LA PAGINA DEI NON-SENSE.....
Collezione Ginevrina...Primavera/Estate calmi...
Viveva in una bolla di sapone
per la lavastoviglie.
Si leccava i piatti.
Faceva la batteria automatica.
Aveva i bigodini sotto le ascelle e i bagni turchi nella casa in
campagna.
Faceva il picnick al cocktail e la marmellata di shaker...
Sapeva a memoria le figurine
panini, faceva merenda con i calciatori.
Cacciava le mosche, beveva nello stagno con il bronzo e il rame.
Tornava con backspace, si struccava con bianchetto, divenne un
fantasma in una notte di giorno...
Tornava al lavoro dopo il giorno di festa, entrava nella cappella dalla finestra, cuffia da bagno per sentire la partita, ma era finita, anzi era partita...
Voleva fare la modella, ma il
passamontagna non le entrava.
Condusse di notte a 130 una vita da Vespa o Vespasiano.
Staccò la polaroid dalla presa, e poi si ritrovò in cantina.
L'antenna della mosca non funzionava, si vedevano i canali della
manica del vicino.
Accanto a lei si parlava di case, ma lei era sorda e abbaiava
come un gatto...
Rise con il riso nepalese, che
palese era molto di paese. Camminava a 2 per 4, ma la bocciarono
in matematica pratica. Teoricamente era speciale, ma solo per
dire che non era frugale.
Aspettò più di mezz'ora nella pensilina, ma poi si accorse che
stava sotto i campi...
Cercava l'aggancio per il giro
giusto, prese l'uncinetto e una tranvata con l'autobus.
Invece di esprimere con lacrime, prese la cipolla e la mise nello
spremiagrumi.
Parlava d'altro durante i giorni festivi, ritornava con la bomba
con la crema idratante...
Parlava tante lingue quante ne
parliamo tutti, il risultato è chiaro con la luce spenta.
Prese la cenere e chiamo la matrigna, si ricorda di quell'estate
la sua pigna.
Nel frattempo il fratello fu preso da una crisi di nervi, lo
pensarono morto dopo 3 settimane, ma il medico era romano e
diceva "molto"....
La raffica del traffico si fece
più intensa, quando diede l'aspirina alle piante dei piedi.
Diventò dottoressa del suo mondo, prescrivendo tachipirina ai
palmi delle mani...
Piangeva come un puffo in
tempesta, doveva fare il bucato con la roba da cucire.
Parlava da sola alla suola e alla suora, pensava di partire ma
anche di patire...
Riprese dopo un tempo a
scrivere con le bacchette cinesi, si pettinava la chioma verde
con la forchetta.
Il flauto era di pane e suonò la baguette, ma al conto della
cassa la suonarono a lei!
Portava la gonna alla tirolese,
la presero per un concorso di tiro a Giovanna d'arco.
Costantino le fece lo sgambetto, si slogò anche la capsula
atomica dello zio pagliaccio...
Si intrometteva con frasi da
ministro, si strozzava al urlare il minestrone.
Guardava la scadenza dei finocchi, malagrotta era piena di
rifiuti.
Pensava alle stelle che solo lei aveva visto, ringraziava il
marito per la caduta seduta...
Giocava all'America fin che
vinse la coppa, il bicchiere era intatto e il suo tatto
sviluppato con l'acido.
Elaborò il sistema della pietra filosofale, ma poi la usò per
il tallone di Achille...
La lotteria era fuori come la
terrazza scozzese, si fece la sauna e la doccia svedese.
I salmoni navigavano nella sua vasca da bagno, si mise un pesce
in tasca e lo usò a Capodanno.
Il cadavere era nell'armadio, l'assicurazione
ne portò uno nuovo.
Si ruppe il braccio di ferro, fu al mercato delle pulci per
comprare la seconda mano.
Le zecche la cosparsero di resina e titanio.
COLLEZIONE DA COLAZIONE
E Minerva ritornò con tutto il
necessario, beauty case e braciole sull' autogrill. La presero in
giro dalla testa ai piedi, ma era solo un polipo e la
tentacolarono.
L' inchiostro era di seppia, disse Cagliostro, che vide il
colostro e si incagliò col mostro.
Per qualche ragione sconosciuta, i pesci bastoncini del Capitan
Findus nuotavano nell aria con le renne nel mare.E che non lo so?
Ar Pireo ce sto io, e sta vorta nun me fregate!
La plastica antiscivolo scarligò nella doccia, era casalinga e
si chiamava Carlinga, I numeri maya erano criptati, ma lei poi
sfoderò un calendario azteco.
Tornando al lavoro incontrò Fernando, quello dell' OGAR che
sostava nell' Hangar.
La faccia da salame ce l' aveva, ma forse era ungherese, o meglio
milanese.
La piastra per capelli era frizza un sacco, si mise la stagnola e
bofonchiava nel buio, le piastrelle del bagno rimasero attaccate,
ma questa è colla greca, come cavolo fate?
Roberto dice sempre che il suo amore coatto, per riaverla
indietro pagò pure il riscatto, la tim fattura le chiamate al
secondo, ma al primo la omnitel fatturava allo scatto.
In caso di nervi le prese lo scatto, che Andrea Roncato dovette
intervenire, lo Scattone un po' Ferraro si trovava in vacanza, ma
corse così tanto e accorciò la distanza.
La sarta si infuriò come il cavallo del West, che Oscar da Bagno
Wild presentò la rinuncia.
Il report era come quello di M.S., che non sono sigarette ma un
romano de Roma, che aveva Alfa sulla carta d'imbarco.
La Peste continuava le ricerche, Karateka dava dritte e andava
sempre a sbattere.
Il fratello Uragano stava nella vasca da bagno, con materasso
sopra meglio se cardato prima.
E Gad Lerner tra due fuochi "vieni qui che ti incendio",
"ven chi che te maneuvri" tanto alle Alpi tira vento.
Mia sorella detta il cubo era in un periodo un po cupo, a quella
della sfera dissi con Simone Aspetta e Spera, ringraziavano
Sergio per le sue impalcature, mentre Enza Porchenza russava di
notte.Nella porta accanto vi era sempre lui, con un vento di coda
di gambero e di granchio.
Poi c'era Anna, ma non con le extensions, forse un po' incendiata
dalla piccola cognata, tornava alla sera sul pianerottolo nano,
mentre suo fratello era fuori con le chiavi nella toppa.
Sapranno un po' di stoppa quei biondi capelli, fessa e molto
furba parlava con il rospo.
Trovammo tutto quanto per la prossima missione, dissi mia cara
non c'è solo l'ispezione.
Cattio Orazio e Checco se la ridevano impastati, che il Checco
ginevrino aveva fatto la spia.
Il giorno più importante anche Tricheca sapeva, conquiste in
territorio molto poco americano.
Tornando all'inizio presentai il cellulare, spento blu e mancino
con lo squillo fastidio.
Parlando di colori qui c'è qualcosa di verde, il verde la
speranza che ha fatto la muffa, allora posso affermare il marcio
in Danimarca.
Qui si gigioneggia dalla sera alla mattina, aprendo la scatola
gridai troppo forte. Non avevo capito il funzionamento di esso,
signori Fiorfior sbocciato e Sorrentino sono pregati di aiutarmi.
Comunque esso sia qualcosa guadagnammo, back to the origins è
cappello da vichinga.
In Svezia Gustav faceva il poliziotto, din preins mi ha insegnato
come fare con il vecchio.
La spina dello studio mi si spegne con la luce, neanche a dire di
chiamare il fesso di Sotiris.
Maxillo spaziale ci potrebbe aiutare, Cafè Soler o ristretto
macchiato?
E Patruc rigatone al burro aveva l'altare a piano terra ingorgato.
Il problema principale il portoghese affamato, che adesso chiama
quella e si è anche fidanzato.
Il Capo di tutti dice che lui ha fatto bene, lavora alla posta ma
io la posta la faccio...
A mia nipote il Continente è venuto un bottone, cioè ha fatto
il botto con tanto di mattone, volevano fare il mestiere, ma
territorio mio signori, la rete dei tonni.
Massimo il Pescatore stava nella Tonnara, mentre la streghetta
provvedeva a non parlarmi.
Si fece avanti solo un paio di mezze volte, dopo aver saputo
della casa in montagna.
Tra l'altro Geppetto così simpatico, educato e poliglotta,
ingenuo e stoccafisso.
Quel tirchio del cuccador forse era parente, testa sempre in alto
e battute da serpente.
Gambolò intanto rimediava a matadores, mara bugiardo e l'amica,
Kalimera.
Avevo preso appunti della conversazione cellulare, chi prende il
mio posto e chi passa a sinistra.
Facciamo tutti insieme un Brindisi per Nosto, sono duemila fino a
Firenze poi andiamo su Voghera...
Mi sembra aver detto tutto quello che mi fastidiava da tempo, un po metaforico e molto o troppo assurdo....