880) per il controllo della zona da parte di altri gruppi
-Ngoni, che erano presenti nella zona di Songea, i quali erano comandati
da "Mshope". Sembra comunque che i loro costumi derivino dagli
-Ndendeule. Divenuti agricoltori ed allevatori, trovarono difficoltà in
codesta zona per via della mosca tze-tze.
-Ngulu:
Vivono nelle fertili e piovose montagne "Ngulu", tradizionalmente
non avevano un' autorità politica centralizzata, ogni area aveva un suo ceppo
dominante indipendente a linea matrilineare, erano indipendenti da ogni altro
ceppo eccetto che per i legami di parentela fra di loro. Procurandosi le armi
dagli arabi, erano implicati con loro nel commercio degli schiavi. La tadizione
più comune vuole che gli -Ngulu siano una branca dei -Zigua.
-Nguu:
Fabbri
dell' area limitrofa di loro ubicazione, producono coltelli ed altri manufatti
per i -Kwavi, dai quali comperano burro, polli e raramente latte; sono
pure coltivatori e producono una birra zuccherina di canne. Il latte che a volte
viene acquistato dai -Kwavi, assume un sapore speciale essendo contenuto
in zucche, che da loro stessi vengono prima svuotate, lavate e quindi
affumicate. Seguono la linea matrilineare.
-Nguruimi:
Vivono nel nord della Tanzania ai confini col Kenya in un
territorio come già detto in precedenza, dove grande è la concentrazione di
diverse popolazioni, ciò può creare una certa confusione all' occhio non
attanto.
-Nindi:
Chiamati anche "-Mbewewe", vivono nella valle del fiume
Nindi; provenienti dal Mozambico, sono emigrati nella suddetta valle tra il
XVIII e il XIX secolo, si sono poi mischiati coi -Matengo, gli
-Ngoni, gli -Ndendeule e i -Pngwa, a causa degli attacchi
che gli -Ngoni stessi procuravano.
-Nyakyusa:
Molti di loro provenienti dalle montagne Livingstone, si sono
stabiliti in mezzo ai -Safwa e ai -Nyiha. Allevatori ed
agricoltori di fama, fra i principali prodotti possono essere citati: il caffè
ed il riso (numerosi anche i capi bovini). Sono tra i meglio conosciuti
nei popoli africani, per quanto riguarda la letteratura antropologica sociale.
Si differenziano dagli altri bantu per un sistema sociale, basato sull' età
piuttosto che di parentela, l' eredità passa da fratello a fratello, invece che
dal padre al figlio.
-Nyambo:
Popolazione situata a nord-ovest della Tanzania, ai confini col
Rwanda. Soprattutto dediti all' agricoltura, non disdegnano la pesca nelle acque
del lago Twamwala.
-Nyamwanga:
Piccolo popolo situato ai confini con lo Zambia (e presenti
anche nei territori di tale nazione), sono soprattutto agricoltori.
-Nyamwezi:
Secondo gruppo del Tanzania per importanza numerica, anticamente
erano dediti alla caccia e alla guerra, ai giorni nostri sono diventati
allevatori e pastori. Anticamente si chiamavano "Dakama" (termine usato anche
per i -Sukuma). Detto il popolo della luna (così venivano chiamati dalle
genti della costa, poiché essi vivono a occidente dove sorge la luna),
attorno al 1700 / 1800 diventarono un' importante popolazioni di commercianti,
spingendosi fino alle foreste dell' ex Zaire (ora R.D.del Congo) per
raccogliere cera, avorio, rame ed anche schiavi. Alleati prima con gli arabi, si
combatterono poi a vicenda. Le loro sculture di legno (statuette),
rappresentano figure ancestrali astratte, usate poi nelle funzioni religiose.
Questa popolazione è formata da circa 120 gruppi, tutti di ceppo bantu, ma
influenzata da popoli camiti. Sono dediti anche all' agricoltura, le donne
coltivano miglio, granoturco, fagioli e arachidi, gli uomini sono addetti alla
coltivazione del tabacco e del cotone; ma questi ruoli di tradizione, si stanno
adattando oggi ai bisogni di una diversa agricoltura, quindi trasformandosi.
-Nyanja:
Provenienti dal Malawi si divisero poi in: -Manda, -Mpoto,
e -Mwera. Un' esigua minoranza esiste ancora come ceppo iniziale. Sono
presenti anche in Mozambico.
-Nyanyembe:
Piccolo gruppo che vive nei dintorni di Tabora, l' Unyanyembe
(la loro patria) fu incrocio di diverse spedizioni dei primi esploratori
dell' Africa orientale.
-Nyasa:
Presenti anche in Mozambico e Malawi, a loro dire si considerano
come una vera e propria popolazione e non un miscuglio di diversi gruppi come
alcuni ritengono; ma più confacente alla realtà è il nome che veniva dato a chi
viveva nella zona dell'ex lago Nyasa (Nyasaland) vale a dire un miscuglio
di diverse popolazioni: -Mwera, -Nindi, -Matengo, -Pangwa e
-Ngoni. I costumi sono diversi comunque fra coloro che si definiscono
-Nyasa, rispetto alle diverse popolazioni che ne costituirebbero l'unità
stessa.
-Nyaturu:
Dediti soprattutto alla pastorizia, hanno subito negli ultimi
tempi forti cambiamenti.
-Nyiha:
Agricoltori ed allevatori ai giorni nostri, erano anticamente
cacciatori tradizionali; alcuni li definiscono come un gruppo a parte rispetto
agli -Nyika, altri assieme agli stessi come un'unica popolazione. Si
considera il distretto di Mbozi (regione di Mbeya) come luogo della loro
origine. Seguono la linea patrilineare. A titolo di curiosità, molti
-Nyakyusa vivono in territorio Unyiha.
-Nyika:
Si
dice non abbiano un loro vero territorio, perché stretti fra altre popolazioni.
Come detto in precedenza alcuni li vedono uniti agli -Nyiha come un'unica
realtà, altri divisi dagli stessi come un gruppo a se stante.
-Njalila:
Sia
loro che gli -Ndendeule, i -Pangua-Ngindo, sembra
mossero guerra agli -Ngoni, quando questi salirono da sud; sono comunque
notizie incerte.
-Pangwa:
Dagli originali -Bena si distacarono i -Safwa ed i
-Kinga, ed è proprio dall'Ukinga stesso che si distaccarono e si mossero
gli attuali -Pangwa, per abitare i territori attualmente occupati.
-Pare:
Dediti
alla coltivazione del te, caffè, cotone e banane praticano anche l'allevamento
in stalla. Secondo la descrizione di "Krapf", era un'unità separata dagli
-Ngweno, che vivendo però sempre più a contatto con essi, ne formarono
un'unica popolazione. Gli -Ngweno erano coinvolti nel traffico degli
schiavi e nel commercio di avorio.
-Pimbwe:
Costretti a vivere in un territorio bonificato, onde poter far
fronte al pericolo della mosca tze-tze. Sono da ricordare nella storia del
secolo scorso, per le scaramucce contro i -Bende.(Vedi -Bende).
-Pogoro:
Abitano nel paesaggio collinoso del distretto di Ulanga
(regione di Morogoro), la loro economia è basata sull'agricoltura, ma
anche nell'allevamento. Sono conosciuti per le loro cerimonie per invocare la
pioggia, nonché per il contatto con gli spiriti ancestrali e la previsione del
futuro tramite gli stessi. Noti inoltre per la loro organizzazione in un certo
numero di piccoli domini (regni).
-Rangi:
Sullo
stesso territorio occupato dai -Rangi, vivono anche popolazioni
-Washi. Sembra l'Usambara il luogo della loro provenienza, quindi
attraverso l'Uhehe ai luoghi ora abitati. Furono chiamati "Wa -Langio o Wa
-Rangi" dagli stessi -Hehe, a caausa del colore chiaro della loro pelle,
questo dovuto al fatto che le popolazioni abitanti nei dintorni della città di
Tanga, si mischiarono agli arabi e ai portoghesi. N.B.: il termine wa-Irangi
definisce gli abitanti del villaggio di Irangi.
-Ribe: ?
Notizie incerte per quanto riguarda questa popolazione, sembra
abitino nella regione di Arusha (da approfondire).
-Rongo:
Un
tempo era un popolo di allevatori nomadi, ora si sono stabiliti nel distretto di
Geita (regione di Mwanza) e sono dediti all'agricoltura, sono anche
presenti nel distretto di Kahama (regione di Shinyanga). Avevano inoltre
(ed hanno tutt'ora) grande fama e reputazione di fabbri; noti per la
fabbricazione di zappe, che poi scambiavano con i Nyamwezi, i quali erano
grandi commercianti e si spingevano anche oltre i confini fino ai territori
dell'attuale Uganda, dell'ex Zaire (ora R. D. del Congo) e dello Zambia.
Sono in connessione coi "-Tusi" (i famosi -Tutsi del Rwanda e Burundi),
alcuni li definiscono discendenti da un unico ceppo.
-Ruanda:
Verso l'anno 1000, arrivò nella zona degli attuali Rwanda e
Burundi, un popolo chiamato "Hutu" (di origine Bantu), giunsero poi negli
stessi luoghi (verso il XVI° secolo) provenienti dall'attuale Etiopia,
popolazioni Camite (-Tutsi). A causa delle guerre etniche negli ultimi
tempi, molti individui di queste popolazioni, si sono rifugiati come profughi
nei paesi confinanti, costituendo così all'interno della Tanzania una vera e
propria realtà; oltre che nelle zone di confine, sono disseminati anche in altre
parti del territorio nazionale. N. B. Altra popolazione di esigua minoranza
presente sia in Rwanda che in Burundi, sono i -Twa, popolo di origine
pigmea.
-Rufiji:
Popolazione dedita alla pesca e all'agricoltura, abitano sulle
rive del tratto finale del fiume Rufiji, il maggior corso d'acqua del paese
-Rundi:
Come
già detto in precedenza (alla voce Ruanda), queste due realtà si sono
formate a causa delle migrazioni causate da diatribe interne nei paesi sopra
citati. A titolo di curiosità i -Ruanda sembrano formati sia da popolazioni
-Hutu che -Tutsi, ma con questi ultimi in maggioranza, per i
-Rundi il rapporto è inverso, la maggioranza è costituita da
-Hutu, la minoranza da -Tutsi.
-Rungwa:
Vivono in un territorio condiviso con altre popolazioni (vedi
-Bende).
-Ruri:
Anticamente si chiamavano "Gaia", il loro luogo di origine sono le
pianure dell'alto fiume Nilo, entrati in Tanzania attraverso il Kenya,
arrivarono al fiume Mara e vi si stabilirono per un certo periodo, poi
oltrepassatolo si mescolarono a popolazioni di lingua e cultura Maasai,
chiamandosi non più "Gaia" ma -Ruri.
-Safwa:
I
-Safwa sono quasi sicuramente una popolazione distaccatasi dai -Bena
in tempi passati, come d'altronde avvenne per i -Kinga e
successivamente dall'Ukinga i -Pangwa. Dediti all'agricoltura; a titolo
di curiosità molti -Nyakyusa vivono in territorio Usafwa.
-Sagara:
Il
materiale storico iniziale confondeva i -Kaguru (scambiati per sbaglio)
con i -Sagara. Localizzati nel distretto di Kilosa (regione di
Morogoro), hanno naturlmente sconfinamenti, come ad esempio nel distretto di
Mpwapwa (regione di Dodoma). Rivendicano di essere immigrati da nord,
attraverso la valle del fiume Ruaha, guidati da uno m-bena chiamato
"Kidanamhale". Seguono la linea matrilineare. Anticamente nonostante un numero
imprecisato di capi minori e due capi maggiori, non avevano un'autorità
centralizzata tradizionale. Sono stati influenzati culturalmente
dall'esterno,durante l'impiantamento delle coltivazioni di sisal nel loro
territorio. Vengono chiamati anche -Ziraha come pure i -Kutu,
probabilmente dovuto al fatto, che essendo popolazioni vicine, vi possono essere
stati sconfinamenti e quindi confusione; anticamente molti uomini discendenti
degli -Rangi, si sposarono con donne sagara, da ciò il colorito
stesso di questa popolazione ne è stato influenzato.
-Sambaa:
Anticamente erano un unico grande popolo con i -Bondei e
gli -Zigua. Questa popolazione di coltivatori, ha con sforzo e coerenza
risistemato e rese fertili le zone pianeggianti racchiuse fra i monti
dell'Usambara, ed hanno resistito al tentativo di farsi spostare in terreni
migliori.
-Sambiro:
Ben
poco si sa di questa minoranza; sono ubicati in un territorio occupato quasi
esclusuvamente dagli -Zinza.
-Sandawe:
Parlano lingua clicks e sono discendenti delle antiche popolazioni
san (ubicate soprattutto, ma non solo, nel deserto del Kalahari/Botswana e
Namibia). Si sono insediati nella zona attualmente occupata nella Tanzania,
ancor prima dei popoli bantu, a causa di avvenute migrazioni. Inizialmente erano
cacciatori e raccoglitori, impararono poi anche a coltivare dopo l'arrivo dei
primi europei, alcuni sono pure allevatori. Sono recettivi alle influenze
culturali dall'esterno.
-Sangu:
I
membri di codesto gruppo sembrano essere lo stesso antico popolo chiamato "Rori"
(cioè persone della boscaglia). Secondo Hans Meyer, si sarebbero riuniti
assieme circa nel 1850; questo popolo guerriero, si spinse non solo nei
territori delle popolazioni vicine, ma fino nelle zone occupate dagli
-Nyanyembe e dai -Sukuma. Gli -Ngoni stessi non riuscirono
ad entrare nelle loro terre, i -Sangu erano considerati il terrore delle
popolazioni limitrofe, vendettero come schiavi, molti loro nemici catturati
nelle scorrerie. Risalendo più a ritroso nel tempo, sembra discendano dai
-Bena, dai quali distaccatisi gli -Hehe, si divisero poi a loro
volta in -Hehe stessi e -Sangu.
-Savila:
Gruppo emigrato nell'altipiano abitato dagli -Hehe, e molto
probabilmente provenienti dalle vicinanze della costa. Gli antichi -Hehe,
definivano col termine "vahumba" le popolazioni maasai, e se è probabile che i
-Savila non facciano parte del ceppo maasai vero e proprio, sono
comunque di etnia nilo-camita. Nei tempi passati chiesero l'aiuto dei
-Sangu, nelle loro scaramucce con i confinanti
-Hehe.
-Segeju:
Sono discendenti degli antichi “Amba / Omba o
Umba”, come sembra per i –Gala. Immigrati dal Kenya, l’avanguardia era
composta da soli guerrieri, che tagliati fuori dal resto della loro popolazione
in un’alluvione del fiume Umba, decisero quindi di insediarsi nella zona
occupata dai –Digo. Essendo inizialmente solo uomini, si sposarono con
donne –Digo e –Shirazi. Seguono la linea
patriarcale.
-Shamba:
?
Piccolo gruppo dalla identità incerta.
“Shamba” in lingua swahili vuol dire campagna. Vivono nel distretto di
Sumbawanga (regione di Rukwa). Non bisogna confondere questa popolazione
con i –Sambaa, i quali vivono ai confini opposti del territorio tanzano.
(Da approfondire ulteriormente).
-Shashi:
Questo popolo sembra essere una mescolanza
fra –Sukuma e popolazioni maasai, oppure fra –Sukuma e
–Tatoga; quindi vale a dire tra popolazioni bantu e popolazioni
nilocamite.
-Shubi:
Alcuni potrebbero omettere questo piccolo gruppo a favore dei più conosciuti –Subi, ma sono anch’essi anche se in minoranza, una realtà della zona confinante con Burundi e Rwanda.
-Songo:
Nel lontano 1873 l’esploratore Stanley, accenna nei suoi appunti a “Mtinginya wa Usongo”, come ad un uomo forte, il quale radunò un esercito formato soprattutto da –Tatoga e popolazioni maasai, ma i tedeschi misero poi pace alle sue battaglie, non permettendo si ripetessero.
-Sonjo:
Piccolo gruppo di allevatori di capre, l’unico animale immune alla puntura della mosca tze-tze. Nonostante le ripetute razzie compiute nei loro confronti dalle vicine popolazioni maasai, essi hanno mantenuto la loro coesione e la loro unità, conservando le proprie caratteristiche culturali; tra queste due popolazioni comunque, vi è sempre stata una continua attività commerciale di scambio e compravendita di prodotti, quali: carne e polli acquistati da parte –Sonjo, miele e zucche (svuotate all’interno per ricavarne contenitori) vendute ai maasai. Fra gli uomini è consuetudine dipingersi il corpo a strisce a zig-zag, ciò rapresenterebbe il mantello della zebra, c’è inoltre la credenza che dopo la morte si reincarneranno in questo animale da loro prediletto e di cui ne portano i segni dipinti sul corpo. Come per le vicine popolazioni maasai, gli uomini disdegnano i lavori pesanti, assolti quindi dalle donne. Feste e danze sono frequenti fra questo popolo, queste ultime assomigliano a quelle maasai. Le principali attività dei –Sonjo, vengono svolte sulla base di una mutua cooperazione. Sono divisi in due gruppi ben distinti: gli –Ikoma ed i –Kheri. Tradizionalmente di lingua bantu, parlano vivendo in mezzo ad esse la lingua delle popolazioni maasai. Noto è l’eroe della cultura mitologica –Sonjo chiamato “Khambageu”, che apparve in un villaggio precedentemente consciuto come “Tinaga”.
-Songwe:
Alcuni non li definiscono come un vero e proprio popolo, ma abitanti di un luogo ben preciso e facenti parte della vicina popolazione dei –Wungu; succede spesso che piccoli gruppi siano identificati da taluni come popolazioni, da altri come abitanti di un luogo ben definito da cui ne deriva il nome, ed appartenenti a popoli confinanti maggiormente conosciuti.
-Suba:
Sembrano essere una mescolanza fra –Luo e –Kuria, sono comunque più in connessione con questi ultimi.
-Subi:
Popolazioni confinanti, i –Shubi ed i –Subi sembrano appunto essere due distinte realtà; vedi ad esempio la diversità nel dialetto, prendendo come spunto il primo saluto del mattino.
-Sumbwa:
Sul territorio di questa popolazione gli arabi costruirono nel 1830, uno dei loro punti di appoggio (stanziamento) sulla via del carovaniere da Tabora ad Ujiji e viceversa.
-Sukuma:
E’ la più numerosa popolazione del paese, sono agricoltori associati in cooperative. Anticamente si chiamavano “Dakama” come i loro vicini –Nyamwezi; come linguaggio e cultura sono correlati con molte altre popolazioni della Tanzania occidentale. Politicamente erano altamente sviluppati, con diversi grupi indipendenti e unità nei domini, tutto ciò per più di 200 anni. Allevatori, ma soprattutto come già detto in precedenza agricoltori, hanno come principali prodotti per il mercato: il cotone e il riso. Seguono la linea patrilineare.
-Taita:
Agricoltori ed allevatori, questa piccola
popolazione è sparsa nei distretti del nord-est confinanti col Kenya (regioni
di Kilimanjaro e Tanga). Visto che tale popolo ha la sua sede principale nel
Kenya, è molto probabile siano emigrati verso i luoghi ora abitati in territorio
tanzano, provenienti appunto da oltre confine. Alcuni definiscano sia i
–Taita che i –Taweta come un’unica realtà.
-Tatoga:
Popolo pastore, il cui vivere col bestiame e
i loro prodotti (pelle, latte, carne e sangue), ha influenzato la loro
cultura. Di statura alta, sono di etnia nilo-camita; le vecchie donne hanno una
grande influenza nell’ambito del clan. Si parla di una strana vecchia
tradizione: uccidere gli stranieri che passavano sul loro territorio, ma
dall’indipendenza in poi, si punisce tale assassinio. Altri nomi con cui vengono
chiamati, sono: “-Barabaig e –Mang’ati”, quest’ultimo dato loro
dalle popolazioni maasai i che significa nemico; alcuni definiscono i
–Tatoga, i –Barabaig ed i –Mangati popoli diversi, ma in
realtà sono la stessa identica popolazione. Anticamente erano divisi in tre
gruppi “Brariga, Bayuta e Simityek o Nonega”. Da ricordare in tempi passati le
loro battaglie contro le popolazioni maasai.
-Taturu:
Esigua popolazione di cui è difficile
determinarne l’unità, data la vastità dei territori in cui sono praticamente
disseminati / sparsi. E’ probabile provengano dall’attuale Rwanda e siano
entrati per primi assieme ai –Tatoga (coi quali vengono confusi) in
territorio tanzano come popolazione nilo-camita.
-Taweta:
Ubicati nei distretti a nord-est ai confini
col Kenya (regioni di Kilimanjaro e Tanga), alcuni studiosi li vorrebbero
come un'unica popolazione assieme ai –Taita, ma sono a tutti gli effetti
realtà diverse; è probabile provengano comunque dallo stesso ceppo
iniziale.
-Tegi:
Popolazione nilotica (come per i
–Luo), di ridotta consistenza numerica, vivono nel nord della Tanzania ai
confini col Kenya, (regione di Mara).
-Tongwe:
Non si hanno notizie precise per quanto
riguarda i –Tongwe, molte furono nei tempi passati le scaramucce fra le
popolazioni confinanti con loro, molto probabilmente ne rimasero esenti o si
formarono a tutti gli effetti come popolo, nel periodo di assestamento dopo
questi eventi.
-Tuta:
Di esiguità numerica, abitano vicino al lago
Vittoria, sembrano discendenti degli –Ngoni, i quali nelle loro
migrazioni, arrivati nell’attuale territorio della Tanzania, si divisero, ed una
parte di essi arrivò fino appunto nelle vicinanze del già citato lago Vittoria.
Ma i –Tuta hanno però costumi che si rifanno agli “Ndebele” dello
Zimbabwe, è probabile per via di un loro primo condottiero di codesta
popolazione; la lingua parlata asomiglia pure a quella degli “Ndebele”, così
come il tipo di lancia usato è uguale a quella di tale popolo. I –Tuta
sono presenti ancor oggi, anche se in forte minoranza (per via delle
caratteristiche in precedenza citate) nella zona di Ilunde (fra i
–Kimbu), un’altra minoranza è presente fra i –Sumbwa, la maggior
parte di loro comunque è stata assorbita da altre
popolazioni.
-Tusi:
Sono presenti soprattutto in Burundi e
Rwanda, note le discriminazioni etniche in tali nazioni, fra appunto i “Tutsi” e
gli “Hutu”; alcuni di loro sono emigrati in territorio tanzano come profughi per
il motivo sopracitato. Ma i primi contatti con la Tanzania, questo popolo li
ebbe circa 200 anni fa, infiltrandosi fra le popolazioni –Ha, formando
così a tutti gli effetti una realtà all’ interno di questo paese. Camiti,
pastori e guerrieri, oriundi dell’ Etiopia, arrivarono nell’ area degli attuali
Burundi e Rwanda verso il XVI secolo, adottarono poi in seguito la lingua bantu,
usata dalle popolazioni della zona.
-Twa:
Piccolo gruppo di pescatori; vivono nella
zona di Malagarasi, la quale prende il nome dall’ omonimo fiume, che in suddetto
luogo forma dei grandi acquitrini. Di razza pigmoide sono presenti in forte
minoranza, nelle vicine nazioni di Burundi e Rwanda, dove vivono emarginati
nelle residue macchie di boscaglia. Ritornando a ritroso nel tempo, i
–Gogo raccontano che arrivati nella zona attualmente abitata,
incontrarono genti di bassa statura chiamati “Ngulimba”, i quali abitavano in
grotte e buche; pure nella terra dei “Kikuyu” (Kenya), vi sono grotte /
buche ed antri, che a detta dei locali pare siano dovute al lavoro di gente
antica e di piccola statura chiamati “Gumba”.
-Vidunda:
Popolo matrilineare, che ha però in atto
forti cambiamenti, si considerano correlati da vicino con gli –Hehe ed i
–Sagara. Nei tempi precoloniali avevano una specie di capo supremo.
Coinvolti nella famosa rivolta dei Maji-Maji contro i tedeschi, subirono dagli
stessi aspre rappresaglie. Sono prevalentemente
coltivatori.
-Vinza:
Nella zona da loro abitata, sono presenti
miniere di sale attive fin dall’ età del ferro, sono inoltre stati rinvenuti
reperti archeologici (vasellame), risalenti alla metà del I° millenio
della nostra era. Questa popolazione ha subito i tristi effetti della tratta
degli schiavi. A tutt’ oggi le sopracitate antiche miniere di sale sono attive,
dando un ulteriore incentivo all’ economia della zona.
-Wanda:
Sono dediti soprattutto all’ agricoltura, il
loro territorio arriva fin sulle rive del lago Rukwa.
-Wanji:
Coltivatori soprattutto di patate, piretro e
grano. La loro zona di origine è il villaggio di “Matamba”. Famosi per la loro
maestria nell’ intrecciare le erbe palustri, sono altrettanto noti per la
fabbricazione di vasellame in terracotta.
-Washi:
Condividono il territorio in cui vivono con i
–Rangi. C’ è affinità nella lingua fra loro, i –Burunge ed i
–Gorowa.
-Wungu:
Loro luogo di origine è l’Usagara, le prime
tracce della loro storia risalgono al 1500 circa, ciò, seguendo a ritroso la
cronistoria dei loro capi, scritta appunto da uno di essi. Sono arrivati ai
luoghi attualmente abitati, per via di dispute interne e spinti da altre
popolazioni come i –Bena e gli –Hehe. Sembra che una piccola
minoranza abiti ancora nel distretto di Morogoro (regione di Morogoro),
ma la maggior parte di loro è ubicata nel distretto di Chunya (regione di
Mbeya)
-Yao:
Popolazione del sud/sud-est della Tanzania,
nel XVII° secolo erano molto attivi nella vendita di avorio in cambio di perline
e stoffa, con le quali acquistare poi dai fabbri (da chi lavorava il
metallo) zappe e utensili in ferro; essi erano anche coinvolti nel commercio
degli schiavi. Seguono la linea matrilineare.
-Zanaki:
E’ un misto di diverse popolazioni, i cui
membri emigrarono verso la parte orientale del lago Vittoria e dividendosi in
due grandi gruppi “-Baturi e –Biru” a causa di carestie e per
ragioni personali. Divisi successivamente in dodici gruppi dai tedeschi, si
riunirono nuovamente in un’unica popolazione sotto il dominio inglese, per poi
essere ancora una volta smembrati dagli stessi in sette gruppi.
N.B. A titolo di curiosità, il defunto ex
presidente della Tanzania J. K. Nyerere, faceva parte del popolo
–Biru.
-Zaramo:
E’ il più grande gruppo presente in Dar es
Salaam (ex capitale della Tanzania), sono principalmente abitatori
urbani, hanno una tradizione di due clan guidanti: “Shomvi” sulla costa, “Pazi”
sulle colline. Intarsiatori del legno, producono pure classiche figure, imitando
così i –Makonde nelle loro tipiche sculture, sono inoltre ottimi
costruttori di tamburi. Questa popolazione è caratterizzata da una considerevole
stabilità famigliare e di matrimonio. La loro cultura tradizionale è intrecciata
con la religione e la legge islamica. Seguono la linea matrilineare.
-Zigua:
Hanno avuto dall’Uzigua (il loro
territorio di origine) uno spostamento verso la costa. Anticamente erano
un'unica popolazione con gli attuali –Bondei e –Sambaa, quindi
molto correlati fra di loro per quanto riguarda tradizioni e lingua. Mostrando
un grande carattere, erano considerati dai tedeschi essere amanti della guerra
più delle popolazioni confinanti, inoltre sono abbastanza conservatori e
riluttanti a connettere se stessi con le idee moderne. Coltivatori ed
allevatori, si sono stabiliti nell zona attualmente abitata circa 200 anni fa,
il prodotto principale da loro coltivato è il cotone. Molti risiedono al di
fuori dei luoghi attualmente abitati impiegati come lavoratori e commercianti,
questi ultimi arrivano molto all’interno del continente (da notare che sono
abitatori della fascia costiera). Note nei tempi antichi le vicendevoli
razzie fra –Zigua e –Kwavi,
le loro numerose mandrie, nei tempi passati furono decimate dalle
malattie. Matrilineari, sono presenti anche in Somalia.
-Zinza:
Ubicati nella Tanzania nord-occidentale,
vivono più esattamente sulle rive sud-occidentali del lago Vittoria. Famosi nel
XIX secolo per la costruzione di utensili in ferro, quali: zappe e armi.