The 69 EYES - 23\10\2002 - TRANSILVANIA LIVE -  MILANO
by Crystal
Sono passati ormai quattro anni dall'ultima volta che i 69 Eyes hanno suonato in Italia e quindi l'attesa per il loro come-back dalle nostre parti era piuttosto grande.
Anche perchè dall' '98, molte cose sono cambiate nella band, principalmente l'allontanamento dalle sonorità street rock, in favore di un goth 'n' roll che li rappresenta di più nella loro evoluzione musicale.
Il Transilvania Live è il locale adatto per ospitare i cinque vampiri finlandesi, che si dimostrano subiro a loro agio iniziando lo show alla grande con "Crashing High".
Da subito si nota che sono migliorati molto, sia come tenuta del palco, che dal punto di vista del sound.
Subito dopo è la volta di "Angel On My Shoulder", ed è una vera sorpresa, dal momento che ai recenti festivals estivi non l'avevano proposta, poi la bellissima "Forever More" e a seguire "Gothic Girl", dove praticamente tutti i presenti si mettono a ballarla e cantarla.
"Velvet Touch" ci riporta in atmosfere più dark e "Don't Turn your back on fears" fa partire nuovamente l'adrenalina a mille.
Un altro tuffo nel passato con "Sleeping with Lions" e poi è la volta di "Betty Blue", il nuovo singolo della band, che ottiene grandi responsi dal pubblico.
"Stolen Season" è un'altra song inaspettata, ma davvero dalla bellezza unica.
Lo show continua con altri brani tratti da "Paris Kills" come "Still Waters run Deep" e "Dance D'Amour", alternati dalle songs più famose di "Blessed Be", come "The Chair" e "Framed in Blood".
"Wasting the Down" è l'unica canzone che viene proposta dall'omonimo album e poi la conclusiva "Brandon Lee", lo show termina nel migliore del modi, ma la serata non finisce certo qui.
La band si intratterrà con i fans prima al Vlad e poi più tardi nuovamente al Transilvania, rendendo la giornata memorabile per tutti i presenti.

 

25\10\2002  - CENTRO SOCIALE PEDRO  - PADOVA

 
Terza data del 69 Eyes in Italia.
Stasera lo show inizierà notevolmente in ritardo a causa di vari problemi tecnici alla batteria.
Dopo vari interventi (a vuoto) dei roadies, Jussi è costretto a salire sul palco per rimediare alla situazione e dopo un bel po' riesce a risolvere il problema.
Ad ogni modo il concerto di questa sera, anche se iniziato sotto i peggiori auspici, si rivela il più bello in assoluto per vari motivi: primo, il responso del pubblico che finalmente li incita ed acclama come meritano e poi la maggiore resa del suono che perfezionava notevolmente la loro performance.
La scaletta è molto simile a quella di Milano e Bologna e infatti come nella data emiliana viene proposta "Radical", ma è verso la fine che c'è la sorpresa con l'esecuzione di "Stigmata" che viene dedicata alla figura di Padre Pio.
La versione live acquista ancora più potenza rispetto a quella in studio e l'effetto suggestivo delle luci, la rende ancora più evocativa e poi è stato davvero divertente vedere tutti i presenti imitare la band con le mani, come a volergli mostrare le proprie personali "stigmate".
"Brandon Lee" ha il compito di chiudere in bellezza anche questo show, anche se il pubblico continua ancora ad esortare la band per altri bis, questo purtroppo non succede....la serata poi è proseguita con la band al "Eyes Club" (non più che azzeccato) fino alle prime luci dell'alba....

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